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Un piede del tavolo ha ceduto... :-((

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duedue

unread,
Jan 16, 2016, 1:44:48 AM1/16/16
to
Buongiorno a tutti!

Ho un problema che dovreste "proprio" aiutarmi a risolvere.
Nello spostare un tavolo piuttosto massiccio, il peso ha fatto cedere
uno dei 4 piedi di appoggio e non so come intervenire.

La situazione dell'attacco è questa delle due foto:

http://www.megliodiprima.it/images/mostraDUE/20160116_184409a.jpg

http://www.megliodiprima.it/images/mostraDUE/20160116_184453a.jpg

La freccia "A"indica un cilindretto con una scanalatura inserito a forza
nel foro del legno. All'interno del cilindretto naturalmente è presente
un'avvitatura in cui si avvitano due bulloni (uno svitato è ben visibile
in primo piano) e bloccano il piede.
Durante lo spostamento evidentemente abbiamo fatto leva sul piede e
il cilindretto è stato "estratto" fuori.
Ora i bulloni si avvitano "a vuoto" e il cilindretto "non" fa più
la sua funzione di trattenere e bloccare il piede.

Io avrei pensato a preparare un po' di segatura di legno, mescolarla a
colla vinilica e poi inserire la poltiglia ricavata e il cilindro insieme,
"a forza", lasciando il tutto fermo per 24 ore, prima di avvitare i bulloni.
Come soluzione, anche a me stesso, "non" pare tanto buona, però. :-(

Ho pensato anche a ingrossare il cilindretto con nastro adesivo di carta,
provando a inserirlo a pressione con colpi di martello, ma dato che si tratta
del tavolo di mio figlio (sono suo ospite in qs giorni), non vorrei fargli
più danno che rimedio.
Allora..., fido nel vostro aiuto.

Eventualmente dovesse servire per le indicazioni, i piedi del tavolo sono
quadrati dall'alto sino al punto d'appoggio e hanno i lati di 12 cm.

Grazie ancora a TUTTI, resto in attesa.

--
duedue

HereAreTheYoungMen

unread,
Jan 16, 2016, 3:07:36 AM1/16/16
to
Se la sede nella gamba si è allargata troppo potresti prendere bussole (l'inserto nella gamba) e bulloni di diametro maggiore. Ma anche l'idea della colla vinilica e segatura mi sembra convincente, potresti eventualmente cercare in alternativa una colla epossidica.

Ciao
H.

HereAreTheYoungMen

unread,
Jan 16, 2016, 3:09:23 AM1/16/16
to
Una precisazione, la bussola non è inserita a forza ma avvitata (nel senso contrario rispetto a quello del bullone).

Ciao
H.

gio_46

unread,
Jan 16, 2016, 3:28:13 AM1/16/16
to
Il giorno sabato 16 gennaio 2016 07:44:48 UTC+1, duedue ha scritto:

> Ho un problema che dovreste "proprio" aiutarmi a risolvere.
> Nello spostare un tavolo piuttosto massiccio, il peso ha fatto cedere
> uno dei 4 piedi di appoggio e non so come intervenire.

Levi la gamba, ci fai dei fori profondi almeno 40 mm ci incolli delle spine di faggio col vinavil D3. Dopo 24 ore fori le spine con una punta di 7, quindi ci fai 10 mm di filettatura di M8 con il maschio (non è il bullone di 8?)e quindi ci avviti il bullone fino in fondo. Avvitandosi direttamente sul legno ci forzerà e avrai un accoppiamento diretto, 10 volte meglio che con la bussola di ferro. Eventualmente se il bullone è corto, mettilo anche più lungo.


Giovanni

antonio....@gmail.com

unread,
Jan 16, 2016, 4:16:22 AM1/16/16
to
Il giorno sabato 16 gennaio 2016 09:09:23 UTC+1, HereAreTheYoungMen ha scritto:
> Una precisazione, la bussola non è inserita a forza ma avvitata (nel senso contrario rispetto a quello del bullone).
>
Grazie.
In attesa di aiuti, abbiamo tolto proprio la gamba del tavolo (ora è su 3)
e abbiamo tolto i due bulloni che la reggevano.
Ho fotografato anche le bussole (che io ho chiamato cilindretti) e ho scoperto
che si sono soltanto rotte delle "alette=lamelle" che permettevano di avvitarle nel legno.
http://www.megliodiprima.it/images/mostraDUE/20160116_215003-1-1.jpg

La bussola ha, prima dell'avvitatura per il bullone, un invito per chiave
a brugola per poterla inserire. La sua avvitatura però mi sembra sia nello stesso senso di quella del bullone e evidentemente viene bloccata all'inizio
del legno dall'occhiello iniziale.
Mie considerazioni:
1. La bussola poteva essere più lunga per un tavolo così grande e pesante
e di conseguenza più lungo anche il bullone che sembra lungo in foto,
ma in buona parte rimane inutilizzato perché infilato nella sbarra di legno del tavolo.
2. Essendosi rotte solo le "alette=lamelle", il foro credo sia ancora utilizzabile
e cercheremo di sostituire le bussole e inserierle di nuovo.
Spero di trovarle, perché sto "giocando fuori casa" e non ho grande strumentazione.

Grazie taAante... :-))

--
duedue

antonio....@gmail.com

unread,
Jan 16, 2016, 4:23:04 AM1/16/16
to
Giovanni il tuo suggerimento è sicuramente ok, ma io sono fuori casa,
da mio figlio che praticamente non ha nulla di hobbistica.
Spero di trovare i pezzi di ricambio, per procedere a un ripristino,
magari più professionale aumentando la lunghezza delle bussole.

Grazie comunque.

--
duedue

germano

unread,
Jan 16, 2016, 8:40:28 AM1/16/16
to
antonio....@gmail.com ha pensato forte :
Se non hai attrezzi la soluzione piu' semplice e'
quella di riusare quelle bussole fissandole al legno
con colla poliuretanica espandibile. Spesa 5-6 euro.
Metti circa 1 cc (10-15 gocce) di colla nel foro e avviti
la bussola. La quantita' esatta stimala tu, la colla si espandera'di
circa 3-4 volte . Attendi almeno 8 ore che la colla si espanda
e fissi. Poi riavviti i bulloni. Se la colla espandendosi
entra anche nella sede di avvitamento del bullone, fa nulla,
avvitando lo stesso si sbriciola, anzi fara' una presa maggiore.
Comunque la soluzione di gio-46 sarebbe la migliore.

antonio....@gmail.com

unread,
Jan 17, 2016, 4:08:06 AM1/17/16
to
Il giorno sabato 16 gennaio 2016 14:40:28 UTC+1, germano ha scritto:
>
> Poi riavviti i bulloni. Se la colla espandendosi
> entra anche nella sede di avvitamento del bullone, fa nulla,
> avvitando lo stesso si sbriciola, anzi fara' una presa maggiore.
> Comunque la soluzione di gio-46 sarebbe la migliore.
>

Rispondo al tuo post che è l'ultimo per dire a tutti che ho provveduto,
e vi ringrazio.
Per provvedere ho mescolato un po' i suggerimenti, perché ho avuto delle difficoltà che non prevedevo.

Prima di tutto non ho trovato le "bussole" che contavo di sostituire e ho dovuto utilizzare quelle in dotazione.

1. Ho preparato due spine di legno duro (non so, se era faggio) per ogni foro
e le ho inseride sino in fondo, lasciando la parte sottile in alto, a mo' di
"invito" in modo da accogliere il bullone. Poi ho fatto colare dell'Attak e
ho fissato le due spine in ogni foro.
Per bloccarle e farle aderire, è bastato infilare un cacciavite e spingere.

2. Mi sono procurato un po' di segatura da un pezzo di legno, l'ho amalgamata
velocemente con altro Attak e velocemente con la punta del cacciavite l'ho
spalmata sulla superficie occupata dalle bussole.
Immediatamente ho avvitato le due bussole che sono entrate forzatamente.
Purtroppo a una delle due si è rotto il colletto superiore, ma l'avvitatura
è andata bene al suo posto e quindi non ho avuto altri grandi problemi.
Il bullone è entrato e, quando è arrivato alle spine di legno sul fondo,
è passato con forza e si è ancorato bene.
Ora l'Attak si starà asciugando bene (le indicazioni parlano di 24 ore) e credo
che la gamba del tavolo sia ora fissata meglio delle altre tre.

Domanda: la bussola cui si è rotto il "colletto" mi è sembrata essere fatta
di bronzo o materiale simile. E' possibile?
Di certo è un materiale che non dovrebbe essere impiegato in un punto in cui
si fa forza con la chiave a brugola, per inserirla.
Un tavolo pesante, pagato parecchio, con un punto così debole all'attacco
delle gambe! Boooh...

A TUTTI voi ancora grazie davvero, mi avete aiutato molto.

--
duedue

Fabbrogiovanni

unread,
Jan 17, 2016, 4:15:46 AM1/17/16
to
> Domanda: la bussola cui si è rotto il "colletto" mi è sembrata essere fatta
> di bronzo o materiale simile. E' possibile?

E' possibile, oppure potrebbe essere volgare Zama.
Se guardi la parte rotta all'interno di che colore è?
Sempre sul giallino oppure grigio-argento opaco?

> Di certo è un materiale che non dovrebbe essere impiegato in un punto in cui
> si fa forza con la chiave a brugola, per inserirla.
> Un tavolo pesante, pagato parecchio, con un punto così debole all'attacco
> delle gambe! Boooh...

Se ci avessimo messo bussole più robuste lavorate all'utensile il
tavolo sarebbe costato ancora più parecchio:-)

--
Fabbrogiovanni

gio_46

unread,
Jan 17, 2016, 4:31:45 AM1/17/16
to
Il giorno domenica 17 gennaio 2016 10:08:06 UTC+1, antonio....@gmail.com ha scritto:

> Il bullone è entrato e, quando è arrivato alle spine di legno sul fondo,
> è passato con forza e si è ancorato bene.

Scusa, non ho capito come ha fatto il bullone a "passare con forza" dentro le spine sul fondo, senza che ci fosse un foro...


Giovanni

germano

unread,
Jan 17, 2016, 5:18:19 AM1/17/16
to
Fabbrogiovanni ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> Domanda: la bussola cui si è rotto il "colletto" mi è sembrata essere fatta
>> di bronzo o materiale simile. E' possibile?
>
> E' possibile, oppure potrebbe essere volgare Zama.

Quoto la zama.

duedue

unread,
Jan 17, 2016, 9:16:19 PM1/17/16
to
Il giorno domenica 17 gennaio 2016 11:18:19 UTC+1, germano ha scritto:
> Fabbrogiovanni ha usato la sua tastiera per scrivere :
> >> Domanda: la bussola cui si è rotto il "colletto" mi è sembrata essere fatta
> >> di bronzo o materiale simile. E' possibile?
> >
> > E' possibile, oppure potrebbe essere volgare Zama.
>
> Quoto la zama.
>
Anche oggi rispondo all'ultima mail.


Per il Fabbro.
Se ricordo bene (ormai sono all'interno del foro e montate), il colore era
tra il grigio e il giallino opaco. Nel punto di rottura decisamente grigio chiaro.
Otto bussole di quel genere, per quanto avessero dovuto incidere sui costi,
"non" dovevano essere di quel materiale, zama o altro, anche perché la gente
è un po' più smaliziata - oggi - e scherzetti di qs genere si ritorcono contro
chi li mette in atto.
Mio figlio è giovane, sta arredando casa, ma da quel venditore di mobili
mi ha detto che non tornerà più, per non contare del passaparola negativo
che lo stesso ne avrà...
Detto ciò, lo so che tu stai scherzando, ho troppa stima di te.


Per gio_46.
Hai ragione, la mia spiegazione non era chiara e, dato che un'immagine a volte
chiarisce meglio di cento parole, ho provato a farti un disegno:
http://www.megliodiprima.it/images/mostraDUE/20160118_142222-1.jpg

A = Ho preparato un cilindretto di legno che entrasse agevolmente nel foro.

B = L'ho spaccato in due pezzi e l'ho modellato, lasciando la parte sottile
verso l'esterno, da dove doveva entrare il bullone. Ho fatto colare dell'Attak
sulle pareti e per far attaccare i pezzi è bastato inserire un cacciavite e
fare pressione.

C = Prima di andare avanti, ho infilato il bullone e gli ho creato l'invito a scendere, girando con la chiave il bullone e dando contemporaneamente colpetti
sulla testa del bullone. Dopo che è entrato per 1,5 cm mi sono fermato e sono
passato alla fase successiva, ingrossando con segatura e Attak i contorni
dove dovevano entrare le bussole. Durante qs fase una delle due bussole si è
rotta, mentre cercavo di farla entrare a forza nella sua sede.
Evidentemente devo aver esagerato con l'impasto di segatira e Attak, oppure
sono stato più lento e l'Attak indurisce velocemente.

In fase di montaggio non ho avuto alcun problema e girando con la chiave,
mi accorgevo che il bullone ritrovava via via la guida ed entrava dentro
a forza, facendo buona presa.

A mio favore hanno giocato un foro nel legno profondo 8/9 cm e un bullone
è entrato nel foro per 4,5/5 cm., così la sua lunghezza mi ha permesso
di oltrepassare la brugola e arrivare alle due spinette predisposte.


Per germano.
Grazie della conferma "zama".

Ciaociao a tutti...

--

duedue


Fabbrogiovanni

unread,
Jan 18, 2016, 1:53:35 AM1/18/16
to
> Se ricordo bene (ormai sono all'interno del foro e montate), il colore era
> tra il grigio e il giallino opaco. Nel punto di rottura decisamente grigio
> chiaro.

E questo conferma: zama.

>Otto bussole di quel genere, per quanto avessero dovuto incidere sui
> costi, "non" dovevano essere di quel materiale, zama o altro, anche perché la
> gente è un po' più smaliziata - oggi - e scherzetti di qs genere si ritorcono
> contro chi li mette in atto.
> Mio figlio è giovane, sta arredando casa, ma da quel venditore di mobili
> mi ha detto che non tornerà più, per non contare del passaparola negativo
> che lo stesso ne avrà...

Il venditore di mobili non ha colpa, è solo l'ultima ruota del carro.
Secondo me andrebbe messo nella lista nera il produttore.

> Detto ciò, lo so che tu stai scherzando, ho troppa stima di te.

In parte scherzo, ma in fondo c'è anche un po' di verità.
In una produzione industriale non sempre ci si può permettere di
mettere tutto ai massimi livelli.

--
Fabbrogiovanni

duedue

unread,
Jan 18, 2016, 3:33:19 PM1/18/16
to
Il giorno lunedì 18 gennaio 2016 07:53:35 UTC+1, Fabbrogiovanni ha scritto:
>
> Il venditore di mobili non ha colpa, è solo l'ultima ruota del carro.
> Secondo me andrebbe messo nella lista nera il produttore.
>
Non ha colpa, nel senso che non ha progettato lui il mobile, ma lui lo vende
e "deve" sapere cosa vende. Se devo reclamare, non vado certo da chi lo ha
prodotto, ma da chi me lo ha venduto.
Spesso per le garanzie i venditori rimandano i clienti ai produttori, ma è un
abuso e chi accetta lo fa per ignoranza. Basta contattare qualunque Unione
Consumatori.


>
> In parte scherzo, ma in fondo c'è anche un po' di verità.
> In una produzione industriale non sempre ci si può permettere di
> mettere tutto ai massimi livelli.
>
Maledette/benedette produzioni industriali! :-(

--
duedue

Fabbrogiovanni

unread,
Jan 18, 2016, 5:10:08 PM1/18/16
to
>> Il venditore di mobili non ha colpa, è solo l'ultima ruota del carro.
>> Secondo me andrebbe messo nella lista nera il produttore.
>>
> Non ha colpa, nel senso che non ha progettato lui il mobile, ma lui lo vende
> e "deve" sapere cosa vende. Se devo reclamare, non vado certo da chi lo ha
> prodotto, ma da chi me lo ha venduto.
> Spesso per le garanzie i venditori rimandano i clienti ai produttori, ma è un
> abuso e chi accetta lo fa per ignoranza. Basta contattare qualunque Unione
> Consumatori.

Calma, non usciamo dal seminato:-)
Non stiamo parlando di chi deve fornire la garanzia per un prodotto
acquistato.

>> In parte scherzo, ma in fondo c'è anche un po' di verità.
>> In una produzione industriale non sempre ci si può permettere di
>> mettere tutto ai massimi livelli.
>>
> Maledette/benedette produzioni industriali! :-(

Nulla vieta a voi consumatori di rivolgervi a rinomati artigiani,
facendovi costruire un tavolo che potrà essere usato da tre
generazioni:-)

--
Fabbrogiovanni

duedue

unread,
Jan 21, 2016, 8:01:18 PM1/21/16
to
Il giorno lunedì 18 gennaio 2016 23:10:08 UTC+1, Fabbrogiovanni ha scritto:
>
> Calma, non usciamo dal seminato:-)
> Non stiamo parlando di chi deve fornire la garanzia per un prodotto
> acquistato.
>
Invece, secondo me, è proprio questo il punto.
Il tavolo, all'apparenza mobile costruito per "durare" nel tempo, ha ingannato
bene con la sua "apparenza", in effetti la primo spostamento un po' più brusco
(ci stavamo solo preparando, per cenare in più persone invece dei soliti tre),
ha ceduto. Nota bene che è stato acquistato da appena un anno!
Il venditore? Ha fatto orecchie da mercante, perciò io ho chiesto aiuto,
per rimediare.
Personalmente lo citerei, ma io torno a casa mia domani (sic) e mio figlio non
ci pensa nemmeno. Come dicevo altrove, mi ha detto solo che non tornerà più da
quel venditore.

>
> >> In parte scherzo, ma in fondo c'è anche un po' di verità.
> >> In una produzione industriale non sempre ci si può permettere di
> >> mettere tutto ai massimi livelli.
> >>
> > Maledette/benedette produzioni industriali! :-(
>
Mettiamoci un velo "PIETOSO" sopra. :-((

>
> Nulla vieta a voi consumatori di rivolgervi a rinomati artigiani,
> facendovi costruire un tavolo che potrà essere usato da tre
> generazioni:-)
>
Purtroppo artigiani rinomati ce ne sono davvero pochi ormai...

Ciao Fabbro, è sempre - comunque - un piacere!

--
duedue

Fabbrogiovanni

unread,
Jan 22, 2016, 1:53:22 AM1/22/16
to
duedue scriveva il 22/01/2016 :
> Il giorno lunedì 18 gennaio 2016 23:10:08 UTC+1, Fabbrogiovanni ha scritto:
>>
>> Calma, non usciamo dal seminato:-)
>> Non stiamo parlando di chi deve fornire la garanzia per un prodotto
>> acquistato.
>>
> Invece, secondo me, è proprio questo il punto.
> Il tavolo, all'apparenza mobile costruito per "durare" nel tempo, ha
> ingannato bene con la sua "apparenza", in effetti la primo spostamento un po'
> più brusco (ci stavamo solo preparando, per cenare in più persone invece dei
> soliti tre), ha ceduto. Nota bene che è stato acquistato da appena un anno!
> Il venditore? Ha fatto orecchie da mercante, perciò io ho chiesto aiuto,
> per rimediare.

Mi consenta:-)
Il punto era "il venditore non poteva non sapere cosa c'è dentro al
tavolo"
Se effettivamente è bastato una manovra un po' brusca per far
collassare la gamba il povero venditore è innocente, la colpa è del
progettista o costruttore.
Se vogliamo processarlo e condannarlo facciamolo, ma perchè non soi è
attivato per la garanzia.


>> Nulla vieta a voi consumatori di rivolgervi a rinomati artigiani,
>> facendovi costruire un tavolo che potrà essere usato da tre
>> generazioni:-)
>>
> Purtroppo artigiani rinomati ce ne sono davvero pochi ormai...

La causa siete voi consumatori:-)
Presi dalla voglia di avere tutto, e di spendere poco, vi siete buttati
sui prodotti industriali.
Noi artigiani rinomati ci siamo ridotti di numero, siamo quasi estinti,
e i pochi rimasti siamo costretti ad essere ancora più cari, dovendo
noi applicare la legge della domanda e dell'offerta.

> Ciao Fabbro, è sempre - comunque - un piacere!

Certamente, non sarà un tavolo mezzo rotto a rovinarci l'esistenza.

--
Fabbrogiovanni
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