ma come speriamo ? Non è ispezionabile 'sto impianto ? Segui
i tubi, guarda la centralina o falla visionare, la valvola
di scarico termico non è un componente minuaturizzato come
un circuito integrato. Sarà pure connessa a uno scarico, tra
l'altro (per la rete è un'utenza qualsiasi, collegata alla
mandata calda in pressione della ACS e ad un qualsiasi scarico).
P.S. fallo rivedere, perché non è detto che se manca questa
valvola l'impianto sia da buttare. Potrebbe avere la
funzione di svuotamento automatico in caso di stallo, se è
un impianto a circuito glicole separato. Lo svuotamento
dovrebbe essere una sicurezza passiva, per gravità. Al
massimo se salta la luce e nessuno riarma, rimarrebbe
asciutto senza potersi ri-riempire da sé.
20 anni fa sono nulla per la tecnologia termica. È roba nota
da sempre, non è che succedano sorprese particolari.
> > non dovesse esserci si rome qualce tubo da qualche
> parte, esce l' acqua e tutto finisce la' ?
Anche qui, devi capire che impianto è.
Ce ne sono alcuni (specie quelli a circolazione forzata) con
due fluidi isolati, l'ACS che non circola nei pannelli
stessi, ed è in pressione ed "inesauribile", ma solo in
serpentina dentro il buffer, e il fluido vettore, che
circola nei soli pannelli e normalmente è mix acqua glicole.
In questo tipo di impianto a migliore resa, specie
d'inverno, la sovrappressione da stallo riguarda solo il
circuito glicole che non è in pressione e nemmeno
inesauribile. Se si rompe, esca il glicole e bon.
ci sono però impiantucci a gravità e a termosifone, con
accumulo sul tetto, in cui è direttamente l'ACS a fungere
anche da fluido di scambio.
Ora se si buca uno di questi, la mandata di rete continuerà
ad erogare acqua a palla come scordando aperto un rubinetto,
per cui se la perdita è diagnosticata dopo molto tempo,
saranno decine di metri cubi di perdita o più.
Devi un po' capire che impianto hai, sono possibili
parecchie varianti.
> Grazie