Il 19/05/2015 18:59,
giusepp...@gmail.com ha scritto:
> Grazie a tutti. l'intonaco grezzo (quello sui mattoni, per
> intenderci) l'ho trovato (il vecchio proprietario ci aveva incollato,
> grezzamente, dei pannelli di polistirolo). Tolto il polistirolo, io
Bonk. Ecco il problema. Il polistirolo, per parafrasare Emily Postnews,
è male. Ripeto: IL POLISTIROLO E' MALE.
Ha tenuto all'interno del muro l'inevitabile umidità. E questo, un po'
oggi ed un po' domani, ha sciolto buona parte dei legami presenti
nell'intonaco. E' da rifare di sana pianta. Raschia via tutto fino ai
mattoni e rifai da capo come ti ho sommariamente indicato nel mio post
precedente.
> ho fatto l'intonaco di rifinitura (quello sul quale poi si pittura),
> come detto sopra. L'avevo già fatto 3-4 volte in passato - con buoni
> risultati - per cui mi sono lanciato. In alcune parti vedevo che il
> supporto si sbriciolava: allora lo rimuovevo anche fino ai mattoni e
> "riempivo" con cemento pronto. Poi ho messo il Mapei traspirante,
> seguendo le istruzioni sulla confezione (bagnare, ecc.). Per molti
Hai tamponato, ma non risolto. In particolare il "cemento pronto" di
solito non è che sia un gran ché... ma il punto è che si "attacca" (in
effetti non lo fa proprio) su un intonaco che si sta smontando.
> mesi è stato perfetto; poi ha cominciato a fare delle bolle qua e là:
> in in certi punti si sollevava solo la pittura murale; in altri,
> tutto lo strato di malta messa da me. All'inizio l'ho distaccata del
> tutto e ho riparato con lo steso prodotto. Poi, piano piano, le parti
> "bollate" si sono estese. Allora mi sono rotto e ho raschiato via
> tutto. Di 4 pareti, mezza adesso è grezza (quella in corrispondenza
> della bocca di lupo). E' la più fredda in effetti, ma all'esterno ci
> ho fatto un cappottino e all'interno - proprio per evitare problemi
Cappottino ok. Ma fra cappottino e muro una bella barriera al vapore ce
l'hai messa?
> di umidità - tengo sempre 21-22 gradi d'inverno (e di giorno apro le
> finestre per arieggiare). Pensavo anche di posarci sopra dei pannelli
> di finta pietra o delle perline: ma, in ogni caso, devo prima
> consolidare il supporto! Certo che se devo scrostare tutto e arrivare
> fino ai mattoni, non posso certo farlo io (per mancanza di tempo,
> più che altro). Ciao
Provo a spiegare il problema, che ti porterà a dover rifare tutto:
quando tu prepari l'intonaco, fai una miscela di acqua, cemento ed
inerti. Il cemento, in particolare, altro non è che una polvere
finissima. Quando l'acqua evapora, il cemento e gli altri inerti si
dispongono in modo da riempire i "buchi" lasciati dall'acqua. Il
funzionamento però non è solamente meccanico, ma anche chimico. Si
formano cioè dei legami elettrochimici fra le varie parti che compongono
il tutto; si dice che il composto "cristallizza". E' un cristallo
amorfo, incoerente, cioè non una gemma trasparente, ma i legami sono
solidi. Che cosa può scioglierli? L'acqua ed il tempo. Che è esattamente
quello che è successo. Il problema è che lo scioglimento, parlando di
cristallizzazione, è "contagioso", cioè una volta che inizia in un punto
veicola l'acqua e si trasmette alle parti vicine, perché l'intonaco non
ha più la necessaria compattezza chimica.
In pratica, il tuo povero muro era compresso fra due fogli di plastica
(il cappottino esterno ed il polistirolo interno) e non respirava più.
Ogni seppur minima infiltrazione d'umidità (da sopra o da sotto)
rimaneva chiusa dentro ed era libera di agire...
La stessa cosa l'ho vista nel mio bagno: dietro le piastrelle l'intonaco
era diventato sabbia vagamente coesa. Dove le piastrelle non c'erano
invece era ancora come nuovo.
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Ciao!
Stefano