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Come sostituire led bruciato su lampada a led a pannocchia?

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gio_46

unread,
Apr 29, 2017, 4:32:38 AM4/29/17
to
Spero mi sia permesso di postare l'argomento anche qui, dopo averlo postato nell'altra sezione (elettronica).
Il led bruciato per adesso l'ho ponticellato, pensando che avrebbero ripreso a funzionare anche tutti gli altri led, ma non è stato così.
Ecco due foto:
https://s20.postimg.org/ybaonnzcd/DSC05455.jpg
https://s20.postimg.org/eupz1548d/DSC05457.jpg

Probabilmente i led non erano tutti in serie come avevo ipotizzato, ma anche in parallelo... e questi, con il ponticello, sono stati esclusi.

Quello che mi manca è avere una immagine dal sotto del led, per capire come vi è stato saldato. Fra l'altro ho un altra lampada guasta e pensavo di prelevarne uno buono da li e metterlo al posto del ponticello.
Tempo fa ci fu qualcuno che ne aveva parlato... ma le informazioni, su come
riusci a sostituire il led guasto, se le tenne per se. Probabilmente, pensando
che sono cose erano talmente banali da non giustificare neppure un breve approfondimento...
Magari, se adesso mi sta leggendo e mi illumina in proposito lo ringrazio.


Giovanni

Roberto

unread,
Apr 29, 2017, 4:37:15 AM4/29/17
to

"gio_46" <borgo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a528744f-3285-4da1...@googlegroups.com...
>Spero mi sia permesso di postare l'argomento anche qui, dopo averlo postato
>nell'altra sezione (elettronica).
>Il led bruciato per adesso l'ho ponticellato, pensando che avrebbero
>ripreso a funzionare anche tutti gli altri led, ma non č stato cosě.
>...
>Magari, se adesso mi sta leggendo e mi illumina in proposito lo ringrazio.


Ma gettala via e vai fuori che c'č il ponte del primo maggio, pirla!


Giorgio Tornaccasa

unread,
Apr 29, 2017, 5:08:24 AM4/29/17
to
"Roberto" <powerl...@libero.it> ha scritto:
>
> "gio_46" <borgo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:a528744f-3285-4da1...@googlegroups.com...
>>Spero mi sia permesso di postare l'argomento anche qui, dopo averlo postato
>>nell'altra sezione (elettronica).
>>Il led bruciato per adesso l'ho ponticellato, pensando che avrebbero
>>ripreso a funzionare anche tutti gli altri led, ma non è stato così.
>>...
>>Magari, se adesso mi sta leggendo e mi illumina in proposito lo ringrazio.
>
>
> Ma gettala via e vai fuori che c'è il ponte del primo maggio, pirla!
>
>
>

Potevi fare a meno di scrivere. Giovanni sarà un tipo pignolo e
sfortunato, ma è una brava persona.
--

Roberto

unread,
Apr 29, 2017, 5:14:31 AM4/29/17
to

"Giorgio Tornaccasa" <tornacc...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:oe1l63$1pru$1...@gioia.aioe.org...
Ma dai non vedi che è un coglione, si vede da 10 km, si rovina l'esistenza
per 1 euro di lampadina cinese di merda. E' tutto sbagliato nella sua vita
da quando ha deciso di comprarla a quando ha deciso di smontarla!


Giorgio Tornaccasa

unread,
Apr 29, 2017, 5:19:52 AM4/29/17
to
"Roberto" <powerl...@libero.it> ha scritto:
Può darsi che si diverta a riparare le cose. Non vorrei
sbagliarmi, ma questo ng si occupa di hobby e fai da te. La presa
in giro, quando è amichevole, mi piace, ma il disprezzo è
un'altra cosa.
--

Roberto

unread,
Apr 29, 2017, 5:29:55 AM4/29/17
to

"Giorgio Tornaccasa" <tornacc...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:oe1lrl$1qlu$1...@gioia.aioe.org...
"si diverta" sei un coglione pure a tu allora! Le cose le fai se sei capace
se no ti rovini la vita, c'è un confine fra fai da te e micragneria da
pirla. Dai!


Renato_VBI

unread,
Apr 29, 2017, 5:33:13 AM4/29/17
to
Intervengo per un consiglio, considerato che quanto detto sopra non
corrisponde a realtà (serie- parallelo)-
Prova, con un alimentatore stabilizzato con limitazione di corrente
impostata a 10-20 mA, ad illuminare led per led per controllarli
dopodiche ad individuare striscia per striscia.... Vedrai che risolvi
l'arcano.
Fai sapere

--

Ciao, Renato



Anacleto Colombo

unread,
Apr 29, 2017, 5:35:25 AM4/29/17
to
Il giorno sabato 29 aprile 2017 10:32:38 UTC+2, gio_46 ha scritto:

> Spero mi sia permesso di postare

benignamente concediamo

> Il led bruciato per adesso l'ho ponticellato, pensando che avrebbero ripreso a funzionare anche tutti gli altri led, ma non è stato così.

magari andava ponticellato N-S anziché E-O

gio_46

unread,
Apr 29, 2017, 5:46:23 AM4/29/17
to
Il giorno sabato 29 aprile 2017 11:19:52 UTC+2, Giorgio Tornaccasa ha scritto:
> "Roberto" <powerl...@libero.it> ha scritto:
> >
> > "Giorgio Tornaccasa" <tornacc...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
> > news:oe1l63$1pru$1...@gioia.aioe.org...
> >> "Roberto" <powerl...@libero.it> ha scritto:
> >>>
> >>> "gio_46" <b....gm@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> >>> news:a528744f-3285-4da1...@googlegroups.com...
> >>>>Spero mi sia permesso di postare l'argomento anche qui, dopo averlo
> >>>>postato
> >>>>nell'altra sezione (elettronica).
> >>>>Il led bruciato per adesso l'ho ponticellato, pensando che avrebbero
> >>>>ripreso a funzionare anche tutti gli altri led, ma non è stato così.
> >>>>...
> >>>>Magari, se adesso mi sta leggendo e mi illumina in proposito lo
> >>>>ringrazio.
> >>>
> >>>
> >>> Ma gettala via e vai fuori che c'è il ponte del primo maggio, pirla!
> >>>
> >>>
> >>>
> >>
> >> Potevi fare a meno di scrivere. Giovanni sarà un tipo pignolo e
> >> sfortunato, ma è una brava persona.
> >
> > Ma dai non vedi che è un coglione, si vede da 10 km, si rovina l'esistenza
> > per 1 euro di lampadina cinese di merda. E' tutto sbagliato nella sua vita
> > da quando ha deciso di comprarla a quando ha deciso di smontarla!
> >
> >
> >
>
> Può darsi che si diverta a riparare le cose. Non vorrei
> sbagliarmi, ma questo ng si occupa di hobby e fai da te. La presa
> in giro, quando è amichevole, mi piace, ma il disprezzo è
> un'altra cosa.
> --

Grazie Giorgio del sostegno, sei un vero amico!


Giovanni

gio_46

unread,
Apr 29, 2017, 5:50:09 AM4/29/17
to
Puoi tradurre per un neofita per favore?


Giovanni

Roberto

unread,
Apr 29, 2017, 5:58:39 AM4/29/17
to
"gio_46" <borgo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a3630fb8-fbaa-4896...@googlegroups.com...

> Grazie Giorgio del sostegno, sei un vero amico!

Il vero amico magari ti cosiglia di seguire prima un corso di saldatura SMD,
soprattutto per i LED ultrabright che sono "organici" e sensibilissimi alle
alte temperature. Aripirla!


gio_46

unread,
Apr 29, 2017, 6:16:36 AM4/29/17
to
Il giorno sabato 29 aprile 2017 11:33:13 UTC+2, Renato_VBI ha scritto:
> Il 29/04/2017 10:32, gio_46 ha scritto:
> > Spero mi sia permesso di postare l'argomento anche qui, dopo averlo postato nell'altra sezione (elettronica).
> > Il led bruciato per adesso l'ho ponticellato, pensando che avrebbero ripreso a funzionare anche tutti gli altri led, ma non è stato così.
> > Ecco due foto:
> > https://s20.postimg.org/ybaonnzcd/DSC05455.jpg
> > https://s20.postimg.org/eupz1548d/DSC05457.jpg
> >
> > Probabilmente i led non erano tutti in serie come avevo ipotizzato, ma anche in parallelo... e questi, con il ponticello, sono stati esclusi.
> >
> > Quello che mi manca è avere una immagine dal sotto del led, per capire come vi è stato saldato. Fra l'altro ho un altra lampada guasta e pensavo di prelevarne uno buono da li e metterlo al posto del ponticello.
> > Tempo fa ci fu qualcuno che ne aveva parlato... ma le informazioni, su come
> > riusci a sostituire il led guasto, se le tenne per se. Probabilmente, pensando
> > che sono cose erano talmente banali da non giustificare neppure un breve approfondimento...
> > Magari, se adesso mi sta leggendo e mi illumina in proposito lo ringrazio.
>
> Intervengo per un consiglio, considerato che quanto detto sopra non
> corrisponde a realtà (serie- parallelo)-

Spiega spiega.

> Prova, con un alimentatore stabilizzato con limitazione di corrente
> impostata a 10-20 mA, ad illuminare led per led per controllarli
> dopodiche ad individuare striscia per striscia.... Vedrai che risolvi
> l'arcano.
> Fai sapere

Ecco, hai già detto tutto:-) Come avrai constatato l'elettronica non è il mio campo... e, perciò, mi devo muovere empiricamente. Anche per la mancanza della strumentazione a cui hai fatto riferimento.
Comunque, ripartiamo dall'inizio: in questa lampada c'è un led bruciato che
fa spegnere tutti gli altri... il mio problema è come fare per dissaldarlo e mettercene uno nuovo. I ponticello l'ho messo solo per prova, dopo che i vari tentativi di smontare quello bruciato erano andati a vuoto. E, intanto, almeno
la maggioranza dei led si sono riaccesi. Per cui, se adesso riesco a dissaldare quello guasto e ci risaldo uno buono, (prelevato da un altra lampada guasta) non ho già risolto tutto?
Per questo, cercavo di capire come sono fatti questi led dal sotto... per non commettere errori durante le operazioni di sostituzione.

Giovanni

gio_46

unread,
Apr 29, 2017, 6:33:01 AM4/29/17
to
Il giorno sabato 29 aprile 2017 11:58:39 UTC+2, Roberto ha scritto:
> "gio_46" <b....gm@gmail.com> ha scritto nel messaggio
Vedo che stai migliorando, ti sei fatto scappare delle informazioni che possono essermi utili in questo momento. Per cui che ne dici di lasciar perdere un attimo i "pirla" e darmi qualche consiglio per dissaldare il led bruciato e risaldare quello nuovo?
Poi ti prometto che seguirò anche il corso di saldatura SMD. Anche se credo
che me ne servirebbe ben altri di corsi... visto che sono quasi digiuno della materia:-(


Giovanni

Renato_VBI

unread,
Apr 29, 2017, 6:38:12 AM4/29/17
to
Il 29/04/2017 12:16, gio_46 ha scritto:

[C U T]


>> Prova, con un alimentatore stabilizzato con limitazione di corrente
>> impostata a 10-20 mA, ad illuminare led per led per controllarli
>> dopodiche ad individuare striscia per striscia.... Vedrai che risolvi
>> l'arcano.
>> Fai sapere
>
> Ecco, hai già detto tutto:-) Come avrai constatato l'elettronica non è il mio campo... e, perciò, mi devo muovere empiricamente. Anche per la mancanza della strumentazione a cui hai fatto riferimento.


Bene, é proprio questo lo spirito che *dovrebbe* animare questo
gruppo.... Altro che discutere di energia atomica e/o di autovetture.....:-)

Ascoltami bene:
prendi una pila da 9 Volt, salda una resistenza da 560 ohm su uno dei
due poli ed usa questo come alimentatore.

________
+ 0-------!__ 560__!-----0 + a 20 mA

- 0-----------------0 -


Con questo alimentatore low cost puoi testare singolarmente e/o a coppie
i diodi led al fine di identificare quelli "bruciati".
Così facendo riesci anche a capire i collegamenti esistenti nelle varie
file.


A questo punto, identificato il o i led "rotti", devi provvedere alla
loro sostituzione.
Se confermi proviamo a farlo insieme.... a distanza.....:-)

--

Ciao, Renato


Roberto

unread,
Apr 29, 2017, 7:19:49 AM4/29/17
to
"gio_46" <borgo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:e9927160-5883-4aea...@googlegroups.com...

>Vedo che stai migliorando, ti sei fatto scappare delle informazioni che
>possono essermi utili in questo momento. Per cui che ne dici di lasciar
>perdere un attimo i "pirla" e darmi qualche consiglio per dissaldare il led
>bruciato e risaldare >quello nuovo?
>Poi ti prometto che seguirņ anche il corso di saldatura SMD. Anche se credo
>che me ne servirebbe ben altri di corsi... visto che sono quasi digiuno
>della materia:-(

Non importa il digiuno, i miei operai non sono ingegneri ma lavorano
benissimo: ok, allora il corso da 450 euro per micro-saldature lo hai
seguito, bene, adesso ti serve questo per non fare danni:
http://it.farnell.com/metcal/hct2-120/stazione-aria-calda-da-100-a-450/dp/2460055. E
sei a posto. Alla prossima.


gio_46

unread,
Apr 29, 2017, 7:41:59 AM4/29/17
to
Ok, questo si che si chiama parlare. Di pile da 9V ne ho diverse, tolte dai
programmatori dell'irrigazione del giardino... magari fa niente se invece di 9V sono di 8V, oppure è tassativo che siano nuove? Anche perché quelle nuove
ho visto che di solito sono sui 9.6V...


Giovanni

Renato_VBI

unread,
Apr 29, 2017, 8:33:54 AM4/29/17
to
Se ragioni da te impari veramente e.... Non dimentichi....:)

Hai bisogno di una corrente massima di 15-20mA per ogni led che,
essendo a luce bianca, necessita di una tensione di 3,2 - 3,6V per
funzionare pertanto.....

Legge di OHM (*)
V/R=I
V in volt
R in ohm
I in amper

pertanto:

9,6V/560ohm = 17 mA
9V/560ohm = 16 mA
8V/560ohm = 14 mA

....... con la resistenza che ti ho consigliato, sei perfettamente nel
range di corrente richiesto.


Avanti tutta....:)

(*) Per qualche purista prima che interviene, so benissimo che la
formula da applicare é leggermente diversa a causa della caduta di
tensione ma, per questo esempio e mantenendo una tensione superiore ai
7V, non ci sono problemi.....

--


Ciao, Renato

Anacleto Colombo

unread,
Apr 29, 2017, 8:44:25 AM4/29/17
to
Il giorno sabato 29 aprile 2017 11:50:09 UTC+2, gio_46 ha scritto:

> > magari andava ponticellato N-S anziché E-O

> Puoi tradurre per un neofita per favore?

nella foto sembrava che ci fossero delle piazzole anche sopra e sotto il LED, suggerivo di ponticellare in verticale.

Ma deve essere un effetto ottico e poi ho visto la seconda foto che sono spente delle intere file di LED apparentemente integri.

Deduco che il problema è meno banale del singolo LED bruciato, apri tutto e ricostruisci il circuito (sicuramente sono delle serie di LED, probabilmente in parallelo fra loro o addirittura gestite da un integrato che alimenta ogni singola serie).

Siccome non ho mai aperto una lampadina LED non ho esperienza diretta, ma se fossi in te sventrerei tutto per ricostruire il circuito, altrimenti stai solo andando a tentoni.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 29, 2017, 9:42:59 AM4/29/17
to
Sarebbe da evidenziare come la "cricca" che decide su come ha da essere
regolamentato AIEO (incluso poi il suo esecutore - naturalmente libero
di fare quello che vuole con i suoi soldi - questo intervento verte solo
sul posizioni morali ed etiche di certe scelte), non hai mai fatto
processi e deciso oscuramenti su partecipanti come quello a cui e' in
reply il presente messaggio.

Cioe' il "postare" materiale non richiesto e' considerato molto piu'
grave di costanti interventi indubbiamente infiammatori (cioe' al di
fuori di ogni valutazione). Talmente grave da far avviare una procedura
rapida, al contrario di quello fatto verso comportamenti tenuti cosi' da
anni, comportamenti che, a mio parere (chiaramente e' una mia
valutazione), rendono sgradevole ai riceventi tali repliche l'esperienza
di questo gruppo.

NB: non implico affatto che lei debba essere oscurato, mi interessa solo
mostrare come operi una logica tipica come appare nel pensiero del
"burocrate nazionale medio" che e' talmente costante da potere definirla
la "tipica risposta istituzionale nazionale".

Ed esempio, mi richiama alla severita' con cui le istituzioni agiscono
nei confronti dei cittadini che "siano stati spinti da situazioni
impellenti" a violare la legge (i.e. legittima difesa) e quella verso
criminali (= "delinquenti abituali"), non di rado rilasciati subito dopo
(piu' o meno) l'arresto per cui vanno a ripetere il reato che sta a
monte dei fatti a cui il cittadino ha reagito.

Direi che e' un classico esempio di come imperversa questa mentalita che
per alcuni le regole si applicano e per altri si interpretano.

A seguito delle discussioni che sono avvenute in questo mese, e' stato
dipinto un ben specifico scenario di comportamenti permessi in questo
specifico gruppo. PRETENDO (in termini morali, ovviamente ognuno fara'
quello che la sua coscienza e' capace di imporgli) che questo
scenario/prassi di funzionamento, sia riportato nel manifesto o
altrimenti gli autori e decissori di alcuni "oscuramenti" (non importa
quanto parziali - ma gli effetti vanno ben oltre la sfera d'azione delle
scelte della "cricca") ritirino le loro decisioni.

Tra parentesi: ho verificato la faccenda dal punto di vista delle
"regole" di Usenet, ed e' risultato che il comportamento di AIOE e'
ammissibile nell'ambito che ogni provider decide autonomamente (in modo
insindacabile) quando un articolo rientra nella definizione di "spam". E
se AIOE ha deciso che un "postatore" e' uno "spammatore" in base al suo
criterio, non c'e' nulla da fare.

Anche dal punto di vista giuridico, AIOE pare in una botte di ferro,
perche' fornisce un servizio gratuito (a caval donato ...), quindi la
presentazione di un esposto sarebbe inutile.

Unico passo fattibile e' quindi di ricordare costantemente (nella firma
di ogni messaggio ?) che AIOE censura i messaggi in entrata sulla base
dei criteri arbitari/oppinabili descritti in queste settimane di
discussioni, onde ogni incauto nuovo aderente sia informato della
possibilita' di perdere contenuti. Chi "attivamente" vuole combattere
questa censura puo' anche usare il metodo della replica di parti del
messaggio (quelle piu' pregnanti) degli oscurati per ridurre l'efficacia
dell'oscuramente deciso da AIOE (rischiando pero' a propria volta
l'oscuramento). Resto dell'idea che pero' la cosa migliore e' scegliere
provider a pagamento, perche' il rapporto economico ci da' dei diritti
che i servizi gratuiti ci tolgono.

Anzi, colgo l'occasione per ricodare che da un decennio a questa parte
dalle istituzioni in tutto il mondo e specialmente un certo strapotere
di aziende multinazionali, arrivano pressioni crescenti per esercitare
censura e selezonare i contenuti di Usenet. Ebbene, solo operatori
commerciali hanno la forza economica per ricacciare in tribunali le
aggressioni dei potenti. Per esempio, se AIOE riceve minacce o
intimidazioni da istituzioni nazionali e potenti aziende, chi ha offerto
il servizio probabilmente non ha (o non a voglia di usare quelli
personali) i mezzi economici per difendersi. Invece Giganews, per fare
un esempio, ha speso cifre di tutto rispetto per fare valere i diritti
di cui al primo emendamento dei suoi clienti (ed ovviamente a difesa del
suo mercato).

L'insistere a "scroccare" servizi gratuiti rende i cittadini sempre piu'
deboli, ed e' stupido quando lo scrocco in questione e' dell'ordine di
uno o due euro al mese. Oggi poi, con le carte elettroniche ricaricabili
non e' piu' necessario fare complicati (e quindi costosi) bonifici oltre
confine (mi riferisco ad esempio, ai primi tempi di Individual.net, dove
mi capitava di spendere 10 euro per un bonifico trans-frontaliero oltre
ai 10 euro di costo del servizio in se, il che e' stata una delle
ragioni per cui sono andato a cercarmi un provider americano e cosi'
scoprire che esiste una Usenet di "archivi profondi" alternativa di
Google - ed oggi gli unici acccessibili liberamente).

gio_46

unread,
Apr 29, 2017, 5:56:05 PM4/29/17
to
Primo intoppo: non avendo sul momento a disposizione la resistenza da 560 ohm, ho usato il tester stesso come alimentatore nella posizione ad ohm x 1 e funziona anche così: i led si accendono con luce fioca, ma per fare il test più che sufficiente. Ho controllato e di led bruciati ce n'erano due.
Allora mi sono deciso a provare a dissaldarne uno... e ho fatto danno. Da una parte è venuto bene, ma dall'altra è venuto via anche la pista sotto. Per cui ora la lampada è proprio da buttare.
Le lampade guaste erano due: una è quella col ponticello della foto e dove ancora non ho fatto niente e l'altra è questa, dove il tentativo è finito male.
Non ce la prendiamo... in fondo è stato solo il primo tentativo e spero che il prossimo andrà meglio. Però prima devo capire dove ho sbagliato: forse il saldatore (25W) era troppo piccolo? O forse troppo potente?. Io sarei per la prima ipotesi; difatti ho dovuto starci diverso tempo per far sciogliere lo stagno. E poi, errore madornale, nella fretta mi sono dimenticato di usare la pompetta succhiastagno. Magari era lo stesso, però intanto quell'errore lì c'è stato.
Poi, se voglio recuperare i led buoni dalla lampada rovinata, devo riuscire a toglierli integri (almeno una parte), per cui, adesso, mi rimetto a te.


Giovanni

Renato_VBI

unread,
Apr 30, 2017, 5:45:06 AM4/30/17
to
Primo passo.... Il tester é lo strumento principe di ogni apprendista
elettronico.
L'usare batteria + led era solo un ovviare, in parte, alla mancanza di
detto strumento....


> Allora mi sono deciso a provare a dissaldarne uno... e ho fatto danno. Da una parte è venuto bene, ma dall'altra è venuto via anche la pista sotto. Per cui ora la lampada è proprio da buttare.
> Le lampade guaste erano due: una è quella col ponticello della foto e dove ancora non ho fatto niente e l'altra è questa, dove il tentativo è finito male.
> Non ce la prendiamo... in fondo è stato solo il primo tentativo e spero che il prossimo andrà meglio. Però prima devo capire dove ho sbagliato: forse il saldatore (25W) era troppo piccolo? O forse troppo potente?. Io sarei per la prima ipotesi; difatti ho dovuto starci diverso tempo per far sciogliere lo stagno. E poi, errore madornale, nella fretta mi sono dimenticato di usare la pompetta succhiastagno. Magari era lo stesso, però intanto quell'errore lì c'è stato.
> Poi, se voglio recuperare i led buoni dalla lampada rovinata, devo riuscire a toglierli integri (almeno una parte), per cui, adesso, mi rimetto a te.

Ottimo..... Sbagliare é il primo passo per arrivare ad un buon risultato.
L'importante é sempre poter fare pratica e non dare mai colpa agli
strumenti di lavoro ma bensì sempre e solo alla propria inesperienza.....

Ovvio che faccio prima e meglio a dissaldare un componente smd a due pin
con la mia stazione dissaldante della Weller ma riesco lo stesso a farlo
con il saldatore da 5 Euro della quelqualchecosa....

Se eri riuscito a dissaldare, senza danni, un pin del led come mai non
sei riuscito a dissaldare il secondo pin che ti permetteva una migliore
presa meccanica?
Probabilmente hai fatto uno sforzo meccanico eccessivo (la fretta) sul
diodo mentre lo stagno non era ancora "fluido" a sufficienza....

In regime faidate hai la possibilità di fare la cosa con calma.
Qualora vedi che non va bene non devi far altro che lasciar stare,
andare in cucina, farti una birretta od un caffé e ritornare sul "pezzo"
quando il tutto si é raffreddato e puoi ripartire, con tutta calma, da
zero.

Comunque il saldatore da 25 watt, a meno che non sia infimo, ti permette
di lavorare decentemente su SMD a due pin di questa dimensione....

Se vuoi ti posso spedire a stretto giro di posta un paio di cosette che
ti possono aiutare moltissimo per la dissaldatura di componentistica
SMD..... a gratisse ovviamente....

Buona domenica

--

Ciao, Renato

gio_46

unread,
Apr 30, 2017, 7:38:06 AM4/30/17
to
Puoi spiegare in che modo la stazione dissaldante aiuta in questi casi?
In fin dei conti, non regola solo la temperatura del saldatore? Per cui, in teoria, se regoli la stazione che dia la potenza di un saldatore da 25W, che differenza c'è con l'usare direttamente un saldatore di uguale potenza?

> Se eri riuscito a dissaldare, senza danni, un pin del led come mai non
> sei riuscito a dissaldare il secondo pin che ti permetteva una migliore
> presa meccanica?

Come detto, lo scopo era quello di preservare l'integrità dei led per poterli
riutilizzare al posto di quelli guasti, dell'altra lampada.
Purtroppo, durante le manovre sul primo pin si era già staccata la parte in plastica gialla che gli stava sopra... e, a quel punto, ormai il led era già inutilizzabile e allora mi son detto tanto usare le maniere meno gentili. E così led e lampada persi.

> Probabilmente hai fatto uno sforzo meccanico eccessivo (la fretta) sul
> diodo mentre lo stagno non era ancora "fluido" a sufficienza....

Stamani, forte dell'esperienza fatta ieri sera, ho voluto riprovare pensando che questa sarebbe stata la volta buona, ma non è stato così. Non c'è modo di toccare la punta del saldatore allo stagno, senza compromettere anche lo strato superficiale giallo del led. Difatti, lo stagno neanche si vede dal fuori... sporge solo un filino e tutto il grosso è sotto. Per cui, lavorando in queste condizioni, se la punta non tocca direttamente sul grosso dello stagno forse occorrerebbe una potenza molto superiore; e magari, così, uno ce lo tiene un attimo e ce la fa, mentre se ci si deve stare li con la punta a contatto per molto tempo, è evidente che non si può evitare il surriscaldamento delle parti circostanti, senza addirittura riuscire a far sciogliere bene lo stagno.

Per esempio, un mio amico del settore mi avrebbe consigliato di far sciogliere lo stagno, poi rovesciare il led e farlo cadere con due colpetti sopra.
Anche questo mi sembra più facile a dirsi che a farsi: forse ci vorrebbe una punta doppia? Che sciogliesse i due pin in contemporanea?
Poi c'è anche il problema di come tenere fissa la lampada: se l'appoggio semplicemente sul tavolo quando la tocco si muove e è finita. Io per non sapere ne leggere ne scrivere (come si dice dalle mie parti) ho preso un morsetto a sgancio rapido, l'ho fissato sulla morza e poi, all'interno delle due ganasce morbide in plastica, ho fissato delicatamente il corpo della lampada. Già così uno ci può lavorare con una certa tranquillità; però se poi voglio utilizzare il sistema del rovesciamento e del colpetto sopra, (ammesso e con concesso di aver sciolto a dovere lo stagno) devo, prima che questo si risolidifichi, allentare il morsetto, prendere la lampada, rovesciarla e poi batterci sopra. Nel tempo che faccio tutte queste operazioni, lo stagno si è già in parte risolidificato e tutto il lavoro fatto è stato inutile.
A meno che uno non riesca a lavorare già con il led rovesciato... ma sarei curioso di vederne uno che ci riesce. Che c'entra, per scommessa si può fare tutto. Se quello fosse davvero il sistema risolutivo, in teoria uno potrebbe trovare il modo di fissare la lampada al di sopra della testa, per poterci lavorare bene, e poi agire con il saldatore dal sotto. In questo modo, già lo stagno quando è sciolto cade da solo verso il basso e poi dargli il colpetto è un attimo, senza i ritardi del saldare dal sopra.

> In fai date hai la possibilità di fare la cosa con calma.
> Qualora vedi che non va bene non devi far altro che lasciar stare,
> andare in cucina, farti una birretta od un caffé e ritornare sul "pezzo"
> quando il tutto si é raffreddato e puoi ripartire, con tutta calma, da
> zero.

Hai detto bene: fare le cose con calma. Io, dopo due o tre volte che provo con esiti negativi, o perdo la pazienza, oppure sono portato a sdarmi.

> Comunque il saldatore da 25 watt, a meno che non sia infimo, ti permette
> di lavorare decentemente su SMD a due pin di questa dimensione....

Ok, allora se il saldatore giusto perché gli ci voleva così tanto a sciogliere lo stagno? Del resto non è la prima saldatura che faccio in vita mia; nella saldatura dei componenti con i pin a filo, vedi resistenze condensatori transistor, i led stessi, non ho mai avuto problemi. Mi sorge il dubbio che questo tipo di led non siano smontabili se non accettando la loro distruzione.
In effetti, ora perché io mi sono incaponito a voler recuperare quelli di una lampada in sostituzione dei quelli gusti dell'altra... però penso che se l'obbiettivo fosse solo quello di staccarli preservando solo il circuito sotto, le cose sarebbero più fattibili.

Del resto, su ebay ho visto che si possono avere 100 led identici a quelli
delle mie lampade alla cifra di soli 2€. Per cui, probabilmente, chi ha fatto le lampade aveva già previsto che i led guasti potessero essere sostituiti
con altri nuovi, ma non che quelli già montati potessero poter essere dissaldati e recuperati conservandone la loro integrità.

Non è che, poi, sono stato ore su youtube a guardare i video relativi alla dissaldatura di tali led... ma, fra quelli che mi è capitato di vedere, non mi pare di aver visto qualcuno che è riuscito a dissaldarli senza rovinarli.
Comunque, mai dire mai, se tu dici che è una cosa possibile e c'è chi ci riesce, meglio. Allora significa che dipende tutto da me e non posso dare la colpa a niente e a nessuno... e questo già è utile per un minimo recupero della mia autostima. Difatti, sono il primo ad essere consapevole del fatto che se mi convinco di non riuscirci, sicuramente lascerò perdere e non ci riuscirò mai.

> Se vuoi ti posso spedire a stretto giro di posta un paio di cosette che
> ti possono aiutare moltissimo per la dissaldatura di componentistica
> SMD..... a gratisse ovviamente....

Non ho parole per ringraziarti della tua gentilezza e accetto volentieri la tua offerta. La mia mail è valida per cui, se vuoi, ci possiamo risentire in privato.


Giovanni

gio_46

unread,
Apr 30, 2017, 1:44:45 PM4/30/17
to
> > > Poi c'è anche il problema di come tenere fissa la lampada: se l'appoggio > > > semplicemente sul tavolo quando la tocco si muove e è finita. Io per non > > > sapere ne leggere ne scrivere (come si dice dalle mie parti) ho preso un > > > morsetto a sgancio rapido, l'ho fissato sulla morza e poi, all'inteno
Aggiormnemento.
Finora ho usato il procedimento sbagliato: prima ho provato a fare da me, senza avere la minima idea di come si dovesse fare, e poi ho cercato di imparare guardando come fanno gli esperti.
Comunque, non si può dire che sia stato del tutto sbagliato e inutile... difatti, così facendo, mi sono almeno conto delle difficoltà che l'operazione
comportava. E gli sbagli commessi mi hanno spinto a cercare con calma di vedere come gli esperti si comportano e, cosi pure, gli strumenti indispensabili per arrivare ad ottenere un lavoro decente.

Così questa sera l'ho passata tutta a guardare i video su youtube dove spiegavano fase per fase i passaggi per dissaldare questi benedetti led... e senza rovinare loro, né il circuito sotto.
E' stata una esperienza molto utile ed affascinante. Sulla strumentazione il segreto è la punta doppia del saldatore, alla cui necessità ero giunto anche da solo. Qualche dubbio mi è rimasto sul materiale da utilizzare per questa punta doppia: in un video si mostra il procedimento di costruzione utilizzando un tondino di D.4 di rame ( che mi pare quello giusto) mentre in un altro viene usato del semplice ferro, od acciaio.
Ma il video più sorprendente è stato quello dove si vede la riparazione di una lampada a led uguale identica alla mia, dove anche lì c'era il solito led guasto, con il puntino centrale.
Ecco i link dei video che mi hanno, diciamo, aperto gli occhi. Sono in spagnolo... ma poco male, si capiscono abbastanza bene ugualmente:
qui la classificazione dei led SMD: (i miei sono i 5730: 5.7 x 3 mm)
http://www.illuminazione-a-led.eu/smd-led-2/
qui la riparazione che proprio cercavo:
https://www.youtube.com/watch?v=YK6JMCrMOpE
https://www.youtube.com/watch?v=eKrj0BJzfos
qui la costruzione della punta doppia per la dissaldatura dei led:
https://www.youtube.com/watch?v=WnAyvynqsdM
https://www.youtube.com/watch?v=QDpdHimGpSE

Cosa altro mi serve? Niente! Ora non credo di avere più scuse:-)


Giovanni

Renato_VBI

unread,
Apr 30, 2017, 1:59:12 PM4/30/17
to
Il 30/04/2017 19:44, gio_46 ha scritto:

[C U T]

[SNIP]

> Cosa altro mi serve? Niente! Ora non credo di avere più scuse:-)

Infatti....
Potresti sempre attendere un paio di giorni per la mia busta con un po
di trecciola, filo al tungsteno, filo d'acciaio, lamina d'acciaio .....
Un piccolo aiuto per iniziare meglio....
:-)

PS: tra poco avrai posta....:)

--

Ciao, Renato


Giacobino da Tradate

unread,
Apr 30, 2017, 2:20:14 PM4/30/17
to
Il 30/04/2017 19:59, Renato_VBI ha scritto:


> Potresti sempre attendere un paio di giorni per la mia busta con un po
> di trecciola, filo al tungsteno, filo d'acciaio, lamina d'acciaio .....
> Un piccolo aiuto per iniziare meglio....

lo scambieranno per un terrorista che monta una bomba in scatola di
montaggio e lo blinderanno per due anni. Sei veramente perfido.

A noi bravi cittadini invece spiega come funziona il kit:

- la trecciola dissaldante ok
- il filo di tungsteno ?
- il filo d'acciaio armonico ?
- la lamina d'accicaio ?




--
La cricca dei giacobini (C) M.G.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 30, 2017, 8:17:30 PM4/30/17
to
On 29/04/17 23:56, gio_46 wrote:

...snip...

> Allora mi sono deciso a provare a dissaldarne uno... e ho fatto danno.
> Da una parte è venuto bene, ma dall'altra è venuto via anche la pista
> sotto.

Probabilmente, essendo gia' andato via uno, ha sforzato sulla
connessione rimasta, faccendo una leva che ha staccato la pista.

Ci sono alcune cose che occorre fare attenzione quando si dissaldano
componenti:

- non tirare con forza, si deve essere "leggeri"; quando lo stagno e'
fuso, il pezzo viene via quasi da solo (sono "leggerissmi" e basta
appena un velo per sollevarli)

- assicurare il migliore contatto termico tra la punta del saldatore e
lo stagno che si vuole scioglere; io bagno la punta con un po' di stagno
e pasta salda incorporata, perche' la punta bagnata di stagno fuso fa un
contatto maggiore con lo stagno da sciogliere e cosi' lo scoglimento
avviene con rapidita'; la pasta salda e' importante perche' una
saldatura vecchia si ossida in superficie, il che tra l'altro peggiore
il contatto termico con la punta;

- durante la dissaldatura non tolgo lo stagno in eccesso, perche' e'
cosi' che il pezzo viene via piu' facilmente

- per togliere lo stagno in eccesso "dopo" che ho staccato il pezzo (tra
l'altro quando e' abbondante, grazie allo stagno aggiunta dalla punta si
ha un maggiore effetto "pompa") si puo' usare la pompetta oppure, se non
c'e' spazio, la treccia di rame apposita che funge da "assorbente" dello
stagno fuso

- e' importante essere veloci (per questo e' importante il migliore
contatto termico tra punta e stagno vecchio da fondere), perche' se si
scalda troppo la piazzola ramata, la vetronite o il materiale
sottostante puo' deformarsi e metamorfizzarsi e la pista di rame si
stacca anche se non fatte sforzo

- se poi volete recuperare il pezzo tolto e non danneggiare i
componenti, e' parimenti importante non metterci piu' di 10-20 secondi
per le operazioni, perche' altrimenti "biscottate" il componente elettronico

- quando non si e' pratici e non si vuole rovinare qualcosa che pensiamo
di potere recuperare, si fanno delle prove su un pezzo da buttare,
finche' non si diventa pratici (qualche vecchio televisore da buttare o
un cellulare obsoleto, magari rotto, etc. possono fonire "campi di
prova" per vari tipi di componenti

Renato_VBI

unread,
May 1, 2017, 3:27:17 AM5/1/17
to
Il 30/04/2017 20:20, Giacobino da Tradate ha scritto:
> Il 30/04/2017 19:59, Renato_VBI ha scritto:
>
>
>> Potresti sempre attendere un paio di giorni per la mia busta con un po
>> di trecciola, filo al tungsteno, filo d'acciaio, lamina d'acciaio .....
>> Un piccolo aiuto per iniziare meglio....
>
> lo scambieranno per un terrorista che monta una bomba in scatola di
> montaggio e lo blinderanno per due anni. Sei veramente perfido.

Altrimenti cosa lo tengo a fare il VBI?
;-P


> A noi bravi cittadini invece spiega come funziona il kit:

Manco morto stante gli *avvoltoi* stile KGB che girano ultimamente su
questo NG.

> - la trecciola dissaldante ok

Benissimo....

> - il filo di tungsteno ?

... Dai dai, lo sai.

> - il filo d'acciaio armonico ?

Mai detto che é acciaio armonico.....

> - la lamina d'accicaio ?

Cos'é l'accicaio?
:-)

--

Ciao, Renato

gio_46

unread,
May 1, 2017, 7:00:11 AM5/1/17
to
Il giorno lunedì 1 maggio 2017 02:17:30 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On 29/04/17 23:56, gio_46 wrote:
>
> ...snip...
>
> > Allora mi sono deciso a provare a dissaldarne uno... e ho fatto danno.
> > Da una parte è venuto bene, ma dall'altra è venuto via anche la pista
> > sotto.
>
> Probabilmente, essendo gia' andato via uno, ha sforzato sulla
> connessione rimasta, facendo una leva che ha staccato la pista.

Intanto grazie per esserti interessato alla cosa. Dopo tanti OT, ormai avevamo quasi perso la speranza di ritrovarti un giorno fra di noi a parlare di cose terra terra. Difatti, mi chiedevo perché ancora il Deboni non si fosse fatto vivo... nonostante l'argomento rientrasse a pieno titolo nella sua sfera di competenza:-)

Perciò ti ringrazio dei consigli, che non fanno mai scomodo. E, riguardo alla
prima operazione di dissaldatura non andata a buon fine, non so se hai seguito fino in fondo la vicenda... ma il problema è stato risolto
usando una punta del saldatore doppia. In quel modo lo stagno si è sciolto
in contemporanea sui due pin e non è stato neanche necessario tirare il led verso l'alto per toglierlo; ma è bastato farlo scivolare di lato.
Metto alcune foto, sia della punta sia della lampada "donatrice", dove si può vedere che, nelle operazioni di distacco, nessuna pista è stata minimamente
compromessa. E questo, anche senza ne aver stagnato detta punta ne aver usato il flussante.
Qui la lampada "donatrice" con accanto i led avanzati e usciti incolumi dal "trauma":
https://s20.postimg.org/nlsehny5p/DSC05476.jpg
qui la lampada riparata dopo il trapianto di organi:-)
https://s20.postimg.org/5qmymyd9p/DSC05460.jpg
qui la punta doppia fatta in fretta e furia la domenica sera a mezzanotte
https://s20.postimg.org/7wh9hggq5/DSC05468.jpg
https://s20.postimg.org/8n9zn8j3h/DSC05470.jpg
qui la lampada con tutti i led al completo:
https://s20.postimg.org/n7r2i2e25/DSC05474.jpg


Giovanni

Roberto Deboni DMIsr

unread,
May 1, 2017, 7:37:26 AM5/1/17
to
Complimenti per la geniale soluzione!

Questo e' un esempio di come l'arrangiarsi del (non di rado vituperato)
fai-da-teista puo' andare oltre le competenze del professionista anche
nel dare consigli (da "poco pratico" si e' trasformato in dispensatore
di utili suggerimenti ... :-)

> qui la lampada con tutti i led al completo:
> https://s20.postimg.org/n7r2i2e25/DSC05474.jpg

Tra parentesi questo, del recupero delle lampadine LED, e' uno dei punti
di vantaggio della tecnologia LED rispetto a tutte quelle precedenti (in
teoria quelle fluorescenti sarebbero recuperabili se il guasto riguarda
la parte elettronica, ma di fatto, i tubi usurati si esauriscono in poco
tempo e quindi non vale la pena.

Invece una lampadina LED di buona costruzione elettronica potrebbe
essere riparato all'infinito o quasi.


Aggiungo solo una nota informativa (divagazione): qualche volta le
saldature "professionali" possono essere fatte con leghe apposite a piu'
alta temperature di fusione: in tal caso non si riesce a fare nulla con
normali temperature dei saldatori per stagno.
In genere capita con componenti che hanno temperature operative sopra i
200 Celsius ed oltre (quindi non si tratta di elettronica ordinaria).

La "saldatura" che trovate comunemente con l'elettronica e' denominata
"brasatura dolce" che si intende con temperature di fusione minori di
450 Celsius (in genere per l'elettronica intorno ai 280 Celsius).

Al di sopra troviamo la "brasatura forte" e quello il caso in cui non vi
riesce di fare con un comune saldatore. Con leghe con elemento base il
l'argento, il rame ed il zinco si arriva fino a 700 Celsius (quindi
fuori dalla portata del comune saldatore per elettronica).

Se pero' avete un saldatore a gas ... allora anche la brasatura forte
non vi e' di ostacolo.



Renato_VBI

unread,
May 1, 2017, 9:29:28 AM5/1/17
to
Il 01/05/2017 13:00, gio_46 ha scritto:

[C U T]

> https://s20.postimg.org/n7r2i2e25/DSC05474.jpg

Vedo che hai già risolto ed abbastanza bene direi.....
Bravo e continua così.

--

Ciao, Renato


gio_46

unread,
May 2, 2017, 3:09:18 AM5/2/17
to
Il giorno lunedì 1 maggio 2017 15:29:28 UTC+2, Renato_VBI ha scritto:
> Il 01/05/2017 13:00, gio_46 ha scritto:
>
> [C U T]
>
> > https://s20.postimg.org/n7r2i2e25/DSC05474.jpg
>
> Vedo che hai già risolto ed abbastanza bene direi.....
> Bravo e continua così.

Grazie Renato. I riconoscimenti dei maestri fanno sempre piacere e
sono uno stimolo a impegnarsi ancora di più.


Giovanni

Renato_VBI

unread,
May 2, 2017, 5:48:50 AM5/2/17
to
Il 02/05/2017 09:09, gio_46 ha scritto:


[C U T]
>>
>>> https://s20.postimg.org/n7r2i2e25/DSC05474.jpg
>>
>> Vedo che hai già risolto ed abbastanza bene direi.....
>> Bravo e continua così.
>
> Grazie Renato.

E di cosa.... E' bello rendersi utili....Alla faccia di chi ci vuole male.
;-)



--

Ciao, Renato

Roberto

unread,
May 2, 2017, 6:04:48 AM5/2/17
to

"Renato_VBI" <ren...@verybastardinside.com> ha scritto nel messaggio
news:emr300...@mid.individual.net...
Basta girare la lampadina, clone testa di tungsteno!


Renato_VBI

unread,
May 2, 2017, 6:15:02 AM5/2/17
to
Il 02/05/2017 12:04, Roberto ha scritto:


[C U T]


>>>>> https://s20.postimg.org/n7r2i2e25/DSC05474.jpg
>>>>
>>>> Vedo che hai già risolto ed abbastanza bene direi.....
>>>> Bravo e continua così.
>>>
>>> Grazie Renato.
>>
>> E di cosa.... E' bello rendersi utili....Alla faccia di chi ci vuole male.
>
> Basta girare la lampadina, clone testa di tungsteno!


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Bye bye, Renato

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