Avendo inoltre 2 differenziali è preferibile collegarli uno dietro
l'altro in modo che se uno non funziona subentra l'altro; oppure
usare il secondo su una linea dove ho due condizionatori, anche se
questa soluzione mi sembra un po' uno spreco visto l'utilizzo limitato
dei condizionatori.
Volevo 'rafforzare' il differenziale che già ho e che all'inizio di
tutto l'impianto, visto che non esiste la linea di terra (vecchia
abitazione)e quindi un differenziale in piu' forse aumenta di poco
la sicurezza affidata ad uno solo.
grazie
in pratica è indifferente.
Credo però sia buona norma collegare gli "ingressi" sopra e le "uscite"
sotto, guardando gli interruttori di fronte.
> Avendo inoltre 2 differenziali è preferibile collegarli uno dietro
> l'altro in modo che se uno non funziona subentra l'altro; oppure
> usare il secondo su una linea dove ho due condizionatori, anche se
> questa soluzione mi sembra un po' uno spreco visto l'utilizzo limitato
> dei condizionatori.
due differenziali in serie non servono a nulla. Al limite li puoi usare in
parallelo dividendo i carichi in due. Ad esempio potresti sezionare in due
differenti zone l'impianto in modo da distrubuire anche eventuali piccole
dispersioni verso terra su due dievrsi differenziali diminuendo così le
possibilità di distacco accidentale.
> Volevo 'rafforzare' il differenziale che già ho e che all'inizio di
> tutto l'impianto, visto che non esiste la linea di terra (vecchia
> abitazione)e quindi un differenziale in piu' forse aumenta di poco
> la sicurezza affidata ad uno solo.
il differenziale senza le linea di terra non serve a molto. In caso di
guasto di apparecchi la scossa, anche se rapida, te la prendi comunnque !!
Un differenziale in più messo in serie non aumenta la sicurezza, a meno che
uno dei due non sia più sensibile dell'altro, ma in questo caso il
differenziale meno sensibile non servirebbe a nulla.
--
Ciao
!max!
* Scarta gli operatori logici per rispondere *
nell'impianto esistente ora che ho visto in effetti è stato messo cosi';
unica fregatura è che ora se voglio avere i magnetotermici che accesi
siano con la levetta alzata, praticamente la lunghezza dei fili mi
obbliga (a meno di raccordi) a montare all'inverso:
ingressi sotto;
se per lo meno per i magnetotermici non cambia proprio nulla allora
lascio perdere; aspetto quindi un chiarimento tecnico sulla "buonanorma".
>>Avendo inoltre 2 differenziali è preferibile collegarli uno dietro
>>l'altro in modo che se uno non funziona subentra l'altro; oppure
>>usare il secondo su una linea dove ho due condizionatori, anche se
>>questa soluzione mi sembra un po' uno spreco visto l'utilizzo limitato
>>dei condizionatori.
>
>
> due differenziali in serie non servono a nulla. Al limite li puoi usare in
> parallelo dividendo i carichi in due. Ad esempio potresti sezionare in due
> differenti zone l'impianto in modo da distrubuire anche eventuali piccole
> dispersioni verso terra su due dievrsi differenziali diminuendo così le
> possibilità di distacco accidentale.
Pero' se non ho queste piccole dipersioni, diciamo che il differenziale
non stacca per cause accidentali a quel punto non sapendo quale dei due
è piu' sensibile vado per la messa in serie; oppure si puo' misurare chi
ha sensibilità maggiore?
misurare si può volendo, ma stai creando un problema laddove non esiste....
un pò come l' "UCAS" (Ufficio Complicazioni Affari Semplici).
Il differenziale è già tarato (e si spera bene) su una corrente massima di
dipsersione oltre la quale interviene. Non avendo il filo di messa a terra
non hai neanche il problema dei distacchi accidentali perchè è semplicemente
impossibile (o quasi) che un elettrodomestico o qualsiasi altro utilizzatore
scarichi a terra. La casistica di intervento del salvavita si limita quindi
a scariche a terra per mezzo di contatto umano accidentale con la fase o con
la carcassa di un dispositivo che, guasto, ha la fase a massa.
Tornando alla coppia di differenziali, quello che sto cercando di dirti è
che, se i salvavita sono ad uso civile e quindi entrambi tarati su 0,03A, la
differenza tra i due sicuramente c'è ma è talmente minima che non solo non
vale la pena misurarla ma il montare l'uno piuttosto che l'altro non porta
assolutamente nessun beneficio o peggioramento. La differenza, in termini di
sicurezza, potrebbe esserci se ad esempio uno fosse civile (0,03A e l'altro
industriale (0,3A). Nel caso fosse industriale la scossa in caso di contatto
accidentale con la fase o, come sopra, con la carcassa di un dispositivo che
ha fase a massa, potrebbe essere molto pericoloso.
Per la verità e per dirla tutta è anche molto pericoloso avere un impianto
senza messa a terra....
Piuttosto che preoccuparmi di misurare la sensibilità del differenziale se
fossi in te mi preoccuperei di fare la messa a terra dell'impianto.
>nell'impianto esistente ora che ho visto in effetti è stato messo cosi';
>unica fregatura è che ora se voglio avere i magnetotermici che accesi
>siano con la levetta alzata, praticamente la lunghezza dei fili mi
>obbliga (a meno di raccordi) a montare all'inverso:
>ingressi sotto;
Sostiusci gli spezzoni di filo che vanno dal differenziale ai magnetotermici
con altri piu' lunghi, in qualsiasi brico troi fili di sezione adeguata
venduti a metraggio, ne prendi un metro per ciscun colore che ti serve...
UN negozzio di elettricità dubito aprirebbe il rotolo per quella lunghezza...
:)
--
La Collina Incantata - Allev. Cani S.Bernardo - Pensione per cani
Web: http://www.lacollinaincantata.it
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Phone: 339-8475526 - Fax: 178.275.9737
Ho come l'impressione che se si mettono due differenziali in parallelo
raddoppi la sensibilitą, cioč 0,060 A, verso l'impianto. Meglio evitare.
Sono pronto ad essere corretto.
--
M@
marco2265atinwindpuntoit
> Ho come l'impressione che se si mettono due differenziali in parallelo
> raddoppi la sensibilità, cioè 0,060 A, verso l'impianto. Meglio evitare.
Il parallelo in senso stretto si.... ma !max! si riferiva al suddividere
in due circuiti, quello che prima era un tutt'uno e questo e`
migliorativo, si dimezza la possibilita` di disservizio in caso di
guasto vero o scatto intempestivo.
ciao max
>>
>
>Ho come l'impressione che se si mettono due differenziali in parallelo
>raddoppi la sensibilità, cioè 0,060 A, verso l'impianto. Meglio evitare.
>Sono pronto ad essere corretto.
Io ho un'altra impressione: scatta prima il più sensibile per cui è
come se montassi solo lui.
Saluti
Branco
scusate se dite che aumenta (raddoppia) la sensibilità perchè poi
indicate la stessa come di 0,060 invece di 0,015; sbaglio o se ho
una sensibilita' di 0,030 per averne una piu' sensibile devo scendere
invece che salire;
> scusate se dite che aumenta (raddoppia) la sensibilità perchè poi
> indicate la stessa come di 0,060 invece di 0,015; sbaglio o se ho
> una sensibilita' di 0,030 per averne una piu' sensibile devo scendere
> invece che salire;
si e` come dici tu, aumentare la sensibilita` di un differenziale
significa abbassare la sua soglia di intervento.
Supposto per assurdo che il ragionamento di M@ fosse tecnicamente
corretto, due differenziali in parallelo sullo stesso circuito alzano
la soglia d'intervento, quindi ne diminuiscono la sensibilita`.
ciao max
>
vero ma l'altro resta inserito percui la corrente nel circuito continua a
fluire. E' vero anche però che quando scatta quello più sensibile si presume
perchè la dispersione sia molto vicina alla somma delle due correnti di
intervento (che nel caso di differenziali civili sarebbe 0,06A), quindi
immediatamente dopo scatta anche l'altro perchè la dispersione che prima era
divisa sui due ora è solo su uno e sicuramente è oltre la soglia.
Ad ogni modo un impianto con due differenziali in parallelo puro sullo
stesso ramo di circuito è assurdo e completamente inutile!
perfettamente d'accordo
saluti
Branco