Pagare un elettricista affinchè dichiari (probabilmente) il falso.
Se ristrutturi casa tua e non ti interessa la vendita a breve, fai pure.
Ma dato che è una costruzione nuova e ti servono tutte le scartoffie, non
vedo grosse vie di uscita, purtroppo.
ah sì? vuoi dire che se non intendo cambiare casa si può fare da sè
senza certificato di conformità ?
> Pagare un elettricista affinch� dichiari (probabilmente) il falso.
L'elettricista che paghi non credo che dichiari il falso, se succede un
infortunio da folgorazione ci va di mezzo lui. ( o anche lui)
Trovare un installatore che sia disposto a rilasciare la dichiarazione
di conformità ai sensi del DM 37/2008 per l'impianto fatto da te, cosa
che comunque si traduce in una dichiarazione mendace. Non ci sono altre
alternative.
--
Paolo "Spino"
Giulia
> Trovare un installatore che sia disposto a rilasciare la dichiarazione
> di conformit� ai sensi del DM 37/2008 per l'impianto fatto da te, cosa
> che comunque si traduce in una dichiarazione mendace. Non ci sono altre
> alternative.
Concordo sul fatto che sia difficile trovare un installatore disposto a
farlo, meno sul fatto che la dichiarazione sia per forza mendace.
Mettiamo che io domani decida di andare a lavorare per il mio amico Mario,
installatore abilitato.
Lui mi porta in un cantiere, mi dice cosa devo fare e poi va a farsi i fatti
suoi, alla fine del lavoro, viene, controlla quello che ho fatto e rilascia
la dichiarazione al suo cliente. Si tratta di una dichiarazione mendace?
IMHO no.
Ma a questo punto non vedo la differenza se al posto di farlo a casa di un
cliente di Mario, lo faccio a casa mia.
Repo
>Concordo sul fatto che sia difficile trovare un installatore disposto a
>farlo, meno sul fatto che la dichiarazione sia per forza mendace.
>Mettiamo che io domani decida di andare a lavorare per il mio amico Mario,
>installatore abilitato.
>Lui mi porta in un cantiere, mi dice cosa devo fare e poi va a farsi i fatti
>suoi, alla fine del lavoro, viene, controlla quello che ho fatto e rilascia
>la dichiarazione al suo cliente. Si tratta di una dichiarazione mendace?
>IMHO no.
>Ma a questo punto non vedo la differenza se al posto di farlo a casa di un
>cliente di Mario, lo faccio a casa mia.
Nella dichiarazione di conformit� lui dichiara, in qualit� di titolare o
responsabile tecnico della stessa, che la sua ditta ha progettato e
installato l'impianto elettrico.
Di fatto non � cos�. Se approfondiamo diventa una questione da legulei,
io mi sono attenuto all'aspetto formale.
--
Paolo "Spino"
Ma a questo punto... Tira anche tutti i fili dentro ai corrugati, e
fai fare i collegamenti ai frutti (la parte critica, diciamocelo)
all'elettricista. In 5 minuti gli spieghi i vari percorsi (magari,
mettici qualche etichetta riconoscitiva sui fili nella scatola di
derivazione e nelle uscite verso i frutti), ad occhio valutera' in un
attimo le sezioni dei cavi, in un'ora fa i collegamenti e ti rilascia
la certificazione.
Trash
secondo il dm 37/08 art 5 par.2 sottoparagrafo a, no.
www.governo.it/GOVERNOINFORMA/DOSSIER/RISCALDAMENTO/DM_37_2008.PDF
--
http://blubrando.blogspot.com
http://www.flickr.com/photos/76395844@N00/
>> Salve a tutti,
>> ho una casa al grezzo avanzato dove sto pensando di fare l'impianto
>> elettrico autonomamente.
>> Non sono un elettricista, ma diciamo che per vari motivi penso di
>> essere in grado di farmi l'impianto da solo.
>> Il mio problema è burocratico, ovvero:
>> secondo voi cosa devo fare per avere poi un certificato adatto a
>> chiedere l'abitabilità?
>> grazie
>
> secondo il dm 37/08 art 5 par.2 sottoparagrafo a, no.
Riporto:
Art. 5. Progettazione degli impianti
1. CUT
2. Il progetto per l'installazione, trasformazione e ampliamento, è redatto
da
un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche
competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:
a) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), per tutte le utenze
condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi
potenza
impegnata superiore a 6 kw o per utenze domestiche di singole unità
abitative
di superficie superiore a 400 mq;
Ora il mio dubbio è, da cosa deduci che l'impianto di cui si discute abbia
una potenza impegnata superiore ai 6 kw o sia posizionato in un'unità
abitativa da più di 400 mq?
Repo
ci sono...certo c'è da capire quanto è capace il nostro amico..il fatto che
le lampadine si accendano non vuole dire che le cose siano ok
ci sono anche perchè l'impianto è solo brevemente descritto ....se fosse
come dici non ci sarebbe elettricista che dorme..ma sai quante modifiche
allacci etc etc che subisce un impianto elettrico?? per dire negli uffici
magari c'è da spostare il distributore automatico..arriva un elettricista
che lavora con quello dei distributori e modifica l'impinato elettrico e
così via..arriva quello dei condizionatori e magari tira una nuova
linea..cambia un magnetotermico...
infatti il pto debole della legge..sono i dipendneti
dell'abilitatto..tipicamente prendono gente e dopo poco li mettono nei
cantieri a lavorare..in periodo do boom edilizio non c'è tempo e lavori da
perdere..c'ha 10 villette in + da fare..prendi 2 ragazzotti magari a nero e
li metti in cantiere a tirare fili..nei cantieri si lavora così..idem gli
idraulici..poi dai le carte al palazzinaro e via che è felice e le case sono
pronte da vendere..fai in fretta nno fai problemi e ti chiamano ancora
> Ora il mio dubbio è, da cosa deduci che l'impianto di cui si discute abbia
> una potenza impegnata superiore ai 6 kw o sia posizionato in un'unità
> abitativa da più di 400 mq?
veramente se leggi bene la mia criptica risposta ho scritto "no".
no in risposta ad un ipotetico " serve certificato?".
Ecco, proprio per questo si è fatta una legge: la parte critica non è
mettere i frutti bensì calcolare diametri e lunghezza cavi, palette di
messa a terra, misurazione di isolamento etc. Se Ohm ti pare
un'espressione buddista stai lontano dall'elettricità, se sei uno che
invece si applica e sei disposto a leggerti un bel manuale su come si
fa un'impianto a regola d'arte, che comunque non è niente di
trascendentale, allora puoi cimentarti. Che poi molti impianti, anche
certificati, siano fatti alla pene di segugio è un'altro discorso -
nella maggioranza dei casi non succede nulla ma a volte la bolletta
lievita, il differenziale scatta, prendi una scossetta con la
lavastoviglie, lampadine a risparmio lampeggiano...
mm
Innanzitutto verifica se serve o meno un progetto.
Da noi ad esempio è obbligatorio presentare il progetto prima dei
lavori, e poi alla fine l'impiantista deve dichiarare di avere
realizzato tutto secondo normative e in conformità al progetto
presentato.
In altri casi, basta che la dichiarazione dica che l'installatore ha
progettato e installato in conformità alle normative.
In ogni caso, dovrai passare, o prima o dopo, per un installatore
'compiacente' che dichiari il falso, visto che deve dichiarare di avere
fatto lui ciò che hai fatto tu.
Però in genere si trovano, ti prendono dai 500 ai 1.000Euri per un
sopralluogo, due misure in croce e il fogliettino che poi dovrai
allegare alla richiesta di agibilità.
Alberto
Se "pensi" di avere le competenze, io ci penserei a lasciar fare ad un
professionista serio. Conosci la norma CEI 64-8? Sai dimensionare le
protezioni?
Scusa se dubito, ma per lavoro verifico impianti elettrici e le cose più
pericolose che ho visto sono state fatte da chi "pensava" di saperlo fare,
solo perchè "tanto funziona".
Saluti
Fabio
Ci sono...:-) l'elettricista che rilascia la dichiarazione ha anche una
copia ben dettagliata dello schema elettrico, se vi sono state fatte delle
modifiche in seguito, lui non ne risponde.
Perche', altrimenti cosa succederebbe ?
> ho una casa al grezzo avanzato dove sto pensando di fare l'impianto
> elettrico autonomamente.
> Non sono un elettricista, ma diciamo che per vari motivi penso di essere
> in grado di farmi l'impianto da solo.
Ne' e' sicuro, oppure ha l'aiuto di un amico ex-elettricista' ?
Conosco anche elettricisti che fanno alcuni errori pacchiani ...
figurarsi uno che si premette con un "non sono un elettricista".
> Il mio problema è burocratico,
Non direi tanto.
Secondo lei, la revisione obbligatoria ogni due anni dell'auto e'
un semplice problema "burocratico" ?
In realta' e' una verifica di sicurezza da parte di terza parte
(e non il proprio meccanico) affinche non circolino su strada
veicoli potenzialmente pericolosi o causa di incidenti.
> ovvero: secondo voi cosa devo fare per avere poi un certificato adatto a
> chiedere l'abitabilità?
Lei deve fare ispezionare totalmente l'impianto "fai-da-te" da
un professionista abilitato e farsi rilasciare una
Dichiarazione di Rispondenza.
In quanto ai sostenitori della tesi che non si possa, faccio
presente che le parole:
"- per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente
decreto - "
che evidentemente sono stati inseriti, poco abilmente, nel testo dalla
lobby degli elettricisti, non hanno alcun significato.
L'inserimento posticcio, si puo' intuire anche dal fatto che in nessun
punto della legge e' specificato (cosa necessaria, visto che e'
stato specificato il caso speculare) cosa fare con impianti
elettrici privi di Dichiarazione di Conformita':
" - per impianti eseguiti DOPO dell'entrata in vigore del presente
decreto - "
Ora, visto che non e' espresso alcun divieto del contrario e
visto che ormai e' riconosciuto che e' permesso tutto cio' che non
e' esplicitamente vietato (sara' anche nella Costituzione) ne'
segue che si puo' rilasciare Dichiarazioni di Rispondenza,
fatte le dovute verifiche, analisi, controlli, etc. anche
su impianti elettrici fatti di recente ed oggi risultati
privi di Dichiarazione di Conformita' (il classico esempio
e' quello dell'impianto elettrico completato da azienda
impiantistica fallita prima della consegna dei documenti -
un caso tipico in cui il responsabile tecnico, non pagato
per mesi o mai piu', si rifiuti di sottoscrivere i documenti).
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Macche', solo di interessi di lobby.
>
> In realta' e' una verifica di sicurezza da parte di terza parte
> (e non il proprio meccanico) affinche non circolino su strada
> veicoli potenzialmente pericolosi o causa di incidenti.
Ma ci faccia il piacere, ma ha idea di come vengono
fatti i controlli nel >50% dei casi?
--
firma irriconoscibile
basta pagare ed hai tutto , vai tranquillo
> Ci sono...:-) l'elettricista che rilascia la dichiarazione ha anche una
> copia ben dettagliata dello schema elettrico, se vi sono state fatte delle
> modifiche in seguito, lui non ne risponde.
ma forse qualche ditta ad alto livello....artigiani che tengono gli schemi
degli impianti fatti è fantasia :)
Se sei capace..dovresti gia conoscere qualche elettricista abilitato che te
la possa fare....
se non ne conosci mi viene da pensare che non avrai cosi tanta
dimiestichezza e capacita da farteloo tu, rischiando due cose:
lasciarci la pelle tu o terzi
non riuscire a trovare poi un elettricista che ti faccia la dichiarazione di
conformita perchè faanguscia
quindi dicci quali esperienza hai....e perchè pensi di essere in grado di
fartelo da te e vediamo..
cmq la soluzione è una sola, trovare poi un elettricista che accetti di
metetrci la firma e la faccia, cosa non cosi facile se non ci sei in
amicizia ti conosce e sa che hai fatto un buon lavoro, non firmano fogli
solo per soldi, perchè se qualcosa va male ci rimettono tutto....almeno al
nord......poi non so :)
ti faccio risparmiare:
- trovi una dichiarazione di un altro impianto fatta ad un amico/parente
- fai la scansione della firma, del timbro e fotocopi il certificato della
ccia
- scarichi un modulo per la dichiarazione di conformit� e lo compili
- consegni la copia al comune.
intanto non controlla nessuno.
ciao
si. è vero. il governo pullula di elettricisti. altro che p2.
ed è chiaro che se una frase è stata inserita da una lobby la si può
ignorare... se non erro è scritto anche sulla bibbia.
ecco, questa e' una soluzione che ho adottato di recente
per l'impianto idraulico.
e a fan culo la burocrazia.
--
firma irriconoscibile
La frase si puo' ignorare per semanticamente non porta ad
alcuna discriminante.
Dice che "si puo' fare" in un caso.
E poi non si dice nulla per il caso opposto.
Se legge la frase con un certo distacco, si rendera' conto
che quell'inserto, con le due lineette (cosi' e' nell'originale)
da proprio l'impressione di una aggiunta posticcia.
Avrebbe voluto dire di piu', ma evidentemente, c'erano
troppo parlamentari non disposti a farla passare cosi'
sfacciata. Dopo tutto operano anche lobby contrapposte,
come quella dei professionisti, anche se minoritaria.