Sul quadro ho la possibilità di staccare prese e luci, sotto e sopra.
Se dovessi trovare tensioni diverse tra neutro e terra disabilitando una
parte dell'impianto (o staccando qualche spina) è probabile che la causa
sia nell'impianto stesso o si potrebbe comunque tentare una sostituzione
del salvavita con uno meno sensibile ai disturbi?
Grazie di ogni consiglio
che marca č? modello? puoi fare una foto?
--
"nao encha o saco, to de ferias!!!"
http://www.cremnagodrinkmen.com
> Ciao a tutti. Mi sono letto alcuni thread passati sull'argomento ma non
> ho trovato una risposta soddisfacente.
> Come da oggetto da circa un mese mi scatta il salvavita, mediamente una
> volta al giorno. Oggi è scattato verso le 14, altre volte alle 15, altre
> di mattina... insomma non mi pare ci sia un orario preciso da imputare a
> una causa esterna.
> Pensavo fosse colpa del salvavita ma misurando con un tester tra terra e
> neutro in 2 prese distinte ho trovato 0.8 volt, è normale?
Più che normale.
>
> Sul quadro ho la possibilità di staccare prese e luci, sotto e sopra.
> Se dovessi trovare tensioni diverse tra neutro e terra disabilitando una
> parte dell'impianto (o staccando qualche spina) è probabile che la causa
> sia nell'impianto stesso o si potrebbe comunque tentare una sostituzione
> del salvavita con uno meno sensibile ai disturbi?
> Grazie di ogni consiglio
Parli di sopra e sotto: se la casa è grossa sarebbe utile aggiungere un salvavita e dividere ulteriormente l'impianto.
Un salvavita che sente meno i disturbi male non fa, ma che abbia la stessa sensibilità.
--
Marco DeMa
dato ceh scatta molto frequqntemente puoi isolare una parte del circuito ed
un pò alla volta almeno capite quale è la parte incriminata. poi si vedrà
come agire su quella sezione
--
ciao
Abele
leggo Bticino D723A/25 0.03A
Quindi hai 4 interruttori magnetotermici e 1 differenziale? Se così fosse, e
se hai ancora spazio nel quadro, inizierei così:
- proverei a sostituire il differenziale generale con uno di classe A sempre
da 0,03A
- in caso continui a scattare, prenderei il vecchio differenziale e gli
collegherei i due magnetotermici del piano sotto ed al nuovo i due
magnetotermici del piano sopra, dividendo di fatto le linee e cercando di
individuare dov'è il guasto.
Se mantieni i due generali differenziali separati, sarebbe buona cosa
aggiungere un sezionatore sull'ingresso linea.
Saluti
Fabio
si esatto
> Se cosě fosse, e
> se hai ancora spazio nel quadro, inizierei cosě:
> - proverei a sostituire il differenziale generale con uno di classe A sempre
> da 0,03A
> - in caso continui a scattare, prenderei il vecchio differenziale e gli
> collegherei i due magnetotermici del piano sotto ed al nuovo i due
> magnetotermici del piano sopra, dividendo di fatto le linee e cercando di
> individuare dov'č il guasto.
> Se mantieni i due generali differenziali separati, sarebbe buona cosa
> aggiungere un sezionatore sull'ingresso linea.
ho giusto giusto lo spazio per un nuovo differenziale, mi sa che
conviene, come dici, sostituire quello vecchio sperando che sia quella
la causa e poi eventualmente procedere per tentativi...
perň il sezionatore eviterei :-) non basta il contatore enel?
Si.
> Sul quadro ho la possibilità di staccare prese e luci, sotto e sopra.
> Se dovessi trovare tensioni diverse tra neutro e terra disabilitando una
> parte dell'impianto (o staccando qualche spina) è probabile che la causa
> sia nell'impianto stesso
Non è detto. Più che guardare la tensione terra-neutro, bisognerebbe
controllare la corrente di dispersione con una pinza amperometrica per basse
correnti. Inoltre provare se l'attuale apparecchio è efettivamente guasto
(correnti e tempi di intervento).
Interventi di questo tipo possono essere dovuti a:
-apparecchio difettoso;
-somma di piccole dispersioni;
-guasti episodici (es filtro di un elettrodomestico );
-disturbi/sovratensioni esterne (es. sovratensioni di manovra o
atmosferiche)
Soluzioni:
-sostituzione apparecchio;
-suddivisione circuiti su più differenziali (imho sempre consigliabile);
-eliminazione del guasto;
-sostituzione differenziale con uno di tipo antiperturbazione/super
immunizzato (nomi diversi secondo il produttore). Meglio anche se in classe
A (in grado di rilevare anche correnti di dispersione generate da
apparecchiature elettroniche).
Nota che antiperturbazione/super immunizzato non è la stessa cosa di
differenziale in classe A. La sostituzione con uno "solo" classe A non è
detto sia risolutiva. E' vero che un classe A, essendo più "intelligente" di
un classe AC, può risolvere. Ma non nasce per questa funzione. Inoltre, per
un differenziale puro, la differenza di costo tra un classe A ed un classe A
antiperturbazione, è pochi euro.
>o si potrebbe comunque tentare una sostituzione del salvavita con uno meno
>sensibile ai disturbi?
Giusto perchè tu lo sappia, come al solito ricordo che il differenziale,
essendo un dispositivo di protezione, andrebbe provato strumentalmente dopo
l'installazione.
--
Giorgio
Considerato che hai detto che c'č lo spazio per un altro, io non sostituirei
quello vecchio, ma ne aggiungerei uno per separare l'impianto in 2 parti.
Da mio cognato, che aveva lo stesso problema, ho risolto cosě e non sono piů
scattati nessun dei due.
VitT
Se si vuole essere pignoli, no, perň al limite potresti sempre inserire un
sezionatore ad un modulo e ricavare lo spazio sostituendo un altro
magnetotermico con uno ad 1 modulo di pari caratteristiche.
La prima soluzione che ti ho proposto ti permette di essere completamente in
regola, non avendo fatto modifiche sostanziali, la seconda č la piů comoda
perchč se hai un guasto č piů facile trovare la fonte del problema.
Per la prima volta non mi trovi pienamente d'accordo, i differenziali
chiamati antiperturbazione solitamente introducono un ritardo (anche se
minimo) rispetto a quelli standard classe A.
Il tempo di intervento per interruttori che servono anche come protezione
addizionale contro i contatti diretti è quantomai importante; tenendo conto
di questo e del fatto che nel 99% dei casi si risolve con differenziali
classe A ed al limite separando le linee consiglierei i differenziali classe
A e non quelli chiamati antiperturbazione.
Concordo con la tua osservazione che il differenziale andrebbe provato
strumentalmente, proprio per conoscere il tempo di intervento.
Saluti
Fabio
Scusate l'ignoranza...cos'è un sezionatore?
--
Frasnt
> Scusate l'ignoranza...cos'è un sezionatore?
>
hai presente il manettone che togliva e dava tensione alla sedia
elettrica ne "il miglio verde"? quello è un sezionatore ad
aria.......quelli per uso civile fanno lo stesso lavoro, con dimensioni
ridotte e isolati da contatti accidentali....in parole povere è come un
rubinetto....o è aperto o è chiuso....senza protezioni di sovra corrente
e/o dispersioni a terra.
(adesso ditemi che il rubinetto può essere aperto a metà e mi incazzo)
gli orari fanno pensare a uso di acqua calda e produzione
di vapore acqueo superiore al normale (dopo pranzo in cucina,
mattina in bagno).
La domanda è: hai problemi di umidità: condensa su vetri,
macchie di muffa, puzze strane in alcune stanze o peggio ?
Se si, questo spiegherebbe la relativa casualità degli eventi.
In tal caso nelle ore che hai indicato dovresti staccare tutto
(luci e forza motrice) e poi con un carico abbastanza robusto
(asciugacapelli, ferro da stiro) che assorba almeno 1000 Watt
prova tutte le prese fino ad individuare quella problematica o
almeno la zona. Fai lo stesso per l'impianto luci, accendendole
e spegnendole. I carichi falli stare attivi per almeno 5 minuti,
perchè le perdite prodotte da condensa dentro le canaline
si manifestano più facilmente se nei cavi scorre parecchia
corrente e c'è un lieve riscaldamento nelle zone di contatto
difettoso. E' un controllo che puoi fare in più giorni.
Comunque sarebbe un guasto rognoso e difficile da individuare.
ciao
Peppe
ciao
Peppe
> (adesso ditemi che il rubinetto può essere aperto a metà e mi incazzo)
Volevo chiederti perchè in un rubinetto aperto l'acqua passa e in un
sezionatore, sempre aperto, la corrente non passa, però vedo che oggi sei
nervosetto, mi tengo la curiosità:-)
--
Fabbrogiovanni
effettivamente ora che ci penso non succede mai di notte...
una volta sola mi è capitato di sera per 3 volte consecutive a distanza
di pochi minuti, poi basta... di solito succede alla mattina o al pomeriggio
> La domanda è: hai problemi di umidità: condensa su vetri,
> macchie di muffa, puzze strane in alcune stanze o peggio ?
no, non mi pare...
a dire il vero ho una casetta di legno in giardino raggiunta da un cavo
che corre a 3 metri da terra e qualche presa e interruttore esterni però
protetti da un coperchio di plastica trasparente... potrei isolare la
parte esterna se riesco a trovare la scatola di derivazione e vedere che
succede in una settimana
> Se si, questo spiegherebbe la relativa casualità degli eventi.
> In tal caso nelle ore che hai indicato dovresti staccare tutto
> (luci e forza motrice) e poi con un carico abbastanza robusto
> (asciugacapelli, ferro da stiro) che assorba almeno 1000 Watt
> prova tutte le prese fino ad individuare quella problematica o
> almeno la zona. Fai lo stesso per l'impianto luci, accendendole
> e spegnendole. I carichi falli stare attivi per almeno 5 minuti,
> perchè le perdite prodotte da condensa dentro le canaline
> si manifestano più facilmente se nei cavi scorre parecchia
> corrente e c'è un lieve riscaldamento nelle zone di contatto
> difettoso. E' un controllo che puoi fare in più giorni.
> Comunque sarebbe un guasto rognoso e difficile da individuare.
eh si, bello rognoso, però mi viene una domanda:
se fosse un problema di umidità perchè in una casa con più di 20 anni si
presenta solo nell'ultimo mese?
> (adesso ditemi che il rubinetto può essere aperto a metà e mi incazzo)
si può dire che il sezionatore è un grosso interruttore? :-)
si e no.
I sezionatori si usano sulle linee di distribuzione ad alta
tensione.
In ambito domestico con le tensioni in uso non avrebbe
senso a parte l'ingombro.
Però quello di cui si parla qui è un interruttore a coltello che
a volte viene usato in ambito domestico e di piccola impresa.
Ma solo dove sono in gioco alti assorbimenti di corrente che
dannegerebbero i piccoli interruttori con i picchi di corrente
dovuti alle extracorrentidi chiusura e di apertura su carichi
non resistivi. Comunqe esistono tecniche che permettono di
spegnere gli archi senza dover ricorrere a bestioni come questo:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/da/Tpst.jpg
non pretendo che sia la risposta, ma un cavo dopo
20 anni può avere screpolature nel rivestimento isolante.
Se fase e neutro o fase e terra corrono parallele in un'ansa
delle canaline dove ogni tanto si accumula un po' di acqua
di condensa allora può crearsi lo sbilanciamento fra corrente
in ingresso ed in uscita che provoca lo scatto del differenziale.
Prima dell'ultimo mese forse la screpolatura non aveva ancora
raggiunto il rame oppure nella canalina non si raccoglieva
sufficiente acqua...o tutte e due.
Conosci le inflessibili leggi di Murphy? :)
http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy
chiunque si accosti alla tecnologia deve impararle a
memoria... :P
ciao
Peppe
> Volevo chiederti perchè in un rubinetto aperto l'acqua passa e in un
> sezionatore, sempre aperto, la corrente non passa, però vedo che oggi sei
> nervosetto, mi tengo la curiosità:-)
>
una domanda storica che si fanno elettrici e idraulici....:-)
qui si rivelerebbe utile una meditazione sul paradosso
dell'interruttore.
Esso non esiste mai, tranne che nell'istante della transizione
da aperto a chiuso o viceversa.
Infatti un interruttore aperto può essere tranquillamente
eliminato, ad esempio sparandogli.
Lo stato del circuito in cui era inserito resterà invariato.
Quando invece è chiuso basta bypassarlo con un po' di
cavo di sezione adeguata e potrà nuovamente essere eliminato
senza consguenze.
>Infatti un interruttore aperto può essere tranquillamente
>eliminato, ad esempio sparandogli.
>Lo stato del circuito in cui era inserito resterà invariato.
>Quando invece è chiuso basta bypassarlo con un po' di
>cavo di sezione adeguata e potrà nuovamente essere eliminato
>senza consguenze.
Eccellente idea.
Vado a far scorta di proiettili e fili di rame, da mettere accanto ad
ogni interruttore della luce.
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
ehm! se ti fermi all' Esperimento Mentale
è meglio. IMHO.
Però se ti piace... :)
Sezionatore: apre senza corrente
Sezionatore di manovra: apre con corrente nominale
Interruttore: apre con corrente di corto circuito
B�h... sono lusingato per le altre volte!
> i differenziali chiamati antiperturbazione solitamente introducono un
> ritardo (anche se minimo) rispetto a quelli standard classe A.
Dovrebbero essere meno di 10 ms. Comunque ampliamente dentro i limiti per
essere ancora considerati istantanei. Hai memoria di qualche misura? Non
ricordo se sia un ritardo fisso o inversamente proporzionale alla corrente
di guasto rilevata.
--
Giorgio
Ok chiaro. Ma qual'è la sua utilità in questo caso visto che ci sono già i
magnetotermici che, mi sembra di capire, possono essere usati per svolgere
praticamente la stessa funzione?
--
Frasnt
Hai sempre fatto interventi che reputo piů che corretti e ponderati, questo
č quello che penso.
> Dovrebbero essere meno di 10 ms. Comunque ampliamente dentro i limiti per
> essere ancora considerati istantanei. Hai memoria di qualche misura? Non
> ricordo se sia un ritardo fisso o inversamente proporzionale alla corrente
> di guasto rilevata.
Purtroppo non ricordo, di differenziali antiperturbazione ne trovo pochi in
giro, principalmente classe A che hanno piů o meno gli stessi tempi di
intervento degli AC (ovviamente provati entrambi con correnti sinusoidali).
Sarei curioso di fare delle prove strumentali per capire esattamente di
quanto ritardo si parla, visto che i produttori da cui ho guardato non
dichiarano espressamente questo dato.
Ad esempio qualche info l'ho trovata qui (documento pdf):
http://tinyurl.com/6qq74a
Saluti
Fabio
Fai il verificatore? Ricordo bene?
> Sarei curioso di fare delle prove strumentali per capire esattamente di
> quanto ritardo si parla, visto che i produttori da cui ho guardato non
> dichiarano espressamente questo dato.
Siccome sono curioso anch'io, ieri ho aggiunto ad un ordine ad ABB, un puro
40A 0,03A clA AP-R. Quando arriverà (non sempre li hanno disponibili), farò
un pò di misure.
Ci aggiorniamo.
Ciao
--
Giorgio
Esatto, ricordi bene.
> Siccome sono curioso anch'io, ieri ho aggiunto ad un ordine ad ABB, un
> puro 40A 0,03A clA AP-R. Quando arriverà (non sempre li hanno
> disponibili), farò un pò di misure.
> Ci aggiorniamo.
Ok, molto volentieri! Nel frattempo se mi capita qualcuno di questi
interruttori faccio qualche prova aggiuntiva.
Se vuoi scrivermi in privato il mio indirizzo è fabion1 at malfi punto it
Buona serata
Fabio
Anche se con ritardo, ho effettuato le misure.
Ti ho scritto in privato ma le riporto anche qui. Nel caso interessassero ad
altri.
Differenziale puro ABB 2P, 40A, Idn 0,03, classe A, AP-R tipo
antiperturbazione
Corrente intervento: 21 mA
Tempo intervento corrente di prova x1: 75 ms
Tempo intervento corrente di prova x2: 37 ms
Tempo intervento corrente di prova x5: 27 ms
Per confronto a parità di marca (quindi si presume medesima struttura e
meccanismo di intervento) e strumento di misura.
Differenziale puro ABB 2P, 25A, Idn 0,03, classe A (tipo "normale" idoneo a
rilevare anche dispersioni originate da apparecchiature elettroniche)
Corrente intervento: 18 mA
Tempo intervento corrente di prova x1: 25 ms
Tempo intervento corrente di prova x2: 23 ms
Tempo intervento corrente di prova x5: 6 ms
Differenziale puro ABB 2P, 25A, Idn 0,03, classe AC (tipo "normale" NON in
grado di rilevare anche dispersioni originate da apparecchiature
elettroniche)
Corrente intervento: 21 mA
Tempo intervento corrente di prova x1: 34 ms
Tempo intervento corrente di prova x2: 14 ms
Tempo intervento corrente di prova x5: 10 ms
Misure effettuate con strumento ASITA modello DIFF/2000.
La differenza nei tempi di intervento c'è. Ma siamo ancora abbondantemente
entro i limiti.
Personalmente non vedo ostacoli ad utilizzarli dove necessario.
--
Giorgio