Il 11/11/2011 18:12, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
Interessa, anche se per ora vado a legna (castagno, 11 euro
a quintale, contenuto energetico = mistero).
> A chi interessa, mi sono fatto un paio di conti sul contenuto
> di energia del sacco pellet venduto questa settimana da Lidl.
>
> Sulla confezione scrivono 4810 kCal che ovviamente va inteso
> "per chilo di pellet"
>
> Percio' il sacco da 15 kg contiene in tutto 72'150 kCal.
> In kW*h sono 83,91 (ovvero 5,59 kW*h per ogni chilo)
> In MJ sono 302,08 (ovvero 20,14 MJ per ogni chilo).
>
> [kCal, kW*h e MJ (megajoules) sono tutte e tre unita' di
> misurazione dell'energia]
>
> Chi ha una bolletta del gas, puo' verificare che 1 mc di gas
> equivale a 38,32 MJ di energia.
>
> Percio' il sacco di pellet da 15 kg si puo' considerare
> equivalente a 302,08/38,32 = 7,88 mc di gas metano.
>
>
> A questo punto si possono fare alcuni ragionamenti.
>
> Ad esempio, se volete studiare la convenienza per riscaldare,
> abbiamo all'incirca le seguenti equivalenze:
>
> a) un sacco di pellets da 15 kg
> b) 83,9 kW*h di energia elettrica
> c) 7,88 mc di gas metano
sin qui ottimi conti, dei quali ti ringrazio perché torna
sempre utile avere dati sotto mano (pure io me li faccio
sempre, prima di valutare i prezzi !).
>
> Ho scritto all'incirca, perche' sia la combustione del pellets che
> del gas metano richiede l'allontanamento dei fumi di combustione
del gas in realtà non necessariamente (vedi stufe
catalitiche ... che però non sono adatte ad uso sistematico
ed esaustivo dell'intero appartamento, a meno di non
associare ad umidificatore o vedere i funghi sui muri freddi).
Inoltre il metano (idrogeno a parte) è il combustibile con
la maggiore discrepanza tra potere calorifico inferiore
(senza condensazione del vapore) e superiore (con recupero
del calore latente del vapore). In una caldaia a
condensazione si riesce a recuperare anche quello, cosa che
nessuna stufa potrà mai fare : se il camino è così fresco da
condensare il vapore, si tapperà di sublimati resinosi e
peci in un tempo irrisorio, e se non è intubato anche il
muro intero diventerà marrone.
> e
> purtroppo con quei gas di scarico se ne' va anche una parte del
> calore.
Eggià : tra l'altro nel caso della fiamma a metano,
normalmente non sarebbe nemmeno difficile pescare aria di
combustione direttamente all'esterno senza attingere a
quella ambiente già riscaldata (che generando depressione
nelle stanze fa entrare lì aria esterna fredda).
Con la stufa ci sto pensando da un po', ma è molto meno
agevole sigillare sportelli e cassetti e intubare
l'aspirazione primaria. Ci penso, ma temo che non tenterò
nemmeno di farlo ... mah.
> Per questo una caldaia normalmente ha una efficienza
> minore del 100%. Notare che l'efficienza superiore al 100%
> delle caldaie a condensazione e' riferita al P.C.I (potere calorifico
> inferiore), ma noi sopra abbiamo considerato il P.C.S. quindi
> l'efficienza e' sempre minore del 100%.
giusto. Anche perché nel caso del metano la discrepanza non
è per niente piccola.
Poi i "fumi" (vapore aria e CO2, manco li chiamo fumi) della
fiamma a metano sono sufficientemente puliti da poter
persino essere mandati ad un recuperatore.
Quelli di una stufa, anche a pellet, non saranno mai adatti
a questo : il camino deve sputare fumi non troppo freddi per
sporcarsi a velocità accettabile. Quand'anche non si
trattasse di peci (assumendo la combustione esemplare) cmq
il pellet produce qualche cenere volante, e se i fumi sono
troppo lenti (per recuperate ogni briciola e mandarli fuori
appena tiepidi), ovviamente le ceneri si posano meglio.
Lo dico dal basso di lunghe fastidiose sperimentazioni sul
regime di flusso delle mie stufe, dalle quali strizzo via
ogni KJ, ma al prezzo di frequenti pulizie dei tubi e delle
canne, non c'è scampo.
> Solo l'energia elettrica da' un rendimento termico del 100%
con la PdC anche del 300%
>
> Non vi resta che applicare il prezzo per ogni tipo per
> vedere le vostre convenienze.
> Ognuno ha prezzi diversi, per esempio, a me il gas
> costa 7-8 Euro/mc perche' consumo cosi' poco, che sono
> "schiacciato" dalle quote fisse, ma consumo anche poca energia
> elettrica e qui sono premiato con un prezzo medio
> ivato di 0,15 Euro/kW*h
> Ad un primo confronto, direi che la soluzione pellets vince
> alla grande (meno di 5 Euro/sacco).
Si, malgrado tutti i piccoli svantaggi sottolineati, la
differenza di partenza è troppo elevata e incolmabile.
>
> Pero' l'energia elettrica si puo' usare con una pompa di calore,
> ed in quel caso ho un fattore 3 che rende l'energia elettrica
> competitiva con il pellet (direi un testa a testa),
avessi il capitale iniziale, la PdC sarebbe 1000 volte più
comoda di quegli arnesi chiamati stufe. Bisogna sempre
vivere con un nodo nel dito per avere presente a che punto
sta il carico, da quante ore è dentro, se era grossa media o
piccola, se tirava vento o meno, un sacco di pippe.
Però la stufa è adorata dalla micia, un punto a suo favore
(costo a parte s'intende)
> con il
> vantaggio di non avere il problema di smaltire i fumi di
> combustione. In quanto al costo della pompa di calore,
> direi che con il costo di una stufa pellet ci sta il
> prezzo di una buona pompa di calore, installazione inclusa.
Infatti non ho la pellet, e le stufe a legna me le sono
fatte io.
Cmq, grazie della sintesi dei calcoli vari
ciao
Soviet