Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Abuso edilizio - spostare una porta?

164 views
Skip to first unread message

Vincent

unread,
Dec 10, 2007, 4:52:55 PM12/10/07
to
Chiedo scusa ...
i post recenti su abusi edilizi vari, mi hanno fornito un motivo per
fare questa domanda: ho comprato una casetta, in cui c'è una porta
che conduce dal "soggiorno" alla "cucina". Io vorrei che quella porta
fosse spostata in una camera di "riporto", in cui sono già presenti
gli accessi al bagno ed ad altre due (piccole) stanze. Per cui, da
quella stanzetta di riporto ci sarebbe anche l'accesso alla cucina.

La domanda: posso farlo per conto mio, oppure devo chiedere qualche
autorizzazione???

Grazie per le risposte.

--
Stars shine like eyes

syaochan

unread,
Dec 11, 2007, 2:48:32 AM12/11/07
to
Vincent wrote:

> La domanda: posso farlo per conto mio, oppure devo chiedere qualche
> autorizzazione???

Devi chiedere l'autorizzazione, vai da un geometra e con 3-400 euri te la
dovresti cavare (se non ci sono complicazioni).
Ciao!
--
syaochan - syao...@hotmail.com
Fan #1 di Sakura

- dite anche voi NO allo yaoi >__< -

federico

unread,
Dec 11, 2007, 2:54:58 AM12/11/07
to
Teoricamente sarebbe necessaria la dichiazione di inizio attività
(DIA) con presentazione delle relative planimetrie (con ricorso quindi
ad un tecnico).
Tuttavia:
- Se non hai intenzione di vendere a breve la casa
- Se non hai vicini particolarmente indisponenti
- Se non ti interessa recuperare il 36% dell'IVA per la
ristrutturazione
Puoi anche rischiare, tenendo presente di non essere in regola (anche
se non vi sono sanzioni di tipo penale ma solo amministrativo).
Cordialità
Gian Federico

acero

unread,
Dec 11, 2007, 2:55:15 AM12/11/07
to
Certo che devi chiedere l'autorizzazione. Qualsiasi modifica all'aspetto
esteriore, e lo spostamento di una porta lo è, deve essere autorizzata
dal comune.
Quanto è probabile che il comune dica di sì, dipende da una serie di
fattori, legati, oltre all'efficienza del comune, a eventuali vincoli
paesaggistici, parchi, piani regolatori ecc.

Aless

unread,
Dec 11, 2007, 3:25:03 AM12/11/07
to

"Vincent" <vinc...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Xns9A02E8C144686...@193.43.96.1...

Mi pare di capire che la porta che desideri spostare sia interna. Giusto?
Se è interna puoi evitare di chiedere autorizzazioni.
Essendo pignoli puoi tu stesso compilare il modulo di "comunicazione opere
interne" che ogni comune mette a disposizione, indicare che i lavori
verranno eseguiti in economia direttamente dal proprietario e comunicare (se
richiesto) l'ubicazione della discarica di inerti per le macerie che
produrrai.

Ciao
Aless


PaoloC

unread,
Dec 11, 2007, 4:32:28 AM12/11/07
to
federico wrote:

> Teoricamente sarebbe necessaria la dichiazione di inizio attività
> (DIA) con presentazione delle relative planimetrie (con ricorso quindi
> ad un tecnico).
> Tuttavia:

> - Se non hai intenzione di vendere a breve la casa

****^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Il punto e' che la planimetria al catasto e presso il comune devono
rispecchiare la situazione reale in caso di vendita.

> Puoi anche rischiare, tenendo presente di non essere in regola (anche
> se non vi sono sanzioni di tipo penale ma solo amministrativo).

Se la modifica e' interna, in funzione della regione in cui ti trovi, e'
prevista una DIA sanatoria da presentare a posteriori (ad es. quando
venderai). Chiaramente costa di piu', ma oggi potresti non avere quei soldi.

Per una alternativa all'italiana scrivimi in privato. ;-)

pc

federico

unread,
Dec 11, 2007, 10:19:34 AM12/11/07
to
Il fatto è che non esiste ad oggi un riscontro fra il catasto e gli
uffici urbanistici e che le DIA vengono archiviate in maniera
caotica.Quando il catasto passerà ai comuni il discorso sarà diverso,
ma campa cavallo!!!!!
In ogni caso l'eventuale differenza non inficia la vendita (discorso
diverso è per il vero abuso edilizio non condonato).
Se proprio vogliamo essere sinceri il mancato accampionamento delle
modifiche ha un vantaggio fiscale in quanto l'UTE in sede di
accampionamento è solito modificare (verso l'alto) la classe
dell'immobile, con ovvi riflessi sulla imposizione fiscale - IRPEF e
ICI per cui può meritare di non accampionare le modifiche pur avendo
fatto la DIA..
Cordialità
Gian Federico
0 new messages