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resine epossidiche e pavimento in legno

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Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 5:48:40 AM9/14/11
to
Ciao a tutti,
vi descrivo la mia situazione e la mia soluzione nella speranza di
ricevere un po' pareri.

La situazione è questa: casa mia è dotata di pavimento realizzato
mediante assi maschiate di pino da 2,5 cm montata su morali inchiodati
a squandra sui travi portanti parimenti in legno. Superficie su due
piani per complessivi 120 mq

Il pavimento in oggetto presenta alcuni problemi:

1) Il legno è tenerissimo per cui la superificie è soggetta ad
abrasione(strisciatura, scheggiatura, etc)
2) Le microfessura nelle giunzioni comportano trafilamenti di liquido
in caso sversamenti
3) Si impregna facilmente(ho un cane a volte fa la pipi dove non deve)
4) Il piano non è perfettamente liscio, le assi infatti non sono state
posate benissimo per cui ci sono ondulazione fino a 4mm si spessore.

Per risolvere il problema ho valutato e scartato le seguenti
soluzioni:

1)Coprire con prefinito: scartata perchè la casa è bassa e perdere 2-5
cm non è auspicabile
2)Rivestire con pavimentazione resiliente (PVC, Linoleum): scarta
perchè le irregolarità sono eccessive.

La soluzione che vorrei adottare è il rivestimento con resina
epossidica trasparente, per l'esattezza la SP 320 con primer Eposal
300 http://www.gurit.it/multipurpose-and-coatings.aspx

Da verniciare poi con vernice poliuretanica anti UV per evitare
ingiallimenti.

La soluzione dovrebbe garantire
1)Finitura estetica
2)Durezza superficiale
3)Durata.

Che ne pensate? Deliro?

Ciao
Francesco Da Riva

Cordy

unread,
Sep 14, 2011, 6:17:47 AM9/14/11
to
Il Wed, 14 Sep 2011 02:48:40 -0700, Francesco Da Riva ha scritto:

> 1) Il legno è tenerissimo per cui la superificie è soggetta ad
> abrasione(strisciatura, scheggiatura, etc)
> 2) Le microfessura nelle
> giunzioni comportano trafilamenti di liquido in caso sversamenti
> 3) Si impregna facilmente(ho un cane a volte fa la pipi dove non deve)
> 4) Il piano non è perfettamente liscio, le assi infatti non sono state
> posate benissimo per cui ci sono ondulazione fino a 4mm si spessore.

ZIP!

> La soluzione che vorrei adottare è il rivestimento con resina
> epossidica trasparente, per l'esattezza la SP 320 con primer Eposal 300

> Da verniciare poi con vernice poliuretanica anti UV per evitare
> ingiallimenti.
>
> La soluzione dovrebbe garantire
> 1)Finitura estetica
> 2)Durezza superficiale
> 3)Durata.
>
> Che ne pensate? Deliro?

Per esperienza vissuta a casa dei miei è una finitura DECISAMENTE
delicata. Immagino che il tuo cane non cammini esclusivamente su tappeti,
ma gli possa capitare d'andar per strada. I frammenti di sabbia che si
conficcano nelle unghie, le trasformano in vere e proprie "punte di
diamante" con la concretissima probabilità che nel giro d'un anno il tuo
pavimento sia peggio d'adesso. Infatti i graffi su una superficie lucida
sono decisamente più visibili che su una opaca.

O rinunci a qualcosa (ma non al cane, mi raccomando!) in termini di
richieste o "la" soluzione è una bella tolda in teak oliato con le
giunzioni perfettamente resinate. Stile yacht: non proprio una cosina
economica...

Qui trovi l'operazione in tutte le sue fasi su uno yacht, con foto:
http://www.euronautica.net/tecnica/teak.asp
Naturalmente tu dovrai eliminare il pavimento esistente. Mmmm... il teak
pesa parecchio. La portanza la soletta la dà?

--
Ciao!

Stefano

Jpquattro

unread,
Sep 14, 2011, 6:52:44 AM9/14/11
to
Con epossidica magari dando anche il primer specifico, risolvi i punti 1 e 3
(per 1 tutto � relativo la ceramica � senza dubbio mooooolto pi� dura...)
per il 2 bisogna vedere l'entit� delle fessure... se le fessure sono
importanti potrebbe essere necessario stuccare le fessure o inserire
listelli... il punto 4 o te lo tieni o devi intervenire meccanicamente, non
puoi sperare di livellare dislivelli di diversi mm con la resina.

La poliuretanica, bicomponente, a solvente (ora mi saltano alla gola!) per
il legno � una finitura molto resistente, viene usata anche in zone
sottoposte a calpestio... certo sotto la vernice c'� il pino, non la
ghisa....

Paolo

"Francesco Da Riva" <use...@dariva.it> ha scritto nel messaggio
news:c74201bb-d746-49fe...@d14g2000yqb.googlegroups.com...
....


Il pavimento in oggetto presenta alcuni problemi:

1) Il legno � tenerissimo per cui la superificie � soggetta ad


abrasione(strisciatura, scheggiatura, etc)
2) Le microfessura nelle giunzioni comportano trafilamenti di liquido
in caso sversamenti
3) Si impregna facilmente(ho un cane a volte fa la pipi dove non deve)

4) Il piano non � perfettamente liscio, le assi infatti non sono state


posate benissimo per cui ci sono ondulazione fino a 4mm si spessore.

....
La soluzione che vorrei adottare � il rivestimento con resina

Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 6:28:59 AM9/14/11
to
Ciao,

On 14 Set, 12:17, Cordy <stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
> Per esperienza vissuta a casa dei miei è una finitura DECISAMENTE
> delicata.

Orpo questo mi stupisce un po'.
A quanto mi costa la resina epossidica, se scelta del tipo giusto,
dovrebbe avere una durezza superficiale notevole.


> O rinunci a qualcosa (ma non al cane, mi raccomando!) in termini di
> richieste o "la" soluzione è una bella tolda in teak oliato con le
> giunzioni perfettamente resinate. Stile yacht: non proprio una cosina
> economica...

Sto cercando proprio di evitare di dover rimuove l'esistente.

Ciao
Francesco

Cordy

unread,
Sep 14, 2011, 7:04:02 AM9/14/11
to
Il Wed, 14 Sep 2011 03:28:59 -0700, Francesco Da Riva ha scritto:

> Ciao,
> On 14 Set, 12:17, Cordy <stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
>> Per esperienza vissuta a casa dei miei è una finitura DECISAMENTE
>> delicata.
>
> Orpo questo mi stupisce un po'.
> A quanto mi costa la resina epossidica, se scelta del tipo giusto,
> dovrebbe avere una durezza superficiale notevole.

Proprio perché dura e piuttosto rigida si riga facilmente... La gomma non
si riga, no? Mentre il vetro, si. Basta trovare qualcosa di più duro.

>> O rinunci a qualcosa (ma non al cane, mi raccomando!) in termini di
>> richieste o "la" soluzione è una bella tolda in teak oliato con le
>> giunzioni perfettamente resinate. Stile yacht: non proprio una cosina
>> economica...
>
> Sto cercando proprio di evitare di dover rimuove l'esistente.
>
> Ciao
> Francesco

Mmmm... proviamo a ragionare insieme? La prima cosa è definire "estetica"
per te. Poi mettere le proprie priorità in scala. Magari capiamo meglio
anche noi e riusciamo ad aiutarti meglio.



--
Ciao!

Stefano

unodiquelli

unread,
Sep 14, 2011, 7:24:43 AM9/14/11
to
> 1)Coprire con prefinito: scartata perch� la casa � bassa e perdere 2-5
> cm non � auspicabile

> 2)Rivestire con pavimentazione resiliente (PVC, Linoleum): scarta
> perch� le irregolarit� sono eccessive.

Forse tu intendi il parquet prefinito. Ma c'� anche il laminato, quello
che vedi nei negozi.
Lo spessore � notevolmente pi� ridotto, e puoi anche stendere tutto da
solo, io l'ho fatto senza problemi.

L'alternativa � un restauro definitivo, ma non � pi� fai da te.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 7:17:06 AM9/14/11
to
Ciao Cordy,

On 14 Set, 13:04, Cordy <stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
> Proprio perché dura e piuttosto rigida si riga facilmente... La gomma non
> si riga, no? Mentre il vetro, si. Basta trovare qualcosa di più duro.

Nemmeno la ceramica si riga :-)

> Mmmm... proviamo a ragionare insieme? La prima cosa è definire "estetica"
> per te. Poi mettere le proprie priorità in scala. Magari capiamo meglio
> anche noi e riusciamo ad aiutarti meglio.

Che non sis strisci o scheggi a guardalo come fa ora mantenendo
l'apetto da legno.

Ciao
Francesco

Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 7:15:38 AM9/14/11
to
On 14 Set, 12:52, "Jpquattro" <jpquat...@libero.it> wrote:
> Con epossidica magari dando anche il primer specifico, risolvi i punti 1 e 3
> (per 1 tutto relativo la ceramica senza dubbio mooooolto pi dura...)

Sicuramente la durezza superficiale non sarà come quella della
ceramica ma mi bastare che non si strisciasse a guardarlo come adesso.

> per il 2 bisogna vedere l'entit delle fessure... se le fessure sono
> importanti potrebbe essere necessario stuccare le fessure o inserire
> listelli...

Ho dato per scontanta la stuccatura preventiva delle fessure di
spessore superiore al millimetro. Penos sempre con resina compressa.

> il punto 4 o te lo tieni o devi intervenire meccanicamente, non
> puoi sperare di livellare dislivelli di diversi mm con la resina.

Mm avevo capito, forse sbagliando, che la resinsa in oggetto si
comporta come autolivellante. I punti con luce da 4 mm sono pochi,
devo fare due conti ma dovrbbe essere un esiguo volume complessivo.

Dici che non funziona?

>
> La poliuretanica, bicomponente, a solvente (ora mi saltano alla gola!) per
> il legno una finitura molto resistente, viene usata anche in zone
> sottoposte a calpestio... certo sotto la vernice c' il pino, non la
> ghisa....

Quella verrebbe data sopra la resina per la protezione dagli UV e come
ulteriore protezione.

Ciao
Francesco

Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 7:20:49 AM9/14/11
to
Ciao,

On 14 Set, 13:24, u...@diquelli.it (unodiquelli) wrote:
>
> Forse tu intendi il parquet prefinito. Ma c' anche il laminato, quello
> che vedi nei negozi.
> Lo spessore notevolmente pi ridotto, e puoi anche stendere tutto da
> solo, io l'ho fatto senza problemi.

Intendevo entrambi, il laminato mal sopporta di essere posato su fondo
irregolare, non potrei usare nulla di meno di 180 mm di spessore a cui
andrebbe aggiungo 80 mm di materassino. Decisamante troppo per il
piano in questione alto solo 2,20 m, andrei sotto quota di legge e non
mi starebbero più gli armadi.

> L'alternativa un restauro definitivo, ma non pi fai da te.

Ho già provveduto alla sostituzione totale in altre parti della casa,
ma qui non lo vorrei fare per tante ragioni tra cui quella che questa
soluzione dovrebbe durare una decina d'anni, poi potrebb intervenire
un cambio di destinazione d'uso.

Ciao
Francesco

Jpquattro

unread,
Sep 14, 2011, 7:56:30 AM9/14/11
to

"Francesco Da Riva" <use...@dariva.it> ha scritto nel messaggio
news:75e714e7-dd07-4bc0...@h6g2000yqe.googlegroups.com...
On 14 Set, 12:52, "Jpquattro" <jpquat...@libero.it> wrote:
.....
> per il 2 bisogna vedere l'entit delle fessure... se le fessure sono
> importanti potrebbe essere necessario stuccare le fessure o inserire
> listelli...

Ho dato per scontanta la stuccatura preventiva delle fessure di
spessore superiore al millimetro. Penos sempre con resina compressa.

Io nelle fessure più larghe di un mm inserirei una zeppa di legno simile a
quello esistente, incollata con epossidica... quando è secca pareggi con uno
scalpello... Lo stucco si vede. comunque se vuoi usare lo stucco preparalo
da te con epoxy caricata con segatura fine della stessa essenza, miscelando
con fibre di cellulosa e silice colloidale, fino ad avere lo stesso colore
della pavimentazione...

> il punto 4 o te lo tieni o devi intervenire meccanicamente, non
> puoi sperare di livellare dislivelli di diversi mm con la resina.

Mm avevo capito, forse sbagliando, che la resinsa in oggetto si
comporta come autolivellante. I punti con luce da 4 mm sono pochi,
devo fare due conti ma dovrbbe essere un esiguo volume complessivo.

Dici che non funziona?

La resina si livella, ma il gradino si vede, perche la resina è
trasparente.... Io non lo farei.
Comunque eventuali dislivelli di quelle proporzioni forse è meglio riempirli
in più strati successivi, la resina reagendo in grossi spessori scalda e può
fare bolle, brutte a vedersi....
Di lamare il pavimento difettoso non se ne parla?

Paolo


Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 8:15:38 AM9/14/11
to
Ciao JP4.
On 14 Set, 13:56, "Jpquattro" <jpquat...@libero.it> wrote:
>
> Io nelle fessure più larghe di un mm inserirei una zeppa di legno simile a
> quello esistente, incollata con epossidica... quando è secca pareggi con uno
> scalpello... Lo stucco si vede. comunque se vuoi usare lo stucco preparalo
> da te con epoxy caricata con segatura fine della stessa essenza, miscelando
> con fibre di cellulosa e silice colloidale, fino ad avere lo stesso colore
> della pavimentazione...

Il proplema è che le fessure grosse, 4 in tutto, sono lughe 4 metri.
Comunque provo la zeppa, nel caso non riesca preparerò lo stucco come
da indicato.

> La resina si livella, ma il gradino si vede, perche la resina è
> trasparente.... Io non lo farei.

Mm mi spieghi? L'effetto dovrebbe essere che vedo quello che vedo
adesso, ovvero un pavimento in legno con delle leggere ondulazioni,
che non sono esteticamente sgradevoli.

> Comunque eventuali dislivelli di quelle proporzioni forse è meglio riempirli
> in più strati successivi, la resina reagendo in grossi spessori scalda e può
> fare bolle, brutte a vedersi....

Questo di certo, non vorrei trovarmi un bel incendio in fase di
cura...


> Di lamare il pavimento difettoso non se ne parla?

MM dici si? Mi devo informare su quanto costa noleggiare una buona
levigratrice per pavimenti, è che ho parua di fare peggio.

Ciao
Francesco

unodiquelli

unread,
Sep 14, 2011, 9:09:43 AM9/14/11
to
> Intendevo entrambi, il laminato mal sopporta di essere posato su fondo
> irregolare, non potrei usare nulla di meno di 180 mm di spessore a cui
> andrebbe aggiungo 80 mm di materassino. Decisamante troppo per il
> piano in questione alto solo 2,20 m, andrei sotto quota di legge e non
> mi starebbero più gli armadi.

Guarda che le tue misure hanno qualcosa che non va... nemmeno fossero in
decimi di mm...

Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 10:06:25 AM9/14/11
to
On 14 Set, 15:09, u...@diquelli.it (unodiquelli) wrote:
> > Intendevo entrambi, il laminato mal sopporta di essere posato su fondo
> > irregolare, non potrei usare nulla di meno di 180 mm di spessore a cui
> > andrebbe aggiungo 80 mm di materassino. Decisamante troppo per il
> > piano in questione alto solo 2,20 m, andrei sotto quota di legge e non
> > mi starebbero più  gli armadi.
>
> Guarda che le tue misure hanno qualcosa che non va... nemmeno fossero in
> decimi di mm...
erano in decimi in effetti.

Ciao
Francesco

Costas

unread,
Sep 14, 2011, 10:00:45 AM9/14/11
to
On 14 Set, 11:48, Francesco Da Riva <use...@dariva.it> wrote:
---

>     La situazione è questa: casa mia è dotata di pavimento realizzato
> mediante assi maschiate di pino da 2,5 cm
...
>
>     Il pavimento in oggetto presenta alcuni problemi:
>
> 1) Il legno è tenerissimo per cui la superificie è soggetta ad
> abrasione(strisciatura, scheggiatura, etc)

se persino il rovere, legno considerato duro per i normali lavori, è
classificato come "tenero" per un pavimento, tu ci metti addirittura
del pino......
Per me cerchi la botte piena e la moglie ubriaca, comunque io ho usato
molte volte della resina epossidica bicomponente su legni teneri
(proprio per rinforzarli) ma mai per pavimenti, ed il pino ha pure
qualche problemino a far aggrappare le finiture.
Puoi provare su un pezzetto la resina trasparente per marmo (hai
presente quella giallina e durissima che si vede sui travertini
trattati?), ha il pregio di essere assai + liquida (deve penetrare nei
buchi) tanto che il legno imbevuto sembra, come durezza, un pezzo di
marmo.
Il problema che potresti avere è di toppare una catalizzazione e
ritrovarti un pavimento appiccicaticcio che poi è un casino da
ripulire.
So che i marmisti usano anche lucidare il pezzo trattato, tanto che le
zone con la resina sembrano di plexiglass, ma non ho idea se la cosa
sia fattibile su un pavimento di legno.
Quella che ho usato io in genre da' un effetto brillante.

Ciao
Costas

Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 10:22:52 AM9/14/11
to
Ciao,
On 14 Set, 16:00, Costas <iscrizi...@gmail.com> wrote:
> se persino il rovere, legno considerato duro per i normali lavori, è
> classificato come "tenero" per un pavimento, tu ci metti addirittura
> del pino......

Non ce l'ho messo io :-(
La cosa fu fatta dal proprietario precedente, casa scelta dai miei.
Sono 10 anni che ci lavoro, un pezzo alla volta, per rimetterla a
posto.
Ora ho questa rogna.
> Il problema che potresti avere è di toppare una catalizzazione e
> ritrovarti un pavimento appiccicaticcio che poi è un casino da
> ripulire.

Faroì delle prove, grazie.

Ciao
Francesco

Cordy

unread,
Sep 14, 2011, 11:07:02 AM9/14/11
to
Il Wed, 14 Sep 2011 04:17:06 -0700, Francesco Da Riva ha scritto:

> Ciao Cordy,
> On 14 Set, 13:04, Cordy <stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
>> Proprio perché dura e piuttosto rigida si riga facilmente... La gomma
>> non si riga, no? Mentre il vetro, si. Basta trovare qualcosa di più
>> duro.
>
> Nemmeno la ceramica si riga :-)

Ah, basta crederci!!! :)

>
>> Mmmm... proviamo a ragionare insieme? La prima cosa è definire
>> "estetica" per te. Poi mettere le proprie priorità in scala. Magari
>> capiamo meglio anche noi e riusciamo ad aiutarti meglio.
>
> Che non sis strisci o scheggi a guardalo come fa ora mantenendo l'apetto
> da legno.

Mah, premesso che quando ho scelto il legno, ho sempre preferito una posa
con finitura "a cera", che consente di avere un legno un po' vissuto,
dato che è un concetto "caldo" di casa, come piace a me.
Premesso anche che i gusti sono gusti e magari a te l'idea di avere
qualche segnetto sul legno fa orrore... :)
Ma provare ad usare una cera leggermente colorata, per togliere i segni e
le macchie "da cane" più evidenti, magari dopo una leggerissima
scartavetrata? Ovviamente non eliminerai dislivelli e sfregi profondi.
Però il legno cerato con una buona cera tinta (magari senza esagerare con
le tinte scure) cambia completamente personalità. E la "riparazione" di
segni, macchie e sfregi leggeri consiste in una passata di straccio di
lana con la cera...
Ovviamente, sull'indurire la superficie non avrai vantaggi di sorta, ma
in quel caso io penserei ad un'operazione un po' più radicale.
Diciamocelo francamente: una cassetta da frutta (per immaginare un legno
davvero tenero) verniciata come proponi, non diventa più dura. Perché il
tuo pavimento dovrebbe essere diverso??? Certo, la superficie al tatto
appare tosta, ma poi, sotto, la consistenza è quella che è... non
cambiando l'essenza non potrai cambiare in modo sostanziale le cose, imho.



--
Ciao!

Stefano

Cordy

unread,
Sep 14, 2011, 11:11:36 AM9/14/11
to
Il Wed, 14 Sep 2011 04:15:38 -0700, Francesco Da Riva ha scritto:
>> il punto 4 o te lo tieni o devi intervenire meccanicamente, non puoi
>> sperare di livellare dislivelli di diversi mm con la resina.
>
> Mm avevo capito, forse sbagliando, che la resinsa in oggetto si comporta
> come autolivellante. I punti con luce da 4 mm sono pochi, devo fare due
> conti ma dovrbbe essere un esiguo volume complessivo.
>
> Dici che non funziona?

Uhm. Nei conti mettici anche i costi. Ho la sensazione che scoprirai
qualcosa d'interessante... 4 mm di spessore sono TANTA resina. Che
costicchia... A meno che non stiamo parlando di un solo punto da 3x5 cm
od una cosa così.




--
Ciao!

Stefano

Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 11:16:44 AM9/14/11
to
On 14 Set, 17:11, Cordy <stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
> Uhm. Nei conti mettici anche i costi. Ho la sensazione che scoprirai
> qualcosa d'interessante... 4 mm di spessore sono TANTA resina. Che
> costicchia... A meno che non stiamo parlando di un solo punto da 3x5 cm
> od una cosa così.

I conti volumetrici li ho fatti, siamo sui 350 euro circa.

Ciao
Francesco

Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 11:15:40 AM9/14/11
to
Ciao,
On 14 Set, 17:07, Cordy <stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
>
> > Nemmeno la ceramica si riga :-)
>
> Ah, basta crederci!!! :)

Non si riga con il normale utilizzo.

>
> > Che non sis strisci o scheggi a guardalo come fa ora mantenendo l'apetto
> > da legno.
>
> Mah, premesso che quando ho scelto il legno, ho sempre preferito una posa
> con finitura "a cera", che consente di avere un legno un po' vissuto,
> dato che è un concetto "caldo" di casa, come piace a me.

Mi sono dimenticato di aggiungere una cosa: il pavimento in questione
sta in tutta la casa, bagno e cucina esclusi. Ti garantisco che è un
casino.

> Premesso anche che i gusti sono gusti e magari a te l'idea di avere
> qualche segnetto sul legno fa orrore... :)

Segnetto no, solchi e bugne ovunque si.

> Però il legno cerato con una buona cera tinta (magari senza esagerare con
> le tinte scure) cambia completamente personalità. E la "riparazione" di
> segni, macchie e sfregi leggeri consiste in una passata di straccio di
> lana con la cera...

Già fatto con scarsi risultati.

> Diciamocelo francamente: una cassetta da frutta (per immaginare un legno
> davvero tenero) verniciata come proponi, non diventa più dura. Perché il
> tuo pavimento dovrebbe essere diverso??? Certo, la superficie al tatto
> appare tosta, ma poi, sotto, la consistenza è quella che è... non
> cambiando l'essenza non potrai cambiare in modo sostanziale le cose, imho.

Mai provato cosa succede alla carena di una barca vernicita con la
epossidica?
Non è una soluzione definitiva ma dovrebbe, spero, tenere per qualche
anno quando poi farò la soluzione definitiva.

Ciao
Fracesco

Cordy

unread,
Sep 14, 2011, 11:17:55 AM9/14/11
to
Il Wed, 14 Sep 2011 15:09:43 +0200, unodiquelli ha scritto:

>> Intendevo entrambi, il laminato mal sopporta di essere posato su fondo
>> irregolare, non potrei usare nulla di meno di 180 mm di spessore a cui
>> andrebbe aggiungo 80 mm di materassino. Decisamante troppo per il piano
>> in questione alto solo 2,20 m, andrei sotto quota di legge e non mi
>> starebbero più gli armadi.
>
> Guarda che le tue misure hanno qualcosa che non va... nemmeno fossero in
> decimi di mm...


No, temo abbia ragione. Tu stai pensando a laminati da 5-8 mm, che però
per poter funzionare hanno bisogno di una base assolutamente e
perfettamente piana. Che non è il suo caso, dove si danno dislivelli di
quasi mezzo cm! I 4 mm di dislivello su un laminato ikea da 5 mm
significa spezzare quasi sicuramente le tavelle. Ci vuole un prodotto
piuttosto solido. Ed anche così, con un ottimo tappetino sotto, che aiuti
a ridurre gli effetti dei dislivelli, una posa un minimo smaliziata, che
magari incontri in ortogonale i punti peggiori e qualche stuccatura qua e
là, per dare supporto nel caso dei 4 mm di scalino.


--
Ciao!

Stefano

Francesco Da Riva

unread,
Sep 14, 2011, 11:21:49 AM9/14/11
to
On 14 Set, 15:09, u...@diquelli.it (unodiquelli) wrote:
> > Intendevo entrambi, il laminato mal sopporta di essere posato su fondo
> > irregolare, non potrei usare nulla di meno di 180 mm di spessore a cui
> > andrebbe aggiungo 80 mm di materassino. Decisamante troppo per il
> > piano in questione alto solo 2,20 m, andrei sotto quota di legge e non
> > mi starebbero più  gli armadi.
>
> Guarda che le tue misure hanno qualcosa che non va... nemmeno fossero in
> decimi di mm...

Sucsa il materassino era in decimi

Ci vuole un materrassino da 8 mm per compesare i dislivelli peggiori,
tavelle da aplemo 180 mm per non flettere e pesare abbastanza.

A quel punto rimuovo tutto e metto giu pieno.

Ciao
Francesco

Jpquattro

unread,
Sep 14, 2011, 11:45:08 AM9/14/11
to

"Costas" <iscri...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:c6c1d5be-2dec-4df5...@n35g2000yqf.googlegroups.com...
On 14 Set, 11:48, Francesco Da Riva <use...@dariva.it> wrote:
---


Il problema che potresti avere è di toppare una catalizzazione e
ritrovarti un pavimento appiccicaticcio che poi è un casino da
ripulire.

La resina epossidica si prepara con percentuali a peso e bilancia
elettronica, risoluzione 1 grammo, se non si vogliono sorprese.
L'errore ammeso, per non avere sorprese, e 2-3% delle specifiche in peso del
produttore.
Io ne preparo massimo 2-300 grammi per volta anche quando lavoro su grandi
superfici...
Paolo


Cordy

unread,
Sep 14, 2011, 11:46:51 AM9/14/11
to
Il Wed, 14 Sep 2011 08:15:40 -0700, Francesco Da Riva ha scritto:

> Ciao,
> On 14 Set, 17:07, Cordy <stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
>>
>> > Nemmeno la ceramica si riga :-)
>>
>> Ah, basta crederci!!! :)
>
> Non si riga con il normale utilizzo.


Si riga, si riga... mi creda!!! ;) Babbo da SEMPRE nell'industria
ceramica... fratello uscito dopo 10 anni di lavoro a Sassuolo. TUTTO si
riga... Qui c'è stato uno che ha chiesto come faceva il suo pastore
tedesco a rigare con le unghie il lunotto dell'auto! Semplice: coi
granelli di sabbia incastonati nelle unghie...


>> Però il legno cerato con una buona cera tinta (magari senza esagerare
>> con le tinte scure) cambia completamente personalità. E la
>> "riparazione" di segni, macchie e sfregi leggeri consiste in una
>> passata di straccio di lana con la cera...
>
> Già fatto con scarsi risultati.

Sicuro d'aver usato prodotto e tecnica di prima applicazione giusti? Non
sto parlando di "dare la cera", eh?

>
>> Diciamocelo francamente: una cassetta da frutta (per immaginare un
>> legno davvero tenero) verniciata come proponi, non diventa più dura.
>> Perché il tuo pavimento dovrebbe essere diverso??? Certo, la superficie
>> al tatto appare tosta, ma poi, sotto, la consistenza è quella che è...
>> non cambiando l'essenza non potrai cambiare in modo sostanziale le
>> cose, imho.
>
> Mai provato cosa succede alla carena di una barca vernicita con la
> epossidica?

Ma le chiglie di barca sono in legno di limone (quello delle cassette da
frutta) oppure in legno durissimo? La resina tiene se il supporto è buono.
Per avere un'idea del risultato, fai una prova di "fai da te estremo":
metti due gocce di resina epossidica su un paio di vecchie scarpe di
cuoio. Poi, passate 24 ore, provi a segnare la resina con un cacciavite.
Della resina non rimarrà traccia. Se fai la stessa prova con un materiale
duro, come granito (ma anche un buon sasso) capisci la differenza...
Peraltro, la resina si segnerà comunque...

> Non è una soluzione definitiva ma dovrebbe, spero, tenere per qualche
> anno quando poi farò la soluzione definitiva.

Con un cane in giro per casa, nutro qualche dubbio.

>
> Ciao
> Fracesco





--
Ciao!

Stefano

lemuel

unread,
Sep 14, 2011, 2:16:57 PM9/14/11
to
domanda da profano: ma dove ci sono i dislivelli non si può dare una
sana piallata con una grossa levigatrice a nastro e nastro con grana
bella grossa..?

Francesco Da Riva

unread,
Sep 15, 2011, 4:08:15 AM9/15/11
to
Ciao,
alla fine mi avete convinto: tolgo tutto e rifaccio. Mi viene male
all'idea, devo studiare e programmare la cosa per bene, oltre che
capire quanti giorni di ferie ci dovrò bruciare sopra :-(

Sentite una cosa: per fare il solaio, vi ricordo che si tratta di
casa con travi portanti in legno, cosa mi consigliate?

Stavo pensando all'uso di tabelloni in multistrato.

Ciao
Francesco

Francesco Da Riva

unread,
Sep 15, 2011, 4:55:22 AM9/15/11
to
On 14 Set, 20:16, lemuel <lem...@interfree.it> wrote:
> domanda da profano: ma dove ci sono i dislivelli non si può dare una
> sana piallata con una grossa levigatrice a nastro e nastro con grana
> bella grossa..?- Nascondi testo citato

I dislivelli sono dovuto al fatto che molte assi sono sollevato lungo
il lato più lungo.

Levigare sarebbe un bel lavoro.

Ciao
Francesco

Soviet_Mario

unread,
Sep 15, 2011, 5:07:28 AM9/15/11
to
Premetto che ho intercettato il 3D solo a questo punto ...

scusa, cosa sono i tabelloni ? Possono essere la stessa cosa
che dalle mie parti si dicono taVelloni ? Cioè, laterizi
forati, lunghi e sottili, con fori per l'intera lunghezza ?
E per multistrato intendi quelle nuove pignatte integrate
laterizio/schiuma espansa di alleggerimento ?

Ammettendo di si : se è laterizio, sopra ci vuole il getto
di solidarizzazione (con la rete elettrosaldata).
Se ti fai un solaio, in teoria (manco tanto in teoria)
qualcuno ti dovrà pur fare i calcoli della struttura. Vedere
lo stato, la sezione, la luce e il passo tra le travi per
verificare il peso che possono reggere.

Se invece è solo una finitura, potresti fare una sorta di
legatura leggera, con una doppia passata di fibra di vetro
(la rete sottile a maglia 1x1 cm apprettata in resina blu
anti-alcalina), passando in due stesure perpendicolari, in
modo da incrociare le passate. Io un rotolo da 50 m x 1 m di
altezza, della rete mediamente spessa, l'ho pagato sui 40
euro. Sopra ci getti l'ultraplan che si insinua dappertutto
(niente additivi inerti extra mi raccomando).
Ottieni uno strato che, per quanto a flessione non ha
nessuna portanza, come legatura longitudinale è veramente
ottimo (ancora di più se hai voglia di rincalzare la rete
contro il perimetro, piegandola, e piantando i chiodi da
muro più fitti che hai voglia. Ma non è un intervento
necessario).
Siccome questa fibra in vetro ha un modulo elastico che non
ha niente da invidiare all'acciaio, pur essendo flessibile,
un doppio strato incrociato, ha l'effetto di distribuire i
carichi puntiformi su un'ampia superficie, cosa buona su un
solaio in legno.

Se non ho capito una mazza del problema perché mi sono
inserito tardi ... pace :)
ciao
Soviet




>
> Ciao
> Francesco


Francesco Da Riva

unread,
Sep 15, 2011, 5:28:45 AM9/15/11
to
On 15 Set, 11:07, Soviet_Mario <Soviet.Ma...@CCCP.MIR> wrote:
> Premetto che ho intercettato il 3D solo a questo punto ...

Si vede :-)
Ti conviene leggere il mio primo post per la struttura dei pavimenti
della casa.

>
> scusa, cosa sono i tabelloni ? Possono essere la stessa cosa
> che dalle mie parti si dicono taVelloni ?


Sono tavelloni, pannelli lignei, nel mio caso li vorrei di multistrato
per evitare le naturali deformazioni periodiche del legno, da avvitare
su un telaio di travettini a loro volta fissati ai travi portanti a
sezione rotonda.

Si certo farò fare i calcoli ad un Ingegniere ma la soluzione
costruttiva la sto valutando io.

Ciao
Francesco

Cordy

unread,
Sep 15, 2011, 6:30:00 AM9/15/11
to
Il Thu, 15 Sep 2011 01:08:15 -0700, Francesco Da Riva ha scritto:

> Ciao,
> alla fine mi avete convinto: tolgo tutto e rifaccio. Mi viene male
> all'idea, devo studiare e programmare la cosa per bene, oltre che capire
> quanti giorni di ferie ci dovrò bruciare sopra :-(

Mmm... lo vuoi fare tu, eh? BENE, sei nel posto giusto!
Cominci a dettagliarci l'attrezzatura di cui disponi? Un ponteggio da
interno ce l'hai? Perché fare la scimmia ammestrata che salta sulle travi
una volta levata la struttura esistente... mah, sono un po' perplesso,
ecco.
Poi sarebbe il caso di pensare a soluzioni alternative al legno, ma
sarebbe opportuno fare conti GIUSTI sullo spazio di cui disponi. Vedo già
il prossimo intervento: fabbrogiovanni che fa notare che un piano di
lamiera è più sottile, a pari resistenza... :)
Diciamo che la cosa davvero complessa e noiosa sarà trovare un modo per
attaccarsi BENE alle travi in legno e per trovare un appoggio che sia il
più possibile piano e livellato. Parlando di legno, non è una cosa per
nulla scontata... :( tutti i tronchi sono conici, in fondo...

>
> Sentite una cosa: per fare il solaio, vi ricordo che si tratta di
> casa con travi portanti in legno, cosa mi consigliate?
>
> Stavo pensando all'uso di tabelloni in multistrato.

TaVelloni? Mmm... proviamo a pensare agli spessori, come primissima cosa?
Dalla parte superiore del trave portante al soffitto, quanto spazio hai?
E quanta "aria" devi lasciare per ottenere l'abitabilità?



--
Ciao!

Stefano

Francesco Da Riva

unread,
Sep 15, 2011, 7:21:24 AM9/15/11
to
Ciao,
On 15 Set, 12:30, Cordy <stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
>
> Mmm... lo vuoi fare tu, eh? BENE, sei nel posto giusto!

Sono 10 anni che sto ristrutturando sta benedetta casa, tutto in fai-
da-te.

> Cominci a dettagliarci l'attrezzatura di cui disponi? Un ponteggio da
> interno ce l'hai? Perché fare la scimmia ammestrata che salta sulle travi
> una volta levata la struttura esistente... mah, sono un po' perplesso,
> ecco.

Ho tutto, ponteggi, assi di appoggio da mettere sopra la trovatura
permanente, avvitatori, livelle, etc etc.

> Poi sarebbe il caso di pensare a soluzioni alternative al legno, ma
> sarebbe opportuno fare conti GIUSTI sullo spazio di cui disponi. Vedo già
> il prossimo intervento: fabbrogiovanni che fa notare che un piano di
> lamiera è più sottile, a pari resistenza... :)

Sto rifacendo anche il soffito in quel piano, a soffitto finito 2.25,
più recupero più felice sono.

Pavimento esiste:
Tavolato 25 mm
Morali 80 mm ma devo cavare un paio di tavle per essere sicuro.

> Diciamo che la cosa davvero complessa e noiosa sarà trovare un modo per
> attaccarsi BENE alle travi in legno e per trovare un appoggio che sia il
> più possibile piano e livellato.

Posizione una struttura di morali sottostante avvitata con viti da
legno ai travi portanti opportunamente spessorati per gestire la
complanarità.

Pensavo a travetti 40 per 60 messi di piatto distanziati 40 ma devo
fare per bene i calcoli (se qualcuno di offre...)

Sopra a questo un piano di tavelloni in multistato(pioppo?) da 22mm,
forse plastifico in loco la faccia in esercizio ma ci devo pensare.

Poi sopra ci metterò, un prefinito da 14 o 18 + foglio fonoassorbente.



> Parlando di legno, non è una cosa per
> nulla scontata... :( tutti i tronchi sono conici, in fondo...

Hai perfettamente ragione ma il metodo di cui sopra dovrebbe
risolvere.

>
> TaVelloni?

Si scusa errore di sintassi.

Ciao
Francesco

Francesco Da Riva

unread,
Sep 15, 2011, 8:32:40 AM9/15/11
to
On 14 Set, 17:45, "Jpquattro" <jpquat...@libero.it> wrote:
> La resina epossidica si prepara con percentuali a peso e bilancia
> elettronica, risoluzione 1 grammo, se non si vogliono sorprese.

Io suo le pompe volumetriche di solito e poi controllo con bilancia
per non avere soprese.

> Io ne preparo massimo 2-300 grammi per volta anche quando lavoro su grandi
> superfici...

Complimenti per riuscire a gestirne cosi tanta in poco tempo!!!
Io non supero mai 100g.

Ciao
Francesco

Soviet_Mario

unread,
Sep 15, 2011, 8:45:14 AM9/15/11
to
Il 15/09/2011 11:28, Francesco Da Riva ha scritto:
> On 15 Set, 11:07, Soviet_Mario<Soviet.Ma...@CCCP.MIR> wrote:
>> Premetto che ho intercettato il 3D solo a questo punto ...
>
> Si vede :-)
> Ti conviene leggere il mio primo post per la struttura dei pavimenti
> della casa.
>
>>
>> scusa, cosa sono i tabelloni ? Possono essere la stessa cosa
>> che dalle mie parti si dicono taVelloni ?
>
>
> Sono tavelloni, pannelli lignei,

capito ... tutto diverso dal pochissimo che avevo "capito".
Cancella il mio post :-)
Se fai tutto in legno, anche la soletta, il discorso carico
statico è molto modesto, e in compenso hai una struttura
praticamente antisismica già di suo

> nel mio caso li vorrei di multistrato
> per evitare le naturali deformazioni periodiche del legno,

giusto. Bada solo di cercare del compensato il cui collante
non tema particolarmente l'umidità (A meno di non mettere
poi guaine impermeabili sopra, per quando laverai ogni tanto
il pavimento).

> da avvitare
> su un telaio di travettini a loro volta fissati ai travi portanti a
> sezione rotonda.
>
> Si certo farò fare i calcoli ad un Ingegniere ma la soluzione
> costruttiva la sto valutando io.

se è una struttura totalmente in legno, non sono manco
sicuro che sia necessario. Ha un margine di sicurezza tale
che forse la puoi dimensionare a occhio (valuta però
eventuale carico aggiuntivo posteriore, tipo magari grandi
mobili tipo librerie alte al soffitto).

I calcoli sono necessari per il CLS armato e cmq solette
gettate in blocco (su una a putrelle forse basta il progetto
del geometra). Ma col legno mi pare che puoi aggirare il
tutto, specie in considerazione del fatto che essenzialmente
la struttura pesante tu l'hai già. Se sostituisci una
soletta, la parte di sola copertura, con una di peso analogo
e simili materiali, penso che potresti farla passare come
una banale manutenzione ordinaria.
Non tocchi i travoni, non tocchi chiavi né niente. Il
pavimento in sé stesso è un carico modestissimo se è ligneo
e con sopra parquet.
ciao
Soviet


>
> Ciao
> Francesco


Soviet_Mario

unread,
Sep 15, 2011, 9:04:17 AM9/15/11
to
Il 15/09/2011 13:21, Francesco Da Riva ha scritto:
> Ciao,
> On 15 Set, 12:30, Cordy<stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
>>
>> Mmm... lo vuoi fare tu, eh? BENE, sei nel posto giusto!
>
> Sono 10 anni che sto ristrutturando sta benedetta casa, tutto in fai-
> da-te.
>
>> Cominci a dettagliarci l'attrezzatura di cui disponi? Un ponteggio da
>> interno ce l'hai? Perché fare la scimmia ammestrata che salta sulle travi
>> una volta levata la struttura esistente... mah, sono un po' perplesso,
>> ecco.
>
> Ho tutto, ponteggi, assi di appoggio da mettere sopra la trovatura
> permanente, avvitatori, livelle, etc etc.
>
>> Poi sarebbe il caso di pensare a soluzioni alternative al legno, ma
>> sarebbe opportuno fare conti GIUSTI sullo spazio di cui disponi. Vedo già
>> il prossimo intervento: fabbrogiovanni che fa notare che un piano di
>> lamiera è più sottile, a pari resistenza... :)

in una soletta bisognerebbe valutare la resistenza per unità
di peso proprio. E non è che il ferro stravinca su base di
massa. Inoltre una lamiera è più resistente sotto certi
aspetti (ad es. in trazione è invincibile), ma a flessione è
inesistente, a meno di non saldarla a travature anche esse
metalliche. Chiodarla ha poco senso, farebbe muovere i
chiodi nel legno.

>
> Sto rifacendo anche il soffito in quel piano, a soffitto finito 2.25,
> più recupero più felice sono.
>
> Pavimento esiste:
> Tavolato 25 mm
> Morali 80 mm ma devo cavare un paio di tavle per essere sicuro.
>
>> Diciamo che la cosa davvero complessa e noiosa sarà trovare un modo per
>> attaccarsi BENE alle travi in legno e per trovare un appoggio che sia il
>> più possibile piano e livellato.
>
> Posizione una struttura di morali sottostante avvitata con viti da
> legno ai travi portanti opportunamente spessorati per gestire la
> complanarità.
>
> Pensavo a travetti 40 per 60 messi di piatto distanziati 40 ma devo
> fare per bene i calcoli (se qualcuno di offre...)

che "luce" copre uno di questi travetti ?
A naso se prima la struttura intermedia era da 80 mm (ma di
spessore o larghezza ? O quadri ?), mi pare che ci stai
andando magro ... a meno che il passo è molto più fitto di
prima (cosa che mi pare strana, perché 40 non mi pare poi
così fitta).
A prescindere da ciò, optando per travetti rettangolari
piuttosto che quadri, mi sforzerei sempre, per quanto più
scomodi da inchiodare, di metterli di costa, in piedi, in
modo che diano il meglio a flessione.

Se sei paziente, il legno superiore, non sarebbe male
preforarlo, tipo se i vitoni sono da 8 mm, fare un foro da 5
o 6 mm. Il legno sotto, che è massiccio, invece ovviamente
non ha senso forarlo, anzi, la vite morde meglio al vivo. Su
un travetto un po' magrolino, se la vite trova già un po' di
passaggio fatto, hai meno probabilità che col tempo spacchi.

Siccome volevi accontentarti di 40 di spessore, considera
che esistono tavolone dette da ponteggio, che di spessore
sono circa tra 45 e 50, larghezza sui 24 cm, L = 4 m, in
abete normalmente, che hanno un ottimo costo al metro cubo,
e sono abbastanza garantite per lavori pesanti.
Ci ho visto mettere sopra pile e pile di coppi, e al
contempo lavorare in tanti, coi secchi carichi di cemento.
Flettevano un po', ma in sicurezza, con luci tipiche dei
ponteggi. E non erano nuove, ma navigate di anni in esterno.

Potresti persino pensare di tavolare in continuo
sull'orditura pesante in travoni. E poi sopra posare le
rifiniture e i fonoisolanti che vuoi.
Certo, flette e scricchiola ... ma quando uno ama il legno,
ama anche questo. Era per dire una cosa in economia.
Poi se possibile gli strati successivi li metti incrociati
(paralleli ai travoni che reggono tutto)


>
> Sopra a questo un piano di tavelloni in multistato(pioppo?) da 22mm,
> forse plastifico in loco la faccia in esercizio ma ci devo pensare.

prima erano tavole da 25 ... è un guadagno rilevante (sia in
spessore che in risparmio di soldi) passare a 22 ? Mah.

Vuoi plastificare gettando una resina liquida o comprare i
rotoli e incollarla solo ? Nel primo caso ... quando fai,
racconti come l'hai trovato ? Io sono interessato, ma non
oso fare il tentativo in grande. Ho il timore di non saperla
lisciare a dovere, e di non sapermi regolare coi tempi di
consolidamento della resina.

>
> Poi sopra ci metterò, un prefinito da 14 o 18 + foglio fonoassorbente.
>
>
>
>> Parlando di legno, non è una cosa per
>> nulla scontata... :( tutti i tronchi sono conici, in fondo...
>
> Hai perfettamente ragione ma il metodo di cui sopra dovrebbe
> risolvere.

Poi magari li hanno stondati quel minimo da uniformare lo
spessore, o messi alterni testa coda per non avere tutti i
diametri scarsi dallo stesso lato.

>
>>
>> TaVelloni?
>
> Si scusa errore di sintassi.

no mea culpa, avevo capito che volessi mettere il laterizio.
Totalmente fuori strada.

A proposito ... mi pare di ricordare che una mia ex che è
architetto, nelle ristrutturazioni, mi avesse detto che fare
un soppalco in solo legno non richiedeva i calcoli da
associare alla dia-scia o quel che fai. Verifica ... la
memoria non è affidabile (inoltre io ODIO il legno pur
riconoscendo i suoi vari pregi come strutturale, è una
questione di pelle, penso di essere come Magneto :-))
ciao
Soviet


>
> Ciao
> Francesco


Francesco Da Riva

unread,
Sep 15, 2011, 10:19:56 AM9/15/11
to
Ciao,
On 15 Set, 15:04, Soviet_Mario <Soviet.Ma...@CCCP.MIR> wrote:
> > Pensavo a travetti 40 per 60 messi di piatto distanziati 40 ma devo
> > fare per bene i calcoli (se qualcuno di offre...)

Ovviamente intendevo 400 non 4 mm, se non era un po troppo pieno

>
> che "luce" copre uno di questi travetti ?

Al massimo 4 mestri, spesso meno.


> A naso se prima la struttura intermedia era da 80 mm (ma di
> spessore o larghezza ? O quadri ?),

Lato di un qaudrato.

> mi pare che ci stai andando magro ... a meno che il passo è molto più fitto > di prima (cosa che mi pare strana, perché 40 non mi pare poi
> così fitta).

Prima era decisamente meno fitta.

> A prescindere da ciò, optando per travetti rettangolari
> piuttosto che quadri, mi sforzerei sempre, per quanto più
> scomodi da inchiodare, di metterli di costa, in piedi, in
> modo che diano il meglio a flessione.

Ovviamente il lato della fibra verrà messo a cortello, posso
ovviamente ridurre il passo, per questo devo fare un po' di conti.

>
> Se sei paziente, il legno superiore, non sarebbe male
> preforarlo, tipo se i vitoni sono da 8 mm, fare un foro da 5
> o 6 mm.

Si ovviamente con foro di invito.

> Il legno sotto, che è massiccio, invece ovviamente
> non ha senso forarlo, anzi, la vite morde meglio al vivo. Su
> un travetto un po' magrolino, se la vite trova già un po' di
> passaggio fatto, hai meno probabilità che col tempo spacchi.

Per almeno un 30% dei fori, probabilmente quelli laterali, provvedero
al classico foro e annegamento con resina epossidica caricata.

Ovvero foro più largo, circa 20%, riempimento con resina caricato e
avvitamento su resia fresca.


> Siccome volevi accontentarti di 40 di spessore, considera
> che esistono tavolone dette da ponteggio, che di spessore

Non volgi usare legno massello per il solaio per problemi di stabilità
dimensionale.
Da qui la scelta di usare il compensato per il piano di appoggio.>
Certo,
flette e scricchiola ... ma quando uno ama il legno,

> > Sopra a questo un piano di tavelloni in multistato(pioppo?) da 22mm,
> > forse plastifico in loco la faccia in esercizio ma ci devo pensare.
>
> prima erano tavole da 25 ... è un guadagno rilevante (sia in
> spessore che in risparmio di soldi) passare a 22 ? Mah.

Le tavole da 25 erano di legno pieno, strette e di finitura.
Un compensato da 22 con trama fitta sottostante non dovrebbe avere
grossi problemi, ma devo fare di consti, al limite metto più morali.

>
> Vuoi plastificare gettando una resina liquida o comprare i
> rotoli e incollarla solo ?

Non ho ancora deciso, mi starei orietando per una cosa cosi:
1)Bariea antivapore standard sotto i morali
2)Resinatura sopra il pannelli di compensato, ma ci devo pensare un po
su.

> Nel primo caso ... quando fai,
> racconti come l'hai trovato ? Io sono interessato, ma non
> oso fare il tentativo in grande. Ho il timore di non saperla
> lisciare a dovere, e di non sapermi regolare coi tempi di
> consolidamento della resina.
Ok tranquillo, comunque il segreto con la resina (jpquattro confermi?)
è usarne poco per volta facendo strati sottili sovrapposti.
>

Ciao
Francesco

Cordy

unread,
Sep 15, 2011, 10:47:20 AM9/15/11
to
Il Thu, 15 Sep 2011 04:21:24 -0700, Francesco Da Riva ha scritto:
> Ho tutto, ponteggi, assi di appoggio da mettere sopra la trovatura
> permanente, avvitatori, livelle, etc etc.

BENE! Mmm... una bella levigatrice con aspirapolvere?

> Sto rifacendo anche il soffitto in quel piano, a soffitto finito 2.25,
> più recupero più felice sono.

Inizierei dal regolamento edilizio del tuo comune, allora! Da me con meno
di 2,30 (e solo in casi specialissimi!) non ti concedono l'abitabilità. :(
Quindi, qui a Piacenza saresti già fuorilegge...
Verifica e poi con Fidocad facci capire una sezione del tuo sistema
attuale. Fidocad è un programmino (anche in versione Java) per postare un
listato di testo che con un semplice copia-incolla diventa un disegno CAD.
Ideale (è uno standard di fatto) per i ng.

> Posizione una struttura di morali sottostante avvitata con viti da legno
> ai travi portanti opportunamente spessorati per gestire la complanarità.

Si, ma non saresti diritto. Ad esempio battiscopa e librerie andrebbero a
donnine...
Una cosa è la complanarità, un'altra è essere a livello (cioè non
inclinati). E dati i carichi non possiamo pensare a banali "spessorini".
Mmmm... non è che le attuali "bugne" sono dovute proprio ad uno stress
eccessivo della struttura perché non è in piano?


--
Ciao!

Stefano

Jpquattro

unread,
Sep 15, 2011, 12:21:11 PM9/15/11
to

"Francesco Da Riva" <use...@dariva.it> ha scritto nel messaggio
news:b6873ed2-427a-4ea6...@m38g2000vbn.googlegroups.com...
> On 14 Set, 17:45, "Jpquattro" <jpquat...@libero.it> wrote:
>> La resina epossidica si prepara con percentuali a peso e bilancia
>> elettronica, risoluzione 1 grammo, se non si vogliono sorprese.
>
> Io suo le pompe volumetriche di solito e poi controllo con bilancia
> per non avere soprese.

Io uso la bilancia, proprio per evitare le pompe volumetriche... uso
siringhe usa e getta per l'ultima dose, ma la verità la dice la bilancia...

>
>> Io ne preparo massimo 2-300 grammi per volta anche quando lavoro su
>> grandi
>> superfici...
>
> Complimenti per riuscire a gestirne cosi tanta in poco tempo!!!
> Io non supero mai 100g.

Ho detto quando resino grandi superfici (di solito tessuto di vetro, che
assorbe molto) lo faccio con il rullo, per questo sono veloce...
Il mio minimo sono 11 grammi, ma la precisione addio... va bene solo per
incollaggi non strutturali...

Paolo


Jpquattro

unread,
Sep 15, 2011, 2:31:28 PM9/15/11
to

"Francesco Da Riva" <use...@dariva.it> ha scritto nel messaggio
news:a5cf1a86-61ed-44ec...@a7g2000yqb.googlegroups.com...
...
Non volgi usare legno massello per il solaio per problemi di stabilità
dimensionale.
Da qui la scelta di usare il compensato per il piano di appoggio.>
Certo,
flette e scricchiola ... ma quando uno ama il legno,

....
>
> Vuoi plastificare gettando una resina liquida o comprare i
> rotoli e incollarla solo ?

Partire da compensato da esterni a incollaggio fenolico no? Se è buono non
delamina neanche sott'acqua...
Garantisco che il compensato di okume fenolico non delamina neanche dopo
anni nella terra fangosa (senza vernice! Parlo degli scarti ritrovati nella
terra intorno al mio melo...)


Ok tranquillo, comunque il segreto con la resina (jpquattro confermi?)
è usarne poco per volta facendo strati sottili sovrapposti.

Si, comunque PREPARARNE poco per volta... ...e farla riposare un poco prima
di usarla per far salire le bolle prodotte dalla miscelazione...
In questi casi io la stendo con una rasiera, o una spatola di gomma...
I tempi di lavorazione sono molto deterministici:se uno sa la temperatura
della resina e lo spessore dello strato nel recipiente sa per quanto può
lavorare senza sorprese...

Paolo



Francesco Da Riva

unread,
Sep 16, 2011, 10:10:56 AM9/16/11
to
Ciao,
On 15 Set, 20:31, "Jpquattro" <jpquat...@libero.it> wrote:
> Partire da compensato da esterni a incollaggio fenolico no? Se è buono non
> delamina neanche sott'acqua...

Devo vedere la differenza di costo, se vale la candale, ottimo
suggerimento in ogni caso.

Ciao
Francesco
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