Mi è aumentata la famiglia e per maggior tranquillità sia mia che
soprattutto di mia moglie, vorrei mettere un salvavita a monte del bagno, le
utenze sono: una stufetta, un deumidificatore o phon in alternativa, ho
trovato questi prodotti, mi potete aiutare a scegliere il migliore?
Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C6 IDn 10 mA,
potere interruzione 1500 A
Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C10 IDn 10 mA,
potere interruzione 3000 A
Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C16 IDn 10 mA,
potere interruzione 3000 A
Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C16 IDn 6 mA,
potere interruzione 3000 A
Consigli?
Mauro da Ancona
ma, fino ad ora, non avevi un "salvavita" a protezione delle linee del
bagno?
> Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C6 IDn 10 mA,
> potere interruzione 1500 A
> Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C10 IDn 10 mA,
> potere interruzione 3000 A
> Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C16 IDn 10 mA,
> potere interruzione 3000 A
> Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C16 IDn 6 mA,
> potere interruzione 3000 A
>
> Consigli?
per maggior tranquillità e per la famiglia "aumentata" proporrei di
investire su un elettricista
no, ne ho uno nell'ingresso a protezione generale di tutta casa, è da 25A
IDn 0,03 A, volevo aggiungere una protezione ulteriore in bagno...
> per maggior tranquillità e per la famiglia "aumentata" proporrei di
> investire su un elettricista
caro Luca io sono il primo a non badare a spese in fatto di sicurezza, però
finchè riesco, nel mio piccolo vorrei fare io e risparmiare (è dura arrivare
a fine mese). Penso di essere già abbastanza "protetto" ho chiesto
informazioni al newsgroup apposta, forse dovevo dire che a monte di tutto
c'era un'altro salvavita, comunque a me interessa salvaguardare
particolarmente il bagno, forse non serve dato la presenza dell'altro già
esistente?
Mauro
da come hai posto la domanda, mi sembra di capire che non hai le necessarie
conoscenze in materia. per decidere quale differenziale installare
bisognerebbe anche conoscere il tipo di conduttori che questo interruttore
dovrà proteggere. Il 99% degli impianti nuovi in Italia, ha un differenziale
da 30 mA a protezione delle linee del bagno, non vedo tutto questo pericolo.
Mi sembra più importante rispettare le distanze delle prese E DEGLI
APPARECCHI dalla vasca e dalla doccia. Per me è inutile, per esempio,
mettere una presa a 61 cm dal bordo vasca sapendo che POI la lavatrice
arriverà fin contro alla vasca.
Poi c' è anche il discorso della Legge 46/90... ma se non è stata capita in
18 anni...
ciao
luca
> Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C6 IDn 10 mA,
> potere interruzione 1500 A
Non adatto. Puoi alimentare carichi fino a 1300 W circa. Poi ci sarebbe da
verificare se il potere di interruzione 1500A è sufficiente. Ma siccome lo
abbiamo già scartato per altro motivo, è inutile porci il problema.
> Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C10 IDn 10 mA,
> potere interruzione 3000 A
Probabilmente non adatto. Puoi alimentare carichi la cui somma non superi i
2200 W circa. La contemporaneità stufetta+deumidificatore lo farebbe
scattare.
> Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C16 IDn 10 mA,
> potere interruzione 3000 A
> Interruttore automatico magnetotermico differenziale 1P+N C16 IDn 6 mA,
> potere interruzione 3000 A
>
Qui, tra i due sceglierei il 10 mA. Tieni presente che il valore indicato è
quello massimo. In realtà possono intervenire con correnti anche del 50%. Il
6 mA potrebbe, secondo me, scattare anche per disturbi nella rete senza che
ci siano effettivamente guasti.
> Consigli?
>
> Mauro da Ancona
>
Tieni presente che una volta installati, i differenziali vanno provati. Per
la prova non basta semplicemente premere il pulsantino e verificare che
scatti, quello serve solo ad evitare che non si "incollino" i contatti e per
rilevare una percentuale dei guasti.
La prassi corretta sarebbe quella di provare soglia e tempo di intervento
con uno strumento adatto.
Se posso permettermi un consiglio: se l'impianto della tua casa ha più di 5
anni, io, a parità di spesa farei piuttosto controllare efficienza del
differenziale attualmente presente e dell'impianto di terra. Verificherei
così che la protezione sia idonea per tutto l'impianto.
ciao
giorgio
> Consigli?
Visto che parli di sicurezze aggiuntive, perche' vuoi impiegare un
differenziale da 1P+N invece di un 2P ?
--
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Alberto Rubinelli - A2 SISTEMI news.aioe.org ThunderBird 2.0.0.4
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vado amemoria ma credo che il magnetotermico accoppiato al blocco
differenziale protegga solo la fase da sovracarichi ( ne ho uno
sottomano della bticino 2x20A id 0.03A ed e cosi ).
--
difatti mai usato un acoppiato, ma diff bipo e termico a scelta...se non si
ha problemi di "moduli" beninteso....e cmq con le serie a ingombro ridotto
si risolve anche questo problema
e anche di p.d.i
ciao
giorgio
Credo stia scegliendo tra quelli che si inseriscono nella scatola 503. Con
stessa estetica dei frutti.
Non mi risulta che esistano modulari din automatico+differenziale 1P+N
0,01A. Si parte da 0,03A oppure si passa al 2 poli, oppure differenziale
puro.
Comunque su una distibuzione monofase TT, una soluzione 1P+N non è meno
sicura di una con apparecchi 2P.
ciao
giorgio
Ummhh??? ...non ho capito bene: cosa vuol dire? che solo la fase viene
interrotta in caso di correnti differenziali?
Frasnt
No.
La differenza č che nel 1P+N, la parte magnetotermica ( che interviene per
cortocircuito e/o sovraccarico) c'č solo sulla fase. Il polo di neutro č
"stupido" č solo un sezionatore associato, che interviene quando il polo di
fase sgancia.
In caso di intervento il sezionamento avviene sia sulla fase che sul
neutro.
La rilevazione delle correnti di dispersione avviene sia sulla fase che sul
neutro (non potrebbe essere altrimenti).
Nell'interruttore 2 poli invece la parte magnetotermica č su entrambi i
poli. Serve su impianti fase-fase se non c'č differenziale (a monte o
associato) o in altre situazioni diversi dall'ambito civile.
ciao
giorgio
Ok tutto chiaro. Quindi se sgancio il magnetotermico l'impianto non è sotto
tensione anche nel caso in cui l'elettricista abbia invertito neutro e fase,
giusto?
Grazie
Frasnt
> Ok tutto chiaro. Quindi se sgancio il magnetotermico l'impianto non è
> sotto tensione anche nel caso in cui l'elettricista abbia invertito neutro
> e fase, giusto?
> Grazie
>
> Frasnt
si giusto. Però, nel caso fase e neutro siano stati invertiti e siano stati
utilizzati interruttori 1P+N, non è un impianto sicuro in condizioni
ordinarie.
Se hai questo dubbio, fai verificare oo verifica (se hai un tester e lo sai
usare).
ciao
giorgio
> si giusto. Però, nel caso fase e neutro siano stati invertiti e siano
> stati utilizzati interruttori 1P+N, non è un impianto sicuro in
> condizioni ordinarie.
Perché?
La butto lì da completo ignorante: abbiamo detto che è un MT combinato
con un differenziale; mettiamo che fase e neutro siano scambiati, quindi
lui misura la corrente che passa sul neutro.
Se c'è un sovraccarico, le cose sono due: o la corrente esce dalla fase e
rientra dal neutro, e quindi scatta il magnetotermico, o esce dalla fase
e rientra per vie sue (terra), quindi il magnetotermico non scatta perché
sta misurando il neutro. Ma a quel punto ovviamente scatta il
differenziale, no?
Ciao
Luca
La mia affermazione era generica sugli interruttori 1P+N .
-in caso di cortocircuito fase terra (con la fase collegata erroneamente sul
polo di neutro del MTD 1P+N), demandiamo alla parte differenziale rilevare
il guasto. Bisognerebbe verificare se il tempo di intervento è lo stesso
dello sganciatore magnetico.
-l'impianto a valle come conseguenza avrà gli eventuali interruttori
unipolari collegati sul filo di neutro anzichè di fase. Ovviamente
ipotizzando che chi avesse fatto cablaggio, avesse collegato solo
rispettando convenzione colore fase/neutro. Senza verificare poi
effettivamente.
ciao
giorgio
> guasto. Bisognerebbe verificare se il tempo di intervento è lo stesso
> dello sganciatore magnetico.
Così ad occhio direi che il magnetotermico è più lento, ma sto
praticamente tirando ad indovinare.
> -l'impianto a valle come conseguenza avrà gli eventuali interruttori
> unipolari collegati sul filo di neutro anzichè di fase. Ovviamente
> ipotizzando che chi avesse fatto cablaggio, avesse collegato solo
> rispettando convenzione colore fase/neutro. Senza verificare poi
> effettivamente.
Questo però avviene anche con un MT 2P
Ciao
Luca
Mauro da Ancona