Il 17/12/2013 12:09, Albe Vᅵ ha scritto:
> Michele - Ipe ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> Il 17/12/2013 9.24, Albe Vᅵ ha scritto:
>>
>>> Poi ci sono i cicli di apertura e chiusura. Il mio cancello assorbe 300W
>>> di picco, il ciclo dura una ventina di secondi (ad occhio) complessivi
>>> fra apertura e chiusura, quindi sono 1Wh ad ogni ciclo. 10 cicli al
>>> giorno sono 10Wh, in due mesi sono 0.6kWh.
>>
>> Sostanzialmente non cambia nulla nel tuo discorso ma mi risulta che
>> 300W per 20s corrisponda ad un consumo di 1.6666Wh
>
> Si, ok, ho scritto venti pensando a 10+10, poi ho fatto il conto a mente
> sui 10.
> Raddoppiamo tutto e siamo a posto, non cambia il concetto.
Aggiungo una variabile cui forse non si pensa a sufficienza, quando si
calcola l'energia dissipata in base alla potenza installata.
I 300 W di cui si parla sono la potenza MASSIMA richiedibile al sistema.
Ma.
Il sistema, per tutti i 10 + 10 secondi di un ciclo, richiede una
potenza di 300 W?
No, quasi mai, se stiamo parlando, come in questo caso, di un sistema
meccanico (ma il calora ᅵ simile, essendo un sistema dotato d'inerzia).
Provate a pensare di essere VOI il meccanismo automatico. Prendete in
mano la sbarra del cancello ed inizialmente usate la potenza necessaria
(AL MASSIMO 300 W, ma potrebbero giᅵ essere considerevolmente meno, se
il sistema ᅵ appena stato lubrificato: la potenza ᅵ dimensionata su un
carico medio, non minimo, come dopo una accurata lubrificazione di tutti
i movimenti); poi, una volta che avete vinto l'inerzia iniziale, il
sistema praticamente non ha quasi piᅵ bisogno di potenza (e quindi di
energia), dato che la stessa inerzia mantiene in movimento il cancello.
Se continuassimo a spingere fin quasi contro il fine corsa, otterremmo
una fragorosa collisione!
Quindi, ipotizzerei un... 2+2 o 3+3 secondi? O poco piᅵ.
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Ciao!
Stefano