i miei figli stanno sistemando la loro casa.
Stanno staccando la tappezzeria vecchia e per farlo usano vapore
(Vaporetto) e un prodotto per staccare i parati. Col primo si toglie
lo strato superficiale di una carta vinilica, col secondo dato a rullo
con acqua per staccare il fondo.
In un punto della parete mi hanno detto di aver preso la scossa.
E' possibile? Il muro non e' isolante?
Ho provato ad aprire le prese su quella parete (da una parte e
dall'altra del muro), ma i fili sono tutti ben attaccati. Ho provato
col cercafase a toccare qua e la' nel punto incriminato ma la
lampadina non si e' illuminata.
E' una fantasia o e' possibile che sia successa una cosa del genere?
Cosa si puo' fare? Cambiare i fili (vecchi di una trentina di anni)?
Ed e' una cosa facile (considerando che non ho alcuno schema di come
e' stato fatto l'impianto elettrico)?
Grazie per qualunque buon consiglio.
thy
Vi piace la roulette russa eh? Se usate il vapore per levare la carta è
facile che del vapore sia penetrato in una presa elettrica della parte e il
muto bagnato conduce elettricità. Dovevate staccare la corrente dalla presa
generale e attaccare al contatore una prolunga di corrente.
cut
> Dovevate staccare la corrente dalla presa generale e attaccare al
> contatore una prolunga di corrente.
Perchč secondo te cosě sarebbero sicuri?
Se si attaccano al contatore, sarebbero a monte del quadro
dell'appartamento. Quindi privi di protezione differenziale e
magnetotermica.
--
Giorgio
Innanzitutto, fatti spiegare come hanno preso la scossa.
Toccando con una mano il muro e con l'altra un elettrodomestrico (o un
rubinetto), oppure solo toccando il muro (quindi in piedi con scarpe
indossate)?
> Ho provato
> col cercafase a toccare qua e la' nel punto incriminato ma la
> lampadina non si e' illuminata.
Per sentire "la scossa", soprattutto in presenza di umidità, basta una
tensione/corrente molto inferiore a quella che farebbe illuminare la lampada
del cercafase.
> E' una fantasia o e' possibile che sia successa una cosa del genere?
Un' ipotesi finchè non ti fai dire la dinamica: non è che hanno "inzuppato"
anche le zone attorno alle prese? Spesso la carta da parati entra anche
all'interno delle scatole.
Se hanno esagerato con vapore ed acqua, è facile che siano riusciti a far
arrivare acqua fino ai morsetti dei frutti (interruttori/prese) o alle
giunzioni. Queste realizzate probabilmente con nastro in tessuto telato (=
si bagna).
> Cosa si puo' fare? Cambiare i fili (vecchi di una trentina di anni)?
Per adesso scommetterei più sulla causa figli anzichè sull'impianto.
Diverso il discorso che, se dici che l'impianto ha trent'anni, avrà
sicuramente gravi mancanze. Per esempio fili piccoli, giunzioni a nastro,
assenza dell'impianto di terra, prese senza alveoli protetti, ecc.
Sicuramente non è adeguato agli attuali consumi. Una volta non c'erano
aspirapolvere da 1-1,5 kW o forni da più di 2 kW, ecc, ecc
Speriamo che in epoca recente sia stato quantomeno installato un
interruttore differenziale (="salvavita")
> Ed e' una cosa facile (considerando che non ho alcuno schema di come
> e' stato fatto l'impianto elettrico)?
Premesso che, tutti i lavori elettrici devono essere eseguiti da ditte
abilitate e che deve essere rilasciata dichiarazione di conformità per il
lavoro eseguito. Se fai riferimento ad uno schema per un impianto di un
appartamento, non te la prendere ma direi di lasciar perdere il fai da te.
Hai due alternative:
-se vuoi avere un impianto con sicurezza e funzionalità pari ad uno attuale,
devi farlo rifare completamente. Se i fili attuali non sono direttamente
incassati sotto malta, quasi sempre si riesce a limitare opere murarie al
solo incasso di un nuovo centralino (quadretto);
-se invece vuoi limitare intervento (conscio dei limiti dell'impianto) ed a
condizione che successivamente al 1990 non siano stati eseguiti lavori
(ampliamenti, trasformazioni, ristrutturazioni), puoi far verificare se è
possibile adeguarlo ai requisiti minimi della ex Legge 46/90 e dell'attuale
DM 37/08. Quindi un installatore (o un professionista), dovranno accertarsi
che siano presenti protezioni per contatti diretti, interruttori
magnetotermici adeguati a proteggere i fili presenti da sovraccarichi e
cortocircuiti, interruttore differenziale con sensibilità 0,03A. Faranno le
modifiche necessarie e rilascieranno la dichiarazione di
rispondenza/conformità (a seconda che si facciano o meno lavori).
N.B. La cosa non vale se sono presenti lavori subordinati (esempio signora
pulizie, badante, ecc), allora diventa luogo di lavoro e la cosa si
complica.
--
Giorgio
i fili piccoli, se a monte hanno un adeguato magnetotermico, non sono un
problema
giunzioni a nastro,
> assenza dell'impianto di terra,
questo e' da vedere, magari ce l ha
> prese senza alveoli protetti, ecc.
> Sicuramente non è adeguato agli attuali consumi. Una volta non c'erano
> aspirapolvere da 1-1,5 kW o forni da più di 2 kW, ecc, ecc
> Speriamo che in epoca recente sia stato quantomeno installato un
> interruttore differenziale (="salvavita")
questo e' obbligatorio, quindi non va sperato, se non c'e' va installato
> Premesso che, tutti i lavori elettrici devono essere eseguiti da ditte
> abilitate
tranne i lavori di ordinaria manutenzione
e quelli che se uno li fa, non si sgamano
se cambia le giunzioni nastrate con i cappellotti, dubito se ne accorgano, e
comunque, secondo me, rientra tra l'ordinaria manutenzione
stesso dicasi per le prese
> e che deve essere rilasciata dichiarazione di conformità per il lavoro
> eseguito. Se fai riferimento ad uno schema per un impianto di un
> appartamento, non te la prendere ma direi di lasciar perdere il fai da te.
dipende che intendi per schema
e' vero che lo schema lo puoi ricostruire, ma averlo fa comodo
non e' banale aprire una scatola dalla quale partono 6 corrugati e capire
ognuno dove va
> N.B. La cosa non vale se sono presenti lavori subordinati (esempio signora
> pulizie, badante, ecc), allora diventa luogo di lavoro e la cosa si
> complica.
questa mi interessa
e va cambiato qualcosa anche al catasto?
che ne so, destinazione d'uso o qualcosa del genere?
l'ici rimane la stessa?
> Premesso che, tutti i lavori elettrici devono essere eseguiti da ditte
> abilitate e che deve essere rilasciata dichiarazione di conformità per il
> N.B. La cosa non vale se sono presenti lavori subordinati (esempio signora
> pulizie, badante, ecc), allora diventa luogo di lavoro e la cosa si
> complica.
Guarda domani mi trasferisco in Unione Sovietica, li' hanno meno burocrazia.
Qui siamo su it.hobby.fai-da-te, non su qualche gruppo di normative
ciao
as
> In un punto della parete mi hanno detto di aver preso la scossa.
che vuol dire in un punto della parete?
solo in quel punto?
spostandosi tutt'attorno non la prendevano piu'?
immagino che ormai la parete si sia asciugata e non dia piu' problemi....
> E' una fantasia o e' possibile che sia successa una cosa del genere?
immagino che non se lo siano inventati
ma quant'era forte la scossa?
dava fastidio ma la mano ci si teneva?
> Cosa si puo' fare? Cambiare i fili (vecchi di una trentina di anni)?
primo devi capire perche' e' successo, altrimenti o rifai tutto da capo o
rischi di spendere soldi inutilmente
> Ed e' una cosa facile (considerando che non ho alcuno schema di come
> e' stato fatto l'impianto elettrico)?
e' facile, ma e' una pippa
installare cavi di sezione superiore, puo' darsi che non riesci a farlo
perche' non ci passano
magari puoi cambiare le giunzioni dei cavi e passare ai cappellotti o, se i
cappellotti non entrano nella scatola, a rinnovare il nastro
a casa mia ci sono delle giunzioni con nastro di 30 anni fa, che il nastro
e' piuttosto deteriorato
io comunque prima risolverei il problema immediato
magari, dopo che ci vanno ad abitare, scoprono che devono dfare delle
modifiche, una presa in piu', un interruttore in piu'....
quindi fare tante modifiche ora e poi rifarle....
qui ho dimenticato la faccina
*__°
diemnticavo,
disclaimer
fai i lavori solo se sei sicuro che sei in grado di farli
vorre avere conferma di non essere piu in regola !!!!: nell'impianto
di casa mia (casa nuova del 2004) ho fatto svariate modifiche
all'impiato eletrico aggiuto prese(sono le prese a tre moduli dove il
costruttore ne mise 1, io ne aggiunsi altre 2), aggiunto all'impianto
attuale delle lampade nel giardinetto, aggiunto delle prese in balcone
per la lavatrice e aggiunto qualche punto luce. tutto questo me lo son
fatto da me ma sono certo che si afatto a ragola d'arte (anch ese non
sono del mestiere), utilizzato fili di sezione giusta ansi piu grossi
utilizzato polo di terra e tutto.
visto che l'eletricista ha consegnato la 96/42 sull'impiato pensate
che ci sia qualcosa che possa determinare gli impianti che ha fatto
lui e i miei ??? premesso che non esiste uno schema dei vari corrugati
(mi son passato il tempo a passare la sonda e vedere dove andava a
finire e sgnati tutte le destinazioni).
grazie mille
non esiste o tu non l hai?
e' una casa o un appartamento?
perche' se e' un appartamento e sei l'unico a avere una presa in balcone....
il cotruttore non ha dato nessuno schema a 32 appartamenti, è un
palazzo ma io ho il piano terra che ha un balconcino (gli altri piani
lo hanno pure e anchessi hanno delle prese li installate
dall'eletricista) dove ci sono un paio di prese montate da me e una o
due montate dall'eletricista.
attorno all'appartamento ho anche un piccolo terrazino che circonda
l'appartamento dove ho installato 5 luci per esterno.
grazie mille
>Irubinetto), oppure solo toccando il muro (quindi in piedi con scarpe
>indossate)?
Questa
>Un' ipotesi finchè non ti fai dire la dinamica: non è che hanno "inzuppato"
>anche le zone attorno alle prese? Spesso la carta da parati entra anche
>all'interno delle scatole.
Non mi ero dilungato: al lavoro eravamo in azione anche mia moglie ed
io. Il vapore lo usavamo noi. Loro spennellavano e staccavano.
>Se hanno esagerato con vapore ed acqua, è facile che siano riusciti a far
>arrivare acqua fino ai morsetti dei frutti (interruttori/prese) o alle
>giunzioni. Queste realizzate probabilmente con nastro in tessuto telato (=
>si bagna).
Forse e' andata cosi'. Malauguratamente al momento del "fattaccio" non
ero presente per impellenti necessita' fisiologiche.
>Per adesso scommetterei più sulla causa figli anzichè sull'impianto.
>Diverso il discorso che, se dici che l'impianto ha trent'anni, avrà
>sicuramente gravi mancanze. Per esempio fili piccoli, giunzioni a nastro,
No, E' stato messo a norma recentemente. Da un'impresa che ha fatto i
lavori in tutto il condominio: prese a terra, salvavita (ignoro se
magnetotermici o come diavolo funzionino), eccetera. L'unica cosa che
non e' stata cambiata sono i cavi all'interno dell'appartamento, che
comunque erano gia a tre fili (fase, neutro e terra) e corrono nei
corrugati.
Circa 30 anni fa non era il 1900: era il 1984. ^_^
>Hai due alternative:
Ma no, a me basterebbe eventualmente sostituire i tre fili all'interno
dell'appartamento. Tutto il resto e' a norma.
>Giorgio
Comunque grazie per le esaurienti spiegazioni.
thy
>immagino che ormai la parete si sia asciugata e non dia piu' problemi....
Gia' ...
>io comunque prima risolverei il problema immediato
>magari, dopo che ci vanno ad abitare, scoprono che devono dfare delle
>modifiche, una presa in piu', un interruttore in piu'....
>quindi fare tante modifiche ora e poi rifarle....
Forse e' la cosa migliore...
thy
> Guarda domani mi trasferisco in Unione Sovietica, li' hanno meno
> burocrazia.
Ciao ciao!
E' per quello che ti serve il ripristino automatico? Effettivamente sarebbe
lunga tornare indietro per riarmare il differenziale!
> Qui siamo su it.hobby.fai-da-te, non su qualche gruppo di normative
Hai ragione, infatti ho cercato di essere chiaro e, per quanto possibile,
non entrare troppo nello specifico.
Comunque se hai una risposta che ritieni migliore, scrivila. Credo che l'OP
sia felice di avere varie opinioni.
> ciao
> as
ciao
--
Giorgio
Sarebbe decisamente superata! Hai scritto sbagliato. E' 46/90.
>sull'impianto pensate
>che ci sia qualcosa che possa determinare gli impianti che ha fatto
>lui e i miei ??? premesso che non esiste uno schema dei vari corrugati
Se andassimo a verificare, quasi certamente si vedrebbe "mano" diversa. Però
nessuno fa controlli (se non in caso di infortunio o incidente). Quindi...
Comunque se l'installatore non ha allegato alla dichiarazione di conformità
un elenco, uno schema topografico, una relazione o comunque un qualche
documento che elenchi quanto fatto, è difficile discriminare quello
realizzato da lui o da te. Ovviamente dando per scontato che i tuoi lavori
siano stati fatti a regola d'arte.
P.S. Lo schema con la destinazione dei tubi non lo si vede praticamente mai
(e imho soprattutto in ambito civile non trovo che sia grave mancanza).
--
Giorgio
si scusami ma non so x quale motivo pensavo alle 96/42.
lo schema topografico o la relazione, dovrebbero essere allegati
all'atto di vendita??? se è cosi io non ho nulla dunque se dovesse mai
succedere un incidente (sperando che non accada mai!!!) potrò
rivalermi sull'eletricista.
grazie mille
>lo schema topografico o la relazione, dovrebbero essere allegati
>all'atto di vendita???
Guarda sulla dichiarazione di conformità. C'è l'elenco degli allegati.
>se è cosi io non ho nulla dunque se dovesse mai
>succedere un incidente (sperando che non accada mai!!!) potrò
>rivalermi sull'eletricista.
Mi sono perso un passaggio o sei tu quello che ha fatto le modifiche?
Tu fai lavori senza averne titolo e poi vuoi rivalerti sull'installatore?
Mah...
--
Giorgio
si io ho fatto il lavoro è sono sicuro che siano fatti correttamente,
però quello che mi "preocupa" è che essendomi collegato alla parte che
ha fatto lui, non mi copra piu su tutta l'installazione.
cqm la mia è solamente una informazione non andro a rivalermi
sull'installatore che non ha fatto quella parte di impianto, ansi c'e
da dire che ho trovato nella sua parte di impianto dei fili dello
stesso colore ma di polarita diverse......
grazie ciao ciao
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Circa 30 anni fa non era il 1900: era il 1984. ^_^
>
Scusa ho tratto conclusioni sbagliate.
2008-30=1978. Poi sono abituato che quando vado a visionare impianti "da una
trentina" d'anni, trovo che ne anno ben di piů.
Il tuo č piů vicino ai 20!
--
Giorgio
>si io ho fatto il lavoro è sono sicuro che siano fatti correttamente,
>però quello che mi "preocupa" è che essendomi collegato alla parte che
>ha fatto lui, non mi copra piu su tutta l'installazione.
La dichiarazione di conformità dell'installatore, è relativa soltanto ai
lavori che ha realizzato.
Le parti che hai fatto tu ne sono ovviamente escluse.
--
Giorgio