Purtroppo tesi complotistiche ottuse come la sua sono ormai
all'ordine del giorno in questo millenio che sembra
veramente proprio portarci verso una idiocracy. I consumatori,
i clienti, hanno un grande potere contrattuale, *se* lo
vogliono usare. Ma ormai, anche negli Stati Uniti, il paese
che una volta era il sogno del "self-made man", sta
prevalendo un tipo di individuo che crede alla favole che
promettono botte piena e moglie ubriaca e di fronte
all'evidenza che tali favole non si concretizzano e' pronto
alle tesi complottistiche.
Il prezzo sembra sicuramente interessante:
<
https://www.amazon.ae/Dubai-Lamp-Warm-White-3W/dp/B07N7125GV>
3 watt 600 lumen AED 25,00 --> €5,60
2 watt 400 lumen AED 18,00 --> €4,05
1 watt 200 lumen AED 13,75 --> €3,10
Specialmente per chi acquista senza fare prima la benche' minima
ricerca di mercato (traduzione: girare in giro per qualche negozio
e promo GDO prima di decidere l'acquisto).
Per esempio, in questi giorni potete acquistare una confezione di
3 lampadine Osram 7 watt 800 lumen a €5,00 cioe' € 1,67 al pezzo.
Notare che i prezzi del Dubai includono solo un 5% di IVA (VAT) e
non il 22% italiano, ovvero se la Philips le vendesse in Italia,
dovrebbe ricaricarle del 22% (quindi €6,51 - € 4,71 - € 3,60).
Questi 800/7=114 lumen/watt non sono neanche vicini ai 200 lumen/watt
della lampade dal Dubai, ma costano cinque volte molto meno.
Se calcoliamo che ogni euro speso in Italia ci da' 479 lumen,
ogni euro speso nelle lampadine Philips del Dubai non ci da' piu'
di 107 lumen. Naturalmente anche l'energia ha il suo costo, e
se calcoliamo una vita di 10'000 ore per la lampadina italiana,
ogni watt in piu' ci costa 10'000 x 0,001 x 0,15 = 1,5 euro.
Ci manca una lampadina del Dubai da 800 lumen, ma possiamo
stimarne le caratteristiche per "estrapolazione". Sarebbe una
4 watt 800 lumen AED 28,00 --> €6,30 (prezzo estrapolato)
Quindi, acquistando la versione Osram da noi, dobbiamo assorbire
7-4 = 3 watt per avere la stessa luce di 800 lumen.
Questi 3 watt ci costano 3 x 1,5 = 4,5 euro in piu' di energia
elettrica sulla vita stimata di 10'000 ore della lampadina "nostrana".
PS: se la nostra lampadina durasse solo 5'000 ore, la maggiorazione
sarebbe ben piu' bassa, la meta', solo 2,25 euro ...
Quindi, aggiungendo ai €1,67 di acquisto, l'energia in piu' di
€4,50 abbiamo €6,17 rispetto ai €6,30 del prodotto Dubai.
In altre parole il risparmio energetico, ma limitato su 10'000 ore,
non basta per farci risparmiare con la lampadina del Dubai.
Ma cosa sono 10'000 ore ? A 3 ore al giorno, un uso tipico
per molte lampadine (tranne durante questo periodo Covid-19)
significa oltre 3'300 giorni ovvero andiamo vicino ai 10 anni.
Ma quanti di voi si programmano per i prossimi 10 anni ?
E sono disposti a pagare di piu' "subito" per risparmiare nei
prossimi dieci anni ?
Ma supponiamo che lei non sia "il solo", ma rappresenti un folto gruppo
che vuole un prezzo da GDO di €6 per lampadina in promozione (perche' e'
quello il riferimento del prezzo Amazon) piuttosto che pagarle solo
2 euro, se in cambio sono cosi' efficienti (200 lumen/watt).
Allora deve solo mettersi d'accordo con il folto gruppo, fare un
partito M5Led e chiedere a gran voce che la Philips produce anche
una versione "low-power". Infatti, sapete come e' nata la prima
lampadina LED della Philips ?
Grazie ad una gara organizzata dal Dipartimento dell'Energia degli
Stati Uniti per una lampadina che facesse luce come una ad
incandescenza da 60 watt (120 volt negli USA, quindi circa 800
lumen, in Europa, alimentate a 230 volt, davano solo 720 lumen)
ma raggiungeva una resa di almeno 90 lumen/watt, con un
premio in denaro di $10'000'000:
<
https://www.ledsmagazine.com/smart-lighting-iot/white-point-tuning/article/16697373/doe-announces-that-philips-has-won-the-60wreplacementlamp-l-prize-updated>
"Philips will collect a $10 million prize for developing a
60W-replacement lamp that meets the stringent L Prize
requirements including efficacy in excess of 90 lm/W."
Ecco i dati tecnici della lampadina vincitrice:
"Philips just revealed the actual specifications of its L Prize lamp
for the first time after winning the prize. The lamp outputs 910 lm
at 9.7W delivering an efficacy of 93.4 lm/W, a CCD of 2727, and a
CRI of 93."
Ma attenzione al prezzo: $22,- e notare che la "durata" delle
prove e' stata limitata a 6'000 ore di funzionamento (su 200
prototipi).
Oggi si puo' avere la citata Osram, che anche se un pelino peggio
sul CRI, pero' supera i 93,4 lm/W (sono 114 lm/W), erogando 800
lumen con 7 watt, costa €1,67 invece di €18,18 (al cambio di oggi)
e promette 10'000 ore di funzionamento.
Questo partito M5Led deve solo chiedere minimo 190 lm/W
perche' una Philips vinca la gara con un prodotto da 200 lm/W per
il mercato mondiale. Poi gli altri si accodano.
PS: nella mia esperienza, ormai che i prodotti "scadenti" sono usciti
dal mercato (ma attenti alle Livarno Lidl), i 5 anni x 10 ore x 365 gg
~ 18'000 ore sono la media di durata di vita reale in uso notturno.
Per quanto riguarda l'abitazione, e' ancora presto per tirare le
somme, perche' 18'000 ore sono una vita ...
Una esposizione piu' scientifica della questione:
<
https://www.researchgate.net/publication/293216652_Effect_of_temperature_and_current_on_LED_luminous_efficiency>
ecco una parafrasi in italiano del sommario:
La gente e' alla ricerca di fonti luminose che consumano meno
energia e non abbiano inquinamento. Il Light Emitting Diode (LED)
ha ogni vantaggio futuro, rispetto alle lampadine tradizionali.
L'efficienza luminosa del chip a luce blu e l'efficienza di
conversione dei fosfori determinano l'efficienza luminosa dei LED
a luce bianca [ndr: oggi non si usano piu' i LED multicolore ad
emissione diretta, ma LED a luce blu o negli UV che "eccitano"
miscele apposite di fosfori come nelle storiche lampadine
fluorescenti]
Questa tesi verifica sperimentalmente l'efficienza luminosa dei
LED blu ad alta potenza e di ampia superficie. Studiamo il LED blu
ad alta potenza e verifichiamo l'influenza della temperatura e
della corrente sull'efficienza luminosa. Quando la temperatura di
funzionamento aumenta da 327 K a 380 K [ndr: da 54°C a 107°C],
l'efficienza luminosa del LED diminuisce del 20%.
All'aumentare della temperatura, l'irraggiamento al pozzo potenziale
diminuisce, così da diminuire l'efficienza luminosa.
Quando la corrente di funzionamento aumenta da 50 mA a 350 mA,
l'efficienza luminosa del LED diminuisce del 35%.
All'aumentare della corrente, più elettroni non in equilibrio, si
diffondono fuori dal pozzo potenziale, in modo da diminuire
l'efficienza luminosa. Migliorare l'efficienza di dissipazione del
calore e aumentare l'ampiezza del pozzo potenziale può migliorare
l'efficienza luminosa.
Il LED dovrebbe funzionare sotto la temperatura limite e la corrente
di saturazione.
Il LED può funzionare a relativamente alte correnti se la
dissipazione termica è buona. La generazione di calore diminuirà la
prestazione luminosa. Pertanto, il dissipatore termico guida
lo sviluppo del LED e l'obiettivo della nostra indagine è aumentare
l'efficienza della dissipazione termica. Una buona tecnologia di
incapsulamento è il modo per risolvere il problema della dissipazione
del calore. Ma è una sfida sviluppare questa tecnologia nello spazio
limitato del LED. Lo scopo della tecnologia di dissipazione del calore
per un LED è ridurre la temperatura di lavoro dell'integrato LED.
È necessario ridurre la resistenza termica dell'elemento LED.
L'efficienza e l'affidabilità dei dispositivi di illuminazione a stato
solido dipendono fortemente dal successo della gestione termica,
poiché la temperatura di giunzione del chip è il fattore principale di
un funzionamento efficace. Man mano che la densità di potenza continua
ad aumentare, l'integrità delle interconnessioni elettriche e termiche
dell'elemento diventano estremamente importanti.
Ora sapete come fare :-)
La prima cosa, a prescindere da cio' che avete installato e' che se
vi preme l'efficienza, dovete tenere il LED fresco, ovvero, evitare
di metterlo in una posizione senza ventilazione che magari d'estate
arriva 60°C o poco ci manca (figurarsi la temperatura sul chip!
Poi, per chi gioca con le strisce LED, c'e' quello di usare una
tensione di alimentazione piu' bassa di quella nominale prevista,
il che potrebbe (ma dipende dal circuito) abbassare la corrente
che arriva sui LED.
Se riducete la corrente ad un quinto, pare che possiate aumentare
l'efficienza di oltre il 30%. Ma attenzione! Diminuendo la corrente
diminuisce anche la luminosita', anche se questa "diminuizione" e'
meno rapida dell'abbassamento della corrente. Quindi, o in partenza
avete preso delle strisce "sovradimensionate" alla vostra bisogna,
oppure dovete aggiungere lunghezza della striscia LED in proporzione
"calante" di a quanto avete abbassato la tensione, onde avere la
stessa luminosita' di prima.
Normalmente, dato il basso consumo complessivo della lampadine
LED di una abitazione, non ha molto senso stare li' a cercare di
guadagnare un ulteriore 20% di efficienza. Ma immaginate di avere
un impianto di illuminazione alimentato a batteria, ad esempio in
una malga ristrutturata come seconda casa, ma anche lampioni
notturni caricati da modulini fotovoltaici. In questo caso un
aumento dell'efficienza del 20% puo' significare molto, ad esempio,
nel caso delle luci notturne, di arrivare a coprire tutta la notte
durante l'inverno, prima di spegnersi ...