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Generatore di corrente

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giuseppe-restori

unread,
Dec 14, 2000, 2:47:46 PM12/14/00
to
Salve, mi chiamo Giuseppe, abito in provincia di Parma e per la prima volta
mi presento in questo NG.
Giorni fà ho acquistato un nuovo generatore di corrente da 220 Volt (marca
Yamaha).
Chiedevo se in caso d'emergenza, secondo voi, posso usarlo anche per la casa
o se apparecchi come televisore, PC, caldaia o altro possono essere
danneggiati dalla corrente non perfettamente stabilizzata che ho in uscita.
Infatti, ha seconda del carico, rilevo in uscita una corrente che varia da
205 a 235 volt (come del resto indicato sul libretto d'uso del generatore).
Ringrazio e saluto tutti.

Cinghiale

unread,
Dec 14, 2000, 4:12:24 PM12/14/00
to
"giuseppe-restori" <restori-...@libero.it> wrote in message
news:Ct9_5.104279$hk4.3...@news.infostrada.it...

> Chiedevo se in caso d'emergenza, secondo voi, posso usarlo anche per
la casa
> o se apparecchi come televisore, PC, caldaia o altro possono essere
> danneggiati dalla corrente non perfettamente stabilizzata che ho in
uscita.
> Infatti, ha seconda del carico, rilevo in uscita una corrente che
varia da
> 205 a 235 volt (come del resto indicato sul libretto d'uso del
generatore).

Salvo poche eccezioni, gli apparecchi utilizzatori hanno una tolleranza
in tensione del 10%, e comunque quelli dotati di schede elettroniche
hanno uno stabilizzatore interno. Pertanto i valori da te indicati non
danneggeranno la tua TV o il tuo PC.
--
Cinghiale (28, 54 RM)
Punto 6speed driver
URL: www.geocities.com/andreagalasso
(last update:8/12/00)_____ ICQ 49579941

grassano

unread,
Dec 14, 2000, 5:23:12 PM12/14/00
to
E' difficile dare una risposta univoca; in linea generale l'impianto luce
egli elettrodomestici non dovrebbero risentirne ma PC e dispositivi
elettronici vari si ; sopratutto nei transitori, nelle variazioni rapidi di
carico la tensione potrebbe anche per pochi millisecndi superare i valori
citati per cui ti suggerisco di mettere questi apparecchi sotto uno
stabilizzatore.Poi quando lo allacci all'impianto devi essere isolato dalla
linea ENEL perche' se torna corrente si crea un parallelo non in fase tra
ENEL il tuo tuo gruuppo con rischi di bruciare tutto.In conclusione e' una
cosa da fare con grande cura.

Visto che sei nuovo al news prova a dare un'occhiata
http://faite.webjump.com e' un nuovo sito che promette di dare risposte a
tutti.

Buona Fortuna Roby
"giuseppe-rest
ori" <restori-...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Ct9_5.104279$hk4.3...@news.infostrada.it...

Massimo Marinelli

unread,
Dec 15, 2000, 3:24:39 AM12/15/00
to


giuseppe-restori wrote:

>
> Chiedevo se in caso d'emergenza, secondo voi, posso usarlo anche per la casa
> o se apparecchi come televisore, PC, caldaia o altro possono essere
> danneggiati dalla corrente non perfettamente stabilizzata che ho in uscita.

Se puo` farti piacere neanche la fornitura enel e` perfettamente
stabilizzata.... anzi secondo il contratto e` tollerata una variazione delle
tensione del 10% in piu` o in meno..... il che significa che rispetto i 220 V
nominali, l'enel puo giocare su un range (242-198) di ben 44 Volt.
Secondo le norme poi e` prevista una ulteriore caduta di tensione (perdita in
volt) del 3% che dovrebbe compensare la caduta dell'impianto dal contatore
all'utilizzatore (presa, lampadina), pertanto ai 198V possono essere tolti alti
6.6V (ovvio e` un caso limite) quindi potresti trovarti un giorno ad alimentare
i tuoi carichi con una tensione di 191.4V...... un po' pochini..... anche se
ancora in grado di accendere lampade e far spuntare motori elettrici.

Il problema puo` nascere con l'elettronica, che sopporta peggio maltrattamenti
del genere, anche se gli alimentatori sono in genere ben dimensionati.....

> Infatti, ha seconda del carico, rilevo in uscita una corrente che varia da
> 205 a 235 volt (come del resto indicato sul libretto d'uso del generatore).

come vedi il range di fornitura della tensione del generatore e` pure piu`
piccolo di quello di mamma enel. 30V contro 44V.

Il problema semmai riguarda la sicurezza..... infatti alimentando il tuo
impianto con il generatore, che non ha il neutro, o meglio nessuna fase
collegato a terra, si viene a configurare un'alimentazione del tipo IT (neutro
isolato) in vece della TT (neutro a terra) dell'enel.

Dove sta` l'inghippo?..... l'inghippo sta nel tipo di interruttore automatico
posto a protezione (quello del centralino) che se e` del tipo Unipolare + Neutro
(un solo polo protetto) non puo essere impiegato in impianti di tipo IT (o
viceversa non e` possibile alimentare come IT un impianto dove ci sono
interrutori unipolari+neutro a protezione).

Quindi attenzione... se non sono bipolari (due poli protetti) non puoi usare il
generatore.

Altro punto dolente e` che il piccolo generatore avra` sicuramente una corrente
massima di corto circuito limitata, forse cosi` limitata da non permettere
l'intervento delle protezioni di quegli interuttori di qui si parlava prima....
pertanto in caso di corto circuito potrebbe scorrere nelle condutture (fili
dell'impianto) una corrente non sufficiente a far scattare gli interruttori, ma
sicurammente sufficiente a surriscaldare il rame fino a scioglierne l'isolante.

Ammesso poi che risultasse tutto a posto dovresti collegare il generatore
all'impianto attraverso un sistema di interblocco elettromeccanico per evitare
assolutamente il parallelo tra il tuo alternatore e l'enel, che potrebbe
risultare pericoloso per il piccolo generatore.


Come vedi giuseppe i problemi sono significativi, ma non insormontabili..... il
fatto e` che dovresti farti aiutare da una persona qualificata per la verifica
di quanto esposto prima, insomma un professionista che sappia il fatto suo.

(non scoraggiarti)
ciao max


Cinghiale

unread,
Dec 15, 2000, 4:13:46 AM12/15/00
to
"Massimo Marinelli" <mmari...@montefusco.com> wrote in message
news:3A39D546...@montefusco.com...

> Quindi attenzione... se non sono bipolari (due poli protetti) non puoi
usare il
> generatore.

Il tutto significa che il nostro amico dovrebbe collegare il generatore
tra l'interruttore Enel e il magnetotermico generale del suo impianto.
Così risolve sia il problema dell'interruzione di entrambi i poli, sia
quello di disconnettere l'impianto di casa dalla rete Enel (ovviamente
se accende il generatore, il generale Enel dev'essere spento).

> Altro punto dolente e` che il piccolo generatore avra` sicuramente una
corrente
> massima di corto circuito limitata, forse cosi` limitata da non
permettere
> l'intervento delle protezioni di quegli interuttori di qui si parlava
prima....
> pertanto in caso di corto circuito potrebbe scorrere nelle condutture
(fili
> dell'impianto) una corrente non sufficiente a far scattare gli
interruttori, ma
> sicurammente sufficiente a surriscaldare il rame fino a scioglierne
l'isolante.

Questo è un problema più serio, risolvibile però inserendo tra
generatore e rete due fusibili rapidi di adeguato amperaggio. In ogni
caso, generalmente, entro pochi secondi scatta il termico di protezione
del generatore oppure si spegne il motore perché non sostiene il carico.

Massimo Marinelli

unread,
Dec 15, 2000, 4:55:04 AM12/15/00
to

Cinghiale wrote:

>
> Il tutto significa che il nostro amico dovrebbe collegare il generatore
> tra l'interruttore Enel e il magnetotermico generale del suo impianto.
> Così risolve sia il problema dell'interruzione di entrambi i poli, sia
> quello di disconnettere l'impianto di casa dalla rete Enel (ovviamente
> se accende il generatore, il generale Enel dev'essere spento).

No.... il problema non e` l'apertura dei poli dell'interruttore... nell'
unipolare piu` neutro i poli si aprono tutti e due..... ma solo uno puo`
sentire le extracorrenti (Insomma il guasto).... e se la corrente di guasto
riguarda solo il polo non protetto e` come non avere nessuna protezione.....
ecco perche` sono obbligatori i Bipolari (intesi come interruttori che hanno
la protezione su tutti e due i poli).

Per quanto riguarda il generatore inserito ed il generale spento, nessuno
puo` garantire da manovre intempestive fatte da altri familiari .......
sembra una siocchezza ma sono proprio questi particolari che causano gli
incidenti

>
> Questo è un problema più serio, risolvibile però inserendo tra
> generatore e rete due fusibili rapidi di adeguato amperaggio.

Certo...... Infatti e` sull'adeguiato amperaggio che casca l'asino....
fusibili o meglio interrutore magnetotermico (i fusibili e` meglio non
usarli credi a me) ..... ma di che calibro? le protezioni vanno coordinate
con le sezioni dei conduttori ma non e` una cosa che Giuseppe puo` fare da
solo..... e neanche io senza un adeguato sopralluogo dell'impianto,
nonostante sia un professionista del settore.

> In ogni
> caso, generalmente, entro pochi secondi scatta il termico di protezione
> del generatore oppure si spegne il motore perché non sostiene il carico.

Neanche questo puo` garantire che i conduttori dell'impianto non subiscano
maltrattamenti termici...

ciao max


Vitt

unread,
Dec 15, 2000, 5:43:16 AM12/15/00
to
Massimo Marinelli nel messaggio <3A39D546...@montefusco.com>
ha scritto:

>il che significa che rispetto i 220 V
>nominali

Aggiornarsi, aggiornarsi!

230 V !!

--
Bye
Vitt

Massimo Marinelli

unread,
Dec 15, 2000, 6:13:49 AM12/15/00
to

Vitt wrote:

>
> Aggiornarsi, aggiornarsi!
>
> 230 V !

Non e` per fare il pierino ma non e` poi cosi` tanto che le tensioni
normalizzate sono passate da 220/380V a 230/400V e molto probabilmente
il buon giuseppe ha la 220 anziche la 230 :-))

cia max

Cinghiale

unread,
Dec 15, 2000, 7:44:31 AM12/15/00
to
"Massimo Marinelli" <mmari...@montefusco.com> wrote in message
news:3A39EA78...@montefusco.com...

Anzitutto, se non mi faccio troppo i fatti tuoi, una domanda:
"Montefusco.com" ha per caso a che vedere con l'Ing. Alberto Montefusco,
esperto di impianti elettrici antideflagranti?

> No.... il problema non e` l'apertura dei poli dell'interruttore...
nell'
> unipolare piu` neutro i poli si aprono tutti e due..... ma solo uno
puo`
> sentire le extracorrenti (Insomma il guasto).... e se la corrente di
guasto
> riguarda solo il polo non protetto e` come non avere nessuna
protezione.....
> ecco perche` sono obbligatori i Bipolari (intesi come interruttori che
hanno
> la protezione su tutti e due i poli).

Sorry... hai ragione. Il fatto č che mi stavo fossilizzando sul gruppo
elettrogeno che ho nella casa in campagna, dove il collegamento tra
generatore ed interruttore generale d'impianto č molto corto e
realizzato con cavo bipolare+terra a doppio isolamento. Stando cosě le
cose, per come la vedo io un guasto sul solo neutro č abbastanza
improbabile...

> Per quanto riguarda il generatore inserito ed il generale spento,
nessuno
> puo` garantire da manovre intempestive fatte da altri familiari
.......

Giusto anche questo, ma ultimamente Enel tende ad installare il proprio
generale in un quadretto esterno, lucchettabile.

> Certo...... Infatti e` sull'adeguato amperaggio che casca l'asino....

Bč, questo č chiaro. Stavo solo dicendo che non c'č bisogno di gettar
via quel generatore.

> (i fusibili e` meglio non usarli credi a me)

Io ti credo, ma potresti motivare la tua
affermazione, scarsa praticitŕ a parte?
Sai com'č, potrebbe essermi utile in futuro...

> > generalmente, entro pochi secondi scatta il termico di protezione
> > del generatore oppure si spegne il motore perché non sostiene il
carico.
>
> Neanche questo puo` garantire che i conduttori dell'impianto non
subiscano
> maltrattamenti termici...

Ovvio: cercavo solo di dire che č abbastanza difficile (anche se
possibile) che si sviluppi un incendio.
Poi comunque, almeno a dire del mio prof di Impianti di distribuzione
dell'energia elettrica (ebbene sě, anch'io sarň del settore se qualcuno
"mi si accatta"), puň essere sbagliato (non a questo livello di potenza
del gruppo, ovviamente) proteggere il generatore dal corto circuito,
perché magari tale gruppo č usato per alimentare, chessň, pompe
antiincendio, e se scatta l'interruttore di gruppo prima di quello di
macchina, si fermano tutte le pompe anziché una sola.
Riconosco che il mio esempio č forzato e non si adatta bene al caso
specifico, ma era tanto per dimostrare che non sto sparando frasi a
vanvera.
Ciao. :-)

Giampi_news

unread,
Dec 15, 2000, 9:17:25 AM12/15/00
to

Massimo Marinelli <mmari...@montefusco.com> wrote in message
3A39EA78...@montefusco.com...

> Per quanto riguarda il generatore inserito ed il generale spento, nessuno
> puo` garantire da manovre intempestive fatte da altri familiari .......
> sembra una siocchezza ma sono proprio questi particolari che causano gli
> incidenti

Vero, deve realizzare in interblocco elettrico o meccanico

> >
> > Questo è un problema più serio, risolvibile però inserendo tra
> > generatore e rete due fusibili rapidi di adeguato amperaggio.
>
> Certo...... Infatti e` sull'adeguiato amperaggio che casca l'asino....
> fusibili o meglio interrutore magnetotermico (i fusibili e` meglio non
> usarli credi a me) ..... ma di che calibro? le protezioni vanno coordinate
> con le sezioni dei conduttori ma non e` una cosa che Giuseppe puo` fare da
> solo..... e neanche io senza un adeguato sopralluogo dell'impianto,
> nonostante sia un professionista del settore.

Nell'ipotesi che la sezione minima dei cavi sia di 1 mmq (impianto già
vecchio e fuori norma ma sotto 1 mmq per quanto pessimista non
ipotizzerei)direi che cautelativamente potrebbe inserire 2 fusibili gL da
6A.
Purtroppo il nostro amico non ha indicato la potenza erogata dal generatore,
ma penso che con 6A otterrebbe tutta la potenza necessaria alla
"sopravvivenza" nel periodo (si presume breve)di mancanza di tensione;
ne tiene adeguata scorta e se ne fonde uno scollega un carico non
indispensabile, ripristina il fusibile e via.

Perchè il fusibile e non il magnetotermico? (tralasciando la questione
differenziale).
In Germania a quanto mi risulta coi fusibili ci vanno giù alla grande:
bassissimo costo, elevatissimo potere d'interruzione, funzionamento sicuro
(nessun problema di manovre ripetute sotto corto circuito o sovraccarico
xchè il fusibile già intervenuto è .... fuso); però a quanto pare i tedeschi
se devono sostituire un fusibile agiscono nel seguente modo:
1) Lettura dello schema del quadro
2) Sostituzione con fusibile di calibro adeguato
3) In opzione (raro caso di assenza schema) sostituzione con fusibile uguale
a quello da sostituire
4) In seconda opzione (rarissimo caso) in mancanza di schema e fusibile
fanno come quelli di Faenza, con la differenza che quelli di Faenza se non
hanno una cosa FANNO senza, loro invece STANNO senza e restano al buio fino
al pronto intervento dell'addetto (elettricista comunque reperibile).

In italia si agisce nel seguente modo:
1) Nessuna ricerca dello schema (tanto non esiste o non si sa che esista) e
se esiste ce l'ha l'elettricista, o più facilmente ce l'ha solo il
progettista, ammessa anche l'esistenza di quest'ultimo.
2) Rivestimento del fusibile bruciato con filini di rame avvolti intorno
allo stesso.
3) In opzione (i mediamente precisi) rivestimento del fusibile bruciato con
carta stagnola delle sigarette
4) In seconda opzione (i più precisi dotati di fusibili vari) inserimento
del primo fusibile sottomano che "entri nel buco".

Forse è x questo motivo che Max si sente di sconsigliare i portafusibili...

Ho scherzato, ma alle volte la verità sta nel mezzo e comunque il fusibile
ha dei vantaggi se ben utilizzato.

Per quanto riguarda la rapidità d'intervento in caso di corto circuito è
vero, la Icc dei gruppetti mobili è limitatissima, però occorre anche
considerare due cose:
1) Un fusib. da 6A rapido (o un bipolare magnetotermico)è già di per sè una
"bella" protezione
2) Si tratta di una situazione di emergenza ove a volte è meglio un minimo
rischio sull'impianto ( e rischio solo in caso di guasto nel guasto, ossia
mancanza di rete+guasto nell'impianto o mancanza di rete dovuta a guasto
nell'impianto) piuttosto che inciampare nelle scale o perdere l'udito dalle
strilla della moglie che vuole la luce SUBITO.

N.B.: questa non è un'istigazione a delinquere andando fuori norma, o un
impianto da certificare a regola d'arte via internet e senza sopralluogo, ma
quanto io farei a casa mia (e non a terzi) ed in caso d'emergenza.
--
Ciao dal Giampi

Per rispondere togli "via-tutto-questo" oppure invia a gia...@libero.it


Homo faber fortunae suae
Il fabbro maschio è fortunato


Massimo Marinelli

unread,
Dec 15, 2000, 12:08:23 PM12/15/00
to

Cinghiale wrote:

>
> Anzitutto, se non mi faccio troppo i fatti tuoi, una domanda:
> "Montefusco.com" ha per caso a che vedere con l'Ing. Alberto Montefusco,
> esperto di impianti elettrici antideflagranti?

negativo.... il mio amico andrea si e` costruito un server di posta e ospita
un gruppo di indegne persone tra i quali me mia moglie i nepotini ed un
altro paio di amici..... :-))

> Sorry... hai ragione. Il fatto è che mi stavo fossilizzando sul gruppo


> elettrogeno che ho nella casa in campagna, dove il collegamento tra

> generatore ed interruttore generale d'impianto è molto corto e
> realizzato con cavo bipolare+terra a doppio isolamento. Stando così le
> cose, per come la vedo io un guasto sul solo neutro è abbastanza
> improbabile...

si e` vero.... pero` quando si deve generalizzare, si deve` far riferimento
ad un modello generico, che preveda tutti i casi e detti le regole.

>
> Giusto anche questo, ma ultimamente Enel tende ad installare il proprio
> generale in un quadretto esterno, lucchettabile.

Anche questo e` vero, ma con una modica (relativamente modica) cifra si
possono acquistare due teleruttori con interblocco meccanico (per
teleavviatori stella - triangolo) e costruirsi un piccolo gruppo di
commutezione rete-gruppo automatico ( quasi automatico..... dopo
l'avviamento a mano del generatore)

>
> Stavo solo dicendo che non c'è bisogno di gettar
> via quel generatore.

e ci mancherebbe altro..... :-))) solo che giuseppe non credo sia in grado
di valutare lo stato del suo impianto (vetusta, condizioni di posa ecc..) e
quindi di valutarne la portata dei cavi e quindi di scegliere il giusto
tipo di protezione.

> Io ti credo, ma potresti motivare la tua

> affermazione, scarsa praticità a parte?
> Sai com'è, potrebbe essermi utile in futuro...

Giustissimo....

Vantaggi dei fusibili:
costo limitato, potere di interruzione elevato.

Svantaggi dei fusibili:
tarature multiple per stesse dimensioni (l'utente se non particolarmente
esperto, puo infilare un bel 32A dove magari prima c'era` un 6A, solo perche
quelli da 6A sono finiti, oppure farsi vendere un tipo ritardato quando e`
necessario magari un extrarapido.

In caso di intervento di una sola fase , non si ha l'apertura
contemporanea del dispositivo perche non c'e` collegamento meccanico, che
costringa l'apertura forzata delle fasi rimanenti, infatti la terna
portafusibile rimane li`.... imperterrita., con due fasi collegate al carico
che lavora molto male in quelle condizioni....

Per l'utente finale semplice cioe` la nonna, non e` poi cosi` pratica la
sostituzione di tali aggeggi, figuriamoci poi trovare il tipo giusto nel
cassettino dei fusibili.... e se poi il guasto permane ed il secondo
fusibile si brucia?.... la nonna potrebbe consumarci l'intera scorta di
fusibili in quattro e quattrotto.... :-))

Quindi se e` roba che va in mano a persone non esperte i fusibili devono
essere banditi..... anzi ti diro` di piu` gli interruttori usati devono
essere quelli costruiti secondo le norme CEI 23-3 (spero di ricordare bene)
perche` e` il tipo previsto per l'uso da parte di personale non addestrato
(la nonna), le prove a cui vengono sottoposti tali interruttori sono piu`
onerose di quelli di tipo industriale (CEI 17-5).

> Ovvio: cercavo solo di dire che è abbastanza difficile (anche se


> possibile) che si sviluppi un incendio.

La cosa ahime` e` piu probabile di quello che si crede..... e` una questione
di I^2*t
consciuto anche come l'integrale di Joule si esprime in A^2sec

In pratica e` l'energia che fluisce nell'intervallo di tempo compreso tra il
manifestarsi del fenomeno e l'intervento dei dispositivi (spegnimento
dell'arco), energia dicevo che si trasforma in calore (povero isolante). ora
mentre il nostro impianto quando viene alimentato da mamma enel ha una Icc
sufficientemente grande da far scattare le protezioni senza danneggiare il
cavo (cioe` l'energia lasciata passare e` minore di quella che il cavo e` in
grado di sopportare), in caso di alimentazione da generatore la Icc puo`
avere un valore basso tale da non far intervenire piu` le protezioni, ma
nel contempo il gruppo puo` far circolare una corrente sufficiente a far
arroventare in rame dei conduttori...... con le conseguense che conosciamo
tutti.... (se va bene e` da rifare un pezzo di impianto se va male scoppia
l'incendio)


> Poi comunque, almeno a dire del mio prof di Impianti di distribuzione

> dell'energia elettrica (ebbene sì, anch'io sarò del settore se qualcuno
> "mi si accatta"), può essere sbagliato (non a questo livello di potenza


> del gruppo, ovviamente) proteggere il generatore dal corto circuito,

> perché magari tale gruppo è usato per alimentare, chessò, pompe


> antiincendio, e se scatta l'interruttore di gruppo prima di quello di
> macchina, si fermano tutte le pompe anziché una sola.

Tranquillo futuro elettrotecnico..... le norme prevedono anche questo...
:-))) (bravo comunque)

at salut max

Massimo Marinelli

unread,
Dec 15, 2000, 12:34:23 PM12/15/00
to

Giampi_news wrote:

>
>
> Nell'ipotesi che la sezione minima dei cavi sia di 1 mmq (impianto già
> vecchio e fuori norma ma sotto 1 mmq per quanto pessimista non
> ipotizzerei)direi che cautelativamente potrebbe inserire 2 fusibili gL da
> 6A.

Direi anche io che 6A sono sufficienti :-))

> Purtroppo il nostro amico non ha indicato la potenza erogata dal generatore,
> ma penso che con 6A otterrebbe tutta la potenza necessaria alla
> "sopravvivenza" nel periodo (si presume breve)di mancanza di tensione;
> ne tiene adeguata scorta e se ne fonde uno scollega un carico non
> indispensabile, ripristina il fusibile e via.

Vero anche questo..... ma il nostro amico lo presumiamo come personale
qualificato o almeno addestrato...... ma la nonna? (vedi risposta a cinghiale
:-))

> Perchè il fusibile e non il magnetotermico? (tralasciando la questione
> differenziale).
> In Germania a quanto mi risulta coi fusibili ci vanno giù alla grande:
> bassissimo costo, elevatissimo potere d'interruzione, funzionamento sicuro
> (nessun problema di manovre ripetute sotto corto circuito o sovraccarico
> xchè il fusibile già intervenuto è .... fuso);

ciusto..... pero` ci sono anche inconvenienti..... sempre con la nonna (rivedi
il tread di cinghiale)

> però a quanto pare i tedeschi
> se devono sostituire un fusibile agiscono nel seguente modo:
> 1) Lettura dello schema del quadro
> 2) Sostituzione con fusibile di calibro adeguato
> 3) In opzione (raro caso di assenza schema) sostituzione con fusibile uguale
> a quello da sostituire
> 4) In seconda opzione (rarissimo caso) in mancanza di schema e fusibile
> fanno come quelli di Faenza, con la differenza che quelli di Faenza se non
> hanno una cosa FANNO senza, loro invece STANNO senza e restano al buio fino
> al pronto intervento dell'addetto (elettricista comunque reperibile).

Ti sei risposto da solo amico mio... :-))) E` fero in Cermania e` dal 1919 che
zono in uzo le coziddette falfole DIAZED qvelle fatte a pottiglietta, che ze non
metti ciusto falore fuzibile nein eingang (non endra).

Scherzi a parte la cultura teutonica da questo punto di vista e` inarrivabile,
noi neanche ad immaginarla una cosa del genere...... li` la nonna i fusibili li
sa cambiare davvero e la sicurezza viene vista come un investimento e non come
un ciosto come da noi...... e forse e` per questo che le morti da folgorazione
in italia hanno valori da terzomondo e non da europa.

scusate per lo sfogo..... forse O.T.

> In italia si agisce nel seguente modo:
> 1) Nessuna ricerca dello schema (tanto non esiste o non si sa che esista) e
> se esiste ce l'ha l'elettricista, o più facilmente ce l'ha solo il
> progettista, ammessa anche l'esistenza di quest'ultimo.

vero.....

> 2) Rivestimento del fusibile bruciato con filini di rame avvolti intorno
> allo stesso.

verissimo..... (l'ho fatto pure io ..... ma cum grano salis)

> 3) In opzione (i mediamente precisi) rivestimento del fusibile bruciato con
> carta stagnola delle sigarette

maledetto McGyver....... :-)))

> 4) In seconda opzione (i più precisi dotati di fusibili vari) inserimento
> del primo fusibile sottomano che "entri nel buco".

Ja.... prezisionen innanzi tutto.... :-)))

> Forse è x questo motivo che Max si sente di sconsigliare i portafusibili...

Certamente ma anche perche` se destinate all'uso di personale generico gli
interruttori devo essere quelli costruiti secondo le CEI 23-3 ed i fusibili
ahime` non sono tra queste :-))

> Ho scherzato,

scherzato si ..... ma hai descritto perfettamente la situazione..... :-))

> ma alle volte la verità sta nel mezzo e comunque il fusibile
> ha dei vantaggi se ben utilizzato.

vero ma e` importante documentarsi molto bene prima..... magari chiedendo ad un
professionista :-)) (gratis che avete capito)

> N.B.: questa non è un'istigazione a delinquere andando fuori norma, o un
> impianto da certificare a regola d'arte via internet e senza sopralluogo, ma
> quanto io farei a casa mia (e non a terzi) ed in caso d'emergenza.

Sempre con un occhio all'energia passante Giampi :-)) (vedi il msg di cinghiale)

at salut max

giuseppe-restori

unread,
Dec 15, 2000, 3:12:14 PM12/15/00
to
Grazie a tutti per le risposte e i suggerimenti.
Il generatore, scusate non l'avevo scritto, eroga 2 KW di potenza effettivi.
Alcune azioni da voi suggerite le avevo già considerate : interblocco
elettrico tra quadro esterno Enel e mio interno casa, interuttori
magnetotermici bipolari e sopralluogo di un amico tecnico professionista
abilitato (che è quello che tre anni fà mi ha fatto l'impianto nella casa
nuova).
Ho capito, grazie a voi, che sarà bene usare il generatore solo in casi
d'emergenza estrema e che le vecchie candele non sono ancora da gettare.La
moglie, in quelle poche ore all'anno di black-out, farà a meno del
televisore e il figlio non giocherà al computer.
Ora, però, ho due dubbi :
a) tempo fà lavorando sul interuttore della caldaia ho invertito la fase col
neutro e la caldaia non ripartiva più ; ho ripristinato i fili ed è
ripartita. Sull'uscita del generatore col giravite cercafase ho notato che
ho due fasi !!, questo può crearmi problemi alla caldaia ?.
b) per lo stesso motivo di sopra potrò usare col generatore la mia
saldatrice a inverter o danneggio la scheda interna ?.

Saluto tutti e spero di non aver sputtanato 1.150.000 lire .


Vitt

unread,
Dec 16, 2000, 3:44:45 AM12/16/00
to
Cinghiale nel messaggio <91d3vq$3p6bo$2...@ID-64046.news.dfncis.de>
ha scritto:

>"Montefusco.com" ha per caso a che vedere con l'Ing. Alberto Montefusco,

Non mi dire che hai conosciuto l'Alberto!?

--
Bye
Vitt

Massimo Marinelli

unread,
Dec 16, 2000, 9:55:28 AM12/16/00
to

giuseppe-restori wrote:

> Grazie a tutti per le risposte e i suggerimenti.
> Il generatore, scusate non l'avevo scritto, eroga 2 KW di potenza effettivi.

qundi I=W/V * cos fi = 2000/220*0.8 = 2000/176 = 11,36 A

Supponendo che il fattore di potenza (cos fi) sia intorno a 0.8 , nel caso di
carico puramente resistivo (lampadine o resistenze = cos fi = 1) la correbte
scende a 2000/220 = 9,09A}

>
> Alcune azioni da voi suggerite le avevo già considerate : interblocco
> elettrico tra quadro esterno Enel e mio interno casa,

La commutazione puo` avvenire anche al quadretto di distribuzione interno.... o
addirittura su uno o due rami dell'impianto (nel caso di quadro con molte linee
di distribuzione...... )

> interuttori magnetotermici bipolari

Fai verificare al tuo amico se quelli del centralino siano coordinati o
coordinabili con la potenza del generatore, potresti non avere bisogno di
metterne un altro per il gruppo :-))


> e sopralluogo di un amico tecnico professionista abilitato (che è quello che
> tre anni fà mi ha fatto l'impianto nella casa nuova).

Casa nuova..... quindi impianto recente probabilmente a norme..... tutto diventa
piu` facile....
La sezione minima sara di 1.5 mmq con i colori giusti ma soprattutto con il
neutro trattato ad arte e gli interruttori magnetotermici forse saranno del tipo
"limitatore" che facilita ancora di piu` il tutto......

> Ho capito, grazie a voi, che sarà bene usare il generatore solo in casi
> d'emergenza estrema e che le vecchie candele non sono ancora da gettare

Se le protezioni sono coordinate puoi usalrlo quanto vuoi.... e magari tenere
le candele come sistema di Backup del gruppo :-)))

> .La moglie, in quelle poche ore all'anno di black-out, farà a meno del


> televisore e il figlio non giocherà al computer.

Che cattivaccio..... con tutta quella poteza (2 kW) la vuoi tenere tuua per te?
:-)))

> Ora, però, ho due dubbi :
> a) tempo fà lavorando sul interuttore della caldaia ho invertito la fase col
> neutro e la caldaia non ripartiva più ; ho ripristinato i fili ed è
> ripartita. Sull'uscita del generatore col giravite cercafase ho notato che
> ho due fasi !!, questo può crearmi problemi alla caldaia ?.

Le due "fasi" sono dovute al fatto che il sistema non fa riferimento alla
"terra" infatti e` classificato TT (neutro isolato) in questo caso il neutro e`
una delle due fasi a piacere, mentre quando c'e` l'enel il neutro e` il
conduttore che risulta collegato a terra nella cabina enel e qundi quasi allo
stesso potenziale della terra locale (quella utente), quando usiamo il cercafase
siamo noi, con il nostro corpo che costituiamo il conduttore che chiude il
circuito che alimenta la lampadina (la corrente e` cosi` debole che non ce ne
accorgiamo).

Nel caso che la caldaia abbia problemi, puoi collegare una fase del generatore
al picchietto di terra, naturalmente la fase che e` collegata al polo siglato N
(neutro) sugli interruttorima in questo caso e` oltremodo necessario analizzare
lo schema del generatore per evitare che LUI abbia problemi con una fase a
terra......

> b) per lo stesso motivo di sopra potrò usare col generatore la mia
> saldatrice a inverter o danneggio la scheda interna ?.

non credo..... ma e` sempre meglio spulciare il manuale :-)))

> Saluto tutti e spero di non aver sputtanato 1.150.000 lire .

Assolutamente no ...... tra l'altro tutte queste "accortezze" servono per
evitare di avere guasti rovinosi sulle apparecchiature piu` complesse di una
lampadina o di un motore.....

ciao e buon divertimento max

P.S. sempre a disposizione per chiarimenti

p. bianchi

unread,
Dec 16, 2000, 11:11:13 AM12/16/00
to
On Fri, 15 Dec 2000 12:13:49 +0100, Massimo Marinelli
<mmari...@montefusco.com> wrote:


>Non e` per fare il pierino ma non e` poi cosi` tanto che le tensioni
>normalizzate sono passate da 220/380V a 230/400V e molto probabilmente
>il buon giuseppe ha la 220 anziche la 230 :-))

Io ho firmato il contratto enel 1 sett. fa e c'era scritto 220.


P. Bianchi
NB: levate i calzini per rispondere in email.

Massimo Marinelli

unread,
Dec 16, 2000, 2:30:05 PM12/16/00
to

"p. bianchi" wrote:

>
> Io ho firmato il contratto enel 1 sett. fa e c'era scritto 220.
>

Gia` e ` un po' come quando fu fatta l'italia....... e Camillo Besnso Conte
di Cavour disse:

Bene ora che l'Italia e` fatta ora dobbiamo fare gli italiani......

Credo che anche mamma enel abbia bisogno di un po` di tempo per trasformare
l'italia dei 220/380V in quella dei 230/400 :-))))

ciao max


Cinghiale

unread,
Dec 17, 2000, 1:33:18 PM12/17/00
to
"Vitt" <v.m...@iol.it> wrote in message
news:qs8l3tc01aqalgt05...@4ax.com...

> >"Montefusco.com" ha per caso a che vedere con l'Ing. Alberto
Montefusco,
>
> Non mi dire che hai conosciuto l'Alberto!?

Ho seguito qualche sua lezione di impianti elettrici in ambienti con
pericolo d'esplosione.

Vitt

unread,
Dec 17, 2000, 4:48:58 PM12/17/00
to
Cinghiale nel messaggio <91j35r$48cuj$1...@ID-64046.news.dfncis.de>
ha scritto:


>> Non mi dire che hai conosciuto l'Alberto!?
>
>Ho seguito qualche sua lezione di impianti elettrici in ambienti con
>pericolo d'esplosione.

L'ultima volta che l'ho visto sarà stato due anni fa a
Casalpalocco, ma ormai si occupava raramente 'dell'O. d. I.
--
Bye
Vitt

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