Mercoledì 11 febbraio , Fabbrogiovanni ha scritto:
> > Se sono in lamiera... Se non perdono lasciali così come sono e dove sono.
> > Se sono in acciaio... Se non perdono lasciali così come sono e dove sono.
>
> Sto cercando di immaginare la differenza fra queste due categorie ma
> non ci riesco.
> Posso chiedere un aiutino?
Magari ho un po' di confusione io... Sei tu l'acciaccaferro, qua...
Per farla spicciola io chiamo in acciaio quelli tubolari, multicolonna ad elementi attaccabili l'un l'altro.
Mentre quelli in lamiera sono quelli che da davanti e da dietro vedi solo un foglio di lamiera (più o meno pieghettato) e all'interno c'è il vero e proprio elemento dissipante (radiatore a lamelle). E non sono allungabili.
Non saltarmi su con "Ma la lamiera di cosa vuoi che sia fatta se non di acciaio?"
Avevo dimenticato che ci sono anche quelli in alluminio pressofuso.
Non so come si comportino. Quelli che ho installato sono troppo recenti per avere problemi (5 anni, forse)
> > Fabbro... Posso mischiare uno smalto a solvente con uno smalto all'acqua?
> Prova, poi torni qui a raccontare:-)
Mmm... Mi sento preso per il culo.
Ma farò così: pitturo il telaio con quello a solvente mentre le porte con quello all'acqua. Così non li mischio.
Spero ardentemente che me ne avanzi un pochettino per provare a miscelarli.
Se poi funziona...
Apteryx ha scritto:
> > falli sabbiare e verniciare da chi lo sa fare.
>
> il problema di fondo è che questa cosa costa è costa molto (solo
> verniciarli non credo che chiedano meno di 3 eu ad elemento),
Costa molto di più: trasportali dal sabbiatore, paga il sabbiatore, trasportali dal verniciatore, paga il verniciatore e finalmente riportali a casa.
Cambiarli ti costa pagarli e portarli a casa.
Se sei furbo combini a farti portare via quelli vecchia da un raccattaferro che ti molla anche qualcosa. Ma questo, come smontarli e alla fine rimontarli, è cosa valida per entrambe le soluzioni.
Io valutando solo questo ho deciso che mi sarebbe convenuto cambiarli.
Io però ho sparagnato ancora di più e li ho pitturati da me.
Ho fatto un sacco di cazzate perché non avevo tempo e nemmeno la testa per far tutto. E poi sono mezzo influenzato.
Comunque se vuoi imbarcarti nell'opera ti consiglio come procedere, o come AVREI dovuto fare io.
Individua il luogo di pittura, anche al chiuso va bene.
Copri le pareti fino a 150 cm da terra. E anche il pavimento. Se sei all'aperto allora appesantisci quello che usi per coprire: il vento te lo farà alzare.
Pulisci tutti i termosifoni con idropulitrice e soda. Tanta idropulitrie e tanta soda. Risciacqua estremamente bene.
Lascia asciugare, intanto vai a coprire il luogo di pittura.
Elimina le macchie di ruggine dai termosifoni. Tutte le macchie.
Elimina tutte le parti di pittura che sembrano distaccarsi: per far questo devi passare tutti i termosifoni con una spazzola di ferro. Vai tranquillo, poi i graffi si coprono.
Se hai tempo una carteggiatina a tutti i termosifoni andrebbe bene per togliere la patina di lucido e far prendere la vernice nuova.
Porta i termosifoni nel luogo sacrific... che hai deciso che sia idoneo per pitturare.
Vestiti adeguatamente e bardati pesante.
Con apposita bomboletta di antiruggine passa su eventuali macchie che ti lasciano dubbi. E passa dove il ferro è nudo.
Se ti avanza antiruggine che mai userai nella tua vita allora spruzza un po' sui termosifoni.
Arma il compressore.
Se vuoi fare il figo passa un fondo. Li trovi quasi ovunque e non fanno schifo. Cerca di non fare porcate.
Il prediligo, per le prime mani, pressioni medie e forti aperture, a taglio, dell'aerografo. Ma è questione di gusto.
Passa anche velocemente e magari dai un'altra mano dopo un paio d'ore. E se vuoi ripeti. Ma non fare colature. E magari copri qualche scalino...
Dopo una notte di asciugatura bisogna pitturare.
Il consiglio cade su smalti all'acqua, dato che sono i più diffusi. E meno costosi.
Arma il compressore. Diluisci come ti va meglio. Decidi che finitura vuoi e poi incomincia.
Nota sul colore: il bianco è, quasi sempre, troppo bianco. Se trovi un bianco sporco, un bianco caldo, un qualcosa che non sia bianco... Meglio.
Io personalmente non vado pazzo per il lucido dato bene.
Comunque sia... Parti e spruzza!
Io vado a pressioni molto alte e chiudo molto il getto per dare l'interno del termosifone.
Poi per le altre mani mi limito ad aprire un pochino il getto, sempre a taglio, ma mi tengo a distanza: il risultato finale mi aggrada. La superficie risulta un po' rugosa... Bella!
Nota per come pitturare: prima inizia dalla parti meno nobili (il dentro i termosifoni ed il sotto. Le altre parti vanno date per ultime. Ovvero: l'ultima che fai è quella che si vede di più.
Se non hai mai pitturato ad aria ti consiglio di passare molto volte per evitarti colatura o aloni strani.
Alla fine consumerai più colore che dar giù a pennello. Il tempo impiegato sarà pressoché lo stesso ma in più avrai pitturato anche muri, pavimenti, case del vicino, automobili, fiori e piante. E te stesso, ovviamente.
Ah, come dimenticare. Poi devi lavare il tutto. Se per il pennello ti pasta una passata sotto il rubinetto fra le mani e alla fine un po' di acquaragia col compressore di tocca pulire la pistola alla fine di ogni sessione. Alla fine della giornata, visto che ci sei, le dai una passata col diluente.
Alla fine di tutto devi pulire a fondo la pistola: la smonti e con santa pazienza pulisci pezzettino per pezzettino, possibilmente con diluente alla nitro, e poi la rimonti.
Poi devi pulire il compressore, pulire i tubi, togliere le mascherature, buttar via chilometri di teli verniciati. Sentirle dai vicino perchè non trovano la loro punto blu. Ora è bianca.
Ah, dimenticavo: poi quando tossisci espellerai simpatiche nuvolette colorate. Ma è un effetto passeggero, purtroppo.