>Secondo voi è pericoloso? La posso usare oppure prima devo farla vedere da
>un tecnico?
La terra c'e'? E' funzionante?
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
La "Vasca" della Lavatrice è "sospesa" al telaio esterno.....
superiormente mediante due o più Molle e, inferiormente, da due o più
Ammortizzatori.
Il resto sono fili elettrici e manicotti a soffietto in gomma.
Ora sotto le Molle ci sono dei "supportini" in plastica (anticigolio) e gli
Ammortizzatori sono di plastica o montati su supporti di gomma.
Come vedi la "Vasca" risulta "elettricamente isolata" da tutto il resto
SALVO il collegamento col Filo a Terra.
Per prendere la "scossa"tu devi avere "diversi" problemi... alcuni
"estranei" alla Lavatrice!
Se l'Impianto Elettrico "fosse" a norma dovrebbe saltare il Salvavita o il
Magnetotermico o quello che hai montato...
Se NON salta... l'Impianto NON è a norma e quindi..... vedi tu!
Potrebbe essere "qualsiasi" cosa che "scarica" sulla vasca e ci dovrebbero
essere "diversi" collegamenti a terra "NON EFFICENTI"!
Falla vedere daqualcuno che si intende di Elettricità... anche se non
"esperto" di Lavatrici.
Ciao.
Se l'impianto fosse OK... sarebbe saltato il salvata ecc. ecc.
Se il Filo a Terra fosse "collegato" (nella Lavatrice) la Vasca sarebbe
"pure" collegata al telaio e perciò la "scossa" dovresti prenderla anche
toccando la carrozzeria esterna.
Se la "scossa" arriva dalla Vasca... può venire sia dalla Resistenza
Scaldaacqua che dal Motore Elettrico che dai Sensori di Temperatura oppure
da qualche "filo "spelato" per usira o per aver "grattato" contro la cinghia
o la puleggia...
Siccome il Filo a Terra (Giallo-Verde) è unico e collega tra loro TUTTE le
parti elettrice della Lavatrice.... è ovvio che da "qualche parte" è
interrotto... staccato... sfilato... o non fa più contatto.
Dove, come e perchè dipende esclusivamente dalla tua macchina e dal tuo
impianto.
Ora, uno che "se ne intende".... prenderebbe il Tester (DMM) e comincerebbe
a fare leprove necessarie a scoprire il problema...
Se non te ne intendi.... DEVI (per forza) chiamare "qualcuno" (magari un
vicino Fasi.da-Te) che ci possa dare un'occhiata... free of cost... ;-)
Nel frattempo... NON utilizzarla.
Ciao
> o il
> Magnetotermico
che salta scusa?
--
http://www.flickr.com/photos/76395844@N00/
http://blubrando.blogspot.com/
http://blubrando.tumblr.com/
Ho messo a titolo "informale" tutto ciň che potrebbe avere in casa che
"dovrebbe" intervenire in caso do cortocircuito o dispersione a terra.
La Signora in oggetto non č un "tennico" che va ad "annusare" termine per
termine per sentir puzza di bruciato...
>La presa č quella rotonda tipo skuko (spero si scrive cosě) e non so se c'č
>la presa a terra o meno..
>Devo sul serio chiamare un elettricista?
Un allevatore di lombrichi non penso ti sarebbe di aiuto...
Questo non è vero, o perlomeno non è sempre vero: se la dispersione è
inferiore alla soglia del differenziale (tipicamente 30 mA) questo non
interviene.
A me era capitata la stessa cosa con la lavatrice attaccata ad una
cibatta a cui si era staccato il filo di terra: sentivo una leggera
scossa toccando il cestello, ma era una dispersione di neanche 10 mA
(misurata) per cui il differenziale non interveniva.
Riconnesso il filo di terra dentro la ciabatta si è sistemato tutto.
Bye!
Scossa
Bye!
Scossa
NON hai cercato la... Fonte?
Un 220 che "scarica" a terra atttraverso l'Omino...
dovrebbe essere a 115 Volt... (almeno credo)...
ma un carico su un un solo "singolo" conduttore.....
"dovrebbe" far saltare i nuovi Contatori ENEL.
Una volta... si usava "infilare" un grosso spillo o ago dentro i conduttori
SADE-Cellina-ecc. e "prelevare" corrente aggratis da detti spilloni...
Da una fase della 220 trifase si "prelevava" la 115 monofase SENZA che il
(vecchio) contatore lo segnalasse...
Era un FDT da tempo di.... Guerra!
> NON hai cercato la... Fonte?
>
Ho fatto qualche verifca, ma per meno di 6 mA di dispersione non mi
pare il caso di pensare ad un difetto, credo sia una cosa piuttosto
normale.
Bye!
Scossa
> Ho messo a titolo "informale" tutto ciò che potrebbe avere in casa che
> "dovrebbe" intervenire in caso do cortocircuito o dispersione a terra.
>
in caso di dispersione interviene il salvavita il magnetotermico
lascialo stare, la corrente di dispersione non è ( e non deve essere
tale da farlo intervenire (da considerare che il salvavita interviene
per correnti circa di 30 e 300mA metre il magnetot...siamo sui A o
decine di A!
inoltre poichè la mnostra amica non ci ha lasciato le penne, io non
incolperei tanto pure il salvaivita...lui scatta per correnti
pericolose mentre s ele ha sentito solo il frizzo...beh...è ancora
corrente bassa!
magari s elegge il manuale c'è pure la dicitura che indic apaprecchi
con elevata corrente di dispersione e basta!!!
kk
Cai
--
Cai
(Pisa)
> Ho fatto qualche verifca, ma per meno di 6 mA di dispersione non mi
> pare il caso di pensare ad un difetto, credo sia una cosa piuttosto
> normale.
oddio normativamente la corrente di dispersioen ch eviene accettata è
3.5mA (pe rl amaggior parte di apparati , non entro nel merito delle
differenziaxioni che comunqu eesistono)....sopra il porduttore deve
segnalare il fatto! e tale cosa non è un buon biglietto da visita! :oÞ
Bacio
Cai
--
Cai
(Pisa)
Perchč, come ho scritto, una volta quando c'era la Guerra, e per diversi
anni dopo, la 115 si "otteneva" collegando un cavo ad uncino, con una lunga
pertica, ai cavi della SADE o Cellina e si aveva un bel 115 Monofase....
Era "una volta".... ;-)
Ora non saprei... MA dalla 380... con questo scherzetto si ottiene la
220....
Come e perchč non mi interessa piů di tanto: si faceva... e ciň mi basta.
Ciao.
> Perchè, come ho scritto, una volta quando c'era la Guerra, e per diversi anni
> dopo, la 115 si "otteneva" collegando un cavo ad uncino, con una lunga
> pertica, ai cavi della SADE o Cellina e si aveva un bel 115 Monofase....
>
> Era "una volta".... ;-)
ah ecco...specificalo meglio non fare l'affermazione perentoria e poi
dare spiegazione supposta e derivata da il periodo che fu!
:oÞ
Le parti esterne possono essere flottanti o isolate (verniciate o in
plastica) e se ci sono finiture metalliche (profili, piastrine) non e'
detto che siano a massa; il cestello e' metallico e ha un migliore
contatto con la carcassa attraverso supporti e terra della resistenza.
Se la scossa non e' stata violenta (coi piedi nudi avrebbe potuto
esserlo) e non e' nemmeno scattato il salvavita la scossa (o forse
sarebbe meglio chiamarla dispersione) e' probabilmente solo l'effetto
combinato della presenza del filtro di rete (che un po' di corrente a
terra la scarica sempre) e della terra dell'impianto che non e'
perfetta (magari i dispersori sono molto distanti dalla lavatrice).
Sarebbe il caso di far controllare la terra da un elettricista
qualificato.
ma che sistema elettrico hai dalle tue parti ?
fra fase e fase c'e la 380 ora 400
fra una qualunque fase ed il neutro oppure un cavo a terra c'e 220 ora 230
Sono a 200-300 mt dalla Centrale ENEL mandamentale.
La linea è una delle prime fatte dalla ex-SADE o Cellina....
Prima avevamo la nostra cabina con la 125 Illuminazione e la 220 trifase.
Poi, una trentina d'anni fa c'hanno "finalmente" sostituito la 125 Monofase
con la 220 Bifase...
...e questo ti "spiega" il perchè della 125 mettendo a terra la 220! :-)
Certo NON TUTTI possono avere queste "particolarità"...
e, naturalmente, NON tutti possono essere a "conoscenza" di cose che
succedono fuori dell'imbra del campanile del loro paesello.... :-)
Nell'Officina Eliche abbiamo la 380 trifase e la 220 monofase.... MA...
dato che alcune macchine e attrezzature "speciali" sono ancora "avvolte" per
il 220 trifase.... abbiamo dovuto inserire dentro la cabina un grosso
Trasformatore Trifase da 380 a 220.... ;-)
Onde percui abbiamo "disponibile" la seguente GAMMA di tensioni (da ENEL):
125 Monofase (da 220 trifase a Neutro (Terra)
220 Bifase (da 220 trifase)
220 Monofase (da 380 Trifase a Neutro (Terra)
220 Trifase (da Trasformatore 380 trifase)
380 Trifase (da Linea ENEL)
Capito l'arcano?
Capito come si "trova" il 125 mettendo a Terra il 220 bifase?
Certo non tutti ci possono arrivare a queste "sottigliezze".... ;-(
e allora... Blaah blassh blaah
Più di cinquanta anni d'esperienze ben... portati!
;-)
E, dal prossimo inverno, il India a realizzare Generatori Eettrici A
VAPORE...
e Pompe Acqua per Pozzi profondi con Motori Hot Bulb.... (Testa Calda!).
Ciao Belli!
Ahhh, ti se ti che ti te magni la corente del Schener...
> inoltre poichè la mnostra amica non ci ha lasciato le penne, io non
> incolperei tanto pure il salvaivita...lui scatta per correnti
> pericolose
potrebbe anche essere una corrente capacitiva. bisogna
vedere quanto lunga è stata questa percezione.
inoltre conta anche la sensibilità della persona: sotto i 30
mA in genere non ce se ne accorge ma ci sono anche casi
particolari
> ma che sistema elettrico hai dalle tue parti ?
>
> fra fase e fase c'e la 380 ora 400
> fra una qualunque fase ed il neutro oppure un cavo a terra c'e 220 ora 230
dipende: a roma acea ha ancora diversi trasformatori 127/220
V . cambiarli costa e finchè durano....
Allora rettifico parzialmnete quello che ho scritto, ero andato a
memoria ed il fatto era successo l'anno scorso.
Il mio strumento per misurare eventuali dispersioni ha dieci led e due
sendsibilità: da 10 a 100 mA e da 1 a 100 mA.
Mi ricordavo che NON si accendeva nessun led su nessuna scala, ma
ricordavo (male) che la scala minima partisse da 10 mA non da 1 per
cui ho scritto "meno di 10 mA".
Per controprova ho ristaccato il filo di terra: sento un leggerissimo
"pizzicorino" toccando il cestello ma confermo che nessun led viene
segnalato dallo strumento impostato sulla scala 1-10 mA (il
dispersimetro di Nuova Elettronica, nonostante non sia professionale
funziona correttamente, misurato/tarato con un multimetro Fluke 189).
Bye!
Scossa
Dimenticavo: la "scossa" la sentivo solo se toccavo con una mano il
cestello e con l'altra il rubinetto del lavabo.
Bye!
Scossa
> potrebbe anche essere una corrente capacitiva. bisogna
> vedere quanto lunga è stata questa percezione.
> inoltre conta anche la sensibilità della persona: sotto i 30
> mA in genere non ce se ne accorge ma ci sono anche casi
> particolari
lo so , lo so bene io ...son di quelle che riesce a percepire la
corrente bassa....la mia risposta era realtivamente al fatto (ceh
allarmava qualcuno) ceh il salvavita non era saltato!
> Dimenticavo: la "scossa" la sentivo solo se toccavo con una mano il
> cestello e con l'altra il rubinetto del lavabo.
ovvio chiudevi il circuito ..cosa ch a nostra amica faceva avendo i
peidi nudi a terra!
però ripeto ..non è corrente mortale ma solo dispersione , fastidiosa
sì e da evitare ovvio ma non mortale
KK
Cai
--
Cai
(Pisa)
Servirà... POCO... MA....
Amici che bazziccano costantemente con l'elettricità mi hanno dato questo
"avvertimento"...
Se devi (per forza) "toccare" qualcosa che ritieni possa darti una
"scossa"...
fallo com la mano destra ed il piede sinistro "sollevato"...
Il "motivo" è semplice: un'eventuale "scossa" si scaricherebbe a terra dalla
mano destra > braccio destro > gamba destra > puede destro.
Ovvero non "passsereebbe" per il cuore.... come succederebbe se usassi la
mano sinistra e il piede sinistro a terra.
Idem con mano sinistra e piede destro.... ti "attreverserebbe in "diagonale"
con lo stesso effetto.
SARA' anche una legenda metroploitana... ma... :-)
"Scosse" ne go prese tante e sono ancora qua a scriverlo....
Qualcuno mi ha detto pure che la 220-380 ti "respinge" mentre la 3.000 ti
"attira"... ma non l'ho MAI provato!
Come dicono a Napoli:"Non sarà vero ma ci credo!"
Bye.
> fallo com la mano destra ed il piede sinistro "sollevato"...
>
> Il "motivo" è semplice: un'eventuale "scossa" si scaricherebbe a terra dalla
> mano destra > braccio destro > gamba destra > puede destro.
>
> Ovvero non "passsereebbe" per il cuore.... come succederebbe se usassi la
> mano sinistra e il piede sinistro a terra.
>
> Idem con mano sinistra e piede destro.... ti "attreverserebbe in "diagonale"
> con lo stesso effetto.
>
> SARA' anche una legenda metroploitana... ma... :-)
no può essere buona regola..ma equiparabile a non chiudere il circuito
con due mani(paserebbe molto probabilmete per il cuore..e anulla
valgono poi le scarpe antiinfortunistiche o similari)...e se devi
sentire se qualche filo dà scossa fallo col dorso della mano così che
la naturale stretta muscolare non ti faccia attaccare al punto ma anzi
te ne stacchi!
Se è per questo.... un ulteriore "consiglio" era di mettere un po di
"saliva"sul dito...
Un'eventuale "passaggio" di corrente la farebbe "evaporare"...
creando un "vuoto" tra pelle e contatto.
Lo stesso per "sentire" se un pezzo è "troppo" caldo...
> SARA' anche una legenda metroploitana... ma... :-)
>
non è una leggenda metropolitana, è vero. sia chiaro che non
puoi metterti a fare il pagliaccio mentre lavori così corri
meno rischi, non puoi sapere a priori quanta corrente
passerà nel corpo. puoi essere soggetto a tetanizzazione e
rimanerci attaccato, una parte della corrente passerebbe lo
stesso nei tuoi organi vitali e ci rimarresti secco.
ricordate SEMPRE che non conta solo il valore di corrente ma
anche il tempo di esposizione . Correnti molto basse ma per
tempi lunghi danno gli stessi effetti di correnti alte per
tempi brevi ma sono più subdole perché possono non essere
rilevate oppure non dare fastidio.
dipende poi da tanti fattori ambientali (umidità, tipo di
posto ecc ecc) ,fattori comporei: grasso dell'individuo,
sudore, e altro.
> "Scosse" ne go prese tante e sono ancora qua a scriverlo....
>
quello è pure culo, buon per te :)
> Qualcuno mi ha detto pure che la 220-380 ti "respinge" mentre la 3.000 ti
> "attira"... ma non l'ho MAI provato!
>
mai sentito in che senso attira e respinge?
> no può essere buona regola..ma equiparabile a non chiudere il circuito
> con due mani(paserebbe molto probabilmete per il cuore..e anulla
> valgono poi le scarpe antiinfortunistiche o similari)...e se devi
> sentire se qualche filo dà scossa fallo col dorso della mano così che
> la naturale stretta muscolare non ti faccia attaccare al punto ma anzi
> te ne stacchi!
>
> Bacio
> Cai
se chiudi il circuito con due mani è quasi suicidio ;)
personalmente non mi fido a giocare con la corrente
elettrica: metti che tocchi una fase per lavorare e ti dici
"tanto tocco solo una fase" e ti arriva il cretino che ti da
una pacca sulla spalla o peggio tocchi qualche massa
estranea con la schiena senza rendertene conto. quest'ultimo
è capitato in una centrale all'isola delba (mi pare). un
ragazzo, operaio lavorava di notte all'inpianto sotto
tensione, in estate (quindi afa, umido, sudato a torso nudo)
e senza rendersene conto toccò con la schiena qualcosa di
metallico posto a terra. ora gli vorrebbero fare una targa
commemorativa