Il punto è che, oltre ad asportare il teflon, dovresti essere
ragionevolmente certo di eliminare le sostanze chimiche che, legandosi
con il metallo sottostante, consentono l'adesione del teflon.
Se cartavetrando ottieni una bella superficie lucente e senza graffi,
prova a far passare qualche spicchio d'aglio in un po' d'olio di semi.
Se non prende colori strani, potresti, *forse*, essere tranquillo. Se
diventa rosso o viola, butta subito!
L'aglio funziona da cartina al tornasole.
Ed a proposito: anfòtero. Non anfotTero. Che poi significa "neutro",
cioè né acido né basico (con ph intorno a 7).
Che non dice nulla sulla salubrità della preparazione. Anche il rame è
anfòtero, come molti metalli, ma legandosi con alcune materie prime
produce sostanze tossiche...
Spassionatamente? buttala!
Ed invece di ricomprare una padella anti-aderente, investi in una BUONA
padella. Inox od alluminio, secondo i gusti. Io trovo l'inox (TOTALMENTE
inox, anche i manici!) semplicemente eterno. Specie se inox per davvero
e non solo sull'etichetta. Cioè di buona marca.
L'alluminio ha il vantaggio di condurre bene il calore. Lo trovo ottimo
per le teglie, per certe preparazioni.
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Ciao!
Stefano