Claudia ha scritto:
>> Il mio frigo (AEG Santo), come tanti altri, dopo la chiusura del
>> portello ne impedisce o comunque ostacola l'apertura per un po' di
>> tempo. > anche il mio , se chiudi e poi tenti di riaprire subito è duro
>> ma è
> solo per via del fatto che appena richiuso lui attiva la circolazione
> dell'aria per estrarre l'umidità (non è no frost ma ventilato)
> in quel momento dunque l'apertura è inibita o quantomeno più
> difficoltosa solo per via dell'azione aspirante e dell'estrazione
> dell'aria che avviene dentro.
Proviamo a mettere dei numeri...
Nel seguito eseguo dei calcoli di soli ordini di grandezza,
facendo alcune ipotesi di comodo che comunque come
si vedra' non avranno influenza sul risultato.
Suppongo che l'intensita' della forza F che il ventilatore
esercita sull'aria aspirata sia uguale a quella della forza
aggiuntiva esercitata sulla porta del frigorifero.
Se phi e' la portata del ventilatore, v la velocita' dell'aria
all'uscita, d la densita' dell'aria, allora si ha:
F = phi * d * v,
ipotizzando phi = 5 dm^3 / s, d = 1.3 kg/m^3, v = 2 m/s
si ottiene F = 0.01 N, che equivale al peso di un corpo
di massa 1 g, quindi direi che questa forza si possa
ragionevolmente considerare trascurabile. ;-)
La spiegazione corretta del fenomeno secondo me
e' quella gia' riportata in precedenza: l'aria a temperatura
ambiente e a pressione atmosferica che viene immessa
nel frigorifero all'apertura della porta, si raffredda e la
sua pressione diminuisce, cio' determina una differenza
di pressione sulle due superfici della porta che ne rende
difficoltosa l'apertura, successivamente l'aria che penetra
nel frigorifero riequilibria la pressione.
Ad es., posta T_i la temperatura media interna del
frigorifero, T_f quella ambiente, P_a la pressione atmosferica,
V_f il volume interno del frigorifero, V_a quello dell'aria
immessa all'apertura della porta, ipotizzo per semplicita'
che l'aria immessa e quella gia' presente nel frigorifero si
mescolino solo una volta chiusa la porta e che allora l'aria
immessa raggiunga rapidamente la temperatura interna
del frigo (che ha una capacita' termica molto maggiore
di quella dell'aria immessa), la pressione finale interna
risulta allora, facendo qualche calcoletto:
P_f = P_a * (V_f - V_a + V_a * T_f / T_a) / V_f,
supponendo T_i = 279 K, T_a = 293 K, V_f = 200 dm^3,
V_a = 10 dm^3, la pressione finale interna risulta allora:
P_f = 0.998 P_a, la differenza di pressione tra esterno e
interno e' allora DeltaP = 0.002 P_a = 200 Pa, che
per una superficie della porta S = 1 m^2 corrisponde
a una forza F = S * DeltaP = 200 N che equivale al
peso di un corpo di massa 20 kg, quindi direi che,
con tutte le cautele dovute alle approssimazioni del caso,
l'ipotesi risulti verificata.
Ciao
--
Giorgio Bibbiani