> qualche anno fa installai nel mio muro una parabola, si tratta del mio
> muoro e fa da confine tra me e il mio vicino. La parabola è installata a
> circa 10 metri di altezza e sporge verso un terreno agricolo senza
> abitazione. E evidente che nel mio vicino c'è un elemento di dispetto. Ora
> consideranto che non è tecnicamente possibile spostare ( al max la posso
> eliminare) volevo sapere se secondo voi la devo togliere o ho qualche
> diritto.
purtroppo gli oggetti che sporgono dal muro sono su casa del vicino il quale
ha tutto il diritto inquanto è casa sua.
so che rompere per una antenna che sporge in casa propria all'altezza di 10
metri sembra una stro.....nzata ma molte persone la prendono come una
questione di principio ed in linea puramente teorica hanno anche ragione.
lo so perchè dalle mie parti è pieno di persone che si attaccano a questo
genere di "questioni di principio" e piuttosto si svenano ma ti fanno
arrivare la lettera di un avvocato con relativa citazione in giudizio e
quant'altro...
se ti può consolare a differenza di come la pensi te e come la scrivi la mia
certezza in questi casi è che non c'è nulla di personale ma solo la volontà
di non perdere nemmeno una mezza virgola della proprietà e del diritto che
se ne ha sulla stessa da parte sua.
questi chiamiamoli "missunderstanding" o "qi pro quo" per usare un termine
latino dalle mie parti sono molto comuni tra proprietari di fondi o
fabbricati che magari sono giovani e vengono da fuori e anziani proprietari
di fabbricati o immobili che sono autoctoni della zona.
io che ho 30 anni suonati da un paio d'anni sorrido a vedere mio padre che
precisa al vicino cittadino che ha comprato la casa quì vicino per
villeggiare che la sua recinzione sporge ben 5 cm dal confine reale e quindi
invade la sua proprietà.
mio padre che è persona di buon senso e si rende conto che la cosa è una
stronzata comunque la fa notare.
altri invecie per cose del tutto paragonabili verso di noi non hanno aperto
bocca salvo poi conferire mandato ad avvocato per rivalersi.
a volte è sufficiente prendere contatto con il proprietario chiedendo scusa
e spieganodo che non si voleva ledere alcun suo diritto ma che la situazione
rendeva necessaria tale misura.
se si ha a che fare con persone ragionevoli si può andare dalla persona che
si accontenta delle scuse e lascia perdere a quella che pretende che si
faccia una scrittura privata a quello che si impallina che vuole che venga
fromalizzata una servitù.
se invecie si ha a che fare con persone irragionevoli potrebbero non sentire
ragioni, pretendere la rimozione avendone tutto il diritto.
infine tanto per renderti un partecipe della situazione in generale ti posso
citare antiche storie che raccontano di cause davanti al tribunale per
qualcuno che tagliando l'erba ne tagliava 20 cm in più al di fuori del
confine e veniva accusato di furto.
così allo stesso modo come chi sbagliando andava a tagliare legna sbagliando
confine e tagliando alberi per una fascia di 3 x 10 metri in più del dovuto
ha dovuto corrispondere un indennizzo al legittimo proprietario.
Passare attraverso il campo di un altro era considerato un soppruso se non
lo si faceva nel sentiero tracciato perchè avrebbe costituito una servitù
che avrebbe fatto perdere il valore dell'appezzamento stesso.
questi comportamenti apparentemente assurdi sono invecie spiegabili se si
vede la situazione come la si vedeva una volta.
gli appezzamenti di terreno davano sostentamento alla popolazione.
il fieno costituiva l'alimento per gli animali domestici che davano latte e
carne, e rubarne anche solo una striscia di 20 cm era cmq una quantità
definita ed era considerato un soppruso.
le piante erano il riscaldamento e fonte di energia e materia prima per
falegnami, tagliare quelle altrui consisteva in furto di energia.
raccogliere le castagne e le noci a casa d'altri non ne parliamo!
una servitù di passaggio implicava il non poter destinare quella porzione di
terra a coltivazione di prodotto che avrebbero anche in maniera minima
fornito una rendita.
Ora tu ti chiederai, "ma che danno fa una antenna all'altezza di 10 metri su
casa sua?"
lui potrebbe obiettare che se un domani decidesse di usare il suo terreno
per piantare piante di alto fusto e queste dovessero andare a coprire la
ricezione dell'antenna e tu potresti accampare un diritto su di lui di avere
una antenna posizionata in quella maniera e di ricevere il segnale e quindi
debba essere lui a dover abbattere il suo albero perche tu possa conservare
il tuo diritto.
e quindi prima che la tua iniziativa che ora non gli arreca alcun distrubo
possa eventualmente arrecare un disturbo Lui agisce in maniera che tale
fatto non avvenga.
>
> grazie infinite per i consigli
>
prego, spero di esserti stato un po di aiuto.
ciao.
Lo