ciao
pao
paoPaura wrote:
> Le carattetteristiche del motore DC sono:
> -potenza 1/3 HP circa 300watt li per giu
> -campo con magneti permanenti
> -rpm 1725 giri/min
> -tensione ARM V 90 Vdc
> Sapete mica dove reperire uno schema o un kit di un alimentatore per un
> motore del genere?
non serve molto...... basta un trasformatore un ponte raddrizzatore .....
> Contavo anche in una possibile regolazione della velocita(quindi della
> tensione).
in questo caso si potrebbe ricorrere ad una alimentazione PWM (onda quadra
di 90V con duty cycle variabile) a questo scopo si potrebbe modificare un
kit di nuova elettronica LX1281 un ottimo variatore di velocita` per
motorini in c.c. a 12V
> Mi ha detto chi mi ha venduto quasto motore,che il mototore deve essere
> alimentato con una tensione perfettamente kostante(o quanto mendo che si
> avvicini ad una linea rettilinea) essendo il cambo magnetico kostante.
in tutti i motori a c.c.con magneti permanenti il campo e` costante......
come per i trenini..... ma nessun alimentatore che conosca ha un'uscita
perfettamente livellata..... anzi gli alimentatori piu` in voga al momento
sono proprio quelli in PWM che consentono una variazione della velocita` con
una cippia quasi costante.....
> Quindi tensioni impulsive a dente di sega,oppure ad onda quadra,o cmq
> forme differenti da linee rettilinee,non daranno le maxime potenzialita
> ,ma si perderebbe qualcosa.
un'onda quadra con duty cycle del 100% e` in pratica una corrente continua
.....
permetti una domanda...... quei 300W ti servono tutti fino all'ultimo?......
perche` in questo caso c'e` qualcosa che non va nella progettazione... :-)))
semplicemente non c'e` margine....
se proprio la vuoi livellata al trasformatore ed ad ponte raddriddatore di
prima puoi aggiungere un grosso condensatore elettrolitico...... o meglio
piu` condensatori in parallelo, magari recuperati da alimentatori ex
computer. (il condensatore serve per livellare l'onda pulsante a 100 Hz in
uscita dal ponte).
ciao max
dagli 90Vcc raddrizzati da un trasformatore (circa 65 Vac) e se proprio non
puoi farne a meno livellaci con delle capacità, infine per regolare
semplicemente usa un "varialuce" che pilota il trasformatore (per carichi
induttivi meglio) altrimenti tutte le possibilità suggerite prima vanno bene
ma .... costano e bisogna vedere se servono
gianni
Un sistema semplice ed affidabile, con componenti di
facile reperibilità, è questo :
-trasformatore del tipo da quadristica per comandi
ausiliari, 230-240 V primari 55-0-55 V secondari (da collegare
in serie per ottenere 110 V), potenza 500 VA. In vendita
da qualsiasi fornitore di materiale elettrico sulle 120-130.000 lire
- ponte raddrizzatore da 10 A, 800V, lire 15.000 circa
- 2 condensatori elettrolitici da 200 V 2.200 microfarad, 40.000 lire.
-variatore di tensione elettronico a SCR sul primario del trasformatore,
che ti permette con un potenziometro di avere una buona regolazione
di tensione CC in uscita (penso ti interessi una variazione di velocità
non dallo zero, diciamo da 30 a 90 V.) Costo in kit 20.000 circa.
Senza variatore, la tensione CC sarebbe di circa 150V, ma se vuoi,
con un attimo di pazienza puoi togliere un po' di spire sull'
avvolgimento secondario (che di norma è quello esterno sul trasformatore),
senza smontare il pacco lamierini. Potresti così avere esattamente i
90 V che ti servono, e la corsa del potenziometro verrebbe sfruttata
tutta per il range di tensione che ti serve.
Non usare variatori a Triac (tipo i varialuce domestici) ma variatori
esclusivamente a SCR per carichi induttivi. Nuova Elettronica ne aveva
uno, siglato LX 532.
Cordialità.
Paul
>
> semplicemente usa un "varialuce" che pilota il trasformatore (per carichi
> induttivi meglio) altrimenti tutte le possibilità suggerite prima vanno bene
> ma .... costano e bisogna vedere se servono
il varia-luce come va ad agire sulla forma d'onda?
Non credo che lavori in ampiezza.....
ciao
pao
>
>
> gianni
paulhass wrote:
.....quello che tu hai detto e piu o meno quello che ho gia fatto.
Mi avevano consigliato un riduttore di tensione con SCR.Circuitino molto
semplice,forse troppo semplice che non funziona sul motore CC.
Il circuito funziona pero,l'ho testato su di una lampadina da 100 W :la
lampada varia la sua luminiscenza al variare del cursore del potenziometro
partendo da 40 v a 110 v (misurate in alternata,anche se la tensione e
omnidirezionale positiva)
Come immaginavo una tensione a dente di sega non e ben accettata dal
motore(NB:il circuitino elettronico e alimentato a 220VAC)
Non mi son demoralizzato:ed ho rispovelverato un vecchio trasformatore da
400VA primario 220 +/-5% secondario 120-110 v.
Naturalmente 110 V in uscita sono troppi(raddrizzati sono circa 150v )
Ho collegato il trasformatore come auto-trasformatore.Ovvero ho collegato in
serie i 2 avvolgimenti(primario-secondario)ed ho alimentato alle 2 estremita
con la 220.
Cosi facendo ho ottenuto sui capi dell'avvolgimento secondorio(quella della
110),la tensione di circa 67 volt ,che se raddrizzati bene dovrebbero portare
a un po piu di 90 volt.
Purtroppo dei grossi condensatori non li avevo e mi son dovuto solo
accontentare del ponte di gretz.(quindi in uscita dovrei avere una sinusoide
con la semionda negativa ribalta in su).
Miracolo:il motore funziona!
Peccato che non posso vvariare la tensione.
Credo che variare la tensione in ingresso del trasformatore tramite circuitino
con SCR,non risolva il problema,visto che la forma d'onda rimane sempre
uguale.
Purtroppo tramite SCR la semionda negativa viene stroncata di brutto,(essendo
un diodo)e credo sia questo il motivo per cui il motore non funzionava(quando
l'ho provato il motore faceva uno stridio molto forte).
ciao
pao
Massimo Marinelli wrote:
> paoPaura wrote:
>
> > Le carattetteristiche del motore DC sono:
> > -potenza 1/3 HP circa 300watt li per giu
> > -campo con magneti permanenti
> > -rpm 1725 giri/min
> > -tensione ARM V 90 Vdc
>
> > Sapete mica dove reperire uno schema o un kit di un alimentatore per un
> > motore del genere?
>
> non serve molto...... basta un trasformatore un ponte raddrizzatore .....
ed un bel pacco di condensatori......?
>
>
> > Contavo anche in una possibile regolazione della velocita(quindi della
> > tensione).
>
> in questo caso si potrebbe ricorrere ad una alimentazione PWM (onda quadra
> di 90V con duty cycle variabile) a questo scopo si potrebbe modificare un
> kit di nuova elettronica LX1281 un ottimo variatore di velocita` per
> motorini in c.c. a 12V
casualita ,quella rivista c'e l'ho,ed ho anche visto il circuitino,pero e per
motorini a 12 vcc.
Chissa se e modificabile per i 90 VDC
>
>
> > Mi ha detto chi mi ha venduto quasto motore,che il mototore deve essere
> > alimentato con una tensione perfettamente kostante(o quanto mendo che si
> > avvicini ad una linea rettilinea) essendo il cambo magnetico kostante.
>
> in tutti i motori a c.c.con magneti permanenti il campo e` costante......
> come per i trenini..... ma nessun alimentatore che conosca ha un'uscita
> perfettamente livellata..... anzi gli alimentatori piu` in voga al momento
> sono proprio quelli in PWM che consentono una variazione della velocita` con
> una cippia quasi costante.....
>
> > Quindi tensioni impulsive a dente di sega,oppure ad onda quadra,o cmq
> > forme differenti da linee rettilinee,non daranno le maxime potenzialita
> > ,ma si perderebbe qualcosa.
>
> un'onda quadra con duty cycle del 100% e` in pratica una corrente continua
> .....
>
> permetti una domanda...... quei 300W ti servono tutti fino all'ultimo?......
Non so ....
E un motore che ho applicato su un trapano a colonna.......Prima c'era un motore
trifase da 0,7 CV.
Non se il motore di prima era sovradimensionato,pero il divario di potenza tra i
2 motori e notevole.
>
> perche` in questo caso c'e` qualcosa che non va nella progettazione... :-)))
come fai a sapère quanta potenza serve.......
Ti posso dire (come ho gia postato precendentemente) ho alimentato il motore con
78 VDC(misura fatta con motore a vuoto),
Sotto sforzo la tensione si abbassa a 74vdc.Il motore non si blocca,ma perde
alcuni giri.
>
> semplicemente non c'e` margine....
>
> se proprio la vuoi livellata al trasformatore ed ad ponte raddriddatore di
> prima puoi aggiungere un grosso condensatore elettrolitico...... o meglio
> piu` condensatori in parallelo, magari recuperati da alimentatori ex
> computer. (il condensatore serve per livellare l'onda pulsante a 100 Hz in
esatto.......purtrroppo non avevo condensatori, da provare.Quindi quei 78vdc si
intendono di onda pulsante omnidirezionale.
Il valore medio con i condensatori dovrebbe aumentare?
>
> uscita dal ponte).
>
> ciao max
ciao
pao
> Credo che variare la tensione in ingresso del trasformatore tramite
>circuitino con SCR,non risolva il problema
Lo risolve, eccome !
Da quando hai cominciato a scrivere con la "k", come i ragazzotti
lentigginosi fanno su altri NG, sei entrato in stato confusionale :-).
Ricapitolando :
- Il circuito a SCR, collegato alla 220 volt, piloterà il primario del
trasformatore, variandone la tensione in ingresso (la forma d' onda
non ha importanza).
- Sul secondario del trasformatore si avrà quindi una tensione variabile,
con forma d' onda che si avvicina ad una sinusoide alquanto distorta,
della quale non importa nulla a nessuno.
- Un ponte raddrizzatore (meglio se a 4 diodi, anzichè a 2), rettificherà
l' alternata in uscita dal secondario.
- Una capacità in parallelo all' uscita rettificata dal ponte spianerà le
creste residue delle sinusoidi (diciamo da 2.000 microfarad in sù,
ma comunque il tuo motore non sarà esigente in fatto di "ripple"
residuo.
Avrai così realizzato un semplice alimentatore a CC a tensione
variabile, anche se non stabilizzata.
Ed il motore funzionerà benissimo.
Cordialità.
Paul
se ci pensi in effetti assomiglia alla lontana ad un controllo del
duty-cycle (molto alla lontana) ma è efficace ed economico,
il varialuce semplicemente taglia la semionda ad un certo angolo che imposti
con il potenziometro, così non arriva alla cuspide ma si ferma prima,
inoltre riduce anche il tempo utile nel quale c'è alimentazione ad ogni
semiperiodo, agendo sul trasformatore questo "suonerà" qualcosina, ma hai il
vantaggio di non dover controllare la continua che è più complicato come
sistema
gianni
gianni
P.S.
non l'avevo già scritto?
ancora il vecchio problema del trapano?!
non sono convinto che il motore scelto ti aiuterà molto, la potenza è
risicata per i fori alla max velocità o con punte di grosso diametro,
meriterebbe comunque un controllo PWM serio che ti permetterebbe di regolare
con precisione i giri e magari in catena chiusa per mantenere le prestazioni
costanti...
gianni
paulhass wrote:
> paoPaura <paop...@tin.it> wrote in message 3A6CB986...@tin.it...
> > .....quello che tu hai detto e piu o meno quello che ho gia fatto.
> Per niente ! Tu hai fatto un' altra cosa.
>
> > Credo che variare la tensione in ingresso del trasformatore tramite
> >circuitino con SCR,non risolva il problema
> Lo risolve, eccome !
> Da quando hai cominciato a scrivere con la "k", come i ragazzotti
> lentigginosi fanno su altri NG, sei entrato in stato confusionale :-).
Che cosa stai dicendo?Non ho mai scritto con la k.
Che sono forse in stato confusionale,possiamo discuterne.
>
> Ricapitolando :
> - Il circuito a SCR, collegato alla 220 volt, piloterà il primario del
> trasformatore, variandone la tensione in ingresso (la forma d' onda
> non ha importanza).
ma correggimi se sbaglio.
L'SCR permette di variare il valore efficace della tensione,pero cambia la
forma d'onda!!
Non lavora sull'ampiezza ,ma tagliando in modo anticipato o ritardato la
parte positiva dell'onda,mentre elimina completamente la parte negativa.
Giusto?.........
>
> - Sul secondario del trasformatore si avrà quindi una tensione variabile,
> con forma d' onda che si avvicina ad una sinusoide alquanto distorta,
> della quale non importa nulla a nessuno.
Sinusoide?.........non credo proprio.Tutto sommato un SCR si avvicina molto
ad un diodo (con gate di comando)
E la forma d'onda rimane invariata dal primario al secondario.....
>
>
> - Un ponte raddrizzatore (meglio se a 4 diodi, anzichè a 2), rettificherà
> l' alternata in uscita dal secondario.
non servirebbe il ponte diodi se l'onda e gia dalla parte positiva
>
> - Una capacità in parallelo all' uscita rettificata dal ponte spianerà le
> creste residue delle sinusoidi (diciamo da 2.000 microfarad in sù,
> ma comunque il tuo motore non sarà esigente in fatto di "ripple"
> residuo.
sul condensatore non ci piove,piu grosso sara minore sara la tensione di
ripple.
Condensatori sono migliori gli elettrolitici?
>
> Avrai così realizzato un semplice alimentatore a CC a tensione
> variabile, anche se non stabilizzata.
stabilizzata non mi interessa........l'importante che funzioni
>
> Ed il motore funzionerà benissimo.
> Cordialità.
>
> Paul
ciao
grazie
pao
ilGatto wrote:
> l'onda "pulsante omnidirezionale" è sempre una continua perchè ha sempre lo
> stesso verso, solo che non è livellata.
>
> ancora il vecchio problema del trapano?!
>
> non sono convinto che il motore scelto ti aiuterà molto, la potenza è
> risicata per i fori alla max velocità o con punte di grosso diametro,
> meriterebbe comunque un controllo PWM serio che ti permetterebbe di regolare
> con precisione i giri e
tante teste ......tante idee.
Tu opteresti quindi per la regolazione pulsante.Avresti qualche idea di come
arrivarci?
Scusa cosa vorresti dire con "magari in catena chiusa per mantenere le
prestazioni
costanti..."
>
ciao
pao
Ma tu non sei Hal il "Tuttologo" ? Che delusione.
Dobbiamo già scorporare dalla tua competenza quanto riguarda
elettrotecnica ed elettronica.
Pazienza, proverai con altro.
Mi raccomando, non lasciarci soli !
Cordialità.
Paul
> Che cosa stai dicendo?Non ho mai scritto con la k.
Copio ed incollo :
".....Mi ha detto chi mi ha venduto quasto motore,che il mototore deve
essere alimentato con una tensione perfettamente kostante(o quanto mendo
che si avvicini ad una linea rettilinea) essendo il cambo magnetico
kostante...."
> L'SCR permette di variare il valore efficace della tensione,pero cambia la
> forma d'onda!!
> Non lavora sull'ampiezza ,ma tagliando in modo anticipato o ritardato la
> parte positiva dell'onda,mentre elimina completamente la parte negativa.
> Giusto?.......
Giusto.
> Sinusoide?.........non credo proprio.Tutto sommato un SCR si avvicina
molto
> ad un diodo (con gate di comando)
> E la forma d'onda rimane invariata dal primario al secondario....
La forma d' onda sul secondario si modifica leggermente per il fenomeno
dell' isteresi magnetica del nucleo, ma a te non deve importare qual' è
la forma d' onda. Ti importa solamente del vero valore efficace della
tensione che ottieni sul secondario.
> non servirebbe il ponte diodi se l'onda e gia dalla parte positiva
L' onda sul secondario non è tutta dalla parte positiva, come dici tu,
e devi perciò comunque raddrizzarla con un ponte di diodi.
> Condensatori sono migliori gli elettrolitici?
Per tensioni e capacità come servono a te, non esistono di altri tipi.
Se hai difficoltà a trovarne, te ne posso regalare un paio (2.200
microfarad, 200 VDC), a patto che prometta di non scrivere più
con la "k". :-)
Buoni lavori.
Paul
gianni
paulhass wrote:
> paoPaura <paop...@tin.it> wrote in message 3A6D82A0...@tin.it...
>
> > Che cosa stai dicendo?Non ho mai scritto con la k.
> Copio ed incollo :
> ".....Mi ha detto chi mi ha venduto quasto motore,che il mototore deve
> essere alimentato con una tensione perfettamente kostante(o quanto mendo
> che si avvicini ad una linea rettilinea) essendo il cambo magnetico
> kostante...."
.......ahhhhhhh mi hai preso in castagna!!
Quello e stato un caso,ed una vecchia abitudine che usavo a scuola.
Il simbolo K solitamente nel formule fisiche sta per una costante.O anche in
matematica....ecc.
Quindi sono scusato?.
>
>
> > L'SCR permette di variare il valore efficace della tensione,pero cambia la
> > forma d'onda!!
> > Non lavora sull'ampiezza ,ma tagliando in modo anticipato o ritardato la
> > parte positiva dell'onda,mentre elimina completamente la parte negativa.
> > Giusto?.......
> Giusto.
>
> > Sinusoide?.........non credo proprio.Tutto sommato un SCR si avvicina
> molto
> > ad un diodo (con gate di comando)
> > E la forma d'onda rimane invariata dal primario al secondario....
> La forma d' onda sul secondario si modifica leggermente per il fenomeno
> dell' isteresi magnetica del nucleo, ma a te non deve importare qual' è
> la forma d' onda. Ti importa solamente del vero valore efficace della
> tensione che ottieni sul secondario.
ok......tralasciamo l'isterisi,cosfi0,perdite a vuoto,I di
magnetizzazione.......
Pero sto cavolo di SCR ha una regolazione dimezzata,ovvero da un certo
valore(proximo a zero) ed arriva ad un maximo di 110 Vac(ovvero la meta della
tensione d'ingresso)
Come faccio ad adeguarlo al trasformatore(col trasformatore con quello strano
collegamento riesco arrivare a 70 Vac,pero con 220 volt in ingresso!).
Con 110 volt.....?
>
>
> > non servirebbe il ponte diodi se l'onda e gia dalla parte positiva
> L' onda sul secondario non è tutta dalla parte positiva, come dici tu,
> e devi perciò comunque raddrizzarla con un ponte di diodi.
>
> > Condensatori sono migliori gli elettrolitici?
> Per tensioni e capacità come servono a te, non esistono di altri tipi.
> Se hai difficoltà a trovarne, te ne posso regalare un paio (2.200
> microfarad, 200 VDC), a patto che prometta di non scrivere più
> con la "k". :-)
Spedisci.......spedisci..
Tra l'altro avevo una formula approssimata per calcolare il ripple,che ho perso.
Sapete mica indicarmela voi?
>
> Buoni lavori.
>
> Paul
ciao
pao
ilGatto wrote:
> dai dai che lo vediamo girare finalmente
>
> gianni
l'ho gia visto girare.........
l'ho anche adoperato.
ciao
pao
Riporto un reply proveniente da it.hobby.elettronica.......
paoPaura wrote:
>
> Sono allo sbando piu completo,e sono sicuro che potete darmi una mano.
> Dovrei (anzi devo) alimentare un motore in corrente continua.
> Le carattetteristiche del motore DC sono:
> -potenza 1/3 HP circa 300watt li per giu
> -campo con magneti permanenti
> -rpm 1725 giri/min
> -tensione ARM V 90 Vdc
> Sapete mica dove reperire uno schema o un kit di un alimentatore per un
> motore del genere?
> Contavo anche in una possibile regolazione della velocita(quindi della
> tensione).
In genere per la regolazione della velocità dei motori in c.c. si
utilizza un'alimentazione ad onda quadra a frequenza fissa e duty-cycle
variabile.
Per esperienza diretta il sistema funziona con i motorini a 12V per
modellismo; non ho mai provato personalmente con quelli di potenza
maggiore e a tensione così elevata, ma in teoria dovrebbe funzionare
comunque.
> Mi ha detto chi mi ha venduto quasto motore, che il mototore deve essere
> alimentato con una tensione perfettamente kostante(o quanto mendo che si
> avvicini ad una linea rettilinea) essendo il cambo magnetico kostante.
Mah... regolare la velocità del motore in modo efficace con una tensione
costante mi sembra alquanto problematico; il vecchio sistema del
reostato dissipa una potenza notevole e funziona male alle basse
velocità.
> Quindi tensioni impulsive a dente di sega,oppure ad onda quadra,o cmq
> forme differenti da linee rettilinee,non daranno le maxime potenzialita
> ,ma si perderebbe qualcosa.
Ne dubito, altrimenti i motori in c.c. per trazione elettrica non li
alimenterebbero con i chopper, ma con dei bei reostati! ;-)
--
Luigi (The Ghost)
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Ciao
Informazione.
Per favore riprova a collegaqre la sola lampada al tuo variatore
con SCR e misura la tensiona ai capi della lampada, col tester
messo come 500 V fondo scala, ma IN CONTINUA !!!!NON in AC, e dimmi
cosa leggi variando il potenziometro.
No temere ,il tester non si rompe !!!
Mi servirebbe molto questa informazione.(Una misura reale)
Se hai costruito tu il variatore, dovresti dirmi la sigla
del SCR che hai usato.
Grazie Giorgio
> Pero sto cavolo di SCR ha una regolazione dimezzata,ovvero da un certo
> valore(proximo a zero) ed arriva ad un maximo di 110 Vac(ovvero la meta
>della tensione d'ingresso)
> Come faccio ad adeguarlo al trasformatore(col trasformatore con quello
>strano collegamento riesco arrivare a 70 Vac,pero con 220 volt in
>ingresso!).
Ti stai rispondendo da solo, però non te ne accorgi.
Se l' SCR dimezza la tensione, il trasformatore (senza strano collegamento)
sarà alimentato a 110 volt, e sul secondario avrai 60 volt alternati, che
una volta raddrizzati e filtrati diventeranno 80.
Per le tolleranze sui componenti e sul rapporto di riduzione del
trasformatore (che tra l' altro hai detto che è munito di prese + o - 5 %),
può darsi che ottenga qualcosa in più, diciamo oltre 85 volt, e sei a posto.
Se invece vuoi proprio 90 volt abbondanti, togli qualche spira sul
secondario del trasformatore.
> Spedisci.......spedisci..
Non ho più il tuo indirizzo, mandamelo in e-mail di nuovo.
Buoni lavori.
Paul
Suggerisco di usare, oltre che le formule ed il cervello, anche uno
strumento adatto, cioè un oscilloscopio, anche da quattro soldi quale
quello che usavo io per frquenze fino ad 10 MHz (-3 db) e divertirsi a
provare, modificare ecc., sempre, come ho detto prima, usando il
cervello per evitare scosse, bruciature e simili.
Per chi si mettesse ora in ascolto (?!), ricordate che i condensatori
elettrolitici in alluminio (quelli con indicazione di polarità, non
sopportano inversioni di polarità ed anche soltanto istantanei picchi
di tensione (molto frequenti ove vi siano interruzioni) in quanto
l'ossido di alluminio isolante si fora ed il condensatore....plonk.
--
Bye
Vitt