Domanda: perché è saltato il fusibile, se tanto l'oggetto è multi-tensione
e, perdipiù, gli ho dato 120 V? Se lo collego a 220 V che succede
(proverò)?
Potrebbe essere in corto o il trasformatore 220-110 V è talmente difettoso
che gli ha dato una corrente (non so come dire) di scarsa qualità?
Grazie.
--
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> Convinto che il "charger" funzionasse soltanto a 110 V, ho acquistato un
> riduttore 220-120 V AC. Ho attaccato il tutto, ma il fusibile interno è
> esploso.
Visto che si e' fatto un viaggio non si sa come ed e' stato maneggiato
non si sa come, potrebbe esserci qualcosa all'interno che si e' staccato
e causa un corto.
Io lo aprirei e controllerei , prima di fare altri tentativi.
Se come dici tu, e' multitensione, non doveva assolutamente avere problemi.
Verifica anche che il fusibile che e' saltato, sia del valore indicato,
non che qualcuno ci abbia infilato un fusibile sbagliato
--
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> Marco Ranzani di Cantů ha scritto:
> > Convinto che il "charger" funzionasse soltanto a 110 V, ho acquistato un
> > riduttore 220-120 V AC. Ho attaccato il tutto, ma il fusibile interno č
> > esploso.
> Visto che si e' fatto un viaggio non si sa come ed e' stato maneggiato
> non si sa come, potrebbe esserci qualcosa all'interno che si e' staccato
> e causa un corto.
> Io lo aprirei e controllerei , prima di fare altri tentativi.
> Se come dici tu, e' multitensione, non doveva assolutamente avere problemi.
> Verifica anche che il fusibile che e' saltato, sia del valore indicato,
> non che qualcuno ci abbia infilato un fusibile sbagliato
L'ho aperto, ha 2 fusibili, una per 240 V e l'altro per 110, quello che
appunto č saltato.
In effetti potrebbe essere un corto, visto che č multi-tensione e che il
trasformatore 220-110 V, per quanto fetecchioso, non avrebbe dovuto farlo
saltare.
Comunque sarebbe strano che qualcuno abbia cambiato il fusibile o che sia
in corto visto che l'oggetto, in teoria, č nuovo.
> L'ho aperto, ha 2 fusibili, una per 240 V e l'altro per 110, quello che
> appunto č saltato.
spiega meglio questa parte. ha un cambio tensione quindi ?
se hai tempo, disegna con fido uno schemino di come e' fatto l'ingresso
> In effetti potrebbe essere un corto, visto che č multi-tensione e che il
> trasformatore 220-110 V, per quanto fetecchioso, non avrebbe dovuto farlo
> saltare.
una verifica sulla tensione effettiva in uscita a quel trasformatore,
l'hai fatta ?
In questi casi purtroppo bisogna dubitare di tutto
> Comunque sarebbe strano che qualcuno abbia cambiato il fusibile o che sia
> in corto visto che l'oggetto, in teoria, č nuovo.
Concordo, ma dobbiamo fare ovviamente tutte le ipotesi :)
> Marco Ranzani di Cantù ha scritto:
> > L'ho aperto, ha 2 fusibili, una per 240 V e l'altro per 110, quello che
> > appunto è saltato.
> spiega meglio questa parte. ha un cambio tensione quindi ?
> se hai tempo, disegna con fido uno schemino di come e' fatto l'ingresso
Domani lo fotografo, faccio prima!
> > In effetti potrebbe essere un corto, visto che è multi-tensione e che il
> > trasformatore 220-110 V, per quanto fetecchioso, non avrebbe dovuto >farlo
> > saltare.
> una verifica sulla tensione effettiva in uscita a quel trasformatore,
> l'hai fatta ?
> In questi casi purtroppo bisogna dubitare di tutto
No, perché, anche se non avesse ridotti la tensione da 220 a 110, comunque
il caricabatterie avrebbe dovuto funzionare.
Nelle istruzioni c'è riportato di non collegare l'oggetto a un riduttore
di tipo step-up, ovvero da 110 a 220 V. Forse, essendo già multi-tensione,
non ama alimentazioni ridotte e "inquinate". Il mio riduttore era comunque
step-down. Ma forse eroga della corrente dalla lunghezza d'onda molto
"sporca".
> > Comunque sarebbe strano che qualcuno abbia cambiato il fusibile o che sia
> > in corto visto che l'oggetto, in teoria, è nuovo.
> Concordo, ma dobbiamo fare ovviamente tutte le ipotesi :)
Non so perché, ma secondo me, se lo collego alla 220 senza cambiare il
fusibile da 110, dovrebbe funzionare. Al limite brucio il fusibile da 220V.
> Nelle istruzioni c'è riportato di non collegare l'oggetto a un riduttore
> di tipo step-up, ovvero da 110 a 220 V. Forse, essendo già multi-tensione,
> non ama alimentazioni ridotte e "inquinate". Il mio riduttore era comunque
> step-down. Ma forse eroga della corrente dalla lunghezza d'onda molto
> "sporca".
ma no, hai usato un trasformatore, che forma d'onda piu' pulita di lui,
nessuno puo' darne.
> Non so perché, ma secondo me, se lo collego alla 220 senza cambiare il
> fusibile da 110, dovrebbe funzionare. Al limite brucio il fusibile da 220V.
Io non sono ancora riuscito a capire come sono messi i due fusibili.
Pero' sono abbastanza della tua idea :)
Non è che hai collegato il trasfo alla rovescia? In quel caso, hai 460 V
in uscita...
>
> Nelle istruzioni c'è riportato di non collegare l'oggetto a un riduttore
> di tipo step-up, ovvero da 110 a 220 V. Forse, essendo già multi-tensione,
> non ama alimentazioni ridotte e "inquinate". Il mio riduttore era comunque
> step-down. Ma forse eroga della corrente dalla lunghezza d'onda molto
> "sporca".
Ahi. Non tollera induttanze sulla linea d'alimentazione, pare. Che sia
uno step-up od uno step-down, temo che il risultato non cambi.
Non fare esperimenti. Fotografa lo stadio d'ingresso sopra e sotto dando
un riferimento in un angolo (la pinza con cui reggi il circuito, ad
esempio) e poi ne riparliamo. Temo che abbiano fatto un qualche strano
switching che non tollera un'induttanza in parallelo all'ingresso di
linea. Spero di sbagliarmi. Potrebbe essere + appropriato un ng
d'elettronica o di riparazioni elettroniche. Ce ne sono un paio molto
attivi, ma magari non in agosto...
> Marco Ranzani di Cantù ha scritto:
> >> una verifica sulla tensione effettiva in uscita a quel trasformatore,
> >> l'hai fatta ?
> >> In questi casi purtroppo bisogna dubitare di tutto
> >
> > No, perché, anche se non avesse ridotti la tensione da 220 a 110, comunque
> > il caricabatterie avrebbe dovuto funzionare.
> Non è che hai collegato il trasfo alla rovescia? In quel caso, hai 460 V
> in uscita...
Credo che sia impossibile.
> >
> > Nelle istruzioni c'è riportato di non collegare l'oggetto a un riduttore
> > di tipo step-up, ovvero da 110 a 220 V. Forse, essendo già multi-tensione,
> > non ama alimentazioni ridotte e "inquinate". Il mio riduttore era comunque
> > step-down. Ma forse eroga della corrente dalla lunghezza d'onda molto
> > "sporca".
> Ahi. Non tollera induttanze sulla linea d'alimentazione, pare. Che sia
> uno step-up od uno step-down, temo che il risultato non cambi.
E allora dev'essere quello.
Cambio il fusibile e dovrebbe ripartire con la 220, senza trasformatori,
visto che è un multi-tensione.
> Non fare esperimenti. Fotografa lo stadio d'ingresso sopra e sotto dando
> un riferimento in un angolo (la pinza con cui reggi il circuito, ad
> esempio) e poi ne riparliamo.
Se non funziona, domani posto una foto.
> Temo che abbiano fatto un qualche strano
> switching che non tollera un'induttanza in parallelo all'ingresso di
> linea. Spero di sbagliarmi. Potrebbe essere + appropriato un ng
> d'elettronica o di riparazioni elettroniche. Ce ne sono un paio molto
> attivi, ma magari non in agosto...
Si, se il fusibile ha fatto correttamente il suo dovere, si. Il fusibile
da 220 V andrà di valore diverso ma stesse caratteristiche. Se è un T va
un T, insomma. Ma la corrente a 110 V è doppia. Quindi dovrai mettere un
fusibile da metà, usando il coso a 230 V.
Mmmmmmm... nuova idea. Non è che ti hanno spedito un coso multi-tensione
già pronto per i 230 V? In quel caso, alimentandolo a 110 V il fusibile
ha fatto il suo dovere! Se hai UN SOLO fusibile, sostituiscilo con uno
identico (non sono certo d'aver capito se hai uno o due fusibili).
Se è multi-tensione dovrebbe fnuzionare indifferentemente a 110 e 240 V.
Comunque ho 2 fusibili da 220 V, l'ho scoperto solo ora. Quello bruciato è
da 6,3 A. Ce n'è un altro, intatto, da 25, credo.
Aggiungo che ho appena dissaldato il fusibile: è da 230 V, 6,3 A. Il
secondo è da 230 V e, credo, 25 A ed è intatto.
Ora devo trovare uno di questi fusibili, sostituirlo e riprovare con 220 V.
Se rischioppa, devo desumere che è rotto.
> Comunque ho 2 fusibili da 220 V, l'ho scoperto solo ora. Quello bruciato č
> da 6,3 A. Ce n'č un altro, intatto, da 25, credo.
un fusibile da 25A sul 220 e' per il caricabatterie di un muletto, non
di un trapano :)
Penso sia molto meno.
Ipotizzo che il secondo fusibile (quello da 25 A) sia sul secondario.
Cioč dalla parte della batteria, non della rete.
Facciamo 2 conti?
W in ingresso, massimi: 230 V x 6,3 A = 1,449 kW
Considerando la tolleranza dovuta ad un picco di corrente, potrebbe
essere un prodotto da 1 kW? Mi sembra comunque un prodotto tosto.
Ora, ammettiamo che io c'abbia azzeccato. Quanta corrente č passata
alimentandolo a 110 V? 1.449 W / 110 = 13,2 A. Capisco che un fusibile
da 6,3 A abbia salutato la compagnia e se ne sia andato.
Insomma: occhio ad eventuali sigle supplementari presenti su fusibile
(es.: T) e sostituzione con IDENTICO valore. Quindi, riprova a 230 V.
Ciao!
> Alberto Rubinelli ha scritto:
> > Marco Ranzani di Cantù ha scritto:
> >
> >> Comunque ho 2 fusibili da 220 V, l'ho scoperto solo ora. Quello
> >> bruciato è
> >> da 6,3 A. Ce n'è un altro, intatto, da 25, credo.
> >
> > un fusibile da 25A sul 220 e' per il caricabatterie di un muletto, non
> > di un trapano :)
> > Penso sia molto meno.
> >
> Ipotizzo che il secondo fusibile (quello da 25 A) sia sul secondario.
> Cioè dalla parte della batteria, non della rete.
Corretto.
Giuro, domani posto le foto se non risolvo!
> Facciamo 2 conti?
> W in ingresso, massimi: 230 V x 6,3 A = 1,449 kW
> Considerando la tolleranza dovuta ad un picco di corrente, potrebbe
> essere un prodotto da 1 kW? Mi sembra comunque un prodotto tosto.
Lo è, con quello che costa!
> Ora, ammettiamo che io c'abbia azzeccato. Quanta corrente è passata
> alimentandolo a 110 V? 1.449 W / 110 = 13,2 A. Capisco che un fusibile
> da 6,3 A abbia salutato la compagnia e se ne sia andato.
> Insomma: occhio ad eventuali sigle supplementari presenti su fusibile
> (es.: T) e sostituzione con IDENTICO valore. Quindi, riprova a 230 V.
Sì, c'è la T.
resta il mistero sul perché sia saltato se l'oggetto è multi-tensione.
Probabilmente (ipotesi mia) il trasformatore step-down è la causa, anche
se non ho capito per quale motivo. Sulle istruzioni era riportata
l'avvertenza per gli step-up. Forse il carica-batteria vuole qualsiasi
tensione 110-240 V, purché assolutamente non "trattata" da trasformatori.
Comunque c'è un altro mistero: la spina ha un verso, nel senso che le
lamelle sono di differente grandezza, come se occorresse rispettare la
polarità. Per poterla inserire nella ciabatta multipresa (USA compresa),
occorre un adattatore da viaggio che elimini il problema. Sperando che
l'alimentatore non richieda addirittura che venga rispettata la polarità
della presa!
> Alberto Rubinelli ha scritto:
> > Marco Ranzani di Cantù ha scritto:
> >
> >> Comunque ho 2 fusibili da 220 V, l'ho scoperto solo ora. Quello
> >> bruciato è
> >> da 6,3 A. Ce n'è un altro, intatto, da 25, credo.
> >
> > un fusibile da 25A sul 220 e' per il caricabatterie di un muletto, non
> > di un trapano :)
> > Penso sia molto meno.
> >
> Ipotizzo che il secondo fusibile (quello da 25 A) sia sul secondario.
> Cioè dalla parte della batteria, non della rete.
> Facciamo 2 conti?
> W in ingresso, massimi: 230 V x 6,3 A = 1,449 kW
> Considerando la tolleranza dovuta ad un picco di corrente, potrebbe
> essere un prodotto da 1 kW? Mi sembra comunque un prodotto tosto.
> Ora, ammettiamo che io c'abbia azzeccato. Quanta corrente è passata
> alimentandolo a 110 V? 1.449 W / 110 = 13,2 A. Capisco che un fusibile
> da 6,3 A abbia salutato la compagnia e se ne sia andato.
> Insomma: occhio ad eventuali sigle supplementari presenti su fusibile
> (es.: T) e sostituzione con IDENTICO valore. Quindi, riprova a 230 V.
Makita USA mi ha appena detto che nell'etichetta "Input 120-240 V"
significa 120 V, 240 W. E che quel carica-batteria non funzionerà mai in
Italia perché è stato progettato per gli USA.
Stranezze:
- Il valore 240 non mi sembra essere riferito all'assorbimento, non
ometterebbero mai la "W". Semmai come "output".
- I fusibili sono da 240 V.
- Tutti gli alimentatori e caricabatteria (telefonini, macchine
fotografiche, videocamere...) sono a doppia tensione.
- Inoltre, come si spiegano i 50-60 Hz indicati se non riferendoli a
120V@60Hz e 240V@50Hz?
Mi sa che al call center Makita USA rispondono più al marketing che
tecnicamente. Stasera, se riesco, proverò a smentirli.
> Makita USA mi ha appena detto che nell'etichetta "Input 120-240 V"
> significa 120 V, 240 W. E che quel carica-batteria non funzionerà mai in
> Italia perché è stato progettato per gli USA.
mi sembra una risposta da call center ...
> - Il valore 240 non mi sembra essere riferito all'assorbimento, non
> ometterebbero mai la "W". Semmai come "output".
concordo pienamente, l'unita' di misura si mette sempre,
> - I fusibili sono da 240 V.
no, i fusibili hanno una tensione massima di 240V.
non fa testo questo valore per la tua causa :)
> - Tutti gli alimentatori e caricabatteria (telefonini, macchine
> fotografiche, videocamere...) sono a doppia tensione.
si, ma parliamo di range di potenza diversi. quelli sono da pochi watt
> - Inoltre, come si spiegano i 50-60 Hz indicati se non riferendoli a
> 120V@60Hz e 240V@50Hz?
non lo prenderei pero' come dato essenziale.
> Mi sa che al call center Makita USA rispondono più al marketing che
> tecnicamente. Stasera, se riesco, proverò a smentirli.
ecco, questo si. Ma non c'e' un pdf, un qualcosa di questa apparecchiatura ?
Dovremo mica fare il reverse engineering per usarla :)
Ciao.Alberto.
> Makita USA mi ha appena detto che nell'etichetta "Input 120-240 V"
> significa 120 V, 240 W. E che quel carica-batteria non funzionerà mai in
> Italia perché è stato progettato per gli USA.
>
Mi sembra una risposta da pazzi scatenati (fusibile da 6,3 A su un
carico da 2???). E' una cosa da galera, in qualsiasi parte del mondo.
Sicuro di capire bene l'americano? Scusa, eh?
Comunque: fra le varie foto, fanne una alla 'rating plate', l'etichetta
obbligatoria per norma internazionale (non ricordo + l'equivalente usa
delle nostre uni-eu), riportante i marchi di sicurezza (es.: FCC Class)
e conformità, oltre ai dati di targa. Inoltre, dato quanto sotto,
procurati i fusibili ma ASPETTA a fare esperimenti. Posta le foto
richieste e domani se ne riparla.
La loro affermazione sul 'non funzionerà mai in Italia' potrebbe trovare
fondamento in uno stadio capacitivo d'ingresso che s'accoppia con il
trasformatore, generando un oscillatore ad alta potenza, piuttosto
distruttivo, temo. Se così fosse o te lo fai sostituire (se non l'hai
guastato) o convinci l'enel a fornirti 110 V.... O ne fai un bel
soprammobile. :-(
> La loro affermazione sul 'non funzionerà mai in Italia' potrebbe trovare
> fondamento in uno stadio capacitivo d'ingresso che s'accoppia con il
> trasformatore, generando un oscillatore ad alta potenza, piuttosto
> distruttivo, temo. Se così fosse o te lo fai sostituire (se non l'hai
mnnnnnn ... circuiti del genere su un caricabatteria ? mai visti.
opto piu' per il call center stile telecom, cioe' che da risposte a caso :)
> Marco Ranzani di Cantù ha scritto:
> > Makita USA mi ha appena detto che nell'etichetta "Input 120-240 V"
> > significa 120 V, 240 W. E che quel carica-batteria non funzionerà mai in
> > Italia perché è stato progettato per gli USA.
> >
> Mi sembra una risposta da pazzi scatenati (fusibile da 6,3 A su un
> carico da 2???). E' una cosa da galera, in qualsiasi parte del mondo.
> Sicuro di capire bene l'americano? Scusa, eh?
Ho studiato il britannico, ma me la cavo anche con l'americano.
Tanto più che sul fusibile c'è scritto "LF T 6.3 AH 250VP".
> Comunque: fra le varie foto, fanne una alla 'rating plate', l'etichetta
> obbligatoria per norma internazionale (non ricordo + l'equivalente usa
> delle nostre uni-eu), riportante i marchi di sicurezza (es.: FCC Class)
> e conformità, oltre ai dati di targa. Inoltre, dato quanto sotto,
> procurati i fusibili ma ASPETTA a fare esperimenti. Posta le foto
> richieste e domani se ne riparla.
> La loro affermazione sul 'non funzionerà mai in Italia' potrebbe trovare
> fondamento in uno stadio capacitivo d'ingresso che s'accoppia con il
> trasformatore, generando un oscillatore ad alta potenza, piuttosto
> distruttivo, temo. Se così fosse o te lo fai sostituire (se non l'hai
> guastato) o convinci l'enel a fornirti 110 V.... O ne fai un bel
> soprammobile. :-(
Oppure trovo un trasformatore 240V-120V degni di questo nome.
Non pensavo che un banale carica-batteria avesse tante rogne.
> > Stranezze:
> > - Il valore 240 non mi sembra essere riferito all'assorbimento, non
> > ometterebbero mai la "W". Semmai come "output".
> > - I fusibili sono da 240 V.
> > - Tutti gli alimentatori e caricabatteria (telefonini, macchine
> > fotografiche, videocamere...) sono a doppia tensione.
> > - Inoltre, come si spiegano i 50-60 Hz indicati se non riferendoli a
> > 120V@60Hz e 240V@50Hz?
> >
> > Mi sa che al call center Makita USA rispondono più al marketing che
> > tecnicamente. Stasera, se riesco, proverò a smentirli.
> >
> Oppure trovo un trasformatore 240V-120V degni di questo nome.
> Non pensavo che un banale carica-batteria avesse tante rogne.
prima di processare e condannare a morte un trasformatore innocente,
vediamo le prove :)
foto del caricabatterie e dati di questo trasformatore :)
Se hai voglia di farti una gita fino a Novara, lo proviamo con il variac
in laboratorio :)
grazie
--
Giorgio
"Il brutto dell'aereo, è che non ti lasciano andare fuori a giocare!" (cit.
mio nipote).