beh, questo mi pare ovvio ed inevitabile. Togli la
convezione e conduzione diretta, ma l'irraggiamento rimane
tutto.
Ma cmq l'interposizione di una resistenza dissipativa ti
leva qualche centinaio di gradi rispetto ad essere lambiti
dalla fiamma DIRETTA, e fa da uniformatore e diffusore.
Un laterizio soffre il calore molto poco se viene scaldato
lentamente ed in modo uniforme : sono le dilatazioni
differenziali da punto a punto a creare tensioni che possono
arrivare a sfarinarlo.
I mattoni vengono COTTI, in condizioni controllate, di un
migliaio di gradi, in formi omgenei e ventilati.
In sé la fiamma di legna gli farebbe un baffo perché a 1000°
arriva forse soltanto in mezzo alle braci. Però un
riscaldamento fatto in modo non uniforme e ciclico è molto
più fetente.
Poi chiaramente se invece della soluzione al ribasso (una
lamieraccia), usi una lastra di cordierite o di mullite o
altri refrattari veri, chiaramente quella è praticamente
eterna ed irraggia anche molto meno verso l'alto, è scadente
come sorgente emissiva rispetto a una lamiera.
Costicchiano, ma poi sono eterne. Al di sopra potresti pure
stuccare e intonacare con malta refrattaria o anche solo di
calce. Io cmq la camera d'aria la lascerei, così pure come
il montaggio basculante non rigido.