sarebbe preferibile scaldare a calore secco.
Ora è vero che i fumi della pistola (fiamma) contengono
vapore che non bagna, salvo superfici molto fredde e molto
conduttive, perché è enormemente più caldo del punto di
rugiada, ma se il materiale che vuoi seccare non cede
l'umido facilmente ma anzi tende a legarlo in modo tenace,
non necessariamente gli fai del bene.
Ora non avendo la composizione chimica (salvo qualche
barlume generico) dei materiali di rivestimento, non ti so
dire se prevalga l'effetto positivo o negativo.
Penserei che su elettrodi neutri o debolmente acidi, come i
classici rutilici di uso comune, prevalga l'effetto seccante
(quindi positivo) in quanto non molto igroscopici e
insensibili anche alla CO2 abbondante nella fiamma.
Sugli elettrodi basici ci andrei invece più cauto (anzi li
seccherei solo al calore secco), perché sono più igroscopici
e cedono l'acqua malvolentieri (inoltre posso sospettare che
patiscano di più la CO2, ma non ne ho prove).
Meglio uno heater o un buon phon.
O se proprio vuoi usare la pistola, metti un po' di
elettrodi in un tubo di ferro e arroventa quello, così
arriva calore indiretto, senza vapore e senza CO2.
ciao
Soviet
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