On Mon, 03 Oct 2011 19:39:39 +0200, Marco&Li wrote:
> A mia madre un parente che ha una grossa impresa edile ha regalato un
> meraviglioso gruppo elettrogeno, davvero bello, benzina accensione
> elettronic aa pulsante, non ha regolazione dell'aria cicchetot etctct,
> silenzioso da poter essere usato in garage, non ho guardato le
> caratteristiche ma è un bestioen con scritto grosso 2,5, perchè non l'ho
> guardato meglio?
> Semplice arrotolato sopra c'era un cavo elettrico con 2 spine.....una
> spina da un lato e un'altra dall'altro....ho chiesto lumi sull'oggetto
> da suicidio....mi ha spiegato che cosi quando manca corrente basta
> collegare questo cavo a una presa per avere corrente in tutta la
> casa.....e hanno anche provato per vedere se tutto funzionava!!!!!!
...snip...
> Oltretutto senza dirgli di staccare prima almeno ilcontatore e/o un
> sezionatore bipolare dall'ENEL!!!!
E' una operazione semplicemente criminale.
Intendo dire, con veri risvolti penali, fino all'omicidio colposo.
Piu' che della madre, che se fa attenzione, potrebbe campare anche
altri decenni, mi preoccuperei di operai dell'operatore elettrico
ed abitanti nelle case vicine.
Chiariamo che la presa elettrica non e' monodirezionale.
Se c'e' corrente elettrica nell'impianto domestico, questa
corrente si propaga anche verso la rete ENEL, verso
gli appartamenti vicini, verso la linea fino alla cabina ove
c'e' il trasformatore ribassatore.
> Non oso immaginare se si avesse il
> gruppo attivo cosi e tornasse l'alimentazione dell'ENEL....boh.....
Io invece sbiancherei al solo pensare che non ci sia
l'alimentazione ENEL, con chilometri di cavi sottotensione che
secondo i tecnici ENEL non dovrebbero essere sotto tensione.
Per esempio, consideriamo un distacco per manutenzione
(allacciamento di un nuovo contatore nell'isolato in cui
si trova la casa di sua madre). Sua madre, tutta contenta
attacca il gruppo elettrogeno e l'operaio ENEL che sta
attorcigliando il cavo un numero civico piu' avanti
resta fulminato.
> Cmq
> sia a me sto cavo doppia spina inquieta paurosamente e vorrei eliminarlo
> al piu presto....ma cosa ci metto? se metto una presa sul cavo mi resta
> un maschio da metetre in uscita dall'impianto .....ancora
> peggio....posso metetre un bipolare in uscita da qeusta spina...ma è
> sempre da follia....come potrei fare?
Occorre separare "l'utilizzatore" (l'impianto domestico) dal "generatore"
(la presa del gestore elettrico). Non ci sono altre soluzioni.
Puo' farlo in modo automatico (con un rele' deviatore che alimenta
un cavo che termina con una spina da infilare nel gruppo elettrogeno)
oppure con la soluzione proposta da Martin.
A me piace di piu' la proposta di Martin perche':
a) la capisce anche un ritardato mentale (mi riferisco a chi deve
implementarla)
b) non c'e' alcuna possibilita' di sbagliarsi (mi riferisco a chi
deve usarla)
c) non spreca energia elettrica (il rele' deviatore deve essere
alimentato 24h per funzionare)
Rispondo anche ai dubbi di Martin: e' perfettamente lecito.
Non c'e' alcuna legge che lo vieti.
Non c'e' alcuna norma CEI (Comitato Elettrico Italiano) che sia
di ostacolo.
Se poi la modifica e' fatta da un'elettricista, con tanto di
Dichiarazione di Conformita', e' anche a posto dal punto di
vista formale.
Ho fatto la stessa cosa per inserire un misuratore Lidl
onde controllare le misure (incluse le fasce orarie) di ENEL.
Finora:
a) i dati combaciano (quindi e' una verifica che il Wattmetro Lidl funziona)
b) il Wattmetro funziona ancora dopo anni (quindi e' pure robusto)
> A livello industriale ci sono
> delle spine/prese totalmente protette da entrambi i lati, ricordo di
> averle viste.....ma in una casa civile? E con le norme di legge?
Come detto, quella di alimentare un'impianto domestico con
potenziale collegamento a monte (che succede se per "distrazione"
qualcuno riattiva l'interruttore ?) e' un'atto criminale,
con risvolti penali.
> Io ero
> abituato a pensare al gruppo come una cosa da collegare a una
> luce....un'atrezzo, ma non a un impianto di casa completo...
E' sufficiente trasformare l'impianto di casa in un gigantesco
attrezzo con il suo bel cavo di alimentazione e' una bella spinona :-)
> fra l'altro
> io avrei paura per le cose elettroniche....ma a sentire mio cugino
> (figlio del parente che ha regalato il gruppo) un Ing. appena laureato
> con 110 e lode (Sul serio) ma Ing in edilizia :) è tutto normale cosi,
Non ci credo. Il cuuugino semplicemente non ha capito quello che
ha detto l'Ing. oppure ha inventato di santa pianta la figura
(quel 110 e lode ... sul serio e' altamente sospettoso ...).
> loro hanno impianti cosi nella villa al mare e in casa loro oltre che
> negli uffici provvisori ad uso cantiere qui e la.......MAH....
D'altra parte, un'edile non sa nulla, ma proprio nulla di
elettrotecnica e potrebbe anche fare di queste stupidate.
Il punto e' che un ingegnere serio dovrebbe sapere quando chiedere
le competenze ad altri ... ma forse l'ha fatto ... con l'elettricista
di cantiere e visto come operano nei cantieri (tanto e' tutto
provvisorio e finche' non ci scappa il morte quel che si e' visto,
si e' visto ...).
> Prima di avere un cadavere come parente piu prossimo cosa posso fare?
> (per ora ho emhh sabotato l'accensione del gruppo).
Staccare il cavo collegato al misuratore di energia e metterci una
spina industriale tipo IEC 60309, da 2p+T, tipo 180 gradi/6h (indica la
posizione del rebo polarizzatore/identificativo) di amperaggio adeguato
alla potenza contrattuale (suppongo 16A bastino) e' concettualmente semplice.
Tra parentesi, tale presa dovrebbe essere di colore blu.
Oltretutto la spina IEC e' polarizzata, quindi non c'e' il
rischio di inversione di fase, che potrebbe mettere in blocco
certe caldaie oppure portare la fase dove non dovrebbe esserci.
A proposito, chi ha una di queste caldaie, non pensi che con un
gruppo elettrogeno possa far funzionare il riscaldamento. Deve
prima collegare opportunamente il riferimento di terra del generatore
a quello dell'impianto domestico.
A questo punto resta la fase piu' "complessa".
Fissare a muro (soluzione piu' elegante) o volante (opzione funzionale,
ma che puo' anche creare difficolta' ad una persona anziana non
pratica di impianti elettrici) due prese, sempre IEC 60309, 2p+T, 6h
da parete. Una presa riceve il cavo dal misuratore ENEL.
L'altra presa invece riceve un cavo, con spina per il gruppo elettrogeno.
Non e' necessario che la presa sia munita di interruttore (c'e'
gia' quello ENEL a portata di mano).
Io mi sono accontentato di una robusta schuko, potenza teorica
supportata fino a 3,6 kW, ma tanto assorbo molto meno e poi dovevo
infilarci il misuratore Lidl, pero' ho fatto un segno con il pennarello
per ricordarmi la posizione onde non invertire la polarita' per
sbaglio.
Il vantaggio, sia della IEC 60309, che della schuko e' che la spina
in sede e' inserita solidamente ... non vorrete che la corrente in
casa si "ballerina" ? Lo stesso non si puo' dire con una spina italiana.
--
Roberto Deboni
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