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il rame è di lunga durata...

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Gi_pll

unread,
May 2, 2011, 3:41:21 AM5/2/11
to
Per caso, mi sono imbattuto in una pubblicità del rame, suggerito per tutte
le tubature casalinghe.
Non si discute sulla bontà del prodotto ma... una curiosità, come
reagirebbero le tubature di fronte alle eventuali dispersioni di corrente
e/o correnti vaganti? Si potrebbe ancora parlare di sicurezza e di lunga
durata, qualora ci si ritrovasse con perdite d'acqua a seguito di
bucherellamento delle tubature?

Gi


El_Ciula

unread,
May 2, 2011, 3:45:56 AM5/2/11
to
Gi_pll ha scritto:

Il rame non lo vorrei per le tubature, se in acquariofilia è ritenuto
tossico per i pesci (aprire il rubinetto e subito spillare, decantare per il
cloro e mettere in vasca) non credo che all'uomo faccia così bene...


Gi_pll

unread,
May 2, 2011, 4:10:28 AM5/2/11
to
"El_Ciula" <chiedimelo...@subito.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbe612e$0$30900$5fc...@news.tiscali.it...

>
> Il rame non lo vorrei per le tubature, se in acquariofilia è ritenuto
> tossico per i pesci (aprire il rubinetto e subito spillare, decantare per
> il cloro e mettere in vasca) non credo che all'uomo faccia così bene...
>
Io sono un profano e quindi potrei anche dire una bischerata, ma che caspita
c'entra il rame con il cloro?
Il cloro viene immesso in quantità differenti in funzione delle analisi
delle acque già negli acquedotti; poco, a volte niente, negli acquedotti di
montagna, in misura maggiore negli acquedotti delle città di mare. La
tubatura di casa tua non c'entra un "tubo", non con il cloro almeno.

Gi


PMF

unread,
May 2, 2011, 4:21:09 AM5/2/11
to
On 2 Mag, 10:10, "Gi_pll" <ci...@lippa.it> wrote:
>
> > Il rame non lo vorrei per le tubature, se in acquariofilia è ritenuto
> > tossico per i pesci (aprire il rubinetto e subito spillare, decantare per
> > il cloro e mettere in vasca) non credo che all'uomo faccia così bene...
>
> Io sono un profano e quindi potrei anche dire una bischerata, ma che caspita
> c'entra il rame con il cloro?
> Il cloro viene immesso in quantità differenti in funzione delle analisi
> delle acque già negli acquedotti; poco, a volte niente, negli acquedotti di
> montagna, in misura maggiore negli acquedotti delle città di mare. La
> tubatura di casa tua non c'entra un "tubo", non con il cloro almeno.
>
Concordo, non c'entra nulla. non e' il rame l'elemento dannoso e/o
tossico
Vero quanto asserito: tutti gli idraulci/umarells con cui ho avuto
a che fare, hanno sempre detto "il rame e' per sempre".
Le vrie alternative sono tutte piu' o meno buone, hanno
caratteristiche specifiche, di lavorabilita', manutenzione ecc.
particolari, ma il rame "lo installi e te lo dimentichi"

Paolo

Albe V°

unread,
May 2, 2011, 4:29:14 AM5/2/11
to
PMF ha spiegato il 02/05/2011 :

> On 2 Mag, 10:10, "Gi_pll" <ci...@lippa.it> wrote:
>>
>>> Il rame non lo vorrei per le tubature, se in acquariofilia è ritenuto
>>> tossico per i pesci (aprire il rubinetto e subito spillare, decantare per
>>> il cloro e mettere in vasca) non credo che all'uomo faccia così bene...
>>
>> Io sono un profano e quindi potrei anche dire una bischerata, ma che caspita
>> c'entra il rame con il cloro?
>> Il cloro viene immesso in quantità differenti in funzione delle analisi
>> delle acque già negli acquedotti; poco, a volte niente, negli acquedotti di
>> montagna, in misura maggiore negli acquedotti delle città di mare. La
>> tubatura di casa tua non c'entra un "tubo", non con il cloro almeno.
>>
> Concordo, non c'entra nulla. non e' il rame l'elemento dannoso e/o
> tossico

Il rame funge da catalizzatore nella dissociazione del cloruro di sodio
(sale da cucina) in cloro e sodio.
Per cui può portare a liberare cloro e sodio, il primo sgradevole ma
volatile, il secondo sicuramente non buono per l'organismo.
Ma non mi addentro oltre nella cosa, perchè non so se per arrivare a
questa dissociazione occorra introdurre anche dell'energia elettrica,
nè se l'entità di questa dissociazione, considerando le quantità di
nacl on elevate nell'acqua potabile, sia in sè un problema reale o del
tutto insignificante.

Ciao

Alberto


El_Ciula

unread,
May 2, 2011, 4:39:07 AM5/2/11
to
Gi_pll ha scritto:

> Io sono un profano e quindi potrei anche dire una bischerata, ma che
> caspita c'entra il rame con il cloro?

Niente,

infatti ho solo descritto per abitudine la procedura per eliminare quasi
completamente il cloro dall' H2O in acquariofilia, la mia osservazione era
solo sul rame quella era na parentesi non voluta.


Giuli el Dabro

unread,
May 2, 2011, 4:54:20 AM5/2/11
to
Il /02 May 2011/, *Gi_pll* ha scritto:

> Non si discute sulla bontà del prodotto ma... una curiosità, come
> reagirebbero le tubature di fronte alle eventuali dispersioni di
> corrente e/o correnti vaganti?

Il rame è un materiale nobile, quindi a farne le spese in questo caso
sarebbero gli altri metalli eventualmente a contatto con esso.

Per quanto riguarda la salute: il rame è un oligoelemento FONDAMENTALE
per il funzionamento di innumerevoli processi; praticamente tutte le
cellule del nostro organismo ne hanno bisogno, in quantità
piccolissime. A dosaggi elevati è potenzialmente tossico, soprattutto
per i reni (può dare tubulopatia, reversibile), ma l'organismo riesce
ad eliminare quello in eccesso senza problemi. Esiste solo una
patologia (sindrome di Wilson) in cui l'organismo non riesce ad
eliminare il rame in eccesso, che si accumula quindi nelle cellule
dando sintomi molto gravi, soprattutto a livello neurologico.

L'assorbimento di rame attraverso le tubature dell'acqua è minimo, e
secondo alcuni addirittura sarebbe una fonte importante che ci mette
al riparo da carenze di questo elemento; le quali a onor del vero
difficilmente si verificano, proprio perchè ne serve poco e il nostro
organismo ne accumula una scorta sufficiente per diversi anni.

Non preoccupiamoci delle tubature in rame, ma piuttosto di altre
sostante ben più tossiche (e per niente utili all'organismo) che
possono essere presenti nelle acque imbottigliate perchè la legge non
impone limiti, a differenza di quanto capita per le acque potabili.

Albe V°

unread,
May 2, 2011, 4:58:22 AM5/2/11
to
Nel suo scritto precedente, Giuli el Dabro ha sostenuto :

> Non preoccupiamoci delle tubature in rame, ma piuttosto di altre
> sostante ben più tossiche (e per niente utili all'organismo) che
> possono essere presenti nelle acque imbottigliate perchè la legge non
> impone limiti, a differenza di quanto capita per le acque potabili.

Un esempio classico è quello di un pozzo, nella nostra provincia ma per
fortuna in una zona idrogeologicamente molto diversa e disconnessa
dalla mia, che è stato dismesso per l'uso acquedottistico in quanto
alcuni inquinanti superavano i valori ammessi, mentre è idoneo, secondo
la normativa, per imbottigliare acqua ad uso umano.
Quindi ci sarà gente, in quella zona, che va al supermercato a pagare
30 centesimi al litro una bottiglia di acqua che poi deve scarriolarsi
a casa e poi buttare centinaia di bottiglie all'anno nei rifiuti, pur
di non bere l'acqua del rubinetto che, nel caso specifico, è
'migliore', quantomeno come inquinanti.

Alberto


Danidane

unread,
May 2, 2011, 5:36:22 AM5/2/11
to
Il cloruro di sodio è un composto ionico, un sale forte, per cui in acqua si
dissocia sempre totalmente fino a saturazione.
Con o senza rame.

Albe V°

unread,
May 2, 2011, 6:12:34 AM5/2/11
to
Danidane ha detto questo lunedì :

> Il cloruro di sodio è un composto ionico, un sale forte, per cui in acqua si
> dissocia sempre totalmente fino a saturazione.
> Con o senza rame.

Prendo atto, in effetti la cosa sta in piedi.
Però negli impianti delle piscine, il cloro viene generato facendo
passare acqua e nacl in un coso di rame.
A questo punto non so quale sia lo scopo del rame, se quello di
prendersi lui il sodio, o quello di cambiare la forma del cloro libero
in qualcosa di più efficace...

Dai, sei un chimico, spiegacelo...

Alberto


Giuli el Dabro

unread,
May 2, 2011, 6:44:08 AM5/2/11
to
Il /02 May 2011/, *=?ISO-8859-15?Q?Albe_V=B0?=* ha scritto:

> Un esempio classico è quello di un pozzo, nella nostra provincia
> ma per fortuna in una zona idrogeologicamente molto diversa e
> disconnessa dalla mia, che è stato dismesso per l'uso
> acquedottistico in quanto alcuni inquinanti superavano i valori
> ammessi, mentre è idoneo, secondo la normativa, per imbottigliare
> acqua ad uso umano.

Questa normativa andava bene quando le acque minerali erano
considerate quasi una "terapia", da seguire per periodi di tempo
brevi, quindi potevano essere tollerati eventuali inquinanti presenti.

Ma oggi ci sono molte persone che consumano quasi esclusivamente acqua
di bottiglia, e spesso la si usa per l'alimentazione di neonati o
bambini, convinti che sia più sana: è intollerabile che non si faccia
niente a riguardo. Per lo meno scrivere in etichetta che sono presenti
arsenico o nitriti o altro, consigliando delle dosi massime
giornaliere. Per il vino è ormai obbligatorio scrivere "contiene
solfiti", perchè non si arriva a tanto per l'acqua minerale?

Nel frattempo consiglio a tutti di imparare a leggere le etichette,
per lo meno per quanto riguarda nitrati e nitriti, che sono gli unici
inquinanti controllati.

marco-a75

unread,
May 2, 2011, 6:46:02 AM5/2/11
to
Il 02/05/2011 09:41, Gi_pll ha scritto:

> Non si discute sulla bontà del prodotto ma... una curiosità, come
> reagirebbero le tubature di fronte alle eventuali dispersioni di corrente
> e/o correnti vaganti? Si potrebbe ancora parlare di sicurezza e di lunga
> durata, qualora ci si ritrovasse con perdite d'acqua a seguito di
> bucherellamento delle tubature?
>
> Gi
>

Non sono un chimico ne un fisico ma posso dirti che ho visto tubi di
rame con 15 anni di vita bucati , a detta dell' idraulico, a causa di
correnti galvaniche, in particolare uno di questi zampillava
allegramente dentro al muro in forati

ciao

Gi_pll

unread,
May 2, 2011, 7:59:51 AM5/2/11
to
"marco-a75" <marc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbe8b6a$0$18237$4faf...@reader2.news.tin.it...

>
> Non sono un chimico ne un fisico ma posso dirti che ho visto tubi di rame
> con 15 anni di vita bucati , a detta dell' idraulico, a causa di correnti
> galvaniche, in particolare uno di questi zampillava allegramente dentro al
> muro in forati
>
Infatti, è proprio questo che mi fa venir da ridere nel leggere quella
pubblicità.
"La tubatura di rame dura 650 anni" :-(

Gi


Gi_pll

unread,
May 2, 2011, 8:03:38 AM5/2/11
to
"PMF" <paolom...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a6a382b2-8a14-4cbf...@m4g2000yqb.googlegroups.com...

>Le vrie alternative sono tutte piu' o meno buone, hanno
>caratteristiche specifiche, di lavorabilita', manutenzione ecc.
>particolari, ma il rame "lo installi e te lo dimentichi"

Premesso che non devo fare/sostituire alcun impianto, ero rimasto solo un
po' perplesso nel leggere una certa pubblicità in cui si asserisce che la
tubatura del rame dura 650 anni. Mi era venuto alla mente la cosiddetta
gorrente vagante se non addirittura dispersioni di corrente; in un
condominio non è cosa così astrusa e le tubature diventano degli irrigatori
:-((

Cordialità
Gi


Gustavo

unread,
May 2, 2011, 8:06:13 AM5/2/11
to

"marco-a75" <marc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbe8b6a$0$18237$4faf...@reader2.news.tin.it...

Nelle Imbarcazioni marine sono usati a iosa i cosiddetti "Anodi Sacrificali"
di Zinco perchè possano "smaltire" (consumandosi) le Correnti Galvaniche
vaganti... risparmiando parti molto costose o importanti.... :-)

Negli impianti domestici la "rottura" avviene solitamente sui "gomiti" delle
curve... in genere molto stretti e sottoposti ad usura per "attrito" col
fluido che ci scorre dentro.

La "consunzione" avviene sulla superficie esterna della curva per due
semplici motivi:
In quel punto la "velocità" del fluido è massima e...
Lo "spessore" della parete è minimo (data la "stiratura" (allungamento) del
materiale della parete durante la sua "curvatura".

La costruzione della "curva" avviene in tre fasi:
1°.- viene eseguita una curva a 90° su uno spezzone di tubo mediante una
curvatubi con anima.
2°.- viene fatta passare, al suo interno, una "collana" di sfere che ne
"calibra" il foro.
3°.- vengono rifilate le teste (più lunghe per poterle lavorare) alla misura
standard richiesta.

Su certe curve viene pure "eseguito" un'eventuale "collarino" per
facilitarne la saldo-brasatura in opera.

Ciò non avviene con quelli in ferro nero oppure inox.

Per i raccordi a T il sistema è ancora... più bello!
Vedere per credere. :-)

Ciao.


El_Ciula

unread,
May 2, 2011, 8:11:55 AM5/2/11
to
Gustavo ha scritto:

> La costruzione della "curva" avviene in tre fasi:
> 1°.- viene eseguita una curva a 90° su uno spezzone di tubo mediante
> una curvatubi con anima.
> 2°.- viene fatta passare, al suo interno, una "collana" di sfere che
> ne "calibra" il foro.
> 3°.- vengono rifilate le teste (più lunghe per poterle lavorare) alla
> misura standard richiesta.
>
> Su certe curve viene pure "eseguito" un'eventuale "collarino" per
> facilitarne la saldo-brasatura in opera.
>
> Ciò non avviene con quelli in ferro nero oppure inox.
>
> Per i raccordi a T il sistema è ancora... più bello!
> Vedere per credere. :-)
>
> Ciao.

Beh, già che c'eri potevi partire dall'estrazione del minerale per arrivare
al riciclo...


marco-a75

unread,
May 2, 2011, 8:17:44 AM5/2/11
to
Il 02/05/2011 14:06, Gustavo ha scritto:

>
> Per i raccordi a T il sistema è ancora... più bello!
> Vedere per credere. :-)
>
> Ciao.
>
>

Mi sono sempre chiesto come li fanno.


Comunque nel mio caso la perdita era in tubo dritto, come si vede da:

http://digilander.libero.it/transalpista/IMG_0519.jpg

Ciao

marco-a75

unread,
May 2, 2011, 8:19:07 AM5/2/11
to
Il 02/05/2011 14:17, marco-a75 ha scritto


Ovviamente l' idraulico ha fatto l' apoteosi del lavoro di cacca murando
il tubo in quel modo.


ciao

Gustavo

unread,
May 2, 2011, 8:32:33 AM5/2/11
to

"marco-a75" <marc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbea0ea$0$38651$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Il 02/05/2011 14:06, Gustavo ha scritto:
>
>>
>> Per i raccordi a T il sistema è ancora... più bello!
>> Vedere per credere. :-)
>>
>> Ciao.
>>
>>
>
> Mi sono sempre chiesto come li fanno.
>
>
> Comunque nel mio caso la perdita era in tubo dritto, come si vede da:
>


Rispondo a te e non a "El Zùrlo".... :-)

E' MOLTO semplice:

Viene ricavato uno Stampo separabile in due parti su cui viene praticate una
fresatura a "T" emisferica compatibile con la giunzione da eseguire.

Viene "inserito" uno spezzone di tubo di lunghezza adeguata.

Viene chiuso lo stampo... imprigionando il tubo al suo interno.

Dalle due estremità opposte (ali del T) vengono "spinte dentro" TRE (oppure
cinque) Sfere... che, onestamente, dentro non ci stanno tutte! :-)

La "centrale" delle tre o cinque sfere.... è quindi "obbligata" a scoppiare
e l'unica via d'uscita sarà la "gamba" del T...

Ciò creerà un rigonfiamento ed un allungamento del materiale con conseguente
formazione della "gamba"!

Un paio di passaggi per la calibratura e rifinitura delle teste ed il gioco
è fatto!

Ciao.


marco-a75

unread,
May 2, 2011, 8:42:43 AM5/2/11
to
Il 02/05/2011 14:32, Gustavo ha scritto:
> "marco-a75"<marc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:4dbea0ea$0$38651$4faf...@reader1.news.tin.it...

> E' MOLTO semplice:


>
> Viene ricavato uno Stampo separabile in due parti su cui viene praticate una
> fresatura a "T" emisferica compatibile con la giunzione da eseguire.
>
> Viene "inserito" uno spezzone di tubo di lunghezza adeguata.
>
> Viene chiuso lo stampo... imprigionando il tubo al suo interno.
>
> Dalle due estremità opposte (ali del T) vengono "spinte dentro" TRE (oppure
> cinque) Sfere... che, onestamente, dentro non ci stanno tutte! :-)
>
> La "centrale" delle tre o cinque sfere.... è quindi "obbligata" a scoppiare
> e l'unica via d'uscita sarà la "gamba" del T...
>
> Ciò creerà un rigonfiamento ed un allungamento del materiale con conseguente
> formazione della "gamba"!
>
> Un paio di passaggi per la calibratura e rifinitura delle teste ed il gioco
> è fatto!
>
> Ciao.
>

Certo che ne sai una più del diavolo.
Grazie
Ciao

Gi_pll

unread,
May 2, 2011, 9:02:44 AM5/2/11
to
"marco-a75" <marc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbea6c3$0$38649$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
> Certo che ne sai una più del diavolo.

Impossibile!!!
A l'è lù il diàul

:-)))

Gi


Marco&Li

unread,
May 2, 2011, 9:18:01 AM5/2/11
to

"Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:927ksq...@mid.individual.net...

beh a parte che le tubature andrebbero messe a "massa" cmq credo dipenda da
che corrente siano in ballo, ti fo un esempio nel mio paesello ho un amico
che abita vicino a una centrale di alimentazione e trasformazione FFSS, in
un ex casa dei dipendendi della ex locale ex stazione, le botte di CC che
circolano li sono tali da avergli bucato tutti i tubi della casa....i cavi
di massa piu corrosi dei tubi, ora hanno messo costosissimi anodi
sacrificali anche in platino, mi par di aver capito, in appositi pozzetti
negli accomulatori dappertutto insomma, ma un lavoro davvero grosso,
modifiche dappertutto, pozzetti di ispezione etctcc :( però credo sia un
caso assai isolato...

Gustavo

unread,
May 2, 2011, 9:28:06 AM5/2/11
to

"marco-a75" <marc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbea6c3$0$38649$4faf...@reader1.news.tin.it...

Da i primi anni 90 ne ho fatto (p meglio: fatto fare) a decine di migliaia
in Taiwan ROC....
Come le Sfere (col buco) da 1/4" a 8" in Inox... :-)
...che sono tutta un altra cosa rispetto alle Sfere per Cuscinetti e alle
Sfere per Bocce!

Lo sai come si fanno le... Sfere col buco?

1°.- si fa la fusione grezza (in terra) della sfera inox...
2°.- si fa il "buco" al trapano a colonna e si svasa da una parte.
3°.- si prende "in spina" per il buco e si mette la contropunta.
4°.- Il tornio NON è un tornio! ...ma un fac-simile di un tornio per tamburi
freni auto. Gli utensili dono montati su due bracci (regolabili
micrometricamente) posti su una Torretta girevole ad asse verticale (come se
il carrellino portatorretta classico fosse "girevole" in continuazione...
Gli Utensili sono dei "classici" brasati... uno "sgrossa" (le croste di
fusione) e uno "finisce" (Utensile tipo "Micro-Bore" a regolazione
micrometrica).
5°.- si intesta l'estremità opposta all'operazione n. 2.
6°.- una fresa a disco, posta su un carrello traversale ausiliario, "fresa"
la cava per il perno di manovra.

La sfera è fatta: Qualche decina di secondi per le piccole e qualche minuto
per le più grosse.

Lucidatura delle Sfere col buco...

L'operaio "inserisce" un manico di legno nel buco della sfera.
Il manico ha una specie di "elsa" paramano su cui "appoggia" la sfera.
La Sfera ruota sul manico mentre viene "spinta" contro lo Spazzolone in
Tessuto Jeans che la luciderà...
L'operaio (vestito come un Samurai) indossa una Traversa di cuoio con cui
"contribuisce" a spingere la sfera contro la spazzola (con la pancia o con
un fianco....).
Oltre alla "spinta" da alla sfera un movimento "oscillatorio-rotatorio onde
"lucidare" l'intera superficie.
Ogni tanto ci mette la "crema" abrasiva o "ripulisce" lo spazzolone...
Uno "sporco" boia... da Cinesi! ;-)

Anno dopo anno... da una trentina di anni (prima non lo so... non c'ero!)
Sono state introdotte delle Macchine Lucidatrici specifiche (uno spasso
vederle lavorare)... MA NIENTE supera l'abilità umana e il "colpo d'occhio"
di un abile "Lucidatore"... ;-)

Ciao.


Gustavo

unread,
May 2, 2011, 9:34:19 AM5/2/11
to

"Marco&Li" <fir...@firulla.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbeaef5$0$18250$4faf...@reader2.news.tin.it...

cut

>
> ora hanno messo costosissimi anodi sacrificali anche in platino, mi par di
> aver capito, in appositi pozzetti

L'Anodo Sacrificale DEVE essere di un Metallo MENO NOBILE di quello da
proteggere, in questo caso il Rame.

Se usassero il Platino... l'Anodo Sacrificale sarebbe proprio il... Rame!


El_Ciula

unread,
May 2, 2011, 1:33:09 PM5/2/11
to
Gustavo ha scritto:

> Da i primi anni 90 ne ho fatto (p meglio: fatto fare) a decine di
> migliaia in Taiwan ROC....


Ma va a cacare e fanne na montagna!


Gustavo

unread,
May 2, 2011, 1:41:14 PM5/2/11
to

"El_Ciula" <chiedimelo...@subito.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbeead0$0$30912$5fc...@news.tiscali.it...

Io ci vado tranquillamente tutti i giorni...
senza i tuoi problemi ... segaiolo di un Zůrlo.

Prova a postare qualcosa di serio anzichč intrometterti nei thread altrui
con sentenze del cazzo.

Se ti credi furbo.....
sei solo un povero fessacchiotto senza arte ne parte che ha a disposizione
un collegamento Internet solo per fare il Bocchino della situazione...

Fatti curare... o finirai come il Rammazzo...


El_Ciula

unread,
May 2, 2011, 2:50:12 PM5/2/11
to
Gustavo ha scritto:

> Fatti curare... o finirai come il Rammazzo...

Te ne intendi eh...


FràTello

unread,
May 2, 2011, 2:56:23 PM5/2/11
to
Sembra che Albe V° abbia detto :

Ecco, scrivere una cazzata immane e fare finta di niente,
ma per favore, parlate di cose che conoscete o di cui siete
sicuri.
Rame catalizzatore?
Ma conosci il significato del termine catalizzatore?
Conosci il significato del termine dissociazione (non quella psichica)?


FràTello

unread,
May 2, 2011, 2:57:30 PM5/2/11
to
Dopo dura riflessione, Albe V° ha scritto :

> Danidane ha detto questo lunedì :
>> Il cloruro di sodio è un composto ionico, un sale forte, per cui in acqua
>> si dissocia sempre totalmente fino a saturazione.
>> Con o senza rame.
>
> Prendo atto, in effetti la cosa sta in piedi.
> Però negli impianti delle piscine, il cloro viene generato facendo passare
> acqua e nacl in un coso di rame.
Tu devi aver visto le piscine di Marte in qualche film di fantascienza.


FràTello

unread,
May 2, 2011, 3:04:59 PM5/2/11
to
marco-a75 ha pensato forte :

Ecco quell'idraulico non capiva un cazzo.
Ma quali correnti galvaniche minchia,
un problema dei tubi in rame e' la sua porosita'.
Un problema puramente meccanico e non facilmente
risolvibile. Solo la radiografia post estrusione
ne verifica la perfettibilita' per la posa in opera.
E la sfiga puo' sempre essere in agguato ed un tubo
in rame puo' presentare il difetto di porosita'
dopo molti anni.
La cosa vale anche e soprattutto per gli impianti di condizionamento.

Chimicamente il rame puo' essere galvanicamente
corroso solo se gli apparati elettrici sono
costruiti in argento, oro o platino.
Che gli idraluici facciano gli idraulici.


El_Ciula

unread,
May 2, 2011, 3:13:18 PM5/2/11
to
FràTello ha scritto:

> Che gli idraluici facciano gli idraulici.

Quà in tanti dovrebbero fare quel poco che sanno fare...


Message has been deleted

..Ghigo..

unread,
May 2, 2011, 6:41:41 PM5/2/11
to
PMF wrote:

> Vero quanto asserito: tutti gli idraulci/umarells con cui ho avuto
> a che fare, hanno sempre detto "il rame e' per sempre".


> Le vrie alternative sono tutte piu' o meno buone, hanno
> caratteristiche specifiche, di lavorabilita', manutenzione ecc.
> particolari, ma il rame "lo installi e te lo dimentichi"
>

Sara' senz'altro cosi'.... ma io ho visto dei tubi in Ferro ( o quello che
e') che fanno il loro
dovere da + di 50 anni.... !!!

Magari chi li ha messi ha avuto culo ........


--
L'esperienza e' quella cosa che ti fa riconoscere un errore quando lo rifai.

FràTello

unread,
May 3, 2011, 12:23:35 AM5/3/11
to
Dopo dura riflessione, Martin ha scritto :

> On Mon, 02 May 2011 12:46:02 +0200, marco-a75 <marc...@libero.it>
> wrote:
>
>> Non sono un chimico ne un fisico ma posso dirti che ho visto tubi di
>> rame con 15 anni di vita bucati , a detta dell' idraulico, a causa di
>> correnti galvaniche, in particolare uno di questi zampillava
>> allegramente dentro al muro in forati
>
> Io ho visto impianti in esterni fatti con tubetto di rame avanzato da
> impianti termoidraulici bucati in 2 o 3 anni dalla posa, basta che la
> guaina in plastica sia rotta e lasci il rame scoperto a contatto con
> il terreno o cemento ed ecco una bella perdita. Io non lo vorrei
> sottotraccia, e mi chiedo: gli impianti che collegano termosifoni e
> caldaia quanto resisteranno ?

E le grondaie in rame dei pluviali quanto durano?
E io tetti in rame? A milano 2 c'e' un intero quartiere
da almeno 40 anni.
E i tubi del gas esterni non protetti da guaina?
E tutte le minchiate negli impianti chimici che quelli
incompetenti degli ingegneri progettisti insistono
a voler mettere?
E tutta la strumentazione di controllo degli impianti
chimici fatta con aria compressa in tubazioni di rame?
Cazzo ma nel mondo quanti incompetenti che ci sono,
e hanno pure studiato.


Giuli el Dabro

unread,
May 3, 2011, 3:01:16 AM5/3/11
to
Il /03 May 2011/, *Martin* ha scritto:

> Io ho visto impianti in esterni fatti con tubetto di rame avanzato
> da impianti termoidraulici bucati in 2 o 3 anni dalla posa, basta
> che la guaina in plastica sia rotta e lasci il rame scoperto a
> contatto con il terreno o cemento ed ecco una bella perdita.

A me è successa la stessa cosa con un tubo in PVC interrato, tutto
sforacchiato che sembrava un tubo per l'irrigazione a goccia: non mi
dirai mica che sono le correnti galvaniche anche qui ;-)

Roby Ross

unread,
May 3, 2011, 3:05:52 AM5/3/11
to
On 02/05/2011 09:41, Gi_pll wrote:
> Per caso, mi sono imbattuto in una pubblicità del rame, suggerito per tutte
> le tubature casalinghe.

> Non si discute sulla bontà del prodotto ma... una curiosità, come
> reagirebbero le tubature di fronte alle eventuali dispersioni di corrente
> e/o correnti vaganti? Si potrebbe ancora parlare di sicurezza e di lunga
> durata, qualora ci si ritrovasse con perdite d'acqua a seguito di
> bucherellamento delle tubature?

La lunga durata rispetto al materiale ferroso è dovuta alla
capacità autoprotettiva dell'ossido di rame.
Per le correnti galvaniche occorre prestare attenzione all'accoppiamento
con altri metalli.

Roby Ross

unread,
May 3, 2011, 3:27:02 AM5/3/11
to
On 02/05/2011 21:04, FràTello wrote:
>
> Che gli idraluici facciano gli idraulici.

ok, adesso sei obbligato a dire che mestiere fai.
:)

Gustavo

unread,
May 3, 2011, 6:08:32 AM5/3/11
to

"Giuli el Dabro" <TOGLImath...@DALLAtiscali.BOCCA.it> ha scritto nel
messaggio news:Xns9EDA5BC4DA2C...@194.177.97.96...

> Il /03 May 2011/, *Martin* ha scritto:
>
>> Io ho visto impianti in esterni fatti con tubetto di rame avanzato
>> da impianti termoidraulici bucati in 2 o 3 anni dalla posa, basta
>> che la guaina in plastica sia rotta e lasci il rame scoperto a
>> contatto con il terreno o cemento ed ecco una bella perdita.
>
> A me č successa la stessa cosa con un tubo in PVC interrato, tutto

> sforacchiato che sembrava un tubo per l'irrigazione a goccia: non mi
> dirai mica che sono le correnti galvaniche anche qui ;-)
>


Semplicemente il "furbo" che ha fatto il lavoro lo ha "interrato" cosě
com'era (nudo e crudo) SENZA farci (sotto e sopra) un letto di Sabbia per
l'appoggio "morbido" e SENZA "infilarlo" dentro un secondo tubo di guaina!
:-)

Lavori alla FraTello del cazzo!


Gustavo

unread,
May 3, 2011, 6:15:05 AM5/3/11
to

"Roby Ross" <rb19...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbfa950$0$18249$4faf...@reader2.news.tin.it...


In un "impianto Termo" le Tubazioni possono essere fatte TUTTE di Rame...
MA la Caldaia e i Radiatori... NO!.

E' OVVIO che tra la Caldaia e i Radiatori si formerà SEMPRE una corrente
Galvanica "vagante"!

Se l'impianto è di Ferro, la caldaia di ghisa e i radiatori di ferro
(lamiera) o di ghisa... NON si formerà MAI NESSUNA Corrente Galvanica....
data la "affinità" dei materiali utilizzati. Farà Ruggine o Calcare...
croste o simili... ma non correnti vaganti.

Semplice e banale.


FràTello

unread,
May 3, 2011, 8:19:02 AM5/3/11
to
Dopo dura riflessione, Roby Ross ha scritto :

E perche' mai?
Che forse qui tenete le schede anagrafiche ed i curricula
di tutti i partecipanti?


FràTello

unread,
May 3, 2011, 8:23:40 AM5/3/11
to
Dopo dura riflessione, Gustavo ha scritto :

> "Giuli el Dabro" <TOGLImath...@DALLAtiscali.BOCCA.it> ha scritto nel
> messaggio news:Xns9EDA5BC4DA2C...@194.177.97.96...
>> Il /03 May 2011/, *Martin* ha scritto:
>>
>>> Io ho visto impianti in esterni fatti con tubetto di rame avanzato
>>> da impianti termoidraulici bucati in 2 o 3 anni dalla posa, basta
>>> che la guaina in plastica sia rotta e lasci il rame scoperto a
>>> contatto con il terreno o cemento ed ecco una bella perdita.
>>
>> A me è successa la stessa cosa con un tubo in PVC interrato, tutto

>> sforacchiato che sembrava un tubo per l'irrigazione a goccia: non mi
>> dirai mica che sono le correnti galvaniche anche qui ;-)
>>
>
>
> Semplicemente il "furbo" che ha fatto il lavoro lo ha "interrato" così
> com'era (nudo e crudo) SENZA farci (sotto e sopra) un letto di Sabbia per
> l'appoggio "morbido" e SENZA "infilarlo" dentro un secondo tubo di guaina!
> :-)
>
> Lavori alla FraTello del cazzo!

Gustavo stai rompendo i coglioni,
non hai alcun motivo di continuare ad offendermi
solo perche' ti ho fatto fare la figura
del pirla, cioe' ti ho fotografato.
Stai cercando rogne?
Sappi che le puoi trovare, e molto serie.
Si sa tutto di te, dove abiti, e chi sei.

Uomo (si fa per dire) avvisato.


Gi_pll

unread,
May 3, 2011, 8:32:14 AM5/3/11
to
"FrąTello" <F.T...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4dbff3ce$0$38648$4faf...@reader1.news.tin.it...

> solo perche' ti ho fatto fare la figura
> del pirla, cioe' ti ho fotografato.
> Stai cercando rogne?
> Sappi che le puoi trovare, e molto serie.
> Si sa tutto di te, dove abiti, e chi sei.
>
> Uomo (si fa per dire) avvisato.
>
Tu gli avrai fatto fare la figura del pirla ma tu che figura pensi di fare
con quelle velate minacce.
E poi abbiamo ilcoraggio di lamentarci di come sta andando questo povero
disgraziato paese. :-(


FràTello

unread,
May 3, 2011, 8:37:23 AM5/3/11
to
Gi_pll ha pensato forte :
> "FràTello" <F.T...@gmail.com> ha scritto nel messaggio

Velate un cazzo questo buffone ha degradato il NG,
prova a leggere cosa ha scritto di recente
contro Fabbrogiovanni.
Non solo non rispetta le idee degli altri ma nemmeno
rispetta le persone.
Se questo paese e' nella merda e' perche'
si continua a chiudere gli occhi davanti
ai prepotenti e ai deliquenti.

Tu sei uno di quelli che lo difende vero?
Vanne fiero.


uniposta

unread,
May 3, 2011, 9:46:13 AM5/3/11
to
15:46 [rfr. tubi in rame corrosi]

> "il rame e' per sempre".

> il rame "lo installi e te lo dimentichi"

- ma il rame, non è anche quello
delle piste dei circuiti stampati?

Per corroderlo viene usato normalmente
cloruro ferrico o anche idrossido di sodio (soda caustica).

Ma, prendiamo invece l'acido nitrico.

Riassumo semplificando, che poi a complicare ci penseranno gli esperti
(a it.hobby.fai-da-te ho aggiunto it.scienza.chimica e it.scienza).

Normalmente, in quantità fortemente diluite,
è presente nelle piogge acide.

Ma può essere prodotto a concentrazione localmente elevata,
attraverso l'azione di diversi gruppi di batteri.

Fra i gruppi di batteri ci sono due cicli principali,
quello dell'acido nitrico e quello dell'acido solforico.

Quello dell'acido nitrico parte dall'ammoniaca, e
quello dell'acido solforico parte dallo zolfo.

=> Esempio, l'ammoniaca si trova negli
escrementi degli uccelli e dei topi (urea).
(vi si potrebbe trovare anche dell'acido solforico,
ma non intacca il rame e quindi non ci interessa.)

=> Esempio, i nitrati dei muri potrebbero localmente ritrovarsi
concentrazioni elevate di acido solforico (prodotto da
una specifica tipologia di batteri, zolfo-ossidanti),
che trasformano il nitrato in acido nitrico.
(Niente di drammatico : ma dopo anni, un po' alla volta...)

=> Esempio, i nitrati potrebbero anche fare da ponte salino in un
sistema elettrolitico simile a quello di una pila. Che so, metti
che da una parte vi sia un tubo zincato e dall'altra un tubo di
rame, metti che si siano formate le idonee soluzioni acide (per
azione batterica o altri motivi), e, nel mezzo, il ponte salino.

Ci potrebbero essere molti altri esempi,
ma lascio la parola a chi ne sa di più

---


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com


--
If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it.
Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro
il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart,
Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)

uniposta

unread,
May 3, 2011, 9:51:38 AM5/3/11
to
15:51 correzione del vaffanculo

- avevo scritto:

> 15:46 [rfr. tubi in rame corrosi]

> => Esempio, l'ammoniaca si trova negli


> escrementi degli uccelli e dei topi (urea).
> (vi si potrebbe trovare anche dell'acido solforico,
> ma non intacca il rame e quindi non ci interessa.)

- cloridrico, non solforico... CLORIDRICO !!
ho controllato e ricontrollato per vedere che non vi
fossero errori ed evitare di ripostare per correggere,
e invece vaffanculo e stravaffanculo.

Chi rispondesse quotando, per favore corregga nel quote
(riscriva, sostituisca solforico con cloridrico)

uniposta

unread,
May 3, 2011, 9:56:45 AM5/3/11
to
15:56 [rfr. tubi in rame corrosi] [versione corretta]

> "il rame e' per sempre".

> il rame "lo installi e te lo dimentichi"

- ma il rame, non è anche quello
delle piste dei circuiti stampati?

Per corroderlo viene usato normalmente
cloruro ferrico o anche idrossido di sodio (soda caustica).

Ma, prendiamo invece l'acido nitrico.

Riassumo semplificando, che poi a complicare ci penseranno gli esperti
(a it.hobby.fai-da-te ho aggiunto it.scienza.chimica e it.scienza).

Normalmente, in quantità fortemente diluite,
è presente nelle piogge acide.

Ma può essere prodotto a concentrazione localmente elevata,
attraverso l'azione di diversi gruppi di batteri.

Fra i gruppi di batteri ci sono due cicli principali,
quello dell'acido nitrico e quello dell'acido solforico.

Quello dell'acido nitrico parte dall'ammoniaca, e
quello dell'acido solforico parte dallo zolfo.

=> Esempio, l'ammoniaca si trova negli


escrementi degli uccelli e dei topi (urea).

(vi si potrebbe trovare anche dell'acido cloridrico,


ma non intacca il rame e quindi non ci interessa.)

=> Esempio, i nitrati dei muri potrebbero localmente ritrovarsi


concentrazioni elevate di acido solforico (prodotto da
una specifica tipologia di batteri, zolfo-ossidanti),
che trasformano il nitrato in acido nitrico.
(Niente di drammatico : ma dopo anni, un po' alla volta...)

=> Esempio, i nitrati potrebbero anche fare da ponte salino in un
sistema elettrolitico simile a quello di una pila. Che so, metti
che da una parte vi sia un tubo zincato e dall'altra un tubo di
rame, metti che si siano formate le idonee soluzioni acide (per
azione batterica o altri motivi), e, nel mezzo, il ponte salino.

Ci potrebbero essere molti altri esempi,
ma lascio la parola a chi ne sa di più

---

uniposta

unread,
May 3, 2011, 9:58:18 AM5/3/11
to
15:58 [rfr. tubi in rame corrosi] [versione corretta]

Roby Ross

unread,
May 3, 2011, 11:21:01 AM5/3/11
to

Sei stato tu a spacciarti per idraulico...
Confessa ribaldo!

FràTello

unread,
May 3, 2011, 11:39:19 AM5/3/11
to
Roby Ross ha pensato forte :

L'idraulico ed il muratore sono due attivita'
per le quali sono negato.


Soviet_Mario

unread,
May 3, 2011, 5:00:58 PM5/3/11
to
Il 03/05/2011 15:46, uniposta ha scritto:
> 15:46 [rfr. tubi in rame corrosi]
>
> > "il rame e' per sempre".
>
> > il rame "lo installi e te lo dimentichi"

non conosco l'antefatto ... stiamo parlando di gronde,
scossaline e/o tubi da gas o idraulica ?

Effettivamente ha durata assai lunga, che può giungere a 50
anni senza problemi, posto che l'aria non sia altamente
inquinata (vapori nitrosi o acidi) e umida (caso in cui dura
sensibilmente meno)

>
> - ma il rame, non è anche quello
> delle piste dei circuiti stampati?

Domanda retorica ... ovvio

>
> Per corroderlo viene usato normalmente
> cloruro ferrico

e quindi ? E' un reattivo energico ! Il fatto che serva esso
ad attaccarlo dimostra quanto buono sia, il rame, non il
contrario

> o anche idrossido di sodio (soda caustica).

Non mi risulta affatto. Anzi, in ambiente basico è
essenzialmente inerte

>
> Ma, prendiamo invece l'acido nitrico.
>
> Riassumo semplificando, che poi a complicare ci penseranno gli esperti
> (a it.hobby.fai-da-te ho aggiunto it.scienza.chimica e it.scienza).
>
> Normalmente, in quantità fortemente diluite,
> è presente nelle piogge acide.

Si ma, appunto, fortemente diluite. Se è così diluito da non
essera apprezzabilmete acido, allora non rimuoverà lo strato
di passivazione protettiva (quello verdastro, che
normalmente è carbonato basico idrato). Dalle mie parti (sto
a pochi metri da un rio) normalmente il rame diventa bruno
marrone ... sospetto che il limo del Rio esali modeste
quantità di H2S

>
> Ma può essere prodotto a concentrazione localmente elevata,
> attraverso l'azione di diversi gruppi di batteri.

Non in contesti casuali. Forse in tubi interrati e con suolo
concimato. E cmq il rame è un notevole alghicida, fungicida
e anche battericida, difficile che venga colonizzata la sua
superficie

>
> Fra i gruppi di batteri ci sono due cicli principali,
> quello dell'acido nitrico e quello dell'acido solforico.

Quelli dell'acido solforico sono diffusi solo in ambienti
quasi anaerobi e particolari (i solfato riduttori intendo).

>
> Quello dell'acido nitrico parte dall'ammoniaca, e

Si questi sono diffusi. Ma produrre NITRATO a pH neutro non
implica produrre una sol. di acido nitrico efficace !

> quello dell'acido solforico parte dallo zolfo.

Uhm ... pensavo che usassero solfato e producessero zolfo.
Mentre i batteri che usano zolfo, spesso producono H2S.
Insomma, usano composti dello zolfo come comburenti
surrogati dell'ossigeno, non come combustibili (che io
sappia, ma non sono ferrato su solfobatteri vari).

>
> => Esempio, l'ammoniaca si trova negli
> escrementi degli uccelli e dei topi (urea).
> (vi si potrebbe trovare anche dell'acido solforico,
> ma non intacca il rame e quindi non ci interessa.)

Beh, se ci fosse acido solforico, quantomeno lo
depassiverebbe. Ma cmq pochi batteri producono un pH così
acido e gli sopravvivono ... anche perché se il rame passa
in soluzione, fa strage dei batteri medesimi

>
> => Esempio, i nitrati dei muri potrebbero localmente ritrovarsi
> concentrazioni elevate di acido solforico (prodotto da
> una specifica tipologia di batteri, zolfo-ossidanti),
> che trasformano il nitrato in acido nitrico.

Troppe coincidenze e casi limite.
E' assai più probabile che acidi "humici", dalla
degradazione della lignina e altre biomasse, complessando il
rame, lo depassivino.
Nota che anche NH3 tal quale, in presenza di aria, è nefasta
per il rame, perché il potenziale redox in presenza del
complessante ammoniaca cala, e lo ione diammino rame diventa
solubile anche a pH abbastanza basici (quindi il rame non si
passiva più facilmente).

> (Niente di drammatico : ma dopo anni, un po' alla volta...)

Certo. Un po' alla volta, parte.

>
> => Esempio, i nitrati potrebbero anche fare da ponte salino in un
> sistema elettrolitico simile a quello di una pila. Che so, metti
> che da una parte vi sia un tubo zincato e dall'altra un tubo di
> rame, metti che si siano formate le idonee soluzioni acide (per
> azione batterica o altri motivi), e, nel mezzo, il ponte salino.

No, l'esempio non va proprio se è scelto per mostrare la
corrodibilità del rame. In un sistema del genere, il rame
risulta protetto galvanicamente, ed è lo zinco a fare da
anodo sacrificale.
Normalmente il rame non viene protetto in questo modo perché
non è molto importante ... ma con l'acciaio (e zinco o
magnesio) si può fare e spesso si fa.

>
> Ci potrebbero essere molti altri esempi,

Esempi realistici sono solo quelli che considerano
un'atmosfera assai ricca di smog e umida (pensa ai dintorni
di centrali termiche a carbone). Allora il rame viene
ricorrentemente scoperto, depassivato dalle precipitazioni
acide che sciolgono il carbonato basico. Non diventa verde,
ma pian piano viene sciolto, perché cmq l'ossigeno tende a
ossidarlo, non è inerte.
ciao
Soviet

uniposta

unread,
May 3, 2011, 5:59:39 PM5/3/11
to
23:59

- Mar 03 Mag 2011, 23:00,
Soviet_Mario <Soviet.Mario*CCCP.MIR> fra le varie ha scritto:

>> => Esempio, l'ammoniaca si trova negli
>> escrementi degli uccelli e dei topi (urea).
>> (vi si potrebbe trovare anche dell'acido solforico,
>> ma non intacca il rame e quindi non ci interessa.)
>
> Beh, se ci fosse acido solforico, quantomeno lo depassiverebbe. Ma cmq
> pochi batteri producono un pH così acido e gli sopravvivono ... anche
> perché se il rame passa in soluzione, fa strage dei batteri medesimi

- soviet... avevo postato la correzione e imprecato multiplo e
chiesto a chi quotasse di correggere nel quote, poi dopo ho
postato di nuovo l'intero testo corretto... e tu cosa fai, vai a
quotare il testo con l'errore e ci fai pure un ragionamento sopra?

E' A C I D O
C L O R I D R I C O
Z I O P O R C O
! ! ! ! ! ! ! !

Quello dell'apparato digerente

- vaffanculo e stravaffanculo -

di nuovo

---


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com


FràTello

unread,
May 3, 2011, 6:17:58 PM5/3/11
to
uniposta ci ha detto :

> 23:59
>
> - Mar 03 Mag 2011, 23:00,
> Soviet_Mario <Soviet.Mario*CCCP.MIR> fra le varie ha scritto:
>
> >> => Esempio, l'ammoniaca si trova negli
> >> escrementi degli uccelli e dei topi (urea).
> >> (vi si potrebbe trovare anche dell'acido solforico,
> >> ma non intacca il rame e quindi non ci interessa.)
> >
> > Beh, se ci fosse acido solforico, quantomeno lo depassiverebbe. Ma cmq
> > pochi batteri producono un pH così acido e gli sopravvivono ... anche
> > perché se il rame passa in soluzione, fa strage dei batteri medesimi
>
> - soviet... avevo postato la correzione e imprecato multiplo e
> chiesto a chi quotasse di correggere nel quote, poi dopo ho
> postato di nuovo l'intero testo corretto... e tu cosa fai, vai a
> quotare il testo con l'errore e ci fai pure un ragionamento sopra?
>
> E' A C I D O
> C L O R I D R I C O
> Z I O P O R C O
> ! ! ! ! ! ! ! !
>
> Quello dell'apparato digerente
>
> - vaffanculo e stravaffanculo -
>
> di nuovo
>
> ---

E comunque sia, caro uniposta, come anticipatototi stendiamo un velo
pietoso.
Ma guarda la realta' che ti circonda, io ho fatto
alcuni esempi concreti sia in ambito civile che industriale.
Ma che siano proprio tutti coglioni questi architetti e ingegneri?


Soviet_Mario

unread,
May 3, 2011, 6:44:41 PM5/3/11
to
Il 03/05/2011 23:59, uniposta ha scritto:
> 23:59
>
> - Mar 03 Mag 2011, 23:00,
> Soviet_Mario <Soviet.Mario*CCCP.MIR> fra le varie ha scritto:
>
> >> => Esempio, l'ammoniaca si trova negli
> >> escrementi degli uccelli e dei topi (urea).
> >> (vi si potrebbe trovare anche dell'acido solforico,
> >> ma non intacca il rame e quindi non ci interessa.)
> >
> > Beh, se ci fosse acido solforico, quantomeno lo depassiverebbe. Ma cmq
> > pochi batteri producono un pH così acido e gli sopravvivono ... anche
> > perché se il rame passa in soluzione, fa strage dei batteri medesimi
>
> - soviet... avevo postato la correzione e imprecato multiplo e
> chiesto a chi quotasse di correggere nel quote, poi dopo ho
> postato di nuovo l'intero testo corretto... e tu cosa fai, vai a
> quotare il testo con l'errore e ci fai pure un ragionamento sopra?

dai non te la prendere ... il fatto è che, uhm, come dirtelo
... è sostanzialmente ininfluente. Davvero.

Escludendo il caso, molto particolare, dell'acido solforico
CONCENTRATO (che è anche moderatamente ossidante), nelle
ordinarie soluzioni diluite, non hanno effetto sensibilmente
diverso sul rame.

Sono entrambi acidi di pari forza, in acqua
Entrambi i sali di rame sono solubili.
Hanno tuttosommato capacità coordinanti confrontabili (anzi,
punterei il mio obolo sullo ione solfato).
Ergo, entrambi sono indistinguibili, diluiti e a T.A.

Sono entrambi capaci di depassivare il metallo dai composti
insolubili superficiali di ossidazione AEREA
Sono entrambi incapaci, in assenza di aria, di ossidare il
rame (che è più nobile del protone).
In soluzioni ben aereate, entrambi possono corrodere
lentamente il rame, per azione combinata dell'ossigeno
(ossidante) e dell'acidità (che depassiva).
Punto, non sussistono rilevanti diversità.

Solo H2SO4 conc, specie a caldo, scioglie il rame più
velocemente liberando SO2, contesto completamente estraneo
alle normali condizioni operative
ciao
Soviet

uniposta

unread,
May 3, 2011, 7:28:19 PM5/3/11
to
01:28

- Mer 04 Mag 2011, 00:44,


Soviet_Mario <Soviet.Mario*CCCP.MIR> fra le varie ha scritto:

> dai non te la prendere ...

- Sì, me la prendo, perché volevo postare un solo testo
bello pulito e invece è venuta fuori tutta quella merda,
e tu nemmeno te ne sei accorto ed è stato tutto vano


> il fatto è che, uhm, come dirtelo ... è
> sostanzialmente ininfluente. Davvero. Escludendo il caso,
> molto particolare, dell'acido solforico CONCENTRATO (che è
> anche moderatamente ossidante), nelle ordinarie soluzioni
> diluite, non hanno effetto sensibilmente diverso sul rame.
>

> Sono entrambi acidi di pari forza, in acqua[.......]

- L'acido solforico, era riferito al discorso successivo
del post, quello di ottenere acido nitrico dal nitrato.

Era l'acido nitrico, l'eroe che doveva aggredire il rame.

--- Poi invece ---

Sullo zinco che la vince sul rame ho fatto un disastro, ma per
mia fortuna i comuni tubi dell'acqua zincati sono davvero pochi.

---

Sull'attività batterica nei muri umidi devo approfondire.

Con gli escrementi invece è già un altro discorso.

Anzi, mi viene in mente una cosa :
gli escrementi - oltre a vari altri residui organici, sono anche di
insetti ragni e bestioline varie. Che li lasciano sulle superfici
(muri o altro) che colonizzano, costellandole di puntini scuri.
Ma, come detto, è una cosa che devo approfondire.

--- L'origine della discussione che ti chiedevi ---

Si parlava della durata di tubi e grondaie in rame
piuttosto che in ferro(acciaio).

Da quello che vedo, le grondaie in rame durano ma i tubi no

http://www.google.it/images?q=copper+pipe+corrosion
http://www.google.it/images?q=copper+gutters+corrosion

e piuttosto che il terrifico verderame, si preferisce la ruggine
(la quale poi impedisce di capire se anche il ferro/acciaio
abbia porosità e fratture che, per il rame, sono un punto debole)
http://www.google.it/images?q=iron+pipe+corrosion

- Ma, d'altronde : basta guardarsi attorno, perlomeno in
italia. Quasi tutti i tubi per l'acqua sono in ferro/acciaio.

Viceversa, le grondaie in lamiera ferrosa sono una rarità
a meno che non siano rivestite o verniciate

---

'notte

---


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com


uniposta

unread,
May 3, 2011, 7:30:21 PM5/3/11
to
01:30

ah, dimenticavo... la soda caustica la usano abitualmente
per corrodere i circuiti stampati in casa con poca spesa
(vedi : it.hobby.elettronica)

uniposta

unread,
May 3, 2011, 7:40:20 PM5/3/11
to
01:40 oggi (ieri e inizio di oggi) non ne va una giusta.

No, avevo fatto una confusione pazzesca... la soda caustica
serve per lo sviluppo dopo la fotostampa.

'Notte

- avevo scritto:

Soviet_Mario

unread,
May 4, 2011, 5:51:12 AM5/4/11
to
Il 04/05/2011 01:40, uniposta ha scritto:
> 01:40 oggi (ieri e inizio di oggi) non ne va una giusta.
>
> No, avevo fatto una confusione pazzesca... la soda caustica
> serve per lo sviluppo dopo la fotostampa.

:-) Stavolta ho visto la rettifica prima, avevo già un
fulmine stretto nella destra eh eh eh eh
ciao
Soviet

Soviet_Mario

unread,
May 4, 2011, 6:29:39 AM5/4/11
to
Il 04/05/2011 01:28, uniposta ha scritto:
> 01:28
>
> - Mer 04 Mag 2011, 00:44,
> Soviet_Mario <Soviet.Mario*CCCP.MIR> fra le varie ha scritto:
>
> > dai non te la prendere ...
>
> - Sì, me la prendo, perché volevo postare un solo testo
> bello pulito e invece è venuta fuori tutta quella merda,
> e tu nemmeno te ne sei accorto ed è stato tutto vano
>
>
> > il fatto è che, uhm, come dirtelo ... è
> > sostanzialmente ininfluente. Davvero. Escludendo il caso,
> > molto particolare, dell'acido solforico CONCENTRATO (che è
> > anche moderatamente ossidante), nelle ordinarie soluzioni
> > diluite, non hanno effetto sensibilmente diverso sul rame.
> >
> > Sono entrambi acidi di pari forza, in acqua[.......]
>
> - L'acido solforico, era riferito al discorso successivo
> del post, quello di ottenere acido nitrico dal nitrato.
>
> Era l'acido nitrico, l'eroe che doveva aggredire il rame.

Si, ma non cambia niente neanche adesso.
Guarda, a sufficienti diluizioni (che non sono certo basse
peraltro, già attorno al 10%, o circa 1 M accade) questi tre
acidi sul rame hanno il mero effetto di acidi forti NON
ossidanti. E' vero che in teoria, sulla carta, HNO3 è un
valido agente ossidante, ma per ragioni di tipo cinetico, in
soluzione diluita lo ione nitrato (anche altri anche più
cattivi di lui, tipo il perclorato) è placido e mite e non
si comporta da ossidante.
Ora io sfido chicchessia a ipotizzare una soluzione che, a
partire da sali di partenza a piacere per qualsiasi azione
microbica possa trasformarsi in una soluz. contenente un
acido forte oltre il 10% ! E' irreale. Secondo me, già
scendere sotto pH 2 è problematico, la crescita batterica si
auto-inibisce. A pH 2 lo ione nitrato è un ossidante
veramente modesto, non più efficace del protone.

Se proprio devi temere qualcosa, specie nel sottosuolo ma
non solo (in prossimità di ripetitori e elettrodotti),
allora ti do qualcosa da temere : correnti galvaniche
parassite da dispersioni di cavi elettrici. O, correnti
indotte (specie di bassa frequenza o peggio continue) da
campi. In presenza di elettroliti (bastano umidità e CO2 e
polvere), le corrosioni elettrolitiche indotte da campi o
correnti continue possono attaccare molti materiali
tendenzialmente inerti. In teoria non ci dovrebbero essere
... ma a volte ci sono dispersioni.

>
> --- Poi invece ---
>
> Sullo zinco che la vince sul rame ho fatto un disastro, ma per
> mia fortuna i comuni tubi dell'acqua zincati sono davvero pochi.

Uhm, per raccorderia non a vista invece se ne trovano
eccome. Specie nei diametri da 3/8'' sino a 1'' (pollici)
sono molto diffusi i componenti, zincati, in GHISA (credo
sia ghisa di buona qualità, non particolarmente fragile).
C'è però da dire che GLI SPESSORI usati sono ragguardevoli
(da 3-4 mm nei punti più sottili in su). Ora anche un banale
ferraccio qualunque, se porta acqua, e viene usato a alti
spessori, tendenzialmente va bene. Si confida sul margine di
spessore e sulla velocità di corrosione.
Ovviamente non va bene, nudo, se posi tubi da acquedotto o
peggio ancora da fogne, perché la durata lì dovrebbe ben
arrivare ad almeno 50 anni.
Allora se lavori in pressione quantomeno serve ferro
verniciato (tipo quello con resine al forno, che son molto
dure e resistenti), o se non sei in pressione, per zone dove
la terra si muove poco o punto, va più che bene il GRES
(inerte alle acque fognarie) o persino calcestruzzo.

>
> ---
>
> Sull'attività batterica nei muri umidi devo approfondire.

Non sarà facile, temo ... Ho idea che tu pensi a situazioni
veramente compromesse, tipo antichi mattoni malcotti, malta
di calce ammalorata e parzialmente disgregata ormai
colonizzata anche da licheni, muschio e/o alghe (sono gli
autotrofi i motori della colonizzazione, senza di loro i
batteri eterotrofi, in un muro, non avrebbero di che
mangiare, non è che basti il solo nitrato o la sola
ammoniaca). Dopo gli autotrofi, che fissano la CO2, allora
compaiono i vassalli, fari funghi e batteri.
Ma direi una cosa : prima di pensare a crenare e innestare
impianti di qualsiasi natura in un muro del genere,
bisognerebbe risanare il muro ! Io, da me (comprai una
cascina, ed alcune stanze furono stalla e porcile) ho dovuto
farlo.
Scrostare, con piccone, spazzola di ferro e infine
idropulitrice, sino ad arrivare al vivo, alla malta integra
e pietra pulita. Solo dopo ho fatto l'arriccio, in malta
cementizia pura. Ora i sali affiorano ancora (è nitrato, di
sicuro) ma non si verifica più colonizzazione. Le macchie di
umido non sono accompagnate da alghe e muschi. Lo vedi dal
colore : sono grigie e non marrone, verdastro, giallastro.

>
> Con gli escrementi invece è già un altro discorso.
>
> Anzi, mi viene in mente una cosa :
> gli escrementi - oltre a vari altri residui organici, sono anche di
> insetti ragni e bestioline varie. Che li lasciano sulle superfici
> (muri o altro) che colonizzano, costellandole di puntini scuri.

Eccapirai ! Io parlavo di una stalla (quintali di materia
organica che infarciva il terreno). Onestamente, in termini
di masse, le cacchine di insetti, lucertole e topi, non è
che possano chissà che.
Poi normalmente i muri non assorbono da lì, dai lati. I muri
senza fondamenta ciucciano DA TERRA (per capillarità).
Quindi è la qualità del suolo che ti influenza di quel che
il muro aspira. LA stanza che fu una stalla, ancora dopo 8
anni da essere stata lavata a rifiuto, decine di volte, sia
pure sempre più lentamente, quando l'aria si asciuga
all'esterno lascia cristalli filiformi, una peluria come
capelli bianchi, di nitrato praticamente puro. Ma
nessun'altra parete (anche se c'erano dentro formicai) mi ha
fatto quegli scherzi.
Cmq i mattoni malcotti, se in contatto di umidità
ascendente, un po' di nitrato lo rilasciano di loro anche
senza ammoniaca e azione batterica. Si forma nella mescola
del laterizio, ed è tra i pochissimi sali molto solubili
della pasta cotta, che l'umidità dilava e porta fuori. Dove,
evaporata l'acqua, lasciano crostoni biancastri o, se è
puro, cristalli fin bellini, come pagliuzze sottili simili a
una barbetta. Ora li levo con la scopa, se posso non bagno
più (se no si sciolgono e il muro se li riassorbe).

> Ma, come detto, è una cosa che devo approfondire.
>
> --- L'origine della discussione che ti chiedevi ---
>
> Si parlava della durata di tubi e grondaie in rame
> piuttosto che in ferro(acciaio).
>
> Da quello che vedo, le grondaie in rame durano ma i tubi no
>
> http://www.google.it/images?q=copper+pipe+corrosion
> http://www.google.it/images?q=copper+gutters+corrosion

Mah ... dipende dal contesto e da cosa trasporti.
Considera che c'è anche lavorazione e lavorazione.
Ad es. il rame da tubi (per il gas è ottimo ad es) esiste in
barre dritte e rotoli. Ora la differenza è che per essere
rigido e duro, è stato incrudito a freddo, e questo
normalmente comporta un certo infragilimento (che ad es.
rende un impianto meno resistente al colpo d'ariete di
quando azioni rubinetti bruscamente).
Il tubo in rotoli, mollo, è stato ricotto, e non è fragile.

Il fatto che non si usi praticamente più (nemmeno il piombo,
nota) è in gran parte dovuto al costo.
Il rame nudo, non isolato non verniciato né niente, costa
assai più di un ferro più spesso, zincato e magari anche
verniciato.
Inoltre la raccorderia in ferro/ghisa zincata costa poco, ma
usarla su tubi di rame è suicida (per i raccordi). Ergo se
uno vuol fare un impianto in rame, allora poi deve usare
tutta raccorderia in ottone (il rame non si usa, perché le
filettature di rame le avviti una volta sola se hai fortuna,
se già imbocchi male l'angolo, la butti direttamente, è
troppo tenero o fragile, o entrambi).
In ambito navale le leghe d'ottone sono parecchio usate,
perché in ambiente salmastro, ipercorrosivo su tutto,
resistono ottimamente (relativamente ad altro). Costano una
fucilata ...

>
> e piuttosto che il terrifico verderame, si preferisce la ruggine

questo passaggio non l'ho capito ...

> (la quale poi impedisce di capire se anche il ferro/acciaio
> abbia porosità e fratture che, per il rame, sono un punto debole)
> http://www.google.it/images?q=iron+pipe+corrosion

Ma vorrei esattamente capire di che fenomeni ti stai
occupando in che contesto, perché a tratti, scusa la
sincerità, alterni considerazioni avanzate, sofisticate, a
come dire, strafalcioni, ergo non capisco bene. E' una
mistura un po' spiazzante. Cioè, se devi fare studi di
attitudine di materiali a condizioni fortemente corrosive
(che so, impianti chimici, ambienti estremi) allora (a parte
che già esistono delle strategie consolidate) ci vuole una
notevole esperienza in materia ... che per inciso io non ho,
mi diletto solo, di materiali, ma ho delle cognizioni
abbastanza poco sistematiche. Magari posso dirti che il
Monel è adatto a portare il fluoro elementare, ma se mi
chiedono al sigla di un AISI adatta a portare HCl aq. o
magari di HF (terribile) di data conc. per tot anni, la
scelta non la saprei fare.

>
> - Ma, d'altronde : basta guardarsi attorno, perlomeno in
> italia. Quasi tutti i tubi per l'acqua sono in ferro/acciaio.

Eh grazie ... io pure le gronde ho di acciaio verniciato.
Chissà come mai. Volevo farle in oro, sarebbero state
eterne. Poi, come dire, ho visto che era un tantino caro.
Il rame ha quotazioni stellari. Non a caso ci sono degli
zingari (e non solo, naturalmente) che rubano non solo le
gronde e le scossaline, ma persino nella ferrovia i fili che
vanno agli scambi dei binari !

>
> Viceversa, le grondaie in lamiera ferrosa sono una rarità
> a meno che non siano rivestite o verniciate

BEh ... paragonare il ferro nudo, in spessori sottili, al
rame, è irriverente (per il rame). Il ferro non è nobile.
Arrugginisce, esposto all'umidità, a prescindere dal
contesto, a velocità inaccettabile.

Eppure, se guardi un sacco di soffitti, hanno delle IPE (le
rotaie) in ferro semplice, nudo, a vista. E magari stanno su
da un secolo e sono superficialmente arrugginite.
Il punto è che lo spessore non è una variabile trascurabile
! Col ferro, che costa (oggi, che non costa poco) circa un
euro a chilo (parlo di classico ferro da carpenteria pesante
a profili standard o tondino), puoi farci spessori enormi
rispetto a un PARI PREZZO di rame. Però quel peso di norma
non ha senso appenderlo a un tetto. Una gronda da 5 mm è
eterna, ma devi montarla con una ventina almeno di zanche e
collari, e non puoi certo poggiarla senza bloccare la base
con un getto (perché peserebbe quintali).

Poi il ferro si corrode in modi veramente molto variabili.
Se non viene mai bagnato, manco dalla rugiada, dura
tantissimo. Se hai delle parti sotterrate e altre no dello
stesso pezzo, la parte interrata si mangia via molto
velocemente per aerazione differenziale.

Cmq ... fammi capire meglio qual'è il tuo problema
ciao
Soviet

Gustavo

unread,
May 4, 2011, 7:07:59 AM5/4/11
to

"FràTello" <F.T...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4dbff3ce$0$38648$4faf...@reader1.news.tin.it...


Vieni pure a trovarmi.
Possibilmente di sera... col buio e senza farti annunciare.
Sarò lieto farti degustare delle ottime Federal 000 d'importazione.
Hasta la vista, fratello.


vincenzux

unread,
May 4, 2011, 9:12:08 AM5/4/11
to
Il Tue, 03 May 2011 23:59:39 +0200, uniposta ha scritto:

> Z I O P O R C O
> ! ! ! ! ! ! ! !

Pure il bestemmione mascherato!

Passi per le foto ginecologiche, passi per il quote psicopatico, passi
per la sindrome da astinenza di willer bonomelli

ma il bestemmione nel ng e' il punto di non ritorno

addio per sempre

anver

unread,
May 4, 2011, 9:46:47 AM5/4/11
to

> un ex casa dei dipendendi della ex locale ex stazione, le botte di CC che
> circolano li sono tali da avergli bucato tutti i tubi della casa....i cavi
> di massa piu corrosi dei tubi, ora hanno messo costosissimi anodi
> sacrificali anche in platino, mi par di aver capito, in appositi pozzetti
> negli accomulatori dappertutto insomma, ma un lavoro davvero grosso,
> modifiche dappertutto, pozzetti di ispezione etctcc :( però credo sia un
> caso assai isolato...

ma se l'impianto è rovinato, lo hanno rifatto e sempre di rame?

uniposta

unread,
May 4, 2011, 9:51:20 AM5/4/11
to
15:51

non ho voglia di scegliere e tagliare... quoto tutto.
Lo riordino e lo impagino un po'

- Mer 04 Mag 2011, 12:29,


Soviet_Mario <Soviet.Mario*CCCP.MIR> fra le varie ha scritto:

>> - L'acido solforico, era riferito al discorso successivo


>> del post, quello di ottenere acido nitrico dal nitrato.
>>
>> Era l'acido nitrico, l'eroe che doveva aggredire il rame.
>
> Si, ma non cambia niente neanche adesso.
> Guarda, a sufficienti diluizioni (che non sono certo basse peraltro,
> già attorno al 10%, o circa 1 M accade) questi tre acidi sul
> rame hanno il mero effetto di acidi forti NON ossidanti. E' vero
> che in teoria, sulla carta, HNO3 è un valido agente ossidante,
> ma per ragioni di tipo cinetico, in soluzione diluita
> lo ione nitrato (anche altri anche più cattivi di lui, tipo il
> perclorato) è placido e mite e non si comporta da ossidante.
> Ora io sfido chicchessia a ipotizzare una soluzione che, a partire
> da sali di partenza a piacere per qualsiasi azione microbica possa
> trasformarsi in una soluz. contenente un acido forte oltre il 10% !
> E' irreale. Secondo me, già scendere sotto pH 2 è problematico,
> la crescita batterica si auto-inibisce. A pH 2 lo ione nitrato
> è un ossidante veramente modesto, non più efficace del protone.

- io pensavo a una concentrazione locale costantemente
alimentata, quanto basta per fare un bucherello nel tubo


> Se proprio devi temere qualcosa, specie nel sottosuolo ma non solo (in
> prossimità di ripetitori e elettrodotti), allora ti do qualcosa da
> temere : correnti galvaniche parassite da dispersioni di cavi elettrici.
> O, correnti indotte (specie di bassa frequenza o peggio continue) da
> campi. In presenza di elettroliti (bastano umidità e CO2 e polvere),
> le corrosioni elettrolitiche indotte da campi o correnti continue
> possono attaccare molti materiali tendenzialmente inerti. In teoria
> non ci dovrebbero essere ... ma a volte ci sono dispersioni.

- E se un idraulico per sbaglio, nel descrivere il
fenomeno, dice galvanico invece che elettrolitico?


>> --- Poi invece ---
>>
>> Sullo zinco che la vince sul rame ho fatto un disastro, ma per
>> mia fortuna i comuni tubi dell'acqua zincati sono davvero pochi.
>
> Uhm, per raccorderia non a vista invece se ne trovano eccome.

- Boh, nei comuni impianti domestici ho sempre visto
tubi normali che si arrugginiscono.
Ma può essere che sia un'esperienza particolare mia


> Specie nei diametri da 3/8'' sino a 1'' (pollici) sono molto diffusi
> i componenti, zincati, in GHISA (credo sia ghisa di buona qualità,
> non particolarmente fragile). C'è però da dire che GLI SPESSORI usati
> sono ragguardevoli (da 3-4 mm nei punti più sottili in su). Ora
> anche un banale ferraccio qualunque, se porta acqua, e viene usato
> a alti spessori, tendenzialmente va bene. Si confida sul margine
> di spessore e sulla velocità di corrosione. Ovviamente non va bene,
> nudo, se posi tubi da acquedotto o peggio ancora da fogne,
> perché la durata lì dovrebbe ben arrivare ad almeno 50 anni.

- Quelli delle fognature in genere li vedevo verniciati (neri).
Li vedevo decenni fa, adesso non so quanti ne siano rimasti.
Adesso mi pare siano tutti in materiale plastico


> Allora se lavori in pressione quantomeno serve ferro verniciato (tipo
> quello con resine al forno, che son molto dure e resistenti), o se non
> sei in pressione, per zone dove la terra si muove poco o punto, va più
> che bene il GRES (inerte alle acque fognarie) o persino calcestruzzo.
>
>>
>> ---
>>
>> Sull'attività batterica nei muri umidi devo approfondire.
>
> Non sarà facile, temo ... Ho idea che tu pensi a situazioni veramente
> compromesse, tipo antichi mattoni malcotti, malta di calce ammalorata e
> parzialmente disgregata ormai colonizzata anche da licheni, muschio e/o
> alghe (sono gli autotrofi i motori della colonizzazione, senza di loro
> i batteri eterotrofi, in un muro, non avrebbero di che mangiare, non è
> che basti il solo nitrato o la sola ammoniaca). Dopo gli autotrofi, che
> fissano la CO2, allora compaiono i vassalli, fari funghi e batteri.
> Ma direi una cosa : prima di pensare a crenare e innestare impianti di
> qualsiasi natura in un muro del genere, bisognerebbe risanare il muro !

- E se rifai una parte di muro usando cemento dove ci aveva
pisciato un gatto usandolo al posto della lettiera? Succede.
(Non io, certo. Io non lo farei)


> Io, da me (comprai una cascina, ed alcune stanze furono stalla e
> porcile) ho dovuto farlo.
> Scrostare, con piccone, spazzola di ferro e infine idropulitrice, sino
> ad arrivare al vivo, alla malta integra e pietra pulita. Solo dopo ho
> fatto l'arriccio, in malta cementizia pura. Ora i sali affiorano ancora
> (è nitrato, di sicuro) ma non si verifica più colonizzazione. Le macchie
> di umido non sono accompagnate da alghe e muschi. Lo vedi dal colore :
> sono grigie e non marrone, verdastro, giallastro.
>
>>
>> Con gli escrementi invece è già un altro discorso.
>>
>> Anzi, mi viene in mente una cosa :
>> gli escrementi - oltre a vari altri residui organici, sono anche di
>> insetti ragni e bestioline varie. Che li lasciano sulle superfici
>> (muri o altro) che colonizzano, costellandole di puntini scuri.
>
> Eccapirai ! Io parlavo di una stalla (quintali
> di materia organica che infarciva il terreno).

- Eh va be', ma allora, se non lavori di fino...


> Onestamente, in termini di masse, le cacchine di
> insetti, lucertole e topi, non è che possano chissà che.

- Ma se tu hai

=> un tubo in rame sopra al muro,
=> dei batteri che lavorano su tutte le cacchine della parete,
=> un misterioso agente che convoglia l'acido
su un singolo punto del tubo di rame ...


> Poi normalmente i muri non assorbono da lì, dai lati. I
> muri senza fondamenta ciucciano DA TERRA (per capillarità).

- Ma quando un tubo perde nel muro, l'acqua esce dagli angoli
della stanza, o si forma una chiazza nella zona della perdita
e una strisciata di caduta verso il basso?

Comunque non stavo pensando al discorso assorbimento


> Quindi è la qualità del suolo che ti influenza di quel che il muro
aspira.
> LA stanza che fu una stalla, ancora dopo 8 anni da essere stata lavata a
> rifiuto, decine di volte, sia pure sempre più lentamente, quando l'aria
> si asciuga all'esterno lascia cristalli filiformi, una peluria come
> capelli bianchi, di nitrato praticamente puro. Ma nessun'altra parete
> (anche se c'erano dentro formicai) mi ha fatto quegli scherzi. Cmq i
> mattoni malcotti, se in contatto di umidità ascendente, un po' di
nitrato
> lo rilasciano di loro anche senza ammoniaca e azione batterica. Si forma
> nella mescola del laterizio, ed è tra i pochissimi sali molto solubili
> della pasta cotta, che l'umidità dilava e porta fuori. Dove, evaporata
> l'acqua, lasciano crostoni biancastri o, se è puro, cristalli fin
bellini,
> come pagliuzze sottili simili a una barbetta. Ora li levo con la scopa,
> se posso non bagno più (se no si sciolgono e il muro se li riassorbe).

- Certo, sono storie anche queste.


>> Ma, come detto, è una cosa che devo approfondire.
>>
>> --- L'origine della discussione che ti chiedevi ---
>>
>> Si parlava della durata di tubi e grondaie in rame
>> piuttosto che in ferro(acciaio).
>>
>> Da quello che vedo, le grondaie in rame durano ma i tubi no
>>
>> http://www.google.it/images?q=copper+pipe+corrosion
>> http://www.google.it/images?q=copper+gutters+corrosion
>
> Mah ... dipende dal contesto e da cosa trasporti.
> Considera che c'è anche lavorazione e lavorazione.
> Ad es. il rame da tubi (per il gas è ottimo ad es) esiste in barre
> dritte e rotoli. Ora la differenza è che per essere rigido e duro,
> è stato incrudito a freddo, e questo normalmente comporta un certo
> infragilimento (che ad es. rende un impianto meno resistente
> al colpo d'ariete di quando azioni rubinetti bruscamente).
> Il tubo in rotoli, mollo, è stato ricotto, e non è fragile.
>
> Il fatto che non si usi praticamente
> più (nemmeno il piombo, nota)

- ma il piombo per la gente è terrifico, come il verderame


> è in gran parte dovuto al costo. Il rame nudo,
> non isolato non verniciato né niente, costa assai più di
> un ferro più spesso, zincato e magari anche verniciato.
> Inoltre la raccorderia in ferro/ghisa zincata costa poco, ma usarla
> su tubi di rame è suicida (per i raccordi). Ergo se uno vuol fare
> un impianto in rame, allora poi deve usare tutta raccorderia in
> ottone (il rame non si usa, perché le filettature di rame le avviti
> una volta sola se hai fortuna, se già imbocchi male l'angolo,
> la butti direttamente, è troppo tenero o fragile, o entrambi).
> In ambito navale le leghe d'ottone sono parecchio usate, perché in
> ambiente salmastro, ipercorrosivo su tutto, resistono ottimamente
> (relativamente ad altro). Costano una fucilata ...

- Effettivamente vedo molta roba marinara in ottone.
Perfino in plancia. Se sul vascello c'è una campanella,
in bronzo, non so se duri di più o di meno dell'ottone


>> e piuttosto che il terrifico verderame, si preferisce la ruggine
>
> questo passaggio non l'ho capito ...

- ma niente, la gente ha paura del verderame


>> (la quale poi impedisce di capire se anche il ferro/acciaio
>> abbia porosità e fratture che, per il rame, sono un punto debole)
>> http://www.google.it/images?q=iron+pipe+corrosion
>
> Ma vorrei esattamente capire di che
> fenomeni ti stai occupando in che contesto,

- Vedi qui a fine testo


> perché a tratti, scusa la sincerità, alterni considerazioni avanzate,
> sofisticate, a come dire, strafalcioni, ergo non capisco bene.

- Potrebbe essere un segno dei tempi.

Oggi c'è molta più incoerenza, incostanza.

Una volta nella tormenta erano i cuori


> E' una mistura un po' spiazzante. Cioè, se devi fare studi di
> attitudine di materiali a condizioni fortemente corrosive (che so,
> impianti chimici, ambienti estremi) allora (a parte che già esistono
> delle strategie consolidate) ci vuole una notevole esperienza
> in materia ... che per inciso io non ho, mi diletto solo, di
> materiali, ma ho delle cognizioni abbastanza poco sistematiche.

- Ecco, forse quando una conoscenza di un dato argomento diventa molto
poco sistematica, e non abbastanza (con l'aggiunta di eventuali problemi
di memoria), si potrebbe formare una mistura un po' spiazzante. Faccio
un'ipotesi, che poi non so quanto aderente al vero potrebbe essere


> Magari posso dirti che il Monel è adatto a portare il fluoro elementare,

> ma se mi chiedono la sigla di un AISI adatta a portare HCl aq. o

magari di
> HF (terribile) di data conc. per tot anni, la scelta non la saprei fare.
>
>> - Ma, d'altronde : basta guardarsi attorno, perlomeno in
>> italia. Quasi tutti i tubi per l'acqua sono in ferro/acciaio.
>
> Eh grazie ... io pure le gronde ho di acciaio verniciato.
> Chissà come mai. Volevo farle in oro, sarebbero state eterne.

- Non credo proprio.

Dipende soprattutto da quanto si diffonde la voce


> Poi, come dire, ho visto che era un tantino caro. Il rame ha
> quotazioni stellari. Non a caso ci sono degli zingari (e non
> solo, naturalmente) che rubano non solo le gronde e le scossaline,
> ma persino nella ferrovia i fili che vanno agli scambi dei binari !

- poco tempo fa un abituale (italiano) di queste cose
era entrato in una cabina elettrica ma c'è rimasto


>> Viceversa, le grondaie in lamiera ferrosa sono una rarità
>> a meno che non siano rivestite o verniciate
>
> BEh ... paragonare il ferro nudo, in spessori sottili, al rame, è
> irriverente (per il rame). Il ferro non è nobile. Arrugginisce, esposto
> all'umidità, a prescindere dal contesto, a velocità inaccettabile.

- E se l'hai passivato?

A me del rame per esempio non piace il fatto che
non è ferromagnetico. (E l'alluminio, peggio ancora)


> Eppure, se guardi un sacco di soffitti, hanno delle IPE
> (le rotaie) in ferro semplice, nudo, a vista. E magari
> stanno su da un secolo e sono superficialmente arrugginite.
> Il punto è che lo spessore non è una variabile trascurabile !
> Col ferro, che costa (oggi, che non costa poco) circa un euro a
> chilo (parlo di classico ferro da carpenteria pesante a profili
> standard o tondino), puoi farci spessori enormi rispetto a un
> PARI PREZZO di rame. Però quel peso di norma non ha senso appenderlo
> a un tetto. Una gronda da 5 mm è eterna, ma devi montarla con
> una ventina almeno di zanche e collari, e non puoi certo poggiarla
> senza bloccare la base con un getto (perché peserebbe quintali).
>
> Poi il ferro si corrode in modi veramente molto variabili. Se non
> viene mai bagnato, manco dalla rugiada, dura tantissimo. Se hai delle
> parti sotterrate e altre no dello stesso pezzo, la parte interrata
> si mangia via molto velocemente per aerazione differenziale.

- E se l'hai passivato?


> Cmq ... fammi capire meglio qual'è il tuo problema
> ciao
> Soviet

- ma niente, ho portato un po' di pasticci in una discussione che
invece, sai, era molto ordinata e con tante cose giuste e tante
verità. Pronunciate con molta pacatezza, poi. Mica aggressioni e
insulti come se piovesse. Mica le solite gare di provincia a chi
è più bravo. Mica i soliti bulletti che cercano un sfogo e un
pretesto. (Io leggevo di tanto in tanto, non partecipavo.)

Poi a me personalmente non è che importi,
non ho un dramma di tubi o grondaie da risolvere
(con rame che cola da tutte le parti, o quant'altro)

---

Ah, grazie per l'intervento calmieratore nella discussione...
hai sempre la pacatezza serena di un vecchio (non di quelli
tormentati, intendo), nonostante i molti anni di meno

---


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com


uniposta

unread,
May 4, 2011, 9:56:29 AM5/4/11
to
15:56 i ciechi fanno piangere chi ci vede

- Mer 04 Mag 2011, 15:12,
vincenzux <avincenzoni*hotmail.com> fra le varie ha scritto:

> addio per sempre

- E qui, una lacrimuccia ci vuole

anver

unread,
May 4, 2011, 10:03:15 AM5/4/11
to
Il Mon, 2 May 2011 15:34:19 +0200, Gustavo ha scritto:

> "Marco&Li" <fir...@firulla.it> ha scritto nel messaggio
> news:4dbeaef5$0$18250$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
> cut


>
>>
>> ora hanno messo costosissimi anodi sacrificali anche in platino, mi par di
>> aver capito, in appositi pozzetti
>

> L'Anodo Sacrificale DEVE essere di un Metallo MENO NOBILE di quello da
> proteggere, in questo caso il Rame.
>
> Se usassero il Platino... l'Anodo Sacrificale sarebbe proprio il... Rame!


per impianto domestico si usano questi anodi sacrificali, quali sono e dove
si installano?

non so s c'entra qualcosa, nelle batterie auto di 20 anni fa circa era uso
mettere le vecchie dieci lire sulla batteria; ricordo che proprio venivano
corrose moltissimo

anver

unread,
May 4, 2011, 10:08:12 AM5/4/11
to
> Effettivamente ha durata assai lunga, che puņ giungere a 50
> anni senza problemi, posto che l'aria non sia altamente
> inquinata (vapori nitrosi o acidi) e umida (caso in cui dura
> sensibilmente meno)

ma tubo in rame per collegare caldaia a radiatori, anche se protetto
dall'isolante, comunque se messo sotto terra in ambiente umido si rovina?


Gustavo

unread,
May 4, 2011, 10:15:08 AM5/4/11
to

"anver" <NOS...@NO.SPAMMS> ha scritto nel messaggio
news:mzd3ajjit2t8$.167jkfw6oei8g$.dlg@40tude.net...

Si, quelle con l'aratro.
In tal modo di salvava sia il polo della batteria (in piombo) che il
Morsetto del cavo (in ottone).
Comunque il tutto "coperto" di Vasellina.

In casa?
Gli Anodi Sacrificali "dovrebbero" essere "infilati" dentro gli Scaldabagni,
le Caldaie e gli Scambiatori di calore Acqua/acqua con corpo in lamiera
d'acciaio.
Sono dei "pirolotti" (perni cilindrici) di zinco avvitati su dei manicotti
da 1/2" o 3/4" in diretto contatto con l'acqua interna.
Dovrebbero.... :-)
In America sono standard... qui non lo saprei.
Prova a chiedere al "Russo"

anver

unread,
May 4, 2011, 10:16:52 AM5/4/11
to
> Nelle Imbarcazioni marine sono usati a iosa i cosiddetti "Anodi Sacrificali"
> di Zinco perchè possano "smaltire" (consumandosi) le Correnti Galvaniche
> vaganti... risparmiando parti molto costose o importanti.... :-)

stessa soluzione in ambito domestico?
come si potrebbe fare?


> Negli impianti domestici la "rottura" avviene solitamente sui "gomiti" delle
> curve... in genere molto stretti e sottoposti ad usura per "attrito" col
> fluido che ci scorre dentro.


cioè anche sulle curve e T che si comprano a pezzi singoli o solo sulle
curve che fa idraulico durante il montaggio in opera, con la curvatubi
manuale?

mi sembra strano che i pezzi di raccordo non abbiano spessore costante;
ma ci sono pezzi di curve e T a spessore maggiore o è standard?

> Su certe curve viene pure "eseguito" un'eventuale "collarino" per
> facilitarne la saldo-brasatura in opera.

questo peggiora situazione ancora di piu?


anver

unread,
May 4, 2011, 10:24:52 AM5/4/11
to
> Ecco quell'idraulico non capiva un cazzo.
> Ma quali correnti galvaniche minchia,
> un problema dei tubi in rame e' la sua porosita'.
> Un problema puramente meccanico e non facilmente
> risolvibile. Solo la radiografia post estrusione
> ne verifica la perfettibilita' per la posa in opera.
> E la sfiga puo' sempre essere in agguato ed un tubo
> in rame puo' presentare il difetto di porosita'
> dopo molti anni.

ma di tutti i tubi in rame, quelli ricotti e gli altri?

e come si fa a capire se il prodotto è non pessimo;
questione di marca anche?
o dalla scheda tecnica qualche certificazione, parametro in piu' che ne
attesti la qualità migliore rispetto ad altri;

all'idraulico è possibile dire voglio tubi di classe 1, 2 etc un po' come
per il legno , oppure dipende solo dalla marca del tubo?

> Chimicamente il rame puo' essere galvanicamente
> corroso solo se gli apparati elettrici sono
> costruiti in argento, oro o platino.

puoi spiegare meglio?
cioè tra caldaia e termosifoni in ghisa è impossibile la creazioni i tali
correnti vaganti?
e ch sistema consigli per eventuale protezione?


Gustavo

unread,
May 4, 2011, 10:32:46 AM5/4/11
to

"anver" <NOS...@NO.SPAMMS> ha scritto nel messaggio
news:108eqyvkisjiq.1...@40tude.net...

>> Nelle Imbarcazioni marine sono usati a iosa i cosiddetti "Anodi
>> Sacrificali"
>> di Zinco perchè possano "smaltire" (consumandosi) le Correnti Galvaniche
>> vaganti... risparmiando parti molto costose o importanti.... :-)
>
> stessa soluzione in ambito domestico?
> come si potrebbe fare?
>

Vedi risposta al quesito precedente.


>
>> Negli impianti domestici la "rottura" avviene solitamente sui "gomiti"
>> delle
>> curve... in genere molto stretti e sottoposti ad usura per "attrito" col
>> fluido che ci scorre dentro.
>
>
> cioè anche sulle curve e T che si comprano a pezzi singoli o solo sulle
> curve che fa idraulico durante il montaggio in opera, con la curvatubi
> manuale?
>

Più stretto sarà il Raggio di curvatura e più sottile sarà lo spessore
esterno.
Il Raggio di curvatura standard-nominale è di cinque diametri (ovvero Raggio
125 per un tubo da 25 mm ovvero un diametro medio di 250 mm = 225 interno e
275 esterno).

> mi sembra strano che i pezzi di raccordo non abbiano spessore costante;
> ma ci sono pezzi di curve e T a spessore maggiore o è standard?
>

E' un processo di lavorazione industriale standard e non è modificabile
(salvo applicazioni speciali aeree o militari).
Solo certa Raccorderia Inox (prodotta in Cina) ha lo spessore costante.. MA
ciò dipende solamente dal fatto che viene ottenuta per Microfusione in cera
persa e successivamente lavorata.

>
>> Su certe curve viene pure "eseguito" un'eventuale "collarino" per
>> facilitarne la saldo-brasatura in opera.
>
> questo peggiora situazione ancora di piu?

Non proprio ma... crea delle "differenze" di sezione che ne alterano
spessore e resistenza... Logicamente per poter ottenere un diametro più
grande... bisognerà "stirare" ancora di più il materiale... :-)

Comunque su detto collarino va inserito il tubo da saldare e così lo
spessore "raddoppia"...


anver

unread,
May 4, 2011, 10:35:49 AM5/4/11
to
Il Tue, 03 May 2011 06:23:35 +0200, FràTello ha scritto:

> Dopo dura riflessione, Martin ha scritto :
>> On Mon, 02 May 2011 12:46:02 +0200, marco-a75 <marc...@libero.it>
>> wrote:
>>
>>> Non sono un chimico ne un fisico ma posso dirti che ho visto tubi di
>>> rame con 15 anni di vita bucati , a detta dell' idraulico, a causa di
>>> correnti galvaniche, in particolare uno di questi zampillava
>>> allegramente dentro al muro in forati


>>
>> Io ho visto impianti in esterni fatti con tubetto di rame avanzato da
>> impianti termoidraulici bucati in 2 o 3 anni dalla posa, basta che la
>> guaina in plastica sia rotta e lasci il rame scoperto a contatto con

>> il terreno o cemento ed ecco una bella perdita. Io non lo vorrei
>> sottotraccia, e mi chiedo: gli impianti che collegano termosifoni e
>> caldaia quanto resisteranno ?
>
> E le grondaie in rame dei pluviali quanto durano?
> E io tetti in rame? A milano 2 c'e' un intero quartiere
> da almeno 40 anni.
> E i tubi del gas esterni non protetti da guaina?
> E tutte le minchiate negli impianti chimici che quelli
> incompetenti degli ingegneri progettisti insistono
> a voler mettere?
> E tutta la strumentazione di controllo degli impianti
> chimici fatta con aria compressa in tubazioni di rame?


provo a motivare ma solo per capire le differenze delle situazioni, sempre
chi ha postato abbia detto la verità;

forse nelle gronde non ci arrivano le correnti galvaniche;
se ci arrivano comunque lo spessore è maggiore e quindi non creano
problemi;
forse l'ossidazione tende a proteggere da tali correnti;
il tubo essendo moto piccolo e sottile e passandoci acqua a pressione
comunque appena un punto si indebolisce tende a forare; nella gronda non vi
è pressione com ein un tubo piccolo

idem per i tubi del gas visto che dentro non passa acqua a pressione e
quindi non vi è effetto spingente e corrosivo di sostanza che scorre
idem discorso cheessendo esposti allrai la patina tende a proteggere


solo ipotesi per capire la differenza


Gustavo

unread,
May 4, 2011, 11:04:10 AM5/4/11
to

"anver" <NOS...@NO.SPAMMS> ha scritto nel messaggio
news:dd6mb6eje6wh.q...@40tude.net...

big cut

>
> forse nelle gronde non ci arrivano le correnti galvaniche;
> se ci arrivano comunque lo spessore è maggiore e quindi non creano
> problemi;
> forse l'ossidazione tende a proteggere da tali correnti;
> il tubo essendo moto piccolo e sottile e passandoci acqua a pressione
> comunque appena un punto si indebolisce tende a forare; nella gronda non
> vi
> è pressione com ein un tubo piccolo
>

Nelle Grondaie di Rame non può circolare nessuna corrente galvanica perche
TUTTA la grondaia è in Rame... canali, curve, pluviali e fascette di
fissaggio alle pareti!
La corrente galvanica si produce solo dal contatto di due materiali
"diversi" tra loro e compatibili alla reazione eletrochimica.

> idem per i tubi del gas visto che dentro non passa acqua a pressione e
> quindi non vi è effetto spingente e corrosivo di sostanza che scorre
> idem discorso cheessendo esposti allrai la patina tende a proteggere
>

Nei tubi Gas... NO... solo se i relativi Raccordi sono compatibili!
Guarda caso i Raccordi e Rubinetti GAS sono "specifici" e obbligatori: NON
puoi usarne altri o di diversi... :-)

Chissà perchè!

niubbone

unread,
May 4, 2011, 11:54:33 AM5/4/11
to
Hallo, uniposta!

Hai scritto il Wed, 04 May 2011 01:30:21 +0200:

> 01:30

> ah, dimenticavo... la soda caustica la usano abitualmente per
>corrodere i circuiti stampati in casa con poca spesa (vedi :
>it.hobby.elettronica)

Ma non diciamo e scriviamo stronzate che gia se ne dicono fin troppe.
E poi sarei io il niubbo!


--

niubbone


uniposta

unread,
May 4, 2011, 12:02:07 PM5/4/11
to
18:01

- ho corretto pochi minuti dopo. Ma se hai
voglia di perdere (e far perdere) tempo...

E del resto : l'abito non fa il monaco, il nick non fa il monco

anver

unread,
May 4, 2011, 1:43:47 PM5/4/11
to
>> mi sembra strano che i pezzi di raccordo non abbiano spessore costante;
>> ma ci sono pezzi di curve e T a spessore maggiore o è standard?
>>
>
> E' un processo di lavorazione industriale standard e non è modificabile
> (salvo applicazioni speciali aeree o militari).
> Solo certa Raccorderia Inox (prodotta in Cina) ha lo spessore costante.. MA
> ciò dipende solamente dal fatto che viene ottenuta per Microfusione in cera
> persa e successivamente lavorata.


ma prendendo un pezzo in mano si nota la cosa?
ma se es un acurva di un tubo in rame da 18mm ha spessore 1 mm
nella curva di quanto è la riduzione di spessore?
è veramente in un impianto domestico dopo x anni si ha, potrebbe avere la
foratura?

Gustavo

unread,
May 4, 2011, 1:49:06 PM5/4/11
to

"anver" <NOS...@NO.SPAMMS> ha scritto nel messaggio
news:13xen1j01a53c$.1r0c2vebtob1u$.dlg@40tude.net...


I primi.... che hanno fatto gli impianti di riscaldamento a pavimento con
tubazioni di rame con curve saldate... hanno dovuto "demolirli" tutti!
Ti basta? :-)


anver

unread,
May 4, 2011, 1:54:54 PM5/4/11
to
> Nelle Grondaie di Rame non può circolare nessuna corrente galvanica perche
> TUTTA la grondaia è in Rame... canali, curve, pluviali e fascette di
> fissaggio alle pareti!
> La corrente galvanica si produce solo dal contatto di due materiali
> "diversi" tra loro e compatibili alla reazione eletrochimica.

ok
da fare attenzione quindi se tetto è in metallo

>> idem per i tubi del gas visto che dentro non passa acqua a pressione e
>> quindi non vi è effetto spingente e corrosivo di sostanza che scorre
>> idem discorso cheessendo esposti allrai la patina tende a proteggere
>>
>
> Nei tubi Gas... NO... solo se i relativi Raccordi sono compatibili!
> Guarda caso i Raccordi e Rubinetti GAS sono "specifici" e obbligatori: NON
> puoi usarne altri o di diversi... :-)

ok chiarissimo;

ma sono semplicemente in ottone o altro accorgimento?

dovendo collegare un tubo metallico del metano esterno (credo sia il
classico ferro zincato *) sia alla caldaia che a un rubinetto del gas
cucina
devo mettere una valvola a sfera che quindi va a collegare il tubo
metallico al tubo in rame che poi con due derivazioni una andra ad un
rubinetto x collegare tubo gommato cucina e un'altro all'ingreso metano
della caldaia;

il passaggio è quindi da un tubo in ferro a un tubo in rame;
serve un rubinetto gas particolare ?


(* si riconosce facilmenente tubo ferro zincato da uno in acciao inox se
tubo è di una 15 di anni fa?)

Gustavo

unread,
May 4, 2011, 2:06:01 PM5/4/11
to

"anver" <NOS...@NO.SPAMMS> ha scritto nel messaggio
news:19q1vmwt37eeq$.1eareleloxcz5.dlg@40tude.net...


In Italia E' PROIBITO al privato cittadino di METTERE LE MANI sugli impianti
a gas!

Semplice.

Il Tizio che ti a l'impianto DEVE essere autorizzato e DEVE rilasciarti la
relativa documentazione sulla regolarità del lavoro eseguito ASSUMENDOSI le
dovute responsabilità Civili e Penali in caso di (futuro) incidente.

Punto.

A te basta fare il Bonifico Bancario perchè (se non lo sai) E' PROIBITO pure
pagare in contanti (sopra una certa cifra) e/o non puoi detrarre detti costi
dalla denuncia dei redditi o chiedere un contributo pubblico.

Ciao..

Soviet_Mario

unread,
May 4, 2011, 6:35:37 PM5/4/11
to
Il 04/05/2011 15:51, uniposta ha scritto:
> 15:51

Distrattamente, noto solo ora che tutto è crosspost (il che
è male, ma ormai ...)

CUT

>
>
> > Se proprio devi temere qualcosa, specie nel sottosuolo ma non solo (in
> > prossimità di ripetitori e elettrodotti), allora ti do qualcosa da
> > temere : correnti galvaniche parassite da dispersioni di cavi elettrici.
> > O, correnti indotte (specie di bassa frequenza o peggio continue) da
> > campi. In presenza di elettroliti (bastano umidità e CO2 e polvere),
> > le corrosioni elettrolitiche indotte da campi o correnti continue
> > possono attaccare molti materiali tendenzialmente inerti. In teoria
> > non ci dovrebbero essere ... ma a volte ci sono dispersioni.
>
> - E se un idraulico per sbaglio, nel descrivere il
> fenomeno, dice galvanico invece che elettrolitico?

Vabbè, basta capirsi. Cmq quel tipo di corrosione è
estremamente insidioso

>
> >> --- Poi invece ---
> >>
> >> Sullo zinco che la vince sul rame ho fatto un disastro, ma per
> >> mia fortuna i comuni tubi dell'acqua zincati sono davvero pochi.
> >
> > Uhm, per raccorderia non a vista invece se ne trovano eccome.
>
> - Boh, nei comuni impianti domestici ho sempre visto
> tubi normali che si arrugginiscono.

Immagino impianti murati però ! Il rame (ad es. nei tubi da
gas) viene spesso usato anche a vista. Non è legale,
andrebbe schermato con acciaio per almeno, mi pare, i primi
due metri dall'ultima area calpestabile. MA tant'è, in
campagna, di rame a vista l'è pieno.
Il ferro tal quale viene usato solo murato.
In realtà non è dovuto tanto al voler nascondere il ferro.
Fin quando la malta di rinzaffo non si sia carbonatata, il
ferro dentro all'impasto cementizio rimane passivo, protetto
dal pH troppo basico. L'idrossido ferrico che si forma, a
quel pH, resiste bene. Ovviamente prima o poi il cemento si
carbonata, il pH comincia a tendere più verso l'8 (da
12-12,5 di partenza che era), e allora l'arrugginimento
riparte. E' la ragione per cui anche le armature in ferro
devono avere copriferri di qualche cm minino e non devono
passare rasenti la superficie esterna.

> Ma può essere che sia un'esperienza particolare mia
>
>
> > Specie nei diametri da 3/8'' sino a 1'' (pollici) sono molto diffusi
> > i componenti, zincati, in GHISA (credo sia ghisa di buona qualità,
> > non particolarmente fragile). C'è però da dire che GLI SPESSORI usati
> > sono ragguardevoli (da 3-4 mm nei punti più sottili in su). Ora
> > anche un banale ferraccio qualunque, se porta acqua, e viene usato
> > a alti spessori, tendenzialmente va bene. Si confida sul margine
> > di spessore e sulla velocità di corrosione. Ovviamente non va bene,
> > nudo, se posi tubi da acquedotto o peggio ancora da fogne,
> > perché la durata lì dovrebbe ben arrivare ad almeno 50 anni.
>
> - Quelli delle fognature in genere li vedevo verniciati (neri).

Si, giusto. Quelli di costo minore sono bitumati, e sono
appunto neri. Quelli al forno spesso sono testa di moro, con
aspetto un po' più granuloso

> Li vedevo decenni fa, adesso non so quanti ne siano rimasti.
> Adesso mi pare siano tutti in materiale plastico

Beh, le condotte di mandata sono in plastica, al limite.
Quelle di scarico no. Non so la ragione, esattamente. Forse
il costo rispetto al cemento o al gres è superiore. Forse,
per diametri da mezzo metro al metro o più, la rigidità del
PE seppellito a una certa profondità non garantirebbe la
portanza del peso di terra sopra (un diametro piccolo è in
proporzione molto resistente a schiacciamento, e il peso
gravante è basso, per uno grande tutto si inverte. Ma non so
esattamente quale sia la ragione per cui non si usa la
plastica per fogne di dimensioni urbane.

>
>
> > Allora se lavori in pressione quantomeno serve ferro verniciato (tipo
> > quello con resine al forno, che son molto dure e resistenti), o se non
> > sei in pressione, per zone dove la terra si muove poco o punto, va più
> > che bene il GRES (inerte alle acque fognarie) o persino calcestruzzo.
> >
> >>
> >> ---
> >>
> >> Sull'attività batterica nei muri umidi devo approfondire.
> >
> > Non sarà facile, temo ... Ho idea che tu pensi a situazioni veramente
> > compromesse, tipo antichi mattoni malcotti, malta di calce ammalorata e
> > parzialmente disgregata ormai colonizzata anche da licheni, muschio e/o
> > alghe (sono gli autotrofi i motori della colonizzazione, senza di loro
> > i batteri eterotrofi, in un muro, non avrebbero di che mangiare, non è
> > che basti il solo nitrato o la sola ammoniaca). Dopo gli autotrofi, che
> > fissano la CO2, allora compaiono i vassalli, fari funghi e batteri.
> > Ma direi una cosa : prima di pensare a crenare e innestare impianti di
> > qualsiasi natura in un muro del genere, bisognerebbe risanare il muro !
>
> - E se rifai una parte di muro usando cemento dove ci aveva
> pisciato un gatto usandolo al posto della lettiera? Succede.
> (Non io, certo. Io non lo farei)

Eccidevistareattento ! !
Nel cemento, in sacchi, non succede. MA nella sabbia si. Ci
fanno anche le cacche, e conviene farci attenzione quando la
sbadili in betoniera, e levarle. Cmq basta rivoltare un po'
e vengono a galla, son meno dense, e non le seppelliscono
mai più a fondo di 5-8 cm circa. D'estate anche alle uova di
lucertola faccio attenzione (anche se in teoria sono utili
all'impasto *). LE seppelliscono ancora più in superficie,
in modo che covino alla T giusta. Io le levo e le sposto nel
mucchio restante, mi spiace.
La chiara d'uovo in realtà è un buon additivo da
calcestruzzo (salvo il fare un po' di muffa, se si esagera).
Già nel medioevo gli arabi la usavano, in quantità notevoli,
per rendere il calcestruzzo di allora idroresistente e
impermeabile a infiltrazioni. C'era un ponte a Mostar, che è
stato ricostruito, che nella mescola aveva tanto albume
(coagula a pH basico e fa da turapori), e per giunta era
stato armato versando piombo fuso in scanalature, veramente
un ponte notevole.

CUT


> > Eccapirai ! Io parlavo di una stalla (quintali
> > di materia organica che infarciva il terreno).
>
> - Eh va be', ma allora, se non lavori di fino...

Cribbio, pulire con spazzole di ferro rotanti, disco
diamantato e idropulitrice ... che altro dovevo farci ! :-)

>
>
> > Onestamente, in termini di masse, le cacchine di
> > insetti, lucertole e topi, non è che possano chissà che.
>
> - Ma se tu hai
>
> => un tubo in rame sopra al muro,
> => dei batteri che lavorano su tutte le cacchine della parete,
> => un misterioso agente che convoglia l'acido
> su un singolo punto del tubo di rame ...

E qualche raggio cosmico che converge per una lente
gravitazionale e colpisce il tubo nello stesso punto no ?

>
>
> > Poi normalmente i muri non assorbono da lì, dai lati. I
> > muri senza fondamenta ciucciano DA TERRA (per capillarità).
>
> - Ma quando un tubo perde nel muro, l'acqua esce dagli angoli
> della stanza, o si forma una chiazza nella zona della perdita
> e una strisciata di caduta verso il basso ?

Ah beh, certo : se il tubo è bucato, perde verso il basso.
Se il muro ha crepe, te le mostra tutte. Se no, fa un alone
grosso attorno al punto.
Io parlavo delle infiltrazioni non causate da tubi, ma che
normalmente si hanno e possono minacciare tubi sani.

>
> Comunque non stavo pensando al discorso assorbimento
>
>

CUT

> >
> > Il fatto che non si usi praticamente
> > più (nemmeno il piombo, nota)
>
> - ma il piombo per la gente è terrifico, come il verderame

del verderame non sapevo. Il piombo è temuto a ragione.
Anche se, in effetti, in un impianto di adduzione di acqua
dolce, specie se un po' dura o alcalina o entrambe, è
completamente innocuo. Dura anche tanto e si salda bene !
Ma è molto fuori moda, non green :)

>

CUT

>
> - Effettivamente vedo molta roba marinara in ottone.
> Perfino in plancia. Se sul vascello c'è una campanella,
> in bronzo, non so se duri di più o di meno dell'ottone

credo meno, ma anche il bronzo regge notevolmente bene,
molto meglio del rame. PEnsa ai bronzi di
Riace, ripescati dopo millenni a bagno in salamoia. Non
interi, ma cmq ancora qualcosa è rimasto

>
>
> >> e piuttosto che il terrifico verderame, si preferisce la ruggine
> >
> > questo passaggio non l'ho capito ...
>
> - ma niente, la gente ha paura del verderame

??? Io vivo in campagna, sulle viti si da senza nessun patema

>
>
> >> (la quale poi impedisce di capire se anche il ferro/acciaio
> >> abbia porosità e fratture che, per il rame, sono un punto debole)
> >> http://www.google.it/images?q=iron+pipe+corrosion
> >
> > Ma vorrei esattamente capire di che
> > fenomeni ti stai occupando in che contesto,
>
> - Vedi qui a fine testo

CUT

> - Ecco, forse quando una conoscenza di un dato argomento diventa molto
> poco sistematica, e non abbastanza (con l'aggiunta di eventuali problemi
> di memoria), si potrebbe formare una mistura un po' spiazzante. Faccio
> un'ipotesi, che poi non so quanto aderente al vero potrebbe essere
>
>

CUT


> > Eh grazie ... io pure le gronde ho di acciaio verniciato.
> > Chissà come mai. Volevo farle in oro, sarebbero state eterne.
>
> - Non credo proprio.

Ah ah ah ha ... vero ! Era un esempio pacchiano

>
> Dipende soprattutto da quanto si diffonde la voce
>
>
> > Poi, come dire, ho visto che era un tantino caro. Il rame ha
> > quotazioni stellari. Non a caso ci sono degli zingari (e non
> > solo, naturalmente) che rubano non solo le gronde e le scossaline,
> > ma persino nella ferrovia i fili che vanno agli scambi dei binari !
>
> - poco tempo fa un abituale (italiano) di queste cose
> era entrato in una cabina elettrica ma c'è rimasto

Che peccato ! Come dire che un piromane è rimasto arso vivo
mentre tentava di appiccare fuoco a un bosco. Se ne
leggessi, temo che avrei un orgasmo

>
>
> >> Viceversa, le grondaie in lamiera ferrosa sono una rarità
> >> a meno che non siano rivestite o verniciate
> >
> > BEh ... paragonare il ferro nudo, in spessori sottili, al rame, è
> > irriverente (per il rame). Il ferro non è nobile. Arrugginisce, esposto
> > all'umidità, a prescindere dal contesto, a velocità inaccettabile.
>
> - E se l'hai passivato?

Uh ... la passivazione del ferro è estremamente erratica. A
volte penso che si verifichi per capriccio e rigorosamante
quando ti da fastidio :-)
Nel senso che solo pochi tra i numerosi ossidi del ferro, e
di certi solo particolari forme molto anidre, sono
passivanti verso l'aria secca. Nessuno cmq resiste a lungo
alla rugiada, pioggia etc, o agli acidi.

L'ossido più durevole, anche meccanicamente piuttosto duro e
ben aderente, è la calamina o magnetite (Fe3O4) : va dal
grigio scuro al blu al grigiazzurro sino al blu nero.
Si forma solo a temperature abbastanza alte (ma non al calor
rosso), specie se con poca aria (ad es. su ferro unto).
Quasi tutti i profilati industriali, che sono lavorati a
caldo e con lubrificanti, dopo decappaggio, hanno più o meno
calamina, e ce la lasciano perché un minimo di protezione
gratis la da (ad es. trattiene il grasso di lavorazione
meglio del ferro pulito).
Anche l'ossido normale (Fe2O3) molto anidro, e formato
lentamente, è abbastanza resistente e impedisce che
l'ossidazione proceda. Nelle rotaie, nelle chiavi dei
tiranti, tutte di ferraccio spesso, si forma spesso. E'
bruno scura normalmente.

Tutte le altre forme, più o meno idrate, sono meccanicamente
poco resistenti e poco aderenti, si sfaldano e espongono il
metallo.
In ambiente umido anche gli ossidi anidri, più o meno
velocemente, assorbono umidità.
Se poi vengono a contatto con soluzioni acide, o persino
semplicemente contenenti sali (terribili gli alogenuri, come
i sali antigelo o antipolvere), queste passivazioni
rigonfiano e si disgregano rapidamente.

Poi, come tutti i materiali, il ferro soffre notevolmente la
tenso-corrosione, grave problema specie se si dimensionano
le strutture al minimo per avere risparmio.
E' lenta a partire, ma accelera sempre più, perché i punti
colpiti, arrugginendosi, riducono la sezione utile alla
portanza (la ruggine conta pari a zero), ergo la tensione
specifica si concentra vieppiù, sino al collasso

In sostanza, salvo sapere esattamente dove opererà, il ferro
all'aperto si considera non passivo. Annegato nel cuore di
un pilone in cemento, si considera passivo per decenni.
Ma se un criminale ha fatto l'impasto con la sabbia di mare,
allora l'armatura interna si dissolve a velocità di gran
lunga superiore al normale.


>
> A me del rame per esempio non piace il fatto che
> non è ferromagnetico. (E l'alluminio, peggio ancora)
>

Perché non puoi trovare i tubi con la bussola ? :-)

CUT

> - E se l'hai passivato?

su questo ho già scritto un po' prima.
Il ferro non può essere anodizzato. Tuttavia ossidarlo in
presenza di certi sali (cromati, fosfati, sali di zinco e
meglio entrambi) conferisce colori gradevoli e notevole
resistenza alla corrosione. Non sono sicuro che sia proprio
questo, ma credo che commercialmente sia chiamato acciaio
"tropicalizzato" (tipo quella viteria color dorato o bronze,
che cmq è acciaio).

>
>
> > Cmq ... fammi capire meglio qual'è il tuo problema
> > ciao
> > Soviet
>
> - ma niente, ho portato un po' di pasticci in una discussione che
> invece, sai, era molto ordinata e con tante cose giuste e tante
> verità.

ehm ... no, in realtà non ne so una mazza. Leggevo il 3D
solo su It.scienza.chimica, e credo che il follow up non sia
cominciato dal principio. Qui non c'è stato nessun disordine :)

> Pronunciate con molta pacatezza, poi. Mica aggressioni e
> insulti come se piovesse. Mica le solite gare di provincia a chi
> è più bravo. Mica i soliti bulletti che cercano un sfogo e un
> pretesto. (Io leggevo di tanto in tanto, non partecipavo.)
>
> Poi a me personalmente non è che importi,
> non ho un dramma di tubi o grondaie da risolvere
> (con rame che cola da tutte le parti, o quant'altro)

ah, boh ... pensavo, dal tipo di domande.

>
> ---
>
> Ah, grazie per l'intervento calmieratore nella discussione...

Mah, qui è apparso solo qualche stralcio, e non è parsa
sussistere nessuna necessità di calmierare alcunché, in
realtà (Ammesso e non concesso di averne il potere)

> hai sempre la pacatezza serena di un vecchio (non di quelli
> tormentati,

Interessante ... in effetti, in realtà non sono molto
sereno, interiormente dico. Poi si, a discutere di scienze,
lo trovo molto rilassante.

> intendo), nonostante i molti anni di meno

Meno di chi ????
Ciao
Soviet

FràTello

unread,
May 5, 2011, 3:15:49 AM5/5/11
to
Il 05/05/2011, Soviet_Mario ha detto :

> credo meno, ma anche il bronzo regge notevolmente bene, molto meglio del
> rame. PEnsa ai bronzi di
> Riace, ripescati dopo millenni a bagno in salamoia. Non interi, ma cmq ancora
> qualcosa è rimasto
>

Gli si e ' consumato solo il pipino, si vede che era di rame.


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Marco&Li

unread,
May 5, 2011, 10:48:21 AM5/5/11
to
Sulla scala del pollaio della grande vita nel giorno di nostro signore Allah
il
fedele niubbone dal paese di fa...@cazzituoi.com

beh si usa cloruro ferrico con un piccola parte di soda....ma soda pura non
credo..io la uso per evitare il problema sala parto per le zanzare in un
ristagno di umido alal base di una roccia e relativa canaletta di scolo...

BlueRay

unread,
May 9, 2011, 8:25:37 AM5/9/11
to
On 3 Mag, 15:46, uniposta <unipo...@nelmessaggio.it> wrote:
>
>  > "il rame e' per sempre".

Nihil aeternus est.

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