On Sun, 19 Aug 2012 01:20:29 +0200, pot (Francesco Potortì) wrote:
> È vero. Sono errori di nessuna conseguenza dal punto di vista dello
> scopo della comunicazione,
Dipende. Se la comunicazione fosse solo verbale, pre-alfabetica, non a
caso: telefoninica, effettivamente dire "filo dorato" oppure "filo
d'orato" sarebbe irrilevante perche' il suono e' assolutamente lo stesso.
Dal contesto capiamo al volo se si parla di filo d'ottone, o del
prelibato (?) maschio dell'orata.
Ma siccome invece l'analfabeta non si e' limitato a chiacchierare sull'
Iphone, ma si e' avventurato a scrivere messaggi col computer e con la
tastiera, ecco che il suo analfabetismo e' stato notato immediatamente.
> Queste reazioni invece rendono chiaro che viene assegnato in Italia, più
> o meno universalmente, un altro scopo alla comunicazione scritta:
> dimostrare a quale gruppo sociale si appartiene.
E' verissimo, da come uno scrive si capisce che retroterra ha. Solo che
appunto per livellare (in alto!) questo possibile gap sociale iniziale,
in italia e' stata inventata l'istruzione obbligatoria, pagato dallo
Stato. Al termine della scuola primaria, il ceto sociale iniziale dello
scolaro smette di essere un alibi; lo scrivente ha avuto tutte le
occasioni di imparare a leggere e scrivere correttamente, o le afferrate,
o non le ha afferrate.
Se non le ha afferrate, ha buttato via la sua occasione, per pigrizia o
per poca intelligenza. In ogni caso deve essere chiaro che a quel punto
non e' piu' "colpa del sistema" (come si usava dire una volta), e'
proprio un limite personale individuale della persona.
Certamente tu non vorrai spezzare una lancia a favore dell'analfabetismo
di ritorno, eh? Sarebbe una posizione oscurantista e indifendbile.
> A quanto ne so, reazioni simili sono comuni in Russia e ancora più forti
> sono comuni in Francia, mentre l'esperienza diretta mi dice che sono
> praticamente assenti in Inghilterra e totalmente assenti negli USA.
E vabbe' in inglese non si capisce mai un tubo perche' non c'e'
corrispondenza fra come scrivi e come pronunci, sbagliano tutti. In
compenso discriminano sull'accento.
> A me pare una pura questione sociale. Detto più terra
> terra: puzza sotto il naso.
Guarda, ti do' ragione senza meno.
Resta il fatto che la tua condiscendenza buonista di fatto lascia
l'ignorante nella sua ignoranza iniziale e non lo stimola a riempire le
sue lacune, quindi di fatto e' funzionale a mantenere le distanze sociali.
Ciao.