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caldaia - ma se prendono la luce?

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skyru...@gmail.com

unread,
Feb 26, 2007, 4:14:29 AM2/26/07
to
Ciao a tutti,
ho una caldaia istantanea immergas, collettori
collegati...termostati...cronotermostati.

Quando stacco il contatore della luce perchè devo fare qualche lavoro
vedo che anche la caldaia si spegne...

ma se ci fosse un black out oltre al buio devo stare al freddo?


cosa posso fare in questi casi per far funzionare lo stesso la
caldaia?


ciao

Bernardo Rossi

unread,
Feb 26, 2007, 4:39:53 AM2/26/07
to
On 26 Feb 2007 01:14:29 -0800, skyru...@gmail.com wrote:

>cosa posso fare in questi casi per far funzionare lo stesso la
>caldaia?

Gruppo elettrogeno


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

skyru...@gmail.com

unread,
Feb 26, 2007, 6:35:48 AM2/26/07
to

Bernardo Rossi ha scritto:

> On 26 Feb 2007 01:14:29 -0800, skyru...@gmail.com wrote:
>
> >cosa posso fare in questi casi per far funzionare lo stesso la
> >caldaia?
>
> Gruppo elettrogeno
>

dai non esiste nessun'altro modo? magari collegando in modo diverso i
collettori...insomma alla caldaia non basta sapere di bruciare gas e
scaldare acqua? non c'è possibilità di metterla in questa modalità?

pluuuuto

unread,
Feb 26, 2007, 7:32:33 AM2/26/07
to
credo ti ci vorrebbe un generatore..... ma per il cervello...

<skyru...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1172481269.8...@t69g2000cwt.googlegroups.com...

Thunder7

unread,
Feb 26, 2007, 7:51:13 AM2/26/07
to
Stavo affrontando una terribile divisione di troll quando
*skyru...@gmail.com* pensò bene di scrivere:

> cosa posso fare in questi casi per far funzionare lo stesso la
> caldaia?
>
>
> ciao

ehh..no..
anche la mia Ferroli si comporta così..
purtroppo se salta corrente per un lungo periodo
ti tocca stare al freddo sia come riscaldamento che
come acqua per i servizi.
--
Matthew® aka T.7 from *Sebino lake*
-per la mail leva il freno a mano-


Loris_ro

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Feb 26, 2007, 8:16:10 AM2/26/07
to
> dai non esiste nessun'altro modo? magari collegando in modo diverso i
> collettori...insomma alla caldaia non basta sapere di bruciare gas e
> scaldare acqua? non c'è possibilità di metterla in questa modalità?

E le pompe di ricircolo che funzionano con l'elettricità, dove le metti? le
faciamo girare con la manovella?

ciao.


skyru...@gmail.com

unread,
Feb 26, 2007, 8:19:47 AM2/26/07
to
On 26 Feb, 13:32, "pluuuuto" <p...@libero.it> wrote:
> credo ti ci vorrebbe un generatore..... ma per il cervello...

>

c'è chi sa tutto e c'è chi non sapendo come funzionano le cose le
chiede.

Loris_ro

unread,
Feb 26, 2007, 8:37:29 AM2/26/07
to

> c'è chi sa tutto e c'è chi non sapendo come funzionano le cose le
> chiede.

Mi spiace, ma senza l'energia elettrica la caldaietta murale non funziona e
se sei in un palazzo al nonsoquantesimo piano magari non funzionerebbe
neppure l'acqua corrente fredda.

al giorno d'oggi l'elettricità ci tiene per i maroni.

A casa mia la caldaia funziona benissimo senza elettricità, però è unc aso
particolare, la caldaia brucia carbone antracite e le tubazioni del circuito
dell'acqua sono state studiate di dimensioni tali da permettere la
circolazione naturale convettiva dell'acqua, le pompe di ricircolo ci sono
ma stanno accese si e no 5 minuti all'anno.

ciao.

Lo.


R.L. Deboni

unread,
Feb 26, 2007, 12:55:44 PM2/26/07
to
skyru...@gmail.com wrote:

> ho una caldaia istantanea immergas, collettori
> collegati...termostati...cronotermostati.
>
> Quando stacco il contatore della luce perchè devo fare qualche lavoro
> vedo che anche la caldaia si spegne...

Perche' oggi gli impianti di riscaldamento sono a circolazione forzata.

> ma se ci fosse un black out oltre al buio devo stare al freddo?

Eh, mi sa di si'.

> cosa posso fare in questi casi per far funzionare lo stesso la
> caldaia?

Due proposte:

1) comoda e rapida: inserire un gruppo di continuita'.

Durante il funzionamento una caldaia murale assorbe da 100W a 150W, a
seconda dei modelli e della marca. Principalmente il consumo e' dovuto
dalla pompa di ricircolazione, ma anche elettrovalvole ed elettronica
sono piuttosto avidi.

Quindi non c'e' che da decidere l'autonomia desiderata. Prendiamo il
caso peggiore per avere un valore certo: 150W e supponiamo che vogliamo
10 ore di funzionamento garantito (una giornata): 150x10 = 1500 Wh = 1,5
kW di energia. Calcolando prudentemente un 50% di perdite per
conversione e resa degli accumulatori, il requisito passa a 1,5/0,5 =
3kWh. Con accumulatori al piombo si tratta di 3'000/12 = 250Ah.
Percio' il tutto puo' essere fatto combinando:
- tre accumulatori al piombo da 80Ah 12V,
- un'inverter da 250W di potenza (dovrebbe riuscire a dare lo spunto al
motore AC della pompa) uscita 220V AC,
- tre caricabatterie "intelligenti" per mantenere gli accumulatori
sottocarica,
- rele deviatore tripolare per commutare le batterie dallo stato di
"carica" a quello di "intervento" (oppure deviatore tripolare manuale)
- rele' deviatore bipolare per commutare la caldaia da rete a gruppo di
continuita' (oppure deviatore bipolare manuale)

Collegamenti
------------
1) il positivo delle batterie e del inverter sono collegati insieme,
cosi' anche per il positivo dei caricabatterie
2) il negativo delle batterie va al comune del deviatore tripolare, una
batteria per ogni polo
3) il negativo dei caricabatterie va collegato al polo NA del rele', un
caricabatterie per ogni polo
4) il negativo dell'inverter va collegato al polo NC del rele', tutti e
tre i poli collegati insieme con cavallotti
5) l'alimentazione della caldaia va collegata al comune del deviatore
bipolare, un polo per il neutro ed un polo per la fase
6) i poli NA del rele' vanno collegati alla rete, rispettando neutro e
fase come individuati dal collegamento del collegamento comune dei deviatori
7) i poli NC del rele' vanno collegati all'uscita dell'inverter (Nota:
se la caldaia non parte, potrebbe essere necessario fare un ponticello
tra neutro e terra - solo durante il funzionamento in isola - ma
attenzione, e' meglio un consulto con un elettricista che legga il
manuale tecnico delle caldaia).
8) i caricabatterie vanno collegati alla rete
9) se si usano dei rele' invece di commutatori a manovra manuale, le
bobine vanno collegate alla rete. In questo modo quando c'e' corrente, i
rele' sono attivi ed i deviatori risultano chiusi sui contatti NA.
Appena manca la corrente, i rele' passano in posizione di riposo e
risultano chiusi i contatti NC e parte l'inverter.

Costo ? n.3 caricabatterie intelligenti Lidl 3x17eur n.3 accumulatori
piombo 80 Ah 3x50eur n.1 inverter 250 W 50eur n.2 deviatori 2x20eur
totale diciamo 300 euro tutto compreso. Ogni 6-7 anni cambio di 3
accumulatori al piombo da 80Ah costo 150 euro. Si puo' rinunciare ad
alcune ore di autonomia, usando accumulatori da 60Ah che magari sono
quelli della propria auto e da passare in rotazione a fare in pensione a
fare il servizio di cui sopra.

Nota: se una delle batterie e' esaurita, la connessione diretta in
parallelo con le altre, quando manca la corrente potrebbe creare una
situazione esplosiva. Per evitare questo problema si potrebbe inserire
in serie una resistenza da 0,1 ohm 10W, riducendo di poco l'autonomia.

2) lungimirante: modificare l'impianto in questo modo. Mettere dei
termosifoni tradizionali con l'entrata in basso e l'uscita in alto, fare
il doppio circuito, con utilizzando i tubi esistenti in basso per la
mandata, ed inserendo dei nuovi tubi in alto (sottotraccia) per il
ritorno e tornare alla caldaia. In questo modo l'impianto funziona a
circolazione naturale, anche senza pompa. Resta solo il problema di far
funzionare la caldaia solo con il termostato termocopia meccanica della
fiamma pilota ...

R.L.Deboni

PS: oggi non ho voglia di spiegare perche' tre caricabatterie sono molto
meglio di un caricabatterie da 36V, specialmente per una soluzione a
lungo termine di cui si gradisce una minima manutenzione e la massima
durata degli accumulatori. Qualcuno disponibile a farlo al posto mio? :-)

R.L. Deboni

unread,
Feb 26, 2007, 12:59:41 PM2/26/07
to
Per ogni batteria.

R.L.Deboni

Loris_ro

unread,
Feb 26, 2007, 1:08:00 PM2/26/07
to

> 2) lungimirante: modificare l'impianto in questo modo. Mettere dei
> termosifoni tradizionali con l'entrata in basso e l'uscita in alto, fare
> il doppio circuito, con utilizzando i tubi esistenti in basso per la
> mandata, ed inserendo dei nuovi tubi in alto (sottotraccia) per il ritorno
> e tornare alla caldaia. In questo modo l'impianto funziona a circolazione
> naturale, anche senza pompa. Resta solo il problema di far funzionare la
> caldaia solo con il termostato termocopia meccanica della

Io ho l'ingresso sopra e l'uscita sotto eppure la caldaia funziona lo stesso
a circolazione naturale*

ciao.

Lo

*La caldaia non si trova allo stesso piano dei termosifoni ma al piano
inferiore.


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