Paul
un amico orafo usava annerire l'argento con immersione in semplicissima
varecchina ottenendo un bellissimo nero.
spero per una volta di essere stato utile al "Maestro" e aspetto fiducioso
una lezione su un qualunque argomento per arricchire la biblioteca.
Saluti
Roberto
> un amico orafo usava annerire l'argento con immersione in semplicissima
> varecchina ottenendo un bellissimo nero.
Non funziona !
Cordialità.
Paul
L'acido solfidrico si fa mettendo del solfuro di ferro in acido cloridrico
(il solfuro di ferro ha un aspetto simile alla ghisa in pezzetti; potresti
trovarlo da
chi tratta prodotti chimici, è usato per le analisi qualitative) (il
solfuro di ferro, a sua volta, si prepara scaldando fortemente una miscela
di zolfo e limatura di ferro)
Oppure puoi immergere il pezzo di argento in una soluzione diluita di
solfuro di sodio.
Anche il cavolo che bolle sviluppa un pochino di idrogeno solforato, in
mancanza d'altro prova a far bollire un cavolo ed esporre l'argento al
vapore...
cordialità anche a te.
carlo
> il solfuro di ferro, a sua volta, si prepara scaldando fortemente una
>miscela di zolfo e limatura di ferro)
Pensi che lo "zolfo" per agricoltura (quello che si impiega come
anticrittogramico per le viti) possa andare bene ?
Sono un po' a corto di idee come procurarmi dello zolfo; per
la limatura di ferro, invece, sovrabbondo :-)
> Anche il cavolo che bolle sviluppa un pochino di idrogeno solforato, in
> mancanza d'altro prova a far bollire un cavolo ed esporre l'argento al
> vapore...
Purtroppo le verdure per il minestrone le compro già pronte surgelate :-).
In attesa dello zolfo, ho provato con altri sistemi. Buoni risultati ha
dato l' immersione in cloruro ferrico (quello per incidere i circuiti
stampati), ma la colorazione è bruno-marroncina, e non nera.
Grazie e cordialità.
Paul
paulhass wrote:
> Sono un po' a corto di idee come procurarmi dello zolfo; per
> la limatura di ferro, invece, sovrabbondo :-)
se si usano ancora, puoi cercare in ferramenta le pastiglie di zolfo per la
disinfezione di contenitori per il vino...... botti damigiane ecc.. da
piccolo le trituravamo unendole alle pastiglie di clorato di potassio
(macinate pure quelle) per fare le castagnole, con l'ausiolio di un grosso
bullone che faceva da percussore :-)))
ciao max
--
Attenzione togliere NO_SPAM dall'indirizzo di posta elettronica Grazie.
non so cosa si usi per anticrittogamico, ma se è polvere gialla, e se brucia
all'aria con fiammella blu e odore molto acre (anidride solforosa) è lui
...
se ci provi, mescola bene ferro e zolfo circa in parti uguali, tanto se c'è
un po' troppo di uno o dell'altro non importa, l'eccesso non reagisce.
Quando reagisce lo vedi, come una tranquilla piccola incandescenza che si
propaga
uh. occhio, non metterti a produrre l'acido solfidrico in casa, per la puzza
mi manderesti tanti di quegli accidenti che se me ne attecchisce uno resto
gobbo...
... >Buoni risultati ha
> dato l' immersione in cloruro ferrico (quello per incidere i circuiti
> stampati), ma la colorazione è bruno-marroncina, e non nera.
dovrebbe annerire anche con altri ossidanti energici, tipo acqua ossigenata
a 120 volumi, presumo, però non ho mai provato
>Sono un po' a corto di idee come procurarmi dello zolfo; per
>la limatura di ferro, invece, sovrabbondo :-)
Più facilmente limatura di acciaio ma credo vada bene ugualmente.
--
Bye
Vitt
Dal Ricettario Chimico di A. Turco:
Colorazione in nero dell'argento:
1. si usa un bagno formato da:
nitrato di rame 12 p.
nitrato d'argento 1 p.
acqua 80 p.
Si opera a 40-45°C. Si ottiene inizialmente un rivestimento
grigio che si converte in nero riscaldando gli oggetti alla
fiamma.
2. nitrato di rame 12
alcool 100
3. Si fa scaldare alquanto il pezzo (che dovra' essere esente da
saldature a stagno), poi si immerge in una soluzione satura di
nitrato d'argento sino al raffreddamento, indi si rimette sul
fuoco per farlo seccare. Si passa infine alla spazzolatura con
grafite o pasta da lucidare.
4. Si ottiene un bel nero immergendo i pezzi nessa soluzione di
poisolfuro di potassio o di solfidrato di ammonio. Se ne rende
poi la superficie lucente strofinando leggermente con spazzola
fina e cremor tartaro in polvere. Per un grigio bistro operare
una volta sola con soluzione diluita.
Se ti interessa ci sono ricette anche per le colorazioni in
rosa, rosso, bruno carico e verdastro.
> nitrato di rame 12 p.
> nitrato d'argento 1 p.
> acqua 80 p.
OK. Grazie.
Ma di conseguenza una ulteriore domanda ai "chimici" del NG.
Dove posso trovare i nitrati ?
O meglio ancora : partendo dall' acido nitrico (che ho), posso
tentare di produrli con il fai da te?
Non ridete alle mie spalle, e tirate fuori i testi di chimica organica :-)))
Cordialità.
Paul
>Non ridete alle mie spalle, e tirate fuori i testi di chimica organica :-)))
Forse meglio quelli di inorganica...
--
Bye
Vitt
> NG. Dove posso trovare i nitrati ?
> O meglio ancora : partendo dall' acido nitrico (che ho),
A quale concentrazione?
> posso tentare di produrli con il fai da te?
Certo, reagiscono a temperatura ambiente.
Prova col rame, dovrebbero uscirti dei bei cristalli azzurri.
> A quale concentrazione?
42 gradi Baumé.
> Prova col rame, dovrebbero uscirti dei bei cristalli azzurri.
Ma come procedo? Immergo dei pezzetti di rame nell' acido ?
Cordialità.
Paul
>> A quale concentrazione?
> 42 gradi Baumé.
Non c'e' scritta anche la concentrazione percentuale in acqua?
Comunque non e' importante, probabilmente sara' al 65/70%
>> Prova col rame, dovrebbero uscirti dei bei cristalli azzurri.
> Ma come procedo? Immergo dei pezzetti di rame nell' acido ?
Esatto.
Ad esempio 3 parti di rame (Cu) con 8 parti di acido nitrico
(HNO3) (nel calcolo tieni conto della percentuale di acido che
e' mischiata all'acqua di cui parlavo prima) ti daranno 3 parti
di nitrato di rame (Cu(NO3)2).
Comunque ti conviene procedere empiricamente, metti dell'acido
in un bicchiere di vetro, poi mettici un pezzetto di rame,
aspetta un giorno e dovrebbero cominciare a vedersi dei
cristalli blu. Aspetta ancora due giorni, se c'e' ancora del
rame significa che l'acido si e' esaurito, se invece di rame non
ce n'e' piu' continua ad aggiungere rame finche' non esaurisci
tutto l'acido.
Butta via la soluzione, sciacqua leggermete i cristalli e
lasciali asciugare.
Qui le norme di sicurezza:
http://www.uiowa.edu/~chemsafe/MSDS/CupricNitrate.htm
Attenzione! Il rame e un po' tutti i metalli nell'acido nitrico provocano
una reazione veloce ed esotermica, che può facilmente portare
all'ebollizione e tracimamento della soluzione.
Inoltre si forma un gas di colore rosso (anidride nitrosa?) molto
tossico anche in piccole concentrazioni. Assolutamente sconsigliabile
fare questi esperimenti in casa, è pericoloso anche all'aperto.