Piero ha spiegato il 12/18/2012 :
> Ok, però i 200°C dell'aria li devi trasmettere alla pentola che a sua volta
> li trasferisce all'acqua, mentre quando accendi il fuoco sotto la pentola fai
> prima perchè il metallo ha una migliore conducibilità termica.
No, aspetta un attimo.
L'acqua, una volta superata la temperatura di ebollizione (100 gradi a
1 atmosfera), inizia ad evaporare.
L'ebollizione e' un processo caotico innescato da zone che producono
bolle e che portano, caoticamente, il vapore in superficie.
In assenza di questi nuclei di ebollizione, il processo e' un normale
processo di evaporazione: il liquido in superficie passa dallo stato
liquido a quello gassoso, in modo del tutto tranquillo. Il fuoco del
gas, creando zone disomogenee di riscaldamento sul fondo della pentola,
favorisce il processo di formazione delle bolle di vapore. In un forno,
il riscaldamento del contenitore e' omogeneo e lento, per cui il
bollore caotico non si forma.
Ma se lasci la pentola abbastanza a lungo, vedrai che non restera'
traccia di acqua. Ah, ovvio che sia necessario che l'acqua evaporata
possa abbandonare la camera del forno, altrimenti il processo non
arriva a compimento.
Questo, pero', ha un aspetto negativo: esiste la possibilita' che
l'acqua superi la temperatura di ebollizione, anche se di pochi gradi.
Nel caso in cui il tutto sia smosso, si verrebbero a creare,
all'improvviso, zone in cui possono formarsi le bolle, dando il via a
un fenomeno di ebollizione contemporanea di tutto il liquido (una
piccola "esplosione", in pratica).
Non so se sono stato chiaro ed esaustivo.
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Albus Dumbledore