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Termostato intelligente

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Prometeo

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Mar 6, 2017, 12:28:30 PM3/6/17
to
Era già un po' che avevo intenzione di scrivere questo post perché so
che l'argomento interessa a molti e l'esperienza che ho fatto penso che
possa risultare utile.
All'inizio dell'anno mi sono comprato un termostato intelligente: ciò
che mi ha spinto a farlo in origine non era tanto il fatto che fosse
intelligente (dicono che si possa risparmiare fino a quasi il 40% sul
riscaldamento, ma io non ci ho mai creduto), ma il fatto di poterlo
controllare da remoto, necessità che in passato mi è mancata in più di
un'occasione costringendomi a fare programmazioni temporanee di
compromesso del mio vecchio cronotermostato settimanale.
In commercio ce ne sono diversi più o meno costosi e più o meno "fighi".
Ho mollato subito quelli più fighi perché, oltre al fatto di essere più
cari, hanno funzionalità che non mi interessano, anzi, mi danno sui
nervi (vedi ad esempio quello che se abiliti la geolocalizzazione del
telefonino accende il riscaldamento quando ti avvicini a casa...). Il
mio e quello della Netatmo: tralascio tutti gli aspetti tecnici, di
installazione e gestione (sul web si trovano recensioni, opinioni e
esperienze) per concentrarmi sulla parte a cui inizialmente non avevo
dato peso, quella "intelligente". Dopo un periodo iniziale di training
il termostato ti avverte (attraverso l'app) che ha compreso il
comportamento termico del tuo appartamento (meglio dire del locale in
cui è stato posto) e ti chiede se vuoi attivare l'algoritmo di
regolazione parametrizzato per te: direi che conviene rispondere di sì.
L'appartamento: circa 120 mq su due livelli, termostato posto al piano
superiore, al piano di sotto c'è più freddo e potrei risolvere con
valvole termostatiche che ancora non ho messo, ma ciò esula dal discorso.
La caldaia: è una Cosmogas tradizionale a camera stagna installata
qualche anno fa. Non modula la fiamma.
Il vecchio termostato faceva questo: tu impostavi 20 gradi, lui a 19.8
chiudeva il contatto e la caldaia avviava la pompa e a ruota accendeva
la fiamma, la pompa rimaneva accesa, la fiamma poteva spegnersi e
riaccendersi a seconda dell'impostazione della temperatura acqua.
Raggiunti i 20.2 gradi il termostato apriva il contatto, la fiamma si
spegneva e poco dopo si fermava la pompa. Questa isteresi + o - 0.2 (in
genere è impostabile anche nei termostati più "poveri") gradi sembra una
cosa da poco ma non lo è: l'esperienza mi ha mostrato che durante la
fase off mentre la temperatura scendeva verso i 19.8 succedeva che, se i
termo rimanevano spenti per un po' e si raffreddavano, mia moglie poteva
sentire freddo e con la manina benedetta metteva in manuale e tirava su
senza un gran criterio, col risultato che spesso in casa c'era troppo caldo.
Il nuovo termostato è furbo come una volpe: non potendo modulare
l'intensità della fiamma perché l'unica cosa su cui può agire è il
contatto on/off di consenso alla caldaia lui esegue una modulazione PWM
(modulazione ad ampiezza di impulso) che si usa con successo con i
riscaldatori a resistenza ma può sembrare una cagata con una caldaia
domestica, invece no (il parametro su cui porre l'attenzione è il tempo
di accensione minima, il valore di default era 2 minuti che sono davvero
pochi e erano troppo frequenti gli attacca/stacca, ma già a 3 le cose
sono parecchio migliorate).
Non ho voglia di fare schemi e grafici ma si può spiegare anche a
parole: col termostato tradizionale tutto sta a manetta fino al set
point + isteresi (e con l'inerzia la temperatura sale ancora), poi si
spegne tutto fino al set point - isteresi (e con l'inerzia la
temperatura scende ancora), col termostato intelligente la temperatura
di set point viene raggiunta con una curva la cui pendenza è ripida
all'inizio (caldaia accesa in modo continuo) e cala via via che ci si
avvicina al set point (ci sono momenti in cui la caldaia si spegne anche
se il set point non è raggiunto) che non viene quasi mai superato ma
mantenuto con una precisione strabiliante. Vuoi 20 gradi? Arriverai a 20
gradi senza superarli ma senza scendere di più di un decimo. Il tutto
viene ottenuto modulando il tempo di accensione della caldaia. Detto ciò
uno potrebbe obiettare che a forza di accendi/spegni la caldaia o la
pompa si possono scassare: be', io non ho notato frequenze di
accensione/spegnimento così alte da far temere per l'incolumità dei
componenti, a me verrebbe da dire che così.

Ho scritto un po' a ruota libera e di certo mi sono scordato qualcosa ma
volevo condividere questa scoperta. Che mi dite?

--
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Questo post usa i cuchis.

gaba...@tin.it

unread,
Mar 6, 2017, 12:57:01 PM3/6/17
to
Il 06/03/2017 18.28, Prometeo ha scritto:

> Ho scritto un po' a ruota libera e di certo mi sono scordato qualcosa ma
> volevo condividere questa scoperta. Che mi dite?
>


MOLTO BELLO lho visto al sito edison...

scusa tu che l'hai puoi dirmi... se il netcronotermostato
permette di regolare tramite app , o console manuale, la
temp di mandata dell'acqua di risccaldamento e o sanitaria ?
ovviamente con oppurtune caldaie ?

MDJI

---
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https://www.avast.com/antivirus

Marcick

unread,
Mar 6, 2017, 2:13:37 PM3/6/17
to
Ce l'ho anche io da due anni il Netatmo e mi piace molto. Purtroppo adesso il mio impianto diventerà multizona e non potrò più usarlo. Dovrebbero studiare qualcosa.

Franzthepanz

unread,
Mar 6, 2017, 3:22:43 PM3/6/17
to
Dopo aver strapazzato l'unico neurone rimasto, Prometeo il 06/03/2017 ha pensato bene di
dire:

> Ho scritto un po' a ruota libera e di certo mi sono scordato qualcosa ma
> volevo condividere questa scoperta. Che mi dite?

Grazie per la condivisione. Il tutto sembra perfetto ma... se non hai la wifi sempre
accesa ed efficiente il tutto non funziona. O sbaglio?

Pure il mio Theben https://www.theben.it/it/theben/link/eznode/prv_1858_4402/ ha la
funzione PD ma che purtroppo non è per nulla approfondita. Gli unici parametri
modificabili sono:

Ampiezza (in gradi centigradi)
Periodo (numero)
Regolazione compensazione termica (in gradi centigradi)

Quando faranno la versione senza la necessità di collegamento alla rete ci farò
sicuramente un pensiero.

--
Franco


Marcick

unread,
Mar 6, 2017, 3:56:17 PM3/6/17
to
La rete Wi-Fi serve solo per comunicare da remoto e fare variazioni alla programmazione. Una volta impostato va con le sue gambe.

Claudia

unread,
Mar 6, 2017, 5:03:16 PM3/6/17
to
Anche noi lo abbiamo da due annetti, cambiata casa ha avuto un periodo di riadattamento ma mi pare ora sia padrone di nuovo.
Mi spiace solamente, nel caso volessimo dividere l'impianto, doverlo archiviare.
Noi abbiamo anche la stazione meteo cosi che prenda i valori di zona da, li per regolarsi per l'accensione della caldaia.
Kk
Cai

Prometeo

unread,
Mar 7, 2017, 1:37:46 AM3/7/17
to
Il 06/03/2017 18:57, ute...@esempio.net ha scritto:

> scusa tu che l'hai puoi dirmi... se il netcronotermostato
> permette di regolare tramite app , o console manuale, la
> temp di mandata dell'acqua di risccaldamento e o sanitaria ?
> ovviamente con oppurtune caldaie ?

direi di no, è un termostato ambiente

Prometeo

unread,
Mar 7, 2017, 1:42:40 AM3/7/17
to
Il 06/03/2017 21:22, Franzthepanz ha scritto:

> Grazie per la condivisione. Il tutto sembra perfetto ma... se non hai la
> wifi sempre accesa ed efficiente il tutto non funziona. O sbaglio?

tutto funziona come senza wifi per quanto riguarda il riscaldamento (le
due parti di cui è composto si parlano via bluetooth), ovviamente l'app
non raggiunge più gli apparati e ci rimetti i grafici nel periodo di off
della wifi.

> Pure il mio Theben
> https://www.theben.it/it/theben/link/eznode/prv_1858_4402/ ha la
> funzione PD ma che purtroppo non è per nulla approfondita. Gli unici
> parametri modificabili sono:
>
> Ampiezza (in gradi centigradi)
> Periodo (numero)
> Regolazione compensazione termica (in gradi centigradi)
>
> Quando faranno la versione senza la necessità di collegamento alla rete
> ci farò sicuramente un pensiero.

anche io all'inizio mi sono interrogato su questo: mi dicevo compro un
termostato e spendo un po' di soldi e lo controllo con una app che si
collega al server del produttore, se questi falliscono o abbandonano il
prodotto l'app va a farsi benedire e ti rimane in casa un
cronotermostato di cui non puoi più modificare la programmazione (ma di
questo non sono certissimo). Alla fine l'ho comprato lo stesso e devo
dire che la comodità dell'app è impagabile

gaba...@tin.it

unread,
Mar 7, 2017, 3:18:11 AM3/7/17
to
Il 07/03/2017 07.37, Prometeo ha scritto:

> direi di no, è un termostato ambiente
>
>


ecco allora spiego.... non avevo approfondito ....per mancanza di tempo

il -40% percento che hai sentito .... è relativo al rendimento di
distribuzione che mediamente conta per un 20-25% del consumo.....

quindi il risparmio ... che è considerevolissimo... è il 40 percento
( fino ) del 20-25 % dei consumi, competenti alla regolzione... che
hai spiegato e dettagliamente detto , non quoto.... perchè fuori
messaggio ma QUOTO.... ottimizza e fa risparmiare

aldobordi

unread,
Mar 7, 2017, 4:57:03 AM3/7/17
to
Il giorno lunedì 6 marzo 2017 18:28:30 UTC+1, Prometeo ha scritto:

> Ho scritto un po' a ruota libera e di certo mi sono scordato qualcosa ma
> volevo condividere questa scoperta. Che mi dite?

In realtà non è niente di innovativo, se non per la programmazione via wifi, più comoda ed intuitiva.
Un qualsiasi termoregolatore PID fa la stessa cosa, compreso l'autoapprendimento per impostare i parametri e il comando del duty-cicle dell'uscita.

Prometeo

unread,
Mar 7, 2017, 5:07:54 AM3/7/17
to
guarda, mi occupo di automazione industriale, so molto bene cosa sia un
algoritmo PID e posso dirti che nel corso della mia vita ho visto ben
pochi apparati che facciano l'autotuning, in genere il tuning te lo devi
fare da solo e non è sempre una cosa così semplice.

Leo Nardo

unread,
Mar 7, 2017, 5:30:58 AM3/7/17
to
> Il 07/03/2017 10:57, aldobordi ha scritto:
>> Il giorno lunedì 6 marzo 2017 18:28:30 UTC+1, Prometeo ha scritto:
>>
>>> Ho scritto un po' a ruota libera e di certo mi sono scordato qualcosa ma
>>> volevo condividere questa scoperta. Che mi dite?
>>
>> In realtà non è niente di innovativo, se non per la programmazione via
>> wifi, più comoda ed intuitiva.
>> Un qualsiasi termoregolatore PID fa la stessa cosa, compreso
>> l'autoapprendimento per impostare i parametri e il comando del duty-cicle
>> dell'uscita.
>
> guarda, mi occupo di automazione industriale, so molto bene cosa sia un
> algoritmo PID e posso dirti che nel corso della mia vita ho visto ben pochi
> apparati che facciano l'autotuning, in genere il tuning te lo devi fare da
> solo e non è sempre una cosa così semplice.

Scusa una domanda, questo apparato sarebbe applicabile ad un
appartamento che ha il riscaldamento a pavimento (centralizzato)
attualmente diviso in 3 zone con 3 termostati
(ma mi basterebbe pilotare anche una zona sola
quella giorno che e' la piu' problematica)
e quindi sarebbero da controllare le
valvole termostatiche che aprono o chiudono (quindi on-off)
il circuito a pavimento.

Il problema dei riscladamenti a pavimento e' proprio l'inerzia.
Ovvero se scendi di 0,2-0,3 gradi rispetto al setpoint impostato
a termostato il circuito a pavimento ci mette anche un'ora
per riscaldare se questo si e' spento da diciamo 2-3 ore.
Grazie.

MarcoGT

unread,
Mar 7, 2017, 5:40:06 AM3/7/17
to
On Tuesday, March 7, 2017 at 11:30:58 AM UTC+1, Leo Nardo wrote:

> Il problema dei riscladamenti a pavimento e' proprio l'inerzia.
> Ovvero se scendi di 0,2-0,3 gradi rispetto al setpoint impostato
> a termostato il circuito a pavimento ci mette anche un'ora
> per riscaldare se questo si e' spento da diciamo 2-3 ore.

Tecnicamente si, ma praticamente applicarlo al riscaldamento a pavimento è inutile.
Ho anche io il riscaldamento a pavimento, con un termostato in ogni camera.
Lascio tutto l'anno ogni termostato su 4 (scala da 1 a 6) e parte da solo in automatico quando la temperatura scende e si spegne in primavera.
Avendo come detto un'inerzia molto elevata e non avendo senso fare cicli giornalieri di accensione/spegnimento come con la caldaia, ha poco senso acquistarlo.

Marcick

unread,
Mar 7, 2017, 5:47:44 AM3/7/17
to
Dici che una camera da letto disabitata tutto il giorno non ha senso spegnerla dalle 8 di mattina alle 5 di pomeriggio ?

Claudia

unread,
Mar 7, 2017, 6:24:45 AM3/7/17
to
Il giorno martedì 7 marzo 2017 11:47:44 UTC+1, Marcick ha scritto:

> Dici che una camera da letto disabitata tutto il giorno non ha senso spegnerla dalle 8 di mattina alle 5 di pomeriggio ?

perdi il vantaggio di avere il corpo riscaldante (la soletta) a temperatura.
in quel caso dalle 5 alle 8 di sera ci vorrà solo per far riprendere calore al pavimento e poi...solo dopo... irradierà nella stanza.

MarcoGT

unread,
Mar 7, 2017, 6:30:42 AM3/7/17
to
On Tuesday, March 7, 2017 at 11:47:44 AM UTC+1, Marcick wrote:

> Dici che una camera da letto disabitata tutto il giorno non ha senso spegnerla dalle 8 di mattina alle 5 di pomeriggio ?

Esatto, non ha senso spegnerlo

Marcick

unread,
Mar 7, 2017, 6:32:39 AM3/7/17
to
quindi un semplice termostato on/off in ogni stanza e nessuna cronoregolazione ?

MarcoGT

unread,
Mar 7, 2017, 6:36:55 AM3/7/17
to
On Tuesday, March 7, 2017 at 12:32:39 PM UTC+1, Marcick wrote:

> quindi un semplice termostato on/off in ogni stanza e nessuna cronoregolazione ?

Vivo in Germania e praticamente tutte le case nuove hanno riscaldamento a pavimento.
In nessuna ho visto cronotermostati.
Puoi regolare solo la temperatura ruotando la rotella, nient'altro.
La cronoregolazione non ha senso perché il riscaldamento a pavimento ci mette troppo a stabilizzarsi.
Ci mette magari 12h a scaldare la soletta di una stanza media (15/20mq) ma poi deve scaldare tutta la stanza.
L'idraulico che ha fatto l'impianto a casa mia ha detto che per andare a regime, in inverno, ci vogliono circa 36/48h.

Fritz

unread,
Mar 7, 2017, 11:26:33 AM3/7/17
to
Il Tue, 7 Mar 2017 09:18:24 +0100, "ute...@esempio.net"
<gaba...@tin.it> ha scritto:

>ecco allora spiego.... non avevo approfondito ....per mancanza di tempo
>
>il -40% percento che hai sentito .... č relativo al rendimento di
>distribuzione che mediamente conta per un 20-25% del consumo.....
>
>quindi il risparmio ... che č considerevolissimo... č il 40 percento
>( fino ) del 20-25 % dei consumi, competenti alla regolzione... che
>hai spiegato e dettagliamente detto , non quoto.... perchč fuori
>messaggio ma QUOTO.... ottimizza e fa risparmiare
>

Il risparmio č anche comparato ad un impianto privo di
cronotermostato, quindi se si viene da un cronotermostato tradizionale
il risparmio č molto piů basso, anzi IMHO potrebbe anche
potenzialmente consumare di piů, a casa mia con il vecchio
cronotermostato la caldaia partiva alle 6.30 indipendentemente dalla
temperatura esterna, ora con il NetAtmo se fa un freddo becco parte
anche alle 4 per far trovare la temperatura desiderata alle 7.00 e
considerato che alle 8.00 faccio abbassare la temperatura sicuramente
l'ambiente č piů confortevole ma il consubo secondo me sale

Ciao

--
Fritz

Togli *ERASE* per rispondere in e-mail.

Fritz

unread,
Mar 7, 2017, 11:32:33 AM3/7/17
to
Il Mon, 6 Mar 2017 12:56:15 -0800 (PST), Marcick
<marcobl...@gmail.com> ha scritto:

>La rete Wi-Fi serve solo per comunicare da remoto e fare variazioni alla programmazione. Una volta impostato va con le sue gambe.

Non ne sarei tanto sicuro, a casa mia tempo fa era capitato che il
netatmo si era disconnesso dalla rete (problemi con il router), doveva
alle 12.00 portare la temperatura a regime e con la temperatura
esterna avrebbe dovuto partire anticipatamente verso le 10.30. Ho
rirpistinato la sua connessione prima delle 12.00 eppure poi non è
partito, ho dovuto metterlo in manuale.

Fritz

unread,
Mar 7, 2017, 11:36:26 AM3/7/17
to
Il Mon, 6 Mar 2017 14:03:12 -0800 (PST), Claudia
<claudia.p...@gmail.com> ha scritto:

>Mi spiace solamente, nel caso volessimo dividere l'impianto, doverlo archiviare.

In teoria si possono anche installare più termostati che comandano le
diverse zone lasciando il funzionamento della caldaia autonomo.
Probabile che poi dall'app si possano anche aggregare

Prometeo

unread,
Mar 7, 2017, 11:53:45 AM3/7/17
to
Il 07/03/2017 17:26, Fritz ha scritto:

> a casa mia con il vecchio
> cronotermostato la caldaia partiva alle 6.30 indipendentemente dalla
> temperatura esterna, ora con il NetAtmo se fa un freddo becco parte
> anche alle 4 per far trovare la temperatura desiderata alle 7.00 e
> considerato che alle 8.00 faccio abbassare la temperatura sicuramente
> l'ambiente è più confortevole ma il consubo secondo me sale

certamente, infatti quella è una funzione che non ho attivato,
preferisco che il riscaldamento si accenda quando voglio io, se poi è
più freddo del previsto e quando mi alzo la temperatura non è quella
ottimale fottesega

Claudia

unread,
Mar 7, 2017, 12:29:52 PM3/7/17
to
Il giorno martedì 7 marzo 2017 17:36:26 UTC+1, Fritz ha scritto:

> In teoria si possono anche installare più termostati che comandano le
> diverse zone lasciando il funzionamento della caldaia autonomo.
> Probabile che poi dall'app si possano anche aggregare
>


non mi pare possa comandare una elettrovalvola...come gestisci i vari ambienti?

Claudia

unread,
Mar 7, 2017, 12:32:56 PM3/7/17
to
Il giorno martedì 7 marzo 2017 17:53:45 UTC+1, Prometeo ha scritto:
> Il 07/03/2017 17:26, Fritz ha scritto:
>
> > a casa mia con il vecchio
> > cronotermostato la caldaia partiva alle 6.30 indipendentemente dalla
> > temperatura esterna, ora con il NetAtmo se fa un freddo becco parte
> > anche alle 4 per far trovare la temperatura desiderata alle 7.00 e
> > considerato che alle 8.00 faccio abbassare la temperatura sicuramente
> > l'ambiente è più confortevole ma il consubo secondo me sale
>
> certamente, infatti quella è una funzione che non ho attivato,
> preferisco che il riscaldamento si accenda quando voglio io, se poi è
> più freddo del previsto e quando mi alzo la temperatura non è quella
> ottimale fottesega

esatto alla fine è un trovare l'ottimo fra consumi e benessere...il crono normale accende alle 6,30 e spegne alle 8 e la casa (per inerzia ) continua un po' a scaldarsi...però tu sei già fuori casa...che guadagno ne hai?
insomma l'intelligenza è arrivare quasi in folle ad avere la temperatura giusta al momento in cui tu gli hai detto che vuoi far finire il periodo di riscaldamento...avendo casa calda quando dici che inizia il periodo.

Marcick

unread,
Mar 7, 2017, 12:37:36 PM3/7/17
to
Come tutti i termostati ha un contatto pulito che apre e chiude l'alimentazione della elettrovalvola.
Le elettrovalvole a loro volta hanno un contatto pulito che si chiude a valvola chiusa, quindi nel multizona si parallelano i contatti di uscita delle varie elettrovalvole e si usano per comandare la caldaia.
Certo si può fare anche con i netatmo ma spendi un botto e non mi risulta che l'app sia studiata bene per gestire le varie zona da una unica app.

Fritz

unread,
Mar 8, 2017, 4:48:09 AM3/8/17
to
Il Tue, 7 Mar 2017 09:37:35 -0800 (PST), Marcick
<marcobl...@gmail.com> ha scritto:

>Come tutti i termostati ha un contatto pulito che apre e chiude l'alimentazione della elettrovalvola.
>Le elettrovalvole a loro volta hanno un contatto pulito che si chiude a valvola chiusa, quindi nel multizona si parallelano i contatti di uscita delle varie elettrovalvole e si usano per comandare la caldaia.
>Certo si può fare anche con i netatmo ma spendi un botto e non mi risulta che l'app sia studiata bene per gestire le varie zona da una unica app.

Teoricamente ogni termostato comanda l'elettrovalvola della sua zona.
La caldaia dovrebbe funzionare in autonomia accendendosi o meno quando
viene chiamata acqua cioè quando almeno un elettrovalvola è aperta.
Per l'applicazione non saprei ma tempo fa il tecnico dell'antifurto
vedendo il netatmo in casa mi ha detto che in una capannone ne avevano
installati 15.

Fritz

unread,
Mar 8, 2017, 4:54:56 AM3/8/17
to
Il Mon, 6 Mar 2017 18:28:26 +0100, Prometeo
<phran...@libero.schnauzer> ha scritto:

>Il nuovo termostato è furbo come una volpe: non potendo modulare
>l'intensità della fiamma perché l'unica cosa su cui può agire è il
>contatto on/off di consenso alla caldaia lui esegue una modulazione PWM
>(modulazione ad ampiezza di impulso) che si usa con successo con i
>riscaldatori a resistenza ma può sembrare una cagata con una caldaia
>domestica, invece no (il parametro su cui porre l'attenzione è il tempo
>di accensione minima, il valore di default era 2 minuti che sono davvero
>pochi e erano troppo frequenti gli attacca/stacca, ma già a 3 le cose
>sono parecchio migliorate).
...cut...
>col termostato intelligente la temperatura
>di set point viene raggiunta con una curva la cui pendenza è ripida
>all'inizio (caldaia accesa in modo continuo) e cala via via che ci si
>avvicina al set point (ci sono momenti in cui la caldaia si spegne anche
>se il set point non è raggiunto) che non viene quasi mai superato ma
>mantenuto con una precisione strabiliante. Vuoi 20 gradi? Arriverai a 20
>gradi senza superarli ma senza scendere di più di un decimo. Il tutto
>viene ottenuto modulando il tempo di accensione della caldaia.

Anche io ho il Netatmo da 2 anni e non avevo mai considerato questo
aspetto per spiegare i continui avvii della caldaia, buono a sapersi.
In generale sono soddisfatto del termostato anche se mia moglie
continua a lamentare che da noi fa freddo nonostante mi obblighi a
tenere 22°. Sono un pò meno soddisfatto invece dei consigli ambientali
del sito, lo so anche io che se abbasso la temperatura consumo di meno
ma mi sarebbero più utili consigli sulle fasce orarie, ad esempio io
faccio scaldare dalle 7:00 alle 8:00 e poi a seconda dei giorni dalle
12 in avanti o dalle 16:00 (in questo caso con una riscaldata anche
dalle 12:00 alel 13:15 per quando rientra la moglie), magari dalle
8:00 alle 12:00 sarebbe più efficiente mantenere la temperatura o è
inutile il buco tra le 13.15 e le 16:00, ecco questi consigli utili
non li da.

Marcick

unread,
Mar 8, 2017, 5:02:23 AM3/8/17
to
Il giorno mercoledì 8 marzo 2017 10:48:09 UTC+1, Fritz ha scritto:

> La caldaia dovrebbe funzionare in autonomia accendendosi o meno quando
> viene chiamata acqua cioè quando almeno un elettrovalvola è aperta.

La caldaia non può capire se viene chiamata acqua dal circuito di riscaldamento perchè è un circuito chiuso. Nel caso di multizona, il consenso alla caldaia non arriva dal termostato ma dai contatti di uscita delle eletrovalvole che sono tutti parallelati. Basta che una valvola sia chiusa che arriva il consenso alla caldaia.

Fritz

unread,
Mar 8, 2017, 9:25:40 AM3/8/17
to
Il Wed, 8 Mar 2017 02:02:20 -0800 (PST), Marcick
<marcobl...@gmail.com> ha scritto:

>Il giorno mercoledě 8 marzo 2017 10:48:09 UTC+1, Fritz ha scritto:
>
>> La caldaia dovrebbe funzionare in autonomia accendendosi o meno quando
>> viene chiamata acqua cioč quando almeno un elettrovalvola č aperta.
>
>La caldaia non puň capire se viene chiamata acqua dal circuito di riscaldamento perchč č un circuito chiuso. Nel caso di multizona, il consenso alla caldaia non arriva dal termostato ma dai contatti di uscita delle eletrovalvole che sono tutti parallelati. Basta che una valvola sia chiusa che arriva il consenso alla caldaia.

Ah, non sapevo.

felic...@yahoo.it

unread,
Mar 8, 2017, 10:06:53 AM3/8/17
to
Il giorno lunedì 6 marzo 2017 18:28:30 UTC+1, Prometeo ha scritto:
> Detto ciò
> uno potrebbe obiettare che a forza di accendi/spegni la caldaia o la
> pompa si possono scassare: be', io non ho notato frequenze di
> accensione/spegnimento così alte da far temere per l'incolumità dei
> componenti, a me verrebbe da dire che così.

quindi a fine stagione ci farai sapere quanti mc hai consumato,
e ci direi il tuo storico di consumi.

poi fra 10 anni ci farai sapere se la caldaia e' ancora al suo posto

con un termostato scemo la mia caldai e' campata 17-18 anni,
non ricordo :)


felice pago


,
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