On 08/08/18 05:26, Giacobino da Tradate wrote:
> Il 07/08/2018 15:42, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> Hmmmm ... perche' non sostituire alla resina del comune
>> silicone trasparente, tanto per intenderci ?
>
> perche' il silicone indurito resta tremolante ed elastico
> come il budino
Nessuno ha affermato che il silicone sia migliore di una
resina studiata apposta per lo scopo. Ma il fai-da-te non
e' solo perfezionismo del professionista danaroso, ma anche
l'arte di arrangiarsi. Marika aveva chiesto soluzioni
alternative e solo durante la discussione e' diventato
evidente, come molte donne oggi, che e' spendacciona
(confessa di avere speso per la "soluzione" finale
quanto le e' costata la plafoniera; e siamo in cantina
per un fissaggio al grezzo, di un oggetto che pesa
forse 500 grammi in tutto)
Nelle mie intenzioni volevo anche fare proposte adatte
alle donne (non come Marika, ora mi e' evidente, perche'
pensavo piu' al tipo come la simpatica Barbara Gulienetti)
che per esempio so che usano frequentemente silicone
e la pistola a caldo. Ecco, se la camera e' bassa (come
esemplificato nella foto che ho linkato di un certo tipo
di "pignatta"), la pistola a caldo, oltre che di semplice
applicazione e' anche rapido (l'indurimento avviene nel
giro di minuti, non di ore). Con la pistola a caldo si
ottiene cosi' un fissaggio solido (quanto lo permette
il laterizio, che e' aiutato da una maggiore diffusione
del carico) quanto quello di cui sarebbe capace un
maschio con cacciavite dalla "mano d'acciaio".
L'unico ostacolo per la "donna", sarebbe che alcune hanno
paura a maneggiare il trapano. In tal caso suggerisco
di provare con un avvitatore, che e' piu' facile vada
in "stallo" di rotazione, specialmente se la frizione e'
attiva, qualora si inceppi la punta, senza dare alla
donna l'impressione di tenere in mano un pericoloso
marchingegno che potrebbe romperle la mano.
Con un avvitatore, una punta da muro, senza modalita'
percussione (che in ogni caso solo costosi avvitatori
professionali posseggono) ed un po' di pazienza, una
donna puo' forare senza problemi e senza timore un
laterizio di spessore 5 mm o poco piu', con un bel
foro netto il cui diametro deve essere sufficiente a
fare passare l'ugello della pistola a caldo (5 mm
bastano anche per pistole a caldo maggiori).
A quel punto inietta una bella dose di termoresina
fussa e poi ci infila senza tanti complimenti una
punta per truciolare della sezione e lunghezza (che
avra' provato per verifica prima di iniettare la
resina) ottimale.
Dopo dieci minuti, massimo mezz'ora (dovrei fare
delle prove per tempistiche precise che ovviamente
dipendono dal volume della resina), l'ancoraggio
e' utilizzabile. E credo che questa soluzione abbia
anche una resistenza non dispezzabile. Altra cosa
che dovrei verificare e' se la vite e' poi
"svitabile" (magari sporcandola con del talco
prima dell'inserimento ? altra sperimentazione da fare).
Insomma, siamo nel 2018, non nel 1918, e non e' piu'
come una volta che c'e' "un solo modo giusto" per fare
ogni cosa. L'ampia varieta' di materiali e metodi
a disposizione permette la massima flessibilita'.
Se per un professionista del tiraggio, la soluzione
tassello specializzato + vite (studiati dopo tutto
per lo scopo) resta la soluzione ottimale, per un fai-da-te
dmestico "parsimonioso" che non punti a fare felici
ovvero pagare pedaggio ai responsabili del settore no-food
della Lidl e L&R e brico vari, per un fissaggio
occasionale, dal quadro (chiodino+termoresina) alla
plafoniera (vitetruciolare+termoresina) ed altri usi,
forse un pistola a caldo (costo dieci euro, incluso
piccola scorta di termoresina) e' la soluzione piu'
flessibile. E magari in questo gruppo dovremo sforzarci
di non far pesare il nostro convenzionalismo maschilista
che gode nell'usare strumenti potenti e soluzioni
blindate con portate da 500 kg e piu' per invece dare
qualche volta anche suggerimenti con un occhio a
quel gentil sesso che voglia fare "bricolage".
Tra l'altro, vorrei ricordare cosa e' IT in questo
gruppo (da un manifesto che non volete adeguare):
"problematiche relativi alla: LAVORAZIONE di materiali vari
quali carta, cartone, ceramica, gomma, legno, metallo, stoffa,
vetro e quant'altro nell'ambito famigliare, per la REALIZZAZIONE
di: oggetti vari, mobili, decorazioni ecc., lavori di cucito per
il RESTAURO, la RIPARAZIONE di qualsiasi tipo essa si tratti,
la MANUTENZIONE di ciò che è presente in casa e nel giardino."
E per gli smemorati ed i figli che nel 1998 non erano neanche
nati, la proposta e' arrivata dalla intraprendente Adriana G.
e non da qualche maschio palestrato.