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Maledetto flatting a base acquosa: dove ho sbagliato?

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Archaeopteryx

unread,
Nov 18, 2016, 4:12:02 AM11/18/16
to
L'ode a voi incomparabile NG,

Ho fatto l'esperimento di utilizzare un flatting a base
acqua su tavole di mulstistrato di pioppo. Ho sempre
lavorato nelle stesse condizioni rispetto al caso di
prodotto "diluente nitro" (ovvero: un paio di mani di
turapori) ma i risultati sono stati molto diversi. Quello
classico se pure nel tempo si indurisce e pare qualcosa di
solido; quello a base acquosa resta al tatto gommoso e
prende polvere e graffi. Al punto che avendolo usato su
una piccola cassettiera dell'IKEA, i cassetti restano
bloccati, mentre su una cassettiera identica trattata con
il flatting classico tutto va benissimo e i cassetti
paiono scorrere su teflon o quasi.

Voglio pensare che i prodotti a base acquosa siano
altrettanto buoni quindi come prima battuta vorrei
considerare di aver sbagliato qualcosa nella stesa o nelle
varie operazioni. Come dicevo, sempre due mani di turapori
e scartavetratura, ho sempre dato il prodotto nel range di
temperatura consigliato e altro non so cosa pensare.

Dove ho sbagliato??? Adesso ho un fustone di quella roba e
parecchi metri quadrati di legno in arrivo, vorrei evitare
lo stesso errore.

thanks!

Apx.

--
- Il posto più strano dove hai fatto sesso?
- Sulla lavatrice
- Non è molto strano
- Era esposta da Trony

ishka

unread,
Nov 18, 2016, 4:20:28 AM11/18/16
to
Il 18/11/2016 10:12, Archaeopteryx ha scritto:
> L'ode a voi incomparabile NG,
>
> Ho fatto l'esperimento di utilizzare un flatting a base
> acqua ...

ho fatto lo stesso tuo errore, la scrivania che uso ancora dopo anni e'
appiccicosa al tatto

il tavolino porta macchina da cucire che ho fatto per la mia compagna
sopra ho passato del trasparente acrilico e non appiccica piu' :-(

Ho invece verniciato la casa della gatta con una tinta all'acqua ed e'
perfetta.

Quindi mi viene da pensare che la formula del flatting a base acqua dia
sempre lo stesso risultato di appiccicoso

Cardanico

unread,
Nov 18, 2016, 4:29:20 AM11/18/16
to
Cosa intendi con flatting?
Quasi certo con il turapori non ci va con vernici a base acqua
Comunque asciugano in mezz'ora ma diventano stabili dopo una settimana.

Bernardo Rossi

unread,
Nov 18, 2016, 4:34:02 AM11/18/16
to
On Fri, 18 Nov 2016 10:12:25 +0100, Archaeopteryx
<cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> wrote:

>Voglio pensare che i prodotti a base acquosa siano

>Dove ho sbagliato???

Nel pensare.



--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

HereAreTheYoungMen

unread,
Nov 18, 2016, 4:49:35 AM11/18/16
to
Il giorno venerdì 18 novembre 2016 10:12:02 UTC+1, Archaeopteryx ha scritto:
> quello a base acquosa resta al tatto gommoso e
> prende polvere e graffi. Al punto che avendolo usato su
> una piccola cassettiera dell'IKEA, i cassetti restano
> bloccati, mentre su una cassettiera identica trattata con
> il flatting classico tutto va benissimo e i cassetti
> paiono scorrere su teflon o quasi.

tendo anch'io a credere che ci sia un'incompatibilità fra i prodotti che hai usato. Per dei mobili Ikea grezzi io avrei usato un prodotto solo impregnante/finitura effetto cera, senza turapori.

marìo de janeiro

unread,
Nov 18, 2016, 4:49:46 AM11/18/16
to
On Fri, 18 Nov 2016 10:12:25 +0100, Archaeopteryx
<cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> wrote:

>Voglio pensare che i prodotti a base acquosa siano
>altrettanto buoni quindi come prima battuta vorrei
>considerare di aver sbagliato qualcosa nella stesa o nelle
>varie operazioni.

Ho verniciato diversi oggetti con vernici a base acqua, tra cui: Cassapanca
portalegna, cuccia del cane, cornice specchiera del bagno, varia altre cose
che ora mi sfuggono e mai avuto problemi, anche a verniciare in pieno
inverno.

>Come dicevo, sempre due mani di turapori

Forse il problema e' proprio il dare il turapori.

Io davo direttamente la vernice a base acqua, scartravertata quando
asciutto e poi altre mani a piacere.

Ma forse la vernice che utilizzi e' di scarsa qualita'/mal conservata.

gio_46

unread,
Nov 18, 2016, 9:38:34 AM11/18/16
to
Io sapevo che su un fondo fatto di vernice a solvente non attacca la vernice all'acqua, mentre viceversa si. Per cui se il turapori fosse a solvente avresti già scoperto arcano.


Giovanni

Bernardo Rossi

unread,
Nov 18, 2016, 9:40:21 AM11/18/16
to
On Fri, 18 Nov 2016 06:38:32 -0800 (PST), gio_46
<borgo...@gmail.com> wrote:

>Io sapevo che su un fondo fatto di vernice a solvente non attacca la vernice all'acqua

Io sapevo che le vernici all'acqua fanno cagare.

Claudio_F

unread,
Nov 18, 2016, 9:54:29 AM11/18/16
to
Il 18/11/2016 10:12, Archaeopteryx ha scritto:

> turapori) ma i risultati sono stati molto diversi. Quello
> classico se pure nel tempo si indurisce e pare qualcosa di
> solido; quello a base acquosa resta al tatto gommoso e
> prende polvere e graffi.

Stesso legno, stesso modo di procedere, due vernici all'acqua
trasparenti simili: le parti trattate con la prima erano perfettamente
lisce e vetrificate gia` il giorno dopo, quelle con l'altra sono ancora
leggermente gommose dopo sette anni, tanto che degli oggetti in gomma
appoggiati sopra nel corso del tempo si sono letteralmente fusi con la
vernice e con il legno sottostante (infatti per spostarli e` venuto via
anche il legno), e qualsiasi cosa lasciata ferma un po' di tempo tende a
incollarsi.

Quindi dipendera` anche da prodotto a prodotto, sarebbe da cercare
finitura vetrificata piu` che cerata.


guybonet

unread,
Nov 18, 2016, 11:57:44 AM11/18/16
to
Il 18/11/2016 15:40, Bernardo Rossi ha scritto:
> On Fri, 18 Nov 2016 06:38:32 -0800 (PST), gio_46
> <borgo...@gmail.com> wrote:
>
>> Io sapevo che su un fondo fatto di vernice a solvente non attacca la vernice all'acqua
> Io sapevo che le vernici all'acqua fanno cagare.
>
>
Non sono d'accordo.
Se di buona qualità ti danno tante soddisfazioni e proteggono bene in
esterno.
Anche in interno..ho dipinto i termosifoni con vernice bianca all'acqua
per non avere la puzza
di diluente o acqua ragia in casa e dopo 5 anni è ancora come nuova
nonostante la variazione
di temperatura tipica dei termisifoni.
Vi dirò di più.
Ho fatto una puttanata la settimana scorsa.
Ho iniziato a dipingere il cancelletto di casa con vernice all'acqua
comperata alla LIDL nonostante
le condizioni metereologiche mi dicessero di rimandare alla primavera il
tutto.
C'era sole, non faceva freddo ed ho rischiato.
Avevo quasi finito che il sole se n'è andato, è calato il freddo sotto
sicuramente ai 7°.
Ho dato le ultime pennellate al volo, tanto m'interessava di proteggere
il cancelletto dai rigori
invernali e la finitura l'avrei fatta in primavera.
Finito ha iniziato a piovere e davo per scontato che essendo vernice
all'acqua sarebbe uscito
un pasticciaccio, specialmente per la vernice che temevo sarebbe colata
sul pavimento.
Invece no.
Tentava ad essere appiccicosa dove avevo dato le ultime pennellate sotto
la pioggia e quando
la pioggia ha smesso di cadere ho asciugato il tutto con carta da cucina.
Il vento del giorno dopo ha asciugato tutto bene e mi ritrovo con il
cancelletto in ottime
condizioni e senza che una sola goccia di vernice sia caduta sui fogli
che avevo posto sotto per
salvare il pavimento.
Per me vernice all'acqua di qualità sempre!
Il risultato sarà forse meno lucido ma la durata e la protezione è al top!

Cardanico

unread,
Nov 18, 2016, 2:15:49 PM11/18/16
to
> On Fri, 18 Nov 2016 06:38:32 -0800 (PST), gio_46
> <borgo...@gmail.com> wrote:
>
>> Io sapevo che su un fondo fatto di vernice a solvente non attacca la vernice
>> all'acqua
>
> Io sapevo che le vernici all'acqua fanno cagare.

Te e un cazzo capite uguale.

Soviet_Mario

unread,
Nov 18, 2016, 4:13:02 PM11/18/16
to
non è sempre vero, anche se spesso si

> , mentre viceversa si.

idem.

Il veicolo, il mezzo disperdente del polimero ha
un'importanza marginale, tutto sta a vedere le compatibilità
tra i due agenti filmogeni usati (i polimeri).
Neppure la stessa dicitura è sufficiente a scommettere a
scatola chiusa.
Ad es. due vernici o smalti entrambi acrilici, possono avere
polimeri di peso molecolare medio molto diversi, oppure una
distribuzione dei pesi stretta o larga, e avere una affinità
reciproca più modesta del previsto.
A maggior ragione il rischio di scarsa compatibilità esiste
se sono anche filmogeni diversi nominalmente (tipo un
acrilico e un vinilico, o un alchidico o altro ancora).

In generale le dispersioni adatte all'emulsione in acqua non
sono identiche a quelle adatte ai solventi (in particolare
alla RAGIA, quelle nitro sono un po' meno incompatibili)

> Per cui se il turapori fosse a solvente avresti già scoperto arcano.

anche qui non sono molto d'accordo.
Se ho ben capito qui il problema era che la vernice non
"seccava" e restava collosa, il che è qualcosa di connesso
con la qualità dei filmogeni usati (a meno che nello strato
di fondo non ci fossero che so, additivi "plastificanti"
diffusivi che siano passati da sotto allo strato esterno).

La semplice mancanza di adesione (mi è capitato di recente,
tra l'altro con due formulazioni entrambe acriliche,
fottendomi alla grande ##, seppure entrambe all'acqua !)
normalmente implica solo il facile distacco, formazione di
bolle o semplicemente il fatto che un piccolo graffio poi ti
possa far scollare grandi lembi dello strato superficiale,
ma in generale non comporta il persistere dell'appiccicosità.


Cmq un turapori fatto di polimeri molto penetranti (E quindi
molto DIFFUSIVI) se dotato di elevata affinità per il
filmogeno dello strato superficiale, può plastificarlo
retro-diffondendo in esso. Siccome non si tratta di roba
volatile, sostanzialmente non asciugherà mai più a meno di
non spolverarlo a rifiuto con qualche carica inerte
micronizzata (es. quarzo) e sovraverniciarlo ulteriormente
con una vernice molto diversa e poco affine (non userei una
al solvente, ma rigorosamente all'acqua, su un filmogeno già
colloso di suo, se no fai una maionese).


## consolidante acrilico BigMAt all'acqua x intonaco e sopra
plastica liquida acrilica Baufix all'acqua della Lidl ->
adesione : una merda.
In teoria era una coppia attesa come ragionevolmente
compatibile. Eppure molto deludente. Sono alla quinta mano
per compensare con una certa rigidità dello strato esterno.
Tra l'altro, ritengo quella vernice troppo scarsa di
pigmento (non coprente) e quasi più un sigillante -
impermeabilizzante a pennello. Il grigio chiaro. Il grigio
medio copriva un po' di più.

>
>
> Giovanni
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
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MariaStella

unread,
Nov 19, 2016, 12:54:21 PM11/19/16
to
Il 18/11/2016 10:12, Archaeopteryx ha scritto:
flatting a base acqua non è un termine corretto..sarebbe meglio parlare
di finitura all'acqua

Ora i prodotti all'acqua non solo altrettanto buoni di quelli a
solvente..anzi nel nel caso di finiture per esterno leggasi serramenti
SONO DECISAMENTE SUPERIORI

Per le finiture da interno il confronto è da farsi con le finiture
poliuretaniche catalizzate quindi un competitor molto valido
Bene ci sono oggi prodotti all'acqua che riescono ad avere risultati
sovrapponibili e in qualche caso hanno il vantaggio di non ingiallire
nel tempo

Certo nei cilci all'acqua hanno le loro problematiche specifiche ben note

Certo devi usare prodotti professionali e devi applicarli correttamente

Prodotti all'acqua di marchi generici e non specializzati e per
professionisti spesso sono inadeguati
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