Stefano
> Pongo questa domanda perchè purtroppo non sono tutti daccordo,
> chi è sicuro?
>
> Stefano
Non mi sono mai posto il problema ma se tieni d'occhio (o meglio, ci
appoggi una mano) il termosifone quando accendi il riscaldamento, senti
subito dove comincia a scaldarsi, quella dovrebbe essere l'entrata.
Fabbrogiovanni.
La mandata č in alto ....
Per convezione l'acqua calda sale verso l'alto, mentre la fredda
scende verso il basso.
In un impianto a convezione naturale, senza pompa, alimentando il
calorifero dal basso, non potrebbe funzionare.
In un impianto a circolazione forzata, probabilmente funzionerebbe
anche con l'ingresso in basso, ma comunque molto probabilmetne ci
sarebbe una piccolissima perdita di rendimento dell'impanto.
ciao
Luca
Ma scusa... non č un controsenso???
Allora č in basso! cosě poi salendo per convezione esce dall'alto
..nixs..
No... l'acqua calda sta in alto e man mano che si raffredda va in basso,
esce dal radiatore -dal basso- e torna verso la caldaia... :-) Nel frattempo
altra acqua calda entra -dall'alto-.
Detto male ma č cosě!
Ciao!
La mandata può essere sopra o sotto (la regola è sopra ma a volte è
addirittura meglio sotto) fondamentale invece è il ritorno che deve essere
SEMPRE SOTTO
ciao
Luca
Azz...!!! e io che ho sempre creduto il contrario!
;-))
..nixs..
> Esatto ... perchè all'interno del radiatore si raffredda, cedendo
> calore, e scende verso il basso .....
Pero' non mi e' chiara una cosa. Io tutti gli anni devo spurgare
l'aria da un paio di radiatori, a inizio stagione. Purtroppo manca
la valvolina e lo faccio svitando il raccordo, dopo aver chiuso
la manopola (in alto). Se la mandata fosse in alto come mai mi
esce tutta l'aria, e infine l'acqua a pressione? Significa che il
radiatore da sotto "carica", o no?
--
Stardust®
ciao,
funziona meglio perchè scaccia l' aria dai termosifoni dal basso verso l'
alto inviandola agli sfiati, senza perdita di rendimento.
G.C.
Perchè l'aria, molto più leggera dell'acqua, tende ad andare semrpe
verso l'alto .... quindi se sviti il raccordo situato nel punto più
alto dell'impianto, prima uscirà sempre l'aria che è finita lì, e poi
l'acqua .... è chiaro che se le pompe sono in funzione, sarà più
difficoltoso fare gli spurghi in questo modo ....
ciao
Luca
Certo che carica, se togli il radiatore l'acqua uscirà sial dal tubo di
mandata che da quello del ritorno visto che è a pressione....
Probabilmente ti anno detto di chiudere la valvola prima di svitare il
raccordo perchè così esce l'aria contenuta nel radiatore e non l'acqua
contenuta nel tubo di mandata che arriva al radiatore (sopratutto se la
pompa di circolazione è in funzione).
Comunque la regola à andata sopra con valvola manuale o termostatica e
ritorno sotto con un detentore. Per esigenze varie alcune volte vengono
messe entrambe sotto ai due lati.
Dimenticavo.... ci sono anche delle valvole monocorpo che hanno doppia
funzione (entrata ed uscita) praticamente 2 tubi concentrici entrano nel
radiatore e quello interno e molto + lungo (anche 30 cm) per arrivare con
l'andata dell'acqua calda fino a metà radiatore. Sono utilizzate sopratutto
per impianti a Monotubo Venturi ma anche a Modul (a collettori).
Gildo
Infatti in campagna avevamo una grande casa con un impianto molto
vecchio, con la caldaia a carbone e i termosifoni di ghisa enormi, cosě
come i tubi. Funzionava perfettamente senza accendere la pompa, come
infatti č stato fatto per molti anni, e la mandata era con ingresso
caldo in alto e uscita fredda in basso.
l
> Infatti in campagna avevamo una grande casa con un impianto molto
> vecchio, con la caldaia a carbone e i termosifoni di ghisa enormi, cosě
> come i tubi. Funzionava perfettamente senza accendere la pompa, come
> infatti č stato fatto per molti anni, e la mandata era con ingresso
> caldo in alto e uscita fredda in basso.
Il mio impianto 1920 circa e' ancora cosi',non a caso fu chiamato
termo-sifone :)
ciaofelix:-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it