> Inoltre sarebbe meglio durante il periodo estivo svuotare i termosifoni?
Assolutamente NO.
--
Fabbrogiovanni
> Assolutamente NO.
posso chiedere perchᅵ?
>> Assolutamente NO.
>
> posso chiedere perch�?
Il ferro o la ghisa, tenuti sempre immersi nell'acqua arrugginiscono molto
meno che se sono soggetti a cicli bagnato/asciutto.
--
Fabbrogiovanni
Ci provo:
entra aria, aria = ossigeno, ferro+ossigeno = ruggine, buchi nei
termosifoni e particelle rilasciate in quantitᅵ maggiore.
Ciao
Ale
L'acqua previene la ruggine, meglio ancora il paraflu.
Ma perchᅵ non metti sewmplicemente un filtro sul ritorno?
Io ho risolto cosᅵ.
>> Assolutamente NO.
>
> posso chiedere perch�?
Perche' un termosifone permanentemente riempito di acqua si fora molto piu'
lentamente di uno in cui l'acqua la sostituisci periodicamente. Soprattutto
se lo lasci vuoto a lungo.
E' una constatazione che qualunque persona del settore ti potra' confermare.
Se vuoi conoscere la ragione di questo comportamento all'apparenza anomalo,
devi considerare che lo strato di ferro ossidato e' molto piu' stabile se
lasciato in umido, che se lasciato asciugare e quindi bagnato nuovamente,
tra l'altro con acqua "nuova" che sara' per ragioni che non ti sto a
spiegare molto piu' attiva ai fini dell'ossidazione ulteriore.
Ciao.
Mirko.
Il fatto ᅵ che la limatura ᅵ finissima e l'acqua ᅵ proprio nera.
Dovrei eliminare la fonte e mi chiedevo appunto se bastava rimuovere
soltanto il termosifone incriminato...
Ruggine = ossido ferroso = FEO, oppure ferrico = FE2O3.
Pe entrambi occorre l'ossigeno e siccome l'acqua ha una molecola
stabile che non cede l'ossigeno al ferro, la ruggine non si forma.
Si forma invece mentre si asciuga, perchᅵ l'ossigeno ᅵ presente in
aria.
Se non fosse cosᅵ non si troverebbero piᅵ i relitti di navi in ferro in
fondo al mare.
Bama
Credo di capire. Se l'acqua ᅵ sempre la stessa gli ossigeni liberi si
legano al ferro perᅵ prima o poi finiscono. Quando cambi l'acqua
arrivano nuovi ossigeni che si legano al ferro rimasto.
Insomma, un po' come buttare un bue in un fiume infestato di pirana, e
sostituirli quando i primi hanno finito la colazione, no?
perᅵ se io metto un chiodo in un biccher d'acqua mi pare che si
arrugginisce di piᅵ che lasciarlo sul tavolo
Io penso che il tuo idraulico voglia gadagnarci sopra, secondo me non devi
cambiare nulla.
Io penso sia sufficiente che tu senza il tuo idraulico, uno a uno smonti i
caloriferi, e gli fai un lavaggio accurato a pressione di rete idraulica (lo
attacchi alla canna dell'acqua, poi metti dentro una soluzione acida
(muriatico diluito) lo lasci agire qualche ora e rilavi bene.
Alch� rimonti e fai in modo di spurgare bene l'aria contenuta.
Ci sono caloriferi in casa mia che vanno da 50 anni, prima a legna e
carbone, poi a gasolio ora a gas.
Nelle strutture pubbliche (ospedali) ne trovi in ghisa che lavorano da 80
anni.
> Ruggine = ossido ferroso = FEO, oppure ferrico = FE2O3.
> Pe entrambi occorre l'ossigeno e siccome l'acqua ha una molecola stabile
> che non cede l'ossigeno al ferro, la ruggine non si forma.
> Si forma invece mentre si asciuga, perch� l'ossigeno � presente in aria.
> Se non fosse cos� non si troverebbero pi� i relitti di navi in ferro in
> fondo al mare.
> Bama
Tanta bella teoria, ma la pratica e' un'altra. Forse. Espongo la mia
visione.
Acqua pura e' una cosa che in natura non esiste, e per farla e' molto
complicato. L'acqua contiene disciolto ossigeno, e se svuoti e riempi
l'impianto... rinnovi la disponibilita' di ossigeno (e di fatto l'acqua
nuova e' molto piu' aggressiva). Indovina un po' con chi va a nozze questo
ossigeno, se non col ferro dei termosifoni...?
Dire che l'acqua previene l'ossidazione e' un tantino forzato. Io propendo
per dire che senza acqua moltissimi fenomeni di ossidazione non hanno modo
di essere promossi. Se metti una lastra di ferro nel deserto, dove c'e' una
temperatura elevata, una umidita' bassissima e tantissimo ossigeno... il tuo
pezzo di ferro resta luccicante.
Se lo metti nell'acqua del rubinetto... il giorno dopo lo trovi ossidato.
Se vuoi ho i termosifoni di casa mia a confermarlo, che sono arrugginiti
dall'interno (nell'acqua) e non dall'esterno (all'aria con l'ossigeno). E
cio' accade (anche se in misura minima) pur se lasci l'impianto carico per
anni. Diciamo che la miglior cura alla ruggine dei termosifoni (prima che si
formi) e' proprio minimizzare gli svuotamenti dell'impianto.
In ogni caso hai ragione a dire che l'azione piu' devastante si ha in
condizioni di umido, con ossigeno disponibile in abbondanza (cosa che non
sussiste col ferro immerso in acqua liquida).
In ogni caso i termosifoni si forano tipicamente alla base, dove l'acqua
praticamente li interessa permanentemente (anche quando uno svuota
l'impianto). Sarebbe interessante valutarne esattamente il motivo... in
quanto intuitivamente si sarebbe portati a pensare che si fori prima dove
resta a volte vuoto (sopra). Se qualcuno ha voglia di fare delle congetture
al riguardo... c'e' da disquisire anche su questo aspetto.
Ciao.
Mirko.
> Credo di capire. Se l'acqua � sempre la stessa gli ossigeni liberi si
> legano al ferro per� prima o poi finiscono. Quando cambi l'acqua arrivano
> nuovi ossigeni che si legano al ferro rimasto.
> Insomma, un po' come buttare un bue in un fiume infestato di pirana, e
> sostituirli quando i primi hanno finito la colazione, no?
Hai capito perfettamente, rinnovi l'azione aggressiva dell'H2O,
rinnovandola. Poi non sara' ossigeno attivo, basta anche ossigeno disciolto
nell'acqua... come O2 che per semplice reazione RedOx va a nozze col ferro
(bagnato e' un idillio).
Ciao.
Mirko.
per quello ho scritto qua :-)
> Io penso sia sufficiente che tu senza il tuo idraulico, uno a uno smonti i
> caloriferi, e gli fai un lavaggio accurato a pressione di rete idraulica (lo
> attacchi alla canna dell'acqua, poi metti dentro una soluzione acida
> (muriatico diluito) lo lasci agire qualche ora e rilavi bene.
Effettivamente ho giᅵ provato l'acido muriatico con lo scambiatore e fa
miracoli. Perᅵ non ho mai smontato un termosifone e ho paura di non
avvitare bene e che ci siano perdite. Ad ogni modo penso sia una cosa da
imparare per cui con i primi caldi mi armerᅵ di pazienza.
> Ci sono caloriferi in casa mia che vanno da 50 anni, prima a legna e
> carbone, poi a gasolio ora a gas.
incoraggiante :-) grazie
No.
Prova.
> Io penso sia sufficiente che tu senza il tuo idraulico, uno a uno smonti i
> caloriferi, e gli fai un lavaggio accurato a pressione di rete idraulica
> (lo attacchi alla canna dell'acqua, poi metti dentro una soluzione acida
> (muriatico diluito) lo lasci agire qualche ora e rilavi bene.
>
> Alch� rimonti e fai in modo di spurgare bene l'aria contenuta.
>
> Ci sono caloriferi in casa mia che vanno da 50 anni, prima a legna e
> carbone, poi a gasolio ora a gas.
>
> Nelle strutture pubbliche (ospedali) ne trovi in ghisa che lavorano da 80
> anni.
Permettimi di avanzare qualche dubbio in ordine all'opportunita' di trattare
il ferro con acido muriatico per togliergli la ruggine, in quanto per
esperienza ti posso assicurare che e' come predisporlo ad un'orgia con
l'ossigeno a cui avra' modo di affezionarsi di li a poco.
Se non tratti immediatamente l'acciaio dopo averlo decapato... ti diventa
rosso a vista d'occhio, non occorre nemmeno che trascorrano 5 minuti.
Quindi l'acido muriatico non ce lo metterei se non con qualche prodotto
specifico che inibisca la successiva, immediata ossidazione (credo esistano
prodotti inibitori della corrosione da utilizzarsi proprio durante i
trattamenti svolti con acidi). La parola ai chimici, io dichiaro la mia
completa incompetenza in materia.
Ciao.
Mirko.
Qui da noi, per esperienza Veneziana, diciamo:
"L'acqua ch�ta... marcisce i pali..."
Nella "corrente d'acqua" la velocit� del flusso impedisce all'ossigeno
dell'acqua (e a tutti i relativi complementi microbiotici...) di "attivarsi"
a far "marcire" i pali inseriti nella corrente.
Nell'acqua "stagnante" (la famosa "aqua ch�ta") Ossigeno, Microbi, Funghi
ecc. ecc. hanno TEMPO di attaccare e "mangiarsi" i pali...
Venezia citt� � costruita sopra milioni di pali infissi nel Fango da
centinaia di anni e per tanti altri ci rimaranno...
Perch� il FANGO Veneziano � Anaerobico.... SENZA OSSIGENO... e pertanto i
Pali NON marciscono neanche dopo centinaia di anni...
Ciao.
> Svuotamenti a parte secondo voi � il caso di sostituirli tutti o solo
> quello con l'acqua sporca?
Cominciamo ad approfondire: sono di ferro o di ghisa?
--
Fabbrogiovanni
> per� se io metto un chiodo in un biccher d'acqua mi pare che si
> arrugginisce di pi� che lasciarlo sul tavolo
Non devi barare con gli esperimenti:-)
Dovresti confrontare il chiodo tenuto costantemente a bagno con un altro che
far� dentro/fuori dal bicchiere, e quando lo tiri fuori non lo metti sul
tavolo dove asciuga bene ma lo tieni al chiuso, nelle stesse condizioni in
cui si troverebbero i termosifoni e le tubazioni.
--
Fabbrogiovanni
> Cominciamo ad approfondire: sono di ferro o di ghisa?
non lo so :-( c'ᅵ un modo per distinguere?
Alla luce di questi ragionamenti, perchᅵ non ᅵ conveniente aggiungere
all'impianto dei litri di antigelo per motori che si trova a pochi euro
nei supermercati?
Ha anche proprietᅵ anticorrosive.
Hai ragione, ma il problema � il fango di fioritura che c'� dentro tra gli
elementi, se lui lava, tratta acido, poi rilava e rimonta penso sia l'unico
modo di eliminarlo.
Se li rimonta subito e immette acqua spurgando bene secondo te si ferma
l'ossidazione?
Nel senso, ci sar� acqua ferrugginosa ma non fango o sbaglio?
Io vado per ipotesi, i caloriferi in ghisa appena venduti non penso abbiano
trattamento interno, quindi se tu lavi a acido e risciacqui penso ti metti
quasi nelle condizioni iniziali.
big cut
>
> Alla luce di questi ragionamenti, perch� non � conveniente aggiungere
> all'impianto dei litri di antigelo per motori che si trova a pochi euro
> nei supermercati?
> Ha anche propriet� anticorrosive.
Si f�, si f�... ;-)
Fatti una ricerca con Google e ne vedrai delle belle!
C'� pure il sito di un Produttore di Antigelo per Impianti di Riscaldamento
"NON Inquinante"...
...perch� l'Antigelo Auto E' ALTAMENTE INQUINANTE!
Contiene Glicoli.. ;-(
Ciao
questi sono entrambi in ghisa:
http://www.fonderiainnocenti.com/acatalog/RadiatoreinGhisaaColonna_ridimensionarex300.jpg
http://www.pedonesnc.it/images/productimages/e100%5B1%5D.jpg
> questi sono entrambi in ghisa:
>
> http://www.fonderiainnocenti.com/acatalog/RadiatoreinGhisaaColonna_ridimensionarex300.jpg
i miei assomigliano a questo ma sono compatti, nel senso che non ci puoi
infilare un bastoncino da una parte all'altra
Cerca su google immagini termosifone/i
e postala ;)
> Cerca su google immagini termosifone/i
>
> e postala ;)
eccoli qua, spaccati :-)
http://www.itisriva.saronno.scuolaeservizi.it/3t2/image121.jpg
Mai visti, ma a occhio sono in ferro...
> eccoli qua, spaccati :-)
> http://www.itisriva.saronno.scuolaeservizi.it/3t2/image121.jpg
Evvai !!!!!
FERRO, e l'accendiamo senza pensarci due volte:-)
Potrebbe aver ragione il tuo idraulico, dopo 25 anni se non sono ancora
bucati ci manca poco.
--
Fabbrogiovanni
> Mai visti, ma a occhio sono in ferro...
Si vede quasi a occhio nudo, con la lente di Sherlock Holmes ancora
meglio,sulla riga centrale in mezzeria mezzeria c'� una saldatura continua:
http://www.cosmosmagazine.com/files/imagecache/feature/files/20080314_sherlock_holmes.jpg
--
Fabbrogiovanni
Allora se non � ghisa, mi sa che non questo di idraulico ma quello prima te
lo ha fatto il servizio... :/
Si, ma i termosifoni non sono di legno, si sgretolano per via del PH
dell'acqua.
Bastava una calamita, la differenza si sente...
> Hai ragione, ma il problema � il fango di fioritura che c'� dentro tra gli
> elementi, se lui lava, tratta acido, poi rilava e rimonta penso sia
> l'unico modo di eliminarlo.
Indubbiamente, il muriatico e' eccellente per portar via ruggine e compagnia
bella.
>
> Se li rimonta subito e immette acqua spurgando bene secondo te si ferma
> l'ossidazione?
Non so se sia piu' ben disposto il ferro pulito o quello gia' ossidato per
quanto attiene il prosieguo dell'azione di ossidazione.
>
> Nel senso, ci sar� acqua ferrugginosa ma non fango o sbaglio?
Sai che a naso credo che se lo pulisci e lo metti a nudo nella sua
iperporosita' (non dimentichiamo che visto con la lente il ferro ben
attaccato dalla ruggine, in particolare quello di un termosifone diventa una
spugna), forse gli dai una botta che te lo mangia ancor piu' in fretta,
perche' consente all'ossigeno di arrivare al ferro su una superstrada.
Francamente sono perplesso, anche a me dan fastidio assai i fanghi neri,
odiosi, pero' togliendoli spiani la strada per la corrosione successiva,
temo. E' una opinione, niente di scientifico.
> Io vado per ipotesi, i caloriferi in ghisa appena venduti non penso
> abbiano trattamento interno, quindi se tu lavi a acido e risciacqui penso
> ti metti quasi nelle condizioni iniziali.
Purtroppo a meno delle condizioni superficiali. Che sono assai diverse in
ordine alla superficie effettivamente esposta, per la predetta porosita'.
Anche a me piace pulire, ma quando l'ho fatto l'ho semplicemente ottenuto
con acqua corrente. Parlo proprio di termosifoni in acciaio.
Ciao.
Mirko.
Allora forse gli conviene iniziare da quello da cui esce il "fangone",
attaccarlo alla canna dell'acqua e far scorrere acqua in pressione, magari
dandogli qualche martellatina col martello di gomma e girandolo man mano,
cos� esce il grosso della porcheria, NIENTE ACIDO.
Io quando parlavo dell'acido pensavo alla ghisa, non al ferro.
Io prima di cambiare dei caloriferi ci penserei 10 volte, tanto anche se
rimangono pochi decimi di ferro, sinch� non perdono lavorano.
Smontare un calorifero � un'attimo, rimontarlo 2 attimi, basta avere le
guarnizioni nuove che si comprano ovunque portandosi il campione.
> Evvai !!!!!
> FERRO, e l'accendiamo senza pensarci due volte:-)
>
> Potrebbe aver ragione il tuo idraulico, dopo 25 anni se non sono ancora
> bucati ci manca poco.
perᅵ quando li sfiato solo da uno esce porcheria, se anche gli altri
fossero consumati dovrebbero avere lo stesso sintomo no?
Ho dato un'occhiata al termo, vediamo se capisco.
Svuoto l'impianto, svito le ghiere dei 2 tubi che escono dal muro, tiro
verso di me e alzo sfilandolo come un quadro, magari mi faccio aiutare
perchᅵ sarᅵ pesante. Sbaglio?
Per le guarnizioni ᅵ sempre consigliabile cambiarle quando si smonta?
>Svuoto l'impianto, svito le ghiere dei 2 tubi che escono dal muro
Metti sotto una bacinella, sicuramente uscira' ancora acqua.
>verso di me e alzo sfilandolo come un quadro, magari mi faccio aiutare
>perch� sar� pesante. Sbaglio?
Mi pare tutto corretto.
Attento ai piedi, che non ci caschi sopra il termo.
>Per le guarnizioni � sempre consigliabile cambiarle quando si smonta?
Sempre per qualunque cosa, guarnizioni vecchie non vanno MAI
rimontate.
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
> Ho dato un'occhiata al termo, vediamo se capisco.
> Svuoto l'impianto,
Avrai guardato l'impianto ma non hai letto i post :)
Abbiamo ripetuto sino alla nausea che ogni scarico dell'impianto e'
controproducente per l'impianto. Quindi per quanto possibile cerca di non
scaricarlo.
Normalmente la sostituzione di un termosifone puo' essere eseguita chiudendo
detentore da un lato e valvola dall'altra. Cosi' resta tutto pieno.
Dopo sfiati il termosifone per togliere la pressione ivi presente. Sviti e
con bacinelle opportune scarichi soltanto il termosifone in questione. Il
resto dell'impianto resta pieno.
> svito le ghiere dei 2 tubi che escono dal muro, tiro verso di me e alzo
> sfilandolo come un quadro, magari mi faccio aiutare perch� sar� pesante.
> Sbaglio?
> Per le guarnizioni � sempre consigliabile cambiarle quando si smonta?
Se non e' molto grande puoi anche operare autonomamente.
A seconda dei tipi di connessione le guarnizioni possono non esserci. Io non
le ho mai sostituite perche' nei miei non ci sono. :)
Buon lavoro.
Ciao.
Mirko.
Se devo togliere la porcheria che mi intasa lo scambiatore almeno un
termosifone lo devo svuotare :-) O danneggio un pochetto i termosifoni o
devo far pulire lo scambiatore 2 volte all'anno.
Io perᅵ non ho l'impianto esattamente come in foto. I tubi che escono
dal muro sono distanti 5cm ed entrano in un unico pezzo (chiamiamolo
cosᅵ) in cui c'ᅵ la manopola aperto-chiuso.
A occhio non mi pare sia possibile togliere il termosifone senza
svuotare tutto.
> Se non e' molto grande puoi anche operare autonomamente.
> A seconda dei tipi di connessione le guarnizioni possono non esserci. Io non
> le ho mai sostituite perche' nei miei non ci sono. :)
nel mio caso ci sono, garantito :-)
> Buon lavoro.
grazie ma credo lo farᅵ in primavera, almeno se faccio danni non sto al
freddo :-)
>grazie ma credo lo far� in primavera, almeno se faccio danni non sto al
>freddo :-)
Molto saggio. Tienici informati.
Io ho imparato questa cosa della ruggine che non si forma sott'acqua, a
12 anni negli scout.
Al campo estivo, andavamo a fare il bagno nel fiume, in una specie di
piscina naturale sotto una cascata, una cosa commovente tanto era
bella.
Un giorno trovammo un cartello stradale sott'acqua. Probabilmente
caduto piᅵ a monte e portato lᅵ dalla corrente.
Il cartello era perfetto, senza ruggine, anche se si vedeva che era lᅵ
da tempo incastrato fra due sassi, perchᅵ aveva delle piccole alghe
attaccate.
L'abbiamo tirato fuori e appoggiato sui sassi. Il giorno dopo siamo
tornati ed era completamente ricoperto di ruggine, non si riconosceva
neanche.
Alberto
Ok, ma posta una foto degli attacchi e del termosifone, almeno studiamo ora
assieme a caldo cosa dovrai fare in primavera... ;)
Probabilmente ᅵ quello piᅵ basso o quello che ha un piccolo gradino
verso il ritorno, per cui fa da vasca di decantazione.
Bama
ok :-)
Per capirci, i tubi sono collegati come in questa foto.
http://www.faidate360.com/immagini/Valvole_termostatiche.jpg
Il termosifone ᅵ identico a quelli postati ieri, ci sono 2 ganci a muro
e dovrebbe venir via agevolmente
> Probabilmente ᅵ quello piᅵ basso o quello che ha un piccolo gradino
> verso il ritorno, per cui fa da vasca di decantazione.
> Bama
Sono tutti sullo stesso piano, se c'ᅵ una differenza ᅵ minima, perᅵ
magari controllo.
Cos� con un singolo attacco mai visti, meglio che qualcuno che conosce
spieghi come sono costruiti dentro.
Arrivo fuori tempo massimo, ma avendo letto che intendi aspettare la
primavera, offro i miei 2 cent.
Io non toccherei nᅵ l'impianto nᅵ tanto meno i termosifoni. Il sistema
dovrebbe aver raggiunto un suo grado d'equilibrio, perchᅵ guastarlo?
Bene o male, l'impianto ha neutralizzato gli agenti corrosivi ed
inquinanti: meglio lasciare lo status-quo, preservando il piᅵ possibile
il liquido cosᅵ com'ᅵ.
Interverrei invece intorno alla caldaia. Al di lᅵ del fatto che
l'operazione dovrebbe avere un impatto globale (sporco, costo, fermo
impianto) assai minore, potrebbe essere la soluzione migliore. Le idee
da prendere in considerazione possono essere diverse:
1. una pompa meno veloce? Ok, non ᅵ una cosa cosᅵ facile da determinare,
ma se i fanghi vengono messi cosᅵ facilmente in circolo, probabilmente
la pompa caldaia ᅵ malamente accoppiata al circuito. Hai una caldaia
TROPPO potente per l'applicazione? E' pensabile spostare la pompa
dall'altra parte dell'impianto (se agisce sulla mandata, portarla
rovesciata sul ritorno)?
2. montare un filtro e/o un decantatore od altro tipo di dispositivo che
faccia depositare i fanghi? Immagino che vi sia qualcosa del genere, in
commercio. Tieni conto che ci sono impianti di riscaldamento con
termosifoni in lamiera di ferro (MOLTO piᅵ spessi dei tuoi) che
risalgono agli anni '20... ancora perfetti. Insomma: anche per
termosifoni non super come quelli di cui ho visto le foto (a due
semi-gusci in lamiera stampata e saldata insieme), 25 anni di servizio
sono davvero pochi. Val la pena lavorare sul circuito della caldaia e
capire perchᅵ il circuito ᅵ evidentemente cosᅵ turbolento. Al riguardo,
l'informazione di un termosifone piᅵ 'sporco' degli altri mi sembra
piuttosto significativa: oggi ᅵ lui a fare da decantatore, con ogni
probabilitᅵ...
> Arrivo fuori tempo massimo, ma avendo letto che intendi aspettare la
> primavera, offro i miei 2 cent.
>
> Io non toccherei n� l'impianto n� tanto meno i termosifoni. Il sistema
> dovrebbe aver raggiunto un suo grado d'equilibrio, perch� guastarlo? Bene
> o male, l'impianto ha neutralizzato gli agenti corrosivi ed inquinanti:
> meglio lasciare lo status-quo, preservando il pi� possibile il liquido
> cos� com'�.
Quoto al 101%.
> Interverrei invece intorno alla caldaia. Al di l� del fatto che
> l'operazione dovrebbe avere un impatto globale (sporco, costo, fermo
> impianto) assai minore, potrebbe essere la soluzione migliore. Le idee da
> prendere in considerazione possono essere diverse:
> 1. una pompa meno veloce? Ok, non � una cosa cos� facile da determinare,
> ma se i fanghi vengono messi cos� facilmente in circolo, probabilmente la
> pompa caldaia � malamente accoppiata al circuito. Hai una caldaia TROPPO
> potente per l'applicazione? E' pensabile spostare la pompa dall'altra
> parte dell'impianto (se agisce sulla mandata, portarla rovesciata sul
> ritorno)?
Ehm, questa pero' adesso caro Cordy ce la spieghi, con curve caratteristiche
della pompa alla mano. :) In un circuito chiuso, la posizione della pompa
non influisce sulla portata a regime, e concettualmente neppure nelle fasi
di transitorio. Tecnicamente sposti la zona ad alta turbolenza
(presumibilmente nelle immediate vicinanze della mandata della pompa), ma
non credo che abbia la pompa a 5 cm dal primo termosifone...
Ciao.
Mirko.
confesso che l'acqua viene cambiata ogni anno :-(
si sporca lo scambiatore
l'acqua non esce piᅵ calda
arriva il tecnico
svuota tutto
pulisce
riempie di nuovo
diventa un cane che si mangia la coda
> 1. una pompa meno veloce? Ok, non ᅵ una cosa cosᅵ facile da determinare,
> ma se i fanghi vengono messi cosᅵ facilmente in circolo, probabilmente
> la pompa caldaia ᅵ malamente accoppiata al circuito. Hai una caldaia
> TROPPO potente per l'applicazione? E' pensabile spostare la pompa
> dall'altra parte dell'impianto (se agisce sulla mandata, portarla
> rovesciata sul ritorno)?
Quindi mi pare di capire che non ᅵ normale che i fanghi vadano in giro
cosᅵ facilmente. Perᅵ c'ᅵ un particolare: la caldaia sta un piano sotto
i termosifoni, sarᅵ mica quello?
> 2. montare un filtro e/o un decantatore od altro tipo di dispositivo che
> faccia depositare i fanghi?
ho fatto montare un defangatore questa primavera, vediamo se riesco a
passare l'inverno senza problemi
> Al riguardo,
> l'informazione di un termosifone piᅵ 'sporco' degli altri mi sembra
> piuttosto significativa: oggi ᅵ lui a fare da decantatore, con ogni
> probabilitᅵ...
quindi ritieni piᅵ facile che tutti i fanghi vadano lᅵ invece che sia
semplicemente quel termosifone piᅵ malandato?
IMHO si.
>
>> 2. montare un filtro e/o un decantatore od altro tipo di dispositivo
>> che faccia depositare i fanghi?
>
> ho fatto montare un defangatore questa primavera, vediamo se riesco a
> passare l'inverno senza problemi
Certo! Anche perchᅵ mettersi a fare lavori di questo genere adesso mi
sembra tanto 'na str...
>
>> Al riguardo, l'informazione di un termosifone piᅵ 'sporco' degli altri
>> mi sembra piuttosto significativa: oggi ᅵ lui a fare da decantatore,
>> con ogni probabilitᅵ...
>
> quindi ritieni piᅵ facile che tutti i fanghi vadano lᅵ invece che sia
> semplicemente quel termosifone piᅵ malandato?
Oh, yes! Non ᅵ che ᅵ il termosifone del piano della caldaia, eh???
in un bicchiere d'acqua il chiodo arrugginisce. Nell'acqua � disciolto
l'ossigeno atmosferico. Quello che si respirano i pesci :-)
Solo ad elevate profondit� l'ossigeno diminuisce...
Dovresti coprire il bicchiere colmo con del domopack, l'ossigeno contenuto
nell'acqua si fissa con il ferro del chiodo, una volta esaurito, il processo
di "arrugginamento" cessa per mancanza di O2 :-)
Ciao
Massimo
no no, sono tutti allo stesso piano :-)
Il chiodo non ha le branchie.
Se togli ossigeno dall'acqua ( dissociazione elettrolitica ) si
sviluppa idrogeno.
Quindi la bomba all'idrogeno si costruisce con tanta acqua e tanti
chiodi, oppure, per uso pacifico: auto con acqua e chiodi nel serbatoio
e motore ad idrogeno.
Sembra un impianto monotubo
meglio lascia stare il Muriatico se vogliamo far campare questi termosifoni
qualke altro anno....
le ragioni sono state gia' esaurientemente esposte da mirco e forse da altri
quindi le tralascio ....
sarᅵ il termosifone dove l'acqua passa piᅵ "calma"
e tende a depositare/decantare...
prova ad aprirlo del tutto (rubinetto e detentore)
e poi controlla se l'acqua ᅵ ancora "nera" o se si
ᅵ diluita nel resto dell'impianto.
anche se girano un po' di fanghi e colori per
l'impianto non sono determinanti per diminuirne il
rendimento e non ne inficiano il funzionamento
nell'acqua che ora hai nell'impianto per via della
temperatura sono giᅵ precipitati i sali disciolti
(bicarbonati ecc) che sono i principali responsabili
delle incrostazioni degli scambiatori perciᅵ non
cambiare l'acqua perchᅵ quella che aggiungi (e
questo, se serve, non puoi evitarlo) o cambi (e
questo puoi evitarlo!) apporta nuove incrostazioni
http://it.wikipedia.org/wiki/Bicarbonato_di_calcio
Umb
Senti me ne � venuto forse uno buono di consiglio...
Mettere un anodo sacrificale dentro ogni termosifone, non solo, ma legato
con un filo di rame rigido che svolge duplice funzione, primo quello di
migliorare lo scambio di elettroni col ferro, secondo di ripiegarne un lato
in modo che non esca dall'attacco e l'anodo stesso otturi la condotta.
Avresti l'interruzione istantanea dell'ossidazione del ferro e solo ioni in
sospensione che non intasano, il fangoi lo ferma il filtro ma poi non ne
produrr� piu'.
Te la caveresti con poche decine di euro.
non saprei, perᅵ ora che ci penso ᅵ il piᅵ piccolo, alto come gli altri
ma piᅵ stretto in larghezza, dev'essere il terzo servito dall'acqua calda
> nell'acqua che ora hai nell'impianto per via della
> temperatura sono giᅵ precipitati i sali disciolti
> (bicarbonati ecc) che sono i principali responsabili
> delle incrostazioni degli scambiatori perciᅵ non
> cambiare l'acqua perchᅵ quella che aggiungi (e
> questo, se serve, non puoi evitarlo) o cambi (e
> questo puoi evitarlo!) apporta nuove incrostazioni
ho imparato la lezione :-)
Non sapevo di questo anodo sacrificale, pare interessante anche se non
ho ben capito come inserirlo: dovrei svitare la valvola-rubinetto e
metterlo dentro?
Perᅵ per smontare tutto al momento aspetto, non so neanche se sono
capace di smontarne uno :-) vediamo tra pochi mesi.
Grazie, si imparano sempre cose nuove qui.
Si usa in nautica, ma non solo, un breve sunto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Protezione_catodica