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Fusibili, magnetotermici, varistori, scaricatori, ecc...

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Albe V°

unread,
Dec 15, 2010, 3:53:19 AM12/15/10
to
Qualcuno avrà seguito la mia odissea nel mondo delle sovratensioni.

Lo scaricatore che avevo nell'impianto si è strinato, presumibilmente
si è strinato durante una delle prime scariche ma le scariche sono
state tante nel tempo, secondo i racconti dei vicini testimoni, quindi
ad un certo punto le scariche stesse sono arrivate anche
all'elettronica.

Magnetotermici e differenziali non sono intervenuti. Cioè, la certezza
non ce l'ho, perchè prima di riattaccare la linea aerea ho detto a mia
moglie di staccare tutti gli interruttori che vedeva che poi li avrei
riattaccati io al rientro. Ma visti i danni, direi che sono intervenuti
prima i fusibili.

Orbene, considerato che gli scaricatori contro scariche ripetute
possono poco, considerato che non posso mettere un ups generale di
casa, mi chiedevo cosa si potesse fare.
Lo so che l'evento accaduto è stato eccezionale e che probabilmente non
riaccadrà mai più, ma oramai ogni volta che c'è vento divento
paranoico.

Ciò che mi fa pensare è che TUTTE le schede strinate hanno avuto lo
stesso identico danno: cortocircuito con esplosione del varistore, e
conseguente bruciatura del fusibile di protezione.
Tutte, senza che facesse in tempo ad intervenire il magnetotermico
(che, a fronte del varistore in corto, sarebbe intervenuto in assenza
del fusibile).

Quindi, desumo che il fusibile sia notevolmente più veloce del
magnetotermico a leggere il sovraccarico.

Allora ho studiato questo schema di protezione:
Schema attuale:
Contatore Enel
Magnetotermico C25
Differenziale 30mA
Quadro con linee e protezioni varie

Schema ipotetico:
Contatore Enel
+Magnetotermico C32 (intervento solo per effetto magnetico o picchi)
+Differenziale 300mA
+coppia di fusibili 32A
+Varistore 275V, disinseribile con interruttore bipolare in parallelo
alla linea
Magnetotermico C25
Differenziale 30mA
Quadro con linee e protezioni varie

L'idea è che il picco di tensione come è accaduto stavolta, mi mandi in
corto il varistore (i varistori interni sono da 300V a 470V, quindi con
un 275V intervengo prima delle singole schede), e a questo punto mi
interessa relativamente poco che intervengano prima i fusibili
piuttosto che il C32 o il 300mA. In ogni caso, l'impianto si
disconnette.

Un quadrettino del genere mi costerebbe molto meno di 100Euri, ma mi
consentirebbe di dormire più serenamente...

Follia?
Controindicazioni?

Alberto


Bernardo Rossi

unread,
Dec 15, 2010, 4:57:50 AM12/15/10
to
On Wed, 15 Dec 2010 09:53:19 +0100, Albe V�
<vac-car...@hotmail.com> wrote:

>Lo so che l'evento accaduto � stato eccezionale e che probabilmente non
>riaccadr� mai pi�, ma oramai ogni volta che c'� vento divento
>paranoico.

In caso di maltempo ti stacchi dalla rete e accendi un generatore.


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

Cordy

unread,
Dec 15, 2010, 5:33:34 AM12/15/10
to
Il Wed, 15 Dec 2010 09:53:19 +0100, Albe V° ha scritto:
> Controindicazioni?

Mah, così ad occhio solo una: una spesa inutile. Il tuo problema non è la
tensione d'intervento quanto la RAPIDITA' d'intervento.
Ritengo che sarebbero euro spesi meglio se vai alla sede dell'ordine dei
periti elettrici della tua città e chiedi il nome di un BRAVO
progettista, cui affidare lo studio del problema e la stesura di un
quadro con le adeguate contromisure. L'esperienza non si improvvisa,
secondo me. Anche con la più buona volontà e l'aiuto di qualche bravo
professionista che bazzica da queste parti.

Ho solo il dubbio dell'effettiva sequenza degli eventi. Il vento di
solito porta con sé notevoli scariche elettrostatiche. Anche senza
fulmini, sono comunque un mal di capo, per l'elettronica. QUESTO mi
sembra il tuo problema. Non penso che tu ti sia trovato in cortocircuito
con una linea di media tensione, insomma, ma che più semplicemente il
vento accumuli cariche elettrostatiche che, in presenza di un impianto
elettrico inadeguato, si scaricano sui tuoi varistori. Questi ultimi, se
invece di bucarsi PRIMA vanno in corto, fanno saltare anche i fusibili.

Cioè ricostruisco a rovescio quanto ti sta regolarmente accadendo da un
po'... Però io sono qui a Piacenza e da questa distanza la visuale,
beh... :-) lo capisci da solo.

Però un perito elettrotecnico un minimo esperto dovrebbe essere
agevolmente in grado di progettare un impianto stabile e sicuro. Specie
se è della zona...


--
Ciao!

Stefano

Albe V°

unread,
Dec 15, 2010, 6:48:08 AM12/15/10
to
Scriveva Cordy mercoledì, 15/12/2010:

> Il Wed, 15 Dec 2010 09:53:19 +0100, Albe V° ha scritto:
>> Controindicazioni?
>
> Mah, così ad occhio solo una: una spesa inutile. Il tuo problema non è la
> tensione d'intervento quanto la RAPIDITA' d'intervento.
> Ritengo che sarebbero euro spesi meglio se vai alla sede dell'ordine dei
> periti elettrici della tua città e chiedi il nome di un BRAVO
> progettista, cui affidare lo studio del problema e la stesura di un
> quadro con le adeguate contromisure. L'esperienza non si improvvisa,
> secondo me. Anche con la più buona volontà e l'aiuto di qualche bravo
> professionista che bazzica da queste parti.
>
> Ho solo il dubbio dell'effettiva sequenza degli eventi. Il vento di
> solito porta con sé notevoli scariche elettrostatiche. Anche senza
> fulmini, sono comunque un mal di capo, per l'elettronica. QUESTO mi
> sembra il tuo problema. Non penso che tu ti sia trovato in cortocircuito
> con una linea di media tensione, insomma, ma che più semplicemente il
> vento accumuli cariche elettrostatiche che, in presenza di un impianto
> elettrico inadeguato, si scaricano sui tuoi varistori. Questi ultimi, se
> invece di bucarsi PRIMA vanno in corto, fanno saltare anche i fusibili.

Proprio per questo avrei messo i fusibili a monte del varistore. Se il
varistore interviene, cortocircuitando in maniera prevista o bucandosi
brutalmente, comunque sia i fusibili saltano.
Fastidio, ma impianto salvo...


>
> Cioè ricostruisco a rovescio quanto ti sta regolarmente accadendo da un
> po'... Però io sono qui a Piacenza e da questa distanza la visuale,
> beh... :-) lo capisci da solo.

Guarda, non ho mai avuto problemi per il vento, e non è che mi stia
capitando 'da un po'...

Da anni, ogni tanto si strina qualcosa. Questo è dovuto alle industrie
pesanti in zona, succede a tutta la collina, non ci sono cazzi.

Ma giovedì è venuto giù un albero, e si è tirato dietro i cavi della
linea che serve 5 case, non è che il vento in sè generi alcun
problema...


>
> Però un perito elettrotecnico un minimo esperto dovrebbe essere
> agevolmente in grado di progettare un impianto stabile e sicuro. Specie
> se è della zona...

L'impianto è stato completato nel 2008, il progettista era informato
del problema della nostra zona, ma non è che si possa fare molto,
evidentemente...


Alberto


berny

unread,
Dec 15, 2010, 7:32:59 AM12/15/10
to

"Albe V�"

> Proprio per questo avrei messo i fusibili a monte del varistore. Se il
> varistore interviene, cortocircuitando in maniera prevista o bucandosi
> brutalmente, comunque sia i fusibili saltano.
> Fastidio, ma impianto salvo...
>

Mah, male non fanno,
per� penso che i fusibili come caratteristica fisica hanno un tempo di
intervento come dire un p� "lentino" :-)
Se dopo aver provato varistori, cazzi e mazzi vari ti succede ancora ti
resta l'assicurazione.
Di sicuro appena fatta filer� tutto liscio fino a quando non darai disdetta
:-)
ciao.


Albe V°

unread,
Dec 15, 2010, 9:13:28 AM12/15/10
to
Sembra che berny abbia detto :

> "Albe V°"
>
>> Proprio per questo avrei messo i fusibili a monte del varistore. Se il
>> varistore interviene, cortocircuitando in maniera prevista o bucandosi
>> brutalmente, comunque sia i fusibili saltano.
>> Fastidio, ma impianto salvo...
>>
> Mah, male non fanno,
> però penso che i fusibili come caratteristica fisica hanno un tempo di
> intervento come dire un pò "lentino" :-)

Si, però sicuramente più veloce del magnetotermico, e comunque
intervengono a fermare il corto dovuto allo strino del varistore, che
in 20ns ti mette fase e neutro in corto e evita la sovratensione...


> Se dopo aver provato varistori, cazzi e mazzi vari ti succede ancora ti resta
> l'assicurazione.

Ho anche quella.
Ma non è solo un discorso economico.
Quando giovedì è venuto giù l'albero, a casa siamo rimasti senza
riscaldamento e acqua calda fino a venerdì pomeriggio, quando ho
risolto.
Anche chiamando il tecnico, avendo scoperto il guasto al riallaccio di
giovedì sera, credo che prima di venerdì a pranzo comunque non avremmo
avuto il riscaldamento. E per fortuna che era un giorno accettabile,
stamattina faceva -8°C e sarebbe stato ben più complesso...

> Di sicuro appena fatta filerà tutto liscio fino a quando non darai disdetta

Questo è abbastanza probabile.

Alberto


Cordy

unread,
Dec 15, 2010, 9:19:51 AM12/15/10
to
Il Wed, 15 Dec 2010 12:48:08 +0100, Albe V° ha scritto:
> Proprio per questo avrei messo i fusibili a monte del varistore. Se il
> varistore interviene, cortocircuitando in maniera prevista o bucandosi
> brutalmente, comunque sia i fusibili saltano. Fastidio, ma impianto
> salvo...

Purtroppo non è affatto detto. Come accennato, dovresti avere un distacco
SENZA la generazione di transienti ancora più veloci di ogni altro
dispositivo. Oserei dire: più veloce della luce. Od almeno della
propagazione delle onde elettromagnetiche nel rame... Facile dirlo, meno
farlo.

> Guarda, non ho mai avuto problemi per il vento, e non è che mi stia
> capitando 'da un po'...
>
> Da anni, ogni tanto si strina qualcosa. Questo è dovuto alle industrie
> pesanti in zona, succede a tutta la collina, non ci sono cazzi.

Fossero le industrie dovrebbe bastare un ottimo stabilizzatore.
Eventualmente un "condizionatore di linea" o come si chiamano. Costoso,
ma risolutivo. Per esperienza, nei centri edp in caso di necessità
vengono installati e sono risolutivi. Googla...



> Ma giovedì è venuto giù un albero, e si è tirato dietro i cavi della
> linea che serve 5 case, non è che il vento in sè generi alcun
> problema...

Lo strappo dei fili d'alimentazione non porta a generare nessuno spike.
Nemmeno in caso di "altalena sui fili" da parte di un ramo. Avevo
ipotizzato che nella stessa conduttura aerea fossero presenti fasi in
bassa tensione (a 230 V, che in trifase porta ai 400) mescolati a fasi in
media tensione. Cioè fili che possono arrivare ai 2.000 V. In quel caso,
una lacerazione per sfregamento potrebbe essere la spiegazione di uno
spike come quello che, danni alla mano, sembra essersi verificato a casa
tua. Però dovreste avere una cabina di trasformazione, da qualche parte.
O qualche utilizzatore di mt negli immediati dintorni. Da qui non so
dirlo, non vedo, ma mi sembra l'unica possibile spiegazione. Però tu non
ne parli mai. Basta seguire i fili, eh? In alternativa, un accumulo di
statica. Che dovrebbe essere facile scaricare prima del quadro...

>> Però un perito elettrotecnico un minimo esperto dovrebbe essere
>> agevolmente in grado di progettare un impianto stabile e sicuro. Specie
>> se è della zona...
>
> L'impianto è stato completato nel 2008, il progettista era informato del
> problema della nostra zona, ma non è che si possa fare molto,
> evidentemente...

Uhm. Prova da interpellare un progettista esperto. Di solito, nelle città
di provincia come le nostre, il presidente dell'ordine dei periti è ANCHE
il perito più esperto... ;-)

Purtroppo, l'impianto elettrico di base è... di base! Legato a dati di
capitolato, tende ad essere realizzato al risparmio. Tanto, i danni ce li
avrà il cliente... ;-) Vero? :-(


--
Ciao!

Stefano

Cordy

unread,
Dec 15, 2010, 9:33:20 AM12/15/10
to
Il Wed, 15 Dec 2010 14:19:51 +0000, Cordy ha scritto:
> Fossero le industrie dovrebbe bastare un ottimo stabilizzatore.
> Eventualmente un "condizionatore di linea" o come si chiamano.

http://www.aros.it/prodotto.asp?prod=528

Una cosa così, ma non ricordo che potenza installata hai a disposizione.
Questo ti dovrebbe proteggere fino a sovratensioni di 4.000 V con 130 J
di energia. Abbinato ad un buon parafulmini, di cui andrebbe suddiviso il
costo fra le abitazioni presenti nel raggio di un centinaio di metri...
Non tutti hanno la fortuna di avere davanti a casa quello dei pompieri,
pagato e manutenuto dal ministero dell'interno. :-)


--
Ciao!

Stefano

Albe V°

unread,
Dec 15, 2010, 9:43:39 AM12/15/10
to
Cordy scriveva il 15/12/2010 :

> Il Wed, 15 Dec 2010 12:48:08 +0100, Albe V° ha scritto:
>> Proprio per questo avrei messo i fusibili a monte del varistore. Se il
>> varistore interviene, cortocircuitando in maniera prevista o bucandosi
>> brutalmente, comunque sia i fusibili saltano. Fastidio, ma impianto
>> salvo...
>
> Purtroppo non è affatto detto. Come accennato, dovresti avere un distacco
> SENZA la generazione di transienti ancora più veloci di ogni altro
> dispositivo. Oserei dire: più veloce della luce. Od almeno della
> propagazione delle onde elettromagnetiche nel rame... Facile dirlo, meno
> farlo.

Certo, diciamo che sono consapevole che senza spendere follie, la
protezione assoluta non esiste.
Mi chiedevo se una soluzione come quella che 'sparavo', fosse "niente",
"meglio che niente", "qualcosa", "buona", "controproducente"....


>
>> Guarda, non ho mai avuto problemi per il vento, e non è che mi stia
>> capitando 'da un po'...
>>
>> Da anni, ogni tanto si strina qualcosa. Questo è dovuto alle industrie
>> pesanti in zona, succede a tutta la collina, non ci sono cazzi.
>
> Fossero le industrie dovrebbe bastare un ottimo stabilizzatore.
> Eventualmente un "condizionatore di linea" o come si chiamano. Costoso,
> ma risolutivo. Per esperienza, nei centri edp in caso di necessità
> vengono installati e sono risolutivi. Googla...

Si, ne avevamo già parlato in questo stesso NG, ma significava spendere
migliaia di euri...

>> Ma giovedì è venuto giù un albero, e si è tirato dietro i cavi della
>> linea che serve 5 case, non è che il vento in sè generi alcun
>> problema...
>
> Lo strappo dei fili d'alimentazione non porta a generare nessuno spike.
> Nemmeno in caso di "altalena sui fili" da parte di un ramo. Avevo
> ipotizzato che nella stessa conduttura aerea fossero presenti fasi in
> bassa tensione (a 230 V, che in trifase porta ai 400) mescolati a fasi in
> media tensione. Cioè fili che possono arrivare ai 2.000 V. In quel caso,
> una lacerazione per sfregamento potrebbe essere la spiegazione di uno
> spike come quello che, danni alla mano, sembra essersi verificato a casa
> tua. Però dovreste avere una cabina di trasformazione, da qualche parte.
> O qualche utilizzatore di mt negli immediati dintorni. Da qui non so
> dirlo, non vedo, ma mi sembra l'unica possibile spiegazione. Però tu non
> ne parli mai. Basta seguire i fili, eh? In alternativa, un accumulo di
> statica. Che dovrebbe essere facile scaricare prima del quadro...

In qualche post l'avevo scritto, ma capisco che non si possa seguire
tutto.
Comunque la linea è aerea fra la cabina e un palo nel mio giardino,
dopodichè scende e diventa sotterranea. Questo per dire che fatico a
seguire esattamente tutto, però dall'altra parte del mio giardino c'è
un altro palo dove la linea risale e per aria arriva a casa di un
vicino. E da lì non riparte.
Questo vicino è un agricoltore, potrebbe benissimo avere dei macchinari
trifase, ma non credo a media tensione.

>>> Però un perito elettrotecnico un minimo esperto dovrebbe essere
>>> agevolmente in grado di progettare un impianto stabile e sicuro. Specie
>>> se è della zona...
>>
>> L'impianto è stato completato nel 2008, il progettista era informato del
>> problema della nostra zona, ma non è che si possa fare molto,
>> evidentemente...
>
> Uhm. Prova da interpellare un progettista esperto. Di solito, nelle città
> di provincia come le nostre, il presidente dell'ordine dei periti è ANCHE
> il perito più esperto... ;-)

Si, può essere.
Mah, proverò a sentire...

> Purtroppo, l'impianto elettrico di base è... di base! Legato a dati di
> capitolato, tende ad essere realizzato al risparmio. Tanto, i danni ce li
> avrà il cliente... ;-) Vero? :-(

Si, beh, diciamo che non sono andato molto al risparmio, però non credo
di essere meno protetto del 99% delle abitazioni, contro queste
sfighe...

Alberto


Cordy

unread,
Dec 15, 2010, 9:58:01 AM12/15/10
to
Il Wed, 15 Dec 2010 15:13:28 +0100, Albe V° ha scritto:
> Ma non è solo un discorso economico. Quando giovedì è venuto giù
> l'albero, a casa siamo rimasti senza riscaldamento e acqua calda fino a
> venerdì pomeriggio, quando ho risolto.

Bello, avere un camper a disposizione... ;-)


--
Ciao!

Stefano

Cordy

unread,
Dec 15, 2010, 10:06:51 AM12/15/10
to
Il Wed, 15 Dec 2010 15:43:39 +0100, Albe V° ha scritto:
> Si, beh, diciamo che non sono andato molto al risparmio, però non credo
> di essere meno protetto del 99% delle abitazioni, contro queste
> sfighe...
>
> Alberto

Non dubito che tu non abbia risparmiato. Il punto è che sei in quell'1%
che va oltre le protezioni concepite per il 99% delle abitazioni. O fai
qualcosa o periodicamente ti capiterà di dover correre ai ripari
d'urgenza. E date le leggi di Murphy, quando non hai tempo, fuori fa
freddo, ecc. ecc. ecc.

"Se qualcosa può andar storto, lo farà nel momento peggiore possibile".

--
Ciao!

Stefano

Blubbo

unread,
Dec 15, 2010, 1:49:13 PM12/15/10
to
Il Wed, 15 Dec 2010 09:53:19 +0100, Albe V° ha scritto:

> Quindi, desumo che il fusibile sia notevolmente più veloce del
> magnetotermico a leggere il sovraccarico.

forse non ho letto ma tieni presente che il magnetico bene
che va "sente " la corrente in 0,001 secondi. con il fulmine
si parla di micro secondi quindi non è adatto. il fusibile è
a curva corrente tempo inversa: più è intensa la corrente
più velocemente interviene lui. questo per quanto riguarda
la corrente, poi c'è pure la sovratensione, insomma è un
casino.
--
http://www.flickr.com/photos/76395844@N00/
http://blubrando.blogspot.com/
http://blubrando.tumblr.com/

primula

unread,
Dec 15, 2010, 2:21:08 PM12/15/10
to

ciao,
io non sono specializzato, ma ho dovuto affrontare un problema simile,
ad ogni temporale la presa (erano 3 in parallelo) centrale di casa
esplodeva lanciando fiammate 10-30 cm fuori da essa (biticino 10 A)

antefatto, poichè ero tra gli ultimi di una linea di alimentazione ed
era sottoterra, per circa 50 mt in casa mia, le sovratensioni dovevano
arrivare sulla linea e l'impedenza in casa mia era minore che tornare in
gabina (normale strada) quindi si scaricava da me.
L'impianto era sprovvisto di magnetotermico e salvavita.

risoluzione, preso 2 fili 2,5 mm lunghi 50 mt stesi per terra e con il
trapano li ho avvolti a spirale, (creando cosi una impedenza) poi messo
un tubo di plastica dal contatore all'ingresso di casa, e un'altro a
rovescio per alimentare la casa, ho utilizzato i fili avvolti e
installato un magnetoternico salvavita da 25 A 30 Ma.
da quel momento non è più saltato l'impianto.

Probabile soluzione per te, scaricatore a spinterometro (serve solo per
fulmini) magnetotermico salvavita da 300 mA e scaricatore a varistori
poi salvavita da 30 mA e magnetotermici di servizio forza e luce.


io metterei un filtro di rete (anche dopo il salvavita da 30mA) tipo
> http://www.radiosurplus.it/image-componenti/Filtro60%251.jpg
> http://www.radiosurplus.it/offerte.htm
che ti aiuta a impedire il proseguo delle scariche e tutto sommato
(anche se lo devi inserire in una scatola ) non costa un gran che.

vedi anche i pdf esempio qui sotto ma se cerchi ce ne è molti sulle
protezioni

> http://library.abb.com/global/scot/scot209.nsf/0cb8394a97bc4979c1256c6b004c4f2e/94b89d875915446dc1257243004acc99/$FILE/2CTC432001C0901.pdf

infine dedica un po di tempo all'impianto di terra, ben fatto e
ispezionabile.

ciao e che il bel tempo sia con te primula

-Fabio-

unread,
Dec 16, 2010, 3:55:51 AM12/16/10
to
Il 15/12/2010 15.19, Cordy ha scritto:
> Lo strappo dei fili d'alimentazione non porta a generare nessuno spike.
> Nemmeno in caso di "altalena sui fili" da parte di un ramo. Avevo
> ipotizzato che nella stessa conduttura aerea fossero presenti fasi in
> bassa tensione (a 230 V, che in trifase porta ai 400) mescolati a fasi in
> media tensione. Cioè fili che possono arrivare ai 2.000 V. In quel caso,

Mi permetto di correggere alcune affermazioni:
- la rete di media tensione è a 15 o 20kV solitamente, non 2kV;
- in caso di strappo di cavi di bassa tensione possono prodursi delle
sovratensioni (in italiano) generate da: interruzione del neutro o da
contatti non certi che generano delle sovratensioni (vedi: arco
elettrico) in presenza di carichi induttivi.

Saluti
Fabio

Cordy

unread,
Dec 16, 2010, 9:46:49 AM12/16/10
to
Il Thu, 16 Dec 2010 09:55:51 +0100, -Fabio- ha scritto:
> Mi permetto di correggere alcune affermazioni: - la rete di media
> tensione è a 15 o 20kV solitamente, non 2kV; - in caso di strappo di
> cavi di bassa tensione possono prodursi delle sovratensioni (in
> italiano) generate da: interruzione del neutro o da contatti non certi
> che generano delle sovratensioni (vedi: arco elettrico) in presenza di
> carichi induttivi.
>
> Saluti
> Fabio

Per media tensione intendevo la classica definizione (1.000-30.000 V ca).
Che significa per norma impianti a 10-15-20 kV. Però il nostro amico (se
ho ben compreso) abita in zona rurale collinare o pedecollinare, dove
spesso s'incontrano autentici reperti pre-industriali, spacciati da Enel
Distribuzione per "rete di distribuzione elettrica in media tensione". Lì
le tensioni sono piuttosto variegate.

Ad esempio qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_di_energia_elettrica
si dice che a Roma la MT è 8.400 V. Che il mondo sia più vario delle
nostre teorie?

Per quel che riguarda poi le sovratensioni da arco elettrico, annoto che
sono scoppiati varystori di apparati disconnessi dalla rete. Ad esempio
la scheda esterna di un condizionatore d'aria.
Cosa che continuo a non spiegarmi, data anche la presenza di numerose
protezioni, tutte intervenute o guastatesi.
Mi parrebbe ragionevole supporre una perturbazione elettromagnetica
intensa (fulmine nei pressi) oppure un problema di accumulo di cariche.

Ma vedo che ne sai: qual è la tua ipotesi? Ed una possibile soluzione?


--
Ciao!

Stefano

uniposta

unread,
Dec 16, 2010, 9:59:13 AM12/16/10
to
Il 15/12/2010 9.53, Albe V° ha scritto:


--
If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it.
Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro
il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart,
Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)

Albe V°

unread,
Dec 16, 2010, 10:08:51 AM12/16/10
to
Dopo dura riflessione, Cordy ha scritto :

> Il Thu, 16 Dec 2010 09:55:51 +0100, -Fabio- ha scritto:
>> Mi permetto di correggere alcune affermazioni: - la rete di media
>> tensione è a 15 o 20kV solitamente, non 2kV; - in caso di strappo di
>> cavi di bassa tensione possono prodursi delle sovratensioni (in
>> italiano) generate da: interruzione del neutro o da contatti non certi
>> che generano delle sovratensioni (vedi: arco elettrico) in presenza di
>> carichi induttivi.
>>
>> Saluti
>> Fabio
>
>
>
> Per media tensione intendevo la classica definizione (1.000-30.000 V ca).
> Che significa per norma impianti a 10-15-20 kV. Però il nostro amico (se
> ho ben compreso) abita in zona rurale collinare o pedecollinare

Confermo.

>, dove
> spesso s'incontrano autentici reperti pre-industriali,

Confermo.

> spacciati da Enel
> Distribuzione per "rete di distribuzione elettrica in media tensione"

In realtà un loro tecnico ha ammesso, qualche anno fa di fronte alle
mie rimostranze per le problematiche della nostra collina, che la linea
in quella zona è cacca.


> Per quel che riguarda poi le sovratensioni da arco elettrico, annoto che
> sono scoppiati varystori di apparati disconnessi dalla rete. Ad esempio
> la scheda esterna di un condizionatore d'aria.

Disconnesso nel senso che non era in funzione.
Ma era in stand-by, premendo il tastino sul telecomando si sarebbe
acceso (prima dello strino), quindi la scheda elettronica era
sicuramente alimentata.


> Cosa che continuo a non spiegarmi, data anche la presenza di numerose
> protezioni, tutte intervenute o guastatesi.

Nè differenziali nè magnetotermici sono intervenuti. O, meglio, non mi
risulta, e non lo saprò mai, visto che a mia moglie ho detto "stacca
tutto prima che i tecnici ridiano scossa", e quindi mia moglie ha
aperto il quadro e mandato giù TUTTI gli interruttori, senza ovviamente
ricordarsi quali fossero giù e quali su.


> Mi parrebbe ragionevole supporre una perturbazione elettromagnetica
> intensa (fulmine nei pressi) oppure un problema di accumulo di cariche.

Il fulmine lo escludo, c'era moltissimo vento ma neppure una nuvola,
era una giornata serena. Anche il fatto che i problemi di
elettrodomestici impazziti, cicalini ovunque, luci a farfalla, siano
durati tanto tempo prima della caduta definitiva della linea, proprio
per l'albero che presumiamo abbia fatto pinco panco appoggiato al cavo
prima di strapparlo, farebbe escludere un evento secco come un fulmine.
Talmente tanto tempo, che il mio vicino ha avuto tempo di ragionare e
andare a staccare il quadro prima che avvenisse il peggio.

Comunque, su tuo consiglio ieri sera sono andato da un bravo
progettista.
Anche lui era stupito della gravità della cosa, ma ha detto che seppur
rarissimi, sono eventi che ha già visto.
Ha confermato che in condizioni 'standard' lo scaricatore montato come
avevo io avrebbe fatto il suo dovere, evidentemente l'andamento è stato
veramente anomalo.
Allora abbiamo telefonato ad uno di Bologna che di mestiere fa solo ed
esclusivamente sistemi di protezione per problemi di questo genere.
Ha consigliato di ripristinare uno scaricatore nuovo, di portata
leggermente superiore a quello che mi si è strinato, aggiungendo però
due fusibili a protezione dello scaricatore.
Alla mia osservazione che così facendo potrebbero saltare i fusibili,
salvando lo scaricatore ma lasciando a sedere all'aria il resto
dell'impianto, ha detto che se la mia priorità non è quella della
continuità di servizio, bensì la salvaguardia dell'impianto accettando
di restare al buio, allora posso mettere i fusibili subito a valle del
contatore, molto abbondanti in modo che saltino veramente solo per casi
estremi.
Poi ha detto di mettere dei fusibili 100A, il che mi sembra
oggettivamente enorme, ma può essere che quando lo scaricatore
interviene anche 100A istantanei siano del tutto plausibili
(considerando che lo scaricatore strinato aveva una corrente di strino
di 15kA, effettivamente)...

Adesso, domattina passo a prendere lo scaricatore nuovo, e prendo anche
due portafusibili da quadro e una scatolotta di fusibiloni da 32A...

Alberto


uniposta

unread,
Dec 16, 2010, 10:25:20 AM12/16/10
to
16:25

Niente, m'era partito un invio per sbaglio...(15:59)...
una volta su mille succede anche a me.

Quindi adesso non quoto e rispondo direttamente.

Se la tua idea è di usare i varistori come petardi e
vaffanculo alle finezze, io ne ho tanti e, posso spedirtene,
così eviti di cercarli e ordinarli pagando un tot.

Non è necessario che li paghi, potrai darmi un
qualcosa di tuo in cambio un domani che ti capita.

Varistori a disco a ossido di metallo,
275 volt lavoro, 6,5 kA, 140 joule.

Nota : con quella tensione di lavoro, NON ti proteggeranno
nel caso ti arrivasse la tensione industriale 400v sulla rete
domestica. Se vuoi protezione da quella devi usarne a 230 volt
lavoro selezionandoli (hanno una tolleranza del dieci per cento)
affinché non intervengano con la normale tensione di rete. Oppure
usare scaricatori a gas da 350 volt (attenzione, i valori indicati
per gli scaricatori a gas si riferiscono a criteri diversi di
quelli dei varistori, per cui a pari valore di tensione nominale
intervengono con tensioni diverse). Al posto di uno scaricatore
puoi usare anche una lampada a gas che inneschi e scarichi ai
valori richiesti. Non è a norma (ma nemmeno la protezione fai-da-te
lo è) ma funziona. Ricordo che qui mi riferisco solo alla tensione
industriale 400v sulla rete domestica. In ogni caso in serie va
aggiunto un fusibile di valore tale che "salti" a causa della
sovracorrente del varistore o scaricatore. Cosa impossibile o molto
difficile da ottenere, se si mette un fusibile dimensionato per
l'intero impianto domestico. Nota che, in caso di correnti di
valore intermedio, o di valore basso ma prolungate, il varistore
si surriscalda ma il fusibile non salta. Il varistore è comunque
quello indicato per proteggere da sovratensioni veloci (tempo
di intervento dai nanosecondi alle decine di nanosecondi).
Lo scaricatore a gas (o la lampada a gas), una volta entrato in
conduzione ci rimane, alimentato dalla normale tensione di rete


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com

uniposta

unread,
Dec 16, 2010, 10:33:39 AM12/16/10
to
16:33 dimenticavo (correzione-precisazione)

(faccio una cosa veloce, non sto lᅵ a fare il fine col quote)

> 16:25
>
> Niente, m'era partito un invio per sbaglio...(15:59)...
> una volta su mille succede anche a me.
>
> Quindi adesso non quoto e rispondo direttamente.
>

> Se la tua idea ᅵ di usare i varistori come petardi e


> vaffanculo alle finezze, io ne ho tanti e, posso spedirtene,

> cosᅵ eviti di cercarli e ordinarli pagando un tot.
>
> Non ᅵ necessario che li paghi, potrai darmi un


> qualcosa di tuo in cambio un domani che ti capita.
>
> Varistori a disco a ossido di metallo,
> 275 volt lavoro, 6,5 kA, 140 joule.
>
> Nota : con quella tensione di lavoro, NON ti proteggeranno
> nel caso ti arrivasse la tensione industriale 400v sulla rete
> domestica. Se vuoi protezione da quella devi usarne a 230 volt
> lavoro selezionandoli (hanno una tolleranza del dieci per cento)

> affinchᅵ non intervengano con la normale tensione di rete. Oppure


> usare scaricatori a gas da 350 volt

- ...con in serie un varistore da qualche decina di volt...
Va be', ᅵ un discorso un po' piᅵ complicato. Allora stando
sul grossolano cerca scaricatori da piᅵ di 400 volt


(attenzione, i valori indicati
> per gli scaricatori a gas si riferiscono a criteri diversi di
> quelli dei varistori, per cui a pari valore di tensione nominale
> intervengono con tensioni diverse). Al posto di uno scaricatore
> puoi usare anche una lampada a gas che inneschi e scarichi ai

> valori richiesti. Non ᅵ a norma (ma nemmeno la protezione fai-da-te
> lo ᅵ) ma funziona. Ricordo che qui mi riferisco solo alla tensione


> industriale 400v sulla rete domestica. In ogni caso in serie va
> aggiunto un fusibile di valore tale che "salti" a causa della
> sovracorrente del varistore o scaricatore. Cosa impossibile o molto
> difficile da ottenere, se si mette un fusibile dimensionato per
> l'intero impianto domestico. Nota che, in caso di correnti di
> valore intermedio, o di valore basso ma prolungate, il varistore

> si surriscalda ma il fusibile non salta. Il varistore ᅵ comunque

Albe V°

unread,
Dec 16, 2010, 10:36:55 AM12/16/10
to
uniposta scriveva il 16/12/2010 :

> 16:25
>
> Niente, m'era partito un invio per sbaglio...(15:59)...
> una volta su mille succede anche a me.
>
> Quindi adesso non quoto e rispondo direttamente.
>
> Se la tua idea è di usare i varistori come petardi e
> vaffanculo alle finezze, io ne ho tanti e, posso spedirtene,
> così eviti di cercarli e ordinarli pagando un tot.
>
> Non è necessario che li paghi, potrai darmi un
> qualcosa di tuo in cambio un domani che ti capita.
>
> Varistori a disco a ossido di metallo,
> 275 volt lavoro, 6,5 kA, 140 joule.

Grazie del pensiero.

Però, a meno che non parliamo di cose diverse, non è che costino
molto...
Venerdì mattina ho comprato sei varistori e una scatola di fusibili e
ho speso 1.50Euri...

Avevo preso dei 275Vrms, 430V tensione di varistore, 4.5kA, 115J,
perchè così erano quelli delle schede Buderus, ma non credo che qualche
kA in più possa farli costare chissà quanto...
Probabilmente il francobollo della busta costerebbe di più...

Ciao

Alberto


Cordy

unread,
Dec 16, 2010, 10:41:39 AM12/16/10
to
Il Thu, 16 Dec 2010 16:08:51 +0100, Albe V° ha scritto:

> Dopo dura riflessione, Cordy ha scritto :

>>, dove


>> spesso s'incontrano autentici reperti pre-industriali,
>
> Confermo.
>
>> spacciati da Enel
>> Distribuzione per "rete di distribuzione elettrica in media tensione"
>
> In realtà un loro tecnico ha ammesso, qualche anno fa di fronte alle mie
> rimostranze per le problematiche della nostra collina, che la linea in
> quella zona è cacca.

Io non ho usato il termine tecnico esatto. Ma vedo che lo ha usato
l'Enel... :-)

> Disconnesso nel senso che non era in funzione. Ma era in stand-by,
> premendo il tastino sul telecomando si sarebbe acceso (prima dello
> strino), quindi la scheda elettronica era sicuramente alimentata.

Beh, almeno in inverno, potresti lasciare la sua linea non alimentata,
no? Ce l'hai un MT bipolare dedicato, vero? ;-) I fulmini non sono poi
così rari. Magari riescono a far danni lo stesso, ma lasciarli la porta
aperta... inutilmente, poi. Non mi dirai che con -7 usi il
condizionatore...

> Nè differenziali nè magnetotermici sono intervenuti. O, meglio, non mi
> risulta, e non lo saprò mai, visto che a mia moglie ho detto "stacca
> tutto prima che i tecnici ridiano scossa", e quindi mia moglie ha aperto
> il quadro e mandato giù TUTTI gli interruttori, senza ovviamente
> ricordarsi quali fossero giù e quali su.

Qui non avevo capito io. Consiglierei un test. Od almeno un'accurata
ispezione.


> Il fulmine lo escludo, c'era moltissimo vento ma neppure una nuvola, era
> una giornata serena.

Il fulmine a ciel sereno non è solo un modo di dire... magari prova a
cercare uno dei satelliti che pubblicano la mappa dei fulmini, per
verifica.

> Anche lui era stupito della gravità della cosa, ma ha detto che seppur
> rarissimi, sono eventi che ha già visto. Ha confermato che in condizioni
> 'standard' lo scaricatore montato come avevo io avrebbe fatto il suo
> dovere, evidentemente l'andamento è stato veramente anomalo.
> Allora abbiamo telefonato ad uno di Bologna che di mestiere fa solo ed
> esclusivamente sistemi di protezione per problemi di questo genere. Ha
> consigliato di ripristinare uno scaricatore nuovo, di portata
> leggermente superiore a quello che mi si è strinato, aggiungendo però
> due fusibili a protezione dello scaricatore. Alla mia osservazione che
> così facendo potrebbero saltare i fusibili, salvando lo scaricatore ma
> lasciando a sedere all'aria il resto dell'impianto, ha detto che se la
> mia priorità non è quella della continuità di servizio, bensì la
> salvaguardia dell'impianto accettando di restare al buio, allora posso
> mettere i fusibili subito a valle del contatore, molto abbondanti in
> modo che saltino veramente solo per casi estremi.
> Poi ha detto di mettere dei fusibili 100A, il che mi sembra
> oggettivamente enorme, ma può essere che quando lo scaricatore
> interviene anche 100A istantanei siano del tutto plausibili
> (considerando che lo scaricatore strinato aveva una corrente di strino
> di 15kA, effettivamente)...
>
> Adesso, domattina passo a prendere lo scaricatore nuovo, e prendo anche
> due portafusibili da quadro e una scatolotta di fusibiloni da 32A...
>
> Alberto

Ottimo. Soluzione economica ma piuttosto efficace. Comincerei così. Se
ricapita, ne riparliamo. Il bello dei fusibili è che più energia passa e
più rapidamente intervengono. Quindi, se scarica dev'essere, meglio che
sia tosta! Tieni i fusibili di scorta a portata di mano, vicino alle
varie torce. E due anche vicino ai porta-fusibili. A loro volta
installati il più vicino possibile all'uscita del contatore.

--
Ciao!

Stefano

uniposta

unread,
Dec 16, 2010, 10:43:27 AM12/16/10
to
16:43

- Gio 16 Dic 2010, 16:36,
Albe V° <vac-cariTOGLIMI*hotmail.com> ha scritto:

>> Se la tua idea è di usare i varistori come petardi e

>> vaffanculo alle finezze, io ne ho tanti e posso spedirtene,


>> così eviti di cercarli e ordinarli pagando un tot.
>>
>> Non è necessario che li paghi, potrai darmi un
>> qualcosa di tuo in cambio un domani che ti capita.
>>
>> Varistori a disco a ossido di metallo,
>> 275 volt lavoro, 6,5 kA, 140 joule.
>
> Grazie del pensiero.
>
> Però, a meno che non parliamo di cose diverse, non è
> che costino molto... Venerdì mattina ho comprato sei
> varistori e una scatola di fusibili e ho speso 1.50Euri...
>
> Avevo preso dei 275Vrms, 430V tensione di varistore, 4.5kA, 115J,
> perchè così erano quelli delle schede Buderus, ma non credo
> che qualche kA in più possa farli costare chissà quanto...
> Probabilmente il francobollo della busta costerebbe di più...
>
> Ciao
>
> Alberto

- Ah ok, come non detto.

Oltretutto, i miei non costavano così poco...

Albe V°

unread,
Dec 16, 2010, 10:57:59 AM12/16/10
to
Cordy ha usato la sua tastiera per scrivere :

> Il Thu, 16 Dec 2010 16:08:51 +0100, Albe V° ha scritto:
>
>> Dopo dura riflessione, Cordy ha scritto :
>
>>> , dove
>>> spesso s'incontrano autentici reperti pre-industriali,
>>
>> Confermo.
>>
>>> spacciati da Enel
>>> Distribuzione per "rete di distribuzione elettrica in media tensione"
>>
>> In realtà un loro tecnico ha ammesso, qualche anno fa di fronte alle mie
>> rimostranze per le problematiche della nostra collina, che la linea in
>> quella zona è cacca.
>
> Io non ho usato il termine tecnico esatto. Ma vedo che lo ha usato
> l'Enel... :-)

Si, ci ha messo un po', ma l'ha ammesso...

>
>> Disconnesso nel senso che non era in funzione. Ma era in stand-by,
>> premendo il tastino sul telecomando si sarebbe acceso (prima dello
>> strino), quindi la scheda elettronica era sicuramente alimentata.
>
> Beh, almeno in inverno, potresti lasciare la sua linea non alimentata,
> no?

E' quasi sempre non alimentata.


> Ce l'hai un MT bipolare dedicato, vero? ;-)

MT+Diff, dedicato ai condizionatori, certo.


> I fulmini non sono poi
> così rari. Magari riescono a far danni lo stesso, ma lasciarli la porta
> aperta... inutilmente, poi. Non mi dirai che con -7 usi il
> condizionatore...

Cordy, ragazzo mio, tu non segui i miei post con l'attenzione che
meritano.
Quando mia moglie vuole trombare, dice "accendi il soffione", che
significa "accendi la pompa di calore della camera così diventa
sufficientemente caldo da potermi togliere il pigiamone di fustagno e i
calzettoni di lana da montanara"...
Quindi, visto che la sera prima avevo acceso il soffione, poi al
mattino non l'avevo staccato...

Certo, ho un quadretto da cui diramano le due linee che vanno ai due
quadri (taverna e casa 'principale').
Il contatore è subito sopra a questo quadretto e i cavi entrano
direttamente nel quadretto.
Nella prima barra in alto ho solo i due MT+Diff delle due linee che
vanno ai quadri, quindi ho spazio per mettere i due portafusibili
subito lì, assieme allo scaricatore. Poi ho visto dei portafusibili
molto furbi, con una specie di molletta davanti per agganciarci il
fusibile di scorta. Comunque non mi costa niente attaccare la scatola
dei fusibili di scorta sopra al quadretto con un pezzettino di
nastro...

Alberto


-Fabio-

unread,
Dec 21, 2010, 3:32:00 AM12/21/10
to
Il 16/12/2010 15.46, Cordy ha scritto:
> Per quel che riguarda poi le sovratensioni da arco elettrico, annoto che
> sono scoppiati varystori di apparati disconnessi dalla rete. Ad esempio
> la scheda esterna di un condizionatore d'aria.

Scusa il ritardo, disconnessi in che modo? Cavo scollegato o
interruttore aperto (che tipo di interruttore?)?

> Cosa che continuo a non spiegarmi, data anche la presenza di numerose
> protezioni, tutte intervenute o guastatesi.

Se fosse una fulminazione diretta o comunque vicina c'è un gran poco da
fare, purtroppo.

> Mi parrebbe ragionevole supporre una perturbazione elettromagnetica
> intensa (fulmine nei pressi) oppure un problema di accumulo di cariche.

Per fare un'ipotesi bisognerebbe saperne di più, imho se fosse una
tensione indotta si dovrebbero essere bruciate tutte quelle
apparecchiature elettriche a contatto con masse estranee (cancello con
motore interrato, boiler, caldaia, ecc.).

Il fulmine però non mi sembra il problema di Albe, a quanto ho capito.

Saluti
Fabio

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