Ecco, se c'è qualcosa di sbagliato/mancante correggete/integrate pure.
Poi tocca alla contropunta, ma qui non ho alba.
Il tornio lo considero già appoggiato stabilmente a terra e messo in bolla
sui 2 assi mediante regolazione dei piedini... però se ci sono particolari
attenzioni anche su questa fase dite pure.
Ad esempio, dove sarebbe + indicato verificare la messa in bolla?
Mandi e grasie.
> Io per ora mi limito a smontare e pulire bene il cono morse.
Cono morse per il mandrino? che tornio e`?
Comunque le superfici di montaggio e delle gole della filettatura.
Prima di tutto l'asse deve essere registrato, per eliminare i giochi,
intervenendosugli spessori delle bronzine o sui registri dei cuscinetti.
"Pulire" e` in realta` un lavoro impegnativo: trucioli metallici sono stati
compressi nelle gole dei filetti o sulle superfici di battuta.
Per rimuoverli non basta davvero il pennello e neanche la spazzola
metallica.
Io, dopo una pulizia estremamente accurata, li ho cercati uno per uno e
rimossi con una punta metallica.
Le superfici di battuta (coni o flange, nel mio caso flangia) vanno
controllate con il blu di metilene o al peggio con il minio.
le "ammaccature" lasciate dai peggiori di quei trucioli hanno i bordi
rilevati, che influenzano l'allineamento.
Il buco puo` restare dov'e`, ma i bordi vanno raschiettati, fino ad
eliminare le sporgenze.
Se il tornio e` vecchio e vissuto, come il mio, lo stesso trattamento andra`
riservato alle tracce di colpi di martello che troverai qua e la... :-(
Con la base magnetica e il micrometro puoi verificare gli allineamenti delle
battute.
I piu` audaci possono dare una passatina leggerisima di utensile per
rimuovere i danni piu` gravi.
Lo stesso trattamento va riservato alla faccia posteriore, del mandrino,
fino ad ottenere un accoppiamento corretto del mandrino all'asse.
il punto di
> Una volta rimontato allento leggermente le 3 viti che bloccano la parte
> anteriore del mandrino (quella dalla parte delle ganasce) su quella
> posteriore, fissata alla macchina.
Io ho smontato tutto senza pieta`. Ho segnato (due leggeri colpi di puntino)
i punti di motaggi, per irmontarlo sempre nella stessa posizione. Ovviamente
pulitura ed eliminazione di scorie ed ammaccature.
Quando la piastra del mandrino va al suo posto correttamente, ho controllato
la superfice di montaggio del mandrino, con il solito comparatore su base
magnetica. Ho provato piu` volte, per essere sicuro che il montaggio fosse
affidabile.
Ovviamente ho dovuto rifilare le battute con una leggerissima passata di
utensile
> il comparatore centesimale, lo fisso stabilmente da qualche
> parte della carcassa e lo appoggio sulla parte frontale del mandrino.
> Posiziono quindi le leve di selezione velocità in una posizione 'folle' e
> ruoto il mandrino a mano osservando il comparatore cosa dice.
> Se il mandrino è alto picchio col martello di plastica dalla parte della
> 'gobba', altrimenti picchio dalla parte opposta per compensare il basso.
> Quando son contento del risultato stringo poco a poco le tre viti un po'
> ciascuna fino al completo serraggio.
La parte frontale dle mandrino in teoria potrebbe anche essere storta o mal
rifinita e a te non potrebbe fregartene di meno quello che conta e` in che
posizione viene bloccato il tuo pezzo, e quello lo fanno le griffe...
purtroppo le griffe sono la parte che piu` facilmente si usura ed assume una
forma a campana, che richiede un lavoro di cesello per essere corretta...
Supponiamo per un momento che siano, se non buone, almeno accettabili...
prima di andare avanti bisogna pulire la parte interna del mandrino. li` si
accumulano trucioli metallici e restano schiacciati dentro la spirale,
rimuoverli e` molto faticoso e richiede pazienza...
Le griffe dovrebbero essere numerate, per evitare montaggi errati. Se la
numerazione e consunta, poco leggibile o che altro e` opportuno
ripristinarla.
> Piglio un tondo rettificato e lo fisso nelle ganasce verificando col
> comparatore che sia tutto ok.
La barra rettificata si misura in due punti: vicino alle ganasce per
misurare l'eccentricita` e a una decina di centimetri dalle griffe per
misurare la coassialita` (se l'asse non e` parallelo alla barra, questa
descrive un cono e il micrometro oscilla molto di piu`)
L'eccentricita si corregge con qualche colpetto di martello sui lati del
mandrino durante il serraggio, l'errore di coassialita se e` poco, si puo`
correggere con un serraggio asimmetrico dei bulloni, altrimenti bisogna
metter qualche spessorino di alluminio domopack o di carta di spagna...
>
Se hai due mandrini, un modo sbrigativo per migliorare l'allineamento del
mandrino con l'albero, e quindi la coassialita` e` questo:
Monta il secondo mandrino, monta un pezzo di tondo metallico di diametro
appena sufficiente per entrare nei fori dei due mandrini.
fai una tornitura cilindrica accurata fino al filo delle griffe.
NON MUOVERE PIU` NE MANDRINO NE TONDO.
Il mandrino puo` essere storto e malconcio, ma se il pezzo non si muove, la
tornitura che hai fatto e` esattamente coassiale con l'asse (a meno di
conicita`, vibrazioni e altre amentita`...)
su questo tondo monta il mandrino in riparazione, serrandolo girato a
rovescio.
a questo punto puoi dare una leggerissima passata alla faccia posteriore del
mandrino, in particolare alle superfici di battuta.
Una cosa importante: NON USARE ABRASIVI, carta abrasiva e simili sono out
per questo genere di lavoro, per un motivo elementare, consumano
uniformemente un'area estesa, ricopiando ed amplificando il difetto che si
voleva rimuovere.
Usare solo raschietti o utensili da tornio.
Spero di essere stato utile...
Paolo
> Ecco, se c'è qualcosa di sbagliato/mancante correggete/integrate pure.
Immagino che per "mandrino" intendi la piattaforma autocentrante.
Che io sappia, le piattaforme autocentranti NON si registrano,
in quanto non c' è nulla da registrare in esse.
Ne corpo, ne morsetti, viti di manovra, spirale di Archimede
e scudo posteriore.
Altro non c' è.
Oppure non ho capito.
Cordialità.
Paul
Io supponevo che intendesse riparazione/aggiustaggio di un autocentrante
danneggiato...
Io ho fatto i lavori che ho scritto, riuscendo a recuperare un autocentrante
brutalmente maltrattato e un autocentrante russo, comprato nuovo dai
polacchi (quando giravano), ma senza base.
Mi sono basato su "machine tool reconditonning" di E. f. Connelly e diversi
articoli sull'argomento trovati su internet
Paolo
> Io supponevo che intendesse riparazione/aggiustaggio di un autocentrante
> danneggiato...
Nessun problema, hai fatto benissimo.
Tuttavia mi mette in sospetto la frase che ha postato "Roby P.I.", e che tu
hai ripreso:
"> Una volta rimontato allento leggermente le 3 viti che bloccano la parte
> anteriore del mandrino (quella dalla parte delle ganasce) su quella
> posteriore, fissata alla macchina."
In effetti, quella parte posteriore (che si chiama flangia intermedia, e che
non fa parte della piattaforma) è il particolare che più di ogni altro è
importante per la precisione di serraggio in macchina.
Le tre viti che la collegano alla piattaforma sono solo per serrare i due
pezzi, ma è la cura con la quale è stata tornita la prima volta
"su quel tornio, e per quel mandrino" che fa la differenza.
Cordialità.
Paul
Chiaramente vero, ma e` anche uno dei punti che piu` viene danneggiato da
tutti gli abusi che trasformano un buon autocentrante in una ciofeca...
Io parto dal presupposto che si intervenga (questo era il mio caso) perche
quell'accuratezza di allineamento, nonche` la sua ripetibilita` sono
irrimediabilmente perse.
Aggiungo perse a causa di maltrattamenti piu` che a causa di usura, perche
se e` usurata/deformata la spirale interna o le guide delle griffe, non so
cosa si possa fare per ripristinare l'autocentrante...
Paolo
> Io supponevo che intendesse riparazione/aggiustaggio di un autocentrante
> danneggiato...
No, non è rovinato, solo scentrato...
> In effetti, quella parte posteriore (che si chiama flangia intermedia, e
> che
> non fa parte della piattaforma) è il particolare che più di ogni altro è
> importante per la precisione di serraggio in macchina.
> Le tre viti che la collegano alla piattaforma sono solo per serrare i due
> pezzi, ma è la cura con la quale è stata tornita la prima volta
> "su quel tornio, e per quel mandrino" che fa la differenza.
Il mio problema è che se tornisco un pezzo, lo levo e lo rimetto in morsa,
me lo ritrovo fuori centro.
Il mandrino (ma è corretto chiamarlo mandrino?) ha l'asse parallelo alle
guide credo dato che se mentre serro il pezzo lo mando in battuta sul corpo
del mandrino dove scorrono le 3 griffe, la faccia posteriore e quella
anteriore del pezzo vengono parallele.
Quindi si tratterebbe esclusivamente di riposizionare il mandrino in modo
che sia centrato.
Come ha fatto ad andar fuori così?
Sospetto abbia preso delle botte, ad esempio una volta a un collega s'è
spaccato il troncatore mentre stava troncando il pezzo, s'è quindi piantato
nel pezzo ed era tutto bloccato...
E' andata anche bene, poteva farsi male qualcuno... o_O
> Immagino che per "mandrino" intendi la piattaforma autocentrante.
> Che io sappia, le piattaforme autocentranti NON si registrano,
> in quanto non c' č nulla da registrare in esse.
> Ne corpo, ne morsetti, viti di manovra, spirale di Archimede
> e scudo posteriore.
> Altro non c' č.
> Oppure non ho capito.
Allora, credo che lo scudo posteriore e il corpo siano le 2 parti tenute
assieme dalle 3 viti che ho detto di allentare leggermente.
Certo che se mi dici che non si regola... allora come fa uno a centrare il
tutto? o_O
> Cono morse per il mandrino? che tornio e`?
Che ne so, è un cono che si inserisce in una sede conica, quindi si avvita
una ghiera che lo tiene fisso in sede.
Non è morse forse? Non saprei...
> [cut]
> Spero di essere stato utile...
Si, sei stato anche troppo utile a dire il vero.
Molto interessante la procedura, non ci piove, ma non credo di essere a quel
livello...
A me basterebbe capire come fare a centrare e rendere coassiale il mandrino
sostanzialmente.
Grazie comunque!
> Allora, credo che lo scudo posteriore e il corpo siano le 2 parti tenute
> assieme dalle 3 viti che ho detto di allentare leggermente.
Non credo sia così.
Io penso che la tua piattaforma autocentrante (che come tutte NON ha
un sistema di fissaggio all' asse del tornio), sia collegata posteriormente
con 3 viti alla flangia intermedia (che è quel disco che al centro porta il
foro a grossa filettatura per il montaggio del tutto sull' asse della
macchina).
Insomma, se sviti completamente le 3 viti e separi i 2 pezzi, cosa ti rimane
sul banco da lavoro ?
Forse da una parte la piattaforma autocentrante (che anche se separata
dall' altro pezzo mantiene la funzionalità, cioè con la chiave di manovra
si può aprire e chiudere i morsetti), e dall' altra la flangia intermedia
(cioè un semplice disco che si può montare tramite il suo foro filettato
al nasello del mandrino del tornio ?
Prova a dirci se è così (come di norma), oppure se sul tuo tornio
c' è una variante e quale.
Cordialità.
Paul
Questo in una sia pur piccola misura e` sempre vero. se tu avessi un tornio
in pttime condizioni
> Il mandrino (ma è corretto chiamarlo mandrino?) ha l'asse parallelo alle
l'errore di coassialita` del mandrino dovrebbe essere entro due o tre
centesimi
ma se tu fai una finitura un gradino di un paio di centesimi si vede eccome!
quindi il problema e`: quanto fuori centro? se il "fuori centro" si misura
in centesimi forse ci puoi stare...
Per lavori precisi si usano griffe di materiale dolce tornibile, in modo da
avere le superfici delle griffe esattamente centrate e coassiali in quel
momento e per quel lavoro.
Io qualche volta me la sono cavata costruendo boccole spaccate in alluminio,
montate, tornite centrate e non piu` rimosse dal tornio fino a fine lavoro.
> guide credo dato che se mentre serro il pezzo lo mando in battuta sul
corpo
> del mandrino dove scorrono le 3 griffe, la faccia posteriore e quella
> anteriore del pezzo vengono parallele.
Definisci parallele. Se il banco e il carro del tornio non sono state
riallineate recentemente dovrebbe essere improbabile persino ottenere delle
facce piane: di solito sono a ombrello...
> Quindi si tratterebbe esclusivamente di riposizionare il mandrino in modo
> che sia centrato.
O si ricompra il mandrino nuovo o, con molta calma e pazienza, si irsistema
quello...
Ma non ci sono scorciatoie... bisogna controllare tutti i riferimenti uno
dopo l'altro e non si puo` procedere fino ace il riferimento precedente non
e` a posto:
se sul cono dell'asse c'e` una piccola ammaccatura, o un truciolo,
l'ammaccatura mandera` la piattaforma fuori asse e fuori parallelismo...
Non puoi aggiustare il mandrino se il cono non "copia" uniformemente la sua
sede (provare almeno con il minio...) e se l'asse non gira in centro in modo
ripetibile (micrometro appoggiato successivamente a due punti del cono:
l'oscillazione deve essere minore di un paio di centesimi...
allora si monta la piattaforma e si misura e si corregge quella e alla via
cosi, tutti gli errori si sommano sempre!
Ti posso suggerire il libro che ho segnalato, se te la cavi con l'inglese...
Paolo