Don Fizzy® wrote:
> Mernin78 scrive:
>> Non è questo il caso
> Estrapolando da un articolo preso sul web:
> 5. Nel tino dell'Addolcitore possono proliferare batteri, alghe e
> legionella.
Si, vabbe'. Cosa intendiamo per "tino"? La salamoia? Spero di no. Cosa
sopravvive dentro una salamoia satura di cloruro di sodio (la salamoia si
usa, meno concentrata, per le conserve...)?
> L'interno degli addolcitori è spesso un ricettacolo di, sporcizia,
> alghe batteri = biofilm
> Il tino dell'addolcitore è un possibile luogo di raccolta di sporcizia
> organica e batteri il cosiddetto "biofilm."
Ma chi le ha scritte 'ste cose?
> La Legionella è una malattia delle vie respiratorie che può essere
> mortale.
> Non si prende dall'aria bensì dall'acqua (calda), quindi di solito da
> docce, piscine e simili.
Manca il passaggio piu' importante: devi RESPIRARE l'acqua infetta di
legionella, quindi deve essere nebulizzata... e devi pure essere alquanto
immunodepresso... o particolarmente sfigato, per prenderla.
Senno' sarebbe una strage.
La legionella inizia a morire verso i 55 gradi (c'e' una tabella di tempo
di contatto, mi pare che a 65 gradi basti un minuto) o giu' di li'.
Infatti il metodo piu' "economico" per ripulire il tutto, sta nell'alzare
la temperatura di caldaia ed aprire i rubinetti, misurando l'acqua in
uscita.
> Gli addolcitori vanno mantenuti puliti per evitare contaminazioni.
Che schifo di addolcitori sono, se non hanno il ciclo di contro corrente
con salamoia?
> È importante la manutenzione costante ma spesso molto costosa.
Che sito era, per curiosita'? Uno che voleva vendere osmosi inversa o
calamite? O:-)
Fabrizio