A questo punto vi chiedo come ci si deve comportare correttamente per
forare il ferro e non scassare punte a ripetizione. Considerate che lo
farò ogni tanto per cui l'acquisto di un tornio da ferro è da
escludere :)
Che lubrificante usare e dove lo prendo? (me lo posso fare in casa?
l'olio extravergine d'oliva va bene?) Che velocità devo usare, se devo
premere o no (trapano a mano 500W), se usare o no la percussione ecc.
cose così insomma...
Nella fattispecie adesso devo bucare un profilato da 4 cm con una
punta da 8. Vabbé il primo foro ma per quello dall'altra parte come
faccio a lubrificare? Qualche trucco?
KOALAse poi qualcuno conosce un produttore di disgregatori molecolari
allora... :)
> A questo punto vi chiedo come ci si deve comportare correttamente per
> forare il ferro e non scassare punte a ripetizione. Considerate che lo
> farò ogni tanto per cui l'acquisto di un tornio da ferro è da
> escludere :)
Che c'entra il tornio,al massimo un trapano a colonna.
> Che lubrificante usare e dove lo prendo?
Ferramenta,emulsione di acqua ed olio.
(me lo posso fare in casa?
Olio motore agitato con acqua.
> l'olio extravergine d'oliva va bene?)
No!
Che velocità devo usare, se devo
> premere o no (trapano a mano 500W), se usare o no la percussione ecc.
> cose così insomma...
Niente percussione,premere con forza a basso numero di giri.
> Nella fattispecie adesso devo bucare un profilato da 4 cm con una
> punta da 8.
Spero che 40mm sia la larghezza e tu devi forare 3 mm circa
Vabbé il primo foro ma per quello dall'altra parte come
> faccio a lubrificare? Qualche trucco?
Parli di uno scatolare,il liquido scendera' da solo lungo la punta,
mi raccomando usa una punta buona e non surriscaldata,devi vedere il
truciolo che fuoriesce!
ciaofelix:-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Che c'entra il tornio,al massimo un trapano a colonna.
e che in uno dei mess. che ho letto si consigliava di comprarsi un
tornio e quindi...
> Ferramenta,emulsione di acqua ed olio.
Chiedo proprio cosě, immagino
> Olio motore agitato con acqua.
Ma non erano due liquidi non miscibili?
> Niente percussione,premere con forza a basso numero di giri.
Che intendi con basso numero?
2500 va bene?
> Spero che 40mm sia la larghezza e tu devi forare 3 mm circa
Si
> Parli di uno scatolare,il liquido scendera' da solo lungo la punta,
C'č qualche aggeggio specifico/sistema particolare o provvedo col
cucchiaino da caffé?
> mi raccomando usa una punta buona e non surriscaldata,devi vedere il
> truciolo che fuoriesce!
Acciaio hss dovrebbe andar bene, no?
Dovrň andarne a comprare un'altra, perň
KOALAimmagino che per le punte andate di riaffilarle non se ne parli,
vero?
> Chiedo proprio cosě, immagino
> > Olio motore agitato con acqua.
> Ma non erano due liquidi non miscibili?
Certo ma se li sbatti insieme per un po'restano emulsionati,
> > Niente percussione,premere con forza a basso numero di giri.
> Che intendi con basso numero?
> 2500 va bene?
Troppo! 7-800 giri.
> > Spero che 40mm sia la larghezza e tu devi forare 3 mm circa
> Si
> > Parli di uno scatolare,il liquido scendera' da solo lungo la punta,
> C'č qualche aggeggio specifico/sistema particolare o provvedo col
> cucchiaino da caffé?
Una bottiglia di *gatorade* con la tettarella :-)
> > mi raccomando usa una punta buona e non surriscaldata,devi vedere il
> > truciolo che fuoriesce!
> Acciaio hss dovrebbe andar bene, no?
Si!
> Dovrň andarne a comprare un'altra, perň
L'hai surriscaldata! :-((
> KOALAimmagino che per le punte andate di riaffilarle non se ne parli,
> vero?
Usale per il legno,dopo averle riaffilate.
>> Che intendi con basso numero?
>> 2500 va bene?
> Troppo! 7-800 giri.
Così piano?
sarà difficile farcela
> Una bottiglia di *gatorade* con la tettarella :-)
In effetti...
immagino che vada bagnato continuamente via via che si asciuga
>> KOALAimmagino che per le punte andate di riaffilarle non se ne parli,
>> vero?
> Usale per il legno,dopo averle riaffilate.
Ma quegli affari per riaffilare le punte che ho visto in giro sono una
fregatura come ho immaginato?
KOALA...
Cominciamo con un po' di teoria pratica:
La punta deve mordere il metallo per cui non va lubrificata (otterremmo
di farla scivolare, esattamente il contrario di quello che ci serve) ma
va raffreddata.
Quale liquido migliore per asportare calore della vecchia cara acqua?
Forare le due pareti (3 o 4 mm. di spessore) di un profilato con una
punta HSS si puņ fare tranquillamente anche a secco a condizione che la
punta sia affilata e a condizione di spingere sul trapano come se si
volesse ucciderlo e non far girare a vuoto producendo solo calore.
Per esperienza personale posso dire che l'affilatura di una punta nuova
č ottima per un trapano a colonna ma troppo perfetta e controproducente
per un trapano a pistola, andrebbe ritoccata con un'affilatura
personalizzata, ma non č possibile spiegarlo per corrispondenza.
Dal che ne consegue che
> > mi raccomando usa una punta buona e non surriscaldata,devi
vedere il
> > truciolo che fuoriesce!
L'ho appena detto, spingere come un disgraziato:-))
Fabbrogiovanni
> > KOALAimmagino che per le punte andate di riaffilarle non se ne
parli,
> > vero?
>
> Usale per il legno,dopo averle riaffilate.
> ciaofelix:-)
Ehggià, siamo nella civiltà dei consumi, usa e getta.
Una matita nuova è lunga 16 cm, quando è spuntata la buttiamo?
Basta temperarla e potremo disegnare fino a che è diventata un
mozzicone.
Idem le punte da trapano, si riaffilano e si usano fino a che hanno un
pezzettino di spirale.
Questo presuppone di avere una mola a disposizione e di saperlo fare.
Non è facile ma osservando una punta nuova e confrontandola con quella
affilata fai-da-te qualcosa si capisce.
L'ideale sarebbe un corso teorico-pratico di 15 minuti sotto la guida di
un fabbro-tornitore-idraulico.
Fabbrogiovanni.
> "felix" <fdisc...@bbip.it> ha scritto nel messaggio
> news:c59ij2$jep$1...@news.newsland.it...
> > > KOALAimmagino che per le punte andate di riaffilarle non se ne
> parli,
> > > vero?
> >
> > Usale per il legno,dopo averle riaffilate.
> > ciaofelix:-)
> Ehggià, siamo nella civiltà dei consumi, usa e getta.
Antipatico!:PPP
>Le punte rovinate si possono riaffilare un bravo aggiustatore sa come farlo
Ok, ma la faccenda è come i coltelli?
Ovvero basta fare il bordo tagliente o bisogna dare un angolo
particolare (come avevo sentito)?
E poi mola ad acqua o a secco?
KOALA???
>Cominciamo con un po' di teoria pratica:
>La punta deve mordere il metallo per cui non va lubrificata (otterremmo
>di farla scivolare, esattamente il contrario di quello che ci serve) ma
>va raffreddata.
>Quale liquido migliore per asportare calore della vecchia cara acqua?
Insomma decidetevi. Metto l'olio o no?
Siete peggio dei chirurghi al capezzale del paziente :))
>Forare le due pareti (3 o 4 mm. di spessore) di un profilato con una
>punta HSS si può fare tranquillamente anche a secco a condizione che la
>punta sia affilata e a condizione di spingere sul trapano come se si
>volesse ucciderlo e non far girare a vuoto producendo solo calore.
Esattamente quello che ho fatto. Il risultato sono stati due fori
completi e due mezzi e una punta hss rovinata (che però aveva già
bucato altre nove volte, in pratica è saltata dopo una 15^ di fori a
secco e mi sembrano un po' pochini... ma magari mi sbaglio)
>Dal che ne consegue che
>> > mi raccomando usa una punta buona e non surriscaldata,devi
>vedere il
>> > truciolo che fuoriesce!
>L'ho appena detto, spingere come un disgraziato:-))
L'ho fatto ma 20 minuti per un buco non sono un po' troppi?
E parlo di un solo lato del profilato...
KOALAinsomma, riaffilo e raffreddo? Olio o no?
>Idem le punte da trapano, si riaffilano e si usano fino a che hanno un
>pezzettino di spirale.
Io me le riaffilerei pure ma a quanto ne so bisogna tenere un certo
angolo e non è facile (sempre a quanto ne so)
>Questo presuppone di avere una mola a disposizione e di saperlo fare.
La mola ce l'avrei del tipo a bagno d'acqua per affilare i coltelli
E anche una a secco
>Non è facile ma osservando una punta nuova e confrontandola con quella
>affilata fai-da-te qualcosa si capisce.
>L'ideale sarebbe un corso teorico-pratico di 15 minuti sotto la guida di
>un fabbro-tornitore-idraulico.
E se lo facessimo solo teorico e mi spieghi + o - come fare?
Altrimenti alla ferramenta ho visto delle mole in confezione plastica
della wolkraft fatte apposta per le punte di trapano. Non l'ho presa
perché pensavo che molare a secco avrebbe eliminato la tempera
dell'acciaio e quindi servissero a poco ma se invece vanno.
Che mi dite, costano pure poco (quanto un paio di punte di buona
qualità)
KOALAche accetta consigli
> >L'ho appena detto, spingere come un disgraziato:-))
>
> L'ho fatto ma 20 minuti per un buco non sono un po' troppi?
> E parlo di un solo lato del profilato...
Farebbe 40 minuti per i due lati.... decisamente troppi.
Se non vedi uscire trucioli di ferro dopo i primi 10 secondi vuol dire
che la punta non taglia, inutile insistere.
Considerando un costo orario di 25 euro dovremmo vendere un foro a 16
euro, siamo fuori mercato.:-))
> KOALAinsomma, riaffilo e raffreddo? Olio o no?
Olio, acqua, quello che vuoi, va bene tutto.
Fabbrogiovanni.
E allora facci un corso teorico e accelerato x la pratica ci
proviamo......sono anni che non riesco ad arrotare una punta
ciao e auguri edy
> La mola ce l'avrei del tipo a bagno d'acqua per affilare i coltelli
> E anche una a secco
> E se lo facessimo solo teorico e mi spieghi + o - come fare?
Allora, quella a bagno d'acqua è troppo lenta, usa l'altra a secco.
Tieni un bicchierino di acqua sottomano, ogni due o tre colpi di
affilatura immergi la punta.
Per gli angoli di affilatura:
A macchina spenta appoggia una punta nuova contro la mola, guardando
dall'alto vedrai che forma un angolo di 30 gradi.
Memorizza la posizione oppure tira una riga con gesso o pennarello, ti
servirà come riferimento.
Poi prendi la punta nuova, tienila in verticale a punta in su davanti
agli occhi e guarda uno dei due taglienti, dovresti vedere una specie di
triangolo. La base di questo triangolo non è orizzontale ma leggermente
inclinata verso sinistra.
Quando affili devi fare in modo che l'angolo destro sia sempre più alto
del sinistro.
Ora, sempre con la punta in verticale davanti agli occhi ruotala di 90
gradi e guarda i due taglienti, nella punta nuova sono perfettamente
lunghi uguali. Quando affilerai la tua vecchia cerca di mantenere anche
questa caratteristica, dopo averli affilati entrambi guardi e ritocchi
quello eventualmente più corto.
Che è impossibile da spiegare per corrispondenza è come muovere la punta
davanti alla mola, la devi ruotare per seguire la curvatura.
Comincia a fare qualche prova e torna a riferire.
>
> Altrimenti alla ferramenta ho visto delle mole in confezione plastica
> della wolkraft fatte apposta per le punte di trapano. Non l'ho presa
> perché pensavo che molare a secco avrebbe eliminato la tempera
> dell'acciaio e quindi servissero a poco ma se invece vanno.
> Che mi dite, costano pure poco (quanto un paio di punte di buona
> qualità)
Non ho mai usato questi aggeggi e non ti so dire come funzionino.
Per la tempera non preoccuparti più di tanto, basta non premere da far
cambiare colore alla punta mentre affili.
Fabbrogiovanni.
> E allora facci un corso teorico e accelerato x la pratica ci
> proviamo......sono anni che non riesco ad arrotare una punta
> ciao e auguri edy
Spero che quello che ho appena scritto per Koala ti possa essere di aiuto.
Aggiungo che l'errore più comune dell' *apprendista affilatore* è quello
di cercare di imitare la punta dei chiodi.
Dovendo sbagliare è meglio in senso opposto.
Fabbrogiovanni.
> edy ha scritto:
> > E allora facci un corso teorico e accelerato x la pratica ci
> > proviamo......sono anni che non riesco ad arrotare una punta
> > ciao e auguri edy
> Spero che quello che ho appena scritto per Koala ti possa essere di aiuto.
> Aggiungo che l'errore più comune dell' *apprendista affilatore* è quello
> di cercare di imitare la punta dei chiodi.
> Dovendo sbagliare è meglio in senso opposto.
Un'amico aggiustatore meccanico,molti anni fa mi suggeri di spezzare
un pezzetto di punta ammorsandola e con un colpo di mertello,prima di
affilarla,sbagliava?
ciaofelix:-)
> Un'amico aggiustatore meccanico,molti anni fa mi suggeri di spezzare
> un pezzetto di punta ammorsandola e con un colpo di mertello,prima di
> affilarla,sbagliava?
> ciaofelix:-)
Era sicuramente un suggerimento molto drastico ma giusto.
Un altro metodo è quello di eliminare prima l'inclinazione con la mola.
Partendo da una punta piatta ce ne vuole prima di arrivare a un chiodo:-))
Fabbrogiovanni.
ps: ora però sono le 11.20 del giorno di Pasqua, chiudo la cassetta degli
attrezzi e mi preparo in attesa degli ospiti.
>
>Acciaio hss dovrebbe andar bene, no?
>Dovrò andarne a comprare un'altra, però
>
>
L'acciaio HSS mi ha sempre deluso (forse era di bassa qualità).
Ho avuto risultati eccellenti invece con l'HSS al cobalto.
Ciao Boiler
--
e buona Pasqua!
>> Olio motore agitato con acqua.
Se li emtti in una bottiglietta di plastica col beccuccio riempita 3/4 ed
agiti forte si emulsionano, non si uniscono infatti l'emulsione e'
incorporazione di aria in altro materiale (detto a grandi linee) lasciando la
miscela a riposo per un po' di tempo tornerebbe a separarsi
>Che intendi con basso numero?
>2500 va bene?
Direi meno se possibile...
>C'è qualche aggeggio specifico/sistema particolare o provvedo col
>cucchiaino da caffé?
Bottiglietta col beccuccio (soluzione raffinata se prevedi di fare fori
spesso)
bottiglietta di acqua minerale con un buco sul tappo (soluzione fai da te)
COn la prima magari in certi casi "diffili" non srpuzzi ma arrivi vicino al
punto da forare meglio
Se non fosse uno scatolato ma un pieno allora forse un createre attorno al
punto di foratura fatto con della plastilina o dello stucco da vetro, fai una
pozzetta piea di emulsione e fori
>
>Acciaio hss dovrebbe andar bene, no?
>Dovrò andarne a comprare un'altra, però
QUalcuno qui piu esperto ti dira la tipologia migliore, certo se il foro è uno
ed il prox lo prevedi fra 8 anni e fra una punta economica ed una "bella" c'e'
10 volte il prezzo magari quest'ultima non la prendi anche se io preferisco
sempre prendere roba abbastanza buona fra le punte perche' poi se no finisci
sempre la domenica di pasqua ad aver bisogno di fare un foro e la punta giusta
è inservibile... :) Anzi adesso nella riorganizzaione laboratorio rifacendo
l'assortimento minimo per le punte piccole ne terro almeno una coppia visto
che sopratutto per il ferro si rompono piu' facilmente sopratutto se non le
usi su colonna.
>KOALAimmagino che per le punte andate di riaffilarle non se ne parli,
>vero?
Se non sono con riporti in metallo speciale si.. se no occorrono macchine
apposite, ma non ho mai provato visto che non prooduco forme di gruviera in
metallo ;)
Saluti
--
La Collina Incantata
Allevamento Cani S.Bernardo - Pensione per cani
Web : http://www.lacollinaincantata.it
Email: lacollina...@people.it - lacollina...@despammed.com
Phone: 3396723521 Maria Antonietta
>Che lubrificante usare e dove lo prendo? (me lo posso fare in casa?
>l'olio extravergine d'oliva va bene?)
Te l'ho gia' detto, usa il KY! ;-))
--
Per rispondermi via email sostituisci il risultato
dell'operazione (in lettere) dall'indirizzo
> Questo presuppone di avere una mola a disposizione e di saperlo fare.
> Non è facile ma osservando una punta nuova e confrontandola con quella
> affilata fai-da-te qualcosa si capisce.
> L'ideale sarebbe un corso teorico-pratico di 15 minuti sotto la guida di
> un fabbro-tornitore-idraulico.
La parte pratica è impossibile a farsi su Usenet.
Che ne dici se almeno sviluppiamo quella teorica ?
Intendo dire far conoscere i principi della foratura, tipi di punte,
velocità di taglio, sistemi di lubrificazione, ecc. ?
Cordialità.
Paul
> La parte pratica è impossibile a farsi su Usenet.
> Che ne dici se almeno sviluppiamo quella teorica ?
> Intendo dire far conoscere i principi della foratura, tipi di punte,
> velocità di taglio, sistemi di lubrificazione, ecc. ?
> Paul
Non sono preparato per sviluppare la parte teorica.
Sull'ultimo trapano-fresa che avevo c'era applicata una bella targhetta
in alluminio con il grafico delle velocità del mandrino in base ai
gradini su cui era posizionata la cinghia...... ma non ho mai
approfondito.
Diciamo che con l'esperienza si capisce subito guardando come gira la
punta se la velocità è quella giusta.
Come fabbro di campagna non ho mai avuto esigenze di forare materiali
speciali, per cui punte HSS sono sempre state più che sufficienti.
Idem come sistema di lubrificazione, acqua con aggiunta di olio
emulsionabile (di solito il produttore consiglia un 10 %, io ho sempre
messo molto meno, appena appena da far diventare bianca la miscela).
Fabbrogiovanni.
>Se non fosse uno scatolato ma un pieno allora forse un createre attorno al
>punto di foratura fatto con della plastilina o dello stucco da vetro, fai una
>pozzetta piea di emulsione e fori
Uhm, grazie del trucco (in effetti uno non ci pensa...)
>>KOALAimmagino che per le punte andate di riaffilarle non se ne parli,
>>vero?
>Se non sono con riporti in metallo speciale si..
Vuoi dire che le hss NON si affilano, giusto?
KOALAmi sa che vado a comprarmi la moletta affila punte a stò punto
>si procede all'
>affilatora con mola a secco
Insomma, a quanto pare mi sbagliavo sulla perdita della tempera. A
questo punto prima di sperimentare con la mola a secco martedì andrò a
compare la moletta specifica. Vi farò sapere se funge o se sono 8 euro
gettati
KOALAfinora della roba della wolkraft non mi posso lamentare, speriamo
bene (tanto le punte gettate per gettate...)
>Non ho mai usato questi aggeggi e non ti so dire come funzionino.
>Per la tempera non preoccuparti più di tanto, basta non premere da far
>cambiare colore alla punta mentre affili.
Immagino che con cambiare colore intendi arroventamenti e simili
Ok, dovrò rileggere il mess. guardando una punta, però
KOALAse ne parla domani, ormai...
>>Che lubrificante usare e dove lo prendo? (me lo posso fare in casa?
>>l'olio extravergine d'oliva va bene?)
>Te l'ho gia' detto, usa il KY! ;-))
In effetti chissà se la saliva funge uguale
KOALA:))
> Immagino che con cambiare colore intendi arroventamenti e simili
La punta nuova di solito č di un grigioscuro-quasi nero.
Cominci ad affilarla e dove tocca la mola la vedrai color metallo,
grigio-argento.
Se la surriscaldi diventa violacea.
> Ok, dovrň rileggere il mess. guardando una punta, perň
> KOALAse ne parla domani, ormai...
Ok
Fabbrogiovanni
per gli acciai è consigliabile l'uso dell'olio da taglio (SKF fa miracoli
davvero,ma il Dormer e altri simili van benissimo)
Basta una goccia ,e vedi gia la differenza (soprattutto sul deflusso del
truciolo)
>
> Nella fattispecie adesso devo bucare un profilato da 4 cm con una
> punta da 8. Vabbé il primo foro ma per quello dall'altra parte come
> faccio a lubrificare? Qualche trucco?
Ma lo spessore? Se parli di tubolari ,credo si tratti di pochi mm.
E sopratutto quanti fori dovrai fare.
Non vorrei mai che devi fare un paio di fori su uno spessore di 15 decimi.
Insomma qui la lubrificazione non e che sia cosi importante.
Sarebbe bello invece che imparassi anche a molar le punte :
non è semplice,ma neanche difficile,è solamente questione di prenderci la
mano.
Inizia a studiare come è fatto il tagliente di una punta elicoidale e cerca
di copiarlo.
Dimenticavo dovrai munirti di mola ,se gia non ce l'avessi.
ciao
pao
.
>
>"KO...@nocciolina.it" <koal...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>news:micj70dqbhqa3vt91...@4ax.com...
>
>> Immagino che con cambiare colore intendi arroventamenti e simili
>
>La punta nuova di solito č di un grigioscuro-quasi nero.
>Cominci ad affilarla e dove tocca la mola la vedrai color metallo,
>grigio-argento.
>Se la surriscaldi diventa violacea.
>
Ecco questa cosa mi ha sempre incuriosito.
Ho l'elemento riscaldante del saldatore a stagno che sembra un
arcobaleno :-)
Sai a cosa č dovuto questo effetto?
Ciao Boiler
> Ecco questa cosa mi ha sempre incuriosito.
> Ho l'elemento riscaldante del saldatore a stagno che sembra un
> arcobaleno :-)
> Sai a cosa è dovuto questo effetto?
>
> Ciao Boiler
Non so perchè alcuni metalli cambiano colore riscaldandosi..... forse
per facilitare la vita ai fabbri:-))
Posso solo dirti in modo approssimativo la scala del ferro, o meglio
dell'acciaio dolce:giallo, viola, rosso cupo, rosso ciliegia, rosso
vivo, rosso splendente, bianco.
Una particolarità e che giallo e viola si conservano anche dopo il
raffreddamento, i rossi no.
Fabbrogiovanni.
>
>"Boiler" <perla...@bluemail.ch> ha scritto nel messaggio
>news:8vfk709296mtvk36v...@4ax.com...
>
>> Ecco questa cosa mi ha sempre incuriosito.
>> Ho l'elemento riscaldante del saldatore a stagno che sembra un
>> arcobaleno :-)
>> Sai a cosa è dovuto questo effetto?
>>
>> Ciao Boiler
>
>Non so perchè alcuni metalli cambiano colore riscaldandosi..... forse
>per facilitare la vita ai fabbri:-))
>Posso solo dirti in modo approssimativo la scala del ferro, o meglio
>dell'acciaio dolce:giallo, viola, rosso cupo, rosso ciliegia, rosso
>vivo, rosso splendente, bianco.
Ma tu stai parlando del cambiamento di colore al momento del
riscaldamento, vero?
Questo so molto bene come avviene.
>Una particolarità e che giallo e viola si conservano anche dopo il
>raffreddamento, i rossi no.
È questo che mi chiedo! Il mio saldatore arriva a circa 470°C (dipende
dal tipo di punta che ho su) ma rimangono delle venature blu-violacee
anche quando è freddo.
Ciao Boiler
>Riguardo alla scala colori del metallo anch' io non ho capito bene la
>risposta di F,Giovanni. per quanto riguarda il saldatore a stagno il mio che
>uso per l' elettronica lo regolo tra i 300- 320 gradi forse quello che usi
>tu ha un wattaggio piu alto e la temperatura di 470 g (che forse non č
>stabilizzata ) serve come riserva di calore per esguire saldature di grosse
>dimensioni. Sarei curioso di sapere che tipo di saldatore usi. Ciao
>Donato
Uso un Weller Magnastat (il WTCP 51).
I 470°C sono la temperatura massima che ottengo con le punte della
serie 9.
Per i lavori di elettronica uso la serie 7 che č a 370°C.
Ciao Boiler
> Riguardo alla scala colori del metallo anch' io non ho capito bene la
> risposta di F,Giovanni.
La mia scala era riferita a metallo vile, non alla punta dei saldatori.
Il colore serve a stabilire (molto a spanne) la temperatura.
Immagina di voler fabbricare uno scalpello da muratore, partendo da un
pezzo di tondino di quelli da armatura.
Con la fiamma ossiacetilenica scaldo i primi setto o otto cm. al color
rosso vivo, quasi bianco (1000 gradi, sempre a spanne)e poi martello per
fargli la punta.
Dopodichè lo affilo, riscaldo a color rosso ciliegia (750 gradi) il primo
cm. e immergo nell'olio.
Lascio cadere lo scalpello in verticale da 15 cm. di altezza due o tre
volte su una superficie di calcestruzzo duro e poi osservo il filo, se non
si è ammaccato il collaudo risulta positivo.
Fabbrogiovanni.
>
>Insomma decidetevi. Metto l'olio o no?
>Siete peggio dei chirurghi al capezzale del paziente :))
Dico la mia:
vai in ferramenta, comprati una bomboletta di olio da taglio e non ti
sbagli.
>Esattamente quello che ho fatto. Il risultato sono stati due fori
>completi e due mezzi e una punta hss rovinata (che però aveva già
>bucato altre nove volte, in pratica è saltata dopo una 15^ di fori a
>secco e mi sembrano un po' pochini... ma magari mi sbaglio)
Ecco... punta in HSS, cioe' la classica "da ferro" percio' va piu' che
bene. Quello che potrebbe andare meglio e' la procedura.
Per seplificare il lavoro a te e alla tua povera punta, potresti
iniziare con un pre-foro piu' piccolo e poi finire con la misura
voluta.
Dunque devi forare di 8...direi che un pre-foro di 3,5-4mm va piu' che
bene. Setta una buona velocita' 2200-2500 giri, dai una spruzzata di
olio da taglio e spingi.
Attenzione che la spinta e' la fase piu' delicata: deve essere potente
ma perfettamente perpendicolare al materiale, se vedi che spingendo la
punta flette, allenta la spinta ed inclina il trapano fino a che non
hai raggiunto la perfetta perpendicolarita', dopodiche' spingi.
Se vedi che il truciolo esce bene continua pure, se invece del
truciolo, ti risulta una speciedi polveria fine, fermati, vuol dire
che quella punta non taglia quindi affilala o cambiala.
Una volta che hai cominciato il foro spingi forte fino a che la punta
ha quasi sfondato, a quael punto allenta la spinta e tieni il trapano
il piu' stabile possibile, anche questo e' un punto critico della
foratura perche' si creano dei "denti" sulla circonferenza che tendono
a bloccare la punta e mantenendo una pressione elevata di
avanzamento.....crack....ti si spacca la punta in due perche' il dente
si "avvita" lungo l'elicoide del tagliente.
Per evitare cio' si deve diminuire la spinta proprio poco prima che la
punta passi il materiale (te ne accorgi facilmente perche' il rumore
del trapano cambia e vedi la punta affondare piu' rapidamente), in
modo che il tagliente consumi il dente che si forma evitando che
questo si incastri nell'elicoide.
Una volta effettuato il preforo cambia punta e metti quella del
diametro finale, abbassa la velocita' a 700-800 giri, appoggia la
punta deltro il foro e comincia a forare.
Attenzione che durante questa operazione la punta tendera' a bloccarsi
costantemente, occorre mantenere SALDAMENTE il trapano CON ENTRAMBE LE
MANI e procedere a colpi. Mantenendo una pressione costante, aziona a
colpi l'interruttore del trapano, cioe' premi un secondo (o piu' se il
trapano e' dotato di frizione)fino a raggiungere il regime, poi
rilascia fino a che la punta si e' QUASI fermata quindi premi di nuovo
e cosi' via fino all'esecuzione completa del foro.
>L'ho fatto ma 20 minuti per un buco non sono un po' troppi?
>E parlo di un solo lato del profilato..
20 minuti per un foro sono...una punta che non taglia :-))
>KOALAinsomma, riaffilo e raffreddo? Olio o no?
Usa il metodo che ti ho descritto e vai tranquillo, in teoria dovresti
raffreddare, ma io di solito questo tipo di fori li faccio senza
problemi a secco ma per pigrizia :-))
Ciao
Macs
> >
> Mi hai fatto sorgere una domanda: che differenza c'è tra raffreddare il
> metallo in olio o in acqua?
Che l'acqua evapora a 100 gradi l'olio oltre 180 gradi.
ciaofelix:-)
> > > Mi hai fatto sorgere una domanda: che differenza c'č tra
raffreddare il
> > > metallo in olio o in acqua?
> >
> > Che l'acqua evapora a 100 gradi l'olio oltre 180 gradi.
> > ciaofelix:-)
> >
> Ma in pratica qual'č la differenza dal punto di vista delle
caratteristiche
> acquisite dal materiale?
> Perdona l'insistenza :-)))
> Ciao.
> Ricky.
Per fare le cose in modo serio ogni tipo di acciaio temprabile andrebbe
scaldato a una precisa temperatura e poi raffreddato, la maggior parte
in olio, alcuni in acqua e mi pare qualcuno in aria.
A livello *fabbro di campagna* si va molto a spanne, quando mi pare
rosso giusto immergo in abbondante olio esausto, a volte ci azzecchiamo,
a volte no.
Usando l'acqua si avrebbe un raffreddamento troppo rapido, col vantaggio
di ottenere un attrezzo piů duro ma con lo svantaggio di averlo anche
molto fragile.
Visto che stavo facendo l'esempio con lo scalpello da muratore, avere
una lama dura ma che si scheggia sarebbe inutile e anche pericoloso.
Per chi avesse disponibile a gratis le bombole e dei grossi vecchi
cuscinetti basta un po' di fatica per ottenere ottimi scalpelli da usare
per ferro e metalli: si raddrizza la corona esterna, la si affila e
basta una leggerissima tempra.
Fabbrogiovanni.
Fabbrogiovanni.
>
Grazie era da molto che volevo chiarirmi questo dubbio :-)))))
Ciao.
Ricky.
>Non so perchè alcuni metalli cambiano colore riscaldandosi..... forse
>per facilitare la vita ai fabbri:-))
>Posso solo dirti in modo approssimativo la scala del ferro, o meglio
>dell'acciaio dolce:giallo, viola, rosso cupo, rosso ciliegia, rosso
>vivo, rosso splendente, bianco.
Un certo Kelvin legò i colori alle temperature, vedasi link allegato
che sarà molto più chiaro di me.
http://www.lighteducation.com/article.php?sid=27
Ciao
Insu
------
"Il problema è che la gente comune è meschina e insensibile. E la
morale è una produzione popolare."
- Nicolò Ammaniti - Branchie -
>
>"Ricky" <rick...@nospam.tin.it> ha scritto nel messaggio
>news:1iVec.67922$rM4.2...@news4.tin.it...
>
>> > > Mi hai fatto sorgere una domanda: che differenza c'è tra
>raffreddare il
>> > > metallo in olio o in acqua?
>> >
>> > Che l'acqua evapora a 100 gradi l'olio oltre 180 gradi.
>> > ciaofelix:-)
>> >
>> Ma in pratica qual'è la differenza dal punto di vista delle
>caratteristiche
>> acquisite dal materiale?
>> Perdona l'insistenza :-)))
>> Ciao.
>> Ricky.
>
>Per fare le cose in modo serio ogni tipo di acciaio temprabile andrebbe
>scaldato a una precisa temperatura e poi raffreddato, la maggior parte
>in olio, alcuni in acqua e mi pare qualcuno in aria.
>A livello *fabbro di campagna* si va molto a spanne, quando mi pare
>rosso giusto immergo in abbondante olio esausto, a volte ci azzecchiamo,
>a volte no.
>
>Usando l'acqua si avrebbe un raffreddamento troppo rapido, col vantaggio
>di ottenere un attrezzo più duro ma con lo svantaggio di averlo anche
>molto fragile.
Forse dico una boiata:
se lo riscaldi di nuovo (al di sotto del punto a cui diviene rosso) e
lo lasci raffreddare all'aria non dovrebbe perdere la fragilità pur
mantenendo la tempra?
Ciao Boiler
>On Mon, 12 Apr 2004 12:02:53 GMT, "FabbroGiovanni"
><fabbro,giov...@email.it.INVALID> wrote:
>
>>Non so perchè alcuni metalli cambiano colore riscaldandosi..... forse
>>per facilitare la vita ai fabbri:-))
>>Posso solo dirti in modo approssimativo la scala del ferro, o meglio
>>dell'acciaio dolce:giallo, viola, rosso cupo, rosso ciliegia, rosso
>>vivo, rosso splendente, bianco.
>
>Un certo Kelvin legò i colori alle temperature, vedasi link allegato
>che sarà molto più chiaro di me.
>http://www.lighteducation.com/article.php?sid=27
>
OK, questo è chiaro, ma perché quando l'ho comprato il mio saldatore a
stagno era bello lucente, mentre dopo il primo riscaldamento ha
assunto riflessi violacei (che si conservano anche a freddo)?
Ciao Boiler
> Forse dico una boiata:
>
> se lo riscaldi di nuovo (al di sotto del punto a cui diviene rosso) e
> lo lasci raffreddare all'aria non dovrebbe perdere la fragilità pur
> mantenendo la tempra?
>
> Ciao Boiler
Il procedimento lo hanno già inventato, mi pare si chiami
*rinvenimento*.
Però ci vuole un forno, andare a occhio e pretendere di azzeccare
contemporaneamente i due processi sarebbe troppo difficile:-))
Fabbrogiovanni.
>Penso che dopo il riscaldamento si siano manifestati questi canbiamenti
>cromatici, come accade sui collettori di scarico di alcune
>motociclette.Credo che la punta del saldatore lavori bene lo stesso. L'
>importante č che non si consumi e per pulirla usa uno sraccio umido. Ciao
>Donato
Sě, su questo non c'č dubbio. Non mi lamento per il cambiamento di
colore. Mi chiedo solo cosa succede a livello fisico.
Boiler
> Mi chiedo solo cosa succede a livello fisico.
Il fisico-chimico sei tu, io sono solo un exgeometra con ambizioni
tuttologhe e quindi un essere economicamente inutile ;-))
Ciao
Insu
------
"...è talmente perversa da essersi conservata pura..."
Jorge Amado - Teresa Batista, stanca di guerra -
...durante il raffreddamento possono subire trasformazioni in solido...
..puo' variare la solubilita' nella soluzione solida ....
...composti stabili possono decomporsi col raffreddamento...
...soluzioni solide omogenee possono dar luogo alla formazione di
composti...
In tutti casi col variare della struttura delle leghe varieranno le
proprieta' meccaniche.
Queste variazioni sono alla base dei processi di tempra, rinvenimento,
ricottura.
Sono sicuro che tu hai dei testi piu' aggiornati dei miei da consultare sul
tema.
Alberto
"Boiler" <perla...@bluemail.ch> ha scritto nel messaggio
news:60ev709orfj081fcc...@4ax.com...