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Costruire un telaio in ferro molto preciso

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AndreaS

unread,
Dec 15, 2003, 7:11:54 PM12/15/03
to
Leggo da poco questo newsgroup ma ho avuto modo di constatare che è
frequentato da esperti in diversi settori. Spero quindi di trovare risposta
alle mie domande.

Cominciamo con la prima e più urgente in ordine di tempo: Ho bisogno di
collocare un trapano a colonna da banco da 750W su un mobiletto con ruote.
Pensavo di costruirlo io e di dotarlo di cassettiera in legno. Dato il peso
del trapano (a braccia = fatica fatta per trasportarlo, assemblarlo e
collocarlo su un tavolo fisso, direi 60kg) pensavo ad un telaio cubico da 70
cm di lato realizzato in profilato di ferro ad L da 35x35 per 4mm di
spessore. All'interno vorrei disporre due spalle in listellare da 30mm
avvitate al telaio con funzione di irrobustimento dello stesso e supporto
per le guide dei cassetti, da realizzare in legno.

Supposto che mi dimostri capace di saldare (cosa da scoprire) mi chiedevo
quale potesse essere il metodo migliore per realizzare il telaio in modo
preciso: le guide per cassetti non consentono certo grandi margini di errore
ed eventuali rappezzi fatti per recuperare sul legno gli errori sul telaio
penso che influirebbero sulla solidità dell'insieme. Inoltre non mi
dispiacerebbe avere qualche parere circa la idoneità all'utilizzo della
struttura che ho immaginato.

Grazie a tutti

AndreaS


FabbroGiovanni

unread,
Dec 16, 2003, 3:07:34 AM12/16/03
to

"AndreaS" <andrea_s...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:e5sDb.218505$hV.85...@news2.tin.it...


> Supposto che mi dimostri capace di saldare (cosa da scoprire) mi
chiedevo
> quale potesse essere il metodo migliore per realizzare il telaio in
modo
> preciso: le guide per cassetti non consentono certo grandi margini di
errore
> ed eventuali rappezzi fatti per recuperare sul legno gli errori sul
telaio
> penso che influirebbero sulla solidità dell'insieme. Inoltre non mi
> dispiacerebbe avere qualche parere circa la idoneità all'utilizzo
della
> struttura che ho immaginato.

Se parti con calma, metodo e organizzazione i grandi (e anche i piccoli)
margini di errore si possono eliminare.
Io lascerei da parte l'angolare e userei del tubo quadro da 30 x 30 x 3.
Basterebbe anche lo spessore 2, ma viste le tue capacità saldatorie
stiamo sul 3.

Prima operazione: TAGLIO.
L'uso di sistemi tipo seghetto a mano, flex o altro pregiudica sin
dall'inizio il risultato finale.
Se non sei attrezzato con sega a nastro o troncatrice a disco potresti
presentarti con la lista da un fabbro onesto e farteli tagliare, ci
mette 10 minuti.
Sarebbero 8 pezzi da mm. 700, tagliati a 45° contrapposti e quattro
pezzi da mm. 640 a 90°, tolleranza ammessa + o - 0,5 mm.

Seconda operazione: ASSEMBLAGGIO.
Se hai una squadra, bella o brutta che sia, mettila da parte così non
sei tentato di usarla.
Lavorando su un piano metti insieme un primo telaio, curando gli
accostamenti dei 45 gradi, misurando e rimisurando in modo da avere i
lati tutti uguali.
Dai quattro puntini al centro dell' angolo verticale esterno e misura le
diagonali, tiri e spingi fino a quando sono uguali.
Ora prendi un pezzo di tondino, quadro o altro, tagliato più o meno a
misura e lo punti in luce, non serve che vada a finire precisamente
negli angoli, basta che divida il telaio in due simil-triangoli.
Ora dai ancora qualche punto sulle giunte e spiani col flex la parte
sopra.
Costruisci il secondo telaio sopra a questo, puntando sempre una
simil-diagonale per tenerlo in squadra.

Adesso viene la parte più *impegnativa*.
Separi e allontani le due fiancate, senza ribaltarle, ruotarle o
invertirle.
Le colleghi con i quattro traversi da 640 mm, sempre con un puntino
piccolo.
Controlli e ricontrolli misurando le diagonali e anche qui inserendo il
solito tondino provvisorio.

Ora puoi saldare tutto, una bella molata col flex e alla fine stacchi i
tondini.
Rifinisci bene il tutto e dovresti avere un cubo perfetto e solido.

Il rivestimento non avrà funzioni strutturali, per cui lo puoi scegliere
di spessore anche minore e fissarlo all'interno o all'esterno, come
preferisci o come ti viene più comodo per guide e cassetti.

Se prendi le ruote a piastra le puoi fissare forando il tubolare e
utilizzando solo due dei quattro fori.
Se non hai necessità di movimentarlo in spazi ristretti e angusti
sarebbe meglio usarne due fisse e due pivottanti (queste due
possibilmente con la paletta di bloccaggio)

Spero di non aver dimenticato nulla, come fabbro è facile dare per
scontato operazioni che per me sono naturali.
Se qualcosa non è chiaro fai un fischio.

Fabbrogiovanni.

root

unread,
Dec 16, 2003, 3:58:35 AM12/16/03
to

Sorprendente come un professionista demolisce un disgraziato hobbista..
che sicuramente non conosce, ma ci tenta disperatamente..

>
>
> Se parti con calma, metodo e organizzazione i grandi (e anche i piccoli)
> margini di errore si possono eliminare.
> Io lascerei da parte l'angolare e userei del tubo quadro da 30 x 30 x 3.
> Basterebbe anche lo spessore 2, ma viste le tue capacità saldatorie
> stiamo sul 3.
>
> Prima operazione: TAGLIO.
> L'uso di sistemi tipo seghetto a mano, flex o altro pregiudica sin
> dall'inizio il risultato finale.

Questi sono gli unici attrezzi che conosco. (Anche se ultimamente faccio
uso dei dischi da 1 millimetro di spessore e le cose vanno un po meglio)

> Se non sei attrezzato con sega a nastro o troncatrice a disco potresti
> presentarti con la lista da un fabbro onesto e farteli tagliare, ci

Il fabbro onesto lo devo ancora incontrare (sono quello che ha pagato 2
euro al kg la comune piattina)..

> mette 10 minuti.
> Sarebbero 8 pezzi da mm. 700, tagliati a 45° contrapposti e quattro
> pezzi da mm. 640 a 90°, tolleranza ammessa + o - 0,5 mm.
>
> Seconda operazione: ASSEMBLAGGIO.
> Se hai una squadra, bella o brutta che sia, mettila da parte così non
> sei tentato di usarla.

Costano poco e ne ho parecchie...(inutile dire che l'angolo a 90 gradi
e' una chimera..)
> Lavorando su un piano
Putroppo per me anche questo e' una merce preziosa: abito in collina e
su una frana.. i piani orizzontali sono una merce rara (e instabili..)

> metti insieme un primo telaio, curando gli
> accostamenti dei 45 gradi, misurando e rimisurando in modo da avere i
> lati tutti uguali.
> Dai quattro puntini al centro dell' angolo verticale esterno e misura le
> diagonali, tiri e spingi fino a quando sono uguali.

I puntini per me sono almeno un elettrodo .. per avere una minima
resistenza meccanica devo riuscirne a spalmare almeno tre


> Ora prendi un pezzo di tondino, quadro o altro, tagliato più o meno a
> misura e lo punti in luce, non serve che vada a finire precisamente
> negli angoli, basta che divida il telaio in due simil-triangoli.

Questa della saldatura di supporto provvisoria non l'avevo mai pensata!


> Ora dai ancora qualche punto sulle giunte e spiani col flex la parte
> sopra.
> Costruisci il secondo telaio sopra a questo, puntando sempre una
> simil-diagonale per tenerlo in squadra.
>
> Adesso viene la parte più *impegnativa*.

NOn so perche' ma quella che tu qualifichi come parte piu' impegnativa
per me e' la piu' semplice.
Spesso le mie saldature provvisorie (i tre elettrodi) sono tanto
delicate da dover muovimentare i pezzi come in un film al rallentatore.

> Separi e allontani le due fiancate, senza ribaltarle, ruotarle o
> invertirle.
> Le colleghi con i quattro traversi da 640 mm, sempre con un puntino
> piccolo.
> Controlli e ricontrolli misurando le diagonali e anche qui inserendo il
> solito tondino provvisorio.
>
> Ora puoi saldare tutto, una bella molata col flex e alla fine stacchi i
> tondini.

Finalmente posso spalmare i mei dieci elettrodi per vertice per dare un
minimo di resistenza meccanica. Con la saldatrice applico, con il flex
tolgo.. come la cera insomma..

> Rifinisci bene il tutto e dovresti avere un cubo perfetto e solido.
>

Qui manca un pezzo: bel barattolo di stucco bicomponente per tamponare
le ferite..


> Il rivestimento non avrà funzioni strutturali, per cui lo puoi scegliere
> di spessore anche minore e fissarlo all'interno o all'esterno, come
> preferisci o come ti viene più comodo per guide e cassetti.
>
>

Che sia colpa della saldatrice?


Saluti!

>
>

FabbroGiovanni

unread,
Dec 16, 2003, 4:26:38 AM12/16/03
to

"root" <mas...@unipr.it> ha scritto nel messaggio
news:brmgt7$cdl$1...@newsfeed.cineca.it...

> Questi sono gli unici attrezzi che conosco. (Anche se ultimamente
faccio
> uso dei dischi da 1 millimetro di spessore e le cose vanno un po
meglio)

Ok, allora adattiamo i tagli all'attrezzatura di cui disponi.
Niente 45 gradi, tagli tutto a 90, tenendo conto degli spessori,
cercando di affinare sovrapponendo i pezzi in modo che siano tutti
uguali.
Alla fine ti troverai i fori nei tubolari di testa, ma tanto lo rivesti
oppure li tappi in qualche modo, oppure li lasci a vista che non ce ne
frega nulla.

> Costano poco e ne ho parecchie...(inutile dire che l'angolo a 90 gradi
> e' una chimera..)

Anche con una squadra perfetta non raggiungi la stessa precisione che
hai misurando le diagonali, sopratutto per telai di una certa
dimensione.

> Putroppo per me anche questo e' una merce preziosa: abito in collina e
> su una frana.. i piani orizzontali sono una merce rara (e instabili..)

Ok, anche qui ci adattiamo.
Supponiamo che il piano su cui lavori non sia *in piano*
Dopo aver unito con i quattro puntini il primo telaio ti abbassi alla
sua altezza, chiudi un occhio e traguardi due lati contrapposti.
Anche un mm. di svergolo lo vedi ingigantito.
Basta spessorare sotto all'angolo più basso.

> Questa della saldatura di supporto provvisoria non l'avevo mai
pensata!

Nel raffreddarsi la saldatura *tira* e siccome non si riesce a farle
tutte in contemporanea questo sistema serve a tenere fermo fino alla
fine.
Togliendolo alla fine ci sarà cmq un piccolissimo assestamento ma per un
banco da trapano non ci preoccupiamo.

> NOn so perche' ma quella che tu qualifichi come parte piu' impegnativa
> per me e' la piu' semplice.

Prova e vedrai, la differenza fra preparare i telaietti e questa
operazione è come disegnare, da figura piana a figura
tridimensionale:-))

> Che sia colpa della saldatrice?

Vogliamo bypassare anche la saldatrice?
Un'idea, eventualmente da sottoporre ai *falegnami* per verificarne la
validità:
BRICO, acquisto di 5 pezzi di multistrato da 3 cm, segati a misura, un
tot di viti adeguate, avvitatore e assembliamo uno scatolo che alla fine
potrebbe essere solido e BELLO.
Un tappetino di gomma telata o altro sul ripiano, prima di appoggiarci
il trapano.
Sotto ci avviti le ruote.
La faccia davanti è aperta e ci puoi inserire il sistema cassetti,
oppure ripiani interni e due antine.

Fabbrogiovanni.


root

unread,
Dec 16, 2003, 6:58:35 AM12/16/03
to

FabbroGiovanni wrote:
> "root" <mas...@unipr.it> ha scritto nel messaggio
> news:brmgt7$cdl$1...@newsfeed.cineca.it...
>
>
>


OK non cercavo una soluzione per il telaio..

Volevo solo sottolineare come l'esperienza unita ad una adeguata
attrezzatura fanno cose meravigliose.

L'assenza di uno degli ingredienti portano inevitabilmente a delle porcate.


C'e infine l'ultimo tassello.

Esistono hobbisti con una attrezzatura semiprofessionale che mancano di
fantasia e buon gusto. Sulla rivista "Far da se" compaiono spesso
documentazioni fotografiche di oggetti eseguiti con perizia, ma alla
fine non hanno un anima, non dicono nulla.

In definitiva, come hobbista aspiro alle conoscenze, alla strumentazione
ma mi piacerebbe poter anche non essere banale nell'esecuzione.

E' decisamente troppo!

Insomma e' un mondo difficile..

Natale Novello

unread,
Dec 16, 2003, 8:07:11 AM12/16/03
to
"root" <mas...@unipr.it> wrote in message

> Esistono hobbisti con una attrezzatura semiprofessionale che mancano di
> fantasia e buon gusto. Sulla rivista "Far da se" compaiono spesso
> documentazioni fotografiche di oggetti eseguiti con perizia, ma alla
> fine non hanno un anima, non dicono nulla.
>
ECCO IL PUNTO !
La perizia e la perfezione a volte sono il risultato industriale !
Personalizzare un oggetto e' mettere un qualcosa di diverso dal
progetto originario, esempio una cassettiera al posto di banali
maniglie allineate potrebbe avere delle manigniette a scomparsa
disposte ad angolo di 45° e cosi' via.....
Natale


--
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AndreaS

unread,
Dec 16, 2003, 7:34:27 PM12/16/03
to
grazie a te e per i consigli e a root per essersi immedesimato così bene nei
miei panni da averti indotto a pensare di continuare a parlare con la stessa
persona.
Cerco di ricapitolare quello che ho capito e aggiungere qualche domanda.

Anzitutto il metodo di taglio: la mia troncatrice è costituita da una
smerigliatrice da 230mm montata su supporto fisso. Con una buona squadra
(poi la butto) penso di potere ottenere un angolo a 90 gradi abbastanza
preciso, ma escluderei di poter fare altrettanto con un goniometro per
regolarla a 45 gradi, a meno che tu non mi dia una buona idea. La precisione
in lunghezza mi preoccupa meno perchè ho assicurato al supporto fisso il
sistema di battuta della mia troncatrice per legno. Ovvio che questo è
valido sempre nel caso di tagli a 90 gradi: per i tagli a 45 vedo la cosa
più problematica. Concordi?

Piano di appoggio: potrebbe essere un pezzo di MDF di buono spessore o, per
evitare pericoli di incendio, devo interporre una lamiera di metallo? Se si,
quanto spessa?

Vedo che suggerisci di dare dei punti di saldatura per permettere poi
aggiustamenti fini. Tanto per avere una indicazione, con un elettrodo da 2mm
ed una corrente da 70 A con una saldatrice ad inverter (il giorno che l'ho
vista e comprata non dovevo essere del tutto sano di mente), supposto che
così si riesca a saldare, quanti secondi dovrei approssimativamente
insistere per ottenere un punto?

Mi pare di capire che non suggerisci di fare saldature continue ma soltanto
per punti. È corretto? Se si, insistendo per quanti secondi?

Se le saldature "tirano", prima di dare ulteriori punti di saldatura sullo
stesso lato, dopo avere saldato il tondino provvisorio, non sarebbe
opportuno puntare anche il lato opposto o i due fianchi per impedire che la
giunzione si "apra" sul lato opposto durante la successiva saldatura?

Durante la formazione del "cubo' quale sistema posso usare per tenerlo
assemblato durante l'operazione di puntatura?

Per fissare i pannelli di legno posso saldare ai montanti degli spezzoni di
piattina su cui avvitare i pannelli, oppure otterrei degli appoggi
imprecisi?

Le dimensioni pensate sono idonee a spostare con sufficiente sicurezza un
mobile che avrà un baricentro alto causa testa del trapano che sarà ad una
altezza di circa 190 cm ed utilizzarlo con sicurezza, oppure devo pensare ad
un ulteriore appoggio di tipo telescopico (piedini che fuoriescano dalla
base di 10 0 20 cm)?

Purtroppo non posso seguire il consiglio del mobile in legno perchè il mio
laboratorio ha una certa tendenza ad allagarsi e non so se con un carico di
circa 60 KG il legno bagnato reggerebbe ..... e poi, la dovrò pure usare
sta` saldatrice.

Beh, come vedi le domande non mi mancano. Spero che tu abbia ancora la
pazienza per rispondermi

AndreaS

"FabbroGiovanni" <fabbro,giov...@email.it> wrote in message
news:a3zDb.188328$vO5.7...@twister1.libero.it...

FabbroGiovanni

unread,
Dec 17, 2003, 3:06:26 AM12/17/03
to

"AndreaS" <andrea_s...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:nwNDb.4796$0w.2...@news2.tin.it...

> grazie a te e per i consigli e a root per essersi immedesimato così
bene nei
> miei panni da averti indotto a pensare di continuare a parlare con la
stessa
> persona.

Bella questa.... pensavo fossi sempre tu che avevi vambiato postazione
casa-ufficio:-))

> Anzitutto il metodo di taglio: la mia troncatrice è costituita da una
> smerigliatrice da 230mm montata su supporto fisso. Con una buona
squadra
> (poi la butto) penso di potere ottenere un angolo a 90 gradi
abbastanza
> preciso,

Tieni conto degli spessori da togliere e tagli a 90°

> Piano di appoggio: potrebbe essere un pezzo di MDF di buono spessore
o, per
> evitare pericoli di incendio, devo interporre una lamiera di metallo?
Se si,
> quanto spessa?

Il piano serve solo per puntare, se non è un problema per l'mdf che si
rovina puoi anche non mettere nulla.
Altrimenti mettiti anche su un piano qualsiasi e dopo i primi punti
d'angolo traguardi con un occhio chiuso e spessori fino a che lo vedi
perfetto.


>
> Vedo che suggerisci di dare dei punti di saldatura per permettere poi
> aggiustamenti fini. Tanto per avere una indicazione, con un elettrodo
da 2mm
> ed una corrente da 70 A con una saldatrice ad inverter (il giorno che
l'ho
> vista e comprata non dovevo essere del tutto sano di mente), supposto
che
> così si riesca a saldare, quanti secondi dovrei approssimativamente
> insistere per ottenere un punto?

Un paio di secondi, giusto il tempo di una goccia che incolli
provvisoriamente.

> Se le saldature "tirano", prima di dare ulteriori punti di saldatura
sullo
> stesso lato, dopo avere saldato il tondino provvisorio, non sarebbe
> opportuno puntare anche il lato opposto o i due fianchi per impedire
che la
> giunzione si "apra" sul lato opposto durante la successiva saldatura?

Riassumo: prima i quattro punti sull'angolo esterno verticale, misuri e
sistemi le diagonali, punti il tondino provvisorio e poi quatto punti
sul lato superiore.
Ribalti sottosopra e altri quattro punti sull'altra faccia.

Spiani e ci fai sopra l'altro telaietto
Assembli il cubo, sempre diagonali e tondini provvisori sulle altre
facce e poi saldi tutto, qui puoi saldare in continuo, non serve più
andare a punti.

> Durante la formazione del "cubo' quale sistema posso usare per tenerlo
> assemblato durante l'operazione di puntatura?

Le due spalle messe in verticale, i due traversi appoggiati alla base,
quelli in alto gli morsetti sopra un pezzo di legno/ferro un po' più
lungo in modo da farli appoggiare, con una mano tieni e con l'altra
punti, oppure sistemi vari provvisori (morsetti, fil di ferro, pezzi di
nastro adesivo....)

> Per fissare i pannelli di legno posso saldare ai montanti degli
spezzoni di
> piattina su cui avvitare i pannelli, oppure otterrei degli appoggi
> imprecisi?

Hai i 30 mm. del tubolare su cui avvitarti, fori e autofilettanti o
autoperforanti.

> Le dimensioni pensate sono idonee a spostare con sufficiente sicurezza
un
> mobile che avrà un baricentro alto causa testa del trapano che sarà ad
una
> altezza di circa 190 cm ed utilizzarlo con sicurezza, oppure devo
pensare ad
> un ulteriore appoggio di tipo telescopico (piedini che fuoriescano
dalla
> base di 10 0 20 cm)?

Con una base da 70 x 70 (anche se le ruote pivottanti in certe posizioni
la riducono) se non lo sposti con derapate rallystiche direi che è
impossibile da rovesciare. Naturalmente la base del trapano la
imbullonerai o stafferai al piano di appoggio.

> Beh, come vedi le domande non mi mancano. Spero che tu abbia ancora la
> pazienza per rispondermi

Sono sempre a disposizione, vedrai che *faremo* un bel lavoro.
Fabbrogiovanni.


AndreaS

unread,
Dec 19, 2003, 8:22:39 PM12/19/03
to
Grazie per le "dritte" penso di avere capito.
Proverò non appena finite le feste e ti farò sapere.
Grazie e buon Natale!

AndreaS

"FabbroGiovanni" <fabbro,giov...@email.it> wrote in message

news:68UDb.190846$vO5.7...@twister1.libero.it...

FabbroGiovanni

unread,
Dec 20, 2003, 2:54:06 AM12/20/03
to

"AndreaS" <andrea_s...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:zvNEb.17050$wM.13...@news1.tin.it...

> Grazie per le "dritte" penso di avere capito.
> Proverò non appena finite le feste e ti farò sapere.
> Grazie e buon Natale!
>
> AndreaS

In bocca al lupo e facci sapere i risultati.
Fabbrogiovanni.


AndreaS

unread,
Jan 11, 2004, 9:33:48 PM1/11/04
to
Dunque,
sono passato alla fase realizzativa. Fino alla puntatura e al
preassemblaggio, nessun problema, le dolenti note e le relative domande
arrivano con la saldatura finale.
Come da aspettarsi le mie saldature non sono a regola d'arte e, facendole,
mi sono posto diverse domande che le contrddittorie informazioni reperite su
libri, internet e sulle scatole degli elettrodi non mi hanno permesso di
chiarire.
Spero quindi nella tua accondiscendenza.
Anzitutto il diametro degli elettrodi: ho optato per il 2mm, ma ho letto che
quello teorico da utilizzare sarebbe pari ad un decimo dello spessore della
lamiera (non esiste) mentre altrove ho letto che dovrebbe essere di diametro
prossimo a quello della lamiera, sono vere entrambe le affermazioni? il 2mm
è corretto?
Corrente di saldatura: ho empiricamente stabilito che quella giusta per me è
la minima che permetta di non impuntare (non vorrei fare buchi che poi non
sarei in grado di riempire) faccio bene?
I buchi del cordone di saldatura li pulisco con un punteruolo e poi li
chiudo con un punto di saldatura, poi spiano e se il buco è ancora presente
a fine molatura, ripeto l'operazione: è corretto?
Tipi di elettrodi: dalle confezioni di quelli acquistati e/o esaminati nei
negozi ho visto che ne esistono di diversi tipi acidi (rutile?) e basici
(??) da collegare rispettivamente al polo negativo e positivo. I primi
sembrano essere consigliati per saldature in piano, mentre i secondi per
tutte le posizioni di saldatura. Considerato che uso quelli al rutile e che
le saldature che mi vengono peggio sono quelle a 90 gradi e quelle in
salita, farei bene a cercare questi ultimi? Costano di più? Inoltre, a
parità di diametro e rivestimento, produttori diversi consigliano range di
correnti lievemente diversi, farei bene a tenerne conto?
Distanza di saldatura: ovviamente non riesco a mantenere costante la
distanza dell'elettrodo dal pezzo (Dio solo sa quanti telai dovrò saldare
prima di riuscirci) così cerco di stare il più vicino possibile fidando
nella mia sensibilità e nella repulsione elettrica: Errore madornale da
evitare?
Riempimento spazi vuoti (piccoli, per fortuna) è meglio un movimento
circolare o a zig zag?
Penso di aver colmato la misura, ma, se per caso ci stesse ancora una
goccia, hai qualche altro consiglio da darmi (sappi che comunque sono
allergico all'ippica).

Ciao e grazie per la pazienza

AndreaS

"AndreaS" <andrea_s...@tin.it> wrote in message
news:nwNDb.4796$0w.2...@news2.tin.it...

bogus

unread,
Jan 12, 2004, 4:37:30 AM1/12/04
to
AndreaS <andrea_s...@tin.it> ha scritto:

> Dunque,
> sono passato alla fase realizzativa. Fino alla puntatura e al
> preassemblaggio, nessun problema, le dolenti note e le relative domande
> arrivano con la saldatura finale.
> Come da aspettarsi le mie saldature non sono a regola d'arte e, facendole,
> mi sono posto diverse domande che le contrddittorie informazioni reperite su
> libri, internet e sulle scatole degli elettrodi non mi hanno permesso di
> chiarire.
> Spero quindi nella tua accondiscendenza.
> Anzitutto il diametro degli elettrodi: ho optato per il 2mm, ma ho letto che
> quello teorico da utilizzare sarebbe pari ad un decimo dello spessore della
> lamiera (non esiste) mentre altrove ho letto che dovrebbe essere di diametro
> prossimo a quello della lamiera, sono vere entrambe le affermazioni? il 2mm
> è corretto?

Ciao, io sono il tipico saldatore della domenica quindi chiedo al
FabbroGiovanni di correggermi se dico qualche fesseria.Io uso sempre il 2,5,
ho anche quelli da 1,5 per delle lamiere sottili ma li uso poco. Ho anche
quelli per acciao inox ma è difficile saldarlo perchè ha una dilatazione e
un restringimento notevoli a differenza del ferro, per cui dopo che ho
saldato mi spara via le scorie da solo perchè si ritira; comunque me la cavo
lo stesso.


> Corrente di saldatura: ho empiricamente stabilito che quella giusta per me è
> la minima che permetta di non impuntare (non vorrei fare buchi che poi non
> sarei in grado di riempire) faccio bene?

Per la corrente io alzo leggermente quella indicata sulla saldatrice per
l'elettrodo che sto usando, dopo un po' di tempo ci prendi l'occhio e ti
regoli la corrente a tuo piacimento a seconda della risposta che ti da
l'elettrodo.


> I buchi del cordone di saldatura li pulisco con un punteruolo e poi li
> chiudo con un punto di saldatura, poi spiano e se il buco è ancora presente
> a fine molatura, ripeto l'operazione: è corretto?

di solito anche io faccio così, ma i buchi non ci devrebbero venire perchè e
sinonimo di saldatura fatta male


> Tipi di elettrodi: dalle confezioni di quelli acquistati e/o esaminati nei
> negozi ho visto che ne esistono di diversi tipi acidi (rutile?) e basici
> (??) da collegare rispettivamente al polo negativo e positivo. I primi
> sembrano essere consigliati per saldature in piano, mentre i secondi per
> tutte le posizioni di saldatura. Considerato che uso quelli al rutile e che
> le saldature che mi vengono peggio sono quelle a 90 gradi e quelle in
> salita, farei bene a cercare questi ultimi? Costano di più? Inoltre, a
> parità di diametro e rivestimento, produttori diversi consigliano range di
> correnti lievemente diversi, farei bene a tenerne conto?

L'lettrodo classico è quello al rutile perchè quello basico è per uso
professionale in quanto la saldatura fatta con questo elettrodo sopporta
sforzi veramente notevoli confronto all'altro tipo, solo che è molto
difficile usarli; io non li ho mai usati perchè mi ha detto un fabbro che
l'elettrodo si incolla subito e ci vuole molta pratica per imparare ad
usarlo, ma comunque siccome io ci devo sempre mettere il naso ho deciso di
comprarne un po' da una ferramenta specializzata per provare, ma siccome sono
professionali li vendono solo nelle scatole da 100 pz, ovviamente ho lasciato
perdere perchè andrebbero a finire nel bidone.


> Distanza di saldatura: ovviamente non riesco a mantenere costante la
> distanza dell'elettrodo dal pezzo (Dio solo sa quanti telai dovrò saldare
> prima di riuscirci) così cerco di stare il più vicino possibile fidando
> nella mia sensibilità e nella repulsione elettrica: Errore madornale da
> evitare?

Si innesca l'arco dando un colpetto sul pezzo da saldare, e quando comincia a
saldare si fa scorrere quasi toccando il ferro da saldare, se ci si allontana
troppo la saldatura avverrà superficiale e sarà debole perchè non è penetrata
nel ferro, mentre se ci si preme troppo si incolla l'elettrodo; anche qui ci
vuole molta pratica e basta


> Riempimento spazi vuoti (piccoli, per fortuna) è meglio un movimento
> circolare o a zig zag?
> Penso di aver colmato la misura, ma, se per caso ci stesse ancora una
> goccia, hai qualche altro consiglio da darmi (sappi che comunque sono
> allergico all'ippica).

Per i movimenti della saldatura ce ne sono diversi, a zigzag, circolare, a
doppia S, a 8; io di solito sulle saldature piane faccio tanti 8 e vengono
benissimo, mentre per le saldature in angoli vado solo a zigzag cominciando
dal basso e risalendo ma con l'elettrodo che guarda in giù non in su, solo
che qui ho da fare ancora molta pratica perchè non mi vengon tanto bene.
>

Inviato da www.mynewsgate.net

FabbroGiovanni

unread,
Jan 12, 2004, 9:03:12 AM1/12/04
to

"bogus" <vis...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:200401120...@mynewsgate.net...

> Ciao, io sono il tipico saldatore della domenica quindi chiedo al
> FabbroGiovanni di correggermi se dico qualche fesseria.Io uso sempre
il 2,5,
> ho anche quelli da 1,5 per delle lamiere sottili ma li uso poco. Ho
anche
> quelli per acciao inox ma è difficile saldarlo perchè ha una
dilatazione e
> un restringimento notevoli a differenza del ferro, per cui dopo che ho
> saldato mi spara via le scorie da solo perchè si ritira; comunque me
la cavo
> lo stesso.

Rispondo qui e vale anche per Andrea.
Confermo che col 2,5 si fa più o meno tutto.
Il 2 o l'1,6 si usano solo per lavoretti certosini e delicati.
Il 3,25 invece credo che vada oltre i soliti lavori hobbistici.

Per l'acciaio inox: che la scoria spari e ti si venga ad appiccicare sul
collo o in altri posti (e d'estate quando si lavora un po' desabillé può
arrivare anche *lì* e non c'è niente da ridere) è normale, non so però
se dipende dalle caratteristiche intrinseche o dal fatto del ritiro
dell'inox)

> Per la corrente io alzo leggermente quella indicata sulla saldatrice
per
> l'elettrodo che sto usando, dopo un po' di tempo ci prendi l'occhio e
ti
> regoli la corrente a tuo piacimento a seconda della risposta che ti da
> l'elettrodo.

Per la corrente bisogna tener conto fino a un certo punto della scala
che hai sulla saldatrice.
Reali potrebbero essere molto meno, dipende dal voltaggio in arrivo da
mamma Enel, dalla sezione della tua linea ecc. ecc.
In linea generale e fino a quando non si è molto pratici direi di
saldare con corrente più alta, se i pezzi dono da almeno 3 mm. di
spessore è quasi impossibile bucare.
Qiualche cordone di prova fatto in piano su un pezzo di scarto può dare
utili indicazioni: togliendo la scoria si guardano i bordi, corrente
troppo alta ai lati ci sono due *scavetti* paralleli, troppo bassa si
vede a occhio che è una montagnola informe e incollata, corrente giusta
il cordone è leggermente convesso e ben amalgamato nel materiale
sottostante.

> di solito anche io faccio così, ma i buchi non ci devrebbero venire
perchè e
> sinonimo di saldatura fatta male

Qualche buchino può capitare, lo si riconosce mentre la scoria si sta
raffreddando, dove rimane un occhio rosso che annerisce per ultimo....
scava e trovi il cratere:-)
Per richiuderlo, dopo aver pulito, partire a saldare un mezzo cm. più in
là e arrivarci sopra.

> L'lettrodo classico è quello al rutile perchè quello basico è per uso
> professionale in quanto la saldatura fatta con questo elettrodo
sopporta
> sforzi veramente notevoli confronto all'altro tipo, solo che è molto
> difficile usarli; io non li ho mai usati perchè mi ha detto un fabbro
che
> l'elettrodo si incolla subito e ci vuole molta pratica per imparare ad
> usarlo, ma comunque siccome io ci devo sempre mettere il naso ho
deciso di
> comprarne un po' da una ferramenta specializzata per provare, ma
siccome sono
> professionali li vendono solo nelle scatole da 100 pz, ovviamente ho
lasciato
> perdere perchè andrebbero a finire nel bidone.

Con una saldatrice a inverter la difficoltà di innesco dell'elettrodo
basico è minore, richiede cmq un minimo di pratica e di sensibilità, la
tendenza ad incollarsi c'è sempre.
Questo tipo di elettrodo deposita un materiale che ha un allungamento a
rottura maggiore, quello normale funziona *mi spezzo ma non mi piego*.

Un altro vantaggio è dato dalla scoria che ha la capacità di portare a
galla eventuali impurità dal bagno di fusione (può essere ruggine,
sporco, vernice o roba varia facente parte del materiale da saldare),
per cui la saldatura sarà più sana all'interno.
Inoltre il bagno fuso è più pastoso per cui si può saldare in salita.

> Si innesca l'arco dando un colpetto sul pezzo da saldare, e quando
comincia a
> saldare si fa scorrere quasi toccando il ferro da saldare, se ci si
allontana
> troppo la saldatura avverrà superficiale e sarà debole perchè non è
penetrata
> nel ferro, mentre se ci si preme troppo si incolla l'elettrodo; anche
qui ci
> vuole molta pratica e basta

Sei promosso, secondo me puoi saldare anche dal lunedì al venerdì, non
solo la domenica.

Incollo qui sotto una frase di Andrea:


Anzitutto il diametro degli elettrodi: ho optato per il 2mm, ma ho letto
che
quello teorico da utilizzare sarebbe pari ad un decimo dello spessore
della
lamiera (non esiste) mentre altrove ho letto che dovrebbe essere di
diametro
prossimo a quello della lamiera, sono vere entrambe le affermazioni? il
2mm
è corretto?

Se quello che hai letto lo hai letto giusto bisognerebbe chiedere a chi
lo ha scritto:" ma per saldare una lamiera spessore 20 mm. devo usare
l'elettrodo del 2 e il 2,5 lo uso per lamiere spessore 25 mm?"

Come detto all'inizio, per spessori da 3 mm. in su usa tranquillamente
il 2,5.
Se poi lo spessore fosse molto alto (dai 10 mm. in su) e la saldatura
avrà funzioni strutturali molto sollecitate si provvede a scanalare a V
o a X i lembi da unire, ma qui credo che andiamo oltre le normali
necessità di lavori casalinghi.

Saldature in salita: col basico le fai solo se lo sai usare, e non è
facile ottenere cordoni belli.
Con l'acido invece le puoi fare belle ma non devi saldare in continuo,
vai a gocce, depositando quella sopra per metà su quella precedente
(tipo squama di pesce) e con la corrente più bassa. Vedrai la scoria
tutta bitorzoluta e oscena, ma sotto la saldatura sarà molto meglio.

Saldature d'angolo in piano: corrente molto alta.

Saltando di palo in frasca penso di aver risposto a tutto, se manca
qualcosa chiedi pure.

Fabbrogiovanni.


felix

unread,
Jan 12, 2004, 9:12:46 AM1/12/04
to
FabbroGiovanni ha scritto:


> Per l'acciaio inox: che la scoria spari e ti si venga ad appiccicare sul
> collo o in altri posti (e d'estate quando si lavora un po' desabillé può
> arrivare anche *lì* e non c'è niente da ridere) è normale, non so però

> se dipende dalle caratteristiche intrinseche dal fatto del ritiro
> dell'inox o dall'ingombro della parte colpita!:-))PPP

ciaofelix:-)


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


effe&t

unread,
Jan 12, 2004, 3:56:43 PM1/12/04
to

Con la saldatrice inverter il basico viene benissino, lo uso sempre quando
devo fare saldature "mascole".


felix

unread,
Jan 12, 2004, 4:29:34 PM1/12/04
to
effe&t ha scritto:

> Con la saldatrice inverter il basico viene benissino, lo uso sempre quando
> devo fare saldature "mascole".

Non dirmi niente! Per trent'anni ho fatto solo schifezze con le sal-
datrici statiche!.....Finche' non ho acquistato l'inverter ed i FAB-
BRI della zona hanno dichiarato fallimento!!!:-)))PPP
ciaofelix:-)
Adesso un'altro FABBRO me l'ha bruciata!!:-((((

effe&t

unread,
Jan 12, 2004, 4:35:14 PM1/12/04
to
ARGH....!!!!
Il santo protettore delle inverter mi protegga... se si dovesse guastare,
son certo che converrebbe comprarne una nuova...


Bernardo Rossi

unread,
Jan 12, 2004, 4:51:32 PM1/12/04
to
On Mon, 12 Jan 2004 22:29:34 +0100, fdisc...@bbip.it (felix) wrote:

> Adesso un'altro FABBRO me l'ha bruciata!!:-((((

Sei riuscito a scoprire poi il motivo del bruciamento?

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

felix

unread,
Jan 12, 2004, 6:07:04 PM1/12/04
to
Bernardo Rossi ha scritto:

> On Mon, 12 Jan 2004 22:29:34 +0100, fdisc...@bbip.it (felix) wrote:

> > Adesso un'altro FABBRO me l'ha bruciata!!:-((((

> Sei riuscito a scoprire poi il motivo del bruciamento?

A quanto pare,non tutte sono idonee ad operare con la corrente (insta-
bile?) di un gruppo elettrogeno,ma tutto sommato la vicenda e' torna-
ta a mio vantaggio poiche'quando e' necessario,il FABBRO(*)! che me
l'ha
sfasciata porta la sua NUOVA e mi salda aggratisse!!(*) (il tedesco
aspi-
rante a sposare mia figlia n.d.r.)
ciaofelix:-)

AndreaS

unread,
Jan 12, 2004, 7:55:49 PM1/12/04
to
Grazie a te e a Bogus per i consigli pratici. ho provato ad applicarli ed ho
immediatamente avuto un netto miglioramento: comincio a pensare che potrei
anche finire per imparare....
Perr quanto riguarda i post sui consigli sul come fare fumare una saldatrice
ad inverter, direi che, oltre al gruppo elettrogeno, se fornisce una
tensione particolarmente sporca (ma avete mai guardato cosa ci propina mamma
Enel?), un altro buon sistema potrebbe essere una prolunga di piccola
sezione e molto lunga, magari lasciata quasi tutta avvolta: non credo che
per come sono fatte le saldatrici a inverter gradiscano particolarmente il
lavorare con tensioni molto basse.

Grazie ancora

AndreaS

"FabbroGiovanni" <fabbro,giov...@email.it.INVALID> wrote in message
news:AOxMb.245313$vO5.10...@twister1.libero.it...

FabbroGiovanni

unread,
Jan 13, 2004, 12:55:33 AM1/13/04
to

"AndreaS" <andrea_s...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:pmHMb.81003$VW.33...@news3.tin.it...

> Grazie a te e a Bogus per i consigli pratici. ho provato ad applicarli
ed ho
> immediatamente avuto un netto miglioramento: comincio a pensare che
potrei
> anche finire per imparare....

Visto che hai buona volontà e ti impegni aggiungo un altro piccolo
suggerimento:
Le consuetudini dei NG prevedono che quando si risponde lo si faccia in
coda e non all'inizio di un messaggio.
Inoltre si effettua una leggera potatura, lasciando solo la parte che
serve a far capire a chi e a cosa si risponde.
Fabbrogiovanni.

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