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Imbiancare a calce

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Jpquattro

unread,
Jan 7, 2018, 4:08:57 AM1/7/18
to
Ho guardato in rete, ho visto di tutto e di più, dai prodotti
superecologici con prezzi da oreficeria, alle cose strane...

Ho una parete fredda che ha la tendenza a fare condensa e quindi muffa.
Lo so che la soluzione è l'isolamento termico, ma in attesa di fare un
cappotto interno...
Vorrei provare a vedere se elimino almeno la muffa con una imbiancatura
a calce. Ora la parete è imbiancata a tempera e è in buono stato, ma è
un muro vecchio di cento anni, sotto c'è di tutto e di più...

Qualcuno mi sa dare una indicazione su come procedere, in maniera
semplice e veloce?
Che prodotto usare? Come prepararlo? Il rullo si può usare conn la calce
o è meglio la pennellessa?

Paolo

Giampaolo Natali

unread,
Jan 7, 2018, 7:41:15 AM1/7/18
to
Prima cosa da fare: togliere tutta ( o quasi) la tempera.
Devi sottrarre il cibo per le spore fungine altrimenti anche la calce farà
ben poco, se non per poco tempo.
Poi imbianchi come se fosse tempera normale. Se sei disposto a spendere
abbastanza, usa un silicato puro.
Avrai le caratteristiche di un semilavabile (non sfarina, non sporca la
giacca se la strusci contro)e la traspirabilità della calce.

--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

Alvarotto

unread,
Jan 7, 2018, 8:10:52 AM1/7/18
to
lascia perdere non cambierà granchè..in soldoni di un onesto prodotto
superpovero te lo vendono con multipli assurdi

Soviet_Mario

unread,
Jan 7, 2018, 9:41:22 AM1/7/18
to
Il 07/01/2018 10:08, Jpquattro ha scritto:
> Ho guardato in rete, ho visto di tutto e di più, dai prodotti
> superecologici con prezzi da oreficeria, alle cose strane...

assurdo : la calce deve costare non oltre il cemento a pari
peso. Va benissimo la più normale e economica che ci sia,
purché non sia quella IDRAULICA. Prendi calce AEREA
VENTILATA. Qualcuno la chiama stabilitura ancora.
Calce da arenino, calce da grassello.

Un mio amico che usa solo quella, dice di lasciarla macerare
almeno 24 ore coperta da acqua prima di diluirla e frullarla
con la frusta sino a consistenza ritenuta idonea (non darei
mai la prima mano pastosa, e rassegnati a spendere sì un
nonnulla, ma a dare molte mani : è poco coprente, ma se dai
le mani iniziali grasse, resta meno compatta e può fare
grumi. Anche da agitare richiede tanta pazienza. Però la
puoi tranquillamente usare anche da un giorno all'altro. E
se hai il bidone col coperchio che tiene bene, anche dopo
mesi, pur di riagitarla. Senza anidride carbonica non fa
presa per niente.

>
> Ho una parete fredda che ha la tendenza a fare condensa e quindi muffa.
> Lo so che la soluzione è l'isolamento termico, ma in attesa di fare un
> cappotto interno...
> Vorrei provare a vedere se elimino almeno la muffa con una imbiancatura
> a calce.

la più grossa ovviamente la fai secca con la candeggina
PRIMA. La calce non soffre la presenza di ipoclorito

> Ora la parete è imbiancata a tempera e è in buono stato, ma è
> un muro vecchio di cento anni, sotto c'è di tutto e di più...

Leva TUTTO, tempere di qualsiasi anno sia, e arriva alla
sabbia dell'intonaco.
Anche se resta ruvido, con la pennellessa lisci tutto,
perché la calce è molto riempitiva come vernice.
Su una superficie ruvida, a maggior ragione da le prime due
mani molto lente, e solo una terza al limite più spessa e
coprente

>
> Qualcuno mi sa dare una indicazione su come procedere, in maniera
> semplice e veloce?

semplice lo è, veloce no. In compenso non spendi niente e
dai una robusta sanificata, perché una mano di calce netta
sterilizza completamente il muro

> Che prodotto usare? Come prepararlo? Il rullo si può usare conn la calce
> o è meglio la pennellessa?

LOL : questa è una delle tipicissime questioni de gustibus.

Il rullo ha di dare strati di spessore uniforme e minore
tendenza a rigare dei pennelli un po' spelacchiati, con la
pennellessa tiri dove credi (se hai la mano monca non è bene).
Se hai una parete da regolarizzare perché raschiando le
vernici vecchie l'hai tramutata nella faccia butterata della
luna, con la pennellessa correggi molto di più, tiri dove
sporge, spingi dove manca, incrociando le passate in varie
direzioni in modo che non faccia delle dunette simili a
unghiate col ricciolo da un lato solo. Si presta a sfumare,
perché fa attrito più radente che volvente come il rullo,
quindi non solo preme, ma se ti serve "sposta" materiale.


Altro pregio della calce, oltre al costo : lavare a terra e
lavare i pennelli a fine lavoro è un attimo, persino il
giorno dopo se non hai tempo. Basta la sola acqua. Se
proprio dovessi lavare quando è secco da mo, usi l'aceto e
cede di schianto.

Quando dai le pitture acriliche per tutto il giorno con lo
stesso pennello, è una corsa al cronometro, e poi bestemmi
il padreterno con la paglietta e spazzole dure per
ripristinare pennelli e secchi, e devi raschiare a terra con
lame e paglietta per staccare quelle vernici.

>
> Paolo
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

Stef

unread,
Jan 7, 2018, 10:40:08 AM1/7/18
to
Non perdere tempo con la calce,io ho risolto il problema della muffa,
sul soffitto del bagno, utilizzando una pittura isolante.
Ho usato questa: http://www.colorificioveneto.com/media/2826/eco-home.pdf
ma presumo che anche altre marche siano altrettanto valide



---
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liftman

unread,
Jan 7, 2018, 11:15:16 AM1/7/18
to
nel lontano 07/01/2018 17:14:30 messer Stef sproloquiava a proposito di
' Re: Imbiancare a calce '

> Non perdere tempo con la calce,io ho risolto il problema della muffa,
> sul soffitto del bagno, utilizzando una pittura isolante.

se la muffa si forna all'interno hai voglia ad isolare.



Fri(END), Boyfri(END), Girlfri(END), Bestfri(END). Everything has an END
except...Fam(ILY)! It Has 3 Letters that say I LOVE YOU

serez...@gmail.com

unread,
Jan 7, 2018, 12:54:20 PM1/7/18
to
Il cappotto sarebbe meglio farlo all'esterno, altrimenti ti resta un ponte termico nella soletta fra i piani (la parte che si affaccia all'esterno ti trascina dentro il freddo, con il cappotto interno salvi la parete ma nell'angolo del soffitto dopo un po' ti ritrovi la muffa).
La calce (bene il grassello, come ha spiegato Soviet_Mario) tende a non aderire al cemento, pulisci bene la base togliendo più che puoi.
Per stenderla, invece di pennello o rullo io a casa mia ho optato per "tirarla" con il frattazzo inox, si mette un po' di pappetta sul frattazzo e si striscia sulla parete premendo con forza. Si fatica un po' ma viene un risultato da favola, parete a specchio!

gio_46

unread,
Jan 7, 2018, 1:41:08 PM1/7/18
to
Il giorno domenica 7 gennaio 2018 16:40:08 UTC+1, Stef ha scritto:
> On 07/01/2018 10:08, Jpquattro wrote:
> > Ho guardato in rete, ho visto di tutto e di più, dai prodotti
> > superecologici con prezzi da oreficeria, alle cose strane...
> >
> > Ho una parete fredda che ha la tendenza a fare condensa e quindi muffa.
> > Lo so che la soluzione è l'isolamento termico, ma in attesa di fare un
> > cappotto interno...
> > Vorrei provare a vedere se elimino almeno la muffa con una imbiancatura
> > a calce. Ora la parete è imbiancata a tempera e è in buono stato, ma è
> > un muro vecchio di cento anni, sotto c'è di tutto e di più...
> >
> > Qualcuno mi sa dare una indicazione su come procedere, in maniera
> > semplice e veloce?
> > Che prodotto usare? Come prepararlo? Il rullo si può usare conn la calce
> > o è meglio la pennellessa?
>
> Non perdere tempo con la calce,io ho risolto il problema della muffa,
> sul soffitto del bagno, utilizzando una pittura isolante.
> Ho usato questa: http://www.colorificioveneto.com/media/2826/eco-home.pdf
> ma presumo che anche altre marche siano altrettanto valide


+1


Giovanni

Pinuccio

unread,
Jan 7, 2018, 2:31:26 PM1/7/18
to
On 2018-01-07 15:36:44 +0000, Stef said:

> Non perdere tempo con la calce,io ho risolto il problema della muffa,
> sul soffitto del bagno, utilizzando una pittura isolante.


Una pittura non sarà mai abbastanza isolante, magari lo fosse, per
evitare la condensa.

E le muffe vivono nell'umidità della condensa. Bastasse così poco per
isolare non ci sarebbe bisogno di cappotti...

Ci sono pitture che dicono di attenuare il problema condensa, ma non so
se e come funzionano.

Una delle soluzioni è usare pitture che contengono additivi che
contrastano la formazione di muffe, rendendo inadatto l'ambiente

al loro sviluppo e alla loro vita. Bisogna stare attenti perché non
tutti questi addittivi sono innocui per gli esseri umani.

La calce è efficace contro la muffa appunto perché ha un PH che le
muffe non amano.

Una soluzione di sostegno è quella di tenere il più possibile sotto
controllo l'umidità nella stanza.

Jpquattro

unread,
Jan 7, 2018, 2:53:56 PM1/7/18
to
Il 07/01/2018 15:41, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 07/01/2018 10:08, Jpquattro ha scritto:
....
> assurdo : la calce deve costare non oltre il cemento a pari peso. Va
> benissimo la più normale e economica che ci sia, purché non sia quella
> IDRAULICA. Prendi calce AEREA VENTILATA. Qualcuno la chiama stabilitura
> ancora.
> Calce da arenino, calce da grassello.

Su ebay trovo secchi di grassello di calce, in secchi da 24 Kg, dicono
già stagionato, con prezzi oscillanti fra i 15 e i 30 €... posso usare
quello?
>
> Un mio amico che usa solo quella, dice di lasciarla macerare almeno 24
> ore coperta da acqua prima di diluirla e frullarla con la frusta sino a
> consistenza ritenuta idonea (non darei mai la prima mano pastosa, e
> rassegnati a spendere sì un nonnulla, ma a dare molte mani : è poco
> coprente, ma se dai le mani iniziali grasse, resta meno compatta e può
> fare grumi.
Ricette varie propongono di aggiungere latte o amido di riso o cose
simili... serve?

> Anche da agitare richiede tanta pazienza. Però la puoi
> tranquillamente usare anche da un giorno all'altro. E se hai il bidone
> col coperchio che tiene bene, anche dopo mesi, pur di riagitarla. Senza
> anidride carbonica non fa presa per niente.
>
....
>
> la più grossa ovviamente la fai secca con la candeggina PRIMA. La calce
> non soffre la presenza di ipoclorito
>
gia fatto.

>> Ora la parete è imbiancata a tempera e è in buono stato, ma è
>> un muro vecchio di cento anni, sotto c'è di tutto e di più...
>
> Leva TUTTO, tempere di qualsiasi anno sia, e arriva alla sabbia
> dell'intonaco.

come detto il muro ha 100 anni sotto ci sono pezzi stuccati a cemento (o
almeno roba scura dura come pietra, sembra cemento...), intonaco, vecchi
decori, rappezzi...
Se levo la tempera, come la levo senza fare una superficie lunare?

> Anche se resta ruvido, con la pennellessa lisci tutto, perché la calce è
> molto riempitiva come vernice.
> Su una superficie ruvida, a maggior ragione da le prime due mani molto
> lente, e solo una terza al limite più spessa e coprente
>
....
> Il rullo ha di dare strati di spessore uniforme e minore tendenza a
> rigare dei pennelli un po' spelacchiati, con la pennellessa tiri dove
> credi (se hai la mano monca non è bene).


Fosse ferro saprei fare... ma con la muratura sono monco, appunto...
Mi serve una soluzione che non faccia affidamento sulla mia maestria con
la pennellessa... :)

Paolo

gio_46

unread,
Jan 7, 2018, 3:02:07 PM1/7/18
to
Il giorno domenica 7 gennaio 2018 20:31:26 UTC+1, Pinuccio ha scritto:
> On 2018-01-07 15:36:44 +0000, Stef said:
>
> > Non perdere tempo con la calce,io ho risolto il problema della muffa,
> > sul soffitto del bagno, utilizzando una pittura isolante.
>
>
> Una pittura non sarà mai abbastanza isolante, magari lo fosse, per
> evitare la condensa.

Mi pare che la situazione sia questa: nessuno vuole convincere nessuno...
però, prima di dire che non funziona, bisognerebbe almeno averla provata, ti pare? Diverso sarebbe stato che tu avessi detto: anche io all'inizio ci credevo, poi dopo averla provata mi sono dovuto ricredere completamente,
perché nel mio caso è stato un fallimento totale.

Io, invece, l'ho provata dopo molti anni di "tormenti" e devo dire che nel mio caso il successo è stato totale.
Non è per mettermi a cottimo a spezzare lance a ripetizione su questo tipo di
pittura, anzi, a dire la verità, sono io il primo a non capire davvero come faccia a funzionare. Ma non per questo posso chiudere gli occhi davanti ai fatti.
Per finire se posso permettermi una ipotesi: il motivo per cui viene ancora scrafiata e poco venduta è uno solo: costa un'esagerazione.



Giovanni

Jpquattro

unread,
Jan 7, 2018, 3:51:14 PM1/7/18
to
Il 07/01/2018 21:02, gio_46 ha scritto:
> Il giorno domenica 7 gennaio 2018 20:31:26 UTC+1, Pinuccio ha scritto:
....
>
> Io, invece, l'ho provata dopo molti anni di "tormenti" e devo dire che nel mio caso il successo è stato totale.
> Non è per mettermi a cottimo a spezzare lance a ripetizione su questo tipo di
> pittura, anzi, a dire la verità, sono io il primo a non capire davvero come faccia a funzionare. Ma non per questo posso chiudere gli occhi davanti ai fatti.
> Per finire se posso permettermi una ipotesi: il motivo per cui viene ancora scrafiata e poco venduta è uno solo: costa un'esagerazione.
>

Io le microsfere di vetro le conosco abbastanza. Sono una polvere
bianca, leggerissima, composta da palline di vetro vuote (palline
significa una sfera della dimensione di un granello di polvere, non di
più...) si usano come carica di alleggerimento per le resine epossidiche
e cose simili. In garage ne ho un sacco (grande come due sacchi di
cemento, ma a peso forse arriva ad un Kg...).

Il potere isolante di queste sfere è dovuto sostanzialmente alla bolla
d'aria racchiusa. Se ci facciamo una vernice o uno stucco, se siamo
bravi possiamo pensare di arrivare al 95% di microsfere e il 5% di
legante. se misuriamo il potere isolante di questo materiale, troviamo
che è poco diverso da quello di uno spessore uguale di un comune
isolante, che so lana di vetro o polistirolo.
Se usiamo questa roba per imbiancare e siamo (nonostante il prezzo)
esageratamente spreconi, possiamo immaginare di fare mani spesse 1 mm
(ma voglio vedere come fai...)
Ecco alla fine il potere isolante della nostra co$to$i$$ima pittura e
simile a quello di un foglio di polistirolo spesso 1 mm.
L'umidità si condenserà sopra allo strato isolante in funzione del suo
potere isolante... il cappotto è spesso 10 cm (o più) di polistirolo di
alta qualità, e all'ingrosso ha un potere isolante almeno 100 volte
superiore a quello della pittura, non per le doti del polistirolo, che
comunque sono ottime, ma proprio per lo spessore.

Insomma se fosse uno stucco o un intonaco con la specifica di farne uno
strato spesso 1 cm la cosa potrebbe diventare interessante, ma a meno di
1mm consentimi di essere molto dubbioso... Per ragioni squisitamente
fisiche, non per altro.

Se riesci a farci un intonaco, legando quantità importanti di microsfere
nell'impasto (ripeto devi trovare il sistema di farcene stare almeno
80-90% in volume e ottenere un impasto stabile...) la cosa potrebbe
diventare interessante...

Di sfere cave esistono anche le cenosfere, di materiale plastico e di
grana più grossa, diciamo la grana della sabbia...
hanno il pregio di costare meno.

Paolo

Giampaolo Natali

unread,
Jan 7, 2018, 8:12:27 PM1/7/18
to
Jpquattro wrote:
> Il 07/01/2018 15:41, Soviet_Mario ha scritto:
>> Il 07/01/2018 10:08, Jpquattro ha scritto:
> ....
>> assurdo : la calce deve costare non oltre il cemento a pari peso. Va
>> benissimo la più normale e economica che ci sia, purché non sia quella
>> IDRAULICA. Prendi calce AEREA VENTILATA. Qualcuno la chiama stabilitura
>> ancora.
>> Calce da arenino, calce da grassello.
>
> Su ebay trovo secchi di grassello di calce, in secchi da 24 Kg, dicono
> già stagionato, con prezzi oscillanti fra i 15 e i 30 €... posso usare
> quello?

Sì, ma credo tu possa spendere meno andandola a prendere presso un qualunque
rivenditore di materiali per edilizia.


>>
>> Un mio amico che usa solo quella, dice di lasciarla macerare almeno 24
>> ore coperta da acqua prima di diluirla e frullarla con la frusta sino a
>> consistenza ritenuta idonea (non darei mai la prima mano pastosa, e
>> rassegnati a spendere sì un nonnulla, ma a dare molte mani : è poco
>> coprente, ma se dai le mani iniziali grasse, resta meno compatta e può
>> fare grumi.
> Ricette varie propongono di aggiungere latte o amido di riso o cose
> simili... serve?
>
>> Anche da agitare richiede tanta pazienza. Però la puoi
>> tranquillamente usare anche da un giorno all'altro. E se hai il bidone
>> col coperchio che tiene bene, anche dopo mesi, pur di riagitarla. Senza
>> anidride carbonica non fa presa per niente.
>>
> ....
>>
>> la più grossa ovviamente la fai secca con la candeggina PRIMA. La calce
>> non soffre la presenza di ipoclorito
>>
> gia fatto.
>
>>> Ora la parete è imbiancata a tempera e è in buono stato, ma è
>>> un muro vecchio di cento anni, sotto c'è di tutto e di più...
>>
>> Leva TUTTO, tempere di qualsiasi anno sia, e arriva alla sabbia
>> dell'intonaco.
>
> come detto il muro ha 100 anni sotto ci sono pezzi stuccati a cemento (o
> almeno roba scura dura come pietra, sembra cemento...), intonaco, vecchi
> decori, rappezzi...
> Se levo la tempera, come la levo senza fare una superficie lunare?

La togli bagnando il muro e usando una spazzola abbastanza dura.
Naturalmente tanto olio di gomito :-)
Fai il lavoro per zone, abbastanza piccole. Bagni con una spugna, poi
spazzoli per togliere la tempera.
ottieni due risultati: la tempera diventa molle e non fai un polverone.
Lo so che è un lavoraccio lungo e non di poco. Ma è l'unico sistema
economico per risolvere abbastanza bene il problema.

>
>> Anche se resta ruvido, con la pennellessa lisci tutto, perché la calce è
>> molto riempitiva come vernice.
>> Su una superficie ruvida, a maggior ragione da le prime due mani molto
>> lente, e solo una terza al limite più spessa e coprente
>>
> ....
>> Il rullo ha di dare strati di spessore uniforme e minore tendenza a
>> rigare dei pennelli un po' spelacchiati, con la pennellessa tiri dove
>> credi (se hai la mano monca non è bene).
>
>
> Fosse ferro saprei fare... ma con la muratura sono monco, appunto...
> Mi serve una soluzione che non faccia affidamento sulla mia maestria con
> la pennellessa... :)

E' molto più facile di quanto ti possa sembrare. Basta iniziare e vedrai che
ci riesci benissimo.

>
> Paolo

--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

Pinuccio

unread,
Jan 8, 2018, 2:58:11 AM1/8/18
to
On 2018-01-07 20:02:05 +0000, gio_46 said:

> Il giorno domenica 7 gennaio 2018 20:31:26 UTC+1, Pinuccio ha scritto:
>> On 2018-01-07 15:36:44 +0000, Stef said:
>>
>>> Non perdere tempo con la calce,io ho risolto il problema della muffa,>
>>> > sul soffitto del bagno, utilizzando una pittura isolante.
>>
>>
>> Una pittura non sarà mai abbastanza isolante, magari lo fosse, per>
>> evitare la condensa.
>
> Mi pare che la situazione sia questa: nessuno vuole convincere nessuno...
> però, prima di dire che non funziona, bisognerebbe almeno averla
> provata, ti pare? Diverso sarebbe stato che tu avessi detto: anche io
> all'inizio ci credevo, poi dopo averla provata mi sono dovuto ricredere
> completamente,perché nel mio caso è stato un fallimento totale.

Ovviamente non ti viene il dubbio che è appunto perché l'ho provata che
posso dire che non funziona?
Ha funzionato il primo anno, il secondo la muffa è tornata come se
nulla fosse stato fatto.

>
> Io, invece, l'ho provata dopo molti anni di "tormenti" e devo dire che
> nel mio caso il successo è stato totale.

Non lo metto in dubbio, ma è molto probabile che il successo sia dovuto
più ad un addittivo chimico antimuffa che non al reale potere isolante.

Comunque sono contento per te, io invece devo continuare a sperimentare
e a spendere.

> Non è per mettermi a cottimo a spezzare lance a ripetizione su questo
> tipo dipittura, anzi, a dire la verità, sono io il primo a non capire
> davvero come faccia a funzionare. Ma non per questo posso chiudere gli
> occhi davanti ai fatti.
> Per finire se posso permettermi una ipotesi: il motivo per cui viene
> ancora scrafiata e poco venduta è uno solo: costa un'esagerazione.

Pensa che io l'ho persino pagata il doppio...


Apteryx

unread,
Jan 8, 2018, 2:59:26 AM1/8/18
to
Il 07/01/2018 10:08, Jpquattro ha scritto:

> Qualcuno mi sa dare una indicazione su come procedere, in maniera
> semplice e veloce?

compri il grassello e lo spalmi sulla parete

Apteryx

unread,
Jan 8, 2018, 4:31:30 AM1/8/18
to
Il 08/01/2018 08:58, Pinuccio ha scritto:
> Ha funzionato il primo anno, il secondo la muffa è tornata come se nulla
> fosse stato fatto.

la muffa se davvro di muffa si tratta, deve essere prima eliminata, poi
si può dare un prodotto per non farla tornare

e purtroppo l'eliminazione è fisica, cioè si deve eliminare parte del
supporto meccanicamente e poi dando dei prodotti fungicidi e antimicrobici

a dirla così è facile, in realtà è un bel casino

poi una volta eliminata bisogna evitare le condizioni che la sviluppano,
altrimenti torna

da quello che ho letto sembra che la muffa sia dovuta a ponte termico,
forse è opportuno fare opere per aumentare la temepratura superficiale
della zona dove la muffa si forma, ad esempio applicando un piccolo
cappottino (basta anche qualche mm) o, ma è un lavoro più invasivo,
rifare l'intonaco

la tinta a calce può aumentare la traspirabilità e l'assorbimento, ma
non la muffa in se

Giampaolo Natali

unread,
Jan 8, 2018, 5:35:27 AM1/8/18
to
Se non dfai da mangiare alla muffa quella non si sviluppa per niente.
Se l'OP toglie la tempera esistente poi tinteggia a calce pura, senza
additivi aggrappanti, difficilmente la muffa si ripresenterà.



--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

Apteryx

unread,
Jan 8, 2018, 6:16:23 AM1/8/18
to
Il 08/01/2018 11:35, Giampaolo Natali ha scritto:
> Se non dfai da mangiare alla muffa quella non si sviluppa per niente.
> Se l'OP toglie la tempera esistente poi tinteggia a calce pura, senza
> additivi aggrappanti, difficilmente la muffa si ripresenterà.

la tempera di suo traspira specie se è la tempera di 50 anni fa e la
calce fa lo stesso, quindi poco cambia perché la calce non è che la
mangia traspira solo di più o meglio crea condizioni più difficili per
lamuffa

mettiamo che sia muffa da condensa

ha condensa perché la temeperatura di quel muro è troppo bassa e
l'ambiente è ricco di vapore acqueo e quindi rugiada sul muro ecc ecc

se non può o vuole fare altro (cioè migliorare le condizioni della
superficie del muro isolandolo) minimo minimo deve eliminare il vapor
acqueo (es con ricambi d'aria continui), altrimenti la muffa torna,
magari in tempi più lunghi, ma torna

e questo sempre ragionando che usi calce vera anzi grassello (e non
quella idrata con la quale si fanno gli intonaci) perché assorbe umidità
e crea un ambiente sfavorevole allo sviluppo, ma è anche la stessa cosa
che otterrebbe con una pittura acrilica traspirante antimuffa (e anzi è
anche molto più sicuro)

Soviet_Mario

unread,
Jan 8, 2018, 9:35:01 AM1/8/18
to
Il 07/01/2018 20:53, Jpquattro ha scritto:
> Il 07/01/2018 15:41, Soviet_Mario ha scritto:
>> Il 07/01/2018 10:08, Jpquattro ha scritto:
> ....
>> assurdo : la calce deve costare non oltre il cemento a pari peso. Va
>> benissimo la più normale e economica che ci sia, purché non sia quella
>> IDRAULICA. Prendi calce AEREA VENTILATA. Qualcuno la chiama stabilitura
>> ancora.
>> Calce da arenino, calce da grassello.
>
> Su ebay trovo secchi di grassello di calce, in secchi da 24 Kg, dicono
> già stagionato, con prezzi oscillanti fra i 15 e i 30 €... posso usare
> quello?

beh, certo, ed è comodo.
Considera che stai comprando anche una certa quantità di
acqua insieme alla calce, e ciononostante la paghi 4-7 volte
tanto che dall'edile.

Sarà cmq un po' da diluire immagino, se è grassello (che è
spalmabile ma non lo puoi stendere a pennello tal quale)

>>
>> Un mio amico che usa solo quella, dice di lasciarla macerare almeno 24
>> ore coperta da acqua prima di diluirla e frullarla con la frusta sino a
>> consistenza ritenuta idonea (non darei mai la prima mano pastosa, e
>> rassegnati a spendere sì un nonnulla, ma a dare molte mani : è poco
>> coprente, ma se dai le mani iniziali grasse, resta meno compatta e può
>> fare grumi.
> Ricette varie propongono di aggiungere latte o amido di riso o cose
> simili... serve?
>

scusa non ho capito se sia 1) una battuta (è carina, nel
caso), 2) una presa per il culo o 3) non hai letto che il
problema era prevenire le MUFFE.
Vogliamo dargli da mangiare amido, caseina o albumina ?

Mah ... non so eh :)

>> Anche da agitare richiede tanta pazienza. Però la puoi
>> tranquillamente usare anche da un giorno all'altro. E se hai il bidone
>> col coperchio che tiene bene, anche dopo mesi, pur di riagitarla. Senza
>> anidride carbonica non fa presa per niente.
>>
> ....
>>
>> la più grossa ovviamente la fai secca con la candeggina PRIMA. La calce
>> non soffre la presenza di ipoclorito
>>
> gia fatto.
>
>>> Ora la parete è imbiancata a tempera e è in buono stato, ma è
>>> un muro vecchio di cento anni, sotto c'è di tutto e di più...
>>
>> Leva TUTTO, tempere di qualsiasi anno sia, e arriva alla sabbia
>> dell'intonaco.
>
> come detto il muro ha 100 anni sotto ci sono pezzi stuccati a cemento (o
> almeno roba scura dura come pietra, sembra cemento...), intonaco, vecchi
> decori, rappezzi...
> Se levo la tempera, come la levo senza fare una superficie lunare?

non so, dipende anche dalla libertà di manovra e abilità. Ad
es. se puoi usare un flessibile perché non abiti il locale e
non hai il problema polvere, puoi asportare quel che serve
senza traumatizzare tanto, ma ovviamente dipende se hai la
manina leggera e precisa, ogni minimo sgarro lasci una
mezzaluna diversamente.

Se fosse per me, darei assoluta priorità a togliere tutto e
arrivare al vivo. Stuccare un pochino dopo rasando con
arenino, è più dirlo che farlo.

Un tempo quando formulavano meno agevolmente i polimeri
moderni, tendevano a mettere tutta quella schifezza che
dicevi prima, come legante, nella pittura (persino nella
malta stessa !)

>
>> Anche se resta ruvido, con la pennellessa lisci tutto, perché la calce è
>> molto riempitiva come vernice.
>> Su una superficie ruvida, a maggior ragione da le prime due mani molto
>> lente, e solo una terza al limite più spessa e coprente
>>
> ....
>> Il rullo ha di dare strati di spessore uniforme e minore tendenza a
>> rigare dei pennelli un po' spelacchiati, con la pennellessa tiri dove
>> credi (se hai la mano monca non è bene).
>
>
> Fosse ferro saprei fare... ma con la muratura sono monco, appunto...
> Mi serve una soluzione che non faccia affidamento sulla mia maestria con
> la pennellessa... :)

non ne serve molta. E' a grattare che ci vuole più mano,
perché lì devi usare molta forza e sentire subito se stai
grattando sul sodo o sul friabile. Inoltre quando comincia a
affiorare la sabbia dell'intonaco, se hanno usato sabbia
buona è un conto, se dentro c'è anche sabbione e porcate
varie, diventa facile sgranellare con la lama o cazzuola o
quel che ti trovi.
Ma se sono innumerevoli strati antichi, leva tutto e riparti
da zero.

Non ti scoraggiare, sto pure io in una casa secolare, con
intonaci mal fatti su cui avevano rappezzato e messo sino a
7-8 mani di pitture varie, più o meno muscose. Ho raschiato
sino alla carne viva tutte le pareti di 5 stanze più una
tromba delle scale.
Solo una parete si è salvata perché ha un armadio a muro che
è stato saldato alle putrelle del soffitto e ancorato al
pavimento, e ha i dorsi in zincato rivettati alla struttura,
ergo la parete là dietro è "persa" per sempre ... tra
l'altro è a nord. Ahmen.

Soviet_Mario

unread,
Jan 8, 2018, 9:40:53 AM1/8/18
to
Non conosco i prodotti specifici, cmq il discorso condensa
non dipende solo dalla temperatura (quindi dall'isolamento)
ma spesso dal grado di levigatezza.
Un materiale a struttura (a scala submicrometrica) fatto di
aghetti (tecnicamente "dendritico") o cmq fortemente
frastagliato, non condensa.

Chiamalo "effetto velluto" (a volte le gocce rimbalzano sul
velluto, mentre sulla stessa fibra tessuta diversamente si
assorbono subito). Anche gli insetti lo usano per migliorare
l'idrofobicità e persino per pattinare, creando superfici
iper-setolose non bagnabili.

Quindi bisognerebbe sapere che genere di superficie si
ottiene con queste pitture.
Stanno studiando da tempo queste finiture persino sui
metalli (facendoli sublimare e ricondensare in setole
cristalline) per creare superfici non sporcabili e
totalmente idrofobe.

Ma non sapendone niente di specifico nel caso delle vernici,
dico solo che il potere isolante è un parametro, ma non
l'unico (e forse nemmeno quello dominante)

Soviet_Mario

unread,
Jan 8, 2018, 9:44:50 AM1/8/18
to
e poi quando asciuga, si ritrova una serie infinita di
ragnatele.

Deve stemperarlo in acqua, e dare varie mani ognuna di
spessore esiguo, e ricoprire quando asciutte.
Dato in uno strato spesso tipo rasante il grassello senza
sabbia (= arenino), fa un ritiro igrometrico che è persino
peggio della pastina di cemento pura.

Soviet_Mario

unread,
Jan 8, 2018, 9:48:10 AM1/8/18
to
Il 08/01/2018 12:16, Apteryx ha scritto:
> Il 08/01/2018 11:35, Giampaolo Natali ha scritto:
>> Se non dfai da mangiare alla muffa quella non si sviluppa
>> per niente.
>> Se l'OP toglie la tempera esistente poi tinteggia a calce
>> pura, senza additivi aggrappanti, difficilmente la muffa
>> si ripresenterà.
>
> la tempera di suo traspira specie se è la tempera di 50 anni
> fa e la calce fa lo stesso, quindi poco cambia perché la
> calce non è che la mangia traspira solo di più o meglio crea
> condizioni più difficili per lamuffa
>
> mettiamo che sia muffa da condensa
>
> ha condensa perché la temeperatura di quel muro è troppo
> bassa e l'ambiente è ricco di vapore acqueo e quindi rugiada
> sul muro ecc ecc
>
> se non può o vuole fare altro (cioè migliorare le condizioni
> della superficie del muro isolandolo) minimo minimo deve
> eliminare il vapor acqueo (es con ricambi d'aria continui),
> altrimenti la muffa torna, magari in tempi più lunghi, ma torna
>
> e questo sempre ragionando che usi calce vera anzi grassello
> (e non quella idrata con la quale si fanno gli intonaci)

è la medesima sostanza. Il grassello è solo un impasto in
acqua della calce aerea ventilata, o calcio idrato, o calcio
idrossido o vattelapesca.


> perché assorbe umidità e crea un ambiente sfavorevole allo
> sviluppo, ma è anche la stessa cosa che otterrebbe con una
> pittura acrilica traspirante antimuffa (e anzi è anche molto
> più sicuro)

eh, però pittura acrilica traspirante è un po' come volere
il ghiaccio bollente (esagero un po', ma manco di molto)

Apteryx

unread,
Jan 8, 2018, 12:33:54 PM1/8/18
to
Il 08/01/2018 15:44, Soviet_Mario ha scritto:

> Deve
sarebbero state le successive istruzioni qialora avesse seguito la
strada indicata

Apteryx

unread,
Jan 8, 2018, 12:54:25 PM1/8/18
to
Il 08/01/2018 15:48, Soviet_Mario ha scritto:
è la medesima sostanza. Il grassello è solo un impasto in acqua della
> calce aerea ventilata, o calcio idrato, o calcio idrossido o vattelapesca.

forse impropriamente ho chiamato calce idrata quello che intendevo calce
aerea spenta, ma volevo semplicemente dire che se la compra deve
prendere calce idraulica naturale, perché la prima può anche essere un
cemento declassato, la seconda, quella con la scritta NHL ed un numerino
a fianco è la calce come la si intende comunemente

> eh, però pittura acrilica traspirante è un po' come volere il ghiaccio
> bollente (esagero un po', ma manco di molto)

ce ne sono (es sikkens), ma il problema è sempre lo stesso spendere un
botto (tipo 100 euro per 15 lt) per ottenere poco

Soviet_Mario

unread,
Jan 8, 2018, 1:10:50 PM1/8/18
to
Il 08/01/2018 18:54, Apteryx ha scritto:
> Il 08/01/2018 15:48, Soviet_Mario ha scritto:
>  è la medesima sostanza. Il grassello è solo un impasto in
> acqua della
>> calce aerea ventilata, o calcio idrato, o calcio idrossido
>> o vattelapesca.
>
> forse impropriamente ho chiamato calce idrata quello che
> intendevo calce aerea spenta,

che è quella giusta da usare per imbiancare.
La cosa che fa fede è il colore.
Immacolata => SI
non immacolata => NO

> ma volevo semplicemente dire
> che se la compra deve prendere calce idraulica naturale,

mai visto usare la calce idraulica come bianco, anche perché
non ha una tinta particolarmente costante.

> perché la prima può anche essere un cemento declassato, la
> seconda, quella con la scritta NHL ed un numerino a fianco è
> la calce come la si intende comunemente

sono sicuro che stavolta sia stato un mero refuso grafico.
E' evidente che il cemento declassato (non standardizzato) è
la calce IDRAULICA, mentre quella da dare il bianco è la
calce AEREA (o spenta)

>
>> eh, però pittura acrilica traspirante è un po' come volere
>> il ghiaccio bollente (esagero un po', ma manco di molto)
>
> ce ne sono (es sikkens), ma il problema è sempre lo stesso
> spendere un botto (tipo 100 euro per 15 lt) per ottenere poco

belin ... oro !

Seifer

unread,
Jan 8, 2018, 4:44:53 PM1/8/18
to
Jpquattro wrote:
>Vorrei provare a vedere se elimino almeno la muffa con una imbiancatura
> a calce. Ora la parete è imbiancata a tempera e è in buono stato, ma è
> un muro vecchio di cento anni, sotto c'è di tutto e di più...
>
> Qualcuno mi sa dare una indicazione su come procedere, in maniera
> semplice e veloce?
> Che prodotto usare? Come prepararlo? Il rullo si può usare conn la calce
> o è meglio la pennellessa?

E' veramente tempera? Buona fortuna :D
E' problematico pittarci già con una buona traspirante acrilica e la calce
và data direttamente sul muro non su altre pitture.

Comunque di semplice e veloce esiste solo (in ordine di prezzo e risultato
decrescenti):

1) Idropittura antimuffa con sfere di vetro cave + apposito additivo

2) Normale idropittura + apposito additivo antimuffa

3) Idropittura antimuffa ( l' ho messa per terza perchè spesso sono normali
traspiranti)

In ogni caso devi eliminare la muffa per bene, a volte non basta la semplice
spruzzata di candegina o altro e scartavetrata, capita di trovarla sotto
vari strati di pittura o addirittura nell' intonaco

Qaundo si pittura a calce il muro nuovo và bagnato prima col latte di calce,
si usa il pennello e non e "facile" e veloce come pitturare con la tempera o
altro


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