On 31/01/17 19:38, FaustoB. wrote:
> oggi mi è capitata una cosa stranissima: nel bagno molte piastrelle si
> sono sollevate di parecchi cm..
> Spiego alcune cose per chiarire la situazione:
> 1) il bagno si trova al 1° piano (sotto c'è un ufficio e in
> corrispondenza col bagno non compare alcun segno visibile (ad esempio
> tracce di umidità o di calore)
In questi giorni c'e' molto freddo ?
Ovvero, lei ha riscaldato poco rispetto agli altri anni ?
Ovvero, l'ufficio sotto ha chiuso il riscaldamento/stato vuoto, rispetto
agli anni passati ?
O magari hanno spalancato le finestre per cambiare aria,
ristrutturare/etc. ?
> 2) le piastrelle sono state posate circa 20 anni fa e fino ad oggi non
> avevano mai dato problemi.
C'e' sempre una prima volta.
> Al piano superiore le stesse piastrelle non mostrano alcuna anomalia.
E' probabile che dipende dalla temperatura.
Sono identiche ?
E tutto il locale e' identico (incluso le fughe lungo il battiscopa) ?
> 3) La casa si trova vicino a Bolzano quindi non può essere stato un
> movimento tellurico :-)
Ma puo' essere molto freddo.
C'e' da osservare che in genere il problema accade in grandi locali
(tipo il soggiorno).
Vedo che alcune piastrelle sono spaccate: le ha trovate cosi' rotte o si
sono rotte nel muoverle ?
Quanto accaduto e' rispecchia uno dei problemi piu' difficili da gestire
delle piastrelle ceramiche: non hanno alcuna elasticita', non sopportano
la compressione.
Specialmente dove si hanno notevoli variazioni di temperatura (come a
Bolzano, dai -20 gradi invernali ai +40 gradi estivi).
La questione e' che la soletta, se e' di calcestruzzo armato (che non e'
affatto fluido come alcuni hanno scritto, perche' il calcestruzzo ha una
struttura cristallina e non amorfa come il vetro), e soggetto a
dilatazioni e contrazioni termiche inelastiche (ovvero si contrae e si
dilata rigidamente, senza alcuna elasticita').
E tra parentesi, il calcestruzzo si contrae anche solo per la sua
maturazione. Il grosso avviene nel giro dei primi sei mesi (VIETATO
POSARE PIASTRELLE PRIMA DI ALLORA !!!), ma questo poi continua anche per
20 anni, seppure di poco. Nel suo caso potrebbe essere che quest'anno la
contrazione ha raggiunto il "millimetro fatale" che ha tolto ogni spazio
alle piastrelle.
Il coefficiente di dilatazione del calcestruzzo e' diverso, ben
maggiore, di quelllo delle ceramiche.
Se, per ragioni estetiche (ad esempio per simulare i pavimenti di
marmo), le fughe sono state ridotte al minimo, quando la soletta si
contrae, le piastrelle di ceramica sono pigiate una contro l'altra, fino
a che non cercano una "via di fuga", distaccandosi. Se sono state
incollate molto bene, si spezzano, non potendo staccarsi ed la
pavimentazione si ricopre di una ragnatela di crepe. Se invece sono
state incollate "al meglio", possono salvarsi, staccandosi e sollevandosi.
Una prima soluzione e' quella di usare fughe elastiche e
sufficientemente spesse per compensare il diverso fattore di dilatazione
del calcestruzzo rispetto alla ceramica. E magari di posare le
piastrelle d'inverno, quando la soletta e' fredda. Mai posare le
piastrelle d'estate ?
Ma la vera soluzione e non incollare le piastrelle direttamente alla
soletta, bensi' su un foglio intermedio (tappeto anti-crepa o strato
intermedio, sopra sabbia, che attutisce anche i rumori, etc.) che
permetta alla soletta di contrarsi, senza trascinare con se le
piastrelle. Ovviamente questo funziona solo se tutto intorno al
perimetro c'e' uno spazio anche di un centimetro tra muro e bordo del
pavimento (in genere nascosto dal battiscopa, ma anche da un intonaco di
gesso).
Tra parentesi, la maggior bastardata che puo' fare il piastrellista e'
quello di arrivare ad incastrare le piastrelle contro il muro di
divisorio, per pigrizia per il non volere tagliare le piastrelle lungo i
bordi a misura. Prima o poi, quando fara' molto freddo, le piastrelle
"saltano", perche' non trovano spazio in una stanza che si e' ridotta di
qualche millimetro, anche mezzo centimetro.
Esercizio: voi che avete questi tanto decantati laser di misurazione
della Lidl, perche' non provate a misurare la lunghezza del vostro
soggiorno dopo una settimana molto fredda e provate a ripetere la misura
il prossimo luglio, quando fuori fanno 40 gradi da parecchi giorni ?
Ecco alcuni coefficienti di espansione:
cemento 0.000010
calcestruzzo 0.000012-0.000014
acciaio armatura 0.000012-0.000014
ceramiche 0.000003-0.000008
Come si puo' vedere, cemento ed acciaio viaggiano bene insieme (se non
fosse cosi', ogni volta che la temperatura passa da -20 a +40 avremo i
ferri che si distaccano dal calcestruzzo, mettendosi a scorrere al suo
interno, con gravi conseguenze). Ovviamente occorre abbinare il giusto
cemento con il corrispondente acciaio per una integrazione perfetta.
Ma la ceramica, con il freddo, si contrae della meta' o meno dei
materiali di cui e' fatta la soletta.
Una volta le case le facevano i muratori, che queste cose non le sanno
(e poi tra 20 anni, chi c'e', c'e' ...). Oggi c'e' un direttore dei
lavori (un direttore tecnico) che qualche volta c'e' ...
I numeri si leggono cosi': 0,000010 significa che se la temperatura
aumenta di 10 gradi, la lunghezza del campione passa da
1 a 1 + 0,000010 * 10 = 1,000100
Se il valore e' in metri, significa che la lunghezza e' aumentata di
0,0001 metri --> 0,1 millimetri per ogni metro di lunghezza ed ogni 10
gradi Celsius di variazione della temperatura.