Il 05/12/2019 01:20, asdf ha scritto:
> On Wed, 04 Dec 2019 22:12:15 +0100, Renato_VBI wrote:
>
>> Paragonare un *semplice* asciugacapelli da 4 soldi dotato di lamina
>> bimetallica per l'eccesso di calore e di un motore ad induzione
>> industriale con comando a due velocita' regolato da un semplice diodo di
>> potenza con un apparecchio che contiene piu' sensori di temperatura con
>> controllo a microprocessore ed un motore brushless a controllo digitale
>> e' come confrontare una topolino anni 50 con una Tesla modello "S"
>> tanto, tutte e due devono solo portarti in giro....
>
> Verissimo, ma è anche vero che un regolatore di temperatura in grado
> di mantenere quella di un asciugacapelli costante, anche volendo usare
> tecnologie di 30 anni fa ed oltre costa al max 5 euro al dettaglio
> (triac+diac+termistore+qualche altro componente) e una frazione
> all'ingrosso. Alla fine della fiera il punto è sempre quello:
> l'asciugacapelli cazzuto è oggettivamente migliore? Risposta: si.
> Ma giustifica quella differenza di costo? Imho, no.
La differenza di costo, ovvero il rapporto costo/qualita', e' sempre una
cosa molto difficile da soppesare e la differenza la fa il mercato e la
legge della richiesta e dell'offerta.
Tu parli di """(triac+diac+termistore+qualche altro componente) """ ed
io invece parlo di mosfet, termistori rapidi e logica di controllo al
fine di permettere un adattamento velocissimo al cambio delle condizioni....
Io sono piu' che convinto che il prodotto della Dyson, come ha gia'
fatto in un passato non lontano con gli aspirapolvere, non sia altro che
il futuro prossimo venturo _anche_ in questo campo.
Giorni fa ho riparato delle piastre per capelli di una nota marca e
posso dirti, senza ombra di smentita, che avevano un'elettronica di
primissima qualita' con tempi di intervento - sulla resistenza ceramica
- degni di un fulmine....
La chiudo qui altrimenti diventiamo troppo "tennici"....
:-)
--
Ciao, Renato