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Non sapendo cosa fare ho deciso di rispondere a Ulx che disse:
Quante lamentele...quando ero piccolo me n'è caduto uno sul piede e non mi
sono fatto niente...anzi forse i postumi si stanno presentando in questa
fase della mia vita
Lo imbraghi con una cinta per tapparelle, e poi lo porti giů "a spalla",
come un grosso zaino.
Ci ho visto portare dei frigoriferi, in questo modo.
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Cinghiale (30, 54 RM) - '94 Punto 6 speed driver
Vendo prezzo modico: 1) altop. Pioneer 3 vie coassiali da 13cm;
2) altop. RCF S130 2 vie separate da 13cm; 3) 2 woofer CIARE da 20cm
ICQ 49579941
...mmh, forse troppo energica! ...ora che finalmente sto' ripulendo da tutta
la polvere fatta per i lavori...
Se lo butto giu' dal balcone, di notte? ...se ne accorge qualcuno? (a parte
i proprietari delle macchine parcheggiate...)
...ma se in 2 non si solleva, come potrei portarlo "a zaino"???
Ho suggerito a mia moglie di integrarlo nell'arredamento: magari ci appoggio
su il televisore...
Jack
> Se lo butto giu' dal balcone, di notte? ...se ne accorge qualcuno? (a parte
> i proprietari delle macchine parcheggiate...)
Quanti elementi e' ?
togli uno dei tappi terminali e prendi la misura per la chiave
cerca una piattina che possa andare bene e comincia a smontarlo un elemento
alla vota
a volte basta uno scalpello da legno della larghezza giusta e usato come se
fosse la chiave
io ho fatto cosě e me la sono cavata bene
Ciao Abele
> lo tagli a pezzettini con il flessibile e nel frattempo metti tua moglie
> con l'aspirapolvere a qualche cm di distanza dal flessibile e vedrai che
> ridolvi tutto
Paoluzza !
Si vede che non conosci la polvere della ghisa !
E' una polvere metallica finissima che ti occorre un aspiratore
bello potente di tipo industriale.
Direi piuttosto: lo porti sul balcone, ti chiudi fuori e lo affetti con la
flex...
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Saluti Meneldil
"Neanche una goccia di sangue europeo per le guerre petrolifere del sig.
Bush"
...10, a 4 colonne
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Inviato via http://usenet.libero.it
...non scherziamo! Sono al terzo piano, non e' il caso...
Grazie Abele,
questo mi sembra un buon consiglio: potresti dettagliarmi meglio la cosa?
devo cercare un pezzo di ferro da usare come chiave? ...considera che quel
maledetto avra' almeno 40 anni: sara' dura svitarlo...
si esatto, proprio così
quando riesci a vedere come è l'impronta della chiave cerca una piattina di
ferro o qualcosa che possa adattarsi. eventualmente puoi lavorare un il
pezzo di metallo con il flessibile o una mola.
ti ho suggerito di usare uno scalpello da legmo perchè è piatto e la
dimensione potrebbe andare bene. Ma andrebbe forse bene anche una vecchia
lima o qualcosa di simile.
per fare forza sul ferro che usi come chiave puoi usare sia un grosso
giratubi o una di quelle chiavi che si bloccano a scatto o una chiave a
rullino regolata per tenere il pezzo o anche una chiave fissa di quelle a
forchetta.
dopo avere inserito il ferro/chiave lo ruoti con uno degli atterezzi sopra
elencati. ed eventualmente, mentre stai facendo forza per ruotarlo, prova ad
assestare una bella martellata sul termosifone nella zona della giunzione.
Lee vibrazioni potrebbero aiutarti.. Metti un asse sotto o rovini il
pavimento
Anzi, metti un asse sul pavimento, distendi sopra il termosifone così non
può cadere, e mentre cerchi di aprirlo lo martelli dal fianco e non
dall'alto in basso ed il tuo vicino del piano di sotto te ne sarà molto
grato.
Prova in entrambe le direzioni per capire da che parte devi ruotare per
svitare
(il pezzo che devi svitare è filettato a metà in senso orario e l'altra metà
in senso antiorario, devi capire in quale direzione devi ruotare per
allentarlo.)
Credo che anche se è vecchio dovresti riuscire a dividerlo in alcune parti e
allegerirlo.
ciao Abele
.
> Grazie Abele,
> questo mi sembra un buon consiglio: potresti dettagliarmi meglio la cosa?
> devo cercare un pezzo di ferro da usare come chiave? ...considera che quel
> maledetto avra' almeno 40 anni: sara' dura svitarlo...
>
> --------------------------------
> Inviato via http://usenet.libero.it
nuova idea se le altre non funzionano
prendi una chiave fissa del tipo a forchetta che combaci con l'imporonta
della chiave.
prendi una pinza di quelle che si bloccano a scatto
appoggia la chiave sul termosifone e fai combaciare la testa che userai come
chiave con la line adi difisione di due elementi , la chiave deve sporgere
leggermente dalla fine del termosifone
inserisci la chiave più profondo possibile fino a toccare il termosifone con
la pinza a scatto, magari la fai girare per superare i vari elementi .
ora se mantieni la pinza a scatto contro il bordo del termosifone sei sicuro
di essere in posizione per aprire.
se non riesci a farlo con la pinza a scatto, con un'altra chiave a
forchetta prendi la precedente chiave e ruotala. Se necessario aiutati con
un tubo di metallo e con il martello.
Se non hai la pinza a scatto puoi mettere del nastro isolante per capire
dove devi posizionare la chiave e appena puoi compra una pinza a scatto
perchè è fantastica per moltissime cose.
ciao Abele.
COme potrei fare? idee?
Quattro colpi di mazza al punto giusto!
ciaofelix
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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Il suggerimento di Cinghiale sottintende che non conta solo il peso,
ma anche "dove" questo si trova e come lo sollevi.
Se però non si è pratici, è meglio lasciar perdere e non rischiare di
farsi del male.
Il metodo delle "cintate" è noto a tutti i facchini professionisti
(magari usando una fascia un poco più larga della cinta per
tapparelle) e permette di "fare forza" non tanto con le braccia quanto
con le spalle e le gambe.
Non credo che tu abbia spazio abbastanza per giocare con leve,
moraletti, carrellini e "caprette": quindi in bocca al lupo per lo
smontaggio.
Francesco Mancuso
P.S.
In alternativa al flessibile (magari montato su un dremel: perché no?
basta insistere!) già citato, puoi sempre provare con una bella
bombola di acetilene, bombolone di ossigeno, cannello da taglio e
"alla via così", rigorosamente nel salotto buono!
Non suggerirò la tecnologia "water jet", allagheresti la casa con una
miscela di acqua e ghisa in polvere...
se s'è l'ascensore e ci entra puoi pensare di sollevarlo leggermente
metterci sotto dei rulli di varia natura (manico di scopa in legno)
e farlo scivolare sui rulli.
In alternativa se ho ben capito come è fatto puoi riscaldare con un
cannello (basta un saldatore a gas da 8 euro) i "dadi" che mettono
insieme gli elementi, quando sono ancora caldi con uno scalpello
e una mazzetta dai un bel colpo sulla faccia del dado molto vicino al
bordo in modo da imprimere un forza tangente che lo sviti.
In alternativa tagli in mezzo agli elementi li c'e poca ghisa
Puoi costruirti quello che qui da noi viene chiaamto sgarellino
in pretica un pezzo di tavole con 4 ruote tipo carrello io ne ho uno
fatt con un pannello di truciolato di recupero da una scrivania e
a ruote di recupero da un carrello della spesa del supermercato
e ci ho trasportato un pianoforte, ovviamente devi avere l'ascensore.
Bye
Grazie delle dritte: il prossimo week-end so' come trascorrerlo.....
Ciao.
Ulisse
> Vendo prezzo modico: 1) altop. Pioneer 3 vie coassiali da 13cm;
> 2) altop. RCF S130 2 vie separate da 13cm; 3) 2 woofer CIARE da 20cm
Mi contatti per favore in mail??? Sarei interessato ai RCF... ma solo se
sono in fibra di carbonio....
Ciao
Marco
> P.S.
> In alternativa al flessibile (magari montato su un dremel: perché no?
> basta insistere!) già citato, puoi sempre provare con una bella
> bombola di acetilene, bombolone di ossigeno, cannello da taglio e
> "alla via così", rigorosamente nel salotto buono!
> Non suggerirò la tecnologia "water jet", allagheresti la casa con una
> miscela di acqua e ghisa in polvere...
Ma scusa.... non hai percaso un laser da taglio??? Meno polvere, taglio più
pulito e sicuramente meno rumore.
Ciao
Marco
> Ma scusa.... non hai percaso un laser da taglio??? Meno polvere, taglio più
> pulito e sicuramente meno rumore.
Soprattutto il taglio pulito penso sia essenziale nell'operazione :-P
--
La Liguria di traverso...
http://www.controsterzo.com
ciao ...........e se decidi per questo sistema fammi sapere come e' andata
!
Con i laser che non fanno fumo puzza e rumore perň non ci tagli la
ghisa (o i materiali metallici in genere). Piů ecologico il "water
jet", peraltro la pompa di pressurizzazione occupa molto spazio.
In vero col laser puoi fare dei bei disegnini sulla superficie: ed
ecco che torniamo all'alternativa "come arredare il salotto con
termosifoni di risulta".
Ciao.
Francesco Mancuso
> Con i laser che non fanno fumo puzza e rumore perň non ci tagli la
> ghisa (o i materiali metallici in genere). Piů ecologico il "water
> jet", peraltro la pompa di pressurizzazione occupa molto spazio.
Sicuramente hai ragione per quanto riguarda fumo, rumore e puzza, ma ho
visto tagliare con il laser lamiere di notevole spessore come se fossero
burro e ti posso assicurare che di disegnini in superficie non se ne parlava
proprio.
Un laser "casalingo" ancora non l'ho visto, come peraltro un water-jet
(escluso quello che ho in bagno :-))))))))))) ma se qualche fai-da-te
volenteroso progettasse di realizzarlo mi propongo per dare una mano
volentieri (solo per il laser, che č la mia passione).
Ciao
Marco
P.S. Se ti interessa ho visto tagliare lamiere della blindatura degli
elicotteri!!
> Sicuramente hai ragione per quanto riguarda fumo, rumore e puzza, ma ho
> visto tagliare con il laser lamiere di notevole spessore come se fossero
> burro e ti posso assicurare che di disegnini in superficie non se ne parlava
> proprio.
Appunto: a patto di accettare fumo, rumore e puzza. Del resto non
potrebbe essere diversamente dato il modo in cui il laser cede energia
al materiale.
Il problema del taglio di grandi spessori è legato principalmente alla
conducibilità di calore dei materiali metallici, in misura minore al
fatto che riflettono la luce.
Il laser si comporta molto meglio con altri materiali.
> Un laser "casalingo" ancora non l'ho visto
Immagino che tu stia parlando dei laser di potenza, e non di quelli
utilizzati come puntatore luminoso, disponibili anche attaccati ai
portachiavi.
> come peraltro un water-jet
No, questi attaccati ai portachiavi mi sa tanto che non li trovi.
Ma il vero problema del taglio con un getto sottilissimo di acqua
"sparata" a elevatissima pressione sul pezzo da tagliare (che nel caso
dei materiali metallici è "additivato" con minute particelle abrasive)
in realtà non sta tanto nelle dimensioni del gruppo di
pressurizzazione dell'acqua (in ambiente industriale ciò non è poi
così sentito), quanto in quelle del sistema di arresto del getto "dopo
il taglio" (soprattutto se questo aspetto si ha il piacere di
scoprirlo da soli!).
Grande vantaggio: si tratta di una tecnologia tutto sommato più
pulita, e si interferisce molto meno con il materiale soggetto a
taglio (soprattutto se metallico).
> ...se qualche fai-da-te
> volenteroso progettasse di realizzarlo mi propongo per dare una mano
> volentieri (solo per il laser, che è la mia passione).
>
Intendi partire dalla camera di risonanza + specchi?
Perché se vuoi acquistare un tubo laser dico subito: "Non vale"!
> P.S. Se ti interessa ho visto tagliare lamiere della blindatura degli
> elicotteri!!
No, la blindatura degli elicotteri nello specifico non l'ho mai vista
tagliare, e anche se non mi manca esperienza nel settore, non mi
sarebbe spiaciuto assistere di persona (più interessante che non
sapere che qualcun altro abbia assistito, lo ammetterai! Spero
comunque che tu ne abbia tratto utili insegnamenti).
Ciao.
Francesco Mancuso
> > Un laser "casalingo" ancora non l'ho visto
>
> Immagino che tu stia parlando dei laser di potenza, e non di quelli
> utilizzati come puntatore luminoso, disponibili anche attaccati ai
> portachiavi.
Esattamente! Il puntatore luminoso l'ho comperato parecchio tempo fa, appena
sono stati disponibili i laser a diodo. Naturalemente lo usavo per fare
qualche esperimento di ottica e per rompere le scatole durante una
conferenza.... Non immagini che spasso vedere il professore che impazziva a
cercare di capire cosa ci facevano 2 puntini luminosi sulla lavagna...
:-))))))))))))))) Sono sempre stato un po' fetente....
> > come peraltro un water-jet
>
> No, questi attaccati ai portachiavi mi sa tanto che non li trovi.
Eh si, purtroppo :-(((((( Mi servirebbe giusto per curare qualche
carietta!!!! :-))))
> Ma il vero problema del taglio con un getto sottilissimo di acqua
> "sparata" a elevatissima pressione sul pezzo da tagliare (che nel caso
> dei materiali metallici è "additivato" con minute particelle abrasive)
> in realtà non sta tanto nelle dimensioni del gruppo di
> pressurizzazione dell'acqua (in ambiente industriale ciò non è poi
> così sentito), quanto in quelle del sistema di arresto del getto "dopo
> il taglio" (soprattutto se questo aspetto si ha il piacere di
> scoprirlo da soli!).
Immagino che sia questo il vero problema del water-jet!
Giusto per curiosità... mi puoi spiegare come hanno risolto il problema?
Aumentando lo spazio dietro al getto?
> Intendi partire dalla camera di risonanza + specchi?
> Perché se vuoi acquistare un tubo laser dico subito: "Non vale"!
Eh no.... troppo difficile e complicato! Una volta avevo provato a reperire
i vari componenti per la cotruzione di un lasera casalingo... ma la cosa
difficile da trovare e soprattutto molto costosa erano i rubini sintetici
con le superfici gia trattate.....
Però sarei veramente curioso di sapere quanto possa costare un tubo laser di
potenza (anche non immensa)... Nel mio campo (sono dentista) un laser da (se
non ricordo male) 5 W pulsante al NY-Ag costa intorno ai 50.000 euro (iva
esclusa).
> > P.S. Se ti interessa ho visto tagliare lamiere della blindatura degli
> > elicotteri!!
>
> No, la blindatura degli elicotteri nello specifico non l'ho mai vista
> tagliare, e anche se non mi manca esperienza nel settore, non mi
> sarebbe spiaciuto assistere di persona (più interessante che non
> sapere che qualcun altro abbia assistito, lo ammetterai! Spero
> comunque che tu ne abbia tratto utili insegnamenti).
Devo ammettere che è stata una bella esperienza, e devo ringraziare un caro
amico che mi ha fatto il favore di portarmi con lui quando è andato a
visitare la sede dove facevano queste cose.
Insegnamenti utili per la professione non ne ho tratto, però ti posso
assicurare che è stato molto affascinante vedere (con gli occhialoni neri)
una lamiera che sembra essere tagliata da un fantasma (il raggio laser non
si vede).
Una bella cosa, è stato vedere come riparano le navi (della marina
militare) scoperchiano in pratica il ponte di una nave tagliandolo con una
macchina speciale (mi dicevano che era una specie di lancia al plasma, ma
non ho capito molto) fanno le riparazioni / sostituzioni del caso e poi
rimettono a posto il pezzo tagliato, saldandolo con un'altra macchina che in
pratica rifinisce anche la saldatura e non si vede nulla.... Questo si che
mi ha stupito!!!!
Ciao
Marco
> Non immagini che spasso vedere il professore che impazziva a
> cercare di capire cosa ci facevano 2 puntini luminosi sulla lavagna...
> :-))))))))))))))) Sono sempre stato un po' fetente....
Immagino lo spasso, e non sei il solo a trovarlo divertente. Conosco
un felice pensionato con nipotini che si diverte a "puntare" i
passanti che si trovano sul lato opposto del fiume che scorre sotto il
suo attico.
Bersaglio preferito: le coppiette (bastardo, nevvero?).
> > sistema di arresto del getto "dopo il taglio"
> Giusto per curiosità... mi puoi spiegare come hanno risolto il problema?
Il metodo migliore che ho visto applicare è fermare l'acqua con
l'acqua!
> Nel mio campo (sono dentista)
Ricordo. Ne riparliamo più in là.
> un laser da (se non ricordo male) 5 W pulsante al NY-Ag costa intorno ai
> 50.000 euro (iva esclusa).
>
Mai comprati laser, sia di potenza che non. Date le applicazioni del
prodotto alla "odontochirurgia", direi di dividere di un indice
compreso tra 2 e 5 per ottenere il prezzo di un prodotto simile
disponibile per l'industria.
Sono i numeri che ho riscontrato interessandomi ad altri prodotti.
Molte sono le giustificazioni addotte per motivare le differenze, le
principali sono di "igiene e profilassi" e di affidabilità in opera.
>
> Una bella cosa, è stato vedere come riparano le navi (della marina
> militare) .... Questo si che mi ha stupito!!!!
>
Domanda: un dentista non è prima ancora un chirurgo?
Se così fosse (confesso l'ignoranza), di cosa ti stupisci?
Oppure sei geloso del metodo?
Ciao.
Francesco Mancuso
> > Una bella cosa, è stato vedere come riparano le navi (della marina
> > militare) .... Questo si che mi ha stupito!!!!
> >
>
> Domanda: un dentista non è prima ancora un chirurgo?
Non proprio, da quando hanno istituito la laurea di Odontoiatria e Protesi
Dentaria non devi essere necessariamente medico prima.... anche se sono
specilizzato in chirurgia!!! :)))
> Se così fosse (confesso l'ignoranza), di cosa ti stupisci?
> Oppure sei geloso del metodo?
Beh, mi stupisco.... perchè tagliare la carne con un bisturi e semplice....
ma li si trattave di affettare lamiere belle spesse!!!! e non credo che sia
la stessa cosa...
Ebbene si..... sono geloso...... volevo portarmi a casa l'apparecchio... ma
in tasca non entrava :-))))))))))))))
Ciao
Marco
Capisco per cosa ti sei stupito.
In modo analogo, io che conosco limitatamente la fisiologia umana mi
meraviglio invece del fatto che si sopravviva agli interventi chirurgici!
Nessuno di noi si è invece meravigliato per l'approccio "scoperchiamo e
vediamo un po' qui cosa c'è da fare", che è invece quello che vedo in
comune con le due attività (chirurgica e cantieristica).
Dati i ridotti spazi disponibili su un natante, non meraviglia che lo stesso
venga "costruito" attorno al suo contenuto, la qual cosa obbliga poi al
processo opposto per tirar fuori quello che non passa dalle porte.
In verità questo capita a volte anche nella cantieristica edile (soprattutto
a destinazione industriale): inutile dire, però, che in questo caso il
progettista non ci fa una bella figura...
Ciao.
Francesco Mancuso
_____________________________
Inviato da www.mynewsgate.net
> In modo analogo, io che conosco limitatamente la fisiologia umana mi
> meraviglio invece del fatto che si sopravviva agli interventi chirurgici!
Eh si... certe volte mi stupisco anche io!!!
Molte volte, dopo interventi o estrazioni abbastanza difficili, tornano i
pazienti e mi dicono che non hanno avuto nessun fastidio e nessun dolore,
dopo che ho perso 1 ora per spiegargli come, quante e quali medicine possono
prendere per un eventuale dolore.....
Almeno le navi non si lamentano e non hanno bisogno di anestesia ;-))))))
> Nessuno di noi si è invece meravigliato per l'approccio "scoperchiamo e
> vediamo un po' qui cosa c'è da fare", che è invece quello che vedo in
> comune con le due attività (chirurgica e cantieristica).
Beh.... oggi come oggi questo approccio, per fortuna, sta sparendo
> Dati i ridotti spazi disponibili su un natante, non meraviglia che lo
stesso
> venga "costruito" attorno al suo contenuto, la qual cosa obbliga poi al
> processo opposto per tirar fuori quello che non passa dalle porte.
Beh, qui si trattava di riparazioni o di ammodernamenti e ti assicuro che il
propulsore di una nave non ci passa di sicuro dai portelloni.... sono cose
impressionanti!!!
> In verità questo capita a volte anche nella cantieristica edile
(soprattutto
> a destinazione industriale): inutile dire, però, che in questo caso il
> progettista non ci fa una bella figura...
Beh, pensa invece al medico che "scoperchia" la parte sbagliata del
cranio.... come è successo!!!
Ciao
Marco