la messa a terra del palo di supporto di una antenna e di una parabola in
che modo deve essere fatta? si puo' semplicemente collegare all'impianto di
messa a terra di casa?
Poi una domanda stupida... ma se metto a terra il palo, che e' fatto di
ferro zincato, che e' unito con le antenna (che e' di alluminio) e la
parabola (che e' di ferro) tramite supporti di metallo non metto a terra
tutto? insomma e' normale questa cosa?
Perche' se e' normale la calza del cavo di discesa, in poche parole,
"equivale" al cavo di terra o comunque al suo stesso potenziale...
Grazie
e quindi se arriva un fulmine mi frigge tutto...
> la messa a terra del palo di supporto di una antenna e di una parabola in
> che modo deve essere fatta? si puo' semplicemente collegare all'impianto
di
> messa a terra di casa?
A parte che bisogna valutare caso per caso se è necessaria o no la messa a
terra del palo, il dispersore di terra deve essere separato dall'impianto di
casa e collegato con corda in rame di almeno 35mmq facendo un percorso il
più diretto e diritto possibile.
>
> Poi una domanda stupida... ma se metto a terra il palo, che e' fatto di
> ferro zincato, che e' unito con le antenna (che e' di alluminio) e la
> parabola (che e' di ferro) tramite supporti di metallo non metto a terra
> tutto? insomma e' normale questa cosa?
Si, metti a terra tutto se il contatto è buono ma di solito le staffe
tendono ad ossidarsi.
>
> Perche' se e' normale la calza del cavo di discesa, in poche parole,
> "equivale" al cavo di terra o comunque al suo stesso potenziale...
La calza deve essere sempre messa a terra a prescindere dal palo ed è
sufficente collegarla alla terra dell'impianto di casa.
>
> Grazie
Ciao
Per quello che ho visto io, se arriva un fulmine non c'è dispersore o
scaricatore che tenga.
Sono d'accordo al 100%.
Questo è lo spinterometro di un emettitore:
http://www.n.ethz.ch/student/penrico/download/spint.jpg
è fatto per scaricare energie inimmaginabili.
Benché la presenza dello stesso e della bobina, un fulmine è riuscito
ad avere questo effetto su di un condensatore dell'emettitore:
http://www.n.ethz.ch/student/penrico/download/cond.jpg
(non è tagliato. È esploso).
>> Perche' se e' normale la calza del cavo di discesa, in poche parole,
>> "equivale" al cavo di terra o comunque al suo stesso potenziale...
> e quindi se arriva un fulmine mi frigge tutto...
-
La messa a terra non serve a proteggere dal fulmine,
che se arriva vaporizza mezza antenna e fa un po'
di effetti speciali in casa, ma serve a proteggere
dalle cariche atmosferiche minori ma comunque
pericolose per le elettroniche, come ad esempio
quelle estive (sotto il sole, non sotto il temporale).
Sono a rischio quei diodi transistor ed integrati
che non hanno un'adeguata protezione
dalle tensioni inverse all'alimentazione.
Succede quando dalla pista di massa non collegata a terra,
la carica fluisce inversamente attraverso il componente
diretta verso terra, ma attraversando l'aria
-
E inoltre, in generale, si tratta di mettere a terra
carcasse metalliche che in caso di guasto
potrebbero essere interessate da tensioni
pericolose per chi toccasse tali carcasse
-
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> Salve
>
> la messa a terra del palo di supporto di una antenna e di una parabola in
> che modo deve essere fatta? si puo' semplicemente collegare all'impianto di
> messa a terra di casa?
Si deve valutare alla luce delle norme CEI 81-1 se l'antenna (quale che
sia) aumenta la probabilita` di fulminazione per il volume su cui e`
installata ed in caso positivo si deve realizzare un impianto di
captazione con efficenza del x% come indicato dalle norme, in funzione
delle probabili perdite (vite umane - beni artistici).
Quindi ti serve un tecnico, che esegua il calcolo e ti rilasci una
relazione tecnica attestante che dal calcolo effettuato, si evince la
non necessita` (o la necessita`) di eseguire un impianto di captazione
delle scariche atmosferiche e/o l'impianto integrativo (scaricatori).
Se la tua abitazione e` di costruzione posteriore alla 46/90 dovresti
averla gia` avuta (la relazione) da chi ti ha curato tutto l'iter
costruttivo (architetto o geometra), visto che fa parte di
quell'incartamento che deve essere depositato per avere la licenza
edilizia :-)))
Orientativamente un normale palo, da 4 - 6 metri con antenne Yagi non
costituisce mai, salvo rare eccezioni, motivo di installazione di un
impianto di captazione (parafulmine), figuiriamoci quindi una parabola,
magari installata sul balcone di casa.
> Poi una domanda stupida... ma se metto a terra il palo, che e' fatto di
> ferro zincato, che e' unito con le antenna (che e' di alluminio) e la
> parabola (che e' di ferro) tramite supporti di metallo non metto a terra
> tutto? insomma e' normale questa cosa?
Mettere a terra significa collegare una massa metattica allo stesso
potenziale del terreno, con un collegamento meccanicamente resistente ed
elettricamente valido, un palo metallico, fissato sul tetto,
generalmente non e` al potenziale di terra.
> Perche' se e' normale la calza del cavo di discesa, in poche parole,
> "equivale" al cavo di terra o comunque al suo stesso potenziale...
?????????
ciao max
Assolutamente a nulla, anche perchè cavo e relativo convertitore sono
isolati dalla struttura della parabola, la staffa è di plastica di solito,
poi vedi anche il messaggio di Massimo.
Ciao
> Benché la presenza dello stesso e della bobina, un fulmine è riuscito
> ad avere questo effetto su di un condensatore dell'emettitore:
> http://www.n.ethz.ch/student/penrico/download/cond.jpg
> (non è tagliato. È esploso).
Un bel botto davvero...
Ciao
>
Pensa il tipo che era lì quando è successo che spavento...
Come si suol dire "La piú dura poteva imbottigliarla" ;-)
Ciao Boiler
> Perche' se e' normale la calza del cavo di discesa, in poche parole,
> "equivale" al cavo di terra o comunque al suo stesso potenziale...
Ti è stato risposto ampiamente, tuttavia faccio un'osservazione che è la
stessa che hai fatto tu, ma "al tovescio".
Dunque, come giustamente dichiarato da più persone in questo tread il palo
va messo intenzionalmente a terra solo in rari casi in cui sia richiesto ai
fini della protezione contro le scariche atmosferiche.
Tuttavia la calza del cavo coassiale va collegata a terra all'ingresso
dell'appartamento... ciò equivale ad aver messo comunque a terra tutta
l'antenna, quindi in soldoni se un fulmine decidesse di colpire il palo non
è che cambi granchè...
Anzi, personalmente questo lo trovo un'assurdo normativo.
Saluti,
Enrico.
[quoto sotto alla mia risposta]
Se la calza viene messa a terra, allora ok, le
elettroniche e le persone vengono protette dalle
cariche elettriche minori ma dannose o fastidiose,
che inevitabilmente sono presenti quando sulla
calza, o sulle carcasse metalliche alla quale la
calza va a collegarsi, manca il collegamento a terra.
Ok?
Le cose abituali che succedono senza la terra:
- captazione della tensione di rete a livelli fastidiosi
- captazione delle variazioni di carica
atmosferica (leggi il mio primo post)
La cosa peggiore (rara, ma possibile) che potrebbe
capitare : immissione accidentale di alta tensione
proveniente da un televisore, per un bizzarro tipo di guasto
-
Enrico ha scritto:
> Saluti,
> Enrico.
> Dunque, come giustamente dichiarato da più persone in questo tread il palo
> va messo intenzionalmente a terra solo in rari casi in cui sia richiesto ai
> fini della protezione contro le scariche atmosferiche.
Ok
> Tuttavia la calza del cavo coassiale va collegata a terra all'ingresso
> dell'appartamento... ciò equivale ad aver messo comunque a terra tutta
> l'antenna, quindi in soldoni se un fulmine decidesse di colpire il palo non
> è che cambi granchè...
Ma sei proprio sicuro che devi collegare a terra la calza del cavo
coassiale?
se fai questo metti il palo al potenziale di terra, senza che il
conduttore che provvede a questo sia dimensionato per resistere alla
corrente del fulmine medio...... immagina quindi le possibili
conseguenze.... :-((
Ora immagina di avere due antenne identiche (punte) una a potenziale
flottante ed una collegata in qualche modo a terra...... su quale delle
due e` piu` probabile che si inneschi una scarica atmosferica?
E` per questo che le norme non danno vie di mezzo, o deve essere
connessa a terra (con tutti i crismi) o non va collegata assolutamente.
ciao max
Tu credi che il fulmine, se la calza non è collegata a terra non passi lo
stesso attraverso il televisore?
>
> Ora immagina di avere due antenne identiche (punte) una a potenziale
> flottante ed una collegata in qualche modo a terra...... su quale
> delle due e` piu` probabile che si inneschi una scarica atmosferica?
Su tutte e due, per un fulmine nulla è a potenziale flottante, poi metti in
conto che nel 90% dei casi piove...
>
> E` per questo che le norme non danno vie di mezzo, o deve essere
> connessa a terra (con tutti i crismi) o non va collegata
> assolutamente.
Qui dicono il contrario:
http://www.cavel.it/html/i_manuale_4.htm
La legge 46/90 sulla Sicurezza degli Impianti prevede che lo schermo del
cavo venga messo a massa, collegandolo su delle barrette equipotenziali
poste a monte della distribuzione. Quest'ultimo procedimento esula dalla
messa a terra relativa alle scariche atmosferiche.
Ciao
Una volta che hai un'antenna collegata ad un cavo di discesa, connesso a
terra o meno, per il fulmine è tanta manna... magari quella messa a terra
non viene colpita e prende l'altra, oppure prende il camino a 5-6 metri e
più basso di due (visto di persona... e non era mica messo a terra ;-)
Riguardo il coassiale... ho in mano la guida blu numero uno di TNE ed a pag
97 dice "Il conduttore esterno del cavo TV deve essere collegato
all'impianto di terra generale dell'edificio, a meno che nell'impianto si
utilizzino soltanto prese d'utente totalmente isolate e componenti elettrici
di classe II."
Non riesco a comprendere cosa intenda x prese utente totalmente isolate
(forse in scatola separata?) e per "componenti elettrici di classe II"
(forse a quelli in contatto all'impianto d'antenna se questo non è isolato
in proprie canalizzazioni e cassette...?)
Onestamente ero rimasto ad un testo in cui si diceva che andava messo in
equipotenziale assieme a tubi e masse estranee entranti... forse hanno
voluto eliminare l'assurdo normativo cui mi riferivo (ovvero calza a terra
si, palo a terra no) ammesso che fosse così prima... io leggo più che altro
guide di applicazione ecc... il testo della 64-8 coi continui rimandi,
articoli, ecc somiglia troppo ad un testo di codice civile ed ha un'azione
soporifera su di me ;-)
Aldilà di tutto io come elettricista sono tenuto a rispettare le leggi, però
mi riservo di non condividerle avvolte... nella fattispecie lasciare un cavo
d'antenna sconnesso da una buona terra mi pare una cattiva idea perchè nel
caso un fulmine colpisca il palo, anche se è statisticamente trascurabile in
base alla valutazione del rischio di fulminazione... la volta che ci picchia
ti ritrovi le fiammate dentro casa e magari ti piglia fuoco. Se c'è una
treccia da 10 sul coassiale magari ti si fonde il cavo a limite... ma
proprio gli archi voltaici a spasso magari non si manifestano.
E come mia opinione personale, opinabile sicuramente, e modesta, non credo
assolutamente che un palo messo a terra attiri i fulmini più di uno messo
ugualmente a terra ma non tramite una treccia da 50 mm e 10 puntazze da 2
metri ma magari solo attraverso l'impedenza verso terra offerta dalla
capacità parassita e resistenza di isolamento della rete di distribuzione,
specie in impianti estesi.
Saluti,
Enrico.
> a meno che nell'impianto si
> utilizzino soltanto prese d'utente totalmente isolate e componenti elettrici
> di classe II."
Che e` la normale siatuazione impiantistica, riscontrabile nel 99,9% dei
casi (alimentatori in classe II con trasformatore ad isolamento
rinforzato), ma dato che le norme devono coprire l'intera casistica e
non e` escluso che siano ancora in funzione vecchi centralini con
alimentatore non in classe II o addirittura a valvole (giuro che ne ho
visto uno ancora funzionante circa venti anni fa :-) ecco che ha un
senso il comma da te riportato.
>
> io leggo più che altro
> guide di applicazione ecc... il testo della 64-8 coi continui rimandi,
> articoli, ecc somiglia troppo ad un testo di codice civile ed ha un'azione
> soporifera su di me ;-)
e non solo su di te :-))
>
>
> Aldilà di tutto io come elettricista sono tenuto a rispettare le leggi, però
> mi riservo di non condividerle avvolte... nella fattispecie lasciare un cavo
> d'antenna sconnesso da una buona terra mi pare una cattiva idea perchè nel
> caso un fulmine colpisca il palo, anche se è statisticamente trascurabile in
> base alla valutazione del rischio di fulminazione... la volta che ci picchia
> ti ritrovi le fiammate dentro casa e magari ti piglia fuoco. Se c'è una
> treccia da 10 sul coassiale magari ti si fonde il cavo a limite... ma
> proprio gli archi voltaici a spasso magari non si manifestano.
Il punto e` proprio questo, se c'e` una via preferenziale (captazione +
calata), questa deve essere in grado di sopportare l'intera corrente di
fulmine, altrimenti, viste le correnti in gioco, il metallo sublima a
causa dell'intenso calore e si innescano esplosioni ed incendi....... le
norme dicono che un LPD e` sostanzialmente un attirafulmini, per tale
motivo deve essere dimensionato adeguatamente, sempre che ce ne sia la
necessita, ovvero quasi mai.
D'altronde se c'e` la possibilita` che l'alimentatore del centralino non
in classe II (doppio isolamento) si guasti e possa mettere in tensione
la calza del coassiale, sara` molto piu` elevata come probabilita` di
quella di una fulminazione diretta.
ciao max