Vorrei, però, capire come faceva la caldaia a partire nonostante che
la membrana del pressostato fosse rotta. Anni addietro si era già
rotta un altra volta... però in quella circostanza la caldaia quando
si aprivano i rubinetti proprio neanche partiva...
Ho fatto delle foto allo schema della caldaia; se qualcuno ci si
raccapezza non faccia riguardi ad esprimere il suo punto di vista...
Ah, il particolare incriminato e il N.5 dello schema.
http://i383.photobucket.com/albums/oo274/giovannibo/caldaia1.jpg
http://i383.photobucket.com/albums/oo274/giovannibo/caldaia2.jpg
http://i383.photobucket.com/albums/oo274/giovannibo/caldaia3.jpg
http://i383.photobucket.com/albums/oo274/giovannibo/caldaia4.jpg
http://i383.photobucket.com/albums/oo274/giovannibo/caldaia5.jpg
http://i383.photobucket.com/albums/oo274/giovannibo/caldaia6.jpg
http://i383.photobucket.com/albums/oo274/giovannibo/caldaia7.jpg
http://i383.photobucket.com/albums/oo274/giovannibo/caldaia8.jpg
Giovanni
Giovanni
Il problema era che l'acqua calda non veniva proprio calda?
Esatto solo tiepida... All'inizio avevo pensato alla valvola
deviatrice; però visto che aprendo l'acqua calda i termosifoni non
scaldavano quella era da escludere.. Mai avrei pensato al pressostato,
perché all'apertura di un rubinetto la caldaia partiva bene. Per cui
siamo sempre alla domanda: come faceva la caldaia a partire? Come
faceva ad attivarsi il micro se la membrana era bucata? E perché a
membrana bucata l'acqua veniva tiepida?
Lo so, direte, ormai se il problema è risolto perché preoccuparsi
oltre? E invece no! Se non riesco a capire bene "perché e per come"
non mi sento soddisfatto...
In fondo non dovrebbe essere proprio questo lo spirito giusto con il
quale approcciarsi ai problemi?
Giovanni
> Vorrei, però, capire come faceva la caldaia a partire nonostante che
> la membrana del pressostato fosse rotta. Anni addietro si era già
[...]
Strano, in effetti; forse e' possibile che la rottura della membrana non
fosse proprio totale e che la parte "sana" fosse in grado, con i rubinetti
"a manetta" :-) di creare un delta di pressione, quasi sulla soglia di
intervento del pressostato, sufficiente a fare intervenire ogni tanto (in
maniera pressoche' casuale) la caldaia. L'accendi-spegni-accendi rendeva
l'acqua tiepida.
Il tutto in via molto ipotetica :-))
ciao
hicks
Ciao, imho l'acqua veniva tiepida perche' non interveniva il pressostato e
veniva riscaldata dal circuito del termo, infatti quando interviene il
pressostato il circuito idraulico si chiude e l'acqua circola solo nello
scambiatore cosi' si scalda meglio e piu' in fretta mentre col circuito
aperto circola tutta l'acqua del circuito dei termo quindi temperatura piu'
bassa (quella del termo) e inerzia maggiore.
--
Saluti da Drizzt.
--
La pieta' per un colpevole
e' un tradimento nei confronti
di un innocente.
cit: Kahlan
Per tenersi informati:
http://www.ravennapuntoacapo.blogspot.com
http://www.ravennapuntoacapo.it/
Non e che la caldaia a volte si accendeva e a volte no... si accendeva
proprio in modo regolare e la temperatura del termometro saliva
normalmente; per esempio con termostato a 70 l'acqua andava a 70 ma
solo sul termometro...
Giovanni
Io ho sempre pensato che il pressostato fosse per far partire la
caldaia all'apertura dell'acqua calda... altrimenti ce ne dovrebbero
essere due? Però nello schema mi pare ci sia solo il N.5 ....
Giovanni
La valvola deviatrice 42 serve ad aprire o chiudere il circuito dell'acqua,
la posizione e' data dalla differenza di pressione che si crea aprendo un
rubinetto, in quel caso si posiziona in modo da mettere in ricircolo lo
scambiatore ma se il pressostato di precedenza 5 non interviene allora
rimane settata la temperatura dei termo quindi piu' bassa di quella
sanitaria (dipende dalla posizione del termostato acqua termo) ecco perche'
l'acqua usciva tiepida.
Grazie a tutti
Giovanni
Giovanni
ok, avevo capito che il pressostato 5 non interveniva perche' normalmente
con la membrana rotta non si crea il giusto deltap o differenza di pressione
per muovere la membrana, pero' c'e' anche da dire che se il foro era
abbastanza piccolo da fare muovere la membrana non doveva passare abbastanza
acqua fredda da intiepidire l'acqua in uscita.
>In pratica alla membrana gli arriva da una parte (sotto nello
> schema) l'acqua fredda mentre sopra gli arriva la calda; per cui parte
> della fredda di arrivo si miscelava direttamente con quella calda che
> arrivava dallo scambiatore.
Come detto non credo che un foro tanto piccolo da fare muovere ugualmente la
membrana possa fare passare abbastanza acqua fredda da intiepidirla, a naso
eh.
>Per cui lo scambiatore la sua acqua la
> scaldava e difatti la caldaia arrivava alla temperatura impostata sul
> termostato, ma quella in uscita era diepida.... Naturalmente questa
> ipotesi escluderebbe la mancata chiusura del circuito di riscaldamento
> da parte della valvola deviatrice, che invece avrebbe commutato
> regolarmente. Difatti tornerebbe perch�, a selettore ad estate, il
> tubo d'uscita dalla caldaia del riscaldamento si manteneva freddo.
>
In posizione estate l'acqua veniva tiepida ugualmente?
Esatto..
Giovanni
ah ok, allora tutta la mia teoria va a farsi friggere ;-)
Vorrei, però, capire come faceva la caldaia a partire nonostante che
la membrana del pressostato fosse rotta. Anni addietro si era già
rotta un altra volta... però in quella circostanza la caldaia quando
si aprivano i rubinetti proprio neanche partiva...
>>>>Vorrei proprio capire perche chiedete aiuto nel newsgroups, se poi non
avete il coraggio di fare nulla! solo chiacchiere!
Ci potevi arrivare anche da solo, e ti avresti risparmiato quel 100 o piu
euro che hai speso!
Il tema della membrana bucata e' ampiamente discusso da almeno 10 anni in
questi forum, mi raccomando, piu coraggio la prossima volta.....
E fatti lasciare un pezzo di ricambio, per la prossima volta