Sono anni che leggo questo NG, da cui ho tratto sempre ottime idee per
realizzazioni o soluzioni per piccoli problemi.
Ora per� vengo a voi per un problema di cui non si riesce a venire a capo.
Premetto che non sono digiuno di elettronica/elettrotecnica, so usare un
tester e distinguere la corrente dalla tensione... :-))))
Allora, nella palazzina in cui abito ho stipulato oramai da 8 anni un
contratto per la fornitura dell'energia elettrica con l'Aceaelectrabel.
La 220V � presa dalla vecchia trifase da cantiere. Ho un contratto standard
da 3.3 Kw con contatore elettronico.
L'impianto dentro casa � a norma. Le sezioni dei cavi sono adeguate.
Il quadro elettrico � composto da due magnetotermici (uno per la forza
motrice e uno per l'illuminazione) ed un salvavita.
I magnetotermici hanno sensibilit� adeguata e tutto l'impianto ha ben
funzionato per 8 anni. La palazzina ha circa 20 anni e il quadro elettrico
non � mai stato cambiato.
Una sera di questo inverno mi scatta il magnetotermico della FM senza la
possibilit� di riarmarlo poich� mi faceva scattare anche il salvavita.
Ho staccato TUTTI i carichi, provando a riarmarlo ogni volta senza ottenere
nessun risultato.
Arrivato all'ultimo (una lampada...) si riarma. Allora, tutto tronfio,
riattacco la lampada con la certezza di aver individuato il problema, invece
riesco a ricollegare tutti i carichi senza che mi scattasse il
magnetotermico.
Il tutto ha rifunzionato per circa due giorni, fino ad arrivare al giorno in
cui � riscattato il magnetotermico della FM. Per riarmarlo dovevo scollegare
TUTTI i carichi dalle prese, riarmare e riandava bene una settimana.
Dopo aver verificato, aprendo TUTTE le scatole, prese e interuttori, che non
c'erano corti, fili "cotti" o altro alla fine ho chiamato un elettricista
poich� questa volta non si poteva pi� riarmare l'interruttore
Mi ha riaperto tutte le scatole ed alla fine individua tra NEUTRO e MASSA
una tensione di 220V.
Mi scollega il filo di terra della dorsale della palazzina e d'incanto si
riarma il tutto e rifunziona tutto. La sua diagnosi � che qualcuno sta
frodando l'Acea e a me mi crea questo disagio.
Non mi convince rimanere senza terra, ma mi dice di avvisare subito l'Acea
che sarebbe intervenuta subito per individuare chi la sta truffando...
Nel frattempo per circa 10 gg non ho pi� avuto problemi di sorta fino a
quattro/cinque giorni fa, che ha ricominciato a saltare "random" e comunque
riarmandosi ogni volta. Ora pu� rimanere armato anche per un paio di giorni,
ma dopo mi scatta!
Non so veramente pi� che pesci prendere. All'Acea sembra che poco importi
quello che ho detto. Sto senza terra dentro casa (se la ricollego ho
nuovamente la 220V tra neutro e terra), ogni tanto mi scatta la FM.
Premetto che gli unici utilizzatori che hanno una presa che riporta anche la
terra sono la lavatrice, frigorifero, forno, microonde e lavastoviglie.
Tutti gli altri utilizzatori (computer e televisori e altro) hanno
autotrasformatori.
L'ultima cosa che ho pensato � che l'interruttore magnetotermico �
difettoso.
Potete aiutarmi???
Grazie!
E fin qua, tutto 'standard'.
>
> Una sera di questo inverno mi scatta il magnetotermico della FM senza la
> possibilità di riarmarlo poichè mi faceva scattare anche il salvavita.
> Ho staccato TUTTI i carichi, provando a riarmarlo ogni volta senza ottenere
> nessun risultato.
> Arrivato all'ultimo (una lampada...) si riarma. Allora, tutto tronfio,
> riattacco la lampada con la certezza di aver individuato il problema, invece
> riesco a ricollegare tutti i carichi senza che mi scattasse il
> magnetotermico.
Riflettiamo, però: perchè è scattato?
C'era molto assorbimento, tipo forno elettrico, lavatrice, ferro da
stiro, ecc..., o era tutto in relax?
Perchè il differenziale può saltare 'ad minchiam', nel senso che non
c'è niente di collegato e nessuno fa niente, arriva un'onda strana
dall'esterno e lui scatta.
Ma il magnetotermico, scatta per effetto magnetico (corto circuito) o
termico (sovraccarico).
> Il tutto ha rifunzionato per circa due giorni, fino ad arrivare al giorno in
> cui è riscattato il magnetotermico della FM. Per riarmarlo dovevo scollegare
> TUTTI i carichi dalle prese, riarmare e riandava bene una settimana.
Magari ha l'effetto termico 'cotto', ossia quando si scalda per un
ipotetico sovraccarico, stacca e poi impiega moltissimo tempo a
raffreddarsi a sufficienza per riarmare.
> Dopo aver verificato, aprendo TUTTE le scatole, prese e interuttori, che non
> c'erano corti, fili "cotti" o altro alla fine ho chiamato un elettricista
> poichè questa volta non si poteva più riarmare l'interruttore
Bene, sentiamo...
> Mi ha riaperto tutte le scatole ed alla fine individua tra NEUTRO e MASSA una
> tensione di 220V.
Neutro e terra, immagino.
Comunque, non è che neutro e terra siano equipotenziali, ma neppure
220V...
> Mi scollega il filo di terra della dorsale della palazzina e d'incanto si
> riarma il tutto e rifunziona tutto. La sua diagnosi è che qualcuno sta
> frodando l'Acea e a me mi crea questo disagio.
Non capisco bene da dove derivi la diagnosi, ma ipotizziamo che possa
essere così...
> Non mi convince rimanere senza terra
Concordo.
>, ma mi dice di avvisare subito l'Acea
> che sarebbe intervenuta subito per individuare chi la sta truffando...
Dovrebbero...
>
> Nel frattempo per circa 10 gg non ho più avuto problemi di sorta fino a
> quattro/cinque giorni fa, che ha ricominciato a saltare "random" e comunque
> riarmandosi ogni volta. Ora può rimanere armato anche per un paio di giorni,
> ma dopo mi scatta!
Però stavolta senza terra, quindi quantomeno abbiamo la certezza che
non c'entra niente.
Io riattaccherei immediatamente la terra.
> Non so veramente più che pesci prendere. All'Acea sembra che poco importi
> quello che ho detto. Sto senza terra dentro casa (se la ricollego ho
> nuovamente la 220V tra neutro e terra), ogni tanto mi scatta la FM.
> Premetto che gli unici utilizzatori che hanno una presa che riporta anche la
> terra sono la lavatrice, frigorifero, forno, microonde e lavastoviglie. Tutti
> gli altri utilizzatori (computer e televisori e altro) hanno
> autotrasformatori.
Si, beh, ma anche le prese, le luci, tante cose, la terra serve per
beccare la dispersione e far saltare il differenziale (oltre che
evitare che una carcassa metallica possa andare a potenziali elevati
rispetto a terra).
> L'ultima cosa che ho pensato è che l'interruttore magnetotermico è difettoso.
Pensa che io l'avrei invece pensata come prima ipotesi...
Comunque un magnetotermico non scatta a caso, a meno che non sia
difettoso. Quindi ricollegherei la terra, e sostituirei il
magnetotermico. Un MT 1P+N da 16A, per fare un esempio, costa 20Euro.
Alberto
> Riflettiamo, per�: perch� � scattato?
> C'era molto assorbimento, tipo forno elettrico, lavatrice, ferro da stiro,
> ecc..., o era tutto in relax?
No, solo frigo acceso
> Magari ha l'effetto termico 'cotto', ossia quando si scalda per un
> ipotetico sovraccarico, stacca e poi impiega moltissimo tempo a
> raffreddarsi a sufficienza per riarmare.
Mai scattato per sovraccarico
> Neutro e terra, immagino.
:-((
certamente...
> Non capisco bene da dove derivi la diagnosi, ma ipotizziamo che possa
> essere cos�...
Dice che si collegano proprio tra neutro e terra e ci collegano gli
utilizzatori
> Per� stavolta senza terra, quindi quantomeno abbiamo la certezza che non
> c'entra niente.
> Io riattaccherei immediatamente la terra.
Ma mi riscatta in continuazione il magnetotermico!!!!
> Si, beh, ma anche le prese, le luci, tante cose, la terra serve per
> beccare la dispersione e far saltare il differenziale (oltre che evitare
> che una carcassa metallica possa andare a potenziali elevati rispetto a
> terra).
Ma le luci stanno sotto l'altro magnetotermico e quello non mi scatta.
> Pensa che io l'avrei invece pensata come prima ipotesi...
Ecco... adesso mi hai spiazzato. ma perch�, si possono "invecchiare"? Io mi
ricordo che si invecchiavano quelli con il pulsante rosso e uno nero, non so
se te li ricordi...
> Comunque un magnetotermico non scatta a caso, a meno che non sia
> difettoso. Quindi ricollegherei la terra, e sostituirei il magnetotermico.
> Un MT 1P+N da 16A, per fare un esempio, costa 20Euro.
Lo faccio domani stesso.
Grazie mille per il tempo dedicato
Stefano
> Comunque un magnetotermico non scatta a caso, a meno che non sia
> difettoso. Quindi ricollegherei la terra, e sostituirei il magnetotermico.
> Un MT 1P+N da 16A, per fare un esempio, costa 20Euro.
>
>
>
> Alberto
Dimmi se dico una studidaggine...
Mi faccio una "ciabatta" e ci monto un magnetotermico piů sensibile di
quello che ho sul quadro.
La metto a turno per ogni presa, ogni volta che mi scatta il generale la
sposto...
Alla fine dovrebbe scattarmi prima il magnetotermico sulla ciabatta se č un
problema di utilizzatore, o sbaglio?
>Potete aiutarmi???
Hai un multimetro?
Se sě, postane una foto o dicci marca e modello (se te ne intendi e
capisci quando ti dico "impostalo per misurare corrente alternata" e
sai anche come collegare i cavi... dillo;-)).
Boiler
>La metto a turno per ogni presa, ogni volta che mi scatta il generale la
>sposto...
>Alla fine dovrebbe scattarmi prima il magnetotermico sulla ciabatta se è un
>problema di utilizzatore, o sbaglio?
È corretto se il distacco avviene per sovraccarico, non funziona se
avviene per cortocircuito.
Boiler
E come fai a sapere che non sia saltato per sovraccarico?
>> Non capisco bene da dove derivi la diagnosi, ma ipotizziamo che possa
>> essere così...
> Dice che si collegano proprio tra neutro e terra e ci collegano gli
> utilizzatori
Ok, probabilmente conosce i trucchi locali.
Spiegazione plausibile, comunque...
>> Però stavolta senza terra, quindi quantomeno abbiamo la certezza che non
>> c'entra niente.
>> Io riattaccherei immediatamente la terra.
>
> Ma mi riscatta in continuazione il magnetotermico!!!!
Mettiamola così (visto che dici che qualcosina ne capisci): in un
impianto sano la terra è flottante, ad esclusione del pozzetto esterno.
Significa che la terra è un filo che parte dal pozzetto, entra in casa,
e poi va a finire su punti diversi, ma senza mai avere a che fare nè
con fase nè con neutro. Mai. Se lo fa, l'impianto non è 'sano'.
Il magnetotermico 'analizza' la fase, al massimo potrà 'analizzare' sia
fase che neutro.
Quindi, se l'impianto interno è sano, e la terra NON ha mai niente a
che fare con fase e neutro, come può la terra modificare il
comportamento di un magnetotermico?
>> Si, beh, ma anche le prese, le luci, tante cose, la terra serve per beccare
>> la dispersione e far saltare il differenziale (oltre che evitare che una
>> carcassa metallica possa andare a potenziali elevati rispetto a terra).
> Ma le luci stanno sotto l'altro magnetotermico e quello non mi scatta.
Le prese no, i quadri no, le scatole di derivazione no, ecc...
>> Pensa che io l'avrei invece pensata come prima ipotesi...
> Ecco... adesso mi hai spiazzato. ma perchè, si possono "invecchiare"?
Qualunque apparecchiatura può invecchiare. Il magnetotermico è un
oggetto con delle lamelle che si scaldano, ed è attraversato
quotidianamente da fior di ampere, ci sta che nel tempo possa perdere
le sue qualità.
>> Comunque un magnetotermico non scatta a caso, a meno che non sia difettoso.
>> Quindi ricollegherei la terra, e sostituirei il magnetotermico. Un MT 1P+N
>> da 16A, per fare un esempio, costa 20Euro.
> Lo faccio domani stesso.
Altra ipotesi: da qualche parte nel TUO impianto hai una fase che tocca
il neutro.
Ma lo tocca pochissimo, roba tipo una dispersione attraverso un
isolamento danneggiato. Non si crea una corrente sufficiente a far
scattare il magnetotermico, ma sufficiente a far leggere 220V allo
strumento del tecnico, rispetto a terra che invece è correttamente a 0V
(più o meno dove dovrebbe stare anche il neutro). Questa è un po'
forzata, perchè poi il neutro dovrebbe avere una notevole resistenza
verso il contatore per segnare 220V, ma immaginiamo sia possibile.
Ogni tanto, ad esempio per una vibrazione, questo falso contatto
diventa più forte e fa scattare il magnetotermico. Che legge un
cortocircuito (come in effetti sarebbe).
Quindi il MT sarebbe a posto, ma da qualche parte avresti un corto
circuito 'latente'.
Però la terra in tutto questo non c'entra. Ma ho la sensazione che non
c'entri comunque.
Alberto
Non scatta per sovraccarico...
:-(
Datemi un aiutino...
Magari una pacca sulla spalla...
:-(
> Se sě, postane una foto o dicci marca e modello
Fluke 75
(se te ne intendi e
> capisci quando ti dico "impostalo per misurare corrente alternata" e
> sai anche come collegare i cavi... dillo;-)).
Dai Boiler... :-)))))))))
Un "nanetto"....
Tempo fa mi collegano la caldaia del riscaldamento, vanno via, come
l'accendo va in blocco.... chiamo l'assistenza e mi dicono di "girare" la
spina (nel mio caso i fili della presa). Dopo abbondante discussione e prese
in giro (io a loro... :-(( ) dicendo che non ero mica scemo e che la 220 non
ha verso ecc ecc... alla fine mi hanno dato spiegazioni e io mestamente ho
"girato" la spina, facendo funzionare il tutto...
>
> Boiler
Stefano
>> Se sì, postane una foto o dicci marca e modello
>Fluke 75
Azz... abbiamo a che fare con un professionista ;-)
Beh, questo semplifica le spiegazioni.
Cominciamo verificando che non ci siano dispersioni verso terra.
Stacca la corrente, scollega neutro e fase dai magnetotermici e la
terra dall'impianto condominiale (situazione attuale, se ho capito
bene).
Riattacca la fase mettendoci in mezzo il Fluke come amperometro.
Lascia il neutro staccato.
Attacca la TUA terra al neutro CONDOMINIALE.
Ridai corrente (attento al terminale spellato del neutro: in questa
condizione è a 230 V).
Se passa corrente non è bene. Qualche mA è tollerabile e causata dai
vari filtri EMC. Se non passa corrente, inizia ad accendere gli
elettrodomestici uno dopo l'altro (lasciando magari stare la radio
d'epoca di cui non si trovano piú le valvole e con elevatissimo valore
affettivo della consorte). Se ad un certo punto il valore si impenna,
abbiamo una dispersione neutro-terra sulla linea che alimenta
quell'elettrodomestico.
Se con tutti gli elettrodomestici accesi non passa corrente abbiamo
due possibilità:
- non c'è effettivamente alcuna dispersione tra i conduttori attivi e
la terra
- sei sfigato e c'è da qualche parte un falso contatto che con le
vibrazioni dovute alla vicina di casa di 180 kg chiude di tanto in
tanto il circuito. Speriamo di no ;-)
A questo punto stacca il contatore, togli il fluke di mezzo, riattacca
il neutro, rimetti la terra al suo posto e ridai corrente.
Accendi il computer e dicci cosa hai scoperto ;-)
Se non hai dispersioni, procediamo a verificare che tra neutro e terra
ci siano davvero 230 V (e non il loro fantasma che sparisce appena
assorbiamo 10 mA). Se davvero ci sono, o c'è un problema nella terra
condominiale, o qualcuno usa la tua terra come neutro per un altro
circuito di fase, o entrambi.
Per essere sicuri di evitare malintesi, in calce c'è uno schema che
riporta la situazione normale, la tua situazione attuale e la
configurazione per il test descritto.
Boiler
[FIDOCAD]
TY 15 15 5 3 0 0 0 * R
TY 35 15 5 3 0 0 0 * N
TY 55 15 5 3 0 0 0 * PE
RV 10 30 45 40
TY 15 30 5 3 0 0 0 * MT + Diff
LI 35 20 35 30
LI 55 20 55 95
LI 15 20 15 30
LI 15 40 15 95
LI 35 40 35 95
TY 20 105 5 3 0 0 0 * normale
TY 95 15 5 3 0 0 0 * R
TY 115 15 5 3 0 0 0 * N
TY 135 15 5 3 0 0 0 * PE
RV 90 30 125 40
TY 95 30 5 3 0 0 0 * MT + Diff
LI 115 20 115 30
LI 95 20 95 30
LI 95 40 95 95
LI 115 40 115 95
TY 100 105 5 3 0 0 0 * attuale
LI 135 20 135 30
LI 135 40 135 95
TY 175 15 5 3 0 0 0 * R
TY 195 15 5 3 0 0 0 * N
TY 215 15 5 3 0 0 0 * PE
RV 170 30 205 40
TY 175 30 5 3 0 0 0 * MT + Diff
LI 195 20 195 30
LI 175 20 175 30
TY 180 105 5 3 0 0 0 * test
LI 215 20 215 30
LI 175 55 175 95
EV 170 45 180 55
LI 175 45 175 40
TY 173 48 5 3 0 0 0 * A
LI 195 55 195 95
LI 215 45 215 95
LI 215 45 195 45
LI 195 45 195 40
Giulia
...snip...
> Il quadro elettrico è composto da due magnetotermici (uno per la forza
> motrice e uno per l'illuminazione) ed un salvavita.
> I magnetotermici hanno sensibilità adeguata
io preferisco usare il termine "sensibilita'" per il l'interruttore
differenziale, dopo tutto "tastare" 30 mA e' qualcosa di "sensibile",
invece un magnetotermico ha una "portata" e francamente in una corrente
di 10A non ci vedo nulla di sensibile, specialmente se attraversa un
corpo umano ...
> e tutto l'impianto ha ben
> funzionato per 8 anni. La palazzina ha circa 20 anni e il quadro elettrico
> non è mai stato cambiato.
>
> Una sera di questo inverno mi scatta il magnetotermico della FM senza la
> possibilità di riarmarlo poichè mi faceva scattare anche il salvavita.
> Ho staccato TUTTI i carichi, provando a riarmarlo ogni volta senza ottenere
> nessun risultato.
> Arrivato all'ultimo (una lampada...) si riarma. Allora, tutto tronfio,
> riattacco la lampada con la certezza di aver individuato il problema, invece
> riesco a ricollegare tutti i carichi senza che mi scattasse il
> magnetotermico.
>
> Il tutto ha rifunzionato per circa due giorni, fino ad arrivare al giorno in
> cui è riscattato il magnetotermico della FM. Per riarmarlo dovevo scollegare
> TUTTI i carichi dalle prese, riarmare e riandava bene una settimana.
> Dopo aver verificato, aprendo TUTTE le scatole, prese e interuttori, che non
> c'erano corti, fili "cotti" o altro alla fine ho chiamato un elettricista
> poichè questa volta non si poteva più riarmare l'interruttore
>
> Mi ha riaperto tutte le scatole ed alla fine individua tra NEUTRO e MASSA
> una tensione di 220V.
> Mi scollega il filo di terra della dorsale della palazzina e d'incanto si
> riarma il tutto e rifunziona tutto. La sua diagnosi è che qualcuno sta
> frodando l'Acea e a me mi crea questo disagio.
Stupidaggini.
Altrimenti perche' il problema si presenta solo su un circuito ?
L'impianto di terra "dovrebbe" entrare nell'appartamento da un punto
solo (montante) e quindi uno eventuale squilibrio viene visto su ambedue
i circuiti. E poi dovrebbe scattare costantemente il salvavita, non i
magnetotermici.
> Non mi convince rimanere senza terra, ma mi dice di avvisare subito l'Acea
> che sarebbe intervenuta subito per individuare chi la sta truffando...
Solo per il fatto di lasciarle l'impianto senza terra, a quelle
elettricista dovrebbe essere ritirata l'iscrizione.
> Nel frattempo per circa 10 gg non ho più avuto problemi di sorta fino a
> quattro/cinque giorni fa, che ha ricominciato a saltare "random" e comunque
> riarmandosi ogni volta.
"riarmandosi" ? da "se stesso" ?
> Ora può rimanere armato anche per un paio di giorni,
> ma dopo mi scatta!
> Non so veramente più che pesci prendere.
Mi sono trovato alcune volte di fronte a situazioni del genere. La prima
volta ho perso tempo come ha fatto lei, per arrivare alla fine all'unica
soluzione: frazionare provvisoriamente l'impianto.
Ora parto subito frazionando l'impianto, almeno fino al punto di
individuare in quale locale avviene il "malfatto".
E poi "sfilo", una volta ho trovato un giunto nastrato nascosto nel tubo
(immerso in acqua ... probabilmente da condensa, era inverno), un'altra
volta c'era un filo "cotto", il che significa che l'isolante PVC non e'
piu' morbido ed elastico, ma rigido e crepato, e nuovamente, a causa di
umidita' di condensa, avviene un contatto elettrico attraverso le crepe.
Ah, la prima volta era un filo carbonizzato di una plafoniera (non e' il
suo caso, se non sono le luci) che quando la cucina era lasciata vuota,
si inumidiva e faceva corto (le valvole saltavano quando tornavano a
casa ... e poi, dopo un po', tutto tornava a posto).
> All'Acea sembra che poco importi
> quello che ho detto.
Perche' probabilmente dai loro strumenti non vedono alcun furto. Oggi,
con i contatori elettronici, i gestori elettrici sono in grado di
verificare, istante per istante, il bilanciamento delle entrate ed
uscite dalle cabine di quartiere ai contatori dei clienti.
> Sto senza terra dentro casa (se la ricollego ho
> nuovamente la 220V tra neutro e terra), ogni tanto mi scatta la FM.
Peccato avere sprecato quel giorno in cui c'era il guasto permanente.
In ogni caso, se il guasto e' riproducibile, separando i vari circuiti,
prima zona giorno separato da giorno notte e poi stanza per stanza, si
riesce a trovare. Sono solo cavi elettrici, non misteri ...
> Premetto che gli unici utilizzatori che hanno una presa che riporta anche la
> terra sono la lavatrice, frigorifero, forno, microonde e lavastoviglie.
Ah, il forno ... in ogni caso, siccome non e' un problema lasciarlo
staccato anche per settimane (non dovra' infornare tutti i giorni ?) si
fa presto ad escluderlo.
> Tutti gli altri utilizzatori (computer e televisori e altro) hanno
> autotrasformatori.
Un computer con l'autotrasformatore ?
Hmmm ... cosa intende ?
In ogni caso, gli alimentatori per PC utilzzano, e come, la terra.
> L'ultima cosa che ho pensato è che l'interruttore magnetotermico è
> difettoso.
Se fosse difettoso, perche' torna a ... funzionare, se stacca la terra ?
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Per verificare il buon funzionamento del MT, la prossima volta che scatta e
che fatica a riarmarsi prova a mettere i cavi della FM sotto il MT delle
luci
--
Marco DM
No comment... :-))
Ricordi di tempi migliori...
> Cominciamo verificando che non ci siano dispersioni verso terra.
CUT
...
Questa tua esaustiva spiegazione mi rallegra poichè mi fa ricredere sulla
professionalità del professionista che avevo interpellato.
Tutte queste prove le ha fatte lui e non ha trovato valori di corrente
significativi.
Premetto che non gli ho permesso di accendere il mio impianto HIFI
valvolare... quello me lo sono verificato io... con amore passionale....
> - sei sfigato e c'è da qualche parte un falso contatto che con le
> vibrazioni dovute alla vicina di casa di 180 kg chiude di tanto in
> tanto il circuito. Speriamo di no ;-)
Mi terrorizza quest'ultima ipotesi.
> Accendi il computer e dicci cosa hai scoperto ;-)
HO scoperto che ieri sera, alle 22,00 e alle 04,00 mi è riscattato il
magnetotermico!!!!!!
Alle 22,00 solo due TV, Mysky, un pc portatile e il frigo erano collegati
alla forza motrice! Alle 04,00 solo Mysky e il frigo.
> Se non hai dispersioni, procediamo a verificare che tra neutro e terra
> ci siano davvero 230 V
Si, mi ha detto mia moglie che aveva un portalampada e ci ha acceso una
lampadina che aveva collegato.
Alle 22,00 ho assistito al distacco del magnetotermico. Ha fatto un bel
botto (forse però dovuto anche allo stacco del salvavita) e ho visto anche
della luce... Oggi lo cambio con quello suggerito da Alberto.
Grazie comunque!
Giulia, il limite di internet e quello di non vedere l'interlocutore con cui
eloquisci.
Non so neppure se stai scherzando perchè non vedo faccine. Nel mio post
iniziale c'è la spiegazione del motivo per cui la pompa della caldaia non
partiva e andava in blocco. Il problema si è risolto sicuramente scambiando
i fili di alimentazione.
Qualcuno molto più pratico di me saprà spiegarti bene che cosa implica avere
un impianto di alimentazione con la 220V derivata da un impianto trifase.
Scusami invece se sei convinta che quello che hai scritto risulti a vero, ma
non credo che corrisponda al mio caso... :-))
Stefani
Ha usato la corretta terminologia. Sono "arrugginito" per queste cose...
... cut
> Stupidaggini.
> Altrimenti perche' il problema si presenta solo su un circuito ?
> L'impianto di terra "dovrebbe" entrare nell'appartamento da un punto
> solo (montante) e quindi uno eventuale squilibrio viene visto su ambedue
> i circuiti. E poi dovrebbe scattare costantemente il salvavita, non i
> magnetotermici.
Non potrebbero essersi collegati solo sul ramo della forza motrice? (forse
l'ho detta io adesso la stupidaggine...)
> Solo per il fatto di lasciarle l'impianto senza terra, a quelle
> elettricista dovrebbe essere ritirata l'iscrizione.
No, lui mi ha supplicato di fargli calare un filo esterno volante e lo
avrebbe fissato lui ad una palina (ho gli spazi). Mi ha detto che pur se non
ottimale (no sabbia quarzata e tutte quelle cose che sapete meglio di me)
aveva con se una palina e avrebbe potuto risolverlo cosě. Glielo ho impedito
io poichč confidavo in un rapido intervento della Acea
>> Nel frattempo per circa 10 gg non ho piů avuto problemi di sorta fino a
>> quattro/cinque giorni fa, che ha ricominciato a saltare "random" e
>> comunque
>> riarmandosi ogni volta.
>
> "riarmandosi" ? da "se stesso" ?
No, lo riarmavo io o chi per me (moglie-figlio)
> Mi sono trovato alcune volte di fronte a situazioni del genere. La prima
> volta ho perso tempo come ha fatto lei, per arrivare alla fine all'unica
> soluzione: frazionare provvisoriamente l'impianto.
Si, ma questo lo puň fare se č in casa sua immagino. Ora, ad esempio, mi
consideri il cliente: come potrebbe frazionarmi come dice lei l'impianto? Me
lo suggerisca che lo faccio da solo, poichč possono passare anche due/tre
giorni prima che riscatti.
> Perche' probabilmente dai loro strumenti non vedono alcun furto. Oggi,
> con i contatori elettronici, i gestori elettrici sono in grado di
> verificare, istante per istante, il bilanciamento delle entrate ed
> uscite dalle cabine di quartiere ai contatori dei clienti.
Ok, ho capito.
> Ah, il forno ... in ogni caso, siccome non e' un problema lasciarlo
> staccato anche per settimane (non dovra' infornare tutti i giorni ?) si
> fa presto ad escluderlo.
Allora, intendiamoci: il forno non č usato da una quindicina di giorni. Ma č
attaccato all'alimentazione. E' un problema o deve essere proprio
"scollegato" dall'impianto?
>> Tutti gli altri utilizzatori (computer e televisori e altro) hanno
>> autotrasformatori.
>
> Un computer con l'autotrasformatore ?
> Hmmm ... cosa intende ?
> In ogni caso, gli alimentatori per PC utilzzano, e come, la terra.
Sě, qui rientra la mia ruggine.
Per essere chiari: tutte le spine (originali) dei computer sono a due poli,
consideri che sono tutti dei portatili, a meno del mio ma che č quasi sempre
spento (o meglio, collegato lalla presa ma non acceso, quindi pronto
all'accensione)
>
>> L'ultima cosa che ho pensato č che l'interruttore magnetotermico č
>> difettoso.
>
> Se fosse difettoso, perche' torna a ... funzionare, se stacca la terra ?
Mi č stato suggerito per invecchiamento?
> Roberto Deboni
Stefano
PS: sarebbe per me un piacere darle del tu.
Può essere anche un problema all'interruttore, faccio delle ipotesi:
- interruttore difettoso;
- interruttore intervenuto per sovraccarico e quindi necessita di un certo
tempo di raffreddamento prima di riarmarsi (quando succede basta toccare la
plastica dell'interruttore per accorgersi).
Controllererei anche i serraggi della morsettiera del magnetotermico.
> Il tutto ha rifunzionato per circa due giorni, fino ad arrivare al giorno
> in cui è riscattato il magnetotermico della FM. Per riarmarlo dovevo
> scollegare TUTTI i carichi dalle prese, riarmare e riandava bene una
> settimana.
Può essere:
- un carico in corto circuito;
- la sommatoria dei carichi che supera la corrente nominale di 16A;
- l'interruttore starato/difettoso che scatta erroneamente.
> Mi ha riaperto tutte le scatole ed alla fine individua tra NEUTRO e MASSA
> una tensione di 220V.
Questo può essere dovuto ad un guasto a terra in uno qualsiasi degli
appartamenti, verifica tramite il tasto prova che il differenziale
intervenga e soprattutto verifica che non ci sia collegato nulla a monte del
differenziale.
Con il tester dovresti fare due prove:
- misurare la tensione tra neutro e terra prendendo il neutro a monte del
differenziale e con l'interruttore differenziale aperto;
- misurare la tensione tra fase e terra.
> Mi scollega il filo di terra della dorsale della palazzina e d'incanto si
Fino a che sei in tempo, cambia immediatamente elettricista :-(
> riarma il tutto e rifunziona tutto. La sua diagnosi è che qualcuno sta
> frodando l'Acea e a me mi crea questo disagio.
E' da almeno una decina di anni che non si può più "rubare" corrente
collegandosi tra fase e terra, ripeto il consiglio: cambia elettricista il
prima possibile.
> Nel frattempo per circa 10 gg non ho più avuto problemi di sorta fino a
> quattro/cinque giorni fa, che ha ricominciato a saltare "random" e
> comunque riarmandosi ogni volta. Ora può rimanere armato anche per un paio
> di giorni, ma dopo mi scatta!
Dato il costo del magnetotermico io, per prima cosa, proverei a sostituire
quello con uno di pari caratteristiche.
Se vuoi fai una foto del quadro aperto, così si può capire meglio.
> L'ultima cosa che ho pensato è che l'interruttore magnetotermico è
> difettoso.
>
> Potete aiutarmi???
> Grazie!
Se l'impianto è veramente a posto è l'ipotesi più probabile, ma non si può
escludere qualche problema degli utilizzatori.
Saluti
Fabio
[CUT]
> Puň essere anche un problema all'interruttore, faccio delle ipotesi:
> - interruttore difettoso;
> - interruttore intervenuto per sovraccarico e quindi necessita di un certo
> tempo di raffreddamento prima di riarmarsi (quando succede basta toccare
> la plastica dell'interruttore per accorgersi).
Allora, il magnetotermico non l'ho mai sentito caldo. Ho provato anche a
dare alcune "bottarelle" allo stesso, ma non ho ottenuto nulla
> Controllererei anche i serraggi della morsettiera del magnetotermico.
Fatto...
> Puň essere:
> - un carico in corto circuito;
> - la sommatoria dei carichi che supera la corrente nominale di 16A;
No, escluso, l'ho esplicitato prima...
> - l'interruttore starato/difettoso che scatta erroneamente.
mi rimane questa speranza... stasera lo cambio.
> Con il tester dovresti fare due prove:
> - misurare la tensione tra neutro e terra prendendo il neutro a monte del
> differenziale e con l'interruttore differenziale aperto;
> - misurare la tensione tra fase e terra.
E' la prova che mi ha consigliato anche Boiler.
Ho una tensione di 220V e l'elettricista ci ha acceso una sua lampadina.
Ho anche misurato, come consigliatomi, la corrente tra fase e terra, avevo
circa 20-30 mA
>> Mi scollega il filo di terra della dorsale della palazzina e d'incanto si
>
> Fino a che sei in tempo, cambia immediatamente elettricista :-(
Si, hai ragione, ma io cosě al momento ho risolto il problema...
> E' da almeno una decina di anni che non si puň piů "rubare" corrente
> collegandosi tra fase e terra, ripeto il consiglio: cambia elettricista il
> prima possibile.
?? Ne sei certo? Questo non l'ha escluso neppure l'Acea stesso.
> Se l'impianto č veramente a posto č l'ipotesi piů probabile, ma non si puň
> escludere qualche problema degli utilizzatori.
Ma mi č scattato anche stanotte alle 4,00!!! E c'era accesos solo il
frigorifero!
>
> Saluti
> Fabio
:-((
Saluti anche a te
Stefano
naturalmente Facci sapere come Va a finire........ !!!
> Ma mi è scattato anche stanotte alle 4,00!!! E c'era acceso solo il
> frigorifero!
Uhm... magari non è così come me lo immagino, però...
Quando un problema di questo tipo è saltuario, nel 90% dei casi è dovuto
proprio al frigo.
Pensaci: nessuno sa se stava funzionando, era spento o si stava avviando.
I fili sono in un ambiente sigillato con ogni sorta di fluido che ci
passa vicino (dal refrigerante alle eventuali condense, che solo se tutto
funziona bene non ci sono).
Per non parlare poi dell'esterno! Spesso, dietro al frigo, c'è uno
scatolino di plasticaccia da due soldi, appoggiato sulla "boccia" del
compressore e con un tubicino che ci casca sopra. Il tubicino è lo sfogo
della condensa interna. Che cosa succede in pratica? Semplice: quando la
gocciolina cade, finisce nel tubo. Di qui, nello scatolino di
plasticaccia. Poi, alla prima accensione, il frigo scalda la boccia del
compressore e fa evaporare nell'ambiente la condensa.
Ci sei? Mi hai seguito? Capito tutto? Bene...
Domanda: dopo qualche anno di scalda-bagna-evapora-ribagna, secondo te,
in che condizioni si presenta la plasticaccia dello scatolino? :-P
E quindi la condensa dove va a colare? Si, proprio sul compressore. E
magari su contatti elettrici. Io la mia scatolina di plasticaccia (ormai
MOLTI anni fa) l'ho foderata di domopak alluminio e non ho più avuto
nessun problema. Se non è un gran mal di testa, prova...
O al limite, cerca di capire, quando riattacchi, se il frigo si mette
subito a funzionare... ;-)
--
Ciao!
Stefano
Prima di tutto grazie per l'interessamento.
Mi hai dato una idea che applicherò comunque. Il frigo è un Ocean
"relativamente" nuovo (quattro anni di vita...)
Le prime utenze che ho staccato sono state proprio forno, lavastoviglie,
lavatrice e frigo...
Sarà mia cura, non temere!
Anche perchè molto ho preso da questo NG, che riuscire a dare qualcosa
sarebbe un onore...
> Una sera di questo inverno mi scatta il magnetotermico della FM senza la
> possibilitᅵ di riarmarlo poichᅵ mi faceva scattare anche il salvavita.
> L'ultima cosa che ho pensato ᅵ che l'interruttore magnetotermico ᅵ
> difettoso.
>
> Potete aiutarmi???
> Grazie!
>
>
ciao
per la serie che le rogne non vengono mai sole, e che ai un buon
multimetro durante il funzionamento prova questa misura.
metti il multimetro su 600VAC (o superiore) e misura la caduta di
tensione tra l'entrata e l'uscita del magnetorermico e cioᅵ tra fase
entrante e fase uscente (con magnetotermico inserito e almeno 5 A di
assorbimento) e tra neutro entrante e neutro uscente.
se rilevi meno di 1 VAC probabilmente il magnetorermico ᅵ ok se valori
superiori postali qui che cerchiamo di comprendere.
mi raccomando occhio sei sotto tensione, per prudenza verifica prima il
pulsantino del salvavita, cosi sei piᅵ tranquillo.
ciao primula
Ok, allora direi che il sovraccarico pu� essere escluso.
>> Controllererei anche i serraggi della morsettiera del magnetotermico.
>
> Fatto...
Ottimo.
>> - l'interruttore starato/difettoso che scatta erroneamente.
> mi rimane questa speranza... stasera lo cambio.
Ok, facci sapere.
> E' la prova che mi ha consigliato anche Boiler.
> Ho una tensione di 220V e l'elettricista ci ha acceso una sua lampadina.
> Ho anche misurato, come consigliatomi, la corrente tra fase e terra, avevo
> circa 20-30 mA
Ho letto i messaggi, ottimi i consigli di Boiler per diagnosticare il
problema delle dispersioni, ma temo che non c'entrino con il tuo problema.
Il problema sembra di intervento della magnetica (corto circuito) e sarebbe
interessante capire se realmente hai visto una scintilla/fiammata quando �
intervenuto il magnetotermico. Se cos� fosse non c'entrerebbe neppure il
magnetotermico, a meno di problemi sulla morsettiera di uscita, ma
difficilmente sarebbe un problema sporadico.
Il problema dello sgancio del differenziale pu� essere causato da altri
fattori, specie se con la prova che ti ha suggerito Boiler hai misurato
20-30mA.
>> Fino a che sei in tempo, cambia immediatamente elettricista :-(
> Si, hai ragione, ma io cos� al momento ho risolto il problema...
Il magnetotermico non ti � pi� scattato da allora?
>> E' da almeno una decina di anni che non si pu� pi� "rubare" corrente
>> collegandosi tra fase e terra, ripeto il consiglio: cambia elettricista
>> il prima possibile.
> ?? Ne sei certo? Questo non l'ha escluso neppure l'Acea stesso.
S�, per un certo periodo avevano introdotto dei gruppi di misura con
differenziale incorporato, proprio per evitare i furti di corrente, poi
hanno risolto diversamente e di quei contatori ne hanno installati ben
pochi.... ma si parla di minimo una decina di anni or sono.
Se un tuo vicino avesse la fase a terra (e quindi il differenziale guasto)
potresti rubargli corrente, ma questo non c'entra con i contatori.
> Ma mi � scattato anche stanotte alle 4,00!!! E c'era accesos solo il
> frigorifero!
Se il problema � un corto circuito random � una bella rogna, potresti
mettere qualche fusibile (10A rapido o ultrarapido) sulle varie
apparecchiature pi� critiche e vedere quando scatta quale fusibile �
bruciato.
Oppure si potrebbero mettere nella cassetta di derivazione, sulle varie
partenze, ma � sicuramente un lavoro pi� lungo e laborioso che fare un
adattatore spina-fusibile-presa.
Informati sulla curva di intervento dei fusibili che comprerai, i normali
interruttori curva C intervengono istantaneamente per corto circuito con
correnti da 5 a 10 volte la nominale; quindi l'intervento certo istantaneo
di un MT da 16A curva C � 160A.
Saluti
Fabio
...snip...
> Qualcuno molto pi� pratico di me sapr� spiegarti bene che cosa implica avere
> un impianto di alimentazione con la 220V derivata da un impianto trifase
Hmmm ... a questo proposito, colgo l'occasione per osservare che e'
normale che il monofase domestico sia derivato dal trifase.
Dopotutto la distribuzione a monte e' nella normalita' in trifase ... :-)
Se non ho capito male, quello che lei forse intende dire e' che da lei,
c'e' il bi-fase ?
Adesso mi mette in difficoltà...
Quello che le posso dire che ho un impianto formato da:
Fase - Neutro - Terra
derivato da un impianto trifase da cantiere...
Comunque il discorso della caldaia è assolutamente vero e riproducibile
anche ora...
Allora, ho cambiato il magnetotermico, ma ho scoperto pure un'altra cosa.
Per una di quelle cose che diventano abitudini e per cui non ci si fa
neppure caso, mia moglie lascia sempre accesa, di notte, una piccola
lampadina (di quelle a basso consumo) collegata alla cappa della cucina
tramite una derivazione da me eseguita.
Bene, ieri, dopo che la corrente era saltata altre tre volte (14,00 -
17,30 - 20,00 circa, con carichi variabili) cambio il magnetotermico e vedo
che, staccandolo, quella luce di cui prima si spegneva. Ho quindi pensato
che anche la cappa prende l'alimentazione dalla FM.
Ho aperto la cappa...
Ho iniziato a buttar giù dal 1° Gennaio 2009 e giunto al 11/11/2010 mia
moglie ha osato riavvicinarsi...
Dentro c'era tanto di quel grasso da poter contribuire a due fast food della
nota catena...
Il motore quando l'accendevo partiva lentamente, ma così lentamente che mi
faceva pena...
Per farla breve:
adesso è tutto pulito, sgrassato e comunque al momento scollegato
dall'alimentazione.
L'interruttore non è più scattato, ma potrebbe essere un caso, mi prendo una
settimana di tempo per cantare vittoria...
Voi però ditemi se è verosimile che possa essere questo il problema...
A questo punto la terra che faccio? Devo far ripassare un cavo esterno,
perchè l'ho rimisurata e c'è sempre la 220V tra neutro e terra!
> Ho letto i messaggi, ottimi i consigli di Boiler per diagnosticare il
> problema delle dispersioni, ma temo che non c'entrino con il tuo problema.
> Il problema sembra di intervento della magnetica (corto circuito) e
> sarebbe interessante capire se realmente hai visto una scintilla/fiammata
> quando è intervenuto il magnetotermico. Se così fosse non c'entrerebbe
> neppure il magnetotermico, a meno di problemi sulla morsettiera di uscita,
> ma difficilmente sarebbe un problema sporadico.
L'ho visto con la coda dell'ochhio... mi è parso...
>
> Il problema dello sgancio del differenziale può essere causato da altri
> fattori, specie se con la prova che ti ha suggerito Boiler hai misurato
> 20-30mA.
Sono tanti, sono pochi o sono normali?
>>> Fino a che sei in tempo, cambia immediatamente elettricista :-(
>> Si, hai ragione, ma io così al momento ho risolto il problema...
>
> Il magnetotermico non ti è più scattato da allora?
Sì, ma molto molto meno frequentemente.
RIcordo che mi è riscattato dopo circa una settimana dal suo intervento.
E ora che ci penso, dal suo intervento ho cambiato la lampadina di cui sopra
mettendocene una di quelle "cinesi"... (non mi lapidate)
> Se il problema è un corto circuito random è una bella rogna, potresti
> mettere qualche fusibile (10A rapido o ultrarapido) sulle varie
> apparecchiature più critiche e vedere quando scatta quale fusibile è
> bruciato.
> Oppure si potrebbero mettere nella cassetta di derivazione, sulle varie
> partenze, ma è sicuramente un lavoro più lungo e laborioso che fare un
> adattatore spina-fusibile-presa.
>
> Informati sulla curva di intervento dei fusibili che comprerai, i normali
> interruttori curva C intervengono istantaneamente per corto circuito con
> correnti da 5 a 10 volte la nominale; quindi l'intervento certo istantaneo
> di un MT da 16A curva C è 160A.
>
> Saluti
> Fabio
Caro Fabio, spero di non dover arrivare a questo...
Farovvi Sapere!
> L'interruttore non è più scattato, ma potrebbe essere un caso, mi prendo una
> settimana di tempo per cantare vittoria...
> Voi però ditemi se è verosimile che possa essere questo il problema...
un motore che gira pianissimo come nel tuo caso vuol dire
che assorbe molta corrente (è sicuramente un motore
asincrono con uno scorrimento estremamente elevato). Quindi
l'ipotesi è che ti faceva scattare il termico anche quando
avevi pochi altri carichi inseriti. Però il dubbio che mi
viene è che dovresti essere in grado di accorgertene dal
consumo di corrente, a meno che, tutto può essere, il motore
così funzionante non si sia surriscaldato, gli isolamenti
deteriorati e questo provocava saltuarie piccole scariche
verso massa dipendenti anche dall'umidità ambiente del
momento, cosa che negli impianti elettrici si tiene spesso
di poco conto.
--
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>A questo punto la terra che faccio? Devo far ripassare un cavo esterno,
>perchè l'ho rimisurata e c'è sempre la 220V tra neutro e terra!
Tra neutro e la tua terra (staccata) o tra neutro e la terra
condominiale?
Boiler
Giulia
Giulia
PS:Potenzialmente potresti averlo anche se leggi di meno ma a quel punto
ti serve un po' di strumentazione.
Giulia
> Comunque il discorso della caldaia è assolutamente vero e
> riproducibile anche ora...
il fatto delle caldaie che funzionano a sconda del verso in cui e' infilata
la presa, e' noto e
se ne e' parlato pure + volte in questo NG .....
personalmente pero' non ricordo a cosa sia dovuto questo strano
comportamento.....
Come ti ho già scritto nel mio primo post, tutti gli impianti monofase
220V derivano da una trifase, non c'è niente di eccezionale.
> Scusami invece se sei convinta che quello che hai scritto risulti a vero, ma
> non credo che corrisponda al mio caso... :-))
Giulia ha spiegato il perchè molte caldaie 'temono' il 'verso' di
alimentazione, tu hai detto che la tua si era bloccata proprio per
quello, quindi perchè dici che non corrisponde al tuo caso?
A me sembra combaciare alla perfezione...
Alberto
Ovvero, monofase.
Si riconosce facilmente, misurando (in condizioni "non di guasto") la
tensione tra fase e terra (circa 220V) e tra neutro e terra (pochi volt)
L'impianto bi-fase invece non ha neutro, e ci sono due fasi.
Si riconosce perche' su ogni fase, rispetto a terra, si misura circa 127V.
> derivato da un impianto trifase da cantiere...
Curiosita', che cosa ha il trifase "da cantiere" di diverso dal trifase
... ordinario, da richiedere ogni volta la precisazione che e' "da
cantiere" ??? :-)
> Comunque il discorso della caldaia è assolutamente vero e riproducibile
> anche ora...
Infatti, non ho fatto osservazioni a tale proposito.
...snip...
> A questo punto la terra che faccio? Devo far ripassare un cavo esterno,
> perchè l'ho rimisurata e c'è sempre la 220V tra neutro e terra!
Sicuro che sia 220V e non 127V ?
Acea copre una zona che ha ancora parte dell'alimentazione domestica
bi-fase ... non e' che e' il suo caso ?
Insomma, ripeto: il suo problema del magnetotermico non centra' con il
"mistero" della terra ... semplicemente, forse ... lei ha scoperto di
avere l'alimentazione bi-fase.
> Insomma, ripeto: il suo problema del magnetotermico non centra' con il
> "mistero" della terra ... semplicemente, forse ... lei ha scoperto di
> avere l'alimentazione bi-fase.
>
> --
> Roberto Deboni
No, le confermo la 220V. L'ho rimisurata anche io, tra neutro e terra
condominiale.
>No, le confermo la 220V. L'ho rimisurata anche io, tra neutro e terra
>condominiale.
OK, il problema allora è al 100% nell'impianto condominiale. Rivolgiti
a chi di dovere.
Boiler
:-))
Diceva la vecchia che non voleva mai morire...
Comunque mi è riscattato l'interruttore. Alle 03,00 di questa notte. Solo
frigo attaccato.
Mi sta venedo un dubbio: ho il cromostermostato, la temperatura inferiore di
intervento è 17 gradi. Se per caso verso quell'ora di notte mi parte il
riscaldamento ed ho un problema alla pompa della caldaia?
Ma mi sto rendendo conto che oramai sto rincorrendo i fantasmi.
Dovrò mettere in pratica gli ottimi ma lunghi da eseguire consigli che mi
hanno dato...
Vi farò sapere!
> Comunque mi è riscattato l'interruttore. Alle 03,00 di questa notte.
> Solo frigo attaccato.
> Mi sta venedo un dubbio: ho il cromostermostato, la temperatura
> inferiore di intervento è 17 gradi. Se per caso verso quell'ora di notte
> mi parte il riscaldamento ed ho un problema alla pompa della caldaia?
Ah, certo! ANCHE quello è un apparecchio a funzionamento "apparentemente
casuale" di cui tener conto. Riarmando l'interruttore, la caldaia si
accende? Ed il frigo? ;-)
Se partono entrambi, bisognerà aspettare la volta che ne parte uno solo,
dopo l'intervento della protezione ed il successivo ripristino della
fornitura d'energia, per capire qual è il colpevole.
Perché una cosa è certa: dopo aver riattivato la corrente, la temperatura
in casa e nel frigo sono cambiate di troppo poco... ;-)
--
Ciao!
Stefano
S�, infatti. Il frigo tendo ad escluderlo. La caldaia... stanotte ho alzato
leggermente la Tmin di intervento, quindi praticamente non � intervenuta
(range 18-20 anzich� 17-19) e non � scattato nulla.
Ho paura che dovr� mettermi di buzzo buono e fare come hanno detto
all'inizio... scatola per scatola, fusibile rapido e/o amperometro...
Per il momento ho buttato gi� un filo, piantato un paletto, chiamato
l'amministratore e mi son rimesso la terra a casa...
Ho imparato un'altra cosa! Pensavo che era una semplice termocoppia
Grazie a te e nuovamente grazie a Giulia!