è corretto, il peggio che può capitare è che non essendo coordinati in caso
di guasto scattino entrambi il magetotermici, con un po di perizia si può
tentare di sceglierli in maniera da essere selettivi.
ciao.
Lo
Secondo me,faresti bene allacciarti all'interruttore generale,magnetotermico,
differenziale e linea.Ciao
>
>
--
direi di si, sceglilo tarato giusto per la linea che andrai a proteggere.
per fare un esempio, si usa fare cosi' per gli elettrodomestici piu'
grossi (un termico per il forno, uno per il condizionatore, ... )
alberto
> ho il mio bel quadro elettrico in casa composto dal principale
> interuttore
> differenziale e vari magnetotermici per varie zone... ora sorge
> l'opportunità di alimentare una zona fuori di casa con un carico massimo
> di 300 - 400 W, la mia idea era di comperare un altro magnetotermico e
> metterlo appunto dove arrivano i cavi il più vicino possibile dove mi
> servirà
> l'alimentazione..
Lei puo' mettere in cascata tutti i magnetotermici che vuole.
Semmai, la domanda da porsi e' il posizionamento dei magnetotermici a
valle e le conseguenze.
Per esempio, supponiamo che abbia a monte un magnetotermico da 16A
(definiamolo A).
E che debba fare un percorso di 40 metri fino al punto di utilizzo fuori
casa.
E che per il carico di 300-400W metta un magnetotermico da 10A
(definiamolo B).
Se lei mette il magnetotermico B vicino al punto di utilizzo, a mio
parere dovrebbe usare un cavetto da 2,5 mm2 di sezione fino al
magnetotemico B, anche se l'utilizzo a valle e' solo per 10A.
Se invece mette il magnetotermico B vicino al magnetotermico A, il tratto
di cavetto da 2,5 mm2 si riduce a poco, uno spezzone, ed a vale del
magnetotermico B, fino alla presa dell'utilizzatore, puo' bastare un
cavetto da 1,5 mm2.
Insomma, con un diverso posizionamento del magnetotermico puo'
risparmiare sul costo del cavo e se la distanza e' notevole, possono
essere soldini.
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web il
sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
grazie, e questo è già molto ;.))=)
> Semmai, la domanda da porsi e' il posizionamento dei magnetotermici a
> valle e le conseguenze.
>
> Per esempio, supponiamo che abbia a monte un magnetotermico da 16A
> (definiamolo A).
in effetti è proprio da 16A
> E che debba fare un percorso di 40 metri fino al punto di utilizzo
> fuori
> casa.
sono circa 10 metri...
> E che per il carico di 300-400W metta un magnetotermico da 10A
> (definiamolo B).
>
> Se lei mette il magnetotermico B vicino al punto di utilizzo, a mio
> parere dovrebbe usare un cavetto da 2,5 mm2 di sezione fino al
> magnetotemico B, anche se l'utilizzo a valle e' solo per 10A.
grazie dell'info... per me questo è certamente scontato...
nella mia casa tutti i cavi che viaggiano "per terra" intendo quelli
delle prese
sono tutti da 2,5 mentre per le luci tutti da 1,5....
quuindi sarebbe stata mia intenzione di mettere il 2,5.
> Se invece mette il magnetotermico B vicino al magnetotermico A, il
> tratto
> di cavetto da 2,5 mm2 si riduce a poco, uno spezzone, ed a vale del
> magnetotermico B, fino alla presa dell'utilizzatore, puo' bastare un
> cavetto da 1,5 mm2.
>
> Insomma, con un diverso posizionamento del magnetotermico puo'
> risparmiare sul costo del cavo e se la distanza e' notevole, possono
> essere soldini.
ok.. il mio schema era questo...
arrivano dal quadro generale i 3 cavi (cavo terra) che alimentano la
caldaia
che ho fuori casa, avrei sdoppiato l'alimentazione sia per la caldaia
protetta dal magnetotermico del quadro generale, e nel nuovo
magnetotermico
(da 10A oppure da 6A) avrei alimentato e protetto
la nuova utenza... è corretto ???
Giuseppe
E' correttissimo.
Basti pensare a come sono protette le linee in un impianto.
Porto l'esempio di casa mia.
Dal contatore si entra nel primo quadro che c'è subito sotto.
E c'è una protezione generale (fusibili+magnetotermico+differenziale
superimmunizzato).
Poi partono delle singole linee, ognuna delle quali ha il proprio
magnetotermico o magnetotermico+differenziale (non immunizzato).
Già qui, quindi, abbiamo un magnetotermico in cascata al magnetotermico
generale.
Poi alcune di queste linee entrano dentro dei sottoquadri.
E in ogni sottoquadro c'è un magnetotermico di quadro.
E siamo al terzo MT della cascata.
Poi ci sono linee con MT specifici per assorbimenti bassi.
Ad esempio, se penso alla pompa filtro della piscinetta da giardino,
dall'uscita del contatore ad arrivare alla presa IP66 della pompa, ci
sono fusibili e 4 magnetotermici (F32->C25->C25->C16->C6) e due
differenziali (30mA S.I.->30mA).
Ma sai che vista così forse sono esagerato?
Non ci avevo mai riflettuto...
Alberto
...snip...
> ok.. il mio schema era questo...
> arrivano dal quadro generale i 3 cavi (cavo terra) che alimentano la
> caldaia
> che ho fuori casa, avrei sdoppiato l'alimentazione sia per la caldaia
> protetta dal magnetotermico del quadro generale, e nel nuovo
> magnetotermico
> (da 10A oppure da 6A) avrei alimentato e protetto la nuova utenza... è
> corretto ???
Non sono sicuro di capire cosa intende, ma la regola e' semplice:
"il cavetto elettrico ed i componenti (prese, etc.) immediatamente a
VALLE di un magnetotermico devono essere dimensionati secondo i valori di
portata di quel magnetotermico"
Facci sempre cosi', e non sbagliera'.
Esempio: Magnetotermico da 10A vicino al contatore --> 10 metri di
cavetti da 1,5 mm2 --> Magnetotermico da 25A --> 10 metri di cavetti da 4
mm2 --> utilizzatore (meno di 2 kW di potenza).
E' perfettamente lecito, allo stato risulterebbe sopra dimensionato il
secondo tratto, non potendo caricare piu' di 2 kW a causa del
magnetotermico piu' a monte, quello da 10A.
E se qualcuno dice che fare cosi' non ha senso, basta considerare il caso
di una ristrutturazione di un'impianto elettrico a piu' avanzamenti. Ad
esempio, supponiamo che ad una casa venga aggiunta una piccola officina,
e si predisponga l'impianto nell'officina per alla massima portata
domestica residente (4 kW per alcune ore). Supponiamo che per la modifica
della tratta a monte si attenda di fare alcuni lavori di ristrutturazione
della abitazione, per mettere dei tubi corrugati piu' grossi nei muri, in
modo da fare posto ai cavetti da 4 mm2 a partire dal misuratore del
fornitore elettrico. Ebbene, l'impianto puo' restare cosi' per anni,
ovviamente con la limitazione dei 2 kW e quindi il mancato utilizzo di
tutta la portata della nuova sezione.