Il 17/10/21 11:38, Massimiliano ha scritto:
a che anni risalgono ?
Prima di una certa data, tipo boh, 1990 ? Probabilmente era
TUTTO amianto la fibra.
Dopo una certa data, tipo boh, 2000 ? Probabilmente è solo
lana di roccia o lana di vetro la fonte della fibra
impastata al cemento.
Poi c'è un periodo di interregno su cui c'è poco da fidarsi
e bisognerebbe fare un'analisi microscopica, durante cui si
è protratta riluttanza ad applicare la legge e c'era magari
da smaltire sottocosto un sacco di scorte di magazzino,
unitamente al fatto che non tutti i paesi al mondo si sono
sincronizzati nello smettere di usare amianto (per dire,
Trump un paio di anni fa, ex palazzinaro, ebbe a tesserne le
lodi e a caldeggiare una sua reintroduzione in USA, visto
che costava poco ... penso non abbia avuto seguito o almeno
spero).
Quindi pure lì, qualche anno di latenza nel magari smettere
di importare, fino a prima che diventasse l'obbligo la
marchiatura CE, sempre che lo sia per l'ondulina.
Ad ogni modo il giorno che scatta la perizia, uno
autorizzato che abbia scrupolo, deve segnalare all'Arpa mi
pare, per cui scatta l'obbligo di mettersi in regola con lo
smaltimento, che è CARISSIMO.
So che ditte che affittano i tetti per fare FV di loro
proprietà, spesso offrono nel pacchetto anche bonifica
amianto e coperture insalubri.
P.S. chi è abilitato a smaltire, visto anche il costo, è
perfettamente in grado di gestire un tetto che sfarina e
spolvera che è una bellezza, la soluzione non è certo non
fare niente e aspettare.
Valutano se è il caso, e se la movimentazione è così
rischiosa che non basta bagnare e tenere innaffiato,
spruzzano della resina per fissare il tutto e spostare in
sicurezza. Siccome ci lavorano non sono né sprovveduti né
masochisti. Chiaramente il prezzo aumenta ulteriormente.
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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)