> Mi chiedevo se ci sono dei trucchi particolari per non fare deformare
> troppo il ferro quando lo si salda.
> In pratica mi succede spesso quando si vanno a saldare pezzi in angolo che
> seppure fisso con le squadre in posizione poi mi ritrovo una volta saldati
> non più in squadro perfetto come posizionato.
Qui il trucco consiste nel "predeformare" al contrario quando si puntano i
pezzi
(la *classe* consiste nel sapere da che parte e di quanto si muoveranno:-))
> Oppure saldando vari pezzi su una piastra questa si imbarca
> inesorabilmente e devo ricorrere sempre alla mazza e all'incudine.
Se saldi più o meno al centro di una piastra il metallo nel raffreddarsi si
ritira.
I bordi della piastra non si ritirano e avviene l'imbarcamento.
Buono il sistema di mazza e incudine.
> La condizione più difficile poi è quando si va a saldare vari pezzi su un
> lato di una barra lunga che alla fine è quasi un arco da frecce....
> Forse è perchè di solito raffreddo subito il tutto con acqua ?
In questo caso che una retta diventa un arco è normale, raffreddando ad
acqua amplifichi il fenomeno.
O applichi una uguale quantità di calorie sul lato opposto oppure anche qui
vai di martello.
--
Fabbrogiovanni
Ldeformazione termica non si può evitare.
Però se dovessi costruire una ringhiera, lavora simmetricamente, salda prima
le barre trasversali esterne, poi le centrali, in modo che le traverse
esterne lavorino in compressione, quelle interne, intrazione e in qualche
modo le tensioni compensano le deformazioni.
Naturalmente devi saldare all interno, se saldi su un lato navrai altre
deformazioni non campensabili.
Usando questa tecnica qualcosa.
piero
> Oppure saldando vari pezzi su una piastra questa si imbarca
> inesorabilmente e devo ricorrere sempre alla mazza e all'incudine.
..non l'ho capita..
> La condizione più difficile poi è quando si va a saldare vari pezzi su
> un lato di una barra lunga che alla fine è quasi un arco da frecce....
..allora.. in questi casi io appoggio la barra lunga su un'altra barra
lunga ma robusta il doppio o il triplo, morsetto per bene e poi inizio
a saldare.. prima di levare i morsetti faccio raffreddare.. in questo
modo si limita di parecchio il fenomeno di cui parli, poi nei casi
estremi si può mettere uno spessore anche solo di mezzo millimetro
dietro il punto da saldare, in modo che morsettando si formi una piega
contraria che verrà compensata dalla saldatura.. e qua come diceva
Fabbrogiovanni ci vuole *classe*..
Interessante questa cosa.
Tra le varie leggende che ho sentito c'è stato qualcuno che mi ha detto che
per evitare deformazioni e per rendere la saldatura pià tenace bisogna
raffreddare buttando della sabbia asciutta sulla saldatura ancora
incandescente.
Mi hanno detto una boiata ?
Ciao,
!max!
Mah, ricoprire la saldatura con sabbia asciutta o cenere serve a rallentare
la velocità di raffreddamento e ha una certa utilità per la ghisa.
Per ringhiere, cancelli o cancellini credo sia poco utile e poco pratica.
--
Fabbrogiovanni
A proposito.... ma se mi resta la scoria inglobata nella saldatura vuol dire
che usa troppa corrente o troppo poca ? Oppure vuol dire che dovrei
limitarmi a saldare a stagno e lasciar fare il lavoro a chi è capace ? :-))
Ciao,
!max!
> A proposito.... ma se mi resta la scoria inglobata nella saldatura vuol
> dire che usa troppa corrente o troppo poca ? Oppure vuol dire che dovrei
> limitarmi a saldare a stagno e lasciar fare il lavoro a chi è capace ?
> :-))
Perchè fai domande di cui conosci già la risposta? :-))
Seriamente: di solito l'inclusione di scoria è facilitata dalla corrente
troppo bassa.
--
Fabbrogiovanni